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	<title>terapia Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 16 Jun 2026 16:11:49 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Catanzaro, alla &#8220;Renato Dulbecco&#8221; inaugurata la nuova Unità di Terapia Intensiva Cardiologica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 16:11:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stata inaugurata, presso il Policlinico universitario di Germaneto, la nuova Unità di Terapia Intensiva Cardiologica dell&#8217;Azienda Ospedaliero-Universitaria &#8220;Renato Dulbecco&#8220;, unità operativa strategica della Cardiologia Universitaria diretta dal professor Daniele Torella. Alla presentazione hanno preso parte il rettore dell&#8217;Università Magna Graecia di Catanzaro, Giovanni Cuda, la commissaria straordinaria dell&#8217;Azienda, Simona Carbone, il direttore sanitario Sergio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È stata inaugurata, presso il Policlinico universitario di Germaneto, la nuova Unità di Terapia Intensiva Cardiologica dell&#8217;Azienda Ospedaliero-Universitaria &#8220;<em>Renato Dulbecco</em>&#8220;, unità operativa strategica della Cardiologia Universitaria diretta dal professor Daniele Torella. Alla presentazione hanno preso parte il rettore dell&#8217;Università Magna Graecia di Catanzaro, Giovanni Cuda, la commissaria straordinaria dell&#8217;Azienda, Simona Carbone, il direttore sanitario Sergio Petrillo e il direttore amministrativo Antonio Mantella, insieme ai professionisti dell&#8217;équipe cardiologica e ai rappresentanti delle istituzioni. La nuova UTIC dispone di 12 posti letto, organizzati in un moderno ambiente open space e dotati di tecnologie avanzate per il monitoraggio continuo, la ventilazione meccanica, il trattamento dialitico e la consultazione integrata delle immagini diagnostiche e dei dati clinici direttamente al letto del paziente. Particolare attenzione è stata riservata anche all&#8217;umanizzazione delle cure. Il reparto è infatti dotato di un sistema di collegamento audio-video che consente ai pazienti, quando le condizioni cliniche lo permettono, di mantenere il contatto con i propri familiari, riducendo il senso di isolamento legato alla permanenza in terapia intensiva e favorendo una presa in carico attenta non soltanto agli aspetti clinici, ma anche a quelli relazionali ed emotivi.</p>
<p>L&#8217;apertura della nuova struttura rappresenta un passaggio strategico nel percorso di rafforzamento dell&#8217;Azienda Ospedaliero-Universitaria &#8220;<em>Renato Dulbecco</em>&#8221; e della sua offerta cardiologica. L&#8217;integrazione tra la Cardiologia universitaria del Policlinico di Germaneto e la Cardiologia-UTIC ed Emodinamica del presidio Pugliese consente infatti di mettere a sistema competenze, tecnologie e percorsi assistenziali complementari, costruendo una rete aziendale unica e coordinata per la gestione delle patologie cardiovascolari acute e complesse. Considerati congiuntamente, gli elevati volumi di ricovero e il numero delle procedure di emodinamica, in particolare delle coronarografie e delle angioplastiche eseguite nel trattamento dell&#8217;infarto miocardico acuto, collocano la &#8220;<em>Renato Dulbecco</em>&#8221; tra le principali realtà ospedaliere italiane per dimensione dell&#8217;attività cardiologica. Un patrimonio clinico e professionale che rafforza il ruolo dell&#8217;Azienda quale centro di riferimento per le emergenze cardiovascolari e per la cardiologia interventistica, garantendo continuità dei percorsi, tempestività della rivascolarizzazione e presa in carico dei pazienti a maggiore complessità.</p>
<p>&#8220;<em>La nuova UTIC consolida inoltre la missione propria dell&#8217;Azienda Ospedaliero-Universitaria, fondata sull&#8217;integrazione tra assistenza, formazione e ricerca. L&#8217;ampiezza della casistica e la complessità delle procedure &#8211;</em> si sottolinea in una nota<em>&#8211;  rappresentano non soltanto un indicatore della capacità assistenziale dell&#8217;Azienda, ma anche una risorsa fondamentale per la formazione degli studenti, dei medici in specializzazione e dei giovani professionisti, nonché per lo sviluppo della ricerca clinica e traslazionale e per il trasferimento dell&#8217;innovazione scientifica nella pratica quotidiana&#8221;.</em></p>
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		<title>Il G.O.M. di Reggio Calabria tra i primi in Italia con nuova terapia contro mieloma multiplo recidivante</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/il-g-o-m-di-reggio-calabria-tra-i-primi-in-italia-con-nuova-terapia-contro-mieloma-multiplo-recidivante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 07:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;C’è un luogo nel Sud d’Italia dove i pazienti affetti dalle forme più aggressive di tumori del sangue non devono più fare i bagagli per andare a curarsi altrove. C’è un luogo a Reggio Calabria dove la frontiera della medicina si sposta ogni anno un po’ più in là, sfidando i luoghi comuni su una Sanità meridionale arretrata [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>C’è un luogo nel Sud d’Italia dove i pazienti affetti dalle forme più aggressive di <strong>tumori del sangue</strong> non devono più fare i bagagli per andare a curarsi altrove. C’è un luogo a <strong>Reggio Calabria</strong> dove la frontiera della medicina si sposta ogni anno un po’ più in là, sfidando i luoghi comuni su una Sanità meridionale arretrata e inefficiente. Quel luogo è il <strong>Grande Ospedale Metropolitano</strong> di Reggio Calabria, diretto dalla Dott.ssa </em><strong><em>Tiziana Frittelli&#8221;</em>. </strong>Lo si legge in una nota dello <em>Staff Direzione Generale- Comunicazione Istituzionale. &#8220;Qui &#8211; si aggiunge &#8211; le Unità di <strong>Ematologia </strong>e del <strong>Centro Trapianti di Midollo Osseo “Alberto Neri”</strong> da molti anni trattano i pazienti affetti da tumori del sangue con <strong>terapie sofisticate e innovative</strong>, sperimentando i protocolli più all’avanguardia, come le <strong>terapie CAR-T</strong> (che rappresentano l’ultima frontiera dell’immunoterapia in campo oncologico), senza mai trascurare la componente empatica dell’attività assistenziale. E proprio in tema di terapie innovative, è notizia di pochi giorni fa che il <strong>G.O.M. di Reggio è tra i primi centri in Italia ad attivare la nuovissima terapia a base di cellule CAR-T per il mieloma multiplo</strong> recidivante. Lo scorso 26 aprile, infatti, è partita la procedura di preparazione dei linfociti per il primo paziente dell’Ospedale di Reggio con <strong>Cilta-cel</strong> (ciltacabtagene autocel). Si tratta della cura più recente a base di <strong>cellule CAR-T</strong>  che è in grado di garantire una remissione duratura per una malattia che era considerata incurabile&#8221;</em>.</p>
<p><strong>&#8220;</strong><em><strong>CAR‑T: un primato nel Su- </strong>È notizia di pochi giorni fa che il G.O.M. di Reggio Calabria è tra i primi centri italiani ad attivare la <strong>nuova CAR‑T cilta‑cel per il mieloma multiplo recidivante</strong>: il 26 aprile scorso è iniziata la preparazione dei linfociti del primo paziente trattato con questa terapia, disponibile in Italia da pochissimi giorni e capace di garantire remissioni durature. Il <strong>Dr. Massimo Martino</strong>, <strong>Direttore della U.O.C. Ematologia e del C.T.M.O.</strong>, ricorda che, nel 2020, il G.O.M. è stato il primo ospedale pubblico del Sud a somministrare CAR‑T, trattando con successo una paziente campana con linfoma refrattario dopo quattro linee fallite. Questo traguardo ha posto fine i “viaggi della speranza”, permettendo ai pazienti di curarsi vicino ai propri affetti, aspetto non secondario nel percorso di cura. Oggi il G.O.M. amplia ulteriormente le indicazioni CAR‑T, grazie a una strategia pluriennale fatta di formazione, ricerca e infrastrutture adeguate.</em></p>
<p><em><strong>Il Polo Oncoematologico del presidio “Morelli”- </strong>Grazie al lavoro della Direzione Strategica, è stato creato un Polo onco‑ematologico che riunisce tutte le specialità oncologiche nel presidio ospedaliero “Morelli”, dove operano anche l’Unità Farmaci Antitumorali (inaugurata lo scorso dicembre) e il laboratorio di Citofluorimetria.</em></p>
<p><em><strong>Un modello multidisciplinare- </strong>Il percorso di cura coinvolge un team altamente qualificato e una rete interna che comprende Farmacia, Laboratorio di Processazione Cellule Staminali, Laboratorio Tipizzazione Tissutale e Servizio Immunotrasfusionale. Inoltre, ogni caso clinico complesso viene valutato in sinergia con altri reparti specialistici dell’Ospedale, come la Terapia Intensiva e la Neurologia.</em></p>
<p><em><strong>Trapianti: una storia di oltre 30 anni-  </strong>Il C.T.M.O., fondato nel 1992 dal prof. Alberto Neri, effettua trapianti autologhi e allogenici. Il trapianto allogenico, pur complesso, rappresenta spesso l’unica chance per leucemie refrattarie. Il livello qualitativo dei trapianti effettuati al G.O.M. è assolutamente allineato ai migliori centri del Nord, si avvale di benchmark con le migliori realtà europee e ogni segmento diagnostico vanta specifiche <strong>certificazioni di qualità</strong> (Joint Accreditation Committee-ISCT &amp; EBMT (JACIE); Istituto Superiore di Sanità (ISS); Centro Nazionale Sangue (CNS); Centro Nazionale Trapianti (CNT); Società Italiana di Ematologia (SIE); <a name="_Hlk195567660"></a>Centro Donatori IBMDR RC01, European Federation for Immunogenetics (EFI)).</em></p>
<p><em><strong>Un modello che sfida i pregiudizi-  </strong>Il G.O.M. di Reggio Calabria dimostra che anche nel Mezzogiorno è possibile costruire un’eccellenza pubblica, grazie all’innovazione delle cure, alla formazione continua, al lavoro di squadra e alla partecipazione alla rete nazionale GITMO, che coordina circa 90 centri italiani. Va sottolineato, infine, che il Centro Trapianti Midollo Osseo del G.O.M. di Reggio Calabria attrae mobilità attiva dalle regioni limitrofe&#8221;.</em></p>
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		<item>
		<title>Ruolo chiave del gruppo Unical per una nuova terapia contro il tumore al seno</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ruolo-chiave-del-gruppo-unical-per-una-nuova-terapia-contro-il-tumore-al-seno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 15:22:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una nuova speranza nella prevenzione del tumore al seno arriva da uno studio internazionale pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature. La ricerca dal titolo “Antiprogestin therapy targets hallmarks of breast cancer risk”, dimostra che un farmaco già approvato per altri usi, l’Ulipristal acetato, potrebbe essere riproposto per ridurre il rischio di sviluppare il cancro al seno nelle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una nuova speranza nella prevenzione del tumore al seno arriva da uno studio internazionale pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature. La ricerca dal titolo <a href="https://www.nature.com/articles/s41586-025-09684-7" target="_blank" rel="noopener">“Antiprogestin therapy targets hallmarks of breast cancer risk”</a>, dimostra che un farmaco già approvato per altri usi, l’Ulipristal acetato, potrebbe essere riproposto per ridurre il rischio di sviluppare il cancro al seno nelle donne in premenopausa con forte predisposizione familiare. Lo studio coordinato dal Manchester Breast Center dell’Università di Manchester e sostenuto dalle organizzazioni britanniche Breast Cancer Now e Prevent Breast Cancer ha visto la partecipazione di diversi centri di ricerca internazionale – tra cui un gruppo dell’Università della Calabria che ha contribuito in maniera determinante alle analisi biologiche e computazionali sui meccanismi molecolari legati al ruolo dell’ormone progesterone nello sviluppo del tumore.</p>
<p><strong>Il contributo dell’Università della Calabria</strong>.<strong> </strong>Il team Unical, guidato dal Professore Emerito Sebastiano Andò e composto dalle ricercatrici Amanda Caruso e Martina Forestiero, oggi specializzanda della Scuola di Patologia e Biochimica Clinica diretta dalla prof.ssa Stefania Catalano, ha messo a disposizione competenze avanzate di biologia computazionale, modellistica dei processi cellulari e di analisi di imaging. In particolare i ricercatori calabresi hanno collaborato alla caratterizzazione dei cambiamenti cellulari e strutturali del testo mammario indotti dal farmaco e alla mappatura delle proteine del collagene, cambiamenti cruciali nel renderlo meno suscettibile alla trasformazione neoplastica. Grazie ai loro modelli matematici e alle analisi dei dati di risonanza magnetica, è stato possibile quantificare in modo preciso come la riduzione della densità del tessuto mammario e dei livelli di collagene, sia associata ad un minore rischio di insorgenza del tumore. Un approccio integrato – in altre parole – che ha consentito di correlare gli effetti biologici rilevati nei campioni clinici con i processi molecolari descritti in laboratorio, confermando che il blocco dell’azione del progesterone può modificare l’ambiente mammario riducendo fortemente il rischio dello sviluppo tumorale. Con la pubblicazione su Nature, il gruppo dell’Università della Calabria consolida il livello di eccellenza della ricerca biomedica dell’ateneo inserita nell’occasione in un network scientifico di prestigio internazionale che sta contribuendo a produrre risultati concreti nella lotta contro una tra le malattie oncologiche più diffuse al mondo.</p>
<p><strong>Ulipristal acetato un farmaco con nuove potenzialità</strong>.<strong> </strong>L’Ulipristal acetato è attualmente utilizzato come contraccettivo d’emergenza e nel trattamento dei fibromi uterini. Secondo lo studio somministrato per 12 settimane a donne con elevata predisposizione genetica, il farmaco ha determinato una significativa riduzione della densità mammaria e dei livelli di collagene, fattori strettamente collegati al rischio di tumore mammario. Questi risultati aprono la strada ad una nuova strategia di prevenzione farmacologica del tumore al seno, particolarmente promettente per le donne che fino ad oggi avevano come uniche opzioni la mastectomia preventiva o lunghe terapie ormonali con pesanti effetti collaterali. Gli autori dello studio auspicano adesso l’avvio di trial clinici più ampi e di lunga durata per confermare l’efficacia preventiva dell’Ulipristal acetato e definirne i profili di sicurezza.</p>
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		<item>
		<title>Mangiano un panino con broccoli, gravi due 17enni: ricoverati in terapia intensiva a Cosenza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/mangiano-un-panino-con-broccoli-gravi-due-17enni-ricoverati-in-terapia-intensiva-a-cosenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2025 19:37:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[broccoli]]></category>
		<category><![CDATA[intensiva]]></category>
		<category><![CDATA[panino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due ragazzi sono stati ricoverati in Terapia intensiva dopo aver mangiato un panino con broccoli. I sintomi manifestati dai due diciassettenni sono compatibili con una intossicazione da botulino. Da quanto è stato ricostruito i due ragazzini hanno comprato il cibo da un venditore ambulante a Diamante. Poco dopo hanno iniziato ad avvertire sintomi come nausea, vomito e dolori. Sono stati portati [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160"><strong>Due ragazzi sono stati ricoverati in Terapia intensiva</strong> dopo aver <strong>mangiato un panino con broccoli.</strong> I sintomi manifestati dai due diciassettenni sono <strong>compatibili con una intossicazione da botulino</strong>.</p>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">Da quanto è stato ricostruito i due ragazzini hanno comprato il cibo <strong>da un venditore ambulante a Diamante</strong>. Poco dopo hanno iniziato ad avvertire sintomi come<strong> nausea, vomito e dolori.</strong></p>
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<div class="max-w-[600px] large:min-w-[600px] mx-auto">
<div id="adv-Bottom" class="advZone [&amp;_iframe]:m-auto" data-collapse-mode="hide">Sono stati portati in pronto soccorso e da lì ricoverati d&#8217;urgenza all&#8217;ospedale di Cosenza nel reparto di Terapia intensiva. Al momento le loro condizioni sono monitorate da tutto il personale sanitario. Da quanto si apprende<strong> si attende un siero che dovrebbe arrivare da fuori regione</strong>. I ragazzi sono tenuti sotto controllo.</div>
</div>
</div>
</div>
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		<item>
		<title>Cosenza, bimbo di tre anni in terapia intensiva per grave infiammazione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-bimbo-di-tre-anni-in-terapia-intensiva-per-grave-infiammazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2025 11:36:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[bimbo]]></category>
		<category><![CDATA[indagini]]></category>
		<category><![CDATA[intensiva]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamenti]]></category>
		<category><![CDATA[terapia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un bambino di 3 anni è ricoverato sotto osservazione in Rianimazione e Terapia intensiva all’ospedale “Annunziata” di Cosenza a causa di una grave infiammazione ai testicoli. Il bimbo è stato accompagnato in pronto soccorso dai familiari da dove, dopo i primi accertamenti sanitari, è stato trasferito in reparto. Una decisione presa in modo precauzionale perchè [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un bambino di 3 anni è ricoverato sotto osservazione in Rianimazione e Terapia intensiva all’ospedale “Annunziata” di Cosenza a causa di una grave infiammazione ai testicoli. Il bimbo è stato accompagnato in pronto soccorso dai familiari da dove, dopo i primi accertamenti sanitari, è stato trasferito in reparto. Una decisione presa in modo precauzionale perchè il piccolo non sarebbe in pericolo di vita.</p>
<p>Secondo quanto si apprende il piccolo già nella scorsa settimana sarebbe arrivato tal reparto di pediatria del nosocomio bruzio per la cura di altri traumi.</p>
<p>Per tale motivazione sono stati avviati accertamenti per capire se i segni sul suo corpo siano riconducibili a maltrattamenti o abusi. Data la delicatezza del caso, vige uno stretto riserbo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>FOTO-Lamezia, consegnati lavori realizzazione nuovo padiglione di terapia intensiva e sub-intensiva</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/foto-lamezia-consegnati-lavori-realizzazione-nuovo-padiglione-di-terapia-intensiva-e-sub-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2025 12:42:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[infettive]]></category>
		<category><![CDATA[intensiva]]></category>
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		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[padiglione]]></category>
		<category><![CDATA[terapia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono stati consegnati questa mattina dall’ASP di Catanzaro i lavori per la realizzazione del nuovo padiglione Malattie Infettive adiacente l&#8217;ospedale &#8220;Giovanni Paolo II&#8221; di Lamezia Terme. Oggi, infatti, sono state espletate le procedure per iniziare i lavori per la costruzione di un padiglione dedicato ad un Pronto Soccorso Covid, con 12 posti letto, di cui [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/foto-lamezia-consegnati-lavori-realizzazione-nuovo-padiglione-di-terapia-intensiva-e-sub-intensiva/">FOTO-Lamezia, consegnati lavori realizzazione nuovo padiglione di terapia intensiva e sub-intensiva</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati consegnati questa mattina dall’ASP di Catanzaro i lavori per la realizzazione del nuovo padiglione Malattie Infettive adiacente l&#8217;ospedale &#8220;Giovanni Paolo II&#8221; di Lamezia Terme. Oggi, infatti, sono state espletate le procedure per iniziare i lavori per la costruzione di un padiglione dedicato ad un Pronto Soccorso Covid, con 12 posti letto, di cui 6 di terapia intensiva e 6 di terapia sub-intensiva per le malattie infettive nell’area dell’ospedale lametino.</p>
<p>Grazie ad un finanziamento straordinario Lamezia Terme avrà, a breve, a disposizione una nuova struttura, moderna e funzionale per implementare le capacità assistenziali. La realizzazione del padiglione costerà circa 6 milioni di euro. L&#8217;opera era stata finanziata durante il periodo del Covid ma, dopo l&#8217;approvazione, il progetto rimase sulla carta; nel 2024 è stato possibile recuperare il finanziamento e procedere con l’avvio dei lavori.</p>
<p>La struttura sorgerà nei pressi dell’ingresso principale, con un tunnel di collegamento al presidio ospedaliero. Alla consegna dei lavori erano presenti il direttore sanitario dell&#8217;Asp Antonio Gallucci, il direttore del Dipartimento Servizi Josè Francisco Aloe, il responsabile dell&#8217;Ufficio tecnico Maurizio Benvenuto e i responsabili dello Studio Cartolano di Roma, che si è aggiudicato i lavori.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-292950" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Consegna-Lavorio-Padiglione-Lamezia-10-01-2025-02-300x171.jpg" alt="" width="640" height="365" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Consegna-Lavorio-Padiglione-Lamezia-10-01-2025-02-300x171.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Consegna-Lavorio-Padiglione-Lamezia-10-01-2025-02-768x438.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Consegna-Lavorio-Padiglione-Lamezia-10-01-2025-02-736x420.jpg 736w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Consegna-Lavorio-Padiglione-Lamezia-10-01-2025-02-696x397.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Consegna-Lavorio-Padiglione-Lamezia-10-01-2025-02.jpg 894w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-292951" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Consegna-Lavorio-Padiglione-Lamezia-10-01-2025-07-300x164.jpg" alt="" width="640" height="350" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Consegna-Lavorio-Padiglione-Lamezia-10-01-2025-07-300x164.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Consegna-Lavorio-Padiglione-Lamezia-10-01-2025-07-768x420.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Consegna-Lavorio-Padiglione-Lamezia-10-01-2025-07-769x420.jpg 769w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Consegna-Lavorio-Padiglione-Lamezia-10-01-2025-07-696x380.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Consegna-Lavorio-Padiglione-Lamezia-10-01-2025-07.jpg 897w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-292952" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Consegna-Lavorio-Padiglione-Lamezia-10-01-2025-09-300x175.jpg" alt="" width="641" height="374" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Consegna-Lavorio-Padiglione-Lamezia-10-01-2025-09-300x175.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Consegna-Lavorio-Padiglione-Lamezia-10-01-2025-09-768x448.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Consegna-Lavorio-Padiglione-Lamezia-10-01-2025-09-719x420.jpg 719w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Consegna-Lavorio-Padiglione-Lamezia-10-01-2025-09-696x406.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Consegna-Lavorio-Padiglione-Lamezia-10-01-2025-09.jpg 834w" sizes="(max-width: 641px) 100vw, 641px" /></p>
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		<title>VIDEO-Occhiuto è stato operato, è sveglio e cosciente. In terapia intensiva per almeno altre 48 ore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2024 17:43:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, nel pomeriggio è stato estubato, ed è sveglio e cosciente. Il decorso post-operatorio procede, al momento, senza alcuna complicazione: i parametri vitali sono tutti nella norma, e la respirazione è autonoma. Così in un video Simona Carbone, commissario straordinario dell’Azienda ospedaliero universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro Durante l’intervento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-287388-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/Simona-Carbone-commissario-straordinario-dellAzienda-ospedaliero-universitaria-Renato-Dulbecco-di-Catanzaro.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/Simona-Carbone-commissario-straordinario-dellAzienda-ospedaliero-universitaria-Renato-Dulbecco-di-Catanzaro.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/Simona-Carbone-commissario-straordinario-dellAzienda-ospedaliero-universitaria-Renato-Dulbecco-di-Catanzaro.mp4</a></video></div>
<p>Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, nel pomeriggio è stato estubato, ed è sveglio e cosciente. Il decorso post-operatorio procede, al momento, senza alcuna complicazione: i parametri vitali sono tutti nella norma, e la respirazione è autonoma.<br />
Così in un video Simona Carbone, commissario straordinario dell’Azienda ospedaliero universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro</p>
<p>Durante l’intervento di questa mattina, la valvola mitralica interessata dalla severa insufficienza diagnosticata è stata riparata attraverso una plastica. Il governatore rimarrà in terapia intensiva per almeno altre 48 ore.</p>
<p>La prognosi resta riservata. Un nuovo bollettino medico verrà diramato nella prima parte della mattinata di domani.</p>
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		<title>Migliorano le condizioni di Santiago, il bimbo di 3 anni travolto da un cancello a Guardia Piemontese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2024 17:17:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Migliorano le condizioni di Santiago, il bambino di appena 3 anni travolto da un pesante cancello nei pressi di un noto lido balneare situato a Guardia Piemontese (CS). Infatti è stato estubato e respira autonomamente. Il piccolo si trova ricoverato dallo scorso 29 giugno nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale di Cosenza. Nei giorni scorsi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Migliorano le condizioni di Santiago, il bambino di appena 3 anni travolto da un pesante cancello nei pressi di un noto lido balneare situato a Guardia Piemontese (CS). Infatti è stato estubato e respira autonomamente. Il piccolo si trova ricoverato dallo scorso 29 giugno nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale di Cosenza. Nei giorni scorsi era stato sottoposto a una risonanza magnetica e una Tac. </p>
<p>Il bimbo, che risiede con la famiglia a San Marco Argentano (CS), nel tardo pomeriggio di sabato 29 giugno, è stato travolto da un cancello di ferro di un lido di Guardia Piemontese, sulla costa tirrenica cosentina. Il cancello di ferro è crollato &#8211; per cause in corso di accertamento &#8211; travolgendo il piccolo sotto gli occhi increduli dei genitori e dei turisti presenti nella struttura balneare. Immediatamente sono giunti i soccorsi e il bambino è stato trasportato d’urgenza nell’ospedale Annunziata dove nella notte è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. </p>
<p>Il piccolo è monitorato e seguito dai medici e da tutto il personale del reparto di Anestesia e Rianimazione. Sul caso la Procura di Paola ha aperto un’inchiesta e proseguono le indagini. La struttura, come da prassi, è stata posta sotto sequestro.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="9HJLtAm2iz"><p><a href="https://www.calabrianews.it/la-calabria-prega-e-spera-per-santiago-il-bimbo-di-tre-anni-schiacciato-da-pesante-cancello/">La Calabria prega e spera per Santiago, il bimbo di tre anni schiacciato da un pesante cancello</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;La Calabria prega e spera per Santiago, il bimbo di tre anni schiacciato da un pesante cancello&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/la-calabria-prega-e-spera-per-santiago-il-bimbo-di-tre-anni-schiacciato-da-pesante-cancello/embed/#?secret=POAhnZu5uy#?secret=9HJLtAm2iz" data-secret="9HJLtAm2iz" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/migliorano-le-condizioni-di-santiago-il-bimbo-di-3-anni-travolto-da-un-cancello-a-guardia-piemontese/">Migliorano le condizioni di Santiago, il bimbo di 3 anni travolto da un cancello a Guardia Piemontese</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>La Calabria prega e spera per Santiago, il bimbo di tre anni schiacciato da un pesante cancello</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-calabria-prega-e-spera-per-santiago-il-bimbo-di-tre-anni-schiacciato-da-pesante-cancello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Jun 2024 13:08:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un bambino di soli tre anni, Santiago questo il suo nome, che risiede con la famiglia a San Marco Argentano, nel tardo pomeriggio di ieri è stato investito da un pesante cancello in metallo nei pressi di un noto lido balneare situato a Guardia Piemontese (CS). Il piccolo ha riportato diversi traumi interni. I genitori, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/la-calabria-prega-e-spera-per-santiago-il-bimbo-di-tre-anni-schiacciato-da-pesante-cancello/">La Calabria prega e spera per Santiago, il bimbo di tre anni schiacciato da un pesante cancello</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un bambino di soli tre anni, <strong>Santiago</strong> questo il suo nome, che risiede con la famiglia a <strong>San Marco Argentano</strong>, nel tardo pomeriggio di ieri è stato investito da un pesante cancello in metallo nei pressi di un noto lido balneare situato a <strong>Guardia Piemontese</strong> (CS). Il piccolo ha riportato diversi traumi interni.</p>
<p>I genitori, persone della zona, e altri avventori del lido che hanno assistito alla scena hanno immediatamente lanciato l&#8217;allarme e chiesto l&#8217;invio di soccorsi. Scattato l&#8217;allarme è stato trasportato immediatamente con l&#8217;ausilio dell&#8217;elisoccorso presso l&#8217;ospedale dell&#8217;<strong>Annunziata di Cosenza</strong> dove si trova ricoverato nel <strong>reparto di terapia intensiva in uno stato di coma farmacologico</strong>. I sanitari si sono riservati la prognosi.</p>
<p>Sul grave episodio stanno indagando i <strong>carabinieri su delega della Procura della Repubblica</strong> di Paola che intende fare luce su cause ed eventuali responsabilità</p>
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		<title>Italiani sempre più celiaci, ecco le linee guida per diagnosi e terapia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/italiani-sempre-piu-celiaci-ecco-le-linee-guida-per-diagnosi-e-terapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2024 10:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Aumentano gli italiani celiaci. Sono 224mila i casi diagnosticati, ma quelli stimati sono circa 600mila perché spesso la malattia è asintomatica. Per loro, ma soprattutto per i medici di famiglia e i pediatri, è in arrivo una roadmap per districarsi nella diagnosi e nella terapia. Questa mattina a Roma in Senato sono state [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/italiani-sempre-piu-celiaci-ecco-le-linee-guida-per-diagnosi-e-terapia/">Italiani sempre più celiaci, ecco le linee guida per diagnosi e terapia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Aumentano gli italiani celiaci. Sono 224mila i casi diagnosticati, ma quelli stimati sono circa 600mila perché spesso la malattia è asintomatica. Per loro, ma soprattutto per i medici di famiglia e i pediatri, è in arrivo una roadmap per districarsi nella diagnosi e nella terapia. Questa mattina a Roma in Senato sono state presentate le Linee guida nazionali per la diagnosi e la terapia e il follow-up della malattia celiaca e della dermatite erpetiforme, promosse dalla Società italiana di gastroenterologia ed endoscopia digestiva (Sige) e pubblicate dall&#8217;Istituto superiore di sanità (Iss). Il documento punta ad aiutare i medici e gli specialisti ad intercettare e gestire i possibili pazienti celiaci che hanno necessità di una diagnosi e di iniziare una dieta senza glutine. &#8220;Le malattie dell&#8217;apparato digerente rappresentano la terza causa per ricovero ordinario in Italia &#8211; ha spiegato Luca Frulloni, presidente Sige e professore ordinario di Gastroenterologia dell&#8217;Università di Verona &#8211; e hanno un notevole impatto anche sull&#8217;attività di medicina generale. La stesura delle linee guida sulle malattie gastrointestinali più frequenti rappresenta un tentativo di fornire a tutti i medici uno strumento idoneo per migliorare la diagnosi e la cura dei pazienti e per contenere la spesa sanitaria&#8221;.  Tra i punti chiave evidenziati dagli esperti che hanno curato le linee guida: &#8220;Non iniziare la dieta priva di glutine prima di completare l&#8217;iter diagnostico&#8221; ed &#8220;eseguire la corretta sierologia degli anticorpi antitransglutaminasi IgA e IgA totali&#8221;, ma soprattutto &#8220;non fidarsi dei test delle intolleranze alimentari&#8221;. Questo documento presentato oggi &#8220;sarà utile per i medici di medicina generale e per i pediatri &#8211; ha sottolineato la senatrice Elena Murelli, componete della Commissione Affari sociali, sanità e lavoro pubblico e privato del Senato e promotrice dell&#8217;Intergruppo parlamentare su malattia celiaca e allergie alimentari &#8211; Serve fare informazione attraverso i media perché a rendere difficile la vita ai celiaci è ancora la discriminazione. Molti li guardano con sospetto, pensando che la dieta senza glutine serva solo a dimagrire&#8221;.  &#8220;In caso di sospetta malattia celiaca e quindi in presenza di sintomi, patologie autoimmuni associate o anche solo per familiarità, un prelievo di sangue per la ricerca degli anticorpi anti-transglutaminasi IgA, associato al dosaggio delle Immunoglobuline IgA totali, indicherà se eseguire la biopsia intestinale per la valutazione del danno atrofico intestinale”, continua Fabiana Zingone, docente associato di Gastroenterologia dell’Università di Padova e curatrice delle Linee guida insieme a Federico Biagi, docente ordinario di Gastroenterologia all’Università di Pavia. &#8220;Raccomandiamo &#8211; prosegue Zingone &#8211; di eseguire questi esami a dieta libera, quindi non iniziare la dieta priva di glutine prima di completare l’iter diagnostico. In ogni caso, è importante rivolgersi a un centro di riferimento regionale per la malattia celiaca per la corretta interpretazione degli esiti. Per i bambini è possibile, in caso di anticorpi molto elevati, evitare la biopsia intestinale, ma questa strategia deve essere decisa solo da pediatri dei centri di riferimento per la malattia celiaca.</p>
<p>Uno studio internazionale, coordinato dall’Italia e recentemente pubblicato, dimostra che la strategia di diagnosi senza biopsia è applicabile anche, in casi selezionati, alla popolazione adulta. In un prossimo futuro, è pertanto possibile che tale approccio verrà utilizzato anche in un sottogruppo di pazienti adulti”.  &#8220;Una volta diagnosticata la malattia celiaca &#8211; aggiunge la curatrice delle Linee guida &#8211; si raccomanda di continuare il follow-up in un centro dedicato. Nelle visite si valuterà la progressiva remissione dei sintomi, la negativizzazione degli anticorpi e la corretta aderenza alla dieta senza glutine. E&#8217; raccomandato, soprattutto nelle fasi iniziali, sottoporsi ad una valutazione dietistica per essere educati a una corretta dieta senza glutine. La biopsia intestinale non è sempre necessaria nel &#8216;follow-up&#8217;, viene in genere eseguita in caso di mancata risposta clinica e laboratoristica e nel sospetto di complicanze della malattia celiaca. Quest’ultime, seppur molto rare, richiedono una attenta valutazione in centri dedicati”.  &#8220;La dieta aglutinata, cioè priva di glutine, è il cardine della terapia della malattia celiaca. Tutti gli alimenti derivati da grano, orzo e segale contengono glutine. Il paziente celiaco va adeguatamente istruito per eliminare il glutine completamente e indefinitamente dalla dieta, senza sgarri o trasgressioni. Il rigore nella dieta non deve però diventare una ‘fobia delle contaminazioni’. Il paziente celiaco &#8211; sottolinea Biagi &#8211; ben informato e attento alla propria salute, non può ingerire involontariamente una dose tossica di glutine”. &#8220;Negli ultimi anni &#8211; illustra la Zingone &#8211; la ricerca ha individuato dei farmaci che possano bloccare in diversi punti la cascata patogenetica, causa della malattia celiaca. I target sono diversi: dalla digestione delle frazioni tossiche del glutine alla inibizione di alcune tappe della infiammazione glutine-correlata. Alcuni di questi studi sono in corso anche in centri italiani. I risultati sembrano promettenti per alcuni farmaci, ma bisognerà attendere ulteriori risultati al fine di definire la popolazione target e le modalità di utilizzo nella pratica clinica&#8221;.</p>
<p>&#8220;Le raccomandazioni sulla gestione della malattia celiaca, pubblicate nel sito web Sistema nazionale Linee guida dell’Istituto superiore di sanità, dopo un’accurata valutazione della qualità metodologica, rappresentano un punto di riferimento importante per i professionisti sanitari e i pazienti e i loro familiari, uno strumento utile per decisioni condivise e ponderate, basate sulle migliori prove di sicurezza, efficacia, efficienza ed equità, uno standard di qualità dell’assistenza&#8221;, conclude Antonello Napoletano, ricercatore dell&#8217;Istituto superiore di sanità.   &#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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