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	<title>sversamenti Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Jan 2026 17:06:10 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sversamenti e rifiuti, sequestrati quattro frantoi e un&#8217;azienda nel Lametino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sversamenti-e-rifiuti-sequestrati-quattro-frantoi-e-unazienda-nel-lametino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 17:06:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quattro frantoi e un&#8217;azienda che opera nel settore di rifiuti del Lametino sono stati sequestrati in una vasta operazione coordinata dalla procura di Lamezia Terme. L&#8217;operazione è stata condotta da un gruppo interforze costituito dalla Guardia costiera di Vibo Valentia e di Pizzo, dal Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza di Vibo Valentia e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quattro frantoi e un&#8217;azienda che opera nel settore di rifiuti del Lametino sono stati sequestrati in una vasta operazione coordinata dalla procura di Lamezia Terme. L&#8217;operazione è stata condotta da un gruppo interforze costituito dalla Guardia costiera di Vibo Valentia e di Pizzo, dal Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza di Vibo Valentia e dal Gruppo della Guardia di finanza di Lamezia Terme, con il supporto e il contributo tecnico scientifico dell&#8217;Arpacal di Catanzaro. I militari di un gruppo interforze hanno rilevato irregolarità sulla gestione delle acque di vegetazione che, in alcuni frantoi, così come le acque di lavaggio delle olive e degli impianti, finivano, senza la necessaria autorizzazione e senza alcun trattamento, direttamente nei vicini torrenti o nei fossi della zona. Per uno dei frantoi si è reso necessario il sequestro dell&#8217;intera linea di produzione. I militari, inoltre, hanno individuato in tre frantoi che alcune aree, afferenti alle aziende olearie, venivano illegalmente destinate all&#8217;accumulo di rifiuti, anche speciali. In uno di questi un&#8217;area di 6.500 metri quadrati era stata utilizzata come deposito non autorizzato di veicoli fuori uso.</p>
<p>Sotto sequestro anche un impianto di messa in riserva, recupero e deposito preliminare di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, gestito da una società che opera in regime di appalto nella gestione dei rifiuti e di igiene urbana per diversi Comuni in Calabria, situata nella zona industriale del Comune di Lamezia Terme, poiché non osservava diverse prescrizioni contenute nell&#8217;autorizzazione rilasciata dalla Regione Calabria. Tra queste, i militari hanno accertato che vi era la presenza di rifiuti accumulati in aree scoperte dell&#8217;azienda, sprovvisti di idonea copertura nella parte superiore che serve a prevenire la contaminazione dovuta alle intemperie. I rifiuti presentavano gocciolamento di percolato direttamente sulla pavimentazione impermeabile, con inevitabile contaminazione delle acque di prima pioggia e di dilavamento dei piazzali. </p>
<p>I militari, inoltre, hanno accertato come la società avesse superato, nel tempo, anche le soglie quantitative indicate nelle relative autorizzazioni amministrative. Gli investigatori hanno anche individuato in un&#8217;area adiacente all&#8217;impianto, di proprietà della stessa società, rifiuti di plastica, miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, rifiuti da costruzione e demolizione vetro, terre e rocce che poggiavano direttamente sul terreno nudo e non era presente, anche in questa zona, nessun tipo di copertura. Oltre ai sequestri sono scattate le denunce all&#8217;autorità giudiziaria.</p>
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		<title>Indagine &#8220;Panta Rei&#8221; per sversamenti in mare, Legambiente: &#8220;Ci costituiremo parte civile&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/indagine-panta-rei-per-sversamenti-in-mare-legambiente-ci-costituiremo-parte-civile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 14:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[depuratori]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria, e Daniele Cartisano, presidente del circolo di Legambiente Reggio Calabria, annunciano che l&#8217;Associazione del Cigno Verde si costituirà parte civile nel procedimento giudiziario che scaturirà dall&#8217;indagine &#8220;Panta Rei&#8221;, condotta dai NOE di Reggio Calabria, che mira a fare luce su gravi criticità nella gestione del sistema di depurazione e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria, e Daniele Cartisano, presidente del circolo di Legambiente Reggio Calabria, annunciano che l&#8217;Associazione del Cigno Verde si costituirà parte civile nel procedimento giudiziario che scaturirà dall&#8217;indagine &#8220;Panta Rei&#8221;, condotta dai NOE di Reggio Calabria, che mira a fare luce su gravi criticità nella gestione del sistema di depurazione e sugli sversamenti a mare. &#8220;Da anni denunciamo la mala gestione dei depuratori – dichiarano Parretta e Cartisano – che continuano a riversare reflui non adeguatamente trattati in mare, compromettendo l&#8217;ambiente, la salute pubblica e l&#8217;economia dei territori costieri. Lo abbiamo fatto ripetutamente, anche e non solo nell&#8217;ambito delle campagne di Goletta Verde, segnalando ritardi, inefficienze e una grave mancanza di trasparenza nella gestione degli impianti. Negli ultimi anni – proseguono i due presidenti – i campionamenti effettuati in prossimità dei torrenti e dei canali in cui sfociano i depuratori hanno evidenziato valori costantemente oltre i limiti di legge, confermando come le criticità denunciate non siano episodiche ma strutturali. Una situazione che determina un inquinamento cronico delle acque, con gravi conseguenze sugli ecosistemi marini e costieri, sulla biodiversità e sulla salute dei cittadini&#8221;.</p>
<p>&#8220;Alla luce della recente indagine giudiziaria – continuano – riteniamo non più rinviabile un chiarimento pubblico sullo stato degli interventi annunciati e finanziati. Già lo scorso 19 agosto avevamo formalmente richiesto un incontro al commissario, senza ricevere alcun riscontro, per ottenere informazioni sullo stato di avanzamento dei lavori e sull&#8217;utilizzo delle risorse disponibili. L&#8217;11 agosto 2025 è stato pubblicato il bando di gara per il depuratore di Gallico, per un importo complessivo di 19.851.983,65 euro, un investimento rilevante che avrebbe dovuto finalmente risolvere criticità storiche dell&#8217;impianto. Tuttavia, ad oggi, non è chiaro a che punto siano i lavori né quali siano i tempi reali di realizzazione. Che fine hanno fatto i fondi restanti? Oltre all&#8217;impianto di Gallico, infatti, risultavano risorse destinate agli altri depuratori della città di Reggio Calabria per un totale di 102.996.694,51 euro. Dove sono finiti questi soldi e come sono stati impiegati – o non impiegati – fino ad oggi?&#8221;</p>
<p>&#8220;La costituzione di parte civile &#8211; concludono Parretta e Cartisano &#8211; è un atto dovuto verso la città e verso l&#8217;ambiente, ma la trasparenza amministrativa sull&#8217;utilizzo dei fondi pubblici e sull&#8217;avanzamento dei lavori è un obbligo immediato, a cui le istituzioni preposte non possono più sottrarsi.&#8221;</p>
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		<title>Lotta all’inquinamento dei fiumi: diverse persone denunciate nella piana di Gioia Tauro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lotta-allinquinamento-dei-fiumi-diverse-persone-denunciate-nella-piana-di-gioia-tauro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2024 07:57:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[denunce]]></category>
		<category><![CDATA[fiumi]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[piana di gioia tauro]]></category>
		<category><![CDATA[sversamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I militari della Compagnia di Taurianova, assistiti dal personale dei Nuclei Carabinieri Forestali e del Parco Nazionale d’Aspromonte, hanno battuto palmo a palmo le principali fiumare nell’ambito di una poderosa campagna di controlli ambientali diretta dal Comando Legione Carabinieri Calabria. I Carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro in prima linea per contrastare l’abbandono incontrollato di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>militari della Compagnia di Taurianova</strong>, assistiti dal personale dei Nuclei Carabinieri Forestali e del Parco Nazionale d’Aspromonte, hanno battuto palmo a palmo le principali fiumare nell’ambito di una poderosa campagna di controlli ambientali diretta dal Comando Legione Carabinieri Calabria. I Carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro in prima linea per contrastare l’<strong>abbandono incontrollato</strong> <strong>di rifiuti</strong> e gli<strong> sversamenti illeciti</strong> di liquami nei corsi d’acqua del versante tirrenico della provincia di Reggio Calabria. Per garantire il successo all’attività dell’Arma, sono stati impiegati anche gli ultimi ritrovati tecnologici in materia di reati ambientali. E così, attraverso il ricorso a<strong> speciali droni</strong> e a<strong> foto trappole</strong> installate <strong>nei siti di abbandono dei rifiuti</strong>, i militari sono stati in grado di<strong> individuare e bloccare 11 responsabili</strong> di sversamenti, impedendo che le loro azioni causassero ulteriori danni all’ecosistema locale.</p>
<p>In particolare, a <strong><em>Polistena</em></strong>, <strong>due imprenditori edili</strong> sono stati sorpresi a riversare residui delle loro lavorazioni in un’ansa del <strong><em>torrente Vacale</em></strong>. Per i due è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Palmi, con carico di bonifica del sito in cui avevano abbandonato i rifiuti speciali. Allo stesso modo, a <strong><em>Molochio</em></strong>, un altro<strong> imprenditore edile</strong> è stato fermato mentre scaricava calcinacci ed altri inerti nell’alveo del<strong><em> torrente Cerasia</em></strong>, che in questo periodo dell’anno è in secca. Ancora, a <strong><em>Varapodio</em></strong>, un imprenditore è stato denunciato per violazione delle norme per lo smaltimento dei <strong>fanghi industriali</strong>, perché sorpreso a riversare liquami derivanti dalla lavorazione degli agrumi all&#8217;interno della <strong><em>fiumara Marro</em></strong>. Da ultimo, i controlli dei Carabinieri si sono focalizzati anche sui casi di abbandono di rifiuti urbani commessi da privati cittadini nei comuni di <strong><em>Anoia</em></strong>, dove scorre il <em><strong>torrente Sciarapotamo</strong></em>, <em><strong>Taurianova</strong></em>, con il<strong><em> torrente Razzà</em></strong>, e <strong><em>Terranova Sappo Minulio</em></strong>, dove il Marro prosegue il suo percorso. Numerosi gli incivili beccati nell’atto di disfarsi della loro spazzatura e, per 7 di loro è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria.</p>
<p>Per tutti i predetti sono state altresì contestate <strong>sanzioni amministrative</strong>, connesse all’obbligo di ripristino dei danni ambientali riscontrati. All’esito di questi controlli, i militari hanno proceduto al sequestro di una discarica abusiva di rilevante estensione, realizzata lungo l&#8217;alveo del torrente Razzà di Taurianova. L&#8217;area, al cui interno sono stati <strong>rinvenuti rifiuti pericolosi</strong> residuati da lavorazioni edili, tra cui <strong>amianto</strong>, <strong>plastiche</strong>,<strong> bitumi</strong>, è stata affidata in custodia all’Ente Locale, immediatamente attivato per la successiva bonifica. Ad ogni modo, i procedimenti penali sono attualmente pendenti in fase di indagini e l’effettiva responsabilità delle persone deferite, in uno con la fondatezza delle ipotesi d’accusa mosse a loro carico, saranno vagliate nel corso del successivo processo. Non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in favore delle persone sottoposte ad indagini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lotta-allinquinamento-dei-fiumi-diverse-persone-denunciate-nella-piana-di-gioia-tauro/">Lotta all’inquinamento dei fiumi: diverse persone denunciate nella piana di Gioia Tauro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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