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	<title>sversamento Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Disastro ambientale: sequestrata la maxi discarica di Scala Coeli nel cosentino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/disastro-ambientale-sequestrata-la-maxi-discarica-di-scala-coeli-nel-cosentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 10:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Catanzaro, supportati in fase esecutiva da militari del NOE di Napoli e del comando provinciale dell’Arma di Cosenza, hanno sequestrato la discarica per rifiuti speciali non pericolosi, compreso l’invaso di circa 15.000 mq., ubicata nel Comune di Scala Coeli (CS), con affidamento ad un amministratore giudiziario. La misura [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Catanzaro, supportati in fase esecutiva da militari del NOE di Napoli e del comando provinciale dell’Arma di Cosenza, hanno <strong>sequestrato la discarica per rifiuti speciali non pericolosi</strong>, compreso l’invaso di circa 15.000 mq., ubicata nel Comune di <strong>Scala Coeli</strong> (CS), con affidamento ad un amministratore giudiziario. La misura cautelare è stata emessa dal Gip presso il Tribunale di Castrovillari (CS), su richiesta della Procura della Repubblica. <strong>Il valore complessivo di quanto sottoposto a sequestro ammonta ad oltre 10 milioni di euro.</strong></p>
<p>L’indagine riguarda le <strong>imputazioni di disastro ambientale in concorso e vede indagate cinque persone</strong>: l’amministratore della società proprietaria della discarica, i due amministratori della società esecutrice dei lavori relativi all’impianto, l’amministratore della società che ha realizzato l’impermeabilizzazione dell’invaso, il direttore dei lavori.<br />
Il provvedimento costituisce l’esito di una complessa attività investigativa condotta dalla Procura con i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Catanzaro che, attraverso un articolato impianto tecnico – investigativo, l’espletamento di sopralluoghi e l’esame di documentazione e di registrazioni video, <strong>ha consentito di accertare la causa dello sversamento di un ingente quantitativo di percolato</strong>, pari a circa 15.000 metri cubi, fuoriuscito il 22 giugno 2023 dalla discarica e <strong>finito all’interno dei torrenti Patia-Capoferro e del Fiume Nicà e, dopo avere percorso circa 15 km, giungeva sino al Mar Ionio. </strong>La fuoriuscita ha interessato i territori e le popolazioni dei comuni di Scala Coeli (CS), Cariati (CS) e Crucoli (KR), tanto che i rispettivi sindaci sono stati costretti, al fine di tutelare l’incolumità dei cittadini, ad adottare immediatamente apposite ordinanze di divieto di balneazione nonché di divieto di approvvigionamento idrico dai corsi d’acqua per gli animali domestici, da allevamento e per uso agricolo.</p>
<p>Secondo l’ipotesi investigativa, l’amministratore della società titolare della discarica avrebbe concorso, con gli altri indagati, nel reato di disastro ambientale, realizzando e gestendo la discarica nonostante una serie di gravi criticità sotto il profilo progettuale e gestionale che sarebbero all’origine del disastro. Si tratta dell’illecita unificazione di due lotti in cui era originariamente suddiviso l’invaso della discarica nonché realizzazione e “coltivazione” contemporanea degli stessi; sottostima e conseguente inadeguatezza del sistema di drenaggio di fondo del percolato; sottostima e conseguente inadeguatezza dell’impianto di trattamento e di stoccaggio in loco del percolato; presenza di una tubazione con diametro di 60 cm e lunghezza superiore a 60 metri, non prevista in progetto né autorizzata dalla Regione Calabria, posta nella parte inferiore dell’invaso e che ha consentito al percolato di fluire all’esterno dell’argine artificiale; inidoneità dell’installazione del telo impermeabile sul letto dell’invaso che ha alterato l’efficienza del sistema barriera della discarica; mancato rispetto di diverse prescrizioni contenute nel titolo autorizzativo, tra le quali l’indicazione che condizionava l’esercizio della discarica al completamento dei lavori di adeguamento della viabilità comunale e provinciale di accesso.<br />
<strong>Sin dai mesi successivi all’avvio delle attività della discarica, risalente all’ottobre 2022, numerosi sono stati gli esposti e le segnalazioni inoltrati da Legambiente ai vari enti preposti al controllo in merito alle criticità in essere sulla gestione del sito.</strong></p>
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		<title>Pizzo, Carabinieri Forestali sventano pericoloso sversamento di reflui fognari nel cuore della natura</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/pizzo-carabinieri-forestali-sventano-pericoloso-sversamento-di-reflui-fognari-nel-cuore-della-natura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Oct 2023 12:45:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[autospurgo]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[forestali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tema della tutela del territorio, è sempre stato uno dei punti cardine per la Procura di Vibo Valentia e la Legione Carabinieri Calabria. Il Procuratore Camillo Falvo, sin dal primo giorno del suo insediamento non ha fatto mistero del suo impegno istituzionale nel contrastare gli illeciti ambientali e il Generale Pietro Salsano sulla questione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/pizzo-carabinieri-forestali-sventano-pericoloso-sversamento-di-reflui-fognari-nel-cuore-della-natura/">Pizzo, Carabinieri Forestali sventano pericoloso sversamento di reflui fognari nel cuore della natura</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il tema della tutela del territorio, è sempre stato uno dei punti cardine per la Procura di Vibo Valentia e la Legione Carabinieri Calabria. Il Procuratore Camillo Falvo, sin dal primo giorno del suo insediamento non ha fatto mistero del suo impegno istituzionale nel contrastare gli illeciti ambientali e il Generale Pietro Salsano sulla questione è molto sensibile e determinato a dare risposte concrete. “La funzione principale delle operazioni di polizia ambientale &#8211; citata dal Generale Salsano in occasioni delle conferenze stampa Deep, Oleum e Wave – è quella pedagogica: noi vogliamo che la gente sia informata su ciò che avviene sul territorio calabrese. Invitiamo i cittadini, anche coloro che vivono nei piccoli comuni, a segnalare e denunciare i casi di inquinamento di cui sono a conoscenza. Ce la stiamo mettendo tutta per arrivare all’ambizioso obiettivo di avere un mare pulito”.</p>
<p>I Carabinieri territoriali e forestali, grazie a queste linee di indirizzo strategico, hanno dimostrato ancora una volta di essere aderenti alle esigenze del territorio: quelle di avere un mare pulito e non inquinato da delinquenti che deturpano i beni paesaggistici ed ambientali. La prevenzione e repressione non bastano, occorre una parte di “rivoluzione copernicana” da parte dei cittadini per aiutare le Forze dell’Ordine a mantenere il mare della provincia quanto più possibile pulito e l’intervento di oggi è prova tangibile che la rivoluzione ha avuto inizio. I risultati, oltre che sul piano della pura attività di contrasto, arrivano infatti anche dal fronte pedagogico con la popolazione. La task force e il modello organizzativo fortemente voluto dal Procuratore Falvo e dal Prefetto Grieco, oggi hanno consentito ai Carabinieri Forestali di colpire al centro di quelli che sono gli illeciti della depurazione privata. I tanti imprenditori onesti che lavorano sul territorio, devono poter far impresa rispettando le regole.<br />
Con capacità d’azione tempestiva e determinata, i Carabinieri Forestali di Vibo Valentia hanno sventato un grave atto di inquinamento ambientale, sorprendendo un autospurgo mentre scaricava reflui fognari illegalmente lungo la statale 18, in prossimità di un fosso pluviale cruciale per l’ecosistema locale.</p>
<p>In particolare, l’intervento dei Carabinieri Forestali è avvenuto nelle prime ore del pomeriggio di sabato, proprio grazie alle segnalazioni di alcuni cittadini riguardo a un veicolo sospetto che operava in prossimità della SS 18. Giunti sul luogo, i Carabinieri Forestali hanno scoperto l’autospurgo mentre scaricava rifiuti liquidi contaminati direttamente sul canale naturale.<br />
L’autore di questo grave reato ambientale è stato prontamente fermato dalla sua azione e deferito all’Autorità Giudiziaria. Grazie all’intervento rapido e incisivo dei Carabinieri Forestali, è stato possibile impedire un danno irreparabile all’ambiente circostante e preservare l’integrità di questo importante ecosistema napitino.<br />
Le Autorità invitano i cittadini a rimanere vigili e segnalare qualsiasi attività sospetta che possa danneggiare l’ambiente.<br />
La collaborazione della comunità è essenziale per mantenere la bellezza naturale delle nostre terre intatta e incontaminata.</p>
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