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	<title>tassazione Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 16 Sep 2025 10:59:08 +0000</lastBuildDate>
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		<title>È Reggio Calabria la provincia calabrese con la maggiore tassazione sulle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 10:59:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[CNA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È Reggio Calabria la provincia calabrese con la maggiore tassazione sulle piccole imprese (54.4%), mentre Catanzaro si rivela, con due punti in meno (52,3%), quella con una minore pressione a fronte di un panorama in cui le regioni meridionali sono quelle più gravate. Lo dice lo studio &#8220;Comune che vai fisco che trovi&#8221; realizzato dall&#8217;Osservatorio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È <strong>Reggio Calabria</strong> la provincia calabrese con la maggiore tassazione sulle piccole imprese (54.4%), mentre Catanzaro si rivela, con due punti in meno (52,3%), quella con una minore pressione a fronte di un panorama in cui le regioni meridionali sono quelle più gravate. Lo dice lo studio &#8220;<strong>Comune che vai fisco che trovi</strong>&#8221; realizzato dall&#8217;Osservatorio sul fisco della CNA individuando i tax free days per ogni provincia in Italia, ovvero la data dell&#8217;anno che segna il confine tra il periodo di tempo in cui l&#8217;impresa ha lavorato per pagare le tasse e quello successivo in cui i guadagni sono stati utilizzati per consumi personali. <strong>L&#8217;anno di riferimento è il 2024</strong> e l&#8217;indagine vede ancora una volta nelle vette più alte della classifica i territori settentrionali, mentre quelli meridionali sono quelli più tassati. L&#8217;alta pressione fiscale, emerge dallo studio, si abbina spesso a una minore efficienza della gestione e della qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese. In particolare, le differenze territoriali riflettono le addizionali regionali e comunali sul reddito, l&#8217;Imu e l&#8217;imposizione per raccolta e gestione rifiuti. Nel complesso la divergenza territoriale si attesta intorno agli 11 punti come l&#8217;anno precedente.</p>
<p>|I DATI NAZIONALI | Soltanto in dieci comuni il total tax rate è inferiore al 50%. Tra le grandi città Milano è in 18esima posizione con una pressione complessiva al 50,5% che consente di smettere di lavorare per il fisco il 3 luglio, a Palermo il tax free day è il 7 luglio, il 12 luglio a Roma e Genova, il 15 a Torino, il 17 a Firenze, il 19 luglio a Napoli mentre a Bologna si deve attendere fino al 23 luglio In media, le imprese hanno lavorato per il fisco fino al 9 luglio, due giorni in meno rispetto all&#8217;anno precedente. Dalla fotografia che scatta l&#8217;Osservatorio CNA, Bolzano si conferma sul gradino più alto del podio con una tassazione al 46,3% mentre a chiudere la graduatoria dei 114 capoluoghi di provincia è Agrigento con una pressione fiscale complessiva del 57,4%. Il rapporto della CNA riguarda un&#8217;impresa tipo. Nello specifico un&#8217;impresa individuale che utilizza un laboratorio artigiano di 350 mq e un negozio di proprietà destinato alla vendita di 175 mq con valori immobiliari di 500mila euro in tutti i comuni, ricavi per 431mila euro e un reddito d&#8217;impresa di 50mila.</p>
<p>|I DATI REGIONALI| A <strong>Reggio Calabria</strong> si lavora per il fisco fino al 17 luglio (167 giorni) con un total tax rate del 54.4. per cento e un 95esimo posto nella classifica nazionale. Segue <strong>Crotone</strong> con il 93esimo posto nella graduatoria, un total tax rate del 54.3 per cento e il 17 luglio come &#8220;tax free day&#8221;. Si distanza di poco, 92esimo posto, la provincia di <strong>Cosenza</strong>, con un tax rate del 54.3 per cento e il tax free day al 17 luglio. A <strong>Vibo Valentia</strong> le piccole imprese lavorano 193 giorni per il fisco (11luglio) e con un total tax rate del 52.6 la provincia occupa il 72esimo posto della graduatoria. Chiude la panoramica regionale la provincia di <strong>Catanzaro</strong> che occupa il 64esimo posto della classifica nazionale con un total tax rate del 52,3 per cento. Nel capoluogo di regione si finisce di lavorare per il fisco il 9 luglio.<br />
&#8220;Con questi numeri è difficile fare impresa – è il commento del presidente della CNA Calabria <strong>Giovanni Cugliari</strong> -. Le piccole imprese si trovano al Sud a fare i conti con un&#8217;alta tassazione senza potere contare sulla qualità dei servizi di quelle regioni del Nord che, al contrario, hanno meno pressione fiscale. Un&#8217;alta tassazione rende più difficili anche gli investimenti, ecco perché bisogna lavorare per alleggerirla e dare maggiore ossigeno alla piccola impresa, vera spina dorsale del Paese&#8221;.</p>
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		<title>Report Cgia: è la Calabria la regione più povera d&#8217;Italia. Milano la città più ricca e più tassata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Sep 2025 07:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Cgia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[reddito]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il prelievo medio netto Irpef più elevato sul reddito 2023 ha interessato i contribuenti della Città Metropolitana di Milano con 8.846 euro. Seguono le persone fisiche di Roma con 7.383, della provincia di Monza-Brianza con 6.908, di Bolzano con 6.863 e della Città Metropolitana di Bologna con 6.644. I meno &#8216;tartassati&#8217; d&#8217;Italia sono stati i contribuenti della Sud Sardegna che hanno pagato 3.619 euro. La media nazionale è stata pari a 5.663 euro. Lo rileva l&#8217;Ufficio studi della CGIA che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/report-cgia-e-la-calabria-la-regione-piu-povera-ditalia-milano-la-citta-piu-ricca-e-piu-tassata/">Report Cgia: è la Calabria la regione più povera d&#8217;Italia. Milano la città più ricca e più tassata</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">Il <strong>prelievo medio netto Irpef</strong> più elevato sul <strong>reddito 2023</strong> ha interessato i <strong>contribuenti</strong> della <strong>Città Metropolitana di Milano</strong> con 8.846 euro. Seguono le <strong>persone fisiche</strong> di <strong>Roma</strong> con 7.383, della <strong>provincia di Monza-Brianza</strong> con 6.908, di <strong>Bolzano</strong> con 6.863 e della <strong>Città Metropolitana di Bologna</strong> con 6.644. I meno &#8216;tartassati&#8217; d&#8217;Italia sono stati i <strong>contribuenti</strong> della <strong>Sud Sardegna</strong> che hanno pagato 3.619 euro. La <strong>media nazionale</strong> è stata pari a 5.663 euro. Lo rileva l&#8217;<strong>Ufficio studi della CGIA</strong> che ha elaborato i dati del <strong>Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze</strong>.</p>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160"><span style="color: #111111; font-family: Roboto, sans-serif; font-size: 27px;">Correlazione tra prelievo fiscale e reddito</span></p>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">In considerazione del fatto che il nostro <strong>sistema fiscale</strong> si fonda su <strong>criteri di progressività</strong>, la ricerca evidenzia che le aree geografiche caratterizzate da un <strong>prelievo fiscale</strong> più elevato corrispondono, in linea di massima, a quelle con <strong>redditi</strong> più alti. Infatti, analizzando la graduatoria delle <strong>province italiane</strong> per <strong>reddito complessivo medio dichiarato</strong>, si evidenzia che la <strong>Città Metropolitana di Milano</strong> è la più ricca con 33.604 euro. Seguono i <strong>contribuenti</strong> di <strong>Bologna</strong> con 29.533, quelli di <strong>Monza-Brianza</strong> con 29.455, di <strong>Lecco</strong> con 28.879, di <strong>Bolzano</strong> con 28.780, di <strong>Parma</strong> con 28.746 e di <strong>Roma</strong> con 28.643. Tutte realtà territoriali che si contendono anche le primissime posizioni della classifica relativa al <strong>prelievo fiscale</strong> riconducibile all&#8217;<strong>Irpef</strong>.</p>
<h2 class="h4 pt-2 border-t border-base-300">Servizi pubblici e imposizione fiscale</h2>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">Nei territori in cui l&#8217;<strong>imposta sulle persone fisiche</strong> è più elevata, solitamente si osserva una <strong>qualità/quantità superiore dei servizi pubblici</strong> offerti ai cittadini, quali <strong>trasporti</strong>, <strong>infrastrutture sociali</strong>, <strong>istruzione</strong>, <strong>cultura</strong>, <strong>sport</strong> e <strong>tempo libero</strong>.</p>
<h2 class="h4 pt-2 border-t border-base-300">Divario Nord-Sud in termini di reddito e tassazione</h2>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">Sia per quanto riguarda il <strong>livello di reddito</strong> che di <strong>tassazione</strong>, la <strong>Cgia</strong> annota che lo scostamento tra <strong>Nord e Sud</strong> del Paese è &#8220;molto rilevante&#8221;. Si pensi che tra le 107 province monitorate in questa analisi, la prima area geografica del <strong>Mezzogiorno</strong> per <strong>livello di prelievo Irpef</strong> e anche per quel che concerne il <strong>reddito complessivo medio</strong> è la <strong>Città Metropolitana di Cagliari</strong> che occupa rispettivamente il 25° e il 46° posto. Inoltre, stimando la percentuale di <strong>contribuenti</strong> sul totale regionale che dichiara un <strong>reddito complessivo inferiore</strong> a quello <strong>medio nazionale</strong> (pari nel 2023 a 24.830 euro), si nota che le regioni del <strong>Mezzogiorno</strong> presentano dati molto preoccupanti.</p>
<h2 class="h4 pt-2 border-t border-base-300">Situazione critica in Calabria</h2>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">Se a livello <strong>medio nazionale</strong> la percentuale è del 65,9%, tutte le regioni del <strong>Sud</strong> e delle <strong>Isole</strong> registrano una quota superiore al 70 per cento. La situazione più critica riguarda la <strong>Calabria</strong>, dove il 77,7 per cento dei <strong>contribuenti</strong> (pari a 919.009 <strong>persone fisiche</strong>) ha dichiarato meno della <strong>media nazionale</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/report-cgia-e-la-calabria-la-regione-piu-povera-ditalia-milano-la-citta-piu-ricca-e-piu-tassata/">Report Cgia: è la Calabria la regione più povera d&#8217;Italia. Milano la città più ricca e più tassata</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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