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	<title>strutture Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Jul 2026 17:25:28 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Strutture sanitarie del Pnrr, all&#8217;attacco il Pd Calabria: “Quante sono e come funzioneranno?&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:25:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Pd Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Pnrr]]></category>
		<category><![CDATA[sanitarie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Se per le nuove strutture dell&#8217;assistenza territoriale sono state rispettate le scadenze del Pnrr, il commissario Roberto Occhiuto dica quante ne siano pronte, se abbiano problemi di personale e operatività e come voglia riprogrammare le reti dell&#8217;assistenza ospedaliera e territoriale&#8221;. Lo afferma il Pd Calabria a seguito delle rassicurazioni sulle scadenze del Pnrr date dal [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Se per le nuove strutture dell&#8217;assistenza territoriale sono state rispettate le scadenze del Pnrr, il commissario Roberto Occhiuto dica quante ne siano pronte, se abbiano problemi di personale e operatività e come voglia riprogrammare le reti dell&#8217;assistenza ospedaliera e territoriale&#8221;.</em> Lo afferma il Pd Calabria a seguito delle rassicurazioni sulle scadenze del Pnrr date dal dirigente generale del dipartimento regionale Tutela della salute, Ernesto Esposito.</p>
<p><em>&#8220;Il punto – </em>osservano i dem calabresi <em>– non è la realizzazione materiale delle strutture finanziate dal Pnrr. Dovremmo invece capire come si integreranno con gli ospedali, con la medicina territoriale, con l&#8217;assistenza domiciliare e con i servizi sociosanitari. L&#8217;integrazione tra ospedale e territorio non deve essere uno slogan, ma va fatta in modo da ridurre la pressione sui presidi ospedalieri e assicurare cure tempestive e appropriate ai cittadini. </em>Va inoltre chiarito – <em>evidenziano i dem</em> – quali benefici avranno da questa riorganizzazione le aree interne, montane e più scollegate della Calabria, che continuano a subire le maggiori diseguaglianze nell&#8217;accesso alle cure&#8221;.</p>
<p><em>&#8220;Anche per assicurare il funzionamento di queste nuove strutture, la Calabria –</em> afferma il senatore Nicola Irto, segretario del Pd regionale<em> – deve avviare una battaglia sulla ripartizione del Fondo sanitario nazionale, che è molto più importante dell&#8217;autonomia differenziata. I criteri attuali di riparto vanno cambiati, perché da quasi 30 anni penalizzano il Sud e in particolare la Calabria, che dunque non può assumere i medici che servono e dare risposte adeguate all&#8217;utenza&#8221;. &#8220;Urge un&#8217;operazione di verità e giustizia. Senza personale, senza risorse adeguate e senza una programmazione coerente, rischiamo di avere strutture nuove ma – concludono i dem calabresi – inutili&#8221;.</em></p>
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		<title>Due strutture ricettive a Steccato di Cutro non pagavano i rifiuti da cinque anni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/due-strutture-ricettive-a-steccato-di-cutro-non-pagavano-i-rifiuti-da-cinque-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 07:45:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le attività info-investigative condotte dai finanzieri, focalizzate in via principale su un’accurata analisi documentale, nonché sui dati presenti nelle banche dati in uso al Corpo e sui contributi informativi forniti dagli enti locali, hanno consentito di individuare due strutture ricettive ubicate nella località balneare di Steccato di Cutro, in provincia di Crotone, che nel corso [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le attività info-investigative condotte dai finanzieri, focalizzate in via principale su un’accurata analisi documentale, nonché sui dati presenti nelle banche dati in uso al Corpo e sui contributi informativi forniti dagli enti locali, hanno consentito di individuare due strutture ricettive ubicate nella località balneare di Steccato di Cutro, in provincia di Crotone, che nel corso delle ultime 5 annualità hanno omesso il pagamento della Tassa sui rifiuti (TARI), per un importo complessivo di quasi 150.000 euro. </p>
<p>I tributi locali costituiscono una parte delle entrate attribuite agli Enti territoriali, necessarie al finanziamento dei servizi erogati ai cittadini e alle fasce più deboli della popolazione, ai fini del perseguimento dell’equità sociale, quale estrinsecazione del principio di solidarietà tutelato dalla Carta Costituzionale. </p>
<p>Le attività condotte dai finanzieri della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Crotone si inseriscono nell’ambito di una più ampia azione a tutela delle entrate pubbliche messa in campo dal Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia a contrasto di ogni forma di evasione, quale grave ostacolo alla crescita economica locale, nonché al corretto funzionamento del mercato e del tessuto imprenditoriale del territorio calabro.</p>
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		<item>
		<title>34 strutture extralberghiere irregolari a Tropea e nei Comuni limitrofi: 40mila euro di sanzioni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/34-strutture-extralberghiere-irregolari-a-tropea-e-nei-comuni-limitrofi-40mila-euro-di-sanzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2025 12:29:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, hanno eseguito, nel corso della stagione estiva, una capillare attività di controllo delle numerose strutture presenti sul territorio di Tropea e dei comuni limitrofi a contrasto all’evasione e all’abusivismo nel settore turistico-ricettivo. In particolare, le Fiamme Gialle della Tenenza di Tropea, hanno utilizzato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, hanno eseguito, nel corso della stagione estiva, una capillare attività di controllo delle numerose strutture presenti sul territorio di Tropea e dei comuni limitrofi a contrasto all’evasione e all’abusivismo nel settore turistico-ricettivo. In particolare, le Fiamme Gialle della Tenenza di Tropea, hanno utilizzato una nuova strategia incrociando da un lato i dati presenti nelle fonti aperte, con controlli sistematici sui portali di prenotazione turistica delle principali piattaforme informatiche di e-commerce ed analizzando perfino i post ed i commenti dei social network, dall&#8217;altro confrontando le risultanze dell’attività con i dati presenti nelle banche dati in uso al Corpo, quali<br />
l’anagrafe tributaria, il catasto e il registro imprese, il tutto contestualmente ad un’attenta azione di osservazione, controllo e sopralluoghi nelle immediate adiacenze delle strutture ricettive pubblicizzate.</p>
<p>L’attività di controllo delle numerose strutture presenti sul territorio, svolta anche con il contributo della Polizia Locale, ha premesso di individuare 34 strutture ricettive extralberghiere irregolari. Al termine delle attività ispettive, eseguite su una sessantina di strutture ricettive, più della metà sono risultate non in regola con le prescritte autorizzazioni previste dalla Legge Regionale n. 34/2018 e/o con le disposizioni di cui all’art. 13 ter del D.L. n. 145/2023 (omessa presentazione della SCIA, mancata adozione e/o esposizione del Codice Identificativo Nazionale (CIN) ecc.).</p>
<p>Ai titolari delle strutture risultate irregolari, oltre ai risvolti di natura fiscale, sono state contestate, complessivamente, sanzioni amministrative per oltre 40.000 euro, per l’irregolare esercizio dell’attività ricettiva extralberghiera. Il servizio svolto testimonia l’impegno della Guardia di Finanza quale insostituibile presidio di sicurezza economica e finanziaria, con particolare riguardo alle zone ad alta vocazione turistica, a tutela dell’economia legale, degli imprenditori onesti e della libera concorrenza, nonché al contrasto e alla repressione dei fenomeni evasivi, stimolando altresì l’emersione di attività sconosciute al fisco</p>
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		<item>
		<title>Controlli sul litorale Vibonese per verifica rispetto normativa sulla comunicazione degli alloggiati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/controlli-sul-litorale-vibonese-per-verifica-rispetto-normativa-sulla-comunicazione-degli-alloggiati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2025 08:30:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito di mirate attività della Polizia di Stato volte a verificare il rispetto della normativa inerente l’obbligo di comunicazione alla Questura degli alloggiati da parte delle strutture recettive, la Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, collaborata da personale della Squadra Mobile e del Posto Fisso di Polizia di Tropea ha proceduto al controllo di un’attività commerciale [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito di mirate attività della Polizia di Stato volte a verificare il rispetto della normativa inerente l’obbligo di comunicazione alla Questura degli alloggiati da parte delle strutture recettive, la Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, collaborata da personale della Squadra Mobile e del Posto Fisso di Polizia di Tropea ha proceduto al controllo di un’attività commerciale sita nel Comune di Ricadi, riscontrando illeciti penalmente rilevanti e violazioni anche di carattere amministrativo. In particolare, l’esercente operava attività extra-alberghiera omettendo qualsivoglia comunicazione alla Questura degli alloggiati, tanto è vero che i poliziotti riscontravano la presenza di ospiti che occupavano varie stanze e per tale motivo il titolare veniva denuncialo all’Autorità Giudiziaria per l’omessa comunicazione degli alloggiati. Al citato controllo sono stati coinvolti per le attività di propria competenza anche personale dell’Ispettorato del Lavoro, dell’Azienda Sanitaria Provinciale, della Capitaneria di Porto e della Polizia Locale di Ricadi.  </p>
<p>L’intera operazione ha comportato l’applicazione di sanzioni a seguito del riscontro di una serie di irregolarità, che hanno anche comportato l’immediata sospensione dell’intera attività. In particolare, si accertava la presenza di 4 lavoratori “in nero” privi di regolare contratto di lavoro. Per tale motivo nell’immediatezza veniva notificata la sospensione dell’attività imprenditoriale e comminata la sanzione di 5000 euro a cura dell’Ispettorato del Lavoro con successivo accertamento in ordine alla sanzione da comminare per ogni lavoratore presente, aggravata dalla reiterazione della condotta. Veniva accertata da parte della polizia Locale l’assenza di SCIA per la presenza Bar con relativa sospensione della medesima attività e sanzione di 5000 euro, l’assenza di SCIA per locazione turistica con relativa sanzione di 3333 euro nonchè l’omessa dichiarazione di tassa di soggiorno al Comune di Ricadi.<br />
Si accertavano infrazioni inerenti al deposito di alimenti in due locali dell’annesso ristorante e laboratorio per le quali personali dell’Azienda Sanitaria Provinciale procedeva a sospensione immediata oltre che a sanzioni amministrative per quanto attiene alle prescrizioni igenico-sanitarie generali oltre a mancanza di attestazione HACCP in ordine alla manipolazione di cibi.</p>
<p>Infine, si accertava anche la gestione di lido con annessi ombrelloni impiantati sulla spiaggia prospicente, priva di qualsivoglia apposizione di dotazioni balneari e assistenza balneare (bagnino), per cui, oltre alla sospensione dell’attività di ombrelloni e sdraio personale della Capitaneria di Porto procedeva alla contestazione della relativa sanzione amministrativa.</p>
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		<item>
		<title>Guardia Piemontese, sequestrate strutture abusive a servizio di un villaggio turistico</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/guardia-piemontese-sequestrate-strutture-abusive-a-servizio-di-un-villaggio-turistico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 16:04:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In seguito a un controllo mirato alla verifica dell’uso legittimo del suolo demaniale, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Cetraro, hanno posto sotto sequestro un’area di circa 8.000 metri quadrati adiacente a un villaggio turistico, in località &#8220;Macchia&#8221; a Guardia Piemontese. L’ispezione, svolta nei giorni scorsi con il supporto tecnico del personale della Direzione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In seguito a un controllo mirato alla verifica dell’uso legittimo del suolo demaniale, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Cetraro, hanno posto sotto sequestro un’area di circa 8.000 metri quadrati adiacente a un villaggio turistico, in località &#8220;Macchia&#8221; a Guardia Piemontese. L’ispezione, svolta nei giorni scorsi con il supporto tecnico del personale della Direzione Regionale Calabria – Servizi Territoriali di Cosenza e alla presenza del responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Guardia Piemontese, ha portato alla luce numerose opere abusive realizzate senza le necessarie autorizzazioni e in uso alla struttura turistica.</p>
<p>Tra i manufatti rinvenuti figurano un serbatoio per l’acqua, un pozzo, e docce, oltre a una porzione di area pavimentata e attrezzata con arredi urbani come panchine, fontane, fioriere e un impianto di illuminazione perfettamente funzionante.<br />
L’intero terreno risulta di proprietà dello Stato, tutelato da vincolo paesaggistico, e non può essere oggetto di occupazione o trasformazione senza regolari concessioni. Su disposizione della Procura della Repubblica di Paola, si è proceduto al sequestro dell’area e al deferimento dell’amministratore del villaggio turistico per i reati di invasione di terreno demaniale e abusivismo edilizio.</p>
<p>Le indagini proseguono per chiarire le responsabilità e l’eventuale coinvolgimento di ulteriori soggetti nella gestione e nell’utilizzo illecito dell’area.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pronto soccorso in perenne sofferenza, indagine Nursing Up su strutture Calabria, Campania e Sicilia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/pronto-soccorso-in-perenne-sofferenza-indagine-nursing-up-su-strutture-calabria-campania-e-sicilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jul 2024 07:15:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Nursing up]]></category>
		<category><![CDATA[personale]]></category>
		<category><![CDATA[pronto soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[Rossano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Pronto soccorso italiani, in perenne sofferenza, si confermano il grande anello debole del nostro Servizio sanitario nazionale. Lo conferma un&#8217;indagine del sindacato degli infermieri Nursing up su tre strutture particolarmente disagiate del Paese, tutte a Sud &#8211; ospedale San Leonardo di Castellammare (Na), ospedale di Rossano (Cs) e Policlinico di Messina &#8211; che attesta, oltre [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="art-text"><span id="U11596016161TzB">I Pronto soccorso italiani, in perenne sofferenza, si confermano il grande anello debole del nostro Servizio sanitario nazionale</span>. Lo conferma un&#8217;<span id="U11596016161dyG">indagine </span>del sindacato degli infermieri <strong>Nursing up</strong> su tre strutture particolarmente disagiate del Paese, tutte a Sud &#8211; ospedale San Leonardo di Castellammare (Na), ospedale di<strong> Rossano (Cs)</strong> e Policlinico di Messina &#8211; che attesta, oltre alle<span id="U115960161615YH"> attese bibliche </span>per i pazienti, situazioni intollerabili per gli infermieri:<span id="U115960161610yD"> turni anche di 16-17 ore per coprire l’assenza dei colleghi </span>e compensare quella degli operatori socio sanitari, con una drammatica esplosione di casi di demansionamento. A ciò si aggiungono le <span id="U11596016161IGF">aggressioni al personale</span>. &#8220;Nursing Up, dopo un accurato lavoro di indagini durato alcune settimane, lavorando di concerto con i nostri referenti regionali, è in grado di raccontarvi quali sono in questo momento le realtà più critiche&#8221;, si legge in un comunicato.</p>
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<div class="avp-caption-body">Si parte dalla<span id="U11596016161ol"> <strong>Campania</strong>, Pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare</span>, &#8220;in condizione già critica prima del Covid, a causa della chiusura di pronto soccorso limitrofi mai riaperti, quali Scafati, Boscotrecase e Torre Annunziata. Questo ha creato per la struttura, secondo le nostre indagini ora ai primi posti per disagi e inefficienze, una situazione pari a quella di una bomba a orologeria, con un bacino di utenza che, da quello della popolazione dell’area costiera, si è allargato da alcuni anni anche al territorio vesuviano e alla confinante provincia di Salerno. Organici ridotti ai minimi termini, con al primo posto una voragine di infermieri che in estate si acuisce a dismisura. I nostri referenti ci raccontano di un personale demotivato e stanco. E poi ci sono le aggressioni in particolare negli orari notturni. Il presidio fisso di pubblica sicurezza esiste, ma è pericolosamente vuoto, con un solo agente che si alterna con i colleghi solo per qualche ora al giorno, dal lunedì al venerdì&#8221;.</div>
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</div>
<p class="art-text">Anche in<span id="U11596016161gqC"> <strong>Calabria, al Pronto soccorso di Rossano</strong></span>, &#8220;gli organici sono ridotti all’osso. La situazione critica, però, oltre ai turni massacranti, ai  tempi biblici di attesa dei pazienti, e naturalmente della cronica carenza di infermieri e operatori sociosanitari, oltre alle aggressioni sempre più frequenti, si infarcisce anche di ulteriori problematiche. E’ stato, da tempo, chiuso un accordo, nell’ambito della contrattazione regionale, per portare una già risibile indennità mensile, oggi del valore di 40 euro, sino a 72 euro lordi. Fin ora, però incredibilmente, tale cifra non è mai stata erogata. Decine e decine, da mesi, sono le inevitabili richieste di trasferimento in altri reparti. E’ in atto una vera e propria fuga da parte dei professionisti dal pronto soccorso&#8221;.</p>
<p class="art-text">Il <span id="U11596016161wKG">Policlinico di<strong> Messina </strong></span>è uno dei più grandi ospedali del Meridione, e serve un bacino d’utenza molto vasto tra Sicilia e <strong>Calabria</strong>.  &#8220;Ma siamo di fronte ad una struttura vetusta, che da tempo attende un indispensabile restyling. Il pronto soccorso è un cantiere eternamente aperto, con lavori mai conclusi: la perfetta dimostrazione dei disagi che regnano sovrani. Almeno 60 infermieri del policlinico di Messina, ci viene riferito, non sarebbero attualmente in servizio per vari motivi&#8221;. &#8220;Siamo di fronte ad una gravissima e cronica carenza infermieristica e di operatori sociosanitari che sta minando nel profondo, secondo i nostri referenti, la regolare attività assistenziale.  Ai primi posti, nell’ordine della gravità di una crisi che si acuisce di giorno in giorno, c’è naturalmente il pronto soccorso&#8221;, conclude Nursing up.</p>
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		<title>Welfare, Staine: Sì dalla Giunta regionale a modifiche requisiti strutture socio-assistenziali e rette</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/welfare-staine-si-dalla-giunta-regionale-a-modifiche-requisiti-strutture-socio-assistenziali-e-rette/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2023 15:15:58 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Emma Staine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; La Giunta della Regione Calabria, nella riunione di oggi, su proposta dell’assessore alle politiche sociale, Emma Staine, ha preso atto dei pareri positivi espressi della commissione consiliare competente sulle modifiche al regolamento 22/2019, concernente i requisiti organizzativi e strutturali delle strutture socio assistenziali e il valore delle rette, approvate dall’esecutivo nella precedente riunione. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; La Giunta della Regione Calabria, nella riunione di oggi, su proposta dell’assessore alle politiche sociale, Emma Staine, ha preso atto dei pareri positivi espressi della commissione consiliare competente sulle modifiche al regolamento 22/2019, concernente i requisiti organizzativi e strutturali delle strutture socio assistenziali e il valore delle rette, approvate dall’esecutivo nella precedente riunione. Si tratta di finiture sostanziali che definiscono i requisiti strutturali, organizzativi e funzionali delle strutture socio assistenziali operanti nella regione, frutto di un accordo tra tutte le parti coinvolte.<br />
Le modifiche più rilevanti riguardano la qualità dei servizi e la compartecipazione alle rette. In particolare, per determinare le nuove quote per le strutture, è stata garantita una copertura dei costi degli standard richiesti, a livello organizzativo e strutturale/gestionale. Sarà così assicurata la forma migliore dei servizi nel rispetto del diritto di assistenza sociale per i cittadini bisognosi.</p>
<p>“Oggi &#8211; ha dichiarato l’assessore Staine &#8211; abbiamo ottenuto un ottimo risultato, che desidero condividere con quanti hanno lavorato alla formulazione e all’attuazione delle modifiche della 503/2019. In particolare, con la senatrice Tilde Minasi che mi ha preceduta nel ruolo di assessore e con i dirigenti e funzionari del settore welfare. Dopo anni di immobilismo ci avviamo verso una nuova dimensione nella gestione dei servizi sociali, lavorando sulla base dell’ascolto e sulla condivisione, il metodo più efficace che pone i cittadini al centro delle nostre azioni”.</p>
<p>Su proposta dell’assessore al bilancio, Marcello Minenna, la Giunta ha poi deciso di aderire alla manifestazione di interesse dell’Invimit (società partecipata al 100% dal ministero dell’economia e delle finanze), che si inserisce nel progetto Opa rivolto agli enti pubblici territoriali e alle amministrazioni centrali dello Stato e che ha come obiettivo l’individuazione di immobili, su tutto il territorio nazionale, da acquisire e valorizzare, attraverso le risorse previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, per destinarli a funzioni sociali.<br />
La Regione parteciperà con 4 gli immobili del suo patrimonio che presentano i requisiti e le caratteristiche coerenti con le finalità del bando.</p>
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		<title>Sanità, Irto: Gravi ritardi per realizzazione delle 102 nuove strutture di assistenza territoriale calabresi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-irto-gravi-ritardi-per-realizzazione-delle-102-nuove-strutture-di-assistenza-territoriale-calabresi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Sep 2023 13:34:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Assistenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un recente intervento pubblico, il senatore Nicola Irto, segretario del Pd calabrese, ha denunciato gravi ritardi sulla realizzazione delle 102 nuove strutture di assistenza territoriale previste in Calabria e finanziate dal Pnrr per circa 129 milioni. Il parlamentare ha pertanto chiesto «un cambio radicale di metodo», invitando «la Regione Calabria e il suo vertice [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In un recente intervento pubblico, il senatore Nicola Irto, segretario del Pd calabrese, ha denunciato gravi ritardi sulla realizzazione delle 102 nuove strutture di assistenza territoriale previste in Calabria e finanziate dal Pnrr per circa 129 milioni. Il parlamentare ha pertanto chiesto «un cambio radicale di metodo», invitando «la Regione Calabria e il suo vertice politico» «a guardare la realtà, a riconoscerne i problemi e ad affrontarli con chiarezza, senza sottrarsi al controllo delle opposizioni». </p>
<p>«Nel febbraio 2022 – ha precisato l&#8217;esponente del Pd – la Regione Calabria aveva trasmesso all&#8217;ultimo minuto, proprio sotto scadenza, le schede degli interventi programmati, a causa di lungaggini già registrate nella precedente gestione regionale, sempre di centrodestra. C&#8217;è dunque il rischio – ha poi osservato – che ancora una volta i calabresi vengano privati di opportunità di cura e prevenzione». Ad oggi, ha sottolineato Irto, la qualità dell&#8217;offerta sanitaria risente «oltremodo di tagli devastanti», «il debito sanitario lievita, i fornitori non vengono pagati e gli interessi aumentano, nel silenzio imperturbabile di commissari e direttori generali». Nel suo intervento pubblico sul futuro dell&#8217;assistenza territoriale in Calabria, Irto ha poi lamentato la perdurante incoerenza nel flusso dei dati sanitari; l&#8217;inadeguatezza delle dotazioni di ospedali Hub e Spoke; la difficoltà di riconversione delle strutture esistenti e di riallocazione del personale occorrente. Ancora, il parlamentare del Pd ha rimarcato la necessità di riorganizzare l&#8217;assistenza territoriale superando il criterio della ripartizione su base provinciale, che «prescinde dall&#8217;elemento orogeografico, dal clima e dalle condizioni di viabilità». </p>
<p>Secondo Irto, è prioritario «collegare in concreto e bene i servizi ospedalieri, territoriali e sociali, delimitare il perimetro delle competenze delle strutture private in convenzione, ridurre le liste d&#8217;attesa e definire Percorsi diagnostici terapeutici ed assistenziali che colleghino ospedale e territorio». </p>
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		<title>VIDEO-Blitz &#8220;Wave&#8221; nel Cosentino: Irregolarità e lavoratori in nero in strutture balneari, 13 denunce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2023 09:00:49 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 636px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-217326-1" width="636" height="360" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/08/Operazione-WaveCosentino-calabrianews.it_.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/08/Operazione-WaveCosentino-calabrianews.it_.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/08/Operazione-WaveCosentino-calabrianews.it_.mp4</a></video></div>
<p>Nell’ambito dei servizi mirati alla salvaguardia del rispetto delle legislazioni in materia di ambiente, lavoro, preservazione della sicurezza alimentare, tutela delle aree costiere demaniali e della pulizia delle acque marine prospicenti i litorali, i Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza, nelle articolazioni di riferimento territoriale sulle fasce costiere ionica e tirrenica (Compagnie CC di Paola, Scalea, Cassano all’Ionio e Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano, in collaborazione interistituzionale con la Capitaneria di Porto di Corigliano (CS), con gli Uffici Circondariali Marittimi di Cetraro (CS) e Maratea (PZ) e con il supporto dei militari del Nucleo Ispettorato Lavoro di Cosenza, del Nucleo Antisofisticazioni di Cosenza, del reparto Tutela Agroalimentare di Messina e dei Carabinieri Forestali del Gruppo di Cosenza, hanno dato profondità e continuità all’operazione “WAVE”, attività di controllo del territorio fortemente voluta dal Comandante della Legione Carabinieri Calabria, Generale di Divisione Pietro Francesco Salsano, del Direttore della Direzione Marittima di Reggio Calabria, Capitano di Vascello Giuseppe Sciarrone e dal Comandante della Regione Carabinieri Forestale, Colonnello Giovanni Misceo.</p>
<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione diversi controlli sono stati effettuati in 32 tra stabilimenti balneari e strutture turistiche ricadenti nelle località di Belvedere Marittimo, Diamante, Santa Maria del Cedro, Scalea, Guardia Piemontese, Tortora, Corigliano-Rossano, Cetraro, Praia a Mare, Sangineto, Cariati, San Nicola Arcella, Grisolia, Amantea, attive a vario titolo, nei settori della balneazione, della ristorazione e del nolo di imbarcazioni da diporto.<br />
Nel dettaglio, a carico dei titolari delle citate strutture, sono state contestate, in generale, violazioni in materia di abusivismo edilizio, arbitraria ed abusiva occupazione di area demaniale marittima per circa 1900 mq, violazioni normative relative al rispetto del vincolo paesaggistico ed al titolo concessorio, violazioni ai criteri di disciplina degli scarichi, difformità strutturali esterne rispetto alle concessioni, impiego di lavoratori irregolari e/o privi di permesso di soggiorno, carenze igienico sanitarie strutturali e dell’HACCP, mancata indicazione di allergeni, evocazione di nomi di prodotti alimentari di origine controllata, frode aggravata nell’esercizio del commercio, illeciti amministrativi in materia di pesca ed acquacultura, mancata elaborazione del documento sulla valutazione dei rischi, violazioni nella pulizia dei locali, violazioni alla corretta custodia, conservazione e tracciabilità di bevande ed alimenti, violazioni alle disposizioni sull’organizzazione del servizio di salvataggio a mare e/o sulla presenza della postazione di primo soccorso.</p>
<p>All’esito dei controlli, 13 persone sono state denunciate in stato di libertà, due strutture sono state sottoposte a sequestro penale ed altre otto attività commerciali sono state sospese previe accertate violazioni in materia di concessioni demaniali e per l’impiego complessivo di nr. 10 lavoratori irregolari.<br />
Sono stati inoltre sottoposti a chiusura nr. 4 depositi di derrate alimentari, 7 strutture adibite a chiosco/cabine bagno/spogliatoi/docce e nr. 1 cucina. Infine sono stati sequestrati amministrativamente 286 kg. circa di prodotti ittici di vario tipo non tracciabili, ed elevato sanzioni ammnistrative e penali per un totale complessivo di euro 194.000,00.</p>
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		<title>Crotone, sindaco scrive al presidente della Regione: Autorizzare le strutture private per accogliere pazienti Covid</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2022 13:55:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Crotone &#8211; Il sindaco Vincenzo Voce ha scritto al presidente della Regione Occhiuto anche nella qualità di commissario straordinario alla Sanità chiedendo che le strutture private accreditate del territorio possano essere autorizzate ad ospitare, in caso di necessità, persone affette da Covid. Nella nota, indirizzata inoltre al dirigente generale del Dipartimento Tutela della Salute della [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Crotone &#8211; Il sindaco Vincenzo Voce ha scritto al presidente della Regione Occhiuto anche nella qualità di commissario straordinario alla Sanità chiedendo che le strutture private accreditate del territorio possano essere autorizzate ad ospitare, in caso di necessità, persone affette da Covid. Nella nota, indirizzata inoltre al dirigente generale del Dipartimento Tutela della Salute della Regione, al commissario straordinario dell&#8217;Asp di Crotone e al prefetto di Crotone, il sindaco motiva la richiesta sulla scorta della esponenziale crescita dei contagi a livello locale, rilevando che, allo stato il nosocomio cittadino, unica struttura sanitaria pubblica ricadente nell&#8217;ambito territoriale dell&#8217;ASP di Crotone dedicato alla patologia da Covid &#8211; 19, nonostante l&#8217;immane ed incessante contributo dato dagli operatori sanitari e dell&#8217;azienda sanitaria tutta, sia a rischio saturazione</p>
<p>In tale condizione generale – continua la nota del sindaco &#8211; l&#8217;ambito territoriale afferente l&#8217;ASP di Crotone, accorpando un territorio ampio e popoloso, risulta sprovvisto di ulteriori strutture pubbliche capaci e recettive per la gestione della emergenza COVID. Pare pertanto indefettibile la necessità di prevedere interventi che consentano un ampliamento dei posti letto dedicati ai malati COVID con annesso supporto di personale medico sanitario. Pertanto, acclarato che alcune strutture sanitarie private accreditate presenti sul territorio hanno fornito la disponibilità ad offrire il servizio richiesto ed imposto dalle incontestabili esigenze, si chiede di porre in essere tutto quanto di loro competenza affinché vengano poste le condizioni necessarie all&#8217;utilizzo diretto di dette strutture.<br />
In particolare il sindaco evidenzia che le strutture sanitarie accreditate interpellate operanti in ambito provinciale hanno fornito le seguenti disponibilità:<br />
Casa di Cura &#8220;Marrelli Hospital&#8221; fornisce la disponibilità di un intero piano della struttura da destinare a pazienti Covid-19, con 13 stanze da adibire, 20 posti letto dotati di ossigeno, 10 caschi per respirazione forzata, dotati di di barella anti contaminamento e con 2 postazioni di sub intensiva per le emergenze. Assicura la possibilità di dividere l&#8217;operatività ordinaria in quanto il piano possibile accedere da ascensore dedicato e la Casa di Cura &#8220;Romolo Hospital&#8221; fornisce disponibilità all&#8217;allestimento di un reparto Covid per un numero di 12 posti letto.</p>
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