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	<title>svuota Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 05 Sep 2026 14:00:30 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Come la politica in Calabria affossa il merito e tradisce i professionisti idonei&#8230;di Luana Tassone*</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 14:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[contro]]></category>
		<category><![CDATA[Idonei]]></category>
		<category><![CDATA[Luana Tassone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il resoconto sommario della Prima Commissione del Consiglio Regionale della Calabria del 4 settembre 2026 segna una delle pagine più sconcertanti ed emblematiche per la gestione delle risorse umane nella Pubblica Amministrazione calabrese. Ciò che era nato come un tentativo di valorizzare il merito e le competenze già selezionate tramite concorso pubblico (la Proposta di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/come-la-politica-in-calabria-affossa-il-merito-e-tradisce-i-professionisti-idonei-di-luana-tassone/">Come la politica in Calabria affossa il merito e tradisce i professionisti idonei&#8230;di Luana Tassone*</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il resoconto sommario della Prima Commissione del Consiglio Regionale della Calabria del 4 settembre 2026 segna una delle pagine più sconcertanti ed emblematiche per la gestione delle risorse umane nella Pubblica Amministrazione calabrese. Ciò che era nato come un tentativo di valorizzare il merito e le competenze già selezionate tramite concorso pubblico (la Proposta di legge n. 65/13^ a firma dei consiglieri Bevilacqua e Mattiani) si è trasformato, nel giro di soli otto minuti di seduta, in una squallida manovra di depotenziamento e affossamento politico. Attraverso gli emendamenti presentati dal consigliere Gianpaolo Bevilacqua (Lega) e sottoscritti dal consigliere Polimeni, il testo originale della proposta è stato <strong>letteralmente svuotato di ogni efficacia vincolante</strong>, riducendo un’iniziativa potenzialmente storica a una scatola vuota, del tutto inutile e ridicola.</p>
<p>Per comprendere appieno la portata della presa in giro, basta mettere a confronto il testo originario presentato ad aprile 2026 con l’emendamento depositato in Commissione (prot. 18162/A01):</p>
<ul>
<li><strong>Nel testo originale:</strong> la Regione e la vasta galassia degli enti di sottogoverno e agenzie regionali (ASP, Aziende Ospedaliere, Arpacal, Arpal, Calabria Verde, Fincalabra, ecc.) avevano <strong>«l’obbligo di procedere allo scorrimento delle proprie graduatorie di merito in corso di validità»</strong> prima di poter indire nuovi concorsi. Un vincolo perentorio, chiaro e protettivo.</li>
<li><strong>Nel testo emendato (Art. 1 proposto):</strong> l’obbligo sparisce e viene sostituito da una formula edulcorata e assolutamente inoffensiva: gli enti <strong>«verificano la possibilità di procedere prioritariamente allo scorrimento»</strong>.</li>
</ul>
<p>Passare da un <strong>obbligo giuridico cogente</strong> ad una mera <strong>“verifica di possibilità”</strong> significa cancellare del tutto la forza della legge. Un dirigente o un ente potrà ora liquidare l’intero bacino degli idonei con una semplice nota di rito in cui si afferma di “aver verificato” ma di preferire l’indizione di un nuovo, costoso e lungo concorso. La norma perde così qualsiasi potere direttivo, trasformandosi in un’innocua raccomandazione che non vincola alcuno.</p>
<p>A completare l’opera di smantellamento arriva poi l’emendamento all’Articolo 4 (prot. 19872/A04): la legge avrà un’efficacia limitata a soli <strong>12 mesi</strong> dalla sua entrata in vigore. Un vero e proprio “scadenzario” a tempo: si finge di approvare una norma pro-idonei per poi vederla scadere un anno dopo, mentre nel frattempo <strong>tutte le graduatorie vigenti lasceranno scadere i propri termini di validità</strong>, condannando centinaia di professionisti all’oblio.</p>
<p>Il messaggio che arriva dal Consiglio Regionale è chiaro: <strong>il merito non deve essere riconosciuto</strong>. La questione si è ormai spostata su un piano squisitamente politico. È sotto gli occhi di tutti come la giunta guidata dal Presidente Roberto Occhiuto e le forze di maggioranza (in primis Forza Italia e Fratelli d’Italia) non abbiano alcuna intenzione di avvalorare le competenze certificate da concorsi pubblici.</p>
<p>Nelle stanze dei bottoni forse si ignorano — o si finge di ignorare — i sacrifici enormi, economici e personali, che un professionista sostiene per preparare un concorso pubblico. Il paradosso e il corto circuito calabrese sono oramai grotteschi: <strong>i punteggi e le idoneità conseguiti nei concorsi della Regione Calabria vengono ritenuti perfettamente validi e utilizzati per le assunzioni nelle Regioni del Settentrione, ma vengono considerati carta straccia in patria.</strong></p>
<p>Assistiamo così a una ondivaga politica senza precedenti:</p>
<ul>
<li>Da un lato si sventolano misure di facciata come il “reddito di merito” per i giovani studenti o gli incentivi per i medici;</li>
<li>Dall’altro si rincorrono le stabilizzazioni a pioggia dei tirocinanti dell’inclusione sociale (TIS).</li>
</ul>
<p>Ci chiediamo seriamente se negli enti locali e nelle amministrazioni calabresi ci sia davvero bisogno di soggetti privi di una qualifica concorsuale idonea o se servano piuttosto professionisti formati, vincitori e idonei di selezioni pubbliche, che conoscano a fondo il diritto amministrativo, le normative europee, la contabilità pubblica, i bilanci, l’ingegneria e le tecnologie informatiche.</p>
<p><strong>È ormai evidente che per il Dipartimento della Funzione Pubblica guidato dal ministro Zangrillo e per Forza Italia l’indizione continua ed elefantiaca di nuovi concorsi sia diventata un vero e proprio “business” politico ed economico, utile sia a canalizzare consenso elettorale che ad appropriarsi di ingenti risorse finanziarie.</strong></p>
<p>Tuttavia, la politica regionale e nazionale ha commesso un errore strategico fondamentale, dimenticando un dettaglio decisivo: <strong>l’80% dei soggetti che superano e si piazzano utilmente in queste continue selezioni è composto sempre dalle stesse persone</strong>. <u>Siamo noi: professionisti preparati, qualificati e tenaci</u>.</p>
<p>Questi stessi professionisti, che avevano riposto ampie speranze nel governo attuale e nelle promesse di valorizzazione delle graduatorie, prendono oggi atto del tradimento istituzionale. Se la battaglia e gli ostacoli eretti contro il merito sono di natura politica, <strong>è sul terreno politico che ci trinceriamo e risponderemo.</strong></p>
<p>Utilizzeremo l’unico strumento sovrano in nostro possesso: <strong>il voto</strong>. Il bacino degli idonei, delle loro famiglie e di chi crede nel merito non regalerà più un solo consenso a chi considera le graduatorie un peso e la meritocrazia un impaccio. Alle prossime scadenze elettorali, convoglieremo le nostre legittime aspettative e i nostri pacchetti di voti verso chi dimostrerà nei fatti, e non con leggi-truffa temporanee di 12 mesi, di voler restituire dignità alle competenze e al futuro della Calabria.</p>
<p><em>*Presidente Nazionale del Gruppo Idonei Concorsi nonché Presidente del Gruppo Idonei Concorsi – Regione Calabria</em></p>
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		<title>Referendum, mons. Savino: astensione è silenzio che svuota democrazia di partecipazione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/referendum-mons-savino-astensione-e-silenzio-che-svuota-democrazia-di-partecipazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 15:50:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[astensione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[nons. Savino]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[svuota]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Nei prossimi giorni ci attende una tappa significativa della vita democratica del nostro Paese: il referendum abrogativo dell&#8217;8 e 9 giugno 2025. È un appuntamento che ci interpella non solo come cittadini, ma anche, per chi vive la fede cristiana, come custodi del bene comune e responsabili della speranza che ci è affidata. La partecipazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/referendum-mons-savino-astensione-e-silenzio-che-svuota-democrazia-di-partecipazione/">Referendum, mons. Savino: astensione è silenzio che svuota democrazia di partecipazione</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Nei prossimi giorni ci attende una tappa significativa della vita democratica del nostro Paese: il referendum abrogativo dell&#8217;8 e 9 giugno 2025. È un appuntamento che ci interpella non solo come cittadini, ma anche, per chi vive la fede cristiana, come custodi del bene comune e responsabili della speranza che ci è affidata. La partecipazione consapevole al voto non è mai un gesto neutro: è espressione di civiltà matura, atto di fedeltà al progetto condiviso di società, forma alta e concreta di quella carità sociale che si fa impegno per tutti&#8221;. A sostenerlo, in una nota sull&#8217;importanza del voto referendario dal titolo &#8220;Partecipare è custodire la democrazia&#8221;, è il vice presidente della Cei e vescovo di Cassano allo Ionio monsignor Francesco Savino.</p>
<p>&#8220;Andare a votare, informati e consapevoli &#8211; prosegue &#8211; è una forma concreta di carità che costruisce. I cinque quesiti referendari interrogano le fondamenta stesse della nostra convivenza civile e il modello di società che intendiamo costruire insieme. Non spetta a noi, né è opportuno, indicare come votare, ma è nostro dovere morale, come pastori e come cittadini, esortare ciascuno a non sottrarsi all&#8217;appuntamento con la propria coscienza e con la comunità. In un tempo in cui cresce la tentazione dell&#8217;astensione strategica, occorre dire con chiarezza che l&#8217;astensione non è mai neutra. È un gesto che, pur legittimo dal punto di vista formale, può diventare una forma di &#8216;impotenza deliberata&#8217;, un silenzio che svuota la democrazia del suo significato partecipativo&#8221;.<br />
&#8220;Mi unisco &#8211; afferma monsignor Savino &#8211; a quanto già espresso da altri pastori: non si tratta di sostenere una parte politica, ma di custodire una visione alta e generosa della democrazia, come spazio comune di corresponsabilità e come bene fragile da proteggere ogni giorno. Oggi più che mai è necessario riattivare la consapevolezza che la vita pubblica non è un bene garantito dall&#8217;alto, ma una pratica quotidiana che si nutre del coinvolgimento di ciascun cittadino. Il referendum, proprio perché ci chiama a esprimerci direttamente su disposizioni legislative che toccano nodi vitali della nostra coesistenza civile, come il diritto al reintegro per i lavoratori licenziati ingiustamente, la tutela nelle piccole imprese, il contenimento della precarietà contrattuale, la sicurezza negli appalti e, non da ultimo, l&#8217;accesso alla cittadinanza per chi vive stabilmente nel nostro Paese, rappresenta uno dei rari momenti in cui la sovranità popolare si manifesta senza intermediazioni. </p>
<p>In particolare, il quesito relativo alla cittadinanza &#8211; sottolinea il vice presidente della Cei &#8211; interpella la nostra coscienza di credenti e di cittadini: ci chiede se sia giusto mantenere barriere temporali troppo lunghe per il riconoscimento giuridico a persone che da anni vivono, lavorano, studiano e partecipano alla vita delle nostre comunità. Non si tratta di una concessione, ma del riconoscimento di una realtà già in atto&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/referendum-mons-savino-astensione-e-silenzio-che-svuota-democrazia-di-partecipazione/">Referendum, mons. Savino: astensione è silenzio che svuota democrazia di partecipazione</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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