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	<title>territoriale Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Grandinetti: programma regionale Teatri nei capoluoghi, &#8216;Lameziaprovinciaenonsolo&#8217; non era campanile</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/grandinetti-programma-regionale-teatri-nei-capoluoghi-lameziaprovinciaenonsolo-non-era-campanile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2025 08:45:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo dall&#8217;Ing. Francesco Grandinetti e pubblichiamo: Il motivo per cui, tempo fa, decisi di fondare il movimento “Lameziaprovinciaenonsolo” nasceva da una constatazione amara ma evidente: in Calabria esiste uno squilibrio strutturale nella distribuzione delle risorse. Gli investimenti pubblici – soprattutto in ambito culturale, sanitario, universitario e infrastrutturale – seguono quasi automaticamente la logica dei capoluoghi, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo dall&#8217;Ing. Francesco Grandinetti e pubblichiamo:<br />
<em>Il motivo per cui, tempo fa, decisi di fondare il movimento “Lameziaprovinciaenonsolo” nasceva da una constatazione amara ma evidente: in Calabria esiste uno squilibrio strutturale nella distribuzione delle risorse. Gli investimenti pubblici – soprattutto in ambito culturale, sanitario, universitario e infrastrutturale – seguono quasi automaticamente la logica dei capoluoghi, ignorando città che, pur non avendo quel titolo amministrativo, hanno numeri, storia e centralità spesso superiori. Questo vale per molti ambiti, non solo per la cultura. Nella sanità, ospedali importanti sono stati progressivamente depotenziati o chiusi nei territori non capoluogo, mentre nei capoluoghi si è centralizzato tutto. Per le università, corsi e poli decentrati sono stati ridimensionati o mai attivati, mentre le sedi principali dei capoluoghi vengono rafforzate. Lo stesso accade con i tribunali, con gli uffici pubblici, le agenzie regionali, le direzioni sanitarie, gli enti culturali e amministrativi: vengono collocati quasi esclusivamente nei capoluoghi, come se il resto della Calabria fosse una periferia da assistere, e non un territorio da valorizzare.</p>
<p>Questa impostazione si conferma oggi con il programma regionale “Teatri nei Capoluoghi”. È scritto nero su bianco: non “teatri più storici”, non “teatri più attivi”, non “teatri con maggiore pubblico”, ma semplicemente “teatri nei capoluoghi”. Da Catanzaro a Reggio Calabria, da Cosenza a Vibo Valentia fino a Crotone, i fondi vengono destinati automaticamente a queste città solo per il loro status di capoluoghi. Un criterio che esclude a priori tutte le altre realtà, indipendentemente dal loro valore culturale o dalla loro storia. Eppure esistono città che capoluoghi non sono, ma che per popolazione, posizione geografica, rete di trasporti, fermento culturale e attività economica hanno un peso pari o superiore: Lamezia Terme è tra queste. Qui esiste, ad esempio, il Teatro Grandinetti – oggi comunale – che da quasi un secolo lavora instancabilmente per la propria comunità, ospitando arte, musica, teatro, eventi civili. Un teatro vivo, identitario, che tuttavia necessita di urgenti restauri e che, proprio per via del criterio “solo nei capoluoghi”, non viene inserito nei programmi regionali di finanziamento. Lo stesso accade a Corigliano-Rossano, Gioia Tauro, Paola, Locri, Castrovillari, Soverato, Siderno e tante altre realtà calabresi: città vive, che producono cultura e servizi, ma che rimangono invisibili perché non sono capoluogo. Questa non è una polemica di campanile, ma la denuncia di una mentalità centralista che continua a concentrare risorse, poteri e opportunità solo in alcune città, ignorando il resto del territorio.</p>
<p>Un appello al Presidente Roberto Occhiuto<br />
Per questo rivolgo un appello rispettoso ma fermo al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto: Presidente, modifichi o integri il programma “Teatri nei Capoluoghi”. Estenda i finanziamenti anche ai teatri e alle realtà culturali che, pur non ricadendo nei capoluoghi, rappresentano comunità numerose, attive e centrali per la Calabria. E, più in generale, avvii un percorso che superi questa divisione tra città di serie A e città di serie B, non solo nella cultura, ma anche nella sanità, nell’università, nei servizi pubblici. Non chiediamo privilegi, ma equilibrio. Non chiediamo favoritismi, ma equità. Perché cultura, sanità, istruzione e sviluppo non appartengono ai soli capoluoghi, ma a tutta la Calabria. Ed io, per quel che posso e potrò, continuerò a difendere i diritti mancati di questa città, magari ormai concentrandomi sull&#8217;importanza dell&#8217;area centrale della Calabria per difenderla dai nuovi equilibri (squilibri!) politici in regione.</em></p>
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		<title>Insediato in Prefettura a Catanzaro il nuovo Consiglio Territoriale per l’Immigrazione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/insediato-in-prefettura-a-catanzaro-il-nuovo-consiglio-territoriale-per-limmigrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 10:55:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presso la Prefettura di Catanzaro si è insediato il Consiglio Territoriale per l’Immigrazione nella sua nuova composizione. Hanno preso parte alla riunione i rappresentanti della Regione Calabria, Comune di Catanzaro, ANCI, Croce Rossa Italiana, Camera di Commercio, Associazioni Sindacali e Datoriali e del Terzo Settore. Nel corso dell’incontro, il Prefetto Castrese De Rosa e la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Presso la Prefettura di Catanzaro si è insediato il Consiglio Territoriale per l’Immigrazione nella sua nuova composizione. Hanno preso parte alla riunione i rappresentanti della Regione Calabria, Comune di Catanzaro, ANCI, Croce Rossa Italiana, Camera di Commercio, Associazioni Sindacali e Datoriali e del Terzo Settore. Nel corso dell’incontro, il Prefetto Castrese De Rosa e la Dirigente dell’Area Immigrazione, Viceprefetto Aggiunto Natascia Notarianni, hanno illustrato le novità apportate in materia di ingresso regolare di lavoratori e cittadini stranieri, nonché di gestione del fenomeno migratorio, volte a rendere più efficienti le procedure in capo agli Sportelli Unici, nell’ottica di innalzare il livello di garanzie dei procedimenti di ingresso, a vantaggio degli stessi utenti.<br />
L’occasione si è rivelata un utile momento di confronto anche sul Vademecum operativo per la presa in carico e l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, recentemente diffuso dal Ministero dell’Interno: un ineludibile strumento operativo a supporto dei soggetti che, a vario titolo, sono impegnati nella presa in carico dei minori stranieri non accompagnati e nell’erogazione dei servizi di prima assistenza.</p>
<p>Utili spunti di riflessione sono emersi anche dall’esame dell’importante Documento elaborato in occasione della Festa dei Popoli tenutasi nel capoluogo alcuni giorni fa, frutto del lavoro di sintesi promosso dal Comune di Catanzaro tra enti e associazioni impegnate sul fenomeno migratorio, al fine di avviare un percorso di riflessione sulle strategie e gli interventi volti a mitigare le criticità di carattere culturale, lavorativo, sanitario e scolastico che quotidianamente affrontano gli stranieri residenti a Catanzaro.</p>
<p>“La riunione odierna – ha dichiarato il Prefetto Castrese De Rosa – è stata l’occasione per rilanciare il ruolo proattivo del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, quale organismo deputato ad intercettare le esigenze legate al fenomeno migratorio, nella più ampia cornice dell’integrazione degli stranieri presenti sul territorio provinciale.<br />
Attraverso il costruttivo dialogo e la proficua collaborazione tra tutte le sue componenti, il Consiglio oggi ricostituito si muoverà in una logica di rete, condividendo le competenze e la sensibilità degli attori istituzionali e sociali coinvolti nelle politiche migratorie, al fine di mettere in campo azioni orientate a favorire l’inclusione dei migranti presenti in provincia”.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-345855" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/10/Pref-CZ-2-300x209.jpg" alt="" width="644" height="449" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/10/Pref-CZ-2-300x209.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/10/Pref-CZ-2-768x536.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/10/Pref-CZ-2-602x420.jpg 602w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/10/Pref-CZ-2-696x485.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/10/Pref-CZ-2-100x70.jpg 100w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/10/Pref-CZ-2.jpg 1024w" sizes="(max-width: 644px) 100vw, 644px" /></p>
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		<title>Pianificazione urbanistica e territoriale, firmato protocollo Regione-Istituto nazionale urbanistica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/pianificazione-urbanistica-e-territoriale-firmato-protocollo-regione-istituto-nazionale-urbanistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 14:05:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Firmato oggi il protocollo d’intesa tra la Regione Calabria e l’Istituto Nazionale di Urbanistica (Inu), Ente di alta cultura e protezione ambientale, giuridicamente riconosciuto e senza fini di lucro, per la promozione ed il coordinamento degli studi di urbanistica ed edilizia, con il compito di diffondere e valorizzare i principi in materia e favorirne l’applicazione. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Firmato oggi il protocollo d’intesa tra la Regione Calabria e l’Istituto Nazionale di Urbanistica (Inu), Ente di alta cultura e protezione ambientale, giuridicamente riconosciuto e senza fini di lucro, per la promozione ed il coordinamento degli studi di urbanistica ed edilizia, con il compito di diffondere e valorizzare i principi in materia e favorirne l’applicazione. L’iniziativa fa seguito alla delibera di Giunta regionale con la quale è stato approvato nei giorni scorsi lo schema del predetto protocollo.<br />
“L’obiettivo – dichiara l’assessore Caracciolo – è quello di operare sinergicamente con la sezione Calabria dell’Inu, presieduta dal professor Domenico Passarelli, e con l’Anci Calabria, presieduta dalla dott.ssa Rosaria Succurro, nelle attività di approfondimento e sensibilizzazione in materia di pianificazione urbanistica e territoriale, ove si riscontrano, tra l’altro, significative criticità da parte di diversi Enti locali calabresi nell’attuazione delle disposizioni dettate dalla Legge urbanistica regionale n. 19/2002”. “Proprio per questo – prosegue l’assessore Caracciolo – tra le iniziative in programma, che vanno dall’organizzazione di un laboratorio sperimentale permanente presso la cittadella regionale con auspicabili tirocini di formazione in favore dei responsabili degli uffici tecnici comunali alla promozione di attività di studio e ricerca per migliorare la conoscenza scientifica dei fenomeni relativi alla pianificazione urbanistica e territoriale, vi è anche quella di supportare le Amministrazioni comunali”.</p>
<p>Le iniziative prenderanno il via già dal mese di aprile prossimo. con una serie di incontri decentrati ai quali saranno invitati a prendere parte, tra l’altro, i Comuni che hanno avviato l’iter di adozione del piano senza tuttavia pervenire alla sua approvazione, allo scopo di fare il punto della situazione, esaminare le eventuali problematiche esistenti e fornire gli opportuni chiarimenti. Attivato, inoltre, su richiesta, un servizio di accompagnamento nella redazione degli strumenti urbanistici presso gli uffici regionali di settore, anche distaccati nelle varie province.</p>
<p>“Con questa attività, che si avvale della preziosa collaborazione dell’Inu e dell’Anci  – rileva infine l’assessore Caracciolo – vogliamo supportare gli Enti che intendono proseguire celermente nell’iter di adozione degli strumenti urbanistici, di fruire di un supporto concreto, allo scopo di superare sinergicamente le difficoltà riscontrate, trattandosi di un ambito particolarmente delicato, che incide sull’ordinato e corretto sviluppo del territorio, dei tessuti urbani e del sistema produttivo, ai fini della tutela e salvaguardia ambientale, migliorando la qualità della vita”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/pianificazione-urbanistica-e-territoriale-firmato-protocollo-regione-istituto-nazionale-urbanistica/">Pianificazione urbanistica e territoriale, firmato protocollo Regione-Istituto nazionale urbanistica</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Cresce il gap territoriale, il reddito al Sud è la metà di quello del Nord</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cresce-il-gap-territoriale-il-reddito-al-sud-e-la-meta-di-quello-del-nord/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Feb 2025 07:55:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Italia a due velocità ha redditi e tenori di vita sempre più distanti. A dirlo l’Istat nel suo Report sui conti economici territoriali relativo al 2023. Nelle regioni del Sud il reddito disponibile delle famiglie per abitante è poco più della metà di quello di chi vive nelle regioni più ricche. La forbice di reddito tra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Italia a due velocità ha redditi e tenori di vita sempre più distanti. A dirlo l’Istat nel suo R<b>eport sui conti economici territoriali relativo al 2023.</b> Nelle regioni del Sud il reddito disponibile delle famiglie per abitante è poco più della metà di quello di chi vive nelle regioni più ricche. <b>La forbice di reddito tra Nord e Sud sale a 18 mila euro</b>. Con 44,7mila euro nel 2023 (41,8mila euro nel 2022), il Nord-Ovest resta la ripartizione con il Pil per abitante più elevato misurato in termini nominali. Seguono il Nord-Est, con 42,5mila euro (39,9mila nel 2022) e il Centro, con 38,6mila euro (36,6mila nel 2022). Il Mezzogiorno si conferma ultimo, con 23,9mila euro (22,3mila nel 2022). Di fatto si amplia ulteriormente il divario con il Centro-Nord. La differenza del Pil per abitante nel 2023 sale a 18,3mila euro, dai 17,4mila euro del 2022 (era 16,2mila euro nel 2021).</p>
<p><b>Lombardia la regione più ricca, Calabria la più povera</b>. La graduatoria regionale vede in prima posizione la Provincia autonoma di Bolzano, con un Pil per abitante di 59,8mila euro, seguita da Lombardia (49,1mila euro), Provincia autonoma di Trento (46,4mila euro) e Valle d&#8217;Aosta (46,3mila euro). Il Lazio si conferma la prima regione del Centro, con un Pil per abitante pari a 41,8mila euro, seguita dalla Toscana (37,7mila). Nel 2023 l&#8217;Abruzzo è la regione del Mezzogiorno con un Pil per abitante più alto (31mila euro), seguita da Basilicata (27,5mila), Molise (26,7mila) e Sardegna (26,3mila). La Calabria resta stabilmente all&#8217;ultimo posto della graduatoria, con 21mila euro, preceduta dalla Sicilia, con un valore del Pil per abitante di 22,9mila euro. In pratica nella provincia di Bolzano si registra un Pil procapite che è quasi tre volte quello della Calabria. Nell&#8217;anno però il Pil in volume è aumentato dell&#8217;1,5% nel Mezzogiorno, dello 0,7% nel Nord-ovest, dello 0,4% nel Nord-est e dello 0,3% nel Centro (+0,7% a livello nazionale).</p>
<p><b>L&#8217;inflazione corre più del reddito.</b> Nel 2023 le famiglie italiane hanno registrato un aumento del reddito disponibile, pari al 4,9% (con il Nord Ovest cresciuto del 5,7%, il Nord Est del 5,1%, il Centro del 3,9% e il Sud del 4,7%) ma inferiore all&#8217;inflazione che è stata del 5,7%La spesa per consumi finali delle famiglie per abitante, valutata a prezzi correnti, è stata pari a 21,2mila euro. I valori più elevati si sono registrati nel Nord-Ovest (24,2mila euro) e nel Nord-Est (23,8mila euro); segue il Centro, con 22,2mila euro, mentre il Mezzogiorno si conferma l&#8217;area con il livello di spesa più basso (16,7mila euro).</p>
<p><b>L&#8217;economia non osservata rappresenta il 16,5% del Pil del Mezzogiorno. </b>La graduatoria si inverte quando si parla di economia non osservata. Nel 2022, ultimo anno per cui sono disponibili le informazioni, l&#8217;economia non osservata (definita dalla somma della componente sommersa e di quella illegale) ha rappresentato in Italia l&#8217;11,2% del valore aggiunto complessivo. L&#8217;incidenza sul Pil, in lieve aumento rispetto al 2021, è stata pari al 10,1%. L&#8217;economia non osservata ha un peso molto alto nel Mezzogiorno, dove rappresenta il 16,5% del valore aggiunto, e a seguire nel Centro (11,6%). Sensibilmente più contenuta, e inferiore alla media nazionale, è l&#8217;incidenza nel Nord-Est (9,3%) e nel Nord-Ovest (8,8%). A livello regionale il livello è massimo in Calabria, pari al 19,1% del valore aggiunto complessivo, e minimo nella Provincia autonoma di Bolzano (7,7%).</p>
<p><b>L&#8217;allarme dell&#8217;Ance: 10 milioni di famiglia non possono comprare casa.</b> Intanto un nuovo allarme sul caro-casa arriva dall’Osservatorio congiunturale sull&#8217;industria delle costruzioni 2025 dell&#8217;Ance. Nelle grandi città è impossibile comprare casa per 10 milioni di famiglie con un reddito fino a 24 mila euro: Milano, Roma e Napoli come le città meno accessibili. L&#8217;ufficio studi dell&#8217;associazione indica che per pagare il mutuo si arriva a spendere la metà del proprio reddito, per il 20% delle famiglie meno abbiente anche oltre i due terzi. Anche l&#8217;affitto nelle grandi città è fuori portata per le famiglie più fragili. Per pagarlo si arriva a spendere quasi la metà del proprio reddito e per i meno abbienti anche oltre. Dopo un 2024 negativo (-5,3%) l’Ance stima un 2025 ancora peggiore con una calo del 7% malgrado il +16% delle opere pubbliche per effetto del Pnrr. &#8220;Il ciclo espansivo post pandemia è giunto al termine&#8221;, ha osservato la presidente Federica Brancaccio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>FOTO-Sanità, inaugurata oggi la Postazione di emergenza territoriale di Pallagorio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/foto-sanita-inaugurata-oggi-la-postazione-di-emergenza-territoriale-di-pallagorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2024 10:45:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Pallagorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Procede il completamento del Piano di riorganizzazione varato da Azienda Zero e gestito dalla sua delegata, l’Asp di Cosenza, nel territorio di competenza dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone. È stata inaugurata questa mattina la di Pallagorio, nei locali di proprietà del Comune, precedentemente sede C.O.M. di via Amendola. Con l’operatività della PET di Pallagorio, destinata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Procede il completamento del Piano di riorganizzazione varato da Azienda Zero e gestito dalla sua delegata, l’Asp di Cosenza, nel territorio di competenza dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone. È stata inaugurata questa mattina la di Pallagorio, nei locali di proprietà del Comune, precedentemente sede C.O.M. di via Amendola. Con l’operatività della PET di Pallagorio, destinata a coprire le esigenze del comprensorio circostante, l’Asp di Crotone porta a compimento quanto previsto dal piano di riorganizzazione, avendo realizzato sette postazioni in tutto il territorio provinciale. La PET di Pallagorio, infatti, va ad aggiungersi a quella di Rocca di Neto, inaugurata lo scorso mese di ottobre, a quelle di Cirò Marina, Mesoraca e Isola Capo Rizzuto ed alle due postazioni di Crotone. La Postazione di emergenza territoriale di Pallagorio è dotata di un MSA1, un mezzo di soccorso avanzato con autista soccorritore ed infermiere specializzato, con un’equipe composta da sei autisti soccorritori e sei infermieri ed ha la finalità di garantire assistenza tempestiva agli abitanti dell’Alto Marchesato.</p>
<p>Presenti per l’occasione, il Commissario straordinario dell’Asp di Crotone Antonio Brambilla e, tra i tanti rappresentati degli enti locali, il Sindaco di Pallagorio Umberto Lorecchio, il Presidente della Provincia Sergio Ferrari ed il Sindaco di Crotone Vincenzo Voce. “<em>Fondamentale l’inaugurazione della PET di Pallagorio</em> &#8211; ha affermato il <strong>Commissario Brambilla</strong> – <em>in quanto abbraccia cinque diversi Comuni, particolarmente distanti dal capoluogo.</em> <em>L’Asp di Croton</em>e prosegue <em>nell’azione di presidio e di rafforzamento delle postazioni sanitarie territoriali </em>– ha aggiunto &#8211;<em> con l’obiettivo di garantire al meglio i livelli di cura e di assistenza anche alle comunità delle aree più svantaggiate</em>”. Il Commissario ha evidenziato inoltre, che come da programma, a breve prenderanno il via i lavori di ristrutturazione del Poliambulatorio di Pallagorio, nonché quelli relativi alle Case della comunità ed all’Ospedale di comunità di Mesoraca, per l’ulteriore sviluppo dei servizi territoriali di prossimità.</p>
<p>“<em>Una giornata importante</em> <em>per Pallagorio e per i Comuni limitrofi</em> – ha affermato il Sindaco Lorecchio – <em>Abbiamo lavorato in sinergia per migliorare l’assistenza sanitaria nelle nostre aree interne ed oggi abbiamo ottenuto un grande risultato</em>”.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-287026" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/PET-Pallagorio3-300x139.jpg" alt="" width="639" height="296" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/PET-Pallagorio3-300x139.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/PET-Pallagorio3-768x355.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/PET-Pallagorio3-696x322.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/PET-Pallagorio3.jpg 897w" sizes="(max-width: 639px) 100vw, 639px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-287027" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/PET-Pallagorio-300x187.jpg" alt="" width="639" height="398" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/PET-Pallagorio-300x187.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/PET-Pallagorio-768x478.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/PET-Pallagorio-675x420.jpg 675w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/PET-Pallagorio-696x433.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/PET-Pallagorio.jpg 900w" sizes="(max-width: 639px) 100vw, 639px" /></p>
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		<title>Sanità, inaugurata la nuova Centrale operativa territoriale dell&#8217;Asp di Reggio Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2024 13:34:42 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stata inaugurata oggi la nuova Centrale operativa territoriale (Cot) dell&#8217;Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria che avrà &#8220;il compito di fare da cerniera tra le strutture presenti nel sistema ospedaliero e quelle che abbiamo nei territorio, sia strutture a diretta gestione sia quelle del terzo settore con cui siamo convenzionati&#8221;. A spiegarlo, durante l&#8217;inaugurazione avvenuta negli uffici di via Willermin, è stato la direttrice generale dell&#8217;Asp reggina Lucia Di Furia secondo cui &#8220;la caratteristica fondamentale della Cot è quella di interfacciarci con Gom con cui dobbiamo lavorare in sinergia per i cittadini che escono dall&#8217;ospedale. Per esempio, il reparto di Ortopedia per tempo dovrà segnalare al Cot i pazienti che vengono dimessi in modo da attivare l&#8217;unità valutativa e decidere di indirizzarli, se non è possibile a casa, in qualche struttura residenziale con le caratteristiche dovute per quella tipologia di assistenza&#8221;.</p>
<p>Per il commissario straordinario di Azienda Zero Gandolfo Miserendino, &#8220;il Cot faciliterà la dimissione dei pazienti dall&#8217;ospedale verso il domicilio. Stiamo cercando di mettere assieme le risorse che dà il sistema sanitario regionale, e in questo caso il Pnrr, nell&#8217;ottica di quella che sarà l&#8217;integrazione tra l&#8217;ospedale e il territorio&#8221;. Una prima Cot in Calabria &#8211; quella reggina è costata 253mila euro ed è stata finanziata con fondi Pnrr &#8211; è stata attivata nelle settimane scorse a Crotone. &#8220;Saranno aperte in tutte le Asp &#8211; ha aggiunto Miserendino -. Questa è la prima a Reggio Calabria ma poi ce ne saranno altre&#8221;. &#8220;È un primo passo del Pnrr &#8211; spiega Rubens Curia di Comunità Competente -. Oggi c&#8217;è la Cot che è un tassello del mosaico. Poi ci saranno gli ospedali di comunità che saranno molto importanti. Finalmente l&#8217;azienda si fa carico della salute del cittadino e offre un servizio&#8221;. Secondo il direttore del Gom Gianluigi Scaffidi, &#8220;la Centrale operativa territoriale è uno strumento molto importante perché si pone come intermediazione delle esigenze del paziente ricoverato che deve essere dimesso e le strutture nel territorio. Finora questo compito era lasciato, in modo artigianale, ai parenti, ai primari e ai medici di famiglia che dovevano cercare una soluzione. Da oggi, attraverso la Cot, i nostri reparti, a cominciare da Ortopedia, avranno un&#8217;interlocutore che si preoccupa di collocare il paziente nel momento in cui viene dimesso e fargli completare il percorso assistenziale&#8221;. Anche nelle strutture private che, secondo Scaffidi, &#8220;servono anche a questo, cioè da una parte a completare le cure e dall&#8217;altra a decongestionare gli ospedali.</p>
<p>È un modo migliore per le risposte assistenziali. Non bisogna essere pregiudizialmente contro il privato perché questo è pagato con soldi pubblici. Ovviamente non bisogna dire che tutti troveranno il posto perché questo dipende dalla disponibilità che c&#8217;è sul territorio. E questo è un problema perché i pazienti, se non ci sono posti, vanno a casa. Non è che con l&#8217;apertura del Cot abbiamo risolto tutti i problemi perché la Calabria, da sempre, ha sempre avuto un sottodimensionamento dei fondi rispetto alle altre regioni&#8221;. E in vista dell&#8217;autonomia differenziata &#8220;se non cambiano i paletti e non viene gestita da persone la vedo male&#8221; è il commento del direttore del Gom.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Riordino della rete ospedaliera territoriale, a Cosenza la Cgil fa il punto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/riordino-della-rete-ospedaliera-territoriale-a-cosenza-la-cgil-fa-il-punto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Sep 2023 12:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è tenuto, nelle scorse ore, a Cosenza l’iniziativa promossa da CGIL Cosenza, CGIL SPI Cosenza, CGIL FP Cosenza dal titolo “Il piano di riordino della rete ospedaliera territoriale. Analisi e proposte” alla quale hanno preso parte la Segretaria Nazionale Funzione Pubblica CGIL Serena Sorrentino, il Segretario Generale CGIL Cosenza Massimiliano Ianni, il Segretario Generale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuto, nelle scorse ore, a Cosenza l’iniziativa promossa da CGIL Cosenza, CGIL SPI Cosenza, CGIL FP Cosenza dal titolo “Il piano di riordino della rete ospedaliera territoriale. Analisi e proposte” alla quale hanno preso parte la Segretaria Nazionale Funzione Pubblica CGIL Serena Sorrentino, il Segretario Generale CGIL Cosenza Massimiliano Ianni, il Segretario Generale CGIL Calabria Angelo Sposato, la Segretaria CGIL Cosenza Maria Baldassarre, il Segretario CGIL Medici Calabria Franco Masotti, il Segretario Generale SPI CGIL Calabria Carmelo Gullì, la Segretaria Generale Funzione Pubblica CGIL Calabria Alessandra Baldari.<br />
Intervenuti Nicola Irto, Senatore e Segretario Partito Democratico Calabria, Ferdinando Laghi, consigliere regionale De Magistris presidente, Davide Tavernise, consigliere regionale Movimento 5 Stelle, Fernando Pignataro, Segretario regionale Sinistra Italiana, Antonio Maria Lo Schiavo, consigliere regionale del Gruppo Misto.</p>
<p>Ampia la disamina del riordino della rete ospedaliera nell’Asp di Cosenza come prevista dai DCA dello scorso 12 luglio, affidata alla relazione di Masotti con le proposte per migliorare le performance e l’efficacia sul territorio dei servizi. In particolare, l’analisi si è concentrata sui posti letto dell’HUB AO di Cosenza, sui nuovi ospedali, sul presidio ospedaliero Mariano Santo (da destinare per il sindacato a sede di servizi di diagnostico chimico-clinica e strumentale). Ampio spazio anche all’Irccs Inrca di Cosenza, vocato per la Cgil a svolgere funzioni di alta qualificazione assistenziale, ricerca e formazione. Al vaglio del sindacato poi lo Spoke Paola-Cetraro, gli ospedali di zona disagiata e territoriali e il sistema regionale dell’emergenza – urgenza, anche pediatrica, i punti salute, le case di comunità, le forme complesse di cure primarie, gli ospedali pediatrici di comunità, la rete delle cure palliative, i consultori familiari. (N.B. in allegato il documento integrale).<br />
Preoccupa la forte carenza di investimenti sulla medicina territoriale. “Non si tiene conto per esempio degli ospedali marginali &#8211; ha detto il Segretario Generale Cgil Cosenza Massimiliano Ianni  &#8211; come quelli di Acri e di San Giovanni in Fiore. È urgente un piano di assunzioni corposo perché da qui al 2030 il 50% dei dipendenti pubblici e, quindi, anche nell’ambito sanitario, andrà in pensione allargando una voragine già importante. Si parla costruire nuovi ospedali ma come coniugare questa necessità con la mancanza di medici e infermieri?”</p>
<p>&#8220;C&#8217;è un clima di sfiducia verso il sistema della salute pubblica in Calabria e i cittadini sono preoccupati e spaventati  &#8211; ha affermato il Segretario Generale Cgil Calabria Angelo Sposato -. Questo continuo cambio del management delle strutture sanitarie provinciali e ospedaliere non ha consentito ad oggi l&#8217;apertura di un confronto vero, sollecitato più volte, tra il Commissario alla Sanità, le parti sociali, i sindaci del territorio che sono le autorità sanitarie territoriali. Prima di arrivare al &#8220;si salvi chi può&#8221; occorre cambiare rotta ed avviare subito un percorso di confronto sul riordino della rete ospedaliera, della rete di emergenza-urgenza, della medicina territoriale e fare le assunzioni necessarie”.<br />
“Occorre- ha incalzato Sposato &#8211; evitare la propaganda e fare in modo che la gestione dei commissariamenti sia proiettata verso i bisogni dei malati e non della politica, come avvenuto in questi decenni con aziende infiltrate anche dalla criminalità organizzata. Serve una mobilitazione dei territori perché il sistema sanitario calabrese rischia di non garantire più la continuità assistenziale. La vicenda della salute calabrese ha dimostrato che la legge sui commissariamenti, dopo dodici anni è fallimentare e va superata perché molte volte è ostativa per gli stessi commissari nominati dal governo&#8221;.<br />
“Dalle indiscrezioni sulla legge di stabilità – ha dichiarato la Segretaria Nazionale Funzione Pubblica CGIL Serena Sorrentino &#8211; sembrano non esserci risposte adeguate alla sanità. Mancano 4 miliardi del Fondo Sanitario Nazionale per pagare le spese che ad oggi le regioni hanno già sostenuto e che rischiano di far arretrare quei territori come la Calabria che faticosamente stanno tentando di misurarsi con il debito sanitario accumulato negli anni.  Manca un finanziamento per garantire un piano straordinario per l’occupazione e – ha aggiunto – mancano, soprattutto, misure che possano in qualche modo rilanciare e riqualificare il Servizio Sanitario Nazionale a partire per esempio dall’investimento nelle Case di Comunità nella riorganizzazione della rete ospedaliera”.<br />
L’iniziativa rientra nel percorso di mobilitazione in vista della manifestazione che si terrà a Roma il 7 ottobre e che vedrà in piazza la Cgil con oltre cento realtà per seguire “La via maestra” per il lavoro, contro la precarietà, per la difesa e l&#8217;attuazione della Costituzione, contro l&#8217;autonomia differenziata e lo stravolgimento della nostra Repubblica parlamentare. </p>
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		<title>Sanità, Irto: Gravi ritardi per realizzazione delle 102 nuove strutture di assistenza territoriale calabresi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Sep 2023 13:34:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In un recente intervento pubblico, il senatore Nicola Irto, segretario del Pd calabrese, ha denunciato gravi ritardi sulla realizzazione delle 102 nuove strutture di assistenza territoriale previste in Calabria e finanziate dal Pnrr per circa 129 milioni. Il parlamentare ha pertanto chiesto «un cambio radicale di metodo», invitando «la Regione Calabria e il suo vertice [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In un recente intervento pubblico, il senatore Nicola Irto, segretario del Pd calabrese, ha denunciato gravi ritardi sulla realizzazione delle 102 nuove strutture di assistenza territoriale previste in Calabria e finanziate dal Pnrr per circa 129 milioni. Il parlamentare ha pertanto chiesto «un cambio radicale di metodo», invitando «la Regione Calabria e il suo vertice politico» «a guardare la realtà, a riconoscerne i problemi e ad affrontarli con chiarezza, senza sottrarsi al controllo delle opposizioni». </p>
<p>«Nel febbraio 2022 – ha precisato l&#8217;esponente del Pd – la Regione Calabria aveva trasmesso all&#8217;ultimo minuto, proprio sotto scadenza, le schede degli interventi programmati, a causa di lungaggini già registrate nella precedente gestione regionale, sempre di centrodestra. C&#8217;è dunque il rischio – ha poi osservato – che ancora una volta i calabresi vengano privati di opportunità di cura e prevenzione». Ad oggi, ha sottolineato Irto, la qualità dell&#8217;offerta sanitaria risente «oltremodo di tagli devastanti», «il debito sanitario lievita, i fornitori non vengono pagati e gli interessi aumentano, nel silenzio imperturbabile di commissari e direttori generali». Nel suo intervento pubblico sul futuro dell&#8217;assistenza territoriale in Calabria, Irto ha poi lamentato la perdurante incoerenza nel flusso dei dati sanitari; l&#8217;inadeguatezza delle dotazioni di ospedali Hub e Spoke; la difficoltà di riconversione delle strutture esistenti e di riallocazione del personale occorrente. Ancora, il parlamentare del Pd ha rimarcato la necessità di riorganizzare l&#8217;assistenza territoriale superando il criterio della ripartizione su base provinciale, che «prescinde dall&#8217;elemento orogeografico, dal clima e dalle condizioni di viabilità». </p>
<p>Secondo Irto, è prioritario «collegare in concreto e bene i servizi ospedalieri, territoriali e sociali, delimitare il perimetro delle competenze delle strutture private in convenzione, ridurre le liste d&#8217;attesa e definire Percorsi diagnostici terapeutici ed assistenziali che colleghino ospedale e territorio». </p>
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		<title>Pnrr, sottosegretaria Nesci: 40% vincolato al Sud, tema è investire risorse</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/pnrr-sottosegretaria-nesci-40-vincolato-al-sud-tema-e-investire-risorse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Oct 2021 13:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[coesione]]></category>
		<category><![CDATA[Dalila Nesci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La Quota Sud del PNRR è vincolata da una norma approvata in Parlamento che come M5S abbiamo fortemente voluto. Il 40% dei fondi destinato al Mezzogiorno è quindi al sicuro. Il vero tema è investire queste risorse in progetti di sviluppo, impiegare gli 82 miliardi di euro per la crescita del Mezzogiorno e cogliere la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La Quota Sud del PNRR è vincolata da una norma approvata in Parlamento che come M5S abbiamo fortemente voluto. Il 40% dei fondi destinato al Mezzogiorno è quindi al sicuro. Il vero tema è investire queste risorse in progetti di sviluppo, impiegare gli 82 miliardi di euro per la crescita del Mezzogiorno e cogliere la storica opportunità che abbiamo di ridurre il divario rispetto al Nord&#8221;. Lo ha detto la Sottosegretaria per il Sud e la coesione territoriale Dalila Nesci intervenendo al Festival dell&#8217;ospitalità di Nicotera (VV).</p>
<p>&#8220;È necessaria &#8211; ha aggiunto &#8211; una sinergia tra le istituzioni locali e nazionali: lo Stato aiuterà i territori con strumenti e personale ad hoc, ma è indispensabile l&#8217;apporto progettuale degli Enti locali. Il turismo rappresenta uno dei principali settori in cui dimostrare la nostra capacità di investire le risorse del PNRR. Fa parte della Missione 1 del Piano, che attribuisce particolare rilievo proprio allo sviluppo dei territori del Mezzogiorno. Dobbiamo puntare su un turismo di qualità, sostenibile e capace di valorizzare le nostre eccellenze. Con il PNRR possiamo promuovere la bellezza dei territori, il Made in Sud che rappresenta la vera chiave per la nostra competitività, finanziare il Piano borghi e le infrastrutture anche digitali per connettere i territori. Non possiamo sprecare neppure un euro dei fondi disponibili, la ripresa economica &#8211; ha concluso Nesci &#8211; passa dalla coesione territoriale&#8221;. </p>
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		<title>Lamezia, maggioranza consiliare: Tassello dopo tassello potenziata sanità territoriale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-maggioranza-consiliare-tassello-dopo-tassello-potenziata-sanita-territoriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2020 10:24:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale]]></category>
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		<category><![CDATA[territoriale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; &#8220;Nei giorni scorsi è stato aperto nell’Ospedale di Lamezia Terme un reparto Covid nel quale operano medici con lunga esperienza nella gestione di pazienti infettivi. Quest’apertura è un’importante risposta dell’ASP di Catanzaro alle problematiche segnalate dall’amministrazione comunale e dalla Terza Commissione Consiliare affinché si garantisse assistenza qualificata per sopperire alla saturazione dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; &#8220;Nei giorni scorsi è stato aperto nell’Ospedale di Lamezia Terme un reparto Covid nel quale operano medici con lunga esperienza nella gestione di pazienti infettivi. Quest’apertura è un’importante risposta dell’ASP di Catanzaro alle problematiche segnalate dall’amministrazione comunale e dalla Terza Commissione Consiliare affinché si garantisse assistenza qualificata per sopperire alla saturazione dei posti letto negli Ospedali Hub di riferimento, valorizzando le professionalità che lavorano nel nostro nosocomio. A ciò si aggiunga l’arrivo della strumentazione necessaria per aumentare fino a 400 al giorno il numero dei tamponabili processabili nel nostro Ospedale, oltre che di tamponi rapidi per screening di popolazione&#8221;. La riflessione arriva dalla maggioranza consiliare che sostiene l&#8217;amministrazione comunale di Lamezia Terme.</p>
<p>&#8220;Un altro tassello importante nel potenziamento della sanità territoriale &#8211; prosegue una nota &#8211; è l’imminente attivazione di una seconda postazione USCA a Lamezia Terme in locali concessi dal Comune con lo spirito di collaborazione che contraddistingue i rapporti tra le due istituzioni. Nelle scuole, nelle prossime ore, prenderà servizio un infermiere per istituto per assicurare la presenza di personale sanitario per eventuali problematiche legate al Covid. È l’occasione per rilanciare a livello regionale il ruolo dell’Ospedale di Lamezia Terme affinché, attraverso il formale riconoscimento di Ospedale Covid, possa oggi beneficiare di finanziamenti indispensabili per il potenziamento di risorse umane, strumentali e tecnologiche che domani saranno linfa vitale per una sanità ingiustamente nel tempo mortificata. Le condizioni che si chiede che vengano rispettate per questo riconoscimento sono l’attivazione di posti letto ex novo senza riconversione di quelli esistenti, la garanzia di massima sicurezza per pazienti ed operatori sanitari, in particolare con il potenziamento di personale nei reparti Malattie Infettive COVID- Pneumologia- Medicina &#8211; Microbiologia e la canalizzazione dei fondi sulla ristrutturazione della palazzina indipendente dal corpo principale dell’Ospedale, che deve essere un riferimento regionale per l’assistenza dei pazienti infettivi&#8221;.<br />
Secondo la maggioranza consiliare &#8220;In un momento particolarmente difficile in cui troppe volte il cittadino è disorientato ed impaurito anche a causa di messaggi discordanti e comunicati discutibili quanto a mezzi, forma e contenuto, è bene rimanere sempre pienamente aderenti alla realtà oggettiva, che indiscutibilmente e quotidianamente vede Lamezia Terme fare significativi passi in avanti&#8221;.</p>
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