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	<title>tariffe Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 05 Apr 2025 13:41:29 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Pasqua 2025: aereo Torino-Lamezia +468%, biglietto treno Torino-Reggio fino a 360 euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2025 13:41:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Impennate record per le tariffe aeree per Pasqua 2025, con aumenti che sfiorano il 468% rispetto ai giorni non festivi. Lo rivela Assoutenti, che ha analizzato i prezzi dei biglietti per gli spostamenti da nord a sud Italia. Le tratte più colpite includono Torino-Lamezia Terme (+468%), Genova-Catania (+248%) e Linate-Brindisi (+240%). Un volo Milano-Brindisi (18-22 aprile) costa 619 euro, più di un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Impennate record per le tariffe aeree per Pasqua 2025, con aumenti che sfiorano il 468% rispetto ai giorni non festivi. Lo rivela <strong>Assoutenti</strong>, che ha analizzato i prezzi dei biglietti per gli spostamenti da nord a sud Italia. Le tratte più colpite includono <strong>Torino-Lamezia Terme (+468%)</strong>, <strong>Genova-Catania (+248%)</strong> e <strong>Linate-Brindisi (+240%)</strong>. Un volo <strong>Milano-Brindisi</strong> (18-22 aprile) costa <strong>619 euro</strong>, più di un viaggio per <strong>New York</strong> (571 euro con scalo). Anche altre rotte, come <strong>Genova-Catania (401 euro)</strong> e <strong>Torino-Lamezia Terme (398 euro)</strong>, confermano la tendenza, senza contare i costi aggiuntivi per <strong>bagagli e posti a sedere</strong>.</p>
<h2><strong>Treni in rosso: biglietti raddoppiati per le tratte lunghe</strong></h2>
<p>Anche il <strong>trasporto ferroviario</strong> subisce rincari, con aumenti fino al <strong>312%</strong> per chi viaggia durante le festività. Un biglietto <strong>Torino-Reggio Calabria</strong> (solo andata) oscilla tra <strong>195 e 360 euro</strong>, mentre per la tratta <strong>Milano-Reggio Calabria</strong> si parte da <strong>104,40 euro</strong> per i collegamenti lenti fino a <strong>345 euro</strong> per quelli veloci. Altre tratte, come <strong>Genova-Lecce (340 euro)</strong>, <strong>Milano-Lecce (320 euro)</strong> e <strong>Torino-Lecce (311 euro)</strong>, confermano il trend. <strong>Assoutenti</strong> sottolinea come i prezzi siano <strong>insostenibili</strong> per molte famiglie, soprattutto se confrontati con le tariffe ordinarie.</p>
<h2><strong>Pullman in aumento: costi oltre i 100 euro per il sud</strong></h2>
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<div id="aswift_1_host">I <strong>biglietti dei pullman</strong> non sono da meno, con tariffe che superano i <strong>120 euro</strong> per tratte come <strong>Milano/Torino-Reggio Calabria</strong>. Anche per raggiungere <strong>Lecce o Bari</strong> si spendono <strong>oltre 100 euro</strong>, mentre la <strong>Milano-Salerno</strong> si attesta a <strong>76 euro</strong>. Partendo da <strong>Roma</strong>, i costi sono leggermente inferiori: <strong>56 euro</strong> per Reggio Calabria e <strong>51 euro</strong> per Lecce. Il presidente di <strong>Assoutenti</strong>, <strong>Gabriele Melluso</strong>, chiede un <strong>intervento del governo</strong> per <strong>calmierare le tariffe</strong> e potenziare i collegamenti, evitando quello che definisce “<strong>un salasso sulle tasche degli italiani</strong>“.</div>
<p></ins></div>
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		<title>Cosenza, aumento tariffe su rifiuti e idrico: mobilitazione dei Sindaci della Provincia di Cosenza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-aumento-tariffe-su-rifiuti-e-idrico-mobilitazione-dei-sindaci-della-provincia-di-cosenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 14:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è tenuta, nelle scorse ore, presso la sala degli specchi della Provincia di Cosenza, una riunione straordinaria, convocata dai Sindaci della provincia, per affrontare la questione relativa agli imminenti incrementi tariffari imposti da ArriCal. Le nuove tariffe, che prevedono un costo di 375€ per tonnellata per i rifiuti solidi urbani (RSU) e 240€ per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuta, nelle scorse ore, presso la sala degli specchi della Provincia di Cosenza, una riunione straordinaria, convocata dai Sindaci della provincia, per affrontare la questione relativa agli imminenti incrementi tariffari imposti da ArriCal. Le nuove tariffe, che prevedono un costo di 375€ per tonnellata per i rifiuti solidi urbani (RSU) e 240€ per tonnellata per il secco residuo (umido), hanno destato profonda preoccupazione tra le amministrazioni comunali e le comunità. Questi costi, che si aggiungono alle tariffe dell&#8217;annualità 2024 ed ai continui conguagli ricevuti dai Comuni, andranno infatti a gravare direttamente sui cittadini, che, in alcuni casi, si vedranno raddoppiare la tariffa della TARI e dell&#8217;idrico.</p>
<p>&#8220;È paradossale &#8211; si legge in una nota &#8211; che, nonostante gli sforzi significativi fatti dai cittadini per aumentare il livello di raccolta differenziata, le tariffe registrino un rialzo così drammatico, penalizzando ulteriormente le comunità locali.<br />
Riteniamo che l&#8217;assenza di una comunicazione chiara tra ARRICAL e le amministrazioni locali sia un segnale preoccupante al fine di poter garantire un servizio efficiente e soprattutto non troppo oneroso per i cittadini calabresi. Queste tariffe, infatti, prevedono dei costi che non sono stati in alcun modo specificati, chiariti e giustificati da parte di Arrical. L&#8217;unica cosa certa è che lo smaltimento dei rifiuti in Calabria, ed in particolar modo nella provincia di Cosenza, risulta essere la più alta d&#8217;Italia, nonostante gli ottimi livelli di raccolta differenziata che stanno ottenendo i Comuni calabresi&#8221;.</p>
<p>Pertanto, i Sindaci della provincia di Cosenza, &#8220;richiedono con urgenza:<br />
1. Un tavolo di confronto immediato con le autorità regionali e i vertici ArriCal per analizzare le ragioni di tali aumenti e individuare soluzioni che consentano una riduzione delle tariffe.<br />
2. Una revisione delle politiche tariffarie di ArriCal, finalizzata a garantire una maggiore equità e sostenibilità economica, che tengano conto anche dei livelli di differenziata delle diverse comunità. Nonché una differenziazione delle tariffe tra i rifiuti smaltiti negli impianti regionali ed extra regionali.<br />
3. Maggiore coinvolgimento delle amministrazioni comunali nei processi decisionali relativi alla gestione dei rifiuti.<br />
Inoltre, diamo pieno mandato ai Sindaci eletti nel Consiglio di Amministrazione di ArriCal per esporre le nostre istanze nel prossimo consiglio, rappresentando con forza le preoccupazioni e le richieste delle amministrazioni locali e delle comunità.&#8221;</p>
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		<item>
		<title>Le tariffe RC auto continuano a crescere: in Calabria rincari del +4,3%</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/le-tariffe-rc-auto-continuano-a-crescere-in-calabria-rincari-del-43/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jan 2025 08:30:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[aumento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti calabresi. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’ Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Calabria occorrevano, in media, 651,86 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo anno si apre con <strong>brutte notizie per gli automobilisti calabresi</strong>. Guardando ai premi medi emerge che le <strong>tariffe Rc auto continuano a crescere</strong>, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’ Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 <strong>per assicurare un veicolo a quattro ruote in Calabria</strong> occorrevano, in media, <strong>651,86 euro</strong>, vale a dire il <strong>4,3%</strong> in più rispetto<strong> a sei mesi prima</strong>. <em>«Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita</em><em>», </em>spiega <strong>Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. </strong><strong>«</strong><em>Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare». </em>Sono oltre <strong>12.200 automobilisti calabresi</strong>, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno <strong>peggiorare </strong>quest’anno la propria <strong>classe di merito</strong>, con relativo <strong>aumento del costo dell’Rc auto</strong>. Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che in <strong>Calabria la quota di guidatori colpiti dai rincari</strong> a causa di un sinistro con colpa è pari all’<strong>1,30% </strong>del totale, la seconda regione italiana con la percentuale più bassa.</p>
<p><strong>L’andamento provinciale- </strong>Analizzando il campione su base provinciale emerge che <strong>Cosenza</strong> è la provincia calabrese che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2024, hanno denunciato un sinistro con colpa (1,73%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, <strong>salire il costo dell’Rc auto</strong>. Segue nella graduatoria regionale <strong>Catanzaro </strong>(1,42%). Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano <strong>Reggio Calabria</strong> (1,10%) e, a brevissima distanza, <strong>Vibo Valentia </strong>(1,05%). Chiude la classifica<strong> Crotone</strong>, area calabrese dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (0,78%); la provincia è anche la prima in Italia con la percentuale più bassa.</p>
<p><strong>Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito- </strong>Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi – in Calabria – vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più alta tra le <strong>donne</strong> (1,42%) rispetto al campione <strong>maschile</strong> (1,24%). Guardando invece alla professione dell’assicurato emerge come gli <strong>impiegati in azienda </strong>siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (1,76%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono i <strong>pensionati</strong> (1,51%) e gli <strong>operai</strong> (1,32%).</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-295584" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Grafico1-300x183.jpg" alt="" width="639" height="390" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Grafico1-300x183.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Grafico1-768x469.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Grafico1-688x420.jpg 688w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Grafico1-696x425.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Grafico1.jpg 839w" sizes="(max-width: 639px) 100vw, 639px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-295585" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Grafico2-300x146.jpg" alt="" width="641" height="312" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Grafico2-300x146.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Grafico2-1024x498.jpg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Grafico2-768x373.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Grafico2-864x420.jpg 864w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Grafico2-696x338.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Grafico2.jpg 1060w" sizes="(max-width: 641px) 100vw, 641px" /></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sanità e liste d&#8217;attesa, Tar ok a ricorso Associazioni categoria: Nuove tariffe sospese fino al 28 gennaio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-e-liste-dattesa-tar-ok-a-ricorso-associazioni-categoria-nuove-tariffe-sospese-fino-al-28-gennaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2024 17:20:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Tar del Lazio ha accolto oggi l&#8217;istanza cautelare presentata, in accordo con le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative (Federanisap, Aiop, Uap) dagli avvocati di Forum Team &#8211; Legal Healthcare, contro il Decreto del ministero della Salute di concerto con il Mef (pubblicato in GU il 27 dicembre con efficacia da oggi, 30 dicembre) con [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sanita-e-liste-dattesa-tar-ok-a-ricorso-associazioni-categoria-nuove-tariffe-sospese-fino-al-28-gennaio/">Sanità e liste d&#8217;attesa, Tar ok a ricorso Associazioni categoria: Nuove tariffe sospese fino al 28 gennaio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Tar del Lazio ha accolto oggi l&#8217;istanza cautelare presentata, in accordo con le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative (Federanisap, Aiop, Uap) dagli avvocati di Forum Team &#8211; Legal Healthcare, contro il Decreto del ministero della Salute di concerto con il Mef (pubblicato in GU il 27 dicembre con efficacia da oggi, 30 dicembre) con il quale è stato emanato il Tariffario delle prestazioni di specialistica ambulatoriale e protesica.</p>
<p>Il Giudice del Tar Lazio, in funzione monocratica, Giulia Lattanzi, ha così sospeso l&#8217;efficacia del Decreto ministeriale, fissando l&#8217;udienza collegiale per il 28 gennaio 2025. Il ricorso mira a evidenziare la carenza istruttoria, la mancata considerazione dell&#8217;andamento dei costi produttivi aggiornati e le criticità giuridiche e metodologiche del Decreto impugnato: «Siamo convinti &#8211; spiegano gli avvocati Giuseppe Barone e Antonella Blasi &#8211; che il Decreto violi i principi costituzionali di efficienza e buon andamento della pubblica amministrazione. Le tariffe non tengono conto dell&#8217;incremento dei costi e delle difficoltà operative causate dalla pandemia e dalla crisi economica. L&#8217;istruttoria che ha condotto all&#8217;approvazione delle tariffe è risultata inoltre incompleta e lacunosa. Non è stata garantita una rappresentazione adeguata dei costi reali e delle esigenze delle strutture sanitarie accreditate».</p>
<p>Ma non solo: «Il DM è illegittimo per violazioni di norme Costituzionali. Gli atti della Commissione Permanente, inclusa la proposta tariffaria, sono viziati &#8211; affermano gli avvocati Alberto Polini e Alessandro Diotallevi &#8211; da nullità derivata. La Commissione ha operato oltre i limiti temporali previsti dalla normativa, senza una valida base legislativa. Le tariffe approvate determinano poi una riduzione media del 22-27% rispetto ai valori precedenti, compromettendo la sostenibilità operativa delle strutture accreditate. Questo impatto è particolarmente grave per le strutture private che potrebbero essere costrette a cessare l&#8217;erogazione dei servizi e per i cittadini che dovranno ricorrere a determinate prestazioni a proprie spese, creando evidenti disparità di trattamento».</p>
<p>Il Team, su mandato delle Associazioni di categoria ed in collaborazione con le stesse, «si riserva entro la data d&#8217;udienza già fissata, di elaborare una proposta conforme alla Costituzione nell&#8217;interesse primario della tutela al diritto alla salute».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sanita-e-liste-dattesa-tar-ok-a-ricorso-associazioni-categoria-nuove-tariffe-sospese-fino-al-28-gennaio/">Sanità e liste d&#8217;attesa, Tar ok a ricorso Associazioni categoria: Nuove tariffe sospese fino al 28 gennaio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sanità e nuove tariffe dal 1° aprile, a rischio alcuni interventi: ecco quali</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-e-nuove-tariffe-dal-1-aprile-a-rischio-alcuni-interventi-ecco-quali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2024 09:30:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[1 aprile]]></category>
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		<category><![CDATA[interventi]]></category>
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		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; “Il nuovo tariffario per esami, interventi e visite ambulatoriali, che doveva entrare in vigore il primo gennaio e poi è stato rinviato al primo aprile 2024, desta la nostra preoccupazione, i nuovi Lea devono entrare in vigore, ma alcune tariffe appaiono insostenibili anche per l’Oculistica”. A dirlo è Romolo Appolloni, presidente della Commissione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; “Il nuovo tariffario per esami, interventi e visite ambulatoriali, che doveva entrare in vigore il primo gennaio e poi è stato rinviato al primo aprile 2024, desta la nostra preoccupazione, i nuovi Lea devono entrare in vigore, ma alcune tariffe appaiono insostenibili anche per l’Oculistica”. A dirlo è Romolo Appolloni, presidente della Commissione per le patologie oculari recentemente insediatasi presso l’Ordine Provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e Odontoiatri insieme al presidente dell’Omceo Antonio Magi presente al primo incontro. All’interno della Commissione sono rappresentate delle diverse categorie professionali, gli ospedalieri con i direttori di Unità Operative Complesse, gli universitari con i professori di prima fascia e gli specialisti ambulatoriali. Inoltre, vi partecipano esponenti delle principali Società oftalmologiche italiane: Aimo (Associazione italiana medici oculisti) rappresentata dal presidente dottoressa Alessandra Balestrazzi e Siso (Società italiana per le Scienze oftalmologiche) rappresentata dal Segretario Dottor Scipione Rossi.</p>
<p>Il presidente Magi ha ribadito la possibilità di un rinvio per l’entrata in vigore del nuovo tariffario perché le nuove tariffe potrebbero mettere in difficoltà molte strutture pubbliche e convenzionate. “Per l’Oculistica – detto Magi – potrebbe essere proprio l’intervento di cataratta, che costituisce l’intervento oculistico più effettuato in Italia (circa 600.000 interventi all’anno), a subire le penalizzazioni maggiori per la riduzione della tariffa a poco più di 800 euro. Gli interventi di cataratta sono diventati sempre più precisi ed efficaci ma tutto ciò comporta dei costi maggiori e con il taglio dei rimborsi sarà necessario ridurre gli interventi nelle strutture pubbliche e nelle private convenzionate con un conseguente inevitabile allungamento delle liste d’attesa già sature”. La riduzione potrebbe riflettersi anche nell’ambito delle strutture private perché potrebbero ridursi anche i rimborsi delle società assicurative che finirebbero per penalizzare anche i pazienti assicurati. &#8220;Ricordiamo – afferma ancora Appolloni – che ritardare un intervento di cataratta può limitare fortemente l’autonomia dei pazienti affetti e può costituire un fattore di rischio importante per le cadute accidentali legate alle difficoltà visive causate da questa patologia, hanno sottolineato gli esperti.</p>
<p>&#8220;Per quanto riguarda le iniezioni intravitreali per le maculopatie (circa 300.000 iniezioni all’anno in Italia ) abbiamo un doppio problema , la riduzione dei rimborsi, che di fatto fa si che solo poche strutture pubbliche eroghino effettivamente la prestazione, e l’eccessiva burocratizzazione (legata al file F o registro di monitoraggio) che impegna giornalmente e per molte ore personale che potrebbe essere impiegato in attività assistenziali &#8211; ricorda l&#8217;Omceo Roma &#8211; Tutto ciò rischia di ridurre ulteriormente il numero di pazienti che potranno essere trattati efficacemente per limitare i danni di questa invalidante patologia che impegna tante famiglie e i caregivers in percorsi terapeutici complessi&#8221;. “Auspichiamo – è la conclusione del presidente Magi – che le istituzioni regionali e nazionali possano ascoltare le nostre richieste nell’ interesse dei pazienti hanno concluso i componenti della Commissione”. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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