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	<title>trame Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 22 Jun 2026 09:42:32 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Festival &#8220;Trame&#8221;, Gratteri: &#8220;Il governo sta smontando la giustizia e l&#8217;opposizione non si strappa i capelli&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 09:39:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Tutte le riforme fatte non sono servite a nulla, se non a essere dannose, soprattutto in termini di rallentamento dell&#8217;acquisizione della prova&#8221;, ha affermato Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Napoli, intervenuto a chiusura del Festival dei libri sulle mafie &#8220;Trame&#8221; a Lamezia Terme. Duro l&#8217;intervento di Gratteri sulle riforme della giustizia: &#8220;Non sto vedendo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">&#8220;Tutte le riforme fatte non sono servite a nulla, se non a essere dannose, soprattutto in termini di rallentamento dell&#8217;acquisizione della prova&#8221;, ha affermato Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Napoli, intervenuto a chiusura del Festival dei libri sulle mafie &#8220;Trame&#8221; a Lamezia Terme. Duro l&#8217;intervento di Gratteri sulle riforme della giustizia: &#8220;Non sto vedendo l&#8217;opposizione strapparsi i capelli per queste riforme. Questa è una cosa che deve essere chiara a tutti&#8221;, ha affermato Gratteri. Poi l&#8217;affondo: &#8220;Stiamo smontando come un trenino Lego tutto il sistema giudiziario, per poi alla fine non toccare i colletti bianchi&#8221;. Il procuratore ha criticato in particolare la riforma della Corte dei Conti: &#8220;Se un pubblico amministratore fa un danno di 100 mila euro, paga solo 30 mila. Quindi con lo sconto del 70%, manco fossero i saldi di fine stagione&#8221;. E ha aggiunto: &#8220;Sapete quel 70% chi lo paga? Lo paghiamo noi con le nostre tasse. Noi facciamo un buono al pubblico amministratore che non ha saputo amministrare, che magari ha elargito favori a centri di potere che portavano pacchetti di 500, 1000 voti&#8221;. Secondo Gratteri, la risposta politica non è stata all&#8217;altezza: &#8220;Io ho visto un&#8217;opposizione tiepida. Per una riforma come quella sulla Corte dei Conti, Verdi e Sinistra italiana avrebbero dovuto occupare il Parlamento&#8221;.</p>
<p dir="ltr">Tornando sul referendum per la separazione delle carriere, Gratteri ha rivendicato la campagna per il no e ha raccontato il clima politico di quei mesi: &#8220;Persone che tu avevi a tre metri le hai stanate e sono uscite allo scoperto. Gente che recitava è venuta fuori. Hanno dovuto prendere posizione, perché c&#8217;erano padroni che li chiamavano a prendere posizione&#8221;. Su Fratelli d&#8217;Italia e sugli attacchi durante la campagna referendaria: &#8220;Pesante vedere per mesi ogni mattina due, tre post su siti ufficiali dei partiti, diffamatori nei miei confronti. L&#8217;ultimo era domenica mentre si votava, non rispettando il silenzio che ci deve essere 24 ore prima: c&#8217;erano dei post, ad esempio sul sito di Fratelli d&#8217;Italia, contro di me&#8221;. Alla domanda su una sua possibile discesa in politica, Gratteri ha risposto: &#8220;Io penso di no&#8221;. E ha aggiunto: &#8220;Io ho una storia di coerenza di vita. Nella mia testa sono stato sempre all&#8217;opposizione&#8221;. Poi la chiusura: &#8220;Sono il felice procuratore di Napoli&#8221;. Ampio spazio anche all&#8217;evoluzione delle mafie. Secondo Gratteri, oggi la criminalità organizzata non ha più necessariamente bisogno di esibire violenza: &#8220;La mafia non uccide, non ha bisogno di uccidere. La mafia ha bisogno di incontri, ha bisogno di abbracci con gli uomini delle istituzioni, che spesso sono tutta una cosa&#8221;.</p>
<p dir="ltr">Il procuratore ha messo in guardia dal potere economico delle organizzazioni criminali: &#8220;Le mafie, anche se non uccidono, sono pericolose, perché con i milioni di euro del provento della cocaina comprano attività commerciali, drogano il mercato, comprano pezzi di giornale, comprano pezzi di televisione&#8221;. E ancora: &#8220;Se compro l&#8217;informazione è un&#8217;involuzione democratica, e voi non saprete quello che accade nel mondo e quello che accade sul vostro territorio&#8221;. Sul rischio di una maggiore permeabilità dei colletti bianchi ai capitali mafiosi, Gratteri ha detto: &#8220;Oggi siamo più poveri rispetto a dieci anni fa, il nostro potere d&#8217;acquisto è del 6,9% in meno. Però vogliamo continuare lo stesso a vivere, noi colletti bianchi, noi mondo delle professioni, vogliamo continuare a vivere come vivevamo prima. E quindi siamo più propensi, più pronti a venderci, a prostituirci per mezzo dei soldi delle mafie&#8221;. Il procuratore ha poi parlato del traffico di armi e dei rischi legati alle nuove tecnologie: &#8220;Immaginate quando finirà la guerra Ucraina-Russia: le nostre mafie andranno lì a fare shopping, a comprare armi, a comprare esplosivo a prezzi da saldo&#8221;. E ancora: &#8220;Le mafie oggi utilizzano il dark web, utilizzano l&#8217;intelligenza artificiale per decidere quale rotta far fare alla nave e per avere meno probabilità di essere intercettati&#8221;.</p>
<p dir="ltr">Gratteri ha tracciato anche un bilancio dei primi anni alla guida della procura di Napoli: &#8220;In un anno abbiamo definito 6500 fascicoli in più, con lo stesso numero di magistrati. E nel 2025, rispetto agli anni precedenti, abbiamo triplicato le rogatorie internazionali, abbiamo raddoppiato le demolizioni: prima si demolivano 70 palazzi l&#8217;anno, adesso ne demoliamo 180. E c&#8217;è un terzo in più di arresti&#8221;. A &#8220;Trame&#8221; è intervenuto anche Jacques Charmelot, autore e regista della docuserie &#8220;World Wide Mafia, &#8216;Ndrangheta&#8221; su Gratteri e il processo &#8220;Rinascita Scott&#8221;, ritirata da Disney+ tra le polemiche. Charmelot ha accusato: &#8220;Big Media ha paura di Big Mafia perché fanno parte della stessa struttura del capitalismo senza limiti e senza frontiere&#8221;. Sulla diffida legale del collaboratore di giustizia Emanuele Mancuso, Charmelot ha detto: &#8220;Abbiamo fatto un lavoro giornalistico onesto, rispettando le leggi, le indicazioni ricevute e garantendo la protezione dei protagonisti&#8221;. E sulla Calabria ha affermato: &#8220;Questa parte d&#8217;Italia è stata dimenticata dal potere di Roma e dal potere economico in generale&#8221;.</p>
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		<title>Gratteri: Nordio dice che bisogna tornare ai pedinamenti perché si esagera con le intercettazioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2025 10:06:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8221; Negli ultimi dieci anni, le forze dell&#8217;ordine e la magistratura hanno dimostrato un livello di preparazione superiore rispetto al passato. Ciò che sembra mancare oggi è l&#8217;attaccamento al lavoro e la disponibilità al sacrificio. In passato, i giovani aspiravano con determinazione a entrare nelle squadre mobili e facevano di tutto per raccomandarsi e ottenere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221; Negli ultimi dieci anni, le forze dell&#8217;ordine e la magistratura hanno dimostrato un livello di preparazione superiore rispetto al passato. Ciò che sembra mancare oggi è l&#8217;attaccamento al lavoro e la disponibilità al sacrificio. In passato, i giovani aspiravano con determinazione a entrare nelle squadre mobili e facevano di tutto per raccomandarsi e ottenere un posto ma oggi, questo slancio sembra essersi affievolito&#8221; così il Procuratore di Napoli Nicola Gratteri durante la presentazione di Una Cosa Sola, Come le mafie si sono integrate al potere che ha avuto luogo in occasione del Festival di Trame.</p>
<p>&#8220;Parallelamente, va sottolineato che chi ha governato il Paese negli ultimi anni lo ha fatto senza una visione d&#8217;insieme. In Italia, troppo spesso si trovano persone a ricoprire incarichi senza comprendere realmente il motivo per cui hanno questa responsabilità. Si tratta, purtroppo, di una mediocrità diffusa, che genera stupore persino in chi ricopre tali ruoli.&#8221;</p>
<p>Pronunciandosi sul Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha poi aggiunto: &#8220;Quando il ministro Nordio dice che bisogna tornare ai pedinamenti perché si esagera con le intercettazioni mi viene da ridere. Oppure quando, tre mesi prima che diventasse ministro,  diceva che le intercettazioni costano troppo. Bisogna dire che con le intercettazioni lo stato ci guadagna, la Procura di Napoli é la procura che spende più di tutto, 5 milioni di euro all&#8217;anno&#8221;.</p>
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		<title>Trame Festival 2025: la storia di Raffaele Imperiale raccontata nel libro &#8216;Il Narcos&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2025 09:41:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Imperiale è stato il primo a trasformare i proventi del narcotraffico in capitale. Non si limita a riciclare: li vende, li reinveste. È così che la camorra entra nella finanza globale.” Lo ha affermato la giornalista Daniela De Crescenzo, intervenuta oggi al Festival Trame dei libri sulle mafie per presentare, insieme a Tommaso Montanino, il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Imperiale è stato il primo a trasformare i proventi del narcotraffico in capitale. Non si limita a riciclare: li vende, li reinveste. È così che la camorra entra nella finanza globale.” Lo ha affermato la giornalista Daniela De Crescenzo, intervenuta oggi al Festival Trame dei libri sulle mafie per presentare, insieme a Tommaso Montanino, il libro Il Narcos. La storia di Raffaele Imperiale. Ha moderato l’incontro il giornalista Arcangelo Badolati. Raffaele Imperiale, originario di Castellammare di Stabia, si afferma tra Amsterdam e Dubai come uno dei principali broker internazionali della droga. “Nel 2013 utilizzava già reti criptate sviluppate da un hacker russo”, ha spiegato Montanino. </p>
<p>“Nel 2021, grazie anche alla collaborazione delle autorità olandesi, le comunicazioni vengono decriptate: è l’inizio del crollo della sua organizzazione”. Arrestato a Dubai, Imperiale non viene estradato, ma espulso come cittadino indesiderato in seguito a un accordo con lo Stato italiano. “Rientra in Italia atterrando nello stesso hangar da cui Giovanni Falcone partì per l’ultima volta verso Palermo,” ha ricordato Montanino. </p>
<p>Oggi è collaboratore di giustizia. Dalle intercettazioni emergono legami anche con la ’Ndrangheta e con il narcotrafficante Rocco Morabito. “Un segnale evidente – ha aggiunto Montanino – di un sistema criminale in rapida evoluzione, dove anche chi era ai vertici finisce per entrare nella rete dei nuovi broker”. Il libro è stato presentato anche nei giorni scorsi al Penitenziario minorile di Nisida, in un incontro riservato ai giovani detenuti.</p>
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		<title>Festival &#8220;Trame&#8221;: a Lamezia &#8220;Liberi Liberi&#8221; in memoria di Giancarlo Siani e Francesco Ferlaino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/festival-trame-a-lamezia-liberi-liberi-in-memoria-di-giancarlo-siani-e-francesco-ferlaino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2025 16:20:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Libertà e memoria. Saranno questi i temi principali di “Liberi Liberi”, la XIV edizione di “Trame”, il Festival dei libri sulle mafie in programma a Lamezia Terme dal 17 al 22 giugno. Si tratta di un tributo alla memoria di due figure simbolo dell’antimafia: Giancarlo Siani, giovane giornalista ucciso dalla camorra quarant’anni fa, e Francesco [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Libertà e memoria. Saranno questi i temi principali di “<strong>Liberi Liberi</strong>”, la XIV edizione di “Trame”, il Festival dei libri sulle mafie in programma a Lamezia Terme dal 17 al 22 giugno. Si tratta di un tributo alla memoria di due figure simbolo dell’antimafia: <strong>Giancarlo Siani</strong>, giovane giornalista ucciso dalla camorra quarant’anni fa, e <strong>Francesco Ferlaino</strong>, primo magistrato assassinato dalla ’ndrangheta in Calabria cinquant’anni fa. Una kermesse che intreccia memoria e impegno civile &#8211; con oltre 100 ospiti, tra giornalisti, magistrati, scrittori, attivisti, ricercatori e artisti &#8211; e che affronterà temi centrali della contemporaneità: l’evoluzione delle mafie, la corruzione, le disuguaglianze sociali, il giornalismo investigativo, il rapporto tra criminalità e nuove tecnologie e il ruolo della cultura nella costruzione di una società giusta. La nuova edizione è stata lanciata stamani a Roma nel corso di una conferenza nella sede della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, cui hanno partecipato: <strong>Vittorio Di Trapani</strong>, Presidente della Fnsi, <strong>Nuccio Iovene</strong>, Presidente della Fondazione Trame e <strong>Giovanni Tizian</strong>, Direttore Artistico della Fondazione Trame. “<em>La memoria di Siani e Ferlaino ci impone di non abbassare la guardia e di rinnovare ogni giorno il nostro impegno per la legalità e la giustizia. Il tema scelto quest’anno per la nuova edizione di Trame vuole rappresentare un ponte tra passato e presente, tra memoria e impegno, tra testimonianza e azione. La libertà è un bene prezioso, che va difeso con coraggio e determinazione, soprattutto nelle terre dove la criminalità organizzata ha cercato di cancellare la speranza” </em>ha dichiarato <strong>Nuccio Iovene</strong>, Presidente della Fondazione Trame.</p>
<p>I cinque giorni in programma saranno ricchi di incontri, presentazioni, spettacoli e dibattiti, tra memoria, attualità e impegno civile. Il festival si aprirà martedì 17 giugno nel suggestivo Chiostro di San Domenico con i saluti istituzionali e l’inaugurazione di due mostre: “Il valore della testimonianza”, dedicata al fotografo Andy Rocchelli, e “E lui che mi sorride”, una narrazione a fumetti sulla vita di Giancarlo Siani. A seguire, la presentazione del libro “Sospesa” di <strong>Mariangela Paone</strong>. In serata, spazio al “Premio Roberto Morrione” per il giornalismo investigativo con la proiezione del documentario “Ombre sul mare” e, a seguire, la proiezione del film “Cutro, Calabria, Italia” di <strong>Mimmo Calopresti. </strong>Mercoledì 18 giugno, appuntamento con #Trameincittà in memoria di Tramonte e Cristiano e con i panel sui libri “Narcos”, “Le mutazioni della ‘ndrangheta” e “Caccia a Rocco Morabito”. In serata, la piazza si animerà con “Storie di donne e uomini che resistono”, mentre a Palazzo Nicotera si svolgerà il reading “Col buio me la vedo io”. Chiude la giornata il documentario “Follow the paintings”, preceduto da un dibattito sull’arte come restituzione civile. Di grande rilevanza poi, giovedì 19 giugno, il podcast-intervista a <strong>Pietro Gasso</strong> e l’incontro tra il magistrato e i volontari di Trame, il panel sull’economia illegale e delle ecomafie, con protagonisti <strong>Stefano Ciafani</strong> e <strong>Camillo Falvo</strong>, la rotonda sull’illustrazione come strumento di racconto civile e, in prima serata, “Da che parte stai?”, presentato da Pietro Grasso.</p>
<p>Nella giornata di venerdì 20, <strong>l’atteso omaggio e momento di memoria per il giudice Francesco Ferlaino a 50 anni dal suo assassinio</strong>, i dibattiti su finanza etica,<strong> l’incontro con Nicola Gratteri per “Una cosa sola” </strong>e il panel “Cronisti minacciati” con Paolo Siani in collegamento. Ancora incontri e approfondimenti su mafie transnazionali, attivismo giovanile e informazione nella giornata di sabato 21. Nella stessa serata, nella Piazzetta San Domenico si terrà <strong>“Storie di donne e uomini che resistono”</strong> con Pietro Comito e <strong>l’On. Wanda Ferro, </strong>Sottosegretario Ministero degli Interni<strong>, </strong>e a seguire<strong> Roberto Saviano </strong>presenterà il suo nuovo libro<strong> “Noi due ci apparteniamo”</strong>, seguito dal dibattito sulla separazione delle carriere nella magistratura. In chiusura, proiezione del docufilm “Aemilia 220”, sul maxiprocesso alla mafia del nord Italia. Ultima giornata con protagonisti come <strong>Attilio Bolzoni, Marisa Manzini, Diego Bianchi, </strong>e il procuratore <strong>Giuseppe Lombardo</strong>. Tra i temi affrontati: economia legale, borghesia mafiosa, sanità e potere criminale. Chiusura con lo spettacolo teatrale “Bella Ciao.Genesi di un mito” e il concerto dei Malvax per Musica contro le mafie.</p>
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		<title>Da Lamezia a Palermo per raccogliere il testimone e farsi protagonisti della lotta alle mafie</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/da-lamezia-a-palermo-per-raccogliere-il-testimone-e-farsi-protagonisti-della-lotta-alle-mafie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Aug 2024 10:02:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Capaci, Cinisi, Via D’Amelio e Via Alfieri a Palermo non sono solo luoghi ma “un’assunzione di responsabilità”. Lo hanno capito bene i giovani volontari di Trame e Ala in visita presso i luoghi simbolo della lotta a Cosa Nostra in occasione del XXXIII anniversario dell’uccisione di Libero Grassi. Circa venti i ragazzi partiti da Lamezia, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Capaci, Cinisi, Via D’Amelio e Via Alfieri a Palermo non sono solo luoghi ma “un’assunzione di responsabilità”. Lo hanno capito bene i giovani volontari di Trame e Ala in visita presso i luoghi simbolo della lotta a Cosa Nostra in occasione del XXXIII anniversario dell’uccisione di <strong>Libero Grassi</strong>. Circa venti i ragazzi partiti da <strong>Lamezia</strong>, dove le due associazioni hanno da tempo avviato un percorso di riappropriazione della memoria storica e di educazione alla cultura della legalità, che ha trovato ulteriore compimento lungo le tappe siciliane. Il tour ha preso il via dalla sede del Comitato Addiopizzo, un appartamento confiscato al boss della mafia Masino Spadaro e intitolato a Mario Bignone, capo della Sezione Catturandi della Squadra Mobile di Palermo. Qui Daniele Marannano, coordinatore del movimento, ha illustrato le attività portate avanti sul territorio, dalla pratica del consumo critico all’assistenza alle vittime di estorsione e usura, fino alle attività di inclusione sociale finalizzate alla prevenzione del disagio e della devianza, riflettendo sui temi della responsabilità individuale e collettiva, della partecipazione, della libertà e del protagonismo giovanile. Valori, questi ultimi, condivisi anche dai volontari de “La Casa di Paolo”, seconda tappa del viaggio, un progetto ideato da Salvatore Borsellino, fratello minore del magistrato, che si è realizzato nei locali della ex “Farmacia Borsellino”, in Via Della Vetriera nel quartiere Kalsa. La Casa di Paolo, come loro stessi raccontano, “è un luogo di cultura, un punto di aggregazione fondamentale in un quartiere difficile che manifesta tangibilmente il desiderio di cambiamento di una condizione negativa, di un tessuto sociale, di un quartiere e, in senso più ampio, di una mentalità”. Un luogo accogliente e sicuro, un punto di riferimento per i bambini e non solo di tutta la zona in grado di mostrare un’alternativa a chi, per vari motivi, sembrerebbe non averla, contando unicamente sull’impegno e sulla dedizione ammirevole dei propri volontari, senza accettare (per scelta) finanziamenti dallo Stato.</p>
<p>Particolarmente significativa e toccante è stata la commemorazione in ricordo dell’imprenditore Libero Grassi in via Alfieri, nel luogo e nell&#8217;orario esatto in cui 33 anni fa il proprietario dell&#8217;azienda tessile Sigma venne assassinato, organizzata da Addiopizzo, dai figli Davide e Alice Grassi e dal nipote Alfredo Chiodi. All’appuntamento annuale hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Corte d&#8217;Appello di Palermo Matteo Frasca, l&#8217;ex presidente del Senato Pietro Grasso, Tano Grasso, fondatore della prima associazione antiracket e della FAI nonché ideatore di Trame Festival dei libri sulle mafie, e i rappresentanti delle forze dell&#8217;Ordine e di varie associazioni contro le mafie. Come da rito, è stato affisso dai familiari il manifesto in cui si legge: «Il 29 agosto 1991 qui è stato assassinato Libero Grassi, imprenditore, uomo coraggioso, ucciso dalla mafia, dall’omertà dell’associazione degli industriali, dall’indifferenza dei partiti, dall’assenza dello Stato», e verniciato di rosso il punto in cui è avvenuto l’agguato mortale, poi ricoperto di fiori. “Oggi – è stato riconosciuto dagli intervenuti &#8211; grazie al suo sacrificio si sono create le condizioni per cui commercianti e imprenditori possono opporsi ai condizionamenti di Cosa Nostra senza dover ricorrere al clamore a cui fu costretto Libero”. La mattinata è stata l’occasione anche per sensibilizzare cittadini e istituzioni a praticare il consumo critico, promuovendo acquisti presso gli esercizi commerciali e le imprese che non si piegano alle estorsioni. In particolare, solidarietà è stata manifestata ai titolari della pizzeria “Dolce rosso pizza” di Capaci, in via Monsignor Siino, in passato oggetto di molestie e tentativi di estorsione denunciati con il sostegno di Addiopizzo, e oggi esempio da elogiare ed incoraggiare. Sempre a Capaci, i volontari di Trame e Ala hanno visitato “MuST23 &#8211; Museo Stazione 23 maggio”, un museo interattivo e multimediale allestito nell’ex stazione, presso lo scalo merci in disuso. Qui tre container ospitano una sala immersiva con visori e realtà virtuale per “entrare” in autostrada immediatamente dopo l’esplosione, ascoltare testimonianze, guardare immagini di repertorio, monitor per vedere e ascoltare le parole di Giovanni Falcone, e un bookshop curato da Feltrinelli.<br />
Tappa conclusiva e immancabile del viaggio è stata “Casa memoria Felicia e Peppino Impastato” a Cinisi, la Casa-Museo dedicata alla memoria di Peppino Impastato e di sua madre Felicia. Ad accoglierli Giovanni Impastato (fratello di Peppino) e sua figlia Luisa, che hanno ripercorso la vita e le battaglie di Peppino, tracciando il profilo del giovane uomo antifascista, attivista e giornalista, che per primo si è “beffato” dei boss e della mafia, pur appartenendo lui stesso ad una famiglia di mafia.  I suoi valori e i suoi ideali oggi rivivono grazie all’associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, con la quale collaborano molti giovani, che svolge quotidianamente un prezioso lavoro pedagogico, educativo e culturale per il superamento della mentalità mafiosa e di ogni forma oppressiva.</p>
<p>Giovanni e Luisa Impastato hanno condiviso con i ragazzi la propria esperienza di impegno, sostenendo la battaglia di Peppino e contribuendo significativamente al mantenimento della sua memoria e di quella di Felicia Impastato.<br />
Il gruppo di rientro a Lamezia porta con sé un ricco carico di responsabilità: quello della memoria e, soprattutto, dell’impegno civico. La trasferta a Palermo, Cinisi e Capaci, con le sue tappe simboliche e gli incontri con figure emblematiche dell’antimafia, infatti, ha offerto ai giovani volontari l’opportunità di avvicinarsi a una realtà apparentemente lontana, che acquisisce una dimensione più concreta e tangibile quando si cammina nei luoghi segnati dalla violenza mafiosa.<br />
L’obiettivo era innescare e diffondere nuove consapevolezze per incoraggiare il protagonismo delle nuove generazioni nella lotta alle mafie: un percorso che richiede impegno, coraggio e determinazione, qualità che Libero Grassi, Peppino Impastato, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, e altri eroi civili hanno incarnato. Il viaggio è stato quindi un’occasione di riflessione e di formazione, un invito a non dimenticare e a non cedere all’indifferenza, a riconoscere il valore della memoria come strumento di resistenza. In questo modo, il ricordo di tutte le vittime della mafia continuerà a vivere anche nelle azioni di chi, ispirato dal loro esempio, sceglie di combattere mosso dagli ideali di giustizia e legalità. L’esperienza, promossa dall’<strong>Associazione Antiracket Lamezia</strong>, è stata possibile grazie al progetto destinato ai giovani “Civic Up” finanziato con i Fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.<br />
(<em>c.s.</em>)</p>
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		<title>Torna a Lamezia Terme &#8220;Trame&#8221;, il Festival dei libri sulle mafie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2024 07:18:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Oggi si deve parlare sempre di mafia perché il problema esiste forse più di ieri. Sono cambiate le forme e i metodi con i quali le mafie presidiano il territorio, ma il problema rimane. Per fortuna, la stagione delle stragi è alle nostre spalle, ma questo non significa che le mafie siano meno pericolose. Diciamo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Oggi si deve parlare sempre di mafia perché il problema esiste forse più di ieri. Sono cambiate le forme e i metodi con i quali le mafie presidiano il territorio, ma il problema rimane. Per fortuna, la stagione delle stragi è alle nostre spalle, ma questo non significa che le mafie siano meno pericolose. Diciamo anzi che continuano ad avere un ruolo centrale&#8221;. Così Nuccio Iovene, presidente della &#8220;Fondazione Trame&#8221;, presentando la tredicesima edizione del &#8220;Festival dei libri sulle mafie&#8221;, in programma a Lamezia Terme dal 18 al 23 giugno.</p>
<p>&#8220;La rivista Limes, proprio ieri &#8211; ha aggiunto Iovene &#8211; ha pubblicato due cartine appena aggiornate sull&#8217;influenza delle mafie, ed in particolare della &#8216;ndrangheta, in Italia e nel mondo. Cartine che fanno vedere come stanno esattamente le cose per quanto riguarda sia la pervasività e sia il peso che la &#8216;ndrangheta ha in assoluto rispetto alle altre mafie&#8221;. Il titolo dell&#8217;edizione di quest&#8217;anno di &#8220;Trame&#8221; é &#8220;A futura memoria&#8221;. Alla presentazione del programma, svoltasi a Palazzo Nicotera, ha partecipato, in videocollegamento, il direttore artistico, Giovanni Tizian, che ha parlato di &#8220;una rassegna con molte novità&#8221;, sottolineando anche &#8220;le novità culturali importanti, gli appuntamenti musicali e gli spettacoli teatrali di questa edizione, con temi &#8211; ha detto Tizian &#8211; apparentemente slegati ma in realtà strettamente connessi al problema mafia&#8221;.</p>
<p>Fra gli ospiti annunciati della manifestazione il Procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri; il sottosegretario all&#8217;Interno, Wanda Ferro; il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e don Luigi Ciotti, fondatore di &#8220;Libera&#8221;. (Fonte: ANSA)</p>
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		<title>&#8220;Trame&#8221; torna a Lamezia Terme: 13esima edizione del Festival dei libri sulle mafie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2024 10:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A futura memoria. È questo il titolo della tredicesima edizione del Festival dei libri sulle mafie &#8220;Trame&#8221; che, prendendo spunto dal lavoro di Leonardo Sciascia, quest&#8217;anno si terrà dal 18 al 23 giugno a Lamezia Terme. Al centro della manifestazione ci sarà la memoria, appunto, il ricordo e le battaglie per la libertà con lo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><em>A futura memoria</em>. È questo il titolo della tredicesima edizione del Festival dei libri sulle mafie &#8220;Trame&#8221; che, prendendo spunto dal lavoro di Leonardo Sciascia, quest&#8217;anno si terrà dal 18 al 23 giugno a Lamezia Terme. Al centro della manifestazione ci sarà la memoria, appunto, il ricordo e le battaglie per la libertà con lo scopo di stimolare una riflessione e un dialogo per orientarsi nel futuro, con gli strumenti della conoscenza che la storia ci ha lasciato. Il Festival, promosso e organizzato dalla <strong>Fondazione Trame</strong> e dall&#8217;<strong>Associazione Antiracket Lamezia Onlus,</strong> è stato presentato durante il <strong>Salone Internazionale del Libro di Torino</strong>, che lo ha selezionato, per il secondo anno consecutivo, nell&#8217;ambito del progetto &#8220;<a href="https://www.salonelibro.it/">Luci sui festival</a>&#8220;, dedicato alle principali manifestazioni letterarie del nostro Paese. Quest&#8217;anno, inoltre, la Fondazione ha ricevuto dalla <strong>Global Initiative Against Transnational Organized Crime GI-TOC</strong> con sede a Ginevra un importante riconoscimento per il valore artistico e culturale dell&#8217;iniziativa &#8220;<em>ritenendola particolarmente meritevole in quanto negli anni ha saputo promuovere l&#8217;identità regionale, creare coesione e accrescere il livello culturale del pubblico del progetto</em>&#8220;. L&#8217;iniziativa sarà anche l&#8217;occasione per ricordare il <strong>centenario dell&#8217;omicidio di Giacomo Matteotti</strong>, per il quale è prevista per <strong>mercoledì 19 giugno</strong> una lectio magistralis sul tema della &#8220;memoria&#8221; in collaborazione con la Fondazione Treccani Cultura. &#8220;<em>Quando si parla di mafie, e di lotta alle mafie, non esiste solo un termine repressivo della vicenda, è molto più complesso. Per questo motivo il Festival partirà un giorno prima, proprio per ragionare insieme di aspetti diversi</em>&#8220;, ha commentato <strong>Giovanni Tizian</strong>, direttore artistico del Festival. &#8220;<em>Parleremo del tema dei migranti e della giornata dei rifugiati attraverso un libro bellissimo, &#8216;Polveriera Tunisia&#8217;, che racconta il dramma di chi vive in Tunisia, di chi non riesce a uscire dal Paese e di chi, potendolo fare, viene lasciato annegare nel Mediterraneo. Ci occuperemo di sanità, partendo da un reportage che ha fatto molto discutere, anche in Calabria, convinti che anche questo tema si ricolleghi al titolo di questa edizione, &#8216;A futura memoria&#8217;. Lo faremo con giornalisti, esperti, e tanti altri ospiti. Affronteremo poi il tema dei paradisi fiscali, della ridistribuzione dei redditi e quindi della disuguaglianza. Parleremo del decreto Caivano e di come alcune leggi e norme si accaniscano sempre sui più deboli. Tutti argomenti che ruotano intorno alla questione centrale: le mafie. Tante le novità di quest&#8217;anno: ogni giorno una doppia testimonianza di persone che hanno combattuto in prima linea contro la ndrangheta, imprenditori e familiari di vittime. E poi proveremo a portare fuori dai luoghi storici del festival le nostre iniziative</em>&#8220;.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ognuna delle sei giornate di dibattito sarà arricchita dalle testimonianze e dai racconti di personalità del mondo istituzionale, culturale, politico e della società civile, nazionali e internazionali. Durante il primo giorno, <strong>martedì 18 giugno</strong>, ci sarà la partecipazione istituzionale del Sottosegretario di stato al Ministero dell&#8217;Interno ed ex Segretaria della Commissione parlamentare antimafia, <strong>l&#8217;Onorevole Wanda Ferro.</strong> In apertura di serata, giovedì 20 giugno, il Presidente di Legambiente, <strong>Stefano Ciafani</strong>, anticiperà i dati salienti del <strong>rapporto annuale &#8220;Ecomafia&#8221;</strong>, redatto da <strong>Legambiente </strong>in collaborazione con le Forze dell&#8217;Ordine, per approfondire, insieme agli illustri ospiti, il tema dei danni ambientali causati dalle associazioni a delinquere. Tra i protagonisti di sabato 22 giugno, il fondatore di Libera contro le mafie, <strong>Don Luigi Ciotti</strong>, che presenterà il suo libro &#8220;<em>L&#8217;amore non basta</em>&#8220;, seguito dall&#8217;intervento<strong> </strong>del Procuratore di Napoli, <strong>Nicola Gratteri,</strong> e del Professore <strong>Antonio Nicaso</strong> che, tramite le pagine del loro libro <strong>&#8220;Il Grifone&#8221;, </strong>racconteranno come la tecnologia stia cambiando il volto della &#8216;ndrangheta<em>.  </em>Oltre alla presenza di uno stand con i prodotti delle cooperative sociali che gestiscono beni confiscati alla mafia, grazie alla collaborazione dell&#8217;Associazione <strong>Libera</strong> ci<strong> </strong>sarà la possibilità di riflettere sul <strong>report &#8220;RimanDATI&#8221;</strong>, per fare il punto sul loro stato nella Regione Calabria. Nell&#8217;occasione, la Fondazione Trame ha organizzato un evento sull&#8217;identità regionale, a cui parteciperà il Professore all&#8217;Università della Calabria, <strong>Vito Teti</strong>, con un intervento sulla valorizzazione dell&#8217;identità regionale. Il festival si unirà alle iniziative per il centenario del<strong> poeta lametino Franco Costabile</strong>, un autore rimasto nella storia per le sue denunce sulla Calabria dell&#8217;epoca, oggi, purtroppo, ancora attuali. L&#8217;edizione 2024 del Festival sarà arricchita dall&#8217;ampio spazio al filone del romanzo <em>giallo</em>, grazie al contributo di voci e penne autorevoli all&#8217;interno del panorama letterario italiano, tra cui quella di <strong>Gaetano Savatteri</strong>, giornalista, scrittore e ideatore delle inchieste di Saverio Lamanna, protagonista della serie tv &#8220;<em>Màkari</em>&#8220;. Nel corso delle cinque giornate non mancherà la presenza di Avviso Pubblico, l&#8217;associazione degli enti locali per la promozione di una cultura di legalità, che presenterà il dossier sui comuni sciolti per mafia. Inoltre, verrà ospitata <strong>Piazze Connection</strong>, la rete dei Festival Antimafia del nostro Paese, con un panel dedicato alla stagione dei sequestri in Italia.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>Quelle del Salone del Libro di Torino sono state giornate intense in cui, durante la conferenza stampa, abbiamo presentato la tredicesima edizione del Festival Trame. Ma è stata anche un&#8217;occasione di incontro con autori e editori, e siamo ritornati su Piazze Connection, la rete dei festival sulle mafie che prese il via proprio al Salone dello scorso anno, con la messa in cantiere di tante idee per il futuro</em>&#8220;, ha dichiarato <strong>Nuccio Iovene</strong>, Presidente della Fondazione Trame. &#8220;<em>Tanto l&#8217;interesse per il Festival, per la Fondazione e per Civico Trame. Sono passati a trovarci molti amici che, come ogni anno, tornano a Lamezia Terme per condividere con noi emozioni e riflessioni, ricordi e impegni per essere liberi dalle mafie</em>&#8220;.   &#8220;<em>Trame è un contenitore straordinario di idee, di lotta, di battaglia, di coinvolgimento della collettività su temi importanti che toccano la vita quotidiana e che quindi, correttamente, entra in altre tematiche. Perché la battaglia non può fermarsi alla lotta contro il pizzo, ma deve esattamente entrare nella vita quotidiana di tutti noi e in tutti i campi in cui il malaffare invade e pervade la nostra collettività e la nostra società</em>&#8220;, ha affermato <strong>Amalia Bruni</strong>, vicepresidente Commissione Antindrangheta Regione Calabria. &#8220;<em>Questo festival ha il compito di travalicare i confini regionali. Questo è il cammino che auguro a Trame. Questa è la cultura che va perseguita. Bisogna pensare in grande, avere grandi sogni. L&#8217;esperienza ormai è fatta, c&#8217;è un tessuto importante di idee, uomini, donne e di forze che può adesso proiettarsi verso il resto d&#8217;Italia</em>&#8220;. Anche quest&#8217;anno importanti le collaborazioni: da Confcommercio, con cui si parlerà, grazie alla presenza della Vicepresidente <strong>Patrizia Di Dio</strong>, dell&#8217;impegno per contrastare le infiltrazioni della mafia nell&#8217;economia legale e della tutela degli imprenditori onesti, alla partnership con la Caritas diocesana di Lamezia Terme con il progetto &#8220;Inside Out percorsi di legalità e giustizia&#8221;, passando per la cooperazione con Mani Libere Associazioni Antiracket Calabria. La manifestazione, inoltre, ha rinnovato l&#8217;intesa con il Sindacato Giornalisti Cinematografici italiani per il riconoscimento del Nastro della Legalità e quella con il Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo. Tra gli ospiti già confermati: Claudio Fava, Francesca Prestia, Gigi Riva, Peppe Voltarelli, Don Luigi Ciotti, Nicola Gratteri, Antonio Nicaso, Paolo Siani, Anna Sergi, Angela Iantosca, Attilio Bolzoni, Sara Giudice, Francesca Nava, Nello Trocchia, Don Giacomo Panizza, Giacomo di Girolamo, Diana Russo, Nello Scavo, Vito Teti, Angelo Mincuzzi, Giuseppe Spadaro, Paolo Lattanzio, Lucio Luca, Enrico Bellavia, Paolo Biondani, Salvo Palazzolo Luigi Ferro, Enzo Ciconte, Patrizia di Dio, Giuseppe Lavorato, Arcangelo Badolati, Flavia Carlini, Stefano Ciafani, John Dickie, Barbara Biscotti, Gaetano Savatteri, Mara Filippi Morrione, e tanti altri ancora.</p>
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		<title>Trame Festival dei libri sulle mafie alla sua tredicesima edizione dal titolo “A futura memoria”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2024 10:56:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Iovene]]></category>
		<category><![CDATA[LameziaTerme]]></category>
		<category><![CDATA[Tizian]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme, 15 aprile 2024. Mantenere alta l&#8217;attenzione su connivenze, infiltrazioni e silenzi omertosi che consentono alle mafie di persistere nel loro controllo su spazi, consenso e potere. Sarà questo l’obiettivo di “A futura memoria”, la tredicesima edizione di Trame. Festival dei libri sulle mafie in programma a Lamezia Terme dal 18 al 23 giugno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lamezia Terme, 15 aprile 2024.</em> Mantenere alta l&#8217;attenzione su connivenze, infiltrazioni e silenzi omertosi che consentono alle mafie di persistere nel loro controllo su spazi, consenso e potere. Sarà questo l’obiettivo di “<strong>A futura memoria</strong>”, la tredicesima edizione di <em>Trame. Festival dei libri sulle mafie </em>in programma a <strong>Lamezia Terme</strong> dal <strong>18 al 23 giugno 2024</strong>. “Su certi delitti, su certa amministrazione della giustizia e sulla mafia”: ne scriveva Leonardo Sciascia in “<em>A futura memoria (se la memoria ha un futuro)</em>”, libro pubblicato da Bompiani nel 1989. Su questa scia si pone la nuova edizione del festival che si propone di affrontare tematiche legate ai delitti, all&#8217;amministrazione della giustizia e alla criminalità organizzata, portando avanti il dibattito antimafia e i suoi valori. Durante le sei giornate di evento, a Lamezia, scrittori, giornalisti, magistrati, politici, studiosi e membri della comunità civile avranno l&#8217;opportunità di esprimersi e denunciare tali fenomeni.</p>
<p><em>&#8220;Quest&#8217;anno Trame torna su un suo tema identitario forte: la memoria, il ricordo, le battaglie per la libertà, la resistenza alle mafie sui territori, le storie delle vittime e di chi è stato dimenticato. Ma sarà anche il momento di riflettere sul presente, sullo stato della lotta alle mafie e sulle guerre che stanno stravolgendo il mondo. Trame come ogni anno vuole essere uno spazio aperto di dialogo, confronto e discussione. Per orientarsi nel futuro, con gli strumenti della conoscenza della storia che ci ha preceduto&#8221; </em>ha dichiarato <strong>il direttore artistico di <em>Trame.Festival</em>, Giovanni Tizian.</strong></p>
<p><em>“Anche quest’anno il festival avrà molte novità e nuovi compagni di strada</em> – ha aggiunto <strong>il Presidente della Fondazione Trame Nuccio Iovene</strong> (<em>nella foto</em>)– <em>che si aggiungeranno a quanti hanno lavorato insieme a noi nel corso di questi tredici anni. Ci sarà l’associazionismo impegnato nella lotta alle mafie di tutta Italia, i rappresentanti istituzionali e tanti partner che hanno scelto di sostenere il nostro lavoro. Un festival pieno di sorprese: vi aspettiamo a Lamezia”. </em>Per il secondo anno consecutivo <em>Trame. Festival</em> è stato selezionato dal Salone del Libro di Torino nell’ambito del progetto “Luci sui festival”, l’iniziativa che promuove le principali manifestazioni letterarie del nostro Paese.<br />
L’evento è promosso e fortemente voluto dalla Fondazione Trame ETS e dall’Associazione Antiracket Lamezia Onlus, impegnate tutto l’anno con attività finalizzate alla sensibilizzazione e all’esercizio dei valori di cittadinanza attiva e legalità, e che riconoscono nella memoria storica il monito per l’impegno civico presente.</p>
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		<title>Lamezia, sei giorni di eventi e diecimila spettatori per la dodicesima edizione di Trame Festival</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-sei-giorni-di-eventi-e-diecimila-spettatori-per-la-dodicesima-edizione-di-trame-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jun 2023 12:32:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[LameziaTerme]]></category>
		<category><![CDATA[pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[trame]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Teme &#8211; Novantasette ospiti in programma, ventitré libri presentati, trentaquattro mila persone raggiunte giornalmente su Facebook, diecimila presenze, oltre sessanta volontari, eccezionalmente sei giornate di eventi. Si conclude così l&#8217;ultima edizione di Trame, il Festival dei libri sulle mafie che da dodici anni anima il dibattito pubblico in piazza a Lamezia Terme. &#8220;Mediterraneo. Crocevia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-sei-giorni-di-eventi-e-diecimila-spettatori-per-la-dodicesima-edizione-di-trame-festival/">Lamezia, sei giorni di eventi e diecimila spettatori per la dodicesima edizione di Trame Festival</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lamezia Teme &#8211; Novantasette ospiti in programma, ventitré libri presentati, trentaquattro mila persone raggiunte giornalmente su Facebook, diecimila presenze, oltre sessanta volontari, eccezionalmente sei giornate di eventi. Si conclude così l&#8217;ultima edizione di Trame, il Festival dei libri sulle mafie che da dodici anni anima il dibattito pubblico in piazza a Lamezia Terme.<br />
&#8220;Mediterraneo. Crocevia di mafie, migrazioni e sogni&#8221; è stato il filo conduttore degli eventi che hanno coinvolto le voci autorevoli dei protagonisti della lotta alle mafie del nostro Paese: magistrati e scrittori, studiosi del fenomeno e imprenditori che denunciano, giornalisti e rappresentanti delle istituzioni, del mondo dell&#8217;arte e della cultura, ciascuno in prima linea nel racconto e nel contrasto alla criminalità organizzata.</p>
<p>Sei giorni densi di eventi, a partire dalla giornata di anteprima con l&#8217;inaugurazione delle mostre temporanee e l&#8217;incontro che ha visto la partecipazione delle associazioni locali in occasione della Giornata mondiale del rifugiato. Sul palco sono state approfondite in particolare le nuove frontiere dei business criminali, gli interessi lungo le rotte del Mediterraneo, gli imperi oltre i confini nazionali ed europei, ma anche le stragi del &#8217;93 e l&#8217;arresto dell&#8217;ultimo padrino di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro. Trame12 ha ospitato le proiezioni dei servizi e delle inchieste andate in onda sui canali Rai negli anni &#8217;60, &#8217;70 e &#8217;80 e che hanno ricostruito gli omicidi e i fatti di ndrangheta. L&#8217;edizione si è conclusa con l&#8217;intervento di Vera Politkovskaja, figlia della giornalista Anna Politkovskaja uccisa il 7 ottobre 2006, sulla libera informazione e i fatti di cronaca che stanno interessando la Russia nelle ultime ore.<br />
&#8220;Siamo soddisfatti, c&#8217;è stata una grande partecipazione – ha commentato il direttore artistico di Trame12 Giovanni Tizian &#8211; abbiamo sperimentato format nuovi, abbiamo avuto il confronto con la politica e speriamo di avere anche l&#8217;anno prossimo leader o rappresentanti del governo che abbiano voglia di confrontarsi sulla lotta alla mafia. Ci sono stati scrittori importanti e storie di rilevanza nazionale, ragionando sempre sul doppio binario dei diritti, delle disuguaglianze, dei poteri criminali che tolgono la libertà e ovviamente ragionando anche sui 30 anni delle stragi con importanti magistrati. Bilancio quindi ottimo. Stiamo già immaginando la prossima edizione con il desiderio di crescere sempre di più. Il ringraziamento va principalmente alla città di Lamezia, ai cittadini che sono venuti ad ascoltare i dibattiti e gli eventi e che hanno partecipato perché trame è un patrimonio della città prima di tutto&#8221;.</p>
<p>&#8220;Quello di quest&#8217;anno è stato un festival molto bello perché ha avuto una partecipazione di pubblico ancora più significativa, rilevante, perché ha messo insieme esperienze e interlocutori diversi, ha ricevuto un&#8217;attenzione più grande anche da fuori regione e dalle altre province della Calabria – ha dichiarato il presidente della Fondazione Trame Nuccio Iovene &#8211; sono assolutamente soddisfatto del risultato ottenuto grazie allo sforzo dei volontari, di tutti i soci dell&#8217;Associazione Antiracket Lamezia, della Fondazione Trame, delle persone che hanno collaborato. Contemporaneamente, questo risultato importante che abbiamo ottenuto ci consente di avere uno sguardo per il futuro, per la continuazione. Qui abbiamo messo dei semi che mi auguro cominceranno a germogliare. Da un lato Piazze Connection, la rete dei festival antimafia in Italia, è una carovana che è appena partita e alla quale mi auguro si aggancino altri carri, che via via si condividano collaborazioni e temi all&#8217;altezza delle sfide che ci aspettano. Dall&#8217;altra, la rete dei festival del Sud, con l&#8217;esperimento di un dibattito in diretta connessi tra Salerno e Lamezia, che non vuole essere un evento estemporaneo, ma anche questo un seme in grado di germogliare, di produrre relazioni con altre realtà del mezzogiorno, non solo per far crescere la conoscenza della nostra esperienza, del nostro lavoro, di che cos&#8217;è il trame, di come si è affermato nel corso degli anni, della missione che ha, ma anche di come può intrecciare collaborazioni e contaminazioni, anche con linguaggi e realtà diverse, in grado di rendere più forte la nostra voce, più autorevole e capace di ottenere risultati&#8221;.<br />
(<em>c.s.</em>)</p>
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		<title>Presentato il 12mo Festival dei libri sulle mafie &#8220;Trame&#8221; che torna a Lamezia Terme dal 21 al 25 giugno</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/presentato-il-12mo-festival-dei-libri-sulle-mafie-trame-che-torna-a-lamezia-terme-dal-21-al-25-giugno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jun 2023 12:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Festival dei libri sulle mafie &#8220;Trame&#8221;, giunto quest&#8217;anno alla sua dodicesima edizione, si terrà dal 21 al 25 giugno, a Lamezia Terme con un&#8217;anteprima martedì 20 giugno. La manifestazione, dal titolo &#8220;Mediterraneo. Crocevia di mafie, migrazioni, sogni&#8221;, sarà ricca di interviste, tavole rotonde, mostre, spettacoli e iniziative culturali, tutte trasmesse anche in diretta su [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Festival dei libri sulle mafie &#8220;Trame&#8221;, giunto quest&#8217;anno alla sua dodicesima edizione, si terrà dal 21 al 25 giugno, a Lamezia Terme con un&#8217;anteprima martedì 20 giugno. La manifestazione, dal titolo &#8220;Mediterraneo. Crocevia di mafie, migrazioni, sogni&#8221;, sarà ricca di interviste, tavole rotonde, mostre, spettacoli e iniziative culturali, tutte trasmesse anche in diretta su più canali digitali. Il programma dell&#8217;evento, promosso e fortemente voluto dalla Fondazione Trame e dall&#8217;Associazione Antiracket Lamezia Onlus, è stato presentato oggi presso la sede dell&#8217;Istituto Enciclopedia Italiana Treccani in Piazza della Enciclopedia Italiana, 4, a Roma in occasione conferenza stampa che anche fuori regione ha coinvolto esperti, studiosi e giornalisti interessati a Trame e alle sue tematiche, ed è consultabile sul sito www.tramefestival.it.<br />
Ogni giornata sarà arricchita dal contributo di personalità del mondo istituzionale, culturale, politico e della società civile, che daranno voce alle storie del Mediterraneo, esplorando le insidie, i traffici e le cronache più attuali delle rotte che lo attraversano e raccontando in prima persona il loro impegno contro tutte le mafie. A pochi mesi dalla cattura di uno dei principali protagonisti e responsabili delle stragi, Matteo Messina Denaro, alcuni incontri saranno poi dedicati all&#8217;approfondimento della strategia stragista mafiosa, esportata trent&#8217;anni fa dalla Sicilia al resto dell&#8217;Italia (Milano, Firenze e Roma) con l&#8217;obiettivo di colpire il patrimonio artistico italiano, e alle storie locali di chi contrasta la &#8216;ndrangheta, anche grazie al ruolo attivo della Fondazione Trame.</p>
<p>&#8220;Dai misteri delle stragi mafiose ai migranti vittime dei naufragi nel Mediterraneo e alle storie di chi resiste e si oppone alla prepotenza delle organizzazioni criminali. Il Festival Trame anche quest&#8217;anno si conferma uno spazio di confronto sulle grandi questioni spesso ignorate o raccontate in maniera superficiale. Lo farà con la stessa consapevolezza di sempre, la stessa fin dalla fondazione: la cultura, la conoscenza e il dialogo sono le armi più efficaci per contrastare i poteri criminali e le logiche clientelari che fondano la loro natura sul favore, barattandoli con i diritti. Racconteremo i destini incrociati dell&#8217;Italia e dei paesi lontani, da cui partono donne, uomini e bambini in cerca di una vita migliore, libera da dittature intrecciate agli affari delle organizzazioni mafiose, ormai globalizzate, con la speranza che il Mediterraneo diventi il luogo dove costruire un mondo più giusto&#8221; ha dichiarato Giovanni Tizian, direttore artistico di Trame.<br />
Un nuovo filone letterario si inserisce quest&#8217;anno, quello del noir e, in particolare, il Noir Mediterraneo. Durante il Festival è prevista anche l&#8217;esposizione della mostra fotografica &#8220;A testa alta&#8221;, dedicata a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Pio La Torre e Carlo Alberto dalla Chiesa, e anche ai loro congiunti e agli agenti, che con loro hanno testimoniato, a costo delle loro stesse vite, il valore della legalità democratica. La mostra è stata esposta fino allo scorso 2 giugno a Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei deputati.</p>
<p>&#8220;La dodicesima edizione di Trame Festival sarà ricca di novità. Avrà un&#8217;anteprima, un giorno in più, il 20 giugno.– ha aggiunto il presidente della Fondazione Trame Nuccio Iovene – &#8220;Avrà un numero maggiore di sostenitori e partner: ai patrocini degli anni precedenti si è aggiunto quest&#8217;anno quello importante del Ministero dell&#8217;Interno; a Confcommercio che da anni ci accompagna si sono aggiunti la Camera di Commercio della Calabria Centrale e per la prima volta la Fondazione Carical; alle realtà culturali ed associative degli anni passati si sono aggiunti il CSV (il centro servizi per il volontariato) della Calabria Centrale e l&#8217;Arci Nazionale. Inoltre, il Festival ha contribuito a far nascere due nuove e significative reti nazionali che avranno il loro esordio proprio nei giorni di Trame: Piazze Connection, la rete dei festival dell&#8217;Antimafia e la rete dei Festival del Sud che avrà il suo esordio mettendo insieme le piazze di Salerno Letterature e Trame Festival il 22 giugno. Infine, il festival arriva alla sua dodicesima edizione dopo essere stato selezionato nell&#8217;ambito del progetto &#8220;luci sui festival&#8221; in occasione dell&#8217;ultimo salone del libro di Torino. A conferma del cammino e del lavoro portato avanti nel corso del tempo che fa di Trame sempre più un motivo d&#8217;orgoglio per Lamezia e la Calabria&#8221; – ha concluso Iovene.<br />
Trame è sostenuto con il contributo e la sponsorship di Comune di Lamezia Terme, Regione Calabria, Confcommercio Imprese per l&#8217;Italia, Fondazione Carical, Camera di Commercio CZ &#8211; KR – VV.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-213662" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/Trame2-300x194.jpeg" alt="" width="649" height="420" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/Trame2-300x194.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/Trame2-1024x661.jpeg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/Trame2-768x496.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/Trame2-696x449.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/Trame2-1068x690.jpeg 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/Trame2-650x420.jpeg 650w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/Trame2.jpeg 1098w" sizes="(max-width: 649px) 100vw, 649px" /></p>
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