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	<title>Testa Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 21 May 2026 12:55:10 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ancora un morto sul lavoro: nel Vibonese operaio 63enne colpito in testa da un grosso ramo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 12:41:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un uomo di 63 anni, Rosario Pulerà, è deceduto questa mattina, a Monterosso Calabro, nel Vibonese, a seguito di un incidente sul lavoro. L&#8217;uomo, un operaio del posto, era impegnato per conto di una ditta di legnami nelle operazioni di taglio degli alberi in una zona boschiva di località &#8216;Chalet Pozzetti&#8217;. Ditta incaricata dal Comune [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo di 63 anni, Rosario Pulerà, è deceduto questa mattina, a Monterosso Calabro, nel Vibonese, a seguito di un incidente sul lavoro. L&#8217;uomo, un operaio del posto, era impegnato per conto di una ditta di legnami nelle operazioni di taglio degli alberi in una zona boschiva di località &#8216;Chalet Pozzetti&#8217;. Ditta incaricata dal Comune che aveva disposto la pulizia dell&#8217;area che si trova in una zona isolata, a qualche chilometro dal paese.</p>
<p>Secondo una prima ricostruzione un grosso ramo si sarebbe improvvisamente staccato, colpendo violentemente l&#8217;operaio alla testa. Sono stati i colleghi del 63enne a far scattare l&#8217;allarme chiamando il 118 che ha inviato sul posto un elicottero.</p>
<p>Tuttavia, data la gravità della ferita alla testa, ogni intervento si è rivelato inutile in quanto l&#8217;uomo è deceduto poco dopo. Il 63enne lascia la moglie e tre figli. Il sindaco, Antonio Lampasi, ha esternato la propria costernazione anche a nome dell&#8217;amministrazione nei confronti dei familiari dell&#8217;operaio.</p>
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		<title>FOTO-Grande partecipazione a Catanzaro per &#8220;Calabria alza la testa&#8221; per il diritto alla salute</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/foto-grande-partecipazione-a-catanzaro-per-calabria-alza-la-testa-per-il-diritto-alla-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 May 2025 15:31:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grande partecipazione piazza Prefettura a Catanzaro gremita per la manifestazione “Calabria alza la testa”, per il diritto alla salute dei cittadini calabresi, in piazza Prefettura a Catanzaro e indetta da l&#8217;Altravoce &#8211; Quotidiano del Sud e dalla Cgil, alla quale hanno aderito anche associazioni, comitati, con la partecipazione anche di esponenti di partiti come il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Grande partecipazione piazza Prefettura a Catanzaro gremita per la manifestazione “<em>Calabria alza la testa</em>”, per il diritto alla salute dei cittadini calabresi, in piazza Prefettura a Catanzaro e indetta da l&#8217;Altravoce &#8211; Quotidiano del Sud e dalla Cgil, alla quale hanno aderito anche associazioni, comitati, con la partecipazione anche di esponenti di partiti come il Pd, il M5S, e Avs.</p>
<p>In piazza ci sono, in rappresentanza delle loro rispettiva comunità, anche tanti sindaci provenienti da ogni parte della regione, per rappresentare il diritto dei calabresi ad un sistema sanitario più efficiente ed equo, in linea con le aspettative della comunità regionale. Prima dell&#8217;avvio degli interventi dal palco una delegazione ristretta, formata da Massimo Razzi, Gianfranco Trotta, Brunella Solbaro, Marisa Valensise, Daniela Primerano, Pino Mammoliti, Salvatore Veltri, Concetta Cuparo, Francesco Febbraio e Alessia Piperno, si è recata ad incontrare il prefetto Castrese De Rosa che ha ascoltato le istanze rappresentate assicurando che le porterà a Regione, Governo e Presidenza della Repubblica.</p>
<p>La manifestazione è stata promossa per denunciare la situazione di emergenza della sanità calabrese, caratterizzata – a detta dei manifestanti – da livelli di assistenza insufficienti, dal depotenziamento delle strutture ospedaliere e sanitarie, dalla eccessiva lunghezza delle liste di attesa, dalla massiccia emigrazione sanitaria e dalla gravissima carenza di personale, tutti elementi aggravati dal commissariamento del settore. Numerosi gli striscioni e i cartelli di protesta, con critiche rivolte al governo nazionale e regionale: alcuni manifestanti, per descrivere la crisi della sanità calabrese, hanno anche trasportato una bara sulla quale campeggia la scritta “No armi, no ponte, sanità per tutti”.</p>
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<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-313522" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/CZ-sanita.21-300x192.jpg" alt="" width="644" height="412" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/CZ-sanita.21-300x192.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/CZ-sanita.21-768x492.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/CZ-sanita.21-656x420.jpg 656w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/CZ-sanita.21-696x445.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/CZ-sanita.21.jpg 900w" sizes="(max-width: 644px) 100vw, 644px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-313523" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/CZ-sanita.9-300x225.jpg" alt="" width="643" height="482" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/CZ-sanita.9-300x225.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/CZ-sanita.9-1024x768.jpg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/CZ-sanita.9-768x576.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/CZ-sanita.9-1536x1152.jpg 1536w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/CZ-sanita.9-560x420.jpg 560w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/CZ-sanita.9-80x60.jpg 80w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/CZ-sanita.9-696x522.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/CZ-sanita.9-1068x801.jpg 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/CZ-sanita.9-1920x1440.jpg 1920w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/CZ-sanita.9-265x198.jpg 265w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/CZ-sanita.9.jpg 2048w" sizes="(max-width: 643px) 100vw, 643px" /></p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-313526" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/CZ-sanita.14-300x160.jpg" alt="" width="647" height="345" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/CZ-sanita.14-300x160.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/CZ-sanita.14-768x409.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/CZ-sanita.14-788x420.jpg 788w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/CZ-sanita.14-696x371.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/CZ-sanita.14.jpg 981w" sizes="auto, (max-width: 647px) 100vw, 647px" /></p>
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		<item>
		<title>Grave incidente del lavoro nel Padovano: operaio 21enne calabrese colpito in testa da un grosso tubo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/grave-incidente-del-lavoro-nel-padovano-operaio-21enne-calabrese-colpito-in-testa-da-un-grosso-tubo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 14:08:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[cantiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grave infortunio sul lavoro questa mattina alle 10.20 in via dell&#8217;Industria a Camposampiero (Padova), all&#8217;interno di un cantiere edile. Un operaio di 21 anni, residente in provincia di Vibo Valentia, è stato travolto da un carico di tubi in plastica mentre li stava movimentando con un muletto. Secondo le prime ricostruzioni, il cedimento di una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Grave infortunio sul lavoro questa mattina alle 10.20 in via dell&#8217;Industria a Camposampiero (Padova), all&#8217;interno di un cantiere edile. Un <strong>operaio di 21 anni, residente in provincia di Vibo Valentia</strong>, è stato travolto da un carico di tubi in plastica mentre li stava movimentando con un muletto. Secondo le prime ricostruzioni, il cedimento di una fascetta di contenimento avrebbe causato l&#8217;incidente, colpendolo alla testa.</p>
<p>I colleghi hanno subito dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Cittadella, lo Spisal e i sanitari del Suem 118, che hanno richiesto l’elisoccorso. </p>
<p>Il giovane, stabilizzato, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Padova, dove è ricoverato in prognosi riservata. I medici stanno monitorando le sue condizioni, giudicate critiche.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fratellini di Paola ricoverati a Cosenza, Scarpelli: &#8220;Lesioni contusive al viso, alla testa e al torace&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2025 15:10:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sulla vicenda dei due fratellini di Paola di 4 e 2 anni attualmente ricoverati nel reparto di chirurgia pediatrica a causa di presunti segni di percosse con fratture e lesioni interviene per fornire alcuni chiarimenti il dottor Gianfranco Scarpelli, direttore del Dipartimento Materno infantile e dell’Uoc Neonatologia e Tin dell’Azienda ospedaliera di Cosenza &#8220;Il bambino [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla vicenda dei due fratellini di Paola di 4 e 2 anni attualmente ricoverati nel reparto di chirurgia pediatrica a causa di presunti segni di percosse con fratture e lesioni interviene per fornire alcuni chiarimenti il dottor Gianfranco Scarpelli, direttore del Dipartimento Materno infantile e dell’Uoc Neonatologia e Tin dell’Azienda ospedaliera di Cosenza</p>
<p>&#8220;Il bambino più grande, di 3 anni e mezzo, è stabile, è più tranquillo- spiega Scarpelli. Adesso si stanno facendo le cure necessarie per il piccolo di 2 anni, arrivato ieri. Si sta valutando la frattura scomposta che ha al braccio, capire se fare un gessato oppure un intervento chirurgico. Gli ortopedici stanno valutando la problematica e i bambini sono sotto controllo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il bimbo più piccolo &#8211; ha aggiunto Scarpelli &#8211; ha contusioni varie al viso, al torace, alla testa. Tutte lesioni contusive. Per quanto la madre li abbia definiti vivaci penso che questi segni non siano compatibili con la vivacità. La mamma comunque è stata allontanata e con i bambini c&#8217;è l’assistente sociale del Comune di Paola che li segue. Fino a quando sono ricoverati qui, sono a nostro carico. Il padre non si è mai palesato, né altri parenti&#8221;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Omicidio nel Reggino: 21enne assassinato con un colpo di pistola alla testa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/omicidio-nel-reggino-21enne-assassinato-con-un-colpo-di-pistola-alla-testa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 07:38:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[pistola]]></category>
		<category><![CDATA[San Pietro di Caridà]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Cirillo]]></category>
		<category><![CDATA[Testa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giovane di 21 anni, Stefano Cirillo, di Cinquefrondi (RC) è stato ucciso ieri sera con un colpo di pistola alla testa in contrada &#8216;Monsoreto&#8217;, nel comune di San Pietro di Caridà, nel Reggino. Secondo una prima ricostruzione, il giovane stava rientrando a casa a piedi in contrada Corruttò, quando qualcuno gli ha sparato contro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un giovane di 21 anni, <strong>Stefano Cirillo</strong>, di Cinquefrondi (RC) è stato ucciso ieri sera con un colpo di pistola alla testa in contrada &#8216;Monsoreto&#8217;, nel comune di San Pietro di Caridà, nel Reggino. Secondo una prima ricostruzione, il giovane stava rientrando a casa a piedi in contrada Corruttò, quando qualcuno gli ha sparato contro alcuni colpi di pistola, uno dei quali lo ha raggiunto alla testa uccidendolo sul colpo. Il corpo senza vita di Cirillo è stato trovato dai Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro che avevano ricevuto una segnalazione di alcuni colpi d’arma da fuoco. Cirillo era già noto alle forze dell’ordine per oltraggio a pubblico ufficiale. Al momento gli investigatori non escludono alcuna ipotesi.</p>
<p>Una delle piste sulla quale gli investigatori starebbero lavorando è che nella zona sia in atto <strong>una faida per il taglio dei boschi.</strong> Con quello di Cirillo, infatti, sono tre i delitti compiuti negli ultimi due anni &#8211; oltre un tentato omicidio &#8211; nel piccolo paese dell’entroterra reggino o nelle immediate vicinanze e che hanno visto come vittime tutti giovani.</p>
<p>L’8 aprile scorso era stato assassinato un operaio 24enne, <strong>Domenico Oppedisano</strong>, ucciso a colpi di pistola in località Prateria mentre stava lavorando. Il 10 settembre 2022 a cadere sotto i colpi di sicari era stato <strong>Alessandro Morfei</strong>, di 30 anni, ucciso a colpi di lupara mentre lavorava la terra su un trattore nelle campagne di Dinami, comune del Vibonese situato a pochi chilometri da San Pietro di Caridà. Il padre di Alessandro, <strong>Pietro Morfei</strong>, ritenuto legato all’omonima famiglia di &#8216;ndrangheta della zona, era stato ucciso davanti ad un bar a Dinami il 17 luglio del 1998. Il 6 agosto scorso, infine, sempre a San Pietro di Caridà, un altro giovane,<strong> Pietro Morfei</strong>, di 20 anni, era stato ferito al collo da un colpo di fucile caricato a pallini mentre era in auto con la fidanzata che aveva riportato solo lievi escoriazioni. Adesso, gli investigatori dell’Arma stanno indagando per accertare se i quattro episodi siano legati tra loro e se dietro vi sia un’unica matrice che potrebbe portare a contrasti nella gestione dei boschi della zona.</p>
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		<title>Dopo 9 giorni di ricovero è morto Tommaso Iannello: aveva battuto la testa cadendo a Briatico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2024 14:14:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[caduta]]></category>
		<category><![CDATA[Marina di Briatico]]></category>
		<category><![CDATA[Testa]]></category>
		<category><![CDATA[Tommaso Iannello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non ce l’ha fatta Tommaso Iannello, 65 anni di Vibo Valentia da sabato 14 settembre scorso ricoverato all&#8217;ospedale al “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro. L’uomo stava trascorrendo un pomeriggio di relax insieme alla moglie alla Marina di Briatico (VV) quando, trovandosi nell’area del vecchio mulino, ha perso l’equilibrio cadendo a terra e sbattendo la testa. Scattato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non ce l’ha fatta <strong>Tommaso Iannello</strong>, 65 anni di Vibo Valentia da sabato 14 settembre scorso ricoverato all&#8217;ospedale al “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro.</p>
<p>L’uomo stava trascorrendo un pomeriggio di relax insieme alla moglie alla <strong>Marina di Briatico </strong>(VV) quando, trovandosi nell’area del vecchio mulino, <strong>ha perso l’equilibrio cadendo a terra e sbattendo la testa</strong>. </p>
<p>Scattato l&#8217;allarme sul posto è arrivato l&#8217;elisoccorso che, in considerazioni delle sua gravi condizioni, lo ha trasferito presso l&#8217;ospedale del capoluogo regionale dove, purtroppo dopo nove giorni di ricovero, questa mattina, è spirato.</p>
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		<title>Grave incidente sul lavoro nel Cosentino: Operaio cade da un camion e sbatte la testa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/grave-incidente-sul-lavoro-nel-cosentino-operaio-cade-da-un-camion-e-sbatte-la-testa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Dec 2023 15:07:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[camion]]></category>
		<category><![CDATA[ferito]]></category>
		<category><![CDATA[morano]]></category>
		<category><![CDATA[operaio]]></category>
		<category><![CDATA[Testa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un operaio è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere posto sulla strada che dal centro di Morano (CS) porta allo svincolo autostradale dell&#8217;A2. L&#8217;uomo, per cause in corso d&#8217;accertamento, sarebbe caduto dal cassone di un camion battendo violentemente la testa. Immediatamente soccorso, l&#8217;uomo è stato trasportato nell&#8217;ospedale di Castrovillari [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un operaio è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere posto sulla strada che dal centro di Morano (CS) porta allo svincolo autostradale dell&#8217;A2. L&#8217;uomo, per cause in corso d&#8217;accertamento, sarebbe caduto dal cassone di un camion battendo violentemente la testa.</p>
<p>Immediatamente soccorso, l&#8217;uomo è stato trasportato nell&#8217;ospedale di Castrovillari dove è stato rianimato e, considerate le sue gravi condizioni, è stato trasferito d&#8217;urgenza, con l&#8217;elisoccorso, all&#8217;ospedale Annunziata di Cosenza dove si trova ricoverato in coma farmacologico. Da quanto si è appreso non sarebbe in pericolo di vita.</p>
<p>L&#8217;operaio sarebbe alle dipendenze di una ditta del coriglianese che lavora nella posa in opera di cavi elettrici. Sull&#8217;accaduto indagano i carabinieri della compagnia di Castrovillari.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Vicenda SAH: &#8220;Niente feste, solo rabbia e voglia di curare i pazienti&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vicenda-sah-niente-feste-solo-rabbia-e-voglia-di-curare-i-pazienti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2021 12:15:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[s. anna]]></category>
		<category><![CDATA[SAH]]></category>
		<category><![CDATA[Testa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la fine della travagliata vicenda che ha portato al ri-accreditamento del S.Anna Hospital di Catanzaro è il momento delle riflessioni e dei giudizi. Caustici quelli di uno dei professionisti più esposti, il dott. Alessandro Testa, cardiochirurgo, che in questi mesi ci ha messo la faccia, la penna e la presenza. Gli abbiamo chiesto le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la fine della travagliata vicenda che ha portato al ri-accreditamento del S.Anna Hospital di Catanzaro è il momento delle riflessioni e dei giudizi. Caustici quelli di uno dei professionisti più esposti, il dott. Alessandro Testa, cardiochirurgo, che in questi mesi ci ha messo la faccia, la penna e la presenza. Gli abbiamo chiesto le sensazioni dopo la estenuante battaglia.<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&#8220;<em>Due sentimenti prevalgono, nella quiete che segue la tempesta di settimane intense: sollievo e rabbia.</em><br />
<em>Il sollievo di aver concluso positivamente il percorso di guerra iniziato il 24 dicembre 2020 vince fin anche sulla gioia, sul desiderio di festeggiare che si è esaurito in un simbolico brindisi nel cortile della cittadella, più per prendere calore dopo ore trascorse sotto un vento sferzante che per celebrare la fine. Troppe le settimane trascorse tra lacrime e ansia, troppo pesante lo sforzo di restare uniti e stabili mentre il mondo intorno sembrava girare al contrario.</em><br />
<em>Nessuno ha la forza di far festa, meglio godersi l’affanno del fine corsa, il sudore, i muscoli legnosi e lasciarsi andare a una moderata soddisfazione che più di altri sentimenti si attaglia alla compagine di lavoratori, professionisti e dirigenti che rendono il S. Anna quello che tutti conoscono. Il sollievo di avere davanti a noi la ripresa, il lavoro, la dignità, le cose di ogni giorno che per giorni ci sono state negate; fatta la tara della pandemia, vogliamo tornare a indossare le divise, a praticare la medicina, a prendere il caffè al distributore, a cercare un parcheggio, a ordinare un panino.</em><br />
<em>Vogliamo tornare all’abitudine che ci rende vivi, alle coperte che il Linus nascosto in ciascuno di noi si porta dietro per aiutarsi. Vogliamo avvertire l’adrenalina che sale mentre concentriamo sulle persone che ne hanno bisogno esperienza, sapienza, umanità. Vogliamo guardare il mondo dalle finestre della clinica, sentire i clacson del perenne ingorgo di Ponte Piccolo, vogliamo lamentarci perché pioverà proprio quando usciremo o correre fuori perché ci sono figli da portare ovunque, spese da fare, persone da incontrare, spiagge da affollare. Vogliamo tornare a vivere nell’unico posto che, oltre a casa, ci vede realizzati e che per questo è anch’esso un po’ casa nostra.</em><br />
<em>Nessuna festa, anche perché dentro bolle ancora la rabbia per il modo in cui tutto questo è accaduto. Rabbia verso chi, deputato a dirigere istituzioni sanitarie e cioè obbligato a servire il bene della comunità, ha tenuto nei nostri confronti atteggiamenti vessatori e ambigui quando non platealmente doppi e menzogneri.</em><br />
<em>Boiardi superpagati e senza obbligo di risultato che hanno indossato via via la toga da giudice e la fascia da giurato, il fucile del plotone di esecuzione e l’elmo da crociato dimenticando che esiste, in uno stato di diritto come il nostro, una magistratura indipendente che indipendentemente ha indagato e che altrettanto indipendentemente giudicherà i reati. Il livore che trasuda dalla carta su cui le delibere sono state scritte vorrebbe essere minaccia e avvertimento ma riesce solo a rivelarsi frustrazione. Proviamo rabbia verso chi ha sperato che l’occasione fosse favorevole per comprare una realtà economicamente florida al costo di un piatto di lenticchie.</em><br />
<em>Nella città che vive di intrecci tra massoneria, criminalità organizzata, professioni e politica si muovono figure vestite di abiti raffinati, a volte perfino camici bianchi, che portano dentro il verme della trattativa sottobanco, del malaffare, dell’ipocrita provincialismo. Ombre lunghe che nei giorni si sono allungate sul S. Anna senza però riuscire a portarselo via. Rabbia verso i nemici interni, ebbene sì ne avevamo, che hanno puntato tutto sul nostro fallimento, forse anch’essi parte delle ombre di cui sopra.</em><br />
<em>Rabbia verso chi fa il nostro stesso mestiere e dovrebbe pertanto conoscere quanto prezioso sia ciò che facciamo e che invece ha preso posto sulla tribuna millantando eccellenze inesistenti, invocando alibi fasulli a difesa dell’incapacità di essere motore di una sanità di rilievo; i nostri colleghi sono stati bravissimi a unirsi per occupare le pagine dei quotidiani e chiedere una primazia a prescindere. Ora torniamo a sederci al loro stesso tavolo, con la stessa dignità e con la forza di numeri e risultati che quasi nessuno in Italia può vantare: diciamo pure che torniamo a sederci a capo tavola.</em><br />
<em>La politica è stata talmente assente che rivolgere ad essa la rabbia sarebbe come sparare sulla croce rossa. Il sindaco che è allo stesso tempo politico autorevole e massima autorità sanitaria, il consiglio comunale, la giunta regionale e la deputazione calabrese che in queste ore si affretta a intestarsi il merito del buon esito sono l’esempio del nulla in cui la vita dei Calabresi si snoda: bugie, parole e promesse volate nel vento di Catanzaro. Non fosse stato per Francesco Pitaro e Nunzio Belcaro, consigliere regionale e consigliere comunale che hanno preso con noi il freddo e il vento in più di un’occasione, della politica avremmo saputo solo per i proclami social.</em><br />
<em>Guardiamo avanti, c’è molto da fare: la macchina del S. Anna necessita di liquidità e sarà compito del CdA provvedere. Ci aspettano giorni di preparazione, controlli, manutenzione, prima di poter ricoverare il primo dei tantissimi pazienti che aspettano di essere curati: molti hanno preferito rischiare piuttosto che farsi curare altrove, altri si sono sobbarcati spese e fatica del viaggio per farsi operare dalle uniche mani in cui ripongono fiducia. I pazienti sono stati la nostra curva sud, i tifosi più sfegatati, a volte eccessivi ma i loro cuori variamente rammendati hanno battuto coi nostri e questo è qualcosa che nessun commissario prefettizio può portarci via.</em><br />
<em>Guardiamo avanti, ma la ferita resta ed è un bene che rimanga: da questa triste vicenda dobbiamo imparare che nulla è scontato, che anche facendo con coscienza e profitto il proprio dovere capita di doversi trovare in trincea. L’umanità è varia, ci sono i giusti e ci sono gli avvoltoi: per adesso possono solo volteggiare in aria perché le uniche carogne sono proprio loro.&#8221;</em><br />
Alessandro Testa &#8211; cardiochirurgo del S.Anna Hospital di Catanzaro</p>
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