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	<title>Stanganelli Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Lamezia, campo rom di Scordovillo: Dopo incontro con Prefetto si attiva il Garante della Salute</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Nov 2023 09:23:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sollecitare le autorità preposte a lavorare in sinergia, intercettando le risorse necessarie, per ricercare soluzioni abitative diffuse al fine di sgomberare gradualmente il grande campo rom di località Scordovillo di Lamezia Terme. È questo l’impegno assunto nei giorni scorsi dalla Garante della Salute della Regione Calabria, Anna Maria Stanganelli, a margine dell’incontro avuto con il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sollecitare le autorità preposte a lavorare in sinergia, intercettando le risorse necessarie, per ricercare soluzioni abitative diffuse al fine di sgomberare gradualmente il grande campo rom di località Scordovillo di Lamezia Terme. È questo l’impegno assunto nei giorni scorsi dalla Garante della Salute della Regione Calabria, Anna Maria Stanganelli, a margine dell’incontro avuto con il Prefetto di Catanzaro, Enrico Ricci presso il Palazzo del Governo del capoluogo. La Garante, infatti, a seguito delle segnalazioni dei cittadini e del comitato “Malati cronici”, che lamentavano criticità di carattere igienico – sanitario perduranti da tempo nel ghetto ubicato in prossimità dell’ospedale Giovanni Paolo II, aveva provveduto a trasmettere quanto segnalato alle istituzioni competenti, individuate nel Comune di Lamezia Terme, nella Prefettura, nella Questura, nella Procura della Repubblica, nella Direzione Sanitaria dell’Asp di Catanzaro, richiedendo contestualmente di essere ricevuta dal Prefetto per un confronto sulla situazione.</p>
<p>Dall’interlocuzione, che si è rivelata proficua e articolata, è emerso che la problematica è già da alcuni mesi all’attenzione della stessa Prefettura che con dei tavoli dedicati sta operando per mantenere alto il livello di attenzione sulla problematica, tavoli ai quali, dalla prossima convocazione sarà inserita anche la stessa Garante. Stanganelli ha ringraziato il Prefetto per la sensibilità e l’attenzione dimostrata, impegnandosi a veicolare all’ente Regione e all’ente Comune le indicazioni emerse nel corso dell’incontro, e apprendendo, inoltre, con compiacimento, che lo stesso Comune ha approvato il progetto esecutivo riguardante la realizzazione di un impianto di videosorveglianza ambientale nelle aree limitrofe al campo rom.</p>
<p>“La mia attenzione – ha evidenziato Anna Maria Stanganelli – rimarrà altissima. Ho chiesto al Prefetto di essere integrata all’interno del tavolo tecnico, in virtù del fatto che questa realtà insiste nelle vicinanze dell’Ospedale e sono molteplici le segnalazioni dei cittadini preoccupati che giungono a quest’ufficio”.</p>
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		<title>Giovani morti per &#8220;malori improvvisi&#8221;, Garante Salute Calabria attiva tavolo tecnico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Oct 2023 10:20:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Giuseppe era un bambino calabrese di appena 13 anni. Un infarto, nel silenzio della notte, lo ha strappato alla vita, all’affetto dei suoi genitori e del suo fratellino qualche giorno fa. Un’incredibile tragedia a cui si aggiunge quella avvenuta nella giornata di ieri a Reggio Calabria, dove una giovane donna di 22 anni sarebbe stata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Giuseppe era un bambino calabrese di appena 13 anni. Un infarto, nel silenzio della notte, lo ha strappato alla vita, all’affetto dei suoi genitori e del suo fratellino qualche giorno fa. Un’incredibile tragedia a cui si aggiunge quella avvenuta nella giornata di ieri a Reggio Calabria, dove una giovane donna di 22 anni sarebbe stata stroncata, secondo i primi accertamenti, da un malore improvviso. Epicuro sosteneva che non bisogna temere la morte, perchè quando la morte arriva non ci siamo più. Sfuggire alla morte non è purtroppo possibile. Ma morire per &#8216;malore improvviso&#8217; in giovane età è un qualcosa che non può e non deve lasciare nessuno indifferente. Se un giovane fino al giorno prima stava bene e inseguiva i propri sogni sul sentiero della vita e poi all’improvviso muore allora è il momento di fermarsi e cercare di capire&#8221;. Ed è quello che il Garante della Salute della Regione Calabria, Anna Maria Stanganelli, alla luce delle numerose segnalazioni pervenute di “decessi anomali” e delle preoccupazioni dei cittadini, ha deciso di fare, attraverso un tavolo tecnico, il primo del Sud Italia, con medici, esperti e associazioni, per accendere i riflettori sulle possibili cause di queste morti improvvise in soggetti giovani e apparentemente sani. </p>
<p>“Può fare in modo che si apra una discussione attraverso la quale i medici possano parlare alla gente, spiegare come prevenire un arresto cardiocircolatorio, un’ischemia, una trombosi? Esiste un modo per farlo? Ci sono degli esami che possono aiutarci a prevenire queste tragedie? Esiste un legame tra le morti improvvise, i danni al cuore, le pericarditi silenti, fattori genetici, malattie infettive pregresse e non, Covid incluso, eventuali vaccini effettuati?”<br />
Alla luce di questi quesiti che i cittadini hanno più volte rappresentato all’Ufficio, nonchè della richiesta pervenuta da numerose associazioni e comitati, Calabria per la Verità della Prof.ssa Bianca Laura Granato con cui ci sono già state delle interlocuzioni,  Oltre Comitato Cittadino, Adv Albero per la Vita, la Garante della Salute ha manifestato la volontà di avviare un tavolo tecnico che servirà da un lato a valutare e verificare attraverso un monitoraggio temporale lungo retrospettivo e prospettico il fenomeno, che come tutte le problematiche sanitarie necessita in primis di un solido background scientifico a supporto dell’impegno della parte istituzionale, delle organizzazioni scientifiche e dei pazienti. Allo stesso tempo si accenderanno i riflettori sulla necessità di avviare iniziative di sensibilizzazione e prevenzione sulle patologie cardiovascolari, già a partire dai banchi di scuola, un tema sul quale la Garante si è confrontata nei giorni scorsi con il Prof. Franco Corbelli, leader di diritti civili e a cui si deve la proposta di legge regionale che ha istituito la figura del Garante della Salute in Calabria, che sta conducendo assieme al Quotidiano La Verità una campagna di prevenzione cardiologica soprattutto per la popolazione studentesca. </p>
<p>A dare il proprio supporto saranno, tra gli altri, il Professor Massimiliano Ferrara, Ordinario di Matematica per l’economia dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, il Dott. Giovanni Tripepi, Dirigente di Ricerca dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, sede di Reggio Calabria e il Primario di Cardiologia dell’Ospedale di Lamezia Terme Roberto Ceravolo. “Desidero fare mie le preoccupazioni dei cittadini e il dramma dei familiari di queste giovani vite, promettendo il massimo impegno rispetto ai quesiti che mi hanno esternato”, ha dichiarato Anna Maria Stanganelli.</p>
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		<title>Stanganelli: Garante sarà parte civile in procedimenti penali per aggressioni a personale sanitario</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/stanganelli-garante-sara-parte-civile-in-procedimenti-penali-per-aggressioni-a-personale-sanitario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2023 10:51:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Nell’esprimere la mia vicinanza e solidarietà al medico vittima di aggressione all’Ospedale “San Francesco” di Paola, comunico di aver dato mandato all’Avvocato Stefania Valente, legale dell’Ufficio del Garante della Salute, che ringrazio per il prezioso supporto, di avviare tutte le iniziative necessarie per la costituzione di parte civile del Garante della Salute in tutti i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/stanganelli-garante-sara-parte-civile-in-procedimenti-penali-per-aggressioni-a-personale-sanitario/">Stanganelli: Garante sarà parte civile in procedimenti penali per aggressioni a personale sanitario</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Nell’esprimere la mia vicinanza e solidarietà al medico vittima di aggressione all’Ospedale “San Francesco” di Paola, comunico di aver dato mandato all’Avvocato Stefania Valente, legale dell’Ufficio del Garante della Salute,  che ringrazio per il prezioso supporto, di avviare tutte le iniziative necessarie per la costituzione di parte civile del Garante della Salute in tutti i procedimenti penali per aggressioni ai danni del personale sanitario.” E’ quanto annunciato questa mattina dalla Garante Regionale della Salute, Anna Maria Stanganelli.</p>
<p>Il Garante della Salute della Regione Calabria, a seguito dei gravi episodi di  violenza commessi ai danni di  professionisti sanitari soprattutto nei Pronto soccorso e nelle postazioni di continuità assistenziale, ovvero là dove i servizi sono particolarmente caratterizzati da una gestione di situazioni di emergenza e da prestazioni di elevata complessità, esprime profonda preoccupazione per vicende che, nel tradursi in aggressioni fisiche, verbali o di comportamento, minano la sicurezza nella sanità rendendo più vulnerabile l’ambiente di lavoro.  I casi di Reggio Calabria, Vibo Valentia, Locri e più recentemente Paola, testimoniano l’esistenza di un fenomeno culturale che affonda le sue radici anche nei problemi di deficit organizzativo per carenza di personale e richiede risposte decise e incisive che scaturiscano non solo da una nuova collaborazione tra management, operatori sanitari e cittadini ma anche e soprattutto da un lavoro sinergico da parte delle Istituzioni. La violenza e le molestie quali rischi psicosociali emergenti in materia di sicurezza e salute, soprattutto nel settore sanitario, oltre a deteriorare le condizioni di lavoro compromettono irreversibilmente la qualità della sicurezza delle  cure  poiché gli atti di violenza producono conseguenze  non solo sulla salute dei lavoratori  quali depressione, rabbia, irritabilità, perdita di fiducia in sé stessi, stress lavoro correlato, burnout ma determinano ricadute negative anche  sull’ operatività e sull’organizzazione dei presidi sanitari nel loro complesso, riducendo l’efficienza della struttura e la qualità del servizio: abbandono del lavoro, richiesta di trasferimento presso settori non di medicina d’emergenza,  riduzione per intensità e durata della relazione con i pazienti, assenteismo, aumento del turnover. Tutti aspetti che si riverberano negativamente sull’intera comunità, esposta al rischio di ricevere servizi peggiori e con costi più elevati, minando così il diritto fondamentale dei cittadini alla salute e la garanzia che agli utenti vengano garantiti i servizi e le prestazioni inclusi nei Livelli Essenziali di Assistenza, nel rispetto della ripartizione delle competenze tra lo Stato e la Regione.</p>
<p>Ecco perché il Garante, nello stigmatizzare con forza questi episodi di violenza e nell’esprimere solidarietà e vicinanza alle vittime, intende offrire un segnale forte nella direzione della deterrenza e repressione del fenomeno. Di tal ché, nel rispetto dell’alto compito per il quale è stato eletto, consacrato nella  L. R. 10 luglio 2008, n. 22, richiamato nel Regolamento di Funzionamento dell’Ufficio, ovvero la vigilanza “sul rispetto della personalità e della dignità del cittadino in rapporto alla fruizione dell’assistenza sanitaria e socio-sanitaria”, e la  verifica della “piena attuazione nel territorio regionale dei diritti di tutte le persone in materia di assistenza sanitaria e socio-sanitaria”, attraverso la “tutela della funzionalità e efficacia nell’erogazione delle prestazioni, le condizioni materiali e organizzative delle strutture e dei presidi socio-sanitari”,  determinando la condotta penalmente illecita la lesione del suo interesse prevalente a che i cittadini fruiscano di un’organizzazione sanitaria efficiente e di qualità, posto che, nel caso concreto, gli atti di violenza perpetrati ai danni degli operatori sanitari e/o delle strutture all’interno delle quali gli stessi operano, inevitabilmente, nell’immediato, paralizzano la prestazione assistenziale, rendendo meno tempestiva ed efficiente la risposta ai bisogni di cura degli altri utenti,  esprime la propria intenzione di  costituirsi   parte civile in tutti i procedimenti penali per aggressioni ai danni del personale sanitario.<br />
Il Garante auspica, inoltre,  che si potenzino il personale di sicurezza e la formazione degli operatori sulla gestione dei pazienti violenti e, soprattutto, che  in chiave di prevenzione vengano definite strategie di comunicazione e condotte campagne informative e di sensibilizzazione pubbliche sul fenomeno, anche in relazione alla violenza verso quegli operatori sanitari che operano nel campo delle cure domiciliari, considerando che l’assistenza domiciliare costituisce la modalità assistenziale maggiormente in crescita a causa dell’invecchiamento della popolazione.  In tale contesto l’istituzione dell’Osservatorio Nazionale sulla Sicurezza degli Esercenti le Professioni Sanitarie e Socio-sanitarie, ad opera della L. 14 agosto 2020, n. 113, insediatosi l’11 marzo 2022, in occasione della prima “Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari”, istituita per il 12 marzo di ogni anno, al fine di sensibilizzare la cittadinanza a una cultura che condanni ogni forma di violenza, costituisce un valido strumento ai fini del monitoraggio, studio e promozione di iniziative volte a garantire la sicurezza dei professionisti, in un’ottica di promozione della salute dei lavoratori e di  crescita virtuosa di una cultura condivisa sul fenomeno da parte dei diversi portatori di interessi. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/stanganelli-garante-sara-parte-civile-in-procedimenti-penali-per-aggressioni-a-personale-sanitario/">Stanganelli: Garante sarà parte civile in procedimenti penali per aggressioni a personale sanitario</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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