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	<title>trasporti Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 Jul 2026 16:13:47 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Trasporti, UIL Calabria su nascita di AmCal: Riforma utile purché metta al centro le esigenze dei cittadini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 16:10:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Uil Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La UIL Calabria segue con attenzione l’iter della proposta di legge n. 103/2026, di iniziativa del consigliere regionale Sergio Ferrari, che introduce una disciplina organica dei servizi di trasporto pubblico locale e istituisce l’Agenzia della Mobilità della Calabria (AMCAL), destinata a succedere ad ART-CAL come unico ente di governo del bacino regionale. «Guardiamo con interesse [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La UIL Calabria segue con attenzione l’iter della proposta di legge n. 103/2026, di iniziativa del consigliere regionale Sergio Ferrari, che introduce una disciplina organica dei servizi di trasporto pubblico locale e istituisce l’Agenzia della Mobilità della Calabria (AMCAL), destinata a succedere ad ART-CAL come unico ente di governo del bacino regionale. «<em>Guardiamo con interesse a un provvedimento che affronta un nodo strutturale della nostra regione</em> – dichiara la segretaria generale della UIL Calabria, <strong>Mariaelena Senese </strong>–. <em>Pur tuttavia ancora una volta siamo costretti ad apprendere dalla stampa decisioni e processi che non possono e non devono prescindere dal confronto con le parti sindacali</em>».</p>
<p>Nel merito della proposta, Senese sottolinea: «<em>Per risolvere le criticità determinate dalla frammentazione nel settore, un ente unico di governo, se dotato di risorse certe e di una visione realmente orientata all’equità territoriale, può essere uno strumento utile. Soprattutto nell’ottica della prossima definizione della nuova gara per le concessioni sul Tpl e dell’avvio dei servizi Ncc</em>». Sulla questione trasporti, la UIL Calabria ha una convinzione di fondo, che intende offrire come contributo costruttivo al percorso legislativo: «<em>La riforma della governance esprime tutto il suo valore se si traduce in una risposta concreta alla condizione di marginalità in cui vive ancora una parte significativa del territorio regionale</em> – spiega ancora Senese -. <em>I dati raccontano una regione tra le più esposte in Italia alla “povertà dei trasporti”, con un’offerta di trasporto pubblico locale tra le più basse del Paese, un parco veicolare tra i più datati e un reddito medio tra i più contenuti. Molte famiglie calabresi, soprattutto nelle aree interne, vivono una mobilità che non è una scelta, ma una necessità imposta dalla scarsità di alternative</em>».</p>
<p>«<em>Non si tratta soltanto di riorganizzare un ente – </em>prosegue Senese<em> –. Si tratta di garantire a chi vive nelle aree interne come a chi vive sulla costa lo stesso diritto di raggiungere un ospedale, una scuola, un posto di lavoro». </em>Su questa base, la UIL Calabria guarda alla fase attuativa della riforma come al passaggio davvero decisivo e offre fin da ora la propria collaborazione, ma solo all&#8217;interno di un processo partecipato.</p>
<p>Un primo impegno riguarda i Livelli Ottimali delle Prestazioni che AMCAL sarà chiamata a definire: sarà importante calibrarli con priorità sulle aree a domanda debole e sulle zone a rischio spopolamento, in modo da ridurre e non consolidare il divario tra costa e aree interne. Allo stesso modo, i servizi a chiamata previsti per i territori a bassa densità potrebbero essere accompagnati fin da subito da programmi operativi, tempi e risorse certe, per diventare una realtà concreta e non restare soltanto un’indicazione di principio.</p>
<p>Un secondo terreno riguarda l’equità sociale della riforma: l’integrazione tariffaria ferro-gomma, indicata dalla proposta come obiettivo vincolante, potrà esprimere pienamente il proprio valore se accompagnata da un sistema di agevolazioni calibrato sull’Isee, capace di alleggerire concretamente il peso della mobilità sulle famiglie più fragili. I recenti incrementi delle tariffe hanno infatti colpito soprattutto gli utenti a basso reddito, che sono proprio i principali utilizzatori del servizio di Tpl. Con la stessa attenzione, la UIL Calabria auspica che la transizione da ART-CAL ad AMCAL si svolga nella piena garanzia della continuità occupazionale, della tutela delle professionalità e dei diritti di tutto il personale coinvolto, e che la Commissione Permanente di Dialogo con gli Stakeholder della Mobilità, di cui la proposta prevede la partecipazione delle organizzazioni sindacali, diventi fin da subito un luogo di confronto reale e continuativo. Sul punto, UIL Calabria è chiara: «La tutela dei livelli occupazionali, dell’inquadramento dei lavoratori, della stabilità lavorativa e delle tutele ad essa connesse sono fattori che riteniamo centrali nella pianificazione di un intervento strutturale com’è la nascita di AMCAL. La Calabria continua ad affrontare vertenze spinose che arrivano dal passato e incidono sulla qualità di vita dei lavoratori, sulla loro serenità: è necessario evitare che se ne possano aprire altre».</p>
<p>Infine, il sindacato invita la Regione a integrare, senza ulteriori ritardi, le risorse del Fondo Sociale per il Clima destinate alla mobilità sostenibile nella programmazione di AMCAL, orientandole con criteri selettivi verso i territori e le famiglie più vulnerabili: un passaggio che permetterebbe a questo strumento di raggiungere davvero chi ne ha più bisogno, e non soltanto le aree dove le infrastrutture sono già più solide. <em>«Guardiamo a questo percorso con spirito costruttivo –</em> conclude Senese <em>–. Riconosciamo il valore di una riforma attesa da tempo e siamo pronti a offrire il nostro contributo, con l’esperienza e la conoscenza del territorio che il sindacato porta ogni giorno tra i lavoratori e le comunità. E vigileremo affinché i diritti degli utenti e quelli dei lavoratori direttamente coinvolti nella nascita del nuovo organismo siano tutelati».</em></p>
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		<title>Ponte sullo Stretto, Autorità dei trasporti stila una serie di osservazioni sul piano economico dell&#8217;opera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 15:20:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità]]></category>
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		<category><![CDATA[economico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Piano economico-finanziario del Ponte sullo Stretto può essere considerato “adeguato nell&#8217;attuale fase di impostazione e avvio del progetto”, ma richiede di essere monitorato nel corso del tempo su tariffe, contenimento dei costi e tutela degli utenti. A dirlo è l&#8217;Autorità di regolazione dei trasporti guidata da Nicola Zaccheo in un parere al ministero delle Infrastrutture, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">Il Piano economico-finanziario del Ponte sullo Stretto<b></b> può essere considerato “<em>adeguato nell&#8217;attuale fase di impostazione e avvio del progetto</em>”, ma richiede di essere monitorato nel corso del tempo su tariffe, contenimento dei costi e tutela degli utenti. A dirlo è l&#8217;Autorità di regolazione dei trasporti guidata da Nicola Zaccheo in un parere al ministero delle Infrastrutture, un dossier di 19 pagine fitte di rilievi e osservazioni. Il documento (parere n.39/2026) di fatto non boccia il piano tariffario dell&#8217;opera e arriva dopo il no da parte della Corte dei conti sulla prima delibera Cipess mancante tra le altre cose proprio del parere di Art. E&#8217; dunque questo uno dei tasselli necessari per riavviare l&#8217;iter e costruire una nuova delibera che passi il vaglio della giustizia contabile. Ma per farlo l&#8217;Authoriy prescrive una serie di condizioni tecniche e rilievi.</p>
<div class="asubtitle">
<h2 id="">Il parere</h2>
</div>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">L&#8217;Autorità pianta subito un paletto: il parere riguarda esclusivamente le tariffe del pedaggio, non il giudizio sull&#8217;opera nel suo complesso. Ma ilPonte sullo Stretto, osserva Art, è un&#8217;opera caratterizzata da “<em>assoluta specificità</em>”, oltre che da “<em>unicità e complessità tecnica, economica e finanziaria</em>”. Proprio per questo, secondo l&#8217;Autorità, richiede verifiche più stringenti sulla tenuta economica del progetto e sulla distribuzione dei rischi. Il filo conduttore del parere è chiaro: contenere i costi per gli utenti, garantire che il rischio resti davvero in capo al concessionario, evitare squilibri economico-finanziari e incentivare l&#8217;efficienza nella gestione. Sono, del resto, i principi che la stessa Autorità richiama espressamente nel documento quando parla di “contenimento dei costi per l&#8217;utenza” e di “<em>effettiva traslazione del rischio</em>”. E dunque la strada è tracciata: il Piano dovrà essere accompagnato da un sistema di monitoraggio strutturato e continuativo, per verificare nel tempo l&#8217;adeguatezza e la sostenibilità complessiva. In particolare, il monitoraggio dovrà consentire di valutare la sostenibilità economico-finanziaria del progetto nel suo insieme, la corretta allocazione dei rischi tra i soggetti coinvolti e la congruità delle tariffe di pedaggio rispetto ai costi effettivamente sostenuti e ai livelli di servizio offerti all&#8217;utenza.</p>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links"><span style="color: #111111; font-family: Roboto, sans-serif; font-size: 27px;">I pedaggi</span></p>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">Uno dei capitoli più delicati riguarda proprio i pedaggi. Il Piano stima una tariffa media per veicolo pari a 27,43 euro all&#8217;entrata in esercizio dell&#8217;opera, prevista nel 2034, destinata a crescere progressivamente fino a 48,71 euro nel 2063, con un incremento medio annuo del 2%. Sul punto Art richiama però l&#8217;esigenza che il sistema tariffario resti coerente con i principi di “<em>sostenibilità tariffaria</em>” e “<em>tutela dell&#8217;utenza</em>”, oltre che con una corretta allocazione dei rischi. Lo sanno bene dalle parti dell&#8217;Autorità: il nodo vero resta chi sopporta il rischio economico dell&#8217;opera. Ed è qui che il parere si fa più netto. Secondo Art il modello tariffario proposto da Stretto di Messina non prevede un esplicito fattore di recupero della produttività tipico delle concessioni regolate. I costi operativi vengono sostanzialmente aggiornati sulla base dell&#8217;inflazione, senza un esplicito fattore di produttività tipico delle concessioni regolate. “<em>Il sistema tariffario posto a base del Piano non risulta pienamente idoneo a incentivare il contenimento dei costi”</em>, osserva l&#8217;Autorità. Un elemento che di fatto determina “<em>un indebolimento della funzione incentivante propria della regolazione”.</em> E dunque “<em>appare opportuno che gli obiettivi di efficientamento applicabili alla fase operativa prevista in prospettiva siano definiti in modo trasparente e verificabile, con il coinvolgimento dell&#8217;Autorità a tempo debito, in occasione della revisione del Piano precedente l&#8217;entrata in esercizio dell&#8217;Opera</em>”.</p>
<div class="acor arec" data-mrf-recirculation="Consigliati per te Inline">
<h2 class="arec-title">La rimodulazione</h2>
</div>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">Ancora più sensibile il passaggio sulla rimodulazione dei pedaggi. La convenzione consente infatti alla concessionaria di modificare le tariffe per categorie di veicoli, fasce orarie o periodi in caso di scostamenti dei ricavi da traffico, mantenendo invariati i ricavi complessivi. Una previsione che, secondo Art, potrebbe determinare una “s<em>ostanziale sterilizzazione del rischio traffico in capo alla concessionaria</em>”, attenuando di fatto il rischio d&#8217;impresa. Per questo l&#8217;Autorità chiede che eventuali modifiche tariffarie siano sottoposte preventivamente al proprio parere. Incerti, rileva l&#8217;Authority, restano poi i numeri finali dell&#8217;opera dal momento che “la concessionaria sottolinea come l&#8217;investimento complessivo è da intendersi a valori “nominali” ma non quantifica eventuali impatti derivanti dalle clausole di revisione prezzi che, anche sulla base dei futuri tassi effettivi di inflazione, potrebbero comportare, con tutta probabilità, significativi adeguamenti del Piano secondo quanto stabilito in Convenzione, ferma restando la necessità di assicurare la piena traslazione dei rischi di competenza in capo al concessionario, secondo quanto disciplinato dalla matrice dei rischi”.</p>
<p>(<em>Fonte: Il Sole 24 Ore</em>)</p>
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		<item>
		<title>Trasporti, Giunta regionale: più corse e collegamenti durante il periodo estivo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/trasporti-giunta-regionale-piu-corse-e-collegamenti-durante-il-periodo-estivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2025 14:17:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Giunta della Regione Calabria, nella seduta odierna, su proposta dell’assessore ai Trasporti e All’agricoltura, Gianluca Gallo, ha approvato la programmazione dell’intensificazione dei servizi di trasporto pubblico locale, ferroviario e su strada, finalizzato ad assicurare collegamenti stagionali estivi, anche in occasione di eventi di particolare rilevanza. In particolare, il rafforzamento dei servizi di trasporto pubblico [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta della Regione Calabria, nella seduta odierna, su proposta dell’assessore ai Trasporti e All’agricoltura, Gianluca Gallo, ha approvato la programmazione dell’intensificazione dei servizi di trasporto pubblico locale, ferroviario e su strada, finalizzato ad assicurare collegamenti stagionali estivi, anche in occasione di eventi di particolare rilevanza. In particolare, il rafforzamento dei servizi di trasporto pubblico ferroviario regionale riguarda due coppie di corse aggiuntive sul percorso via Tropea (direzione Lamezia Terme centrale-Reggio Calabria centrale) tutti i sabati dei mesi di luglio e agosto nella fascia serale come già effettuate nella stagione 2024.</p>
<p>Approvati, poi, tre provvedimenti in materia di Lavoro, ambiente, turismo e formazione dell’assessore Giovanni Calabrese.<br />
Deliberato l’aggiornamento al Piano per l’occupazione 2023/2029 – nel quale sono individuati gli interventi a valere sul Pr Calabria Fesr-Fse+ 2021/2027, con l’integrazione di questi ulteriori progetti: Avviso impresa sicura, Avviso Oikos Calabria, certificazione delle competenze digitali, implementazione del sistema della certificazione delle competenze, In.Tur – incentivi all’occupazione alle imprese che operano nella filiera turistica e Avviso formazione continua.<br />
Con un’altra delibera è stata approvata la variazione delle risorse finanziarie del “Piano di Azione 2021-2027 Biodiversità ed Aree protette-azioni di tutela, conservazione valorizzazione e fruizione del sistema delle aree protette, della Rete Natura 2000 e delle infrastrutture verdi”.<br />
L’azione si è resa necessaria allo scopo di rafforzare gli interventi relativi alle azioni di sensibilizzazione, informazione e promozione ambientale e, inoltre, per far fronte alla significativa richiesta di sostegno avanzata dalle Associazioni ambientaliste per progetti di tutela ambientale anche a seguito dell’avviso pubblico regionale “Conservare, ripristinare e tutelare gli habitat e le specie della Rete natura 2000”. Approvata anche la proposta di integrazione del Comitato tecnico, che ha il compito di supportare, facilitare e orientare, negli adempimenti obbligatori e nel rispetto dei criteri previsti dal programma, i Comuni rivieraschi che intendono conseguire il prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu. L’integrazione riguarda i seguenti soggetti (o loro delegati): il dirigente generale del dipartimento Turismo, Marketing territoriale, Trasporto pubblico locale e Mobilità sostenibile, i direttori generali dell’Ente Parchi Marini della Calabria e dell’Arpacal, il sindaco pro tempore di almeno un Comune insignito del riconoscimento della Bandiera Blu, indicato da Anci.<br />
È stato altresì deciso il recepimento delle Linee guida per i corsi di formazione preparatori alla professione di Agente di affari in mediazione, attuate dalla Conferenza delle regioni a febbraio 2024. Le modifiche si sono rese necessarie per uniformare i corsi dal punto di vista standard a livello nazionale.</p>
<p>La Giunta, poi, su proposta congiunta dell’assessore allo Sviluppo economico e Attrattori culturali, Rosario Varì, e dell’assessore Calabrese, ha adottato un provvedimento di recepimento dei principi del Decreto legislativo 190/2024. Il provvedimento é riferito a misure di coordinamento e semplificazione dei procedimenti autorizzativi relativi alla costruzione ed esercizio degli impianti alimentati da Fonti di Energia Rinnovabile. Su indicazione dell’assessore Varì è stato, inoltre, istituito il Fondo “Tecnologie Step” (TecStep), un nuovo strumento finanziario con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro, volto a sostenere e attrarre investimenti strategici nei settori delle tecnologie digitali avanzate, delle tecnologie deep tech e delle tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse. È rivolto al sostegno di tutte le imprese innovative e promuove la localizzazione in Calabria di investimenti ad alto valore aggiunto nei settori chiave per il futuro dell’Europa.</p>
<p>Deliberati, inoltre, altri tre importati atti dell’assessore alle Politiche sociali, Caterina Capponi.<br />
Approvata la programmazione delle risorse per le politiche sociali relative al Fondo regionale (Frps) per il 2025 e al Fondo nazionale (Fnps) per il 2024. Il Frps dispone di 15 milioni di euro, di cui 13,5 milioni destinati agli Ambiti territoriali sociali (Ats) per interventi a favore di famiglie, minori e anziani autosufficienti, mentre il 10% finanzierà progetti innovativi e formazione. Il Fnps assegna circa 17 milioni di euro, con almeno il 50% vincolato all’area famiglia e minori e fondi specifici per interventi mirati come affido e dimissioni protette. La ripartizione delle risorse tra Ats avviene secondo criteri di equità basati sulla popolazione (60%) e sui posti accreditati (40%).<br />
Istituito anche l’Osservatorio regionale dei servizi sociali e delle condizioni di povertà e disagio sociale, in linea con la Legge regionale 23/2003. L’Osservatorio avrà il compito di raccogliere e analizzare dati sui bisogni sociali e sull’offerta dei servizi in Calabria, per migliorare la programmazione delle politiche sociali regionali. Parteciperanno rappresentanti del dipartimento regionale Salute e Welfare, dell’Ufficio statistico regionale, nonché di Upi e Anci Calabria. Sarà inoltre utilizzata una scheda indicatori uniforme per tutto il territorio.<br />
Infine, l’altra delibera dell’assessore Capponi approvata dalla Giunta ha riguardato l’adeguamento della Programmazione regionale del Fondo per la non autosufficienza 2022–2024, in recepimento delle indicazioni del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. L’aggiornamento riguarda esclusivamente le tabelle di riparto finanziario per gli anni 2023 e 2024, che sono state modificate per incrementare i servizi sociali diversi dall’assistenza integrata, in linea con i Livelli essenziali delle Prestazioni sociali (LePs) previsti dalla normativa nazionale. Le risorse totali assegnate alla Calabria per il triennio superano i 90 milioni di euro, includendo anche i fondi per i progetti di Vita indipendente e il rafforzamento dei servizi nei punti unici di accesso.</p>
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		<item>
		<title>Trasporti, martedì 6 maggio sciopero nazionale dei treni dalle 9 alle 17</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/trasporti-martedi-6-maggio-sciopero-nazionale-dei-treni-dalle-9-alle-17/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2025 08:12:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[6 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[martedì]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero]]></category>
		<category><![CDATA[trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Treni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Proclamato dalle Segreterie Nazionali delle Organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Slm Fast Confsal e Orsa Ferrovie uno sciopero nazionale del personale di Ferrovie dello Stato, Trenitalia, Trenord e Tper dalle ore 9 alle ore 17 di martedì 6 maggio 2025. Possibili impatti anche su Italo e molte imprese minori, sia nel settore passeggeri [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Proclamato dalle Segreterie Nazionali delle Organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Slm Fast Confsal e Orsa Ferrovie uno sciopero nazionale del personale di Ferrovie dello Stato, Trenitalia, Trenord e Tper dalle ore 9 alle ore 17 di martedì 6 maggio 2025. </p>
<p>Possibili impatti anche su Italo e molte imprese minori, sia nel settore passeggeri che merci. I sindacati hanno motivato lo sciopero con l’impossibilità di raggiungere un accordo con le aziende per il rinnovo del contratto nazionale di mobilità, scaduto quasi un anno e mezzo fa, il 31 dicembre del 2023.</p>
<p>Trenitalia invita i viaggiatori a informarsi prima di recarsi in stazione e, nel caso, a riprogrammare il viaggio. Informazioni su collegamenti e servizi attivi sono disponibili sull&#8217;App di Trenitalia, nella sezione Infomobilità di trenitalia.com, sui canali social e web del Gruppo FS, al numero verde gratuito800892021, oltre che nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, attraverso le self-service e le agenzie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/trasporti-martedi-6-maggio-sciopero-nazionale-dei-treni-dalle-9-alle-17/">Trasporti, martedì 6 maggio sciopero nazionale dei treni dalle 9 alle 17</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Federconsumatori, a Natale prezzi trasporti più che raddoppiati: Penalizzato chi torna a casa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/federconsumatori-a-natale-prezzi-trasporti-piu-che-raddoppiati-penalizzato-chi-torna-a-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2024 13:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Federconsumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
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		<category><![CDATA[raddoppiati]]></category>
		<category><![CDATA[trasporti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tornare a casa per le festività Natalizie è un vero salasso. &#8220;Le festività di fine anno sono alle porte e, come sempre, la storia si ripete: i cittadini, siano essi studenti, insegnanti, lavoratori, turisti, che intendono viaggiare durante le giornate clou per gli spostamenti di Natale e Capodanno devono fare i conti con rincari esorbitanti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tornare a casa per le festività Natalizie è un vero salasso. &#8220;Le festività di fine anno sono alle porte e, come sempre, la storia si ripete: i cittadini, siano essi studenti, insegnanti, lavoratori, turisti, che intendono viaggiare durante le giornate clou per gli spostamenti di Natale e Capodanno devono fare i conti con rincari esorbitanti rispetto agli altri periodi pre e post festività&#8221;. Lo sostiene, in una nota, Federconsumatori Calabria. &#8220;Nessuna sorpresa, sono anni &#8211; è scritto nella nota &#8211; che denunciamo questo fenomeno che numerosi cittadini ci segnalano, il problema è che, di anno in anno, i rincari e le differenze di prezzo si fanno sempre più marcati. Le differenze di costo sono notevoli e ammontano, mediamente, sulle tratte considerate, al +133% per viaggiare in bus durante le festività (notevole balzo in avanti rispetto al +33% dello scorso anno), al +78% per chi sceglie l&#8217;aereo (anche in questo caso l&#8217;anno scorso il sovrapprezzo di &#8220;fermava&#8221; al +33%), +30% per chi sceglie il treno (l&#8217;anno scorso il discostamento era del 20%). In tale quadro si registrano picchi allarmanti: un bus da Reggio Calabria a Torino sotto le festività costa il +267% rispetto al prezzo normalmente applicato; il viaggio inverso sulla stessa tratta costa addirittura il +303%); da Roma a Reggio Calabria, sempre in bus, il viaggio costa +235% (per il ritorno sulla stessa tratta addirittura la differenza di prezzo rispetto a un periodo ordinario è pari al +240%)&#8221;.</p>
<p>&#8220;Prendendo ad esame i voli aerei &#8211; riporta la nota dell&#8217;associazione &#8211; il record del rincaro tra prezzo normale e quello applicato durante le festività spetta sempre alla tratta Roma-Reggio Calabria: +163% per l&#8217;andata e +269% per il ritorno. Brutte sorprese anche per chi decide di viaggiare in treno. La tratta Roma-Reggio Calabria segna notevoli rincari con un +54% per l&#8217;andata e +13% al ritorno. In controtendenza la tratta Roma-Bologna, che segna invece dei prezzi più bassi durante le feste. Questi aumenti impediscono a molte persone di tornare a casa per le festività, almeno a coloro che non riescono a trovare soluzioni alternative come un&#8217;auto personale, in condivisione con amici e conoscenti o usufruendo di servizi digitali che permettono di mettersi in contatto con altre persone interessate allo stesso tragitto&#8221;.</p>
<p>Mimma Iannello Presidente Federconsumatori Calabria: &#8220;Il nostro Osservatorio Nazionale &#8211; afferma Mimma Iannello, presidente di Federconsumatori Calabria &#8211; fornisce oggi ulteriori approfondimenti alla nostra ultima indagine sul viaggiare verso la Calabria durante le Feste. Come rilevano i dati, gli aumenti riguardano essenzialmente le lunghe destinazioni dal Nord verso il Sud e quindi, anche verso la Calabria che registra picchi di aumenti che superano addirittura il 300% tra la prima settimana di dicembre e le due settimane in cui ricadono le festività di Natale e Capodanno. Aumenti pesantissimi e inaccettabili che si abbattono sulle famiglie di ritorno nella nostra regione. È una situazione insostenibile&#8221;.</p>
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		<title>Sciopero 29 novembre: Stop per trasporti, scuola e sanità. I treni saranno garantiti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sciopero-29-novembre-stop-per-trasporti-scuola-e-sanita-treni-garantiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 11:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Si va verso lo sciopero generale &#8216;precettato&#8217; di quattro ore nel trasporto pubblico, aereo e marittimo, domani 29 novembre, in occasione della mobilitazione nazionale proclamata da Cgil e Uil. Difficilmente infatti il Tar si pronuncerà oggi sul ricorso dei sindacati contro la decisione del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Si va verso lo sciopero generale &#8216;precettato&#8217; di quattro ore nel trasporto pubblico, aereo e marittimo, domani 29 novembre, in occasione della mobilitazione nazionale proclamata da Cgil e Uil. Difficilmente infatti il Tar si pronuncerà oggi sul ricorso dei sindacati contro la decisione del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini che nel tardo pomeriggio del 26 novembre ha firmato la precettazione per ridurre l&#8217;orario a quattro ore della protesta nel Tpl, inizialmente indetta a otto ore.  Lo sciopero di otto ore contro la manovra, per il potere d&#8217;acquisto e per il rinnovo dei contratti resta in piedi invece per gli altri settori pubblici e privati coinvolti, dalla sanità alla scuola, dalle fabbriche alle poste, passando per giustizia, commercio, ministeri e vigili del fuoco. Per tutti i settori coinvolti, lo stop previsto è dunque di otto ore o per l&#8217;intero turno di lavoro.<br />
Escluso del tutto il trasporto ferroviario che, accogliendo le rilevazioni del Garante scioperi, era stato già sfilato dalla lista dei settori aderenti alla mobilitazione nel rispetto della &#8216;regola dei dieci giorni&#8217;. I treni sono dunque garantiti. Lo stop per gli aerei, compresi i controllori di volo e servizi di terra, sarà dalle 10 alle 14. Per bus, metro e tram così come per navi e traghetti, invece, sarà dalle 9 alle 13.  Previsti manifestazioni, comizi e cortei in tutta Italia, con il leader della Cgil Maurizio Landini che scenderà in piazza con i lavoratori a Bologna, e il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri che sarà invece a Napoli. Dietro la proclamazione dello sciopero generale si è consumato un vero e proprio braccio di ferro, tra sindacati e Mit, che si è concentrato sul settore del Tpl.</p>
<p>La convocazione di Cgil e Uil al Mit, il 26 novembre, si è conclusa con la decisione del ministro Salvini di firmare la precettazione per ridurre l&#8217;orario della protesta a 4 ore, come chiesto anche dalla Commissione di garanzia sugli scioperi che aveva evidenziato &#8220;il fondato pericolo di un pregiudizio grave ed imminente ai diritti della persona costituzionalmente tutelati&#8221;. Per Cgil e Uil le rilevazioni del Garante sarebbero frutto della scelta di &#8220;obbedire ai diktat del ministro Salvini&#8221;. I due sindacati, confermando le ragioni e le modalità della mobilitazione e ribadendo a più riprese di aver rispettato le regole, hanno così scelto la strada del ricorso al Tar, chiamato ora a pronunciarsi sulla precettazione. Dalle parti dei sindacati però non si respira ottimismo sulla possibilità di avere un responso dal Tar prima dello sciopero, i tempi in effetti sono davvero stretti.</p>
<p>Tutto può succedere, certo, ma nel più probabile caso in cui il Tar dovesse pronunciarsi a posteriori, lo sciopero di domani nel Tpl sarà dunque di quattro ore e l&#8217;esito del Tribunale &#8220;sarebbe un contentino&#8221; utile per fare, per così dire, giurisprudenza, senza ulteriori conseguenze. Nel frattempo, Salvini ha fatto sapere di essere &#8220;determinato a garantire quanti più mezzi di trasporto possibili, nonostante lo sciopero di domani e le iniziative giudiziarie annunciate dai sindacati&#8221;. Per Salvini, si legge in una nota del Mit, &#8220;la priorità è sempre e solo l’interesse dei cittadini: soltanto sui convogli di Trenord, per esempio, la precettazione garantirà il servizio per quasi mezzo milione di viaggiatori. A proposito di voli, invece, la precettazione ha reso disponibili centinaia di aerei che invece sarebbero rimasti a terra&#8221;. &#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>VIDEO-Omesso versamento Iva: sequestro preventivo di 320mila euro ad azienda trasporti di Palmi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-omesso-versamento-iva-sequestro-preventivo-di-320mila-euro-ad-azienda-trasporti-di-palmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2024 09:11:59 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-271762-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/ReggioCalabria-GuardiaDiFinanza.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/ReggioCalabria-GuardiaDiFinanza.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/ReggioCalabria-GuardiaDiFinanza.mp4</a></video></div>
<p>I Finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Palmi, diretta da Emanuele Crescenti, hanno dato esecuzione ad un provvedimento emesso dal G.I.P. del locale Tribunale, che dispone l’applicazione della misura cautelare patrimoniale del sequestro di somme di denaro nonché di beni mobili e immobili per un valore di oltre 320 mila euro, nei confronti del rappresentante legale di una società in capo al quale è stato ipotizzato il reato di omesso versamento di I.V.A..</p>
<p>La misura ablativa disposta costituisce l’epilogo di un’indagine condotta dalla Compagnia di Palmi, che ha permesso di dimostrare &#8211; allo stato del procedimento e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento delle responsabilità &#8211; come il citato legale rappresentante della predetta società, con sede in Palmi (RC) e operante nel settore dei trasporti su strada, abbia omesso il versamento di I.V.A. dovuta per un importo complessivo pari a € 328.412.</p>
<p>In particolare, l’indagine trae origine da un’attività ispettiva svolta dall’Agenzia delle Entrate ed ha permesso di ricostruire l’ammontare dell’I.V.A. non versata dalla società per l’anno d’imposta 2020. All’esito degli approfondimenti investigativi espletati, pertanto, il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Palmi, condividendo la proposta avanzata dalla Procura della Repubblica, ha disposto il sequestro di denaro e di beni del valore corrispondente a quello dell’imposta non versata.</p>
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		<title>Trasporti pubblici, Assoutenti: Necessario intensificare i controlli in stazioni ferroviarie e fermate bus</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Dec 2021 14:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Assoutenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche in Calabria sul fronte dei trasporti pubblici è caos con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni sull’obbligo di mascherina Ffp2. Lo denuncia Assoutenti, che segnala criticità e chiede l’intervento dell’Esercito per incrementare i controlli sul rispetto delle nuove disposizioni e sul green pass. “Migliaia di cittadini sono del tutto impreparati alle nuove disposizioni del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche in Calabria sul fronte dei trasporti pubblici è caos con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni sull’obbligo di mascherina Ffp2. Lo denuncia Assoutenti, che segnala criticità e chiede l’intervento dell’Esercito per incrementare i controlli sul rispetto delle nuove disposizioni e sul green pass.</p>
<p>“Migliaia di cittadini sono del tutto impreparati alle nuove disposizioni del Governo che, come noto, hanno introdotto l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2 su tutti i mezzi di trasporto, sia locali che a media e lunga percorrenza – spiega il presidente Furio Truzzi – Tantissimi i passeggeri che non erano a conoscenza della nuova misura o della data di entrata in vigore dell’obbligo, e hanno utilizzato bus e treni sprovvisti di mascherina Ffp2. Ma non solo. Considerato l’elevato numero di cittadini che, a partire da oggi, sono tornati a muoversi con i mezzi pubblici, i controlli delle forze dell’ordine presso le stazioni e all’interno di bus sono del tutto insufficienti e sarà materialmente impossibile garantire in regione il rispetto delle nuove disposizioni varate dal Governo”.</p>
<p>Per tale motivo Assoutenti rivolge oggi un appello al Governo, al Commissario straordinario Figliuolo e ai Prefetti della Calabria affinché siano intensificati in regione i controlli non solo sull’uso delle mascherine Ffp2, ma anche sul possesso del green pass per accedere a mezzi pubblici e treni, inviando i militari dell’Esercito presso stazioni ferroviarie e fermate degli autobus, allo scopo di coadiuvare le forze dell’ordine nelle operazioni di controllo e verifica dei passeggeri, e distribuire gratuitamente mascherine Ffp2 a tutti gli utenti che ne sono sprovvisti.</p>
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		<title>Covid Italia, trasporti: Ecco le nuove regole per viaggiare su bus, metro, treni e taxi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-italia-trasporti-ecco-le-nuove-regole-per-viaggiare-su-bus-metro-treni-e-taxi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Nov 2021 13:34:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[ordinanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Covid in Italia, nuove regole per bus, treni e metropolitane in una nuova ordinanza emessa dal ministero dei Trasporti insieme al dicastero della Salute, visionata dall&#8217;Adnkronos. Tra le novità, la possibilità di fermare il treno se c&#8217;è un caso di Covid sospetto, mentre il Green pass andrebbe controllato a terra, dunque prima di salire a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Covid in Italia, nuove regole per bus, treni e metropolitane in una nuova ordinanza emessa dal ministero dei Trasporti insieme al dicastero della Salute, visionata dall&#8217;Adnkronos. Tra le novità, la possibilità di fermare il treno se c&#8217;è un caso di Covid sospetto, mentre il Green pass andrebbe controllato a terra, dunque prima di salire a bordo. Ma &#8220;qualora questo non fosse possibile, il controllo può essere effettuato dal personale di bordo insieme al controllo del biglietto di viaggio&#8221;.</p>
<p>&#8220;In caso di passeggeri che, a bordo treno, presentino sintomi riconducibili all’affezione da COVID19 &#8211; si legge infatti nell&#8217;ordinanza &#8211; la Polizia Ferroviaria e le Autorità sanitarie devono essere prontamente informate: all’esito della relativa valutazione sulle condizioni di salute del passeggero, a queste spetta la decisione in merito all’opportunità di fermare il treno per procedere ad un intervento o prevedere appositi spazi dedicati. L’impresa ferroviaria procederà successivamente alla sanificazione specifica del convoglio interessato dall’emergenza prima di rimetterlo nella disponibilità di esercizio&#8221;.<br />
E ancora: torna la biglietteria e il controllo a bordo di metro, autobus di linea, tram e filobus. La nuova ordinanza  prevede infatti &#8220;il graduale riavvio delle attività di bigliettazione e controllo a bordo&#8221;, che &#8220;deve essere svolto in condizioni di sicurezza, garantendo al personale preposto la dotazione di mascherine chirurgiche o con più alto livello di protezione (FFP2) e dotazione di soluzione idroalcolica per la frequente igienizzazione delle mani&#8221;. Le porte da usare per salire e scendere dagli autobus di linea, in tempi di Covid, restano la centrale e la posteriore. Ma torna in uso anche la porta anteriore, quella vicina al conducente. Sempre che ci sia un pannello divisorio per proteggere autista e passeggeri.<br />
Oltre a sanificare almeno una volta al giorni i mezzi pubblici, &#8220;occorre adottare possibili accorgimenti atti alla separazione del posto di guida con distanziamenti di almeno un metro dai passeggeri; consentire la salita e la discesa dei passeggeri dalla porta centrale e dalla porta posteriore utilizzando idonei tempi di attesa al fine di evitare contatto tra chi scende e chi sale. In subordine&#8221;, ed è questa una delle novità contenute nell&#8217;ordinanza, &#8220;la possibilità di utilizzare la porta in prossimità del conducente deve essere necessariamente accompagnata dall’installazione di un apposito separatore protettivo dell’area di guida&#8221;.<br />
Per contenere la diffusione di Sars-Cov-2, in aumento in vista dell&#8217;inverno, nel settore dei trasporti e della logistica &#8220;devono essere predisposte le necessarie comunicazioni a bordo dei mezzi, aggiornate in relazione all’evolversi delle disposizioni in materia, anche mediante apposizione di cartelli che indichino le corrette modalità di comportamento dell’utenza. Il mancato rispetto potrà contemplare l’interruzione del servizio&#8221;. Il provvedimento è in vigore dalla data della sua adozione. Inoltre, a bordo di taxi e altri servizi di trasporto non di linea &#8220;evitare che il passeggero occupi il posto disponibile vicino al conducente&#8221;. Soprattutto, &#8220;sui sedili posteriori, per rispettare le distanze di sicurezza, non potranno essere trasportati, distanziati il più possibile, più di due passeggeri, se non componenti dello stesso nucleo familiare&#8221;.<br />
&#8220;Per il conducente &#8211; si legge nel testo &#8211; vige l’obbligo di indossare una mascherina chirurgica o un dispositivo di protezione individuale di livello superiore. All’interno del veicolo dovranno possibilmente essere installate paratie divisorie tra conducente e passeggero. Le presenti disposizioni, per quanto applicabili, si applicano anche ai natanti che svolgono servizi di trasporto non di linea. Vige anche per il personale conducente tali servizi l’obbligo della Certificazione verde&#8221;. </p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<item>
		<title>Filiera trasporti, Confapi: &#8220;Nostre aziende mai condiderate da Regione&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/filiera-trasporti-confapi-nostre-aziende-mai-condiderate-da-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Aug 2021 13:41:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[aziende abbandonate]]></category>
		<category><![CDATA[bus privati]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[trasporti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nonostante le numerose sollecitazioni e l’appello alle prefetture e alla Regione, &#8211; è scritto in una nota &#8211; le aziende di trasporto turistico NCC calabresi, a partire dall’inizio della pandemia, sono ferme al palo, senza mai aver avuto l’attenzione che il settore merita, nonostante muova gran parte dell’economia locale. La Regione Calabria, &#8211; prosegue la nota &#8211; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/filiera-trasporti-confapi-nostre-aziende-mai-condiderate-da-regione/">Filiera trasporti, Confapi: &#8220;Nostre aziende mai condiderate da Regione&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante le numerose sollecitazioni e l’appello alle prefetture e alla Regione, &#8211; è scritto in una nota &#8211; le aziende di trasporto turistico NCC calabresi, a partire dall’inizio della pandemia, sono ferme al palo, senza mai aver avuto l’attenzione che il settore merita, nonostante muova gran parte dell’economia locale.</p>
<p>La <strong>Regione</strong> <strong>Calabria</strong>, &#8211; prosegue la nota &#8211; infatti ha autorizzato le aziende di trasporto pubblico locale al riempimento fino all&#8217;80% dei posti, mentre nulla ha previsto in favore delle aziende private di trasporto, nonostante nei bus turistici (contrariamente al TPL) viene garantita la tracciabilità dei passeggeri i quali, tra l&#8217;altro, sono spesso congiunti (quindi con minore rischio di contagio).</p>
<p><strong>Vittorio Chiappetta</strong>, imprenditore cosentino eletto presidente nazionale della <strong>Filiera Trasporti Confapi</strong>, sul settore in ginocchio, fatto da aziende piccole e medie che stanno scomparendo, ha così dichiarato:</p>
<p>“Le istituzioni non sono mai state vicine a queste aziende, &#8211; dichiara Chiappetta nella nota &#8211; sono due anni che aspettiamo senza avere alcuna risposta, la Regione ha fatto qualche progetto ma avvantaggiando solo le aziende che operano nel trasporto pubblico locale. Chiediamo non solo aiuti ma di essere da supporto per queste aziende interloquendo direttamente con l’istituzione regionale”.</p>
<p>Nel mese di luglio, da parte del gruppo di <strong>Confapi Trasporti</strong> &#8211; è scritto ancora &#8211; è stata inviata una nuova comunicazione formale PEC alla Regione, con cui veniva chiesto un incontro e un provvedimento di chiarimento in favore delle aziende private con equiparazione al riempimento dei posti al pari del TPL. Ma ad oggi non è arrivata nessuna risposta.<br />
Per questo il presidente Luigi Falco ed il vice presidente <strong>Andrea Palummo</strong> della filiera trasporti di <strong>Confapi</strong> <strong>Calabria</strong>, dichiarano:</p>
<p>&#8220;Le aziende di trasporto turistico &#8211; afferma Palummo &#8211; sono state lasciate in balia delle onde e nulla si è compiuto nè si sta compiendo con riguardo all&#8217;integrazione del trasporto pubblico locale attraverso l&#8217;utilizzo dei mezzi privati nonostante vi sia un obbligo di legge in tal senso. La cosa più allarmante è il totale silenzio della Regione Calabria che, nonostante i tanti accordi presi, non ha mai coinvolto le aziende NCC nel trasporto pubblico locale&#8221; e così concludono &#8220;così si rischia un nuovo stato di agitazione e ulteriori proteste dinanzi la cittadella Regionale&#8221;.</p>
<p>Inoltre, a seguito delle disposizioni del Governo centrale, saranno stanziati fondi per l&#8217;integrazione delle linee di trasporto pubblico locale.<br />
Tale integrazione &#8211; conclude la nota &#8211; con l&#8217;ausilio dei privati NCC (con lista già comunicata lo scorso anno alla Regione da Confapi &#8211; all&#8217;attenzione dell&#8217;ing. Tarsia e Ass. Catalfamo) non è stata attuata dalla Regione Calabria contrariamente a quanto sta accadendo già nel Nord Italia.</p>
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