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	<title>Stige Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Feb 2026 09:51:56 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Dia sequestra beni per 5 Mln a imprenditore cosentino condannato per associazione mafiosa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 08:00:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Direzione investigativa antimafia ha sequestrato beni per circa cinque milioni di euro a un imprenditore di Mandatoriccio (Cosenza), Mario Lavorato, attivo nei settori della distribuzione di prodotti tipici e turistico-alberghiero. Lavorato, già coinvolto nell&#8217;operazione Stige della Dda di Catanzaro, era stato condannato in via definitiva per associazione di tipo mafioso a seguito della sentenza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Direzione investigativa antimafia ha sequestrato beni per circa cinque milioni di euro a un imprenditore di Mandatoriccio (Cosenza), Mario Lavorato, attivo nei settori della distribuzione di prodotti tipici e turistico-alberghiero. Lavorato, già coinvolto nell&#8217;operazione Stige della Dda di Catanzaro, era stato condannato in via definitiva per associazione di tipo mafioso a seguito della sentenza della Corte di cassazione del 5 giugno 2024.<br />
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori l&#8217;imprenditore era una figura di riferimento per le cosche Farao-Marincola di Cirò Marina, nel Crotonese. Gli atti d&#8217;inchiesta gli attribuiscono un ruolo nel supporto alle attività estorsive e nel reimpiego di capitali illeciti nel settore immobiliare, attraverso compagini aziendali utilizzate per favorire l&#8217;infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico, con proiezioni anche in Germania.<br />
Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Catanzaro &#8211; Sezione misure di prevenzione, scaturisce dagli accertamenti economico-patrimoniali disposti congiuntamente dalla Procura della Repubblica di Catanzaro e dal direttore della Dia. Gli approfondimenti investigativi, infatti, hanno permesso di individuare asset patrimoniali intestati o riconducibili all&#8217;imprenditore, ritenuti frutto di attività illecite o reimpiego delle stesse, evidenziando una sproporzione tra il valore dei beni e i redditi dichiarati. Nello specifico il sequestro ha riguardato un&#8217;attività d&#8217;impresa, due quote societarie, quattro immobili, cinque beni mobili e sei rapporti finanziari, per un valore complessivo stimato in quasi cinque milioni di euro.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Crotone, arrestato il latitante Antonio Anania condannato nel processo di &#8216;ndrangheta &#8220;Stige&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-arrestato-il-latitante-antonio-anania-condannato-nel-processo-di-ndrangheta-stige/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Nov 2024 10:48:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Crotone, all&#8217;alba, hanno arrestato Antonio Anania, 51 anni, condannato, lo scorso 20 giugno 2024, al termine del procedimento penale, scaturito dall’indagine, convenzionalmente denominata “STIGE”, a 9 (nove) anni e 8 (otto) mesi di reclusione per “associazione a delinquere di tipo mafioso”, dovendo espiare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Crotone, all&#8217;alba, hanno arrestato Antonio Anania, 51 anni, condannato, lo scorso 20 giugno 2024, al termine del procedimento penale, scaturito dall’indagine, convenzionalmente denominata “STIGE”, a 9 (nove) anni e 8 (otto) mesi di reclusione per “associazione a delinquere di tipo mafioso”, dovendo espiare la pena residua di 5 (cinque) anni, 11 (undici) mesi e 21 (ventuno) giorni di reclusione. L’odierna cattura è giunta al termine di un’incessante attività investigativa, avviata dagli operanti all’indomani del rigetto da parte della Suprema Corte di Cassazione dei ricorsi degli imputati, condannati con il rito abbreviato nel suddetto procedimento.</p>
<p>Nella fattispecie, il sunnominato, dichiarato latitante dalla Corte d’Appello di Catanzaro con un apposito Decreto, datato 30 settembre 2024, era riuscito a sottrarsi alle catture, effettuate da questo Comando e delle dipendenti Compagnie Carabinieri, territorialmente competenti, tra i mesi di giugno e agosto ultimi scorsi, dileguandosi e facendo temporaneamente perdere le proprie tracce, ma venendo rintracciato nella mattinata di oggi in un complesso residenziale, ubicato nella via Trilussa di Cirò Marina, ove si stava nascondendo nell’abitazione, di proprietà di un suo congiunto.</p>
<p>L’incessante e pervicace attività, svolta dai militari del Nucleo Investigativo, ha permesso d’individuarlo nella suddetta area e di arrestarlo, al termine di un servizio, al quale hanno preso parte 20 (venti) militari, effettivi al Reparto Operante e all’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia del Centro cirotano. Dopo aver concluso le procedure di rito, l’arrestato è stato associato alla Casa Circondariale di Catanzaro e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mandante del provvedimento, informata dagli operanti.</p>
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		<item>
		<title>Dopo Cassazione processo &#8216;Stige&#8217;: arrestato 42enne a Cirò Marina accusato di associazione mafiosa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/dopo-cassazione-processo-stige-arrestato-42enne-a-ciro-marina-accusato-di-associazione-mafiosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Aug 2024 12:52:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Crotone, questa mattina, hanno arrestato Carmine Siena, 42 anni2, condannato, lo scorso 11 giugno 2024, al termine del procedimento penale, scaturito dall’indagine, convenzionalmente denominata “STIGE”, a 8 (otto) anni di reclusione per “associazione a delinquere di tipo mafioso”, dovendo espiare la pena residua [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Crotone, questa mattina, hanno arrestato <strong>Carmine Siena</strong>, 42 anni2, condannato, lo scorso 11 giugno 2024, al termine del procedimento penale, scaturito dall’indagine, convenzionalmente denominata <strong>“STIGE”</strong>, a 8 (otto) anni di reclusione per “associazione a delinquere di tipo mafioso”, dovendo espiare la pena residua di 3 (tre) anni e 25 (venticinque) giorni di reclusione.</p>
<p>L’odierna cattura è giunta al termine di un’incessante attività investigativa, avviata dagli operanti all’indomani del rigetto da parte della Suprema Corte di Cassazione dei ricorsi degli imputati, condannati con il rito abbreviato nel suddetto procedimento.<br />
Nella fattispecie, il sunnominato, sottrattosi alle catture, effettuate da questo Comando e delle dipendenti Compagnie Carabinieri, territorialmente competenti, <strong>tra il 13 e il 18 giugno ultimi scorsi</strong>, era riuscito a dileguarsi, facendo temporaneamente perdere le proprie tracce, ma venendo rintracciato nella mattinata di oggi in un complesso residenziale, ubicato nella località <strong>Punta Alice di Cirò Marina</strong>, ove si stava nascondendo all’interno di una piccola abitazione, di proprietà di un suo familiare.</p>
<p>L’incessante e pervicace attività, svolta dai militari del Nucleo Investigativo, ha permesso d’individuarlo nella suddetta area e di arrestarlo, al termine di un servizio, al quale hanno preso parte circa 45 (quarantacinque) militari, tra i quali 12 (dodici) dello Squadrone Eliportato Cacciatori Carabinieri “Calabria” di Vibo Valentia, impegnati nei connessi servizi di cinturazione dell’obiettivo e di perquisizione delle unità immobiliari, ivi situate. Dopo aver concluso le procedure di rito, l’arrestato è stato <strong>associato alla Casa Circondariale di Catanzaro</strong> e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mandante del provvedimento, informata dagli operanti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/dopo-cassazione-processo-stige-arrestato-42enne-a-ciro-marina-accusato-di-associazione-mafiosa/">Dopo Cassazione processo &#8216;Stige&#8217;: arrestato 42enne a Cirò Marina accusato di associazione mafiosa</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Processo &#8216;Stige&#8217;, sentenza primo grado ribaltata in appello: Assolti ex sindaci, consiglieri comunali e imprenditori</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/processo-stige-sentenza-primo-grado-ribaltata-in-appello-assolti-ex-sindaci-consiglieri-comunali-e-imprenditori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Nov 2023 10:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Corte d&#8217;appello di Catanzaro ha assolto dall&#8217;accusa di associazione mafiosa, perché il fatto non sussiste, a conclusione del processo denominato &#8220;Stige&#8221;, gli ex sindaci di Cirò Marina e di Strongoli, Nicodemo Parrilla e Michele Laurenzano, entrambi condannati in primo grado. A Parrilla e Laurenzano, in particolare, il Tribunale di Crotone aveva comminato in primo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte d&#8217;appello di Catanzaro ha assolto dall&#8217;accusa di associazione mafiosa, perché il fatto non sussiste, a conclusione del processo denominato &#8220;Stige&#8221;, gli ex sindaci di Cirò Marina e di Strongoli, Nicodemo Parrilla e Michele Laurenzano, entrambi condannati in primo grado. A Parrilla e Laurenzano, in particolare, il Tribunale di Crotone aveva comminato in primo grado, rispettivamente, 13 anni ed otto anni di reclusione.</p>
<p>Il processo era scaturito dall&#8217;operazione, coordinata dalla Dda di Catanzaro, che nel gennaio del 2018 aveva portato all&#8217;arresto, complessivamente, di 169 persone tra amministratori pubblici, imprenditori e presunti affiliati alle cosche di &#8216;ndrangheta del Crotonese. Assolti con formula piena anche gli ex consiglieri comunali di Crucoli Gabriele Cerchiara e Tommaso Arena, condannati entrambi in primo grado, con l&#8217;accusa di intestazione fittizia di beni, a 4 anni di reclusione. Rideterminata in 13 anni di reclusione, rispetto ai 15 anni e 6 mesi in primo grado, la condanna per Giuseppe Berardi, ex assessore e vicesindaco di Cirò Marina. Ridotta da da cinque a tre anni anche la condanna per l&#8217;ex consigliere comunale di Cirò Marina Dino Carluccio. Assolto, inoltre, l&#8217;ex vigile urbano di Strongoli Francesco Capalbo, che in primo grado era stato condannato a 11 anni per associazione mafiosa. L&#8217;operazione aveva anche portato allo scioglimento, per condizionamenti mafiosi, dei Comuni di Cirò Marina, Strongoli e Crucoli.</p>
<p>La sentenza della Corte di Appello ha ribaltato anche quella che era stata emessa dal Tribunale per gli imprenditori che, secondo la Dda, si sarebbero posti al servizio della cosca Farao-Marincola di Cirò. Sono stati assolti, infatti, Antonio Bevilacqua, che in primo grado era stato condannato a 13 anni e 6 mesi, Giuseppe Clarà (12 anni) e Valentino Zito (12 anni). Ridotta inoltre da 13 anni a 3 anni di reclusione la condanna per un altro imprenditore, Francesco Bonesse. La Corte d&#8217;appello ha anche revocato confische e sequestri di beni nei confronti degli imprenditori che sono stati assolti.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<item>
		<title>Processo &#8220;Stige&#8221;: In Appello confermata la condanna per l&#8217;ex sindaco di Cirò Marina, una ventina le assoluzioni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/processo-stige-in-appello-confermata-la-condanna-per-lex-sindaco-di-ciro-marina-una-ventina-le-assoluzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Sep 2021 16:46:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[abbreviato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La prima sezione della Corte di Appello di Catanzaro (presidente Loredana De Franco, consiglieri Adriana Pezzo e Ippolita Luzzo), ha emesso la sentenza nei confronti di 80 imputati nel processo – con rito abbreviato – scaturito dall’operazione denominata &#8220;Stige&#8221; e portata a termine nel gennaio 2018 dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La prima sezione della Corte di Appello di Catanzaro (presidente Loredana De Franco, consiglieri Adriana Pezzo e Ippolita Luzzo), ha emesso la sentenza nei confronti di 80 imputati nel processo – con rito abbreviato – scaturito dall’operazione denominata &#8220;Stige&#8221; e portata a termine nel gennaio 2018 dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Crotone contro la &#8216;ndrangheta della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Catanzaro. L’indagine decapitò la cosca dei Farao-Marincola di Cirò Marina con l&#8217;arresto di quasi 170 persone, 80 delle quali quelle interessate quest’oggi dalla decisione della Corte di Appello.</p>
<p>Cataldo Marincola, ritenuto il capo della cosca che domina nel cirotano, nel Crotonese, è stato assolto dal reato di associazione mafiosa ma è stato condannato a sette anni e 4 mesi di reclusione (in primo grado gli era stata inflitta la pena a 20 anni di carcere) per alcune estorsioni. La sentenza ha confermato la sentenza di primo grado nei confronti dell’ex sindaco di Cirò Marina Roberto Siciliani, per il quale è stato riconosciuto il reato di concorso esterno in associazione mafiosa e la condanna a 8 anni di reclusione. Tra le posizioni di spicco c’era anche quella dell’imprenditore Franco Gigliotti che secondo la Dda era il finanziatore della cosca Farao-Marincola.<br />
I giudici di Appello hanno riqualificato il reato da associazione mafiosa a concorso esterno in associazione mafiosa riducendo la condanna da 10 ad 8 anni di reclusione. La corte di Appello ha anche rigettato il ricorso della Procura contro le assoluzioni.</p>
<p>La Corte di appello, ha quindi inflitto 10 anni a Francesco Aloe; 13 a Gaetano Aloe; 3 anni e 4 mesi a Giuseppina Aloe; 9 anni e 8 mesi a Antonio Anania; 13 anni e 2 mesi a Ercole Anania; 8 mesi e pena sospesa per Aldo Chimenti; 9 anni e 6 mesi per Francesco Basta; 10 mesi, pena sospesa, per Morena Cola.<br />
Ed ancora: Francesco Crugliano, 1 anno e 6 mesi, pena sospesa; Gennaro Crugliano, 8 anni e 4 mesi; Mirco Crugliano, 8 anni e 8 mesi; Francesco Farao, 4 anni e 8 mesi; Vittorio Farao (di Giuseppe 43 anni), 8 anni; Vittorio Farao (di Silvio, 42 anni) 20 anni; Donato Gangale, 9 anni e 4 mesi; Giuseppe Guarino, 1 anno e 6 mesi.<br />
Vincenzo Marino, 2 anni; Salvatore Morrone, 20 anni; Domenico Palmieri, 8 anni; Rosario Placido, 1 anno e 4 mesi; Fabio Potenza, 9 anni e 4 mesi; Carmela Roberta Putrino, 15 anni e 4 mesi; Luigi Rizzo, 9 anni e 4 mesi; Domenico Rocca, 8 anni; Francesco Russo, 8 anni; Carmine Siena, 11 anni e 4 mesi; Palmiro Salvatore Siena, 11 anni e 4 mesi.<br />
Giovanni Spadafora, 12 anni; Giuseppe Spagnolo, 20 anni; Antonio Squillace, 1 anno e 4 mesi, pena sospesa; Francesco Tallarico, 20 anni; Luigi Tasso, 3 anni, 4 mesi e 34mila euro di multa; Carolina Terlizzi, 1 anno, 9 mesi, 10 giorni, pena sospesa; Annamaria Veltri, 1 anno, 4 mesi, pena sospesa; Giuseppe Giglio, 14 anni.</p>
<p>LE PENE RIDOTTE<br />
Numerose, inoltre, le pene ridotte rispetto al primo grado. Antonio Bartucca, 8 anni e 8 mesi di reclusione, il pg aveva invocato 10 anni e 8 mesi; Moncef Blaich detto “Monzi”, 2 anni, pg aveva chiesto 5 anni; Martino Cariati, 12 anni, un mese e 10 giorni, il pg aveva chiesto 20 anni mentre in primo grado era stato condannato a 15 anni e 4 mesi;<br />
Vito Castellano, 13 anni e 4 mesi di reclusione, pg aveva chiesto 20 anni e in primo grado erano stati inflitti 16 anni; Leonardo Crugliano, 17 anni, 5 mesi e 10 giorni, il pg aveva chiesto la conferma a 20 anni; Antonio De Luca, 4 anni, il pg aveva invocato la conferma della condanna a 5 anni e 5 mesi; Alessandro Gabin, 2 anni, pg aveva chiesto la conferma a 5 anni; Franco Gigliotti, 8 anni, il pg aveva chiesto 10 anni; Nino Greco, 3 anni e 4 mesi, il pg aveva chiesto 5 anni e 8 mesi.<br />
Mario Lavorato, 8 anni e 8 mesi di reclusione, il pg aveva chiesto 14 anni, in primo grado gli erano stati inflitti 10 anni e 8 mesi; Carmine Muto, 4 anni di reclusione, il pg aveva chiesto 7 anni; Luigi Muto, 13 anni e 4 mesi, in luogo della conferma a 19 anni e 4 mesi chiesti dal pg; Santino Muto, 4 anni invece della conferma a 7 anni e 8 mesi chiesta dal pg.<br />
Basilio Paletta, 10 anni e 10 mesi, il pg aveva chiesto 12 anni e 10 mesi; Eugenio Quattromani, 8 anni di reclusione invece di 10 anni; Salvatore Rizzo, 11 anni e 4 mesi, il pg aveva chiesto la conferma a 13 anni e 4 mesi; Francesco Salvatore, 13 anni, 5 mesi e 10 giorni, il pg avevo chiesto la conferma a 15 anni e 6 mesi; Dino Celano, 2 anni, il pg aveva chiesto la conferma a 5 anni.<br />
Vincenzo Santoro, 16 anni, 11 mesi e 10 giorni di reclusione, il pg aveva chiesto 17 anni e 8 mesi; Roberto Siciliani, 8 anni, stessa richiesta del pg; Salvatore Giglio, 20 anni, stessa richiesta del pg; Giuseppe Sestito, 20 anni, stessa richiesta del pg.</p>
<p>GLI ASSOLTI<br />
Gli assolti sono invece: Francesco Rocca, il pg aveva chiesto 2 anni; Antonella Rocca, il pg aveva chiesto 2 anni; Angelo Cofone, il pg aveva chiesto la conferma della condanna di primo grado a 3 anni; Adolfo D’Ambrosio, il pm aveva chiesto 8 anni; Aldo Marincola, il pg aveva invocato 8 anni; Ludovico Tallarico, il pg aveva chiesto 8 anni.<br />
Bruno Tucci, il pg aveva chiesto 3 anni e 8 mesi; Vincenzo Zampelli, il pg aveva chiesto 3 anni e 8 mesi; Alessandro Albano, il pg aveva chiesto 8 anni; Domenico Alessio, il pg aveva chiesto 8 anni; Lucia Aloe, il pg aveva chiesto 3 anni; Agostino Canino, il pg aveva chiesto 8 anni; Amodio Caputo, il pg aveva chiesto 6 anni e 8 mesi.<br />
Luigi Caputo, il pg aveva chiesto 6 anni e 8 mesi; Gilda Cardamone, il pg aveva chiesto 2 anni; Teresa Clarà, il pg aveva chiesta 2 anni; Nicola Flotta il pg aveva chiesto 8 anni; Giuseppe Sprovieri, il pg aveva chiesto 6 anni; Roberto Corvo, il pg aveva chiesto 8 anni; Giancarlo Fuscaldo, il pg aveva chiesto 8 anni. Per Domenico Nicola Guarino, come richiesto dal pg la Corte ha rimesso gli atti al giudice di primo grado.<br />
La Corte ha dichiarato il non doversi procedere per Nevio Siciliani, per sopraggiunta morte dell’imputato, così come per Giovanni Caruso, per intervenuta prescrizione.</p>
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		<title>Processo &#8220;Stige&#8221;: ex sindaco di Cirò Marina condannato anche in appello</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/processo-stige-ex-sindaco-di-ciro-marina-condannato-anche-in-appello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Sep 2021 14:55:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Condanna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La prima sezione della Corte di Appello di Catanzaro ha emesso &#8211; con rito abbreviato &#8211; la sentenza nei confronti di 80 imputati nel processo scaturito dall&#8217;operazione Stige. Cataldo Marincola, ritenuto il capo della cosca che domina nel cirotano, nel Crotonese, è stato assolto dal reato di associazione mafiosa ma è stato condannato a sette [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La prima sezione della Corte di Appello di Catanzaro ha emesso &#8211; con rito abbreviato &#8211; la sentenza nei confronti di 80 imputati nel processo scaturito dall&#8217;operazione Stige. Cataldo Marincola, ritenuto il capo della cosca che domina nel cirotano, nel Crotonese, è stato assolto dal reato di associazione mafiosa ma è stato condannato a sette anni e 4 mesi di reclusione (in primo grado gli era stata inflitta la pena a 20 anni di carcere) per alcune estorsioni.</p>
<p>La sentenza ha confermato quella di primo grado nei confronti dell&#8217;ex sindaco di Cirò Marina Roberto Siciliani, per il quale è stato riconosciuto il reato di concorso esterno in associazione mafiosa e la condanna a 8 anni di reclusione. Tra le posizioni di spicco c&#8217;era anche quella dell&#8217;imprenditore Franco Gigliotti che secondo la Dda era il finanziatore della cosca Farao-Marincola. I giudici di Appello hanno riqualificato il reato da associazione mafiosa a concorso esterno in associazione mafiosa riducendo la condanna da 10 ad 8 anni di reclusione. La corte di Appello ha anche rigettato il ricorso della Procura contro le assoluzioni.</p>
<p>Tra gli assolti anche l&#8217;ex presidente del Consiglio comunale Giancarlo Fuscaldo, gli imprenditori Nicola Flotta, Teresa Clarà, Luigi ed Amodio Caputo, Alessandro Albano. Diciotto le condanne ridotte tra le quali quelle di Giuseppe Giglio (da 18 a 14 anni), Francesco Salvato (da 15 anni e 6 mesi a 13 anni, 5 mesi e 10 giorni), Vito Castellano (da 16 anni a 13 anni e 4 mesi). Confermate le condanne di primo grado nei confronti di Francesco Farao, Vittorio Farao (77) e Vittorio Farao (78), Salvatore Morrone, Spagnolo Giuseppe.</p>
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