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	<title>studenti Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 04 Jun 2026 07:27:17 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Studenti “doganieri per un giorno” all’aeroporto di Lamezia: si chiude il progetto sulla legalità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 07:27:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un giorno da protagonisti all’aeroporto di Lamezia Terme, tra controlli ai passeggeri e merci: è stata questa l’esperienza conclusiva vissuta da un gruppo di studenti della provincia. I ragazzi, accompagnati dal personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) dell’aeroporto di Lamezia Terme, sede del Distaccamento locale dell’Agenzia, insieme al dirigente Pierpaolo Trapuzzano, ed ai [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un giorno da protagonisti all’aeroporto di Lamezia Terme, tra controlli ai passeggeri e merci: è stata questa l’esperienza conclusiva vissuta da un gruppo di studenti della provincia. I ragazzi, accompagnati dal personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) dell’aeroporto di Lamezia Terme, sede del Distaccamento locale dell’Agenzia, insieme al dirigente Pierpaolo Trapuzzano, ed ai militari della Guardia di Finanza, coordinati dal Ten. Greta Dell’Anna, hanno preso parte all’iniziativa “Doganiere per un giorno”, osservando da vicino le attività operative svolte nello scalo calabrese. Un’immersione concreta nel lavoro quotidiano dei funzionari ADM, impegnati nel contrastare l’ingresso di merci illegali o pericolose e nel garantire la sicurezza dei cittadini. L’esperienza è stata riservata agli studenti dell’Istituto Comprensivo “Vittorio De Seta” di Sellia Marina-Soveria Simeri e dell’IIS “Rita Levi Montalcini” di Sersale risultati vincitori del concorso collegato al progetto “Lo Stato, i Cittadini e gli Studenti” e premiati nei giorni scorsi presso la Prefettura di Catanzaro dal Prefetto Castrese De Rosa.</p>
<p>Il percorso si inserisce nell’ambito del progetto promosso dall’Ufficio locale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Catanzaro in collaborazione con Prefettura, Ufficio Scolastico Regionale – Ambito territoriale di Catanzaro e Forze dell’Ordine.<br />
Al centro dell’iniziativa, il tema della contraffazione, affrontato attraverso incontri nelle scuole che hanno coinvolto le classi terminali degli istituti secondari di primo e secondo grado della provincia. Durante questi momenti formativi, gli studenti sono stati invitati a riflettere sui rischi legati all’acquisto di prodotti falsi e sulle conseguenze del cosiddetto “mercato del falso”, sia sotto il profilo economico che per la salute e la sicurezza.</p>
<p>La visita all’aeroporto ha così rappresentato il momento più concreto e significativo dell’intero progetto: un’occasione per toccare con mano il ruolo delle istituzioni e comprendere come il rispetto delle regole contribuisca alla tutela della collettività.<br />
L’iniziativa si inserisce, tra l’altro, nell’ambito del progetto “Educazione alla Legalità Economica”, promosso con il Protocollo d&#8217;intesa, stipulato il 19 settembre 2024, dal Comando Generale della Guardia di Finanza e il Ministero dell’Istruzione e del Merito, finalizzato a diffondere tra i più giovani la cultura della legalità, in particolare sotto il profilo economico-finanziario.</p>
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		<title>Occhiuto: 1.000 euro al mese per chi resta a studiare nelle Università calabresi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/occhiuto-1-000-euro-al-mese-per-chi-resta-a-studiare-nelle-universita-calabresi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 15:13:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Oggi sono a Roma, dove sto seguendo da vicino alcuni dossier molto delicati che riguardano la nostra Regione. Ma ho voluto comunque riunire la Giunta per approvare un provvedimento a cui tengo particolarmente. Il mio governo regionale ha dato il via libera alla delibera che istituisce in Calabria il ‘reddito di merito’&#8221;. Così Roberto Occhiuto, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Oggi sono a Roma, dove sto seguendo da vicino alcuni dossier molto delicati che riguardano la nostra Regione. Ma ho voluto comunque riunire la Giunta per approvare un provvedimento a cui tengo particolarmente. Il mio governo regionale ha dato il via libera alla delibera che istituisce in Calabria il ‘reddito di merito’&#8221;</em>. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.</p>
<p>&#8220;<em>Ne avevo parlato pochi mesi fa in campagna elettorale, immaginandolo inizialmente per le matricole delle nostre Università. Abbiamo deciso, però, di fare di più: abbiamo esteso la misura a tutti gli studenti universitari calabresi che studiano in Regione- aggiunge -. L’obiettivo è chiaro. Trattenere i nostri ragazzi, offrendo loro una ragione concreta in più per restare a studiare in Calabria e costruire qui il proprio futuro. È evidente che bisogna continuare a creare sempre più opportunità di lavoro e di sviluppo per la nostra Regione, ma i dati Almalaurea degli ultimi anni ci danno già un’indicazione netta: nella stragrande maggioranza dei casi chi resta e studia in Calabria poi sceglie di viverci e lavorarci&#8221;</em>.</p>
<p>&#8220;<em>Dunque, dal prossimo anno accademico, gli studenti calabresi che frequenteranno le università regionali, con una media alta e in regola con il proprio percorso di studi, riceveranno un contributo mensile di 1.000 euro, liberamente utilizzabile. Mercoledì prossimo, in Cittadella, firmeremo un Protocollo d’Intesa con i rettori delle Università per rendere operativa questa misura. È un investimento concreto sul capitale umano della Calabria, perché il futuro della Regione passa anche attraverso la capacità che avremo nei prossimi decenni di trattenere e valorizzare i nostri migliori talenti”</em>&#8211; conclude Occhiuto.</p>
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		<title>Occhiuto, reddito di merito a studenti Atenei Calabria anche a secondo e terzo anno</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/occhiuto-reddito-di-merito-a-studenti-atenei-calabria-anche-a-secondo-e-terzo-anno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 08:10:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Stiamo lavorando con molto impegno sul reddito di merito&#8221; per gli studenti calabresi che si iscrivono alle Università della regione, &#8220;per renderlo disponibile entro il 2026. Lo avevo proposto in campagna elettorale per i neodiplomati che con merito svolgono il loro percorso universitario. Stiamo valutando la possibilità di darlo già dal 2026 non solo ai [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Stiamo lavorando con molto impegno sul reddito di merito</em>&#8221; per gli studenti calabresi che si iscrivono alle Università della regione, &#8220;<em>per renderlo disponibile entro il 2026. Lo avevo proposto in campagna elettorale per i neodiplomati che con merito svolgono il loro percorso universitario. Stiamo valutando la possibilità di darlo già dal 2026 non solo ai neodiplomati, ma ai giovani che sono in corso anche al secondo e terzo anno. Studiando i dati abbiamo scoperto che molti vanno via dalla Calabria non solo quando si immatricolano ma quelli che vanno via al termine della laurea triennale</em>&#8220;. A dirlo il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto intervenendo in Consiglio regionale.</p>
<p>&#8220;<em>L&#8217;ho proposto &#8211; </em>ha aggiunto<em> &#8211; riconoscendo che ci sono tante famiglie monoreddito dove i genitori hanno una preoccupazione, quella che il figlio decida di andare a studiare lontano dalla Calabria. Molti vendono la casa, altri si indebitano e poi quei giovani li perdiamo. Alma Laurea dice che il 90% di coloro che sceglie di studiare fuori dalla Calabria non rientra e che Il 60% dei giovani che sceglie le università calabresi poi rimane in Calabria. Quindi dobbiamo investire su questa possibilità. La nostra idea è quella di dare un reddito, non orientato come le borse di studio ma che consenta loro di fare quello che vogliono, pur di rimanere, studiare nelle Università calabresi, con livelli di merito e di profitto che contraddistinguono questo beneficio, che si dà a tutti purché meritevoli</em>&#8220;.<br />
Il Consiglio ha poi approvato all&#8217;unanimità una proposta di legge &#8211; relatore Angelo Brutto (FdI) &#8211; per interventi in materia di pianificazione e programmazione del sistema di finanziamento del diritto allo studio universitario. &#8220;<em>Una modifica necessaria &#8211; ha spiegato Brutto &#8211; anche per agire sull&#8217;indirizzo politico della valorizzazione di una risorsa strategica come quella degli studenti universitari.</em><br />
<em>&#8220;Esprimo &#8211; ha detto Occhiuto al riguardo &#8211; il plauso mio personale e del governo regionale al consigliere Brutto. La Calabria è la Regione che costruisce per prima un modello virtuoso. Forse nessuna Regione investe nel diritto allo studio quanto noi. Si tratta di una riforma epocale e sono particolarmente felice di questo. Il fenomeno dell&#8217;emigrazione dei giovani si combatte anche attraverso utili interventi nella direzione di favorire il diritto allo studio</em>&#8220;.<br />
(<em>Ansa)</em></p>
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		<title>FOTO-Essere scelti, vivere le fragilità: Cesare Cremonini incontra gli studenti dell’Unical</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/foto-essere-scelti-vivere-le-fragilita-cesare-cremonini-incontra-gli-studenti-dellunical/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 19:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Amore, fragilità, paura di sbagliare, privilegio di essere scelti: intorno a questi temi si è sviluppato l’incontro tra Cesare Cremonini e gli studenti dell’Università della Calabria che si è tenuto oggi pomeriggio al Teatro Auditorium Unical (TAU). Un dialogo intenso e profondamente partecipato, nel quale il cantautore bolognese si è confrontato con gli studenti insieme [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Amore, fragilità, paura di sbagliare, privilegio di essere scelti: intorno a questi temi si è sviluppato l’incontro tra Cesare Cremonini e gli studenti dell’Università della Calabria che si è tenuto oggi pomeriggio al Teatro Auditorium Unical (TAU). Un dialogo intenso e profondamente partecipato, nel quale il cantautore bolognese si è confrontato con gli studenti insieme al noto agente Lucio Presta, cosentino di nascita e da sempre legato all’Ateneo. L’iniziativa “L’amore non è mai logico. Poetica dell’amore nell’era dei social media”, riservata alla comunità accademica e organizzata dal professor Giovanni Trebisacce nell’ambito dell’insegnamento di Pedagogia Sociale del Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione, ha trasformato lo spazio teatrale in un luogo di dialogo autentico tra musica, formazione e vissuto personale, lontano da ogni retorica celebrativa.</p>
<p>In apertura, il Rettore Gianluigi Greco ha sottolineato il valore culturale e umano dell’incontro ed ha ringraziato Lucio Presta, «amico vero dell’Ateneo», per l’impegno profuso nell’organizzazione dell’evento, esprimendo l’orgoglio di poter accogliere Cremonini e di mostrare «la bellezza di questa università». Nel suo intervento, inoltre, il Rettore ha proposto una riflessione sul rapporto tra amore e logica, ricordando come i limiti dei sistemi razionali – messi in luce già nel Novecento – rendano necessario affiancare al rigore anche il sentimento e l’intuizione: «Qui all’Unical studiamo con rigore, ma il nostro fine ultimo è comprendere, “tenere insieme” ciò che sentiamo e ciò che pensiamo. È in questo scarto che si gioca l’esperienza più profonda dell’essere umano». Nella sua introduzione, Giovanni Trebisacce ha ripercorso la genesi dell’incontro, nato «nelle aule, a partire da una tesi di laurea e dall’ascolto dei testi di Cremonini», nei quali emergono temi centrali per la pedagogia contemporanea: fragilità, unicità della persona, amore come riconoscimento dell’altro. «In un mondo che ci chiede di essere veloci e impeccabili – ha sottolineato – diventa educativo avere il coraggio di sbagliare e di vivere senza seguire un algoritmo».</p>
<p>Molto partecipato l’intervento di Cesare Cremonini, che ha dialogato a lungo con gli studenti, restituendo un racconto personale e mai idealizzato della sua esperienza artistica e umana. Al centro delle sue parole, il tema dell’essere scelti: «Oggi ho capito che voi studenti siete amati. Siete stati scelti da chi vi sta aiutando a formarvi, e sapere di essere stati scelti è una grande fortuna». Cremonini ha ricordato come ogni passaggio decisivo della sua vita sia stato reso possibile da qualcuno che ha creduto in lui – dalla famiglia al pubblico – ribaltando una narrazione esclusivamente meritocratica del successo: «Dire che chi non ce la fa non è abbastanza determinato è una violenza. Chiunque abbia cambiato in meglio la propria vita è stato, prima di tutto, scelto. Anche solo da un’ispirazione artistica».</p>
<p>Nel corso dell’incontro, Cremonini ha anche regalato al pubblico tre momenti musicali molto intensi, eseguendo dal vivo al pianoforte e alla chitarra Marmellata #25, Dev’essere così e Vorrei.«È la prima canzone che ho composto nella mia vita, a 15 anni – ha raccontato riferendosi a quest’ultimo brano–scritta in una delle tante estati degli anni ‘80 in vacanza a Maratea, ad un millimetro dalla Calabria. Non è un capolavoro di De Andrè, non è Yesterday o Bohemian Rhapsody, è solo una piccola scintilla d’amore che sta in piedi. Già allora ebbi la sensazione di essere stato scelto dall’ispirazione». Il cantautore bolognese ha poi accennato alle proprie fragilità, descrivendo il palcoscenico come «un luogo di terrore», ma anche uno spazio in cui imparare a convivere con le proprie paure: «Chi conosce le proprie debolezze e non le rimuove, imparando a conviverci, diventa un supereroe». La scrittura delle canzoni, ha spiegato, è fatta di incertezze e “incidenti interiori”: «Una canzone non dimostra nulla, è ambigua per natura. Non è mai finita davvero, perché ogni ascoltatore la completa con la propria esperienza. Anche l’amore è giusto che resti così: ambiguo e non definibile».</p>
<p>Ad arricchire il dialogo è stato l’intervento di Lucio Presta, che ha portato la sua testimonianza sul valore umano del lavoro artistico e della relazione professionale: «Non immaginate quanto sia felice che oggi Cesare sia qui con noi. Anche io sono stato scelto, nella buona e nella cattiva sorte, per fare un mestiere che si può svolgere solo con cuore, determinazione e caparbietà». Presta ha ricordato l’impegno necessario per accompagnare gli artisti anche nei momenti di fragilità e ha raccontato, con ironia, il lungo percorso che ha portato Cremonini sul palco di Sanremo. Al termine dell’evento il Rettore ha consegnato a Cesare Cremonini e Lucio Presta una targa donata dall’imprenditore cosentino Sergio Mazzuca, a testimonianza del valore culturale e umano dell’iniziativa e del dialogo costruito con la comunità accademica dell’Università della Calabria.</p>
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		<title>Nel centro storico di Cosenza nasce la nuova residenza per studenti universitari</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nel-centro-storico-di-cosenza-nasce-la-nuova-residenza-per-studenti-universitari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 07:00:14 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Università della Calabria compie un altro passo nel quadro della politica residenziale e del diritto allo studio, con l’apertura della nuova residenza universitaria “San Francesco”, a S. Antonio dell’Orto (quartiere Gergeri), nel centro storico di Cosenza. La struttura, inaugurata questa mattina (8 ottobre 2025) dal rettore Nicola Leone e dal sindaco Franz Caruso, è situata a pochi passi dal Polo delle professioni sanitarie di San Domenico. La residenza dispone di 68 posti letto (in camere doppie e singole) ed è dotata di spazi comuni, cucine, lavanderia, internet, parcheggi, offrendo tutto ciò che serve agli studenti per un soggiorno confortevole. </p>
<p>La stipula di una convenzione dodecennale tra l’Università della Calabria e “Edilcostruzioni San Francesco”, che ha realizzato e gestisce l’immobile, stabilisce che sia destinato a soggetti selezionati annualmente dall’Università della Calabria che pagherà un canone annuo forfettario. In coerenza con la missione di sostegno allo studio, l’ateneo ha scelto di destinare i posti gratuitamente agli idonei al diritto allo studio, confermando così la propria attenzione ai bisogni degli studenti meno abbienti. La posizione della residenza è particolarmente favorevole per gli iscritti ai corsi di Infermieristica e Fisioterapia, le cui lezioni si tengono nel complesso San Domenico, a poche centinaia di metri di distanza. Lo storico complesso ospita cinque aule, tra cui due da ben 184 posti, oltre a spazi studio e a tutti i servizi offerti dall’Unical, che proprio per la loro riconosciuta qualità hanno portato l’università ad essere prima in Italia secondo il Censis, con gran distacco da tutti gli altri atenei del Paese su questo fronte.</p>
<p>Pur vivendo nel centro storico di Cosenza, gli studenti conserveranno pienamente lo status di studenti Unical, con accesso ai servizi e alle opportunità offerte dall’ateneo: dalle mense agli impianti sportivi, dagli spazi culturali e bibliotecari alle aree dedicate ad attività sociali e ricreative. Una volta a settimana, le lezioni dei corsi dell’area sanitaria si svolgeranno nei laboratori e nel centro di simulazione del Campus a Rende. Il collegamento sarà garantito dal servizio di trasporto pubblico, con numerose corse giornaliere, permettendo agli studenti di spostarsi agevolmente tra Cosenza e Rende, e partecipare pienamente alle attività accademiche e culturali dell’ateneo.</p>
<p>«La presenza stabile dei giovani nel centro storico di Cosenza – ha sottolineato il rettore Nicola Leone – rappresenta una partita decisiva per la rinascita della città. Dopo anni di sollecitazioni in questa direzione, l’Università ha fatto la sua parte, aprendosi con convinzione al territorio attraverso l’attivazione di due corsi di laurea molto numerosi nel capoluogo. Di più, con l’apertura di una residenza universitaria garantisce che un primo nucleo di studenti viva nel centro storico. Ora tocca alla città raccogliere questa sfida, sostenendo il processo in corso. Cosenza non sarà per gli studenti solo un luogo di passaggio per la formazione, ma un ambiente da vivere quotidianamente. Gli alloggi “San Francesco” ospiteranno solo una piccola parte dei 500 studenti dei corsi sanitari che, tra due anni, diventeranno 800: molti fuori sede avranno quindi bisogno di trovare casa. Per Cosenza – ha concluso Leone – si tratta di un’occasione straordinaria per offrire spazi abitativi, vita sociale e conviviale, trasformando la presenza dei giovani in un motore di rigenerazione culturale ed economica».</p>
<p>Con questi ulteriori alloggi l’Unical prosegue nel rafforzamento della propria offerta abitativa: ai 2.500 posti già disponibili nei quartieri del Campus si aggiungeranno presto i 504 alloggi della nuova residenza di contrada Rocchi, i cui lavori sono partiti due mesi fa. Grazie a questi interventi, l’Unical conferma il proprio primato nazionale nel diritto allo studio, garantendo un alloggio gratuito a tutti gli studenti idonei. Un modello virtuoso che contrasta il caro-affitti, supporta gli studenti in difficoltà e contribuisce a rendere l’esperienza universitaria completa e accessibile a tutti.</p>
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		<title>Lodevole iniziativa dell&#8217;ISS &#8220;Costanzo&#8221; di Decollatura: libri scolastici in comodato d&#8217;uso agli studenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 07:00:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’Istituto d’Istruzione Superiore “L. Costanzo” di Decollatura sta offrendo, da più anni, ai propri studenti una grande opportunità. Attraverso una lodevole iniziativa, la scuola sta dando la possibilità agli iscritti di poter accedere ai testi scolastici obbligatori senza spese con la formula del comodato d&#8217;uso. I ragazzi iscritti ai quattro plessi che compongono il blocco [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Istituto d’Istruzione Superiore “L. Costanzo” di Decollatura sta offrendo, da più anni, ai propri studenti una grande opportunità. Attraverso una lodevole iniziativa, la scuola sta dando la possibilità agli iscritti di poter accedere ai testi scolastici obbligatori senza spese con la formula del comodato d&#8217;uso. I ragazzi iscritti ai quattro plessi che compongono il blocco didattico del Costanzo, infatti, possono agli inizi di ogni anno scolastico partecipare ad un bando per l’assegnazione dei libri di testo in comodato d’uso gratuito. In base a parametri diversi (reddito, occupazione, nucleo familiare, ecc) si costituisce una graduatoria di beneficiari che accedono ai testi di proprietà della scuola dà. Nell&#8217;anno scolastico scorso 2024/2025 sono stati consegnati ben 650 libri.</p>
<p>Notevoli i consensi tra gli studenti e le loro famiglie, visto che, nell&#8217;anno in corso, sono stati consegnati già 600 testi scolastici. Un dato ancora incompleto, considerando che restano ancora da consegnare i libri ai discenti dell&#8217;odontotecnico di Lamezia. Per restare in tema di statistiche e numeri, i libri sono stati assegnati a 20alunni del liceo, 20 dell&#8217;ITI e 20 del professionale di Soveria Mannelli. Sul polo di Lamezia, invece, beneficiari del buono sono stati 40 alunni del professionale per l’agricoltura e 20 dell&#8217;odontotecnico, per un totale di 120 alunni.</p>
<p>“È una iniziativa che abbiamo fortemente voluto anche in sinergia con il Dsga, dott. Ferrise – ha dichiarato la Dirigente scolastica del Costanzo, dott.ssa Maria Francesca Amendola, fresca di rinnovo dell’incarico (<em>nel fotino</em>) – e che consente ai nostri studenti di godere di un beneficio importante per affrontare con maggiore serenità l’anno scolastico visto il problema del caro libri. Devo ringraziare tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto il vicario Tommaso Porto Bonacci e l’assistente tecnico Filippo Cardamone che hanno lavorato alacremente per consegnare i libri fin dai primi giorni di scuola. Come al solito, il gioco di squadra premia e la comunità scolastica deve dimostrare sempre di essere coesa nelle sue attività”.</p>
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		<title>FOTO-Tamponamento tra due pullman sulla 106 a Simeri Crichi: a bordo un centinaio di studenti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/foto-tamponamento-tra-due-pullman-sulla-106-a-simeri-crichi-a-bordo-un-centinaio-di-studenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2025 10:25:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due pullman di linea si sono scontrati stamani sulla statale 106, nel Comune di Simeri Crichi, nel catanzarese. A bordo un centinaio di persone in prevalenza studenti diretti verso le scuole di Catanzaro. Nello scontro alcuni ragazzi hanno riportato ferite lievi e contusioni ma nessuno, secondo quanto è stato riferito, ha riportato conseguenze serie. I [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Due pullman di linea si sono scontrati stamani sulla statale 106, nel Comune di Simeri Crichi, nel catanzarese. A bordo un centinaio di persone in prevalenza studenti diretti verso le scuole di Catanzaro. Nello scontro alcuni ragazzi hanno riportato ferite lievi e contusioni ma nessuno, secondo quanto è stato riferito, ha riportato conseguenze serie.</p>
<p>I due mezzi stavano procedendo nella stessa direzione quando è avvenuto un tamponamento. Sul luogo dell&#8217;incidente sono intervenute tre ambulanze del Suem118 che hanno prestato le cure del caso sul posto mentre alcuni ragazzi sono comunque stati accompagnati in ospedale per accertamenti. Contuso anche l&#8217;autista del mezzo che ha tamponato l&#8217;altro pullman.</p>
<p>I vigili del fuoco del distaccamento di Sellia Marina hanno provveduto a mettere in sicurezza i due mezzi, mentre i carabinieri stanno provvedendo ai rilievi. L&#8217;incidente ha provocato disagi alla circolazione con la formazione di code in entrambi i sensi di marcia visto che il transito sulla SS106, nel tratto interessato dal sinistro, è stato consentito su unica corsia a senso alternato sino al termine delle operazioni di soccorso.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-338119" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-24-at-08.59.09-300x225.jpeg" alt="" width="645" height="484" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-24-at-08.59.09-300x225.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-24-at-08.59.09-768x576.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-24-at-08.59.09-560x420.jpeg 560w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-24-at-08.59.09-80x60.jpeg 80w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-24-at-08.59.09-696x522.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-24-at-08.59.09-265x198.jpeg 265w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-24-at-08.59.09.jpeg 900w" sizes="auto, (max-width: 645px) 100vw, 645px" /></p>
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		<item>
		<title>Dalla Calabria alla Silicon Valley, con borse di studio di &#8216;L&#8217;Orodicalabria&#8217; studenti a lezione d&#8217;impresa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/dalla-calabria-alla-silicon-valley-con-borse-di-studio-di-lorodicalabria-studenti-a-lezione-dimpresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 10:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiamano Marika De Marco, Simone Nazzareno Perri, Elisa Fristachi e Margherita Riga: sono i quattro studenti universitari calabresi che voleranno in California, per due settimane di full immersion nelle realtà più innovative della Silicon Valley. Sono i vincitori delle quattro borse di studio assegnate dall&#8217;associazione &#8216;L&#8217;orodicalabria&#8217; a conclusione della summer school &#8216;Si può già [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiamano Marika De Marco, Simone Nazzareno Perri, Elisa Fristachi e Margherita Riga: sono i quattro studenti universitari calabresi che voleranno in California, per due settimane di full immersion nelle realtà più innovative della Silicon Valley. Sono i vincitori delle quattro borse di studio assegnate dall&#8217;associazione &#8216;L&#8217;orodicalabria&#8217; a conclusione della summer school &#8216;Si può già fare&#8217;. Quattro giorni di laboratori, workshop e talk serali per offrire ai giovani l&#8217;opportunità di trasformare le proprie idee in progetti reali. Ad aggiudicarsi il viaggio oltreoceano, messo a disposizione da Innovit, il team denominato &#8220;Careviva&#8221;: il suo progetto è quello di accompagnare le famiglie nel percorso che porta all&#8217;adozione dei bambini, aiutandole ad affrontare e superare tutte le difficoltà che spesso costringono ad abbandonare l&#8217;idea di diventare genitori. &#8220;Ma siete tutti vincitori, anche se senza biglietto aereo. Siete tutti un pezzo importante della nuova Calabria e collaboreremo&#8221;, ci ha tenuto a dire il direttore scientifico Francesco Verderami rivolgendosi agli altri 20 studenti universitari che hanno animato la seconda edizione dell&#8217;iniziativa, svoltasi anche quest&#8217;anno a Belvedere Marittimo (Cs). &#8220;Il futuro, anche il nostro, è nelle mani delle ragazze e dei ragazzi della Calabria, oggi c&#8217;è la consapevolezza di una capacità imprenditoriale, è quella che vogliamo mettere in campo&#8221;, ha sottolineato il presidente dell&#8217;associazione &#8216;L&#8217;orodicalabria&#8217; Ernesto Magorno. </p>
<p>Suddivisi in sei gruppi di lavoro per quattro giorni gli studenti hanno elaborato altrettanti progetti in diversi campi e ora potranno essere inseriti tra le start up che l&#8217;incubatore dell&#8217;Università della Calabria accompagna nel loro percorso di crescita.<br />
Proprio l&#8217;Unical è protagonista, assieme agli altri due atenei di Catanzaro e Reggio Calabria, di &#8216;L&#8217;orodicalabria&#8217;. &#8220;L&#8217;Università di Cosenza è oggi una realtà viva e pulsante, ha superato ogni aspettativa &#8211; ha spiegato il presidente della Fondazione Sapienza di Roma, Eugenio Gaudio -. La sua attività si è diffusa sul territorio&#8221;. Lo dimostrano i dati che il rettore Nicola Leone ha elencato. Negli ultimi sei anni le iscrizioni ad Arcavacata sono cresciute del 30%, i laureati che hanno trovato lavoro sono aumentati del 12%, sono stati avviati 14 corsi innovativi, ci sono 11 lauree internazionali in inglese, quest&#8217;anno debutta anche la facoltà di Medicina con 850 iscritti, e di recente l&#8217;Ue ha assegnato all&#8217;ateneo una sorta di &#8220;bollino di qualità&#8221; riconoscendo che è &#8220;un ambiente ideale per la ricerca&#8221;. Arrivano docenti da tutto il mondo. Fiore all&#8217;occhiello dell&#8217;Unical è però non solo la didattica ma anche la capacità di fare da ponte verso il mondo del lavoro: &#8220;Lavoriamo molto con la regione Calabria per attrarre investimenti, le aziende si rivolgono a noi perché abbiamo laureati di altissima qualità e collaborano con i nostri laboratori per fare ricerca&#8221;, rivendica con orgoglio Leone. Seconda in Italia per l&#8217;ecosistema innovativo, l&#8217;Unical ha ottenuto anche 120 milioni per assumere nuovi ricercatori, a novembre poi aprirà a Rende l'&#8221;Innovation palace&#8221; destinato alle pmi. &#8220;Studiare è un grande investimento ed è importante &#8211; ha detto ancora il rettore dell&#8217;Università cosentina &#8211; adeguare i corsi alle esigenze del mondo produttivo. In Calabria c&#8217;è un deficit di cultura imprenditoriale, esperienze come la summer school &#8216;Si può già fare&#8217; sono dunque molto importanti, perché è fondamentale trasformare le idee in realtà&#8221;. </p>
<p>&#8220;La Calabria ha l&#8217;occasione per trasformarsi da periferia a frontiera&#8221;, la previsione del rappresentante di Innovit Pasquale Scaramuzzino, è stato lui ad offrire le borse di studio nella Silicon Valley: &#8220;Toccherete con mano quello che si può fare &#8211; ha spiegato ai 4 studenti vincitori &#8211; avrete interlocuzioni con i Ceo di grandi imprese, insomma da spettatori diventerete &#8216;spettatori'&#8221;.  Protagonisti, come i padri di GipStech, una start up calabrese che ha mosso i primi passi nel 2013 mettendo a punto un sistema di geolocalizzazione col quale è poi sbarcata addirittura in Giappone: qui, assieme a Ntt Data si è aggiudicata l&#8217;appalto di un aeroporto, al quale si è aggiunto quello di Malpensa in Italia oltre ad altri clienti del calibro di Autostrade, per citare un esempio. A loro è stata assegnata la prima edizione del &#8220;premio L&#8217;orodicalabria&#8221;, un ulivo calabrese in ferro e bronzo realizzato dal maestro Cosimo Allera, che l&#8217;associazione destina agli imprenditori che si distinguono per la loro attività. Appuntamento al prossimo anno.</p>
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		<title>Almalaurea: i laureati Unical sono i più soddisfatti d’Italia e cresce il loro tasso di occupazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2025 12:23:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studenti soddisfatti, prospettive occupazionali in miglioramento e un ruolo strategico nel favorire l’inclusione e la mobilità sociale nel Sud Italia. È questa la fotografia dell’Università della Calabria tracciata dal XXVII Rapporto sul profilo e la condizione occupazionale dei laureati pubblicato dal consorzio Almalaurea. L’Ateneo si colloca al primo posto tra le grandi università italiane per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Studenti soddisfatti, prospettive occupazionali in miglioramento e un ruolo strategico nel favorire l’inclusione e la mobilità sociale nel Sud Italia. È questa la fotografia dell’Università della Calabria tracciata dal XXVII Rapporto sul profilo e la condizione occupazionale dei laureati pubblicato dal consorzio Almalaurea. L’Ateneo si colloca al primo posto tra le grandi università italiane per livello di soddisfazione espresso dai propri laureati: il 93,8% valuta positivamente l’esperienza vissuta durante gli studi, oltre tre punti sopra la media nazionale (90,2%). Parallelamente, i dati occupazionali mostrano un’evoluzione favorevole: la quota di laureati magistrali (biennali o a ciclo unico) impiegati entro un anno dal titolo cresce dal 69,1% al 71,1%. Anche a cinque anni dalla laurea si registra un incremento superiore al trend nazionale: si passa dall’82% all’84,3%. Tra i laureati Unical attualmente occupati, oltre la metà lavora nel Mezzogiorno (54,1%), il 32,4% è attivo nel Nord Italia, il 10,1% nel Centro e il 2,9% all’estero. L’Ateneo, pertanto, rafforza il suo ruolo di motore formativo per il Meridione, contribuendo a sfatare lo stereotipo che vuole i suoi laureati costretti a cercare lavoro lontano dal Sud. Un altro dato fa emergere con forza il ruolo di “ascensore sociale” che l’Università della Calabria continua a svolgere per le nuove generazioni di calabresi: ancora nel 2024, il 75,1% dei laureati Unical è il primo nella propria famiglia a ottenere un titolo accademico, un dato che supera di gran lunga la media nazionale (66,7%). </p>
<p>«La recente indagine di Almalaurea – dichiara il rettore Nicola Leone – conferma con chiarezza il costante impegno dell&#8217;Università della Calabria nel mettere lo studente al centro di ogni azione strategica. I risultati restituiscono un quadro di crescente soddisfazione da parte dei nostri laureati, che apprezzano in modo particolare la qualità dell’offerta didattica e il valore del corpo docente, arricchito in questi anni da un’intensa attività di reclutamento di professori e ricercatori altamente qualificati. Questo percorso di rafforzamento delle risorse umane ha prodotto effetti concreti sulla qualità complessiva dell’esperienza universitaria, come dimostrato anche dall’incremento del 26% delle domande di ammissione anticipata ai corsi di studio, in crescita per il sesto anno consecutivo. Un ulteriore dato particolarmente significativo riguarda l’aumento del tasso di occupazione dei nostri laureati, sia a un anno che a cinque anni dal conseguimento del titolo. Questo trend positivo rappresenta un segnale incoraggiante sull’efficacia del percorso formativo offerto dall’Ateneo – conclude il Rettore – e sulla sua capacità di preparare con successo i giovani all’ingresso nel mondo del lavoro».</p>
<p>La soddisfazione per l’esperienza universitaria. Il 92,4% dei laureati esprime un giudizio positivo sul rapporto con i docenti, mentre l’86,7% considera il carico didattico proporzionato alla durata dei corsi. Riguardo alle strutture, l’86,9% giudica adeguate le aule utilizzate. In generale, la soddisfazione per l’esperienza universitaria si attesta al 93,8%, confermando risultati superiori alla media nazionale. La percentuale di intervistati, infine, che sceglierebbe nuovamente l’Università della Calabria raggiunge addirittura l’88%. Occupazione e prospettive professionali. L’indagine sulla condizione occupazionale ha riguardato complessivamente 7.510 laureati dell&#8217;Università della Calabria. Tra i laureati magistrali contattati a un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione è salito al 71,1%. A cinque anni dalla laurea, la quota di occupati raggiunge l’84,3%, con un incremento di 2,3 punti rispetto alla precedente rilevazione. Anche le retribuzioni seguono un andamento positivo: a un anno dalla laurea il compenso netto mensile medio è salito da 1.355 a 1.403 euro; a cinque anni da 1.616 a 1.676 euro. Il 79,5% dei laureati magistrali considera efficace il titolo conseguito e il 64,3% afferma di utilizzare in modo consistente le competenze acquisite per le attività lavorative.<br />
(<em>c.s.</em>)</p>
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		<title>Catanzaro, Gino Cecchettin (padre di Giulia) agli studenti: &#8216;vivere in armonia tra i sessi&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2025 12:52:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[armonia]]></category>
		<category><![CDATA[Gino Cecchettin]]></category>
		<category><![CDATA[sessi']]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Sono qui per ricordare Giulia, per far sì che alcuni ricordi non vengano dimenticati e soprattutto per parlare di un problema sociale che c’è ed è esistente, ma c’è anche la possibilità di dare una soluzione: vivere in relazione, vivere in armonia tra sessi, questo dovremmo cercare di ottenere”. A dirlo Gino Cecchettin, il padre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Sono qui per ricordare Giulia, per far sì che alcuni ricordi non vengano dimenticati e soprattutto per parlare di un problema sociale che c’è ed è esistente, ma c’è anche la possibilità di dare una soluzione: vivere in relazione, vivere in armonia tra sessi, questo dovremmo cercare di ottenere”. A dirlo Gino Cecchettin, il padre di Giulia Cecchettin, la giovane uccisa nel novembre 2023 da Filippo Turetta, nel corso di una delle sessioni di incontro, a Catanzaro, con i ragazzi protagonisti della 22esima edizione del progetto Gutenberg “Ombre e luci del domani”. “Ho amato e amo tantissimo mia figlia – ha aggiunto – per questo ho scritto immediatamente il libro. Sentivo che mi stava sfuggendo. Più tempo passava più sentivo che stavo perdendo il suo ricordo e volevo ricordare ogni singolo dettaglio di lei. Così ho iniziato a scrivere subito. Il libro è un ultimo regalo ad una ragazza fantastica che ha dato il via ad un progetto, quello della Fondazione, che vuole fare anche formazione, immaginando una società ideale dove ogni singolo individuo possa esprimere se stesso nella piena libertà, nei limiti di legge, senza vincoli e senza paura che qualcuno possa prevaricare”.</p>
<p>Il dibattito con gli studenti presenti all’auditorium Casalinuovo è stato incentrato sul libro “Cara Giulia”. “Oggi – ha sottolineato Cecchettin – porto un po’ della vita di Giulia e questo basta, perché lei era un esempio cristallino di altruismo. Mi ha insegnato a lasciare andare quello che nella vita non conta veramente, mi ha insegnato a curare, mi ha insegnato ad essere altruista. Le giovani generazioni come quelle presenti qui oggi fanno rivivere Giulia, perché Giulia vive in queste testimonianze, noi cerchiamo di portare un po’ di speranza tra i giovani e far sì che anche chi ha perso una figlia non veda la speranza morire”.</p>
<p>All’incontro con gli studenti degli istituti superiori del capoluogo, moderato dalla professoressa Rossella Mulè, hanno partecipato anche il sindaco Nicola Fiorita e Stefania Cinzia Scozzafava dirigente della scuola capofila del progetto, il Convitto nazionale Pasquale Galluppi.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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