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	<title>storici Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 27 Aug 2025 12:01:04 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Come la storia dei casini storici ha plasmato la vita notturna della Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2025 08:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si pensa ai casinò, la mente corre subito alle eleganti sale da gioco di Monte Carlo o alle luci sfavillanti di Las Vegas. Ma in Calabria, la parola “casino” racconta tutt’altra storia. È una storia fatta di campagne assolate, dimore nobiliari e una vita sociale che si è evoluta senza perdere il senso profondo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si pensa ai casinò, la mente corre subito alle eleganti sale da gioco di Monte Carlo o alle luci sfavillanti di Las Vegas. Ma in Calabria, la parola “casino” racconta tutt’altra storia. È una storia fatta di campagne assolate, dimore nobiliari e una vita sociale che si è evoluta senza perdere il senso profondo della convivialità. Questa eredità poco conosciuta ha avuto un impatto sorprendente sulla nightlife calabrese, lasciando tracce che modellano tuttora il modo in cui la regione vive le sue notti.</p>
<p>Casini e nobiltà tra passato e presente</p>
<p>In Calabria, i cosiddetti “casini” non sono mai stati luoghi dedicati al gioco d’azzardo nel senso moderno. Erano piuttosto residenze di campagna, spesso abitate da famiglie nobili o benestanti tra il Seicento e l’Ottocento. Immersi nel verde e lontani dai centri cittadini, questi casini erano luoghi di incontro per la vita di campagna, le vacanze e le feste in piccoli gruppi. Il lavoro quotidiano si univa alla socialità, scandito dal ritmo delle stagioni e delle tradizioni. Luoghi come il celebre Casino Mollo nella Sila o il Casino della Baronessa a Badolato conservano ancora racconti, leggende e ricordi trasmessi oralmente. Proprio in questi ambienti, che oscillavano tra la formalità dell’etichetta nobiliare e la spontaneità della vita rurale, si è forse forgiata l’anima autentica della movida calabrese. Non è certo fatta di <a href="https://www.888casino.it/slot-machine/">slot machine</a> o roulette, ma di serate lunghe, chiacchiere all’aperto, musica e balli improvvisati. Sebbene la parola “casino” oggi evochi immagini ben diverse, anche la comparsa della slot machine, in particolare attraverso il gioco online, ha aggiunto una nuova sfumatura al rapporto della Calabria con l’intrattenimento. Nonostante l’arrivo del digitale, l’impatto della digitalizzazione, pur evidente tra i più giovani, non ha avuto lo stesso peso sociale o culturale degli antichi casini. La vera anima della nightlife calabrese continua a risiedere nel contatto umano, nelle feste popolari e nei luoghi fisici di ritrovo.</p>
<p>Il legame tra casini storici e movida contemporanea</p>
<p>Nel tempo, molti casini sono andati incontro a <a href="https://www.calabrianews.it/di-francesco-velux-italia-piu-luce-naturale-per-edifici-salubri">un’evoluzione naturale</a>. Da residenze private, sono diventati punti di riferimento per la comunità: sale per ricevimenti, centri culturali, spazi per eventi. Il restauro di alcuni edifici, come nel caso del Casino Mollo, ha permesso di riattivare questi spazi come contenitori vivi di esperienze collettive. Il passaggio da una festa in salone a un concerto all’aperto non è così netto: è la voglia di stare insieme che resta al centro. È questa attitudine che ha trovato nuova espressione nella movida moderna. Tropea, Soverato, Capo Vaticano, Scilla… sono nomi che oggi evocano spiagge animate, bar all’aperto, serate che iniziano al tramonto e si concludono solo all’alba. La nightlife calabrese non ha bisogno di grattacieli o di casinò scintillanti per esprimersi. È fatta di calore umano, di ritmi lenti e coinvolgenti, di una socialità che si nutre di sguardi, parole, musica. Chi visita la Calabria in estate lo nota subito: la notte non è una parentesi, ma una seconda giornata che si apre con un altro tipo di luce. La movida è vissuta in modo comunitario, quasi familiare, e spesso trova proprio nei piccoli centri, più che nelle grandi città, il suo terreno più fertile. Forse perché l’eredità dei casini continua a vivere nella memoria collettiva, influenzando anche inconsapevolmente il modo di condividere il tempo libero.</p>
<p>In conclusione</p>
<p>La storia dei casini calabresi non è solo un capitolo del passato, ma una chiave per comprendere il presente. Mentre altrove il divertimento notturno si è spesso sviluppato attorno al gioco d’azzardo e all’individualismo, in Calabria ha preso una piega diversa: più relazionale, più autentica. La nightlife qui non nasce da un modello importato, ma da una tradizione trasformata. Il recupero dei casini storici come spazi culturali e la forza delle località balneari come centri di vita notturna raccontano una regione che sa reinventarsi senza dimenticare le proprie radici. Forse è proprio questo equilibrio tra memoria e innovazione a rendere la movida calabrese così unica: non una fuga dalla realtà, ma una sua espressione diversa, notturna, ma luminosa.</p>
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		<title>Se i centri storici dell&#8217;entroterra calabrese diventano parchi giochi naturali per le feste dei bambini</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/se-i-centri-storici-dellentroterra-calabrese-diventano-parchi-giochi-naturali-per-le-feste-dei-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Aug 2025 08:49:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cariati (CS) &#8211; I centri storici dell&#8217;entroterra calabrese possono e devono diventare veri e propri parchi ludici per bambini all&#8217;aperto. Non servono infrastrutture faraoniche, finanziamenti milionari o progettazioni cervellotiche per i prossimi decenni. Volendo, non servono neppure tanto istituzioni e politica locale. Basta soltanto un po&#8217; di inventiva, un po&#8217; di buona volontà, meno pigrizia [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cariati (CS) &#8211; I centri storici dell&#8217;entroterra calabrese possono e devono diventare veri e propri parchi ludici per bambini all&#8217;aperto. Non servono infrastrutture faraoniche, finanziamenti milionari o progettazioni cervellotiche per i prossimi decenni. Volendo, non servono neppure tanto istituzioni e politica locale. Basta soltanto un po&#8217; di inventiva, un po&#8217; di buona volontà, meno pigrizia fisica e mentale ed anche un po&#8217; di voglia di fare per davvero i genitori ed i nonni con figli e nipoti, accompagnandoli ed insegnando loro a divertirsi con la sola immaginazione lì dove tutto è iniziato.<br />
COME UNA FESTA DI COMPLEANNO TRASFORMA UN BORGO IN UN EVENTO<br />
Ne era e resta convinto oggi più di ieri il comunicatore Lenin Montesanto, direttore della storica associazione europea Otto Torri sullo Jonio che, replicando, re-interpretando e ri-adattando in funzione delle esigenze di bambini e famiglie il metodo ed il format del memorabile Euromed Meeting di qualche ventennio fa, ha organizzato e proposto ad una nutrita pattuglia di piccoli e piccolissimi, accompagnati dai loro genitori, di festeggiare il sesto compleanno di una loro compagna di classe e di giochi, con una speciale gita territoriale con annessa caccia al tesoro, tra le otto torri della Cittadella Fortificata Bizantina di Cariati.<br />
UNA SPECIALE CACCIA AL TESORO PER SCOVARE I MARCATORI IDENTITARI<br />
I bambini hanno raggiunto il Centro Storico di Cariati in bus da Corigliano-Rossano. All&#8217;arrivo sono stati accolti con il super gelato artigianale Fortino e subito dopo hanno preso parte alla speciale scoperta di gruppo, all&#8217;interno della cinta muraria. L&#8217;obiettivo, spiegato ai più piccoli, gelato in mano, era scovare delle cartoline raffiguranti in chiave pop alcuni Marcatori Identitari Distintivi (MID) della Calabria Straordinaria: da Scilla e Cariddi al Teorema di Pitagora, dal Bos Primigenius di Papasidero a Luigi Lilio, da Sybaris a Ferramonti di Tarsia (che molti dei partecipanti allo speciale compleanno, in particolare i bambini del Polo d&#8217;Infanzia Magnolia conoscevano già perché tappa di una delle loro visite guidate), da Nosside di Locri ad Italía al Codex Purpureus Rossanensis.<br />
MA ANCHE UN&#8217;OCCASIONE PER PROMUOVERE EDUCAZIONE ALIMENTARE<br />
Lo sapevi che la Coca Cola e le patatine in busta fanno male? Meglio un buon succo di frutta naturale e le patate che pelava e friggeva la nonna. E lo sapevi che nelle torte di compleanno si nascondono spesso tanti coloranti? Meglio una torta panna e cioccolato fatta a casa, dalla mamma. Anche il prosciutto cotto nei panini fa male; meglio quello crudo o una fetta di caciocavallo di latte vero. Sono, questi, soltanto alcuni dei messaggi contenuti sul retro delle cartoline dedicate ai MID che i bambini hanno fatto a gara a trovare all&#8217;interno di uno dei torrioni oppure nascosti dietro ad una persiana o sotto una pietra lungo il percorso che, tra vicoli e strettoie, affacci ed archi, ha condotto tutta la carovana di bambini in festa fino al Corso XX Settembre.<br />
DIETRO LE CARTOLINE CON I MID PROVOCAZIONI SUL CIBO SPAZZATURA<br />
E quando ti propongono la cotoletta di pollo per bambini al ristorante – era scritto su un&#8217;altra cartolina – chiedi sempre se è quella buona della macelleria locale. Ma lo sapevi che la Nutella – era il testo di un&#8217;altra cartolina MID – contiene molto zucchero (che fa male!) e poco cioccolato? Meglio un buon pezzo di cioccolato vero e tutto da mordere. Lo sapevi che i famosi golini delle feste – questa un&#8217;altra provocazione sul cibo spazzatura spesso passato ai più piccoli – sono spesso fatti con farine scadenti? Meglio un buon pezzo di pizza artigianale o fatto a casa dalla mamma. Ed ancora, lo sapevi che i wurstel sono fatti con i peggiori scarti delle carni e che fanno molto male. Meglio una polpetta di carne o di ricotta come la facevano le nonne. Infine, lo sapevi che il pesce è meglio della carne e che quello dei nostri mari è ancora più buono? Prova – questo il testo di un&#8217;altra delle tante cartoline scovate dai bambini in gara – quanto è buona la cotoletta con le nostre alici e fritta in extravergine.<br />
ESPERIENZE, IL LABORATORIO ARTIGIANALE DI LAVORAZIONE DELLA CRETA<br />
Tra le esperienze già sperimentate con successo durante le varie edizioni dell&#8217;Euromed Meeting di Otto Torri, proposte agli speciali piccoli esploratori e ovviamente la più apprezzata, anche la lavorazione della creta al torchio con il maestro vucalaro Leonardo De Dominicis che (oggi come oltre venticinque anni fa) li ha guidati nella realizzazione di piccoli vasi.</p>
<p>IDENTITÀ A TAVOLA ANCHE PER I BAMBINI: ALICI E SUCCO DI CLEMENTINE<br />
Ma perché, nella ristorazione diffusa, il menù per bambini deve spesso essere perfino peggiore di quello degli adulti? Niente pizza con wurstel e patatine. Anche l&#8217;esperienza a tavola, per grandi e piccoli è stata identitaria: con le ricette della tradizione ed i piatti locali proposti da &#8216;A Cantina (il formaggio, la polpetta di melanzana, la cotoletta di alici, le patate vere), il brindisi con il succo di clementine, 100% frutta senza zuccheri aggiunti (bollicine rigorosamente calabresi de iGreco per gli adulti) e la torta della nonna, quella di una volta, naturale, senza sospetti cromatismi ed ancor più senza sospetti rialzi non commestibili.<br />
#IOMANGIOBENE A SCUOLA, A CASA, OVUNQUE. Era, questa, la frase impressa sulla shopper bag consegnata come gadget ai piccoli invitati: conteneva non caramelle ma crustuli tradizionali del Panificio Marsico ed anche qui una cartolina sui MID come souvenir della festa.<br />
RESIDENTI E VISITATORI CREDEVANO DI ASSISTERE AD UN EVENTO<br />
Ad accompagnare il festosissimo gruppo di bambini e genitori che in fila per circa tre ore hanno animato tutte le stradine e le piazzette della Cittadella cariatese, con residenti e visitatori che quasi credevano di assistere ad un evento, insieme a Lenin Montesanto e Francesca Felice, vi erano anche, Massimiliano Montesanto, Giovanna Coletta e Cristiana Smurra, già responsabili organizzativi di diverse edizioni passate dell&#8217;Euromed Meeting, Giovanni Filareti inventore del format &#8216;A Cantina, indiscusso valore aggiunto della destinazione esperienziale Cariati e tra i più convinti sostenitori di Otto Torri sullo Jonio e Damiano Montesanto, già Sindaco di Cariati nel 1997-2000, al quale si deve la condivisione e l&#8217;organizzazione da parte dell&#8217;allora Amministrazione Comunale di quell&#8217;evento turistico-esperienziale (la famosa École d&#8217;Été in management dell&#8217;identità), all&#8217;epoca un fatto straordinario e senza precedenti e rimasto per decenni e fino ad oggi insuperato per numeri, originalità, qualità e prospettive. – Insieme agli accompagnatori e ai diversi ospiti anche la direttrice del Polo Infanzia Magnolia, la pedagogista Teresa Pia Renzo.<br />
IL PRIMO EUROMED MEETING NEL 1998: EVENTO DI QUALITà INSUPERATO<br />
Correva l&#8217;anno 1998 quando, proprio nel bel mezzo di agosto, le otto torri sullo jonio di Cariati accoglievano, i primissimi 30 studenti universitari del Centro Europa partecipanti ad un&#8217;iniziativa che, subito definita uno speciale Erasmus al contrario (dalle sedi universitarie al Sud Italia!), nelle sue successive 13 edizioni di successo e con circa 1000 giovani attratti ed ospitati da tutto il mondo, divenne la più grande scuola estiva in management dell&#8217;identità mai organizzata nel Meridione.</p>
<p>DA INTUIZIONE DI MARKETING TERRITORIALE A STRUMENTO PEDAGOGICO<br />
Oltre 25 anni dopo, quell&#8217;insuperata e pionieristica intuizione di marketing territoriale e quella sfida concettuale e culturale promossa da Otto Torri sullo Jonio, con i ventenni dell&#8217;epoca e coetanei dei partecipanti all&#8217;evento, genitori di oggi con figli e nipoti, si declina perfettamente in un efficace strumento pedagogico, divertente ed alternativo per iniettare nei più piccoli antidoti alla oicofobia ed anche per suggerire &#8211; scandisce Montesanto &#8211; nuove esperienze replicabilissime per frenare l&#8217;abbandono dei centri storici. Più Politica di questa?<br />
LENIN MONTESANTO: RIAPPROPRIARSI DELLA PROPRIA IDENTITÀ GIOCANDO<br />
L&#8217;obiettivo – chiosa Lenin Montesanto – è preciso: stimolare col gioco e con la creatività, la riappropriazione dei propri luoghi insieme a propri genitori e nonni, a partire dai quei borghi dai quali spesso origina la stessa radice familiare: luoghi e simboli da vivere e far condividere ai più piccoli, anche e soprattutto nelle loro feste più attese ed importanti, vedi i compleanni, come inedite aree giochi naturali ed all&#8217;aperto, sostitutive di totem e cliché spesso senz&#8217;anima e perfino alienanti di cui alle nostre latitudini, con un patrimonio diffuso, bello e fruibilissimo di borghi e campagne, spiagge e montagne, bambine e bambini possono benissimo fare a meno.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sei milioni per biblioteche e archivi storici, Capponi: “beni inestimabili da preservare e valorizzare”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sei-milioni-per-biblioteche-e-archivi-storici-capponi-beni-inestimabili-da-preservare-e-valorizzare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2025 09:32:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[archivi]]></category>
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		<category><![CDATA[Capponi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“La Regione Calabria investe 6 milioni di euro per sostenere biblioteche e archivi storici, riconoscendo in questi luoghi un patrimonio culturale di straordinario valore per le comunità locali. L’intervento mira a tutelare e tramandare un vasto insieme di materiali preziosi – tra cui libri antichi, manoscritti e documenti d’archivio – promuovendone al contempo una fruizione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“La Regione Calabria investe 6 milioni di euro per sostenere biblioteche e archivi storici, riconoscendo in questi luoghi un patrimonio culturale di straordinario valore per le comunità locali. L’intervento mira a tutelare e tramandare un vasto insieme di materiali preziosi – tra cui libri antichi, manoscritti e documenti d’archivio – promuovendone al contempo una fruizione più ampia e accessibile”. È quanto afferma l’assessore alla Cultura della Regione Calabria, Caterina Capponi, in occasione della pubblicazione della graduatoria definitiva del bando per la valorizzazione di biblioteche e archivi, a cura del settore Cultura del Dipartimento regionale Istruzione e Pari opportunità.</p>
<p>“Il patrimonio librario e documentale custodito nelle nostre biblioteche e negli archivi storici – prosegue Capponi – costituisce una risorsa inestimabile da preservare e valorizzare. Attraverso progetti di catalogazione, digitalizzazione e promozione sarà possibile migliorarne l’accessibilità, rendendolo fruibile da un pubblico sempre più ampio”.</p>
<p>Il bando ha finanziato, in particolare, 80 biblioteche e 14 archivi pubblici, oltre a 24 biblioteche e 6 archivi privati presenti sul territorio regionale. “Per offrire servizi culturali di qualità – sottolinea in conclusione l’assessore Capponi – puntiamo su una modernizzazione complessiva del sistema: dall’aggiornamento delle collezioni all’introduzione di nuove tecnologie per la gestione e la fruizione dei materiali, fino all’implementazione di servizi innovativi, pensati per rispondere in modo più efficace alle esigenze degli utenti”.</p>
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		<item>
		<title>Giornate Europee dei mulini storici: l’Antico Mulino delle Fate di Lamezia rappresenterà la Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/giornate-europee-dei-mulini-storici-lantico-mulino-delle-fate-di-lamezia-rappresentera-la-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 May 2024 06:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giornate Europee dei mulini storici, l’Antico Mulino delle Fate di Lamezia Terme rappresenterà la Calabria, previste cinque giornate di eventi. Il Luogo del Cuore nel cuore della Calabria, l’Antico Mulino delle Fate, Regno della Fata Gelsomina, anche quest’anno sarà l’unico mulino storico ad acqua in Calabria, ma anche uno dei pochi nell’intero sud Italia a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Giornate Europee dei mulini storici, l’<strong>Antico Mulino delle Fate di Lamezia Terme</strong> rappresenterà la Calabria, previste cinque giornate di eventi. Il Luogo del Cuore nel cuore della Calabria, l’Antico Mulino delle Fate, Regno della Fata Gelsomina, anche quest’anno sarà l’unico mulino storico ad acqua in Calabria, ma anche uno dei pochi nell’intero sud Italia a partecipare all’evento Europeo e quindi a rappresentare la nostra straordinaria Regione. Per l’occasione, gli Amici dell’Antico Mulino delle Fate annunciano le porte aperte alla <strong>“Fabrica nel Paesaggio”</strong> come definito dal prestigioso “Primo Premio Internazionale” promosso dalla Federazione Italiana delle Associazioni e Club per l’UNESCO, infatti viene proposto un ricco cartellone di iniziative culturali all’interno delle cinque giornate, aprendo le porte del suo mondo incantato a tutti i cugini Calabresi e non solo, nel segno, sempre, del recupero della memoria in modo semplice, chiaro, divulgativo, pedagogico e, perché no, gioioso e divertente.</p>
<p>Si tratta della tredicesima edizione dell’evento sul territorio italiano organizzata dall’Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici, per la Calabria è la terza volta nella sua storia sempre con l’Antico Mulino delle Fate di Lamezia Terme. Lanciata nel 2012, la manifestazione riceve, anno dopo anno, un sempre maggiore interesse. L’obiettivo è quello di fare conoscere al pubblico un patrimonio architettonico, tecnologico e culturale spesso dimenticato. E’ anche l’occasione per mutuare messaggi importanti ed attuali quali la salvaguardia di edifici con valenza storica e architettonica, la proposta di un turismo educativo, la conoscenza e valorizzazione di siti ambientali spesso incontaminati e, non ultimo, il rilancio di un’attività molitoria capace di trasformare in modo corretto i prodotti di un’agricoltura biologica in farine e prodotti utilizzabili per un’alimentazione sana. In queste giornate, in tutta l’Italia ed anche in altre nazioni europee, molti proprietari di mulini si renderanno disponibili ad aprire i loro edifici e ad accogliere il pubblico, illustrandone il funzionamento e le storie che ad essi sono collegate. L’intento è quindi quello di proporre ed illustrare ad un pubblico sempre più vasto questi nostri gioielli troppo spesso ignorati a causa di stili di vita che privilegiano consumismo e tecnologia.</p>
<p>Nel cuore della Calabria, sarà l’Associazione Culturale Amici dell’Antico Mulino delle Fate, ad accogliere nuovamente i visitatori nel Regno della fata, offrendo occasioni uniche da far vivere ai visitatori attraverso la bellezza che cura e ispira, inclusa la possibilità di immergersi nel bosco incantato delle fate e catturare i suoi profumi, sapori e i colori straordinari della primavera. In queste giornate capiremo che il “tutto e subito” è uno stile di vita che trascura la bellezza, la poesia dell’attesa e le virtù della lentezza. &#8220;Nelle cinque giornate previste, <strong>10-11-12/18-19 Maggio</strong> vi aspettiamo all’Antico Mulino delle Fate in Via Serra 12 a Lamezia Terme (Nicastro) , per farvi conoscere il luogo del Cuore nel cuore della Calabria dove da secoli si mescolano storia e mistero. Orari di visita (9.00-13.00)- (15.30-18.30) ingresso gratuito non necessaria prenotazione&#8221;.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-249135" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/Giornate-Europee-Mulini-storici_2024-04-300x200.jpg" alt="" width="639" height="426" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/Giornate-Europee-Mulini-storici_2024-04-300x200.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/Giornate-Europee-Mulini-storici_2024-04-768x512.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/Giornate-Europee-Mulini-storici_2024-04-630x420.jpg 630w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/Giornate-Europee-Mulini-storici_2024-04-696x464.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/Giornate-Europee-Mulini-storici_2024-04.jpg 900w" sizes="(max-width: 639px) 100vw, 639px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-249136" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/Giornate-Europee-Mulini-storici_2024-06-300x177.jpg" alt="" width="639" height="377" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/Giornate-Europee-Mulini-storici_2024-06-300x177.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/Giornate-Europee-Mulini-storici_2024-06-768x453.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/Giornate-Europee-Mulini-storici_2024-06-713x420.jpg 713w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/Giornate-Europee-Mulini-storici_2024-06-696x410.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/Giornate-Europee-Mulini-storici_2024-06.jpg 889w" sizes="(max-width: 639px) 100vw, 639px" /></p>
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		<title>Nuovi fondi per la valorizzazione dei borghi storici di Fiumefreddo Bruzio, Oriolo, Badolato e Savelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2021 14:10:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Borghi]]></category>
		<category><![CDATA[fondi]]></category>
		<category><![CDATA[Melicchio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Arriva un nuovo stanziamento per il recupero e la valorizzazione di quattro borghi storici, in Calabria. La cifra complessiva, prevista dai ministeri della Cultura e del Turismo, per la nostra regione è di 3.414.833 euro e sono fondi destinati al rafforzamento dell&#8217;attrattività dei piccoli centri storici della nostra regione, attraverso il restauro e recupero di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Arriva un nuovo stanziamento per il recupero e la valorizzazione di quattro borghi storici, in Calabria. La cifra complessiva, prevista dai ministeri della Cultura e del Turismo, per la nostra regione è di 3.414.833 euro e sono fondi destinati al rafforzamento dell&#8217;attrattività dei piccoli centri storici della nostra regione, attraverso il restauro e recupero di spazi urbani, edifici storici e culturali, nonché elementi distintivi del carattere identitario. Sono interventi importanti, che mirano altresì a sostenere progetti innovativi di sviluppo turistico che favoriscano processi di crescita socio-economica nei territori beneficiari, anche al fine di promuovere processi imprenditoriali che ne accrescano l&#8217;occupazione e l&#8217;attrattività&#8221;. È questo l&#8217;annuncio del deputato cosentino del Movimento 5 Stelle Alessandro Melicchio, componente della commissione Cultura alla Camera. </p>
<p>&#8220;I progetti ammessi al finanziamento riguardano, in provincia di Cosenza, il borgo di Fiumefreddo Bruzio, (<em>nella foto</em>) che vedrà attuati interventi di riqualificazione e valorizzazione turistico culturale del centro storico per 595 mila euro e il centro storico di Oriolo con 1 milione di euro destinato al potenziamento dell&#8217;offerta turistica dal kàstron bizantino alla fortezza normanna. Per quanto riguarda il catanzarese è ammesso al finanziamento il borgo di Badolato, per un museo diffuso a cielo aperto con 950 mila euro, mentre il paese di Savelli, in provincia di Crotone, riceverà 870 mila euro per un progetto sulla smartnet, una rete intelligente e sostenibile. È fondamentale &#8211; spiega il parlamentare pentastellato &#8211; la valorizzazione e l&#8217;ampliamento dell&#8217;offerta turistica per luoghi come questi, per favorire la fruizione del patrimonio culturale tangibile e intangibile, anche attraverso tecnologie avanzate e strumenti innovativi. Siamo sulla strada giusta per migliorare l&#8217;offerta e l&#8217;accoglienza del nostro territorio, per una Calabria in grado di attrarre sempre più nuovi viaggiatori&#8221;, conclude Melicchio.</p>
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