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	<title>speranza Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Oct 2025 09:51:46 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Dal Vaticano a Reggio Calabria, sarà aperta una porta della speranza in carcere</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/dal-vaticano-a-reggio-calabria-sara-aperta-una-porta-della-speranza-in-carcere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 08:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La porta, come spazio concreto e simbolico che favorisce l&#8217;incontro, la comunicazione tra carcere e vita esterna e il passaggio dalla disperazione alla speranza. È il cammino intrapreso dalla Fondazione Pontificia Gravissimum Educationis del Dicastero per la cultura e l’educazione. Il percoso &#8220;Le porte della speranza&#8221;, promosso dalla fondazione, darà vita a degli &#8220;usci&#8221; artistici, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La porta, come spazio concreto e simbolico che favorisce l&#8217;incontro, la comunicazione tra carcere e vita esterna e il passaggio dalla disperazione alla speranza. È il cammino intrapreso dalla Fondazione Pontificia Gravissimum Educationis del Dicastero per la cultura e l’educazione. Il percoso <strong>&#8220;Le porte della speranza&#8221;</strong>, promosso dalla fondazione, darà vita a degli &#8220;usci&#8221; artistici, dei monumenti, che saranno posti all&#8217;ingresso degli istituti penitenziari, come segno, visibile ai cittadini, di una relazione possibile tra società e mondo carcerario. &#8220;È nello spirito del Giubileo e dalla visione di Papa Leone XIV, come si vedrà nella esortazione apostolica Dilexi te, &#8211; ha affermato il cardinale José Tolentino de Mendonça, prefetto del Dicastero &#8211; che si manifesta il desiderio di portare avanti l&#8217;apertura di porte, l&#8217;apertura di gesti, di consapevolezze che possano dare corpo a una vera e necessaria pedagogia della speranza&#8221;.  </p>
<p>Davide Rampello, curatore del progetto insieme al suo studio, ha spiegato che <strong>le porte saranno realizzate servendosi dei tre materiali della Croce di Cristo</strong>: il legno, il metallo e la pietra. Le città e le personalità coinvolte nell&#8217;iniziativa sono Venezia, con il regista Mario Martone, Milano, con il designer Michele De Lucchi, Roma, con il pittore e scultore Gianni Dessì, Napoli, con l&#8217;artista Mimmo Palladino, Palermo, con il cuoco Massimo Bottura, Lecce, con il designer Fabio Novembre, <strong>Reggio Calabria con l&#8217;astrofisica Ersilia Vaudo</strong>, Brescia con l&#8217;architetto Stefano Boeri. Il dialogo tra queste figure del mondo culturale e la comunità carceraria darà vita alle creazioni anche grazie a una specie di &#8220;bottega rinascimentale&#8221; che il progetto metterà a disposizione, con il sostegno della Fondazione Cariplo, per la quale è intervenuto in collegamento il presidente Giovanni Azzone. Alla conferenza ha partecipato da remoto anche la ministra della Giustizia della Repubblica Portoghese Rita Júdice. Nel Paese lusitano saranno infatti realizzate due residenze artistiche nel carcere giovanile di Leiria e in quello di Tires. La ministra ha sottolineato l&#8217;importanza dell&#8217;arte per preparare le persone detenute a una nuova vita, perché ogni istituto penitenziario ha come obiettivo la risocializzazione dei carcerati e il loro inserimento nel mondo del lavoro.</p>
<p>Le porte della speranza gode della imprescindibile collaborazione del Dipartimento dell&#8217;amministrazione penitenziaria del Ministero della giustizia della Repubblica Italiana, del quale è a capo Stefano Carmine De Michele, che osserva: &#8220;Le porte della speranza per noi è molto più di un&#8217;iniziativa artistica, è un cammino. Un cammino che attraversa simbolicamente le mura del carcere aprendole alla luce del dialogo, dell&#8217;ascolto, della bellezza e soprattutto del rispetto della dignità umana&#8221;. È infatti il reinserimento sociale, come vuole la Costituzione italiana, e non solo l&#8217;esecuzione della pena lo scopo della detenzione. Le persone in carcere dialogando e collaborando con gli artisti potranno, secondo De Michele, &#8220;rielaborare in modo positivo la propria esperienza detentiva, dare forma al vissuto interiore e trasformare perciò la sofferenza in espressione&#8221;. Il contatto tra carcere e società sarà quindi &#8220;una soglia tra il passato e il possibile, tra l&#8217;errore e il cambiamento, tra l&#8217;isolamento e il ritorno alla comunità&#8221;.</p>
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		<title>Svelare l&#8217;Alzheimer 15 anni prima dei sintomi, la speranza in un esame del sangue</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/svelare-lalzheimer-15-anni-prima-dei-sintomi-la-speranza-in-un-esame-del-sangue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2024 09:09:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[15 anni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Un semplice esame del sangue potrebbe rilevare il rischio di Alzheimer fino a 15 anni prima che insorgano i sintomi della malattia, aprendo la prospettiva di uno screening nazionale al quale sottoporre la popolazione over 50. Una svolta contro la forma più diffusa di demenza. Il test misura i livelli di proteina p-tau217, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Un semplice esame del sangue potrebbe rilevare il rischio di Alzheimer fino a 15 anni prima che insorgano i sintomi della malattia, aprendo la prospettiva di uno screening nazionale al quale sottoporre la popolazione over 50.</p>
<p>Una svolta contro la forma più diffusa di demenza. Il test misura i livelli di proteina p-tau217, spia dei cambiamenti che avvengono nel cervello durante l&#8217;Alzheimer.  Messa a punto dalla società ALZpath e già disponibile in commercio &#8211; si legge sul quotidiano britannico &#8216;Independent&#8217; -, l&#8217;analisi potrebbe identificare le persone con probabilità alta, intermedia o bassa di sviluppare la patologia, escludendo potenzialmente la necessità di ulteriori indagini più invasive.  &#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>De Masi: contro la mafia la repressione non basta, in Calabria si sono spente le luci della speranza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/de-masi-contro-la-mafia-la-repressione-non-basta-in-calabria-si-sono-spente-le-luci-della-speranza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2023 10:31:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;imprenditore calabrese Antonino De Masi, da molti anni impegnato nella lotta al racket e nella promozione della cultura della legalità e per questo sotto scorta, ha scritto una lettera aperta indirizzata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al Prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, al Presidente della Commissione antimafia, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/de-masi-contro-la-mafia-la-repressione-non-basta-in-calabria-si-sono-spente-le-luci-della-speranza/">De Masi: contro la mafia la repressione non basta, in Calabria si sono spente le luci della speranza</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;imprenditore calabrese Antonino De Masi, da molti anni impegnato nella lotta al racket e nella promozione della cultura della legalità e per questo sotto scorta, ha scritto una lettera aperta indirizzata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al Prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, al Presidente della Commissione antimafia, Chiara Colosimo e al Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri.</p>
<p>Ecco il testo integrale:<br />
<em>&#8220;Illustrissimi,<br />
sono un cittadino calabrese, un imprenditore vittima di reati di mafia, che ha fatto il proprio dovere denunciando gli estortori e costituendomi poi parte civile in processi che sono arrivati alla condanna definitiva.<br />
Più volte in passato ho rappresentato a tutte le Istituzioni con diverse comunicazioni il “contesto del territorio calabrese”, ultima una mia comunicazione del 06/12/21 con la quale ho auspicato una maggior vicinanza degli organi dello Stato ai cittadini calabresi ed all’attività delle Procure.<br />
La realtà quotidiana che emerge delle imponenti azioni della magistratura è di una situazione di controllo totale del territorio da parte delle organizzazioni criminali. Certamente ognuno di noi ha sperato e spera che tale “oppressione” sia marginale e circoscritta ma le indagini evidenziano purtroppo una realtà, nonostante il lavoro della magistratura e forze dell’ordine, drammatica.<br />
Un’amara realtà nella quale il sistema democratico ed il territorio tutto sono condizionati dal potere criminale, generando una normalizzazione del “male” ed  un’accettazione e sottomissione alle cosche mafiose che ormai ha ammazzato la speranza.</p>
<p>I dati economici e sociali della Calabria sono sotto gli occhi di tutti, è un territorio che si sta spopolando ed impoverendo sempre di più, dove entro pochi anni non ci saranno più  giovani, costretti ad emigrare per cercare altrove una vita dignitosa.<br />
La Calabria, terra complessa difficile piena di conflitti e disagi, rischia di cadere definitivamente nel baratro della povertà economica, sociale oltre che dell’illegalità.<br />
Ma l’aspetto ancor più drammatico è che nella società calabrese vi è una devastazione sociale impressionante che ha generato un senso di rassegnazione ed apatia, si sono spente le luci della speranza, normalizzando una realtà drammatica.<br />
Quali prospettive di futuro può avere questa Regione? L’economia, il sistema imprenditoriale è o dovrebbe essere generatore di ricchezza quindi di lavoro, opportunità e speranza, ma come ciò può avvenire se vi è la presenza di un condizionamento mafioso massiccio?<br />
In questo contesto mi sono sempre chiesto cosa poter fare, e quale poteva essere attivamente il mio ruolo di cittadino ed imprenditore.</p>
<p>Le mie forti scelte e l’aver fatto il mio dovere, con l’essere considerato  “testimone di giustizia”, mi hanno portato alla solitudine, alla marginalizzazione all’isolamento, al venire giudicato un “infame”.<br />
Nonostante tutto ho scelto di continuare a vivere e lavorare in Calabria, terra che amo,  pagandone prezzi  altissimi, ma lo debbo ai miei figli ed ai tanti giovani che oggi hanno come unica prospettiva quella di emigrare.<br />
Certamente non sono abituato a piangermi addosso, non cerco pietismi, elemosine o commiserazione. Sono stato più volte minacciato di morte e le cosche mafiose, come consuetudine, mi faranno pagare le conseguenze delle mie azioni e di ciò ne sono consapevole, visto anche i tanti e drammatici precedenti.<br />
I segnali che mi arrivano sono chiari, sono segnali di arroganza, di minacce e di violenza. So molto bene di essere un obbiettivo, di essere nel mirino dei loro “fucili”, ma mi sono sempre ritenuto un combattente e questa legittima paura non potrà portarmi a scappare o mettere la testa sotto la sabbia.<br />
Ci tengo a sottolineare di avere sempre avuto al mio fianco le Istituzioni, la Procura di Reggio Calabria, S.E. Il Prefetto e la costante tutela delle forze dell’ordine. Purtroppo però non è la sola repressione che può sconfiggere i poteri criminali, ma il ruolo determinante è quello della società civile, che sino ad oggi è stata soggetto e spettatore passivo.<br />
L’unica speranza che abbiamo tutti, io di proteggere la mia vita e lo Stato, il Paese, di eliminare il potere delle cosche, risiede infatti nello svegliare le coscienze dormienti dei cittadini, che non devono più essere soggetti passivi, assuefatti ad una normalità piena di bruttezze e sopraffazioni, ma divenire attori di una riscossa sociale, di una rivoluzione che ha come obbiettivo quello di riprenderci il nostro diritto al futuro, alla speranza.<br />
Innescare un cambiamento è l’unica prospettiva  di rinascita del territorio, gli aiuti economici come il PNRR a poco serviranno, così come avvenuto in passato, se non si interviene immediatamente sulla società civile, responsabilizzandola.</p>
<p>La Calabria piena di bellezze ma anche terra portatrice di tanti mali, può invece essere in questo caso generatrice di un cambiamento, di una rivoluzione sociale e morale per tutto il Paese. Si può e si deve rimettere al centro la questione morale chiedendo alla gente di essere parte attiva del cambiamento; abbiamo il dovere di chiedere ai nostri cittadini di riappropriarsi del proprio domani, possiamo e dobbiamo essere da esempio per tutti.<br />
Rappresento per un’attenta valutazione che certamente è ben chiara alle Istituzioni tutte, che ci troviamo in una Regione, con una delle più potenti organizzazione criminali al mondo, con il maggior numero di comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, con il maggior numero, in rapporto alla popolazione residente, di crimini violenti e reati economici, oltre che al maggior numero di imprese cessate rispetto alle nuove. Dove vi è il più alto tasso di disoccupazione e di inoccupazione. Siamo in un contesto in cui il sistema sanitario presenta il maggior numero di aziende sanitarie infiltrate, con debiti monstre inquantificati ed inquantificabili. Con il divario economico con il nord in continua crescita. Siamo in un contesto in cui l’arrogante potere criminale arriva a minacciare le Istituzioni (il caso dei recenti  proiettili trovati davanti alla Procura di Reggio Calabria o le continue minacce al Procuratore di Catanzaro). Una terra nella quale i diritti costituzionali primari sono inesistenti e nei casi come il mio i diritti alla vita, alla liberta individuale e di impresa vengono meno.<br />
Da ciò chiedo alle massime Istituzioni, consapevoli della gravità del contesto, di essere i  propulsori di tale cambiamento, di venire tra la nostra gente, stare al nostro fianco, di essere da stimolo ai calabresi che devono sentire la presenza dello Stato e delle Istituzioni. Tutti noi abbiamo bisogno di vedere nello Stato il punto di riferimento, attraverso messaggi e atti positivi e concreti di cambiamento e speranza. Credo che ciò sia un atto dovuto al nostro Paese ed ai nostri valori democratici.<br />
Concludo questa lettera con due, attinenti, citazioni dell’illustre calabrese Corrado Alvaro:<br />
“Nessuna libertà esiste quando non esiste una libertà interiore dell’individuo.”<br />
“La disperazione più grande che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile.”<br />
Certo della vostra attenzione, porgo i più distinti ossequi”.</em><br />
Antonino De Masi</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Prorogato al 31 Ottobre obbligo di mascherine negli ospedali</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/prorogato-al-31-ottobre-obbligo-di-mascherine-negli-ospedali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2022 10:15:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[mascherine ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[speranza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; stata da poco firmata, dal Ministro della Salute Roberto Speranza, l&#8217;ordinanza che prevede la proroga di obbligo di mascherine (inizialmente fissato ad oggi, venerdì 30 Settembre) in ospedali e nelle Rsa. I dispositivi di protezione delle vie respiratorie, saranno ora obbligatori almeno fino al 31 Ottobre. Non cambia, invece, la decisione riguardo i mezzi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stata da poco firmata, dal Ministro della Salute Roberto Speranza, l&#8217;ordinanza che prevede la proroga di obbligo di mascherine (inizialmente fissato ad oggi, venerdì 30 Settembre) in ospedali e nelle Rsa. I dispositivi di protezione delle vie respiratorie, saranno ora obbligatori almeno fino al 31 Ottobre.</p>
<p>Non cambia, invece, la decisione riguardo i mezzi pubblici. A partire da domani, 1° Ottobre, non saranno più obbligatorie su autobus, treni e metropolitane.</p>
<p>Sono, raccomandabili ai soggetti più fragili, in attesa di quarta dose: stiamo uscendo lentamente dal virus, ma ancora non è finito, dunque occorre l&#8217;accortezza necessaria.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Occhiuto e ministro Speranza sottoscrivono CIS Calabria, 350milioni per sanità Regione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/occhiuto-e-ministro-speranza-sottoscrivono-cis-calabria-350milioni-per-sanita-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 May 2022 12:05:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[350mln]]></category>
		<category><![CDATA[Cis Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Occhiuto]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[speranza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in qualità di commissario ad acta per il Piano di rientro, comunica che, in data odierna ha sottoscritto, con il ministro della Salute, Roberto Speranza, il Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) del Pnrr &#8211; Missione 6 &#8220;Salute&#8221; della Regione Calabria. Il CIS è lo strumento di programmazione identificato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/occhiuto-e-ministro-speranza-sottoscrivono-cis-calabria-350milioni-per-sanita-regione/">Occhiuto e ministro Speranza sottoscrivono CIS Calabria, 350milioni per sanità Regione</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in qualità di commissario ad acta per il Piano di rientro, comunica che, in data odierna ha sottoscritto, con il ministro della Salute, Roberto Speranza, il Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) del Pnrr &#8211; Missione 6 &#8220;Salute&#8221; della Regione Calabria.  </p>
<p>Il CIS è lo strumento di programmazione identificato dalla normativa nazionale per la Missione &#8220;Salute&#8221; del Pnrr, e contiene l&#8217;elenco degli interventi programmati nella Regione Calabria per il conseguimento degli obiettivi di rafforzamento del Servizio Sanitario.<br />
Il Piano operativo regionale Pnrr-M6 degli interventi inseriti nel CIS è stato approvato dal presidente della Regione Calabria, in qualità di commissario ad acta per il Piano di rientro, con Dca n. 59 del 24 maggio scorso. Il Piano, redatto conformemente allo schema approvato con il decreto del ministro della Salute 5 aprile 2022, definisce la programmazione degli interventi che la Regione Calabria intende attuare a valere sulle risorse complessive di € 350.010.679,47, di cui € 311.055.485,13 stanziate dal Decreto Ministeriale 20 gennaio 2022 nell&#8217;ambito del Pnrr, ed € 38.955.194,34 di risorse regionali, rese disponibili dalla deliberazione di Giunta regionale n. 174 del 30 aprile 2022.<br />
Il Piano è strutturato in linee di investimento, afferenti alla Componente 1 e alla Componente 2.   </p>
<p><strong>C1 &#8211; 1.1: Case della Comunità e presa in carico della persona </strong><br />
L&#8217;investimento, di importo complessivo pari a € 96.562.778,00, consiste nella creazione e nell&#8217;avvio di 61 Case della Comunità, attraverso l&#8217;attivazione, lo sviluppo e l&#8217;aggregazione di servizi di assistenza di base e la realizzazione di centri di assistenza per una risposta integrata alle esigenze di salute del territorio. Le Case della Comunità saranno dotate di attrezzature tecnologiche, al fine di garantire parità di accesso, prossimità territoriale e qualità dell&#8217;assistenza alle persone, indipendentemente dall&#8217;età e dal loro quadro clinico (malati cronici, persone non autosufficienti che necessitano di assistenza a lungo termine, persone affette da disabilità, disagio mentale, povertà), mediante l&#8217;attivazione, lo sviluppo e l&#8217;aggregazione di servizi di assistenza primaria, e la realizzazione di centri di erogazione dell&#8217;assistenza, efficienti sotto il profilo sanitario, funzionale ed energetico, per una risposta multi professionale (medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici specialisti, infermieri di famiglia e comunità, altri professionisti della salute, assistenti sociali).</p>
<p><strong>C1 &#8211; 1.2 Casa come primo luogo di cura e telemedicina &#8211; 1.2.2 Centrali Operative Territoriali (COT)</strong><br />
L&#8217;investimento, di importo complessivo pari a € 4.122.179,00, riguarda la realizzazione di 21 Centrali Operative Territoriali (COT). Strettamente connessi al suddetto investimento sono previsti altri due investimenti, riguardanti l&#8217;interconnessione aziendale delle suddette COT, attraverso la realizzazione di 5 interventi (uno per Provincia) di importo complessivo pari a € 1.500.349,00, e la fornitura di device per ciascuna COT, sempre attraverso 5 interventi (uno per Provincia) di importo complessivo pari a € 2.037.498,20. L&#8217;obiettivo è quello di collegare e coordinare, attraverso le COT, i servizi domiciliari con vari servizi territoriali, sociosanitari e ospedalieri e con la rete di emergenza, al fine di garantire la continuità, l&#8217;accessibilità e l&#8217;integrazione delle cure.  </p>
<p><strong>C1 &#8211; 1.3 Rafforzamento dell&#8217;assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture (Ospedali di Comunità)</strong><br />
L&#8217;investimento, di importo complessivo pari a € 52.710.023,00, consiste nella realizzazione e nell&#8217;avvio di 20 Ospedali di Comunità. L&#8217;Ospedale di Comunità è una struttura di ricovero breve, dotata di 20 posti letto, in cui operano infermieri, operatori socio-sanitari e medici, che afferisce al livello essenziale di assistenza territoriale e svolge una funzione intermedia tra il domicilio e il ricovero ospedaliero, con la finalità di evitare ricoveri ospedalieri impropri e di favorire dimissioni protette in luoghi più idonei al prevalere di fabbisogni assistenziali, di stabilizzazione clinica, di recupero funzionale e dell&#8217;autonomia più prossimi al domicilio.   </p>
<p><strong>C2 &#8211; 1.1 Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero. Investimento 1.1 &#8211; Digitalizzazione DEA I e II livello</strong><br />
L&#8217;investimento, di importo pari a € 54.573.930,43, riguarda il potenziamento del livello di informatizzazione di 11 presidi ospedalieri (HUB e SPOKE), sedi di DEA (Dipartimenti di emergenza e accettazione) di I livello e di II livello, attraverso l&#8217;implementazione dei CED (Centri Elaborazione Dati) e l&#8217;acquisizione di tecnologie informatiche (hardware e/o software), tecnologie elettromedicali, tecnologie supplementari e lavori ausiliari, necessari per realizzare l&#8217;informatizzazione di ciascun reparto ospedaliero.</p>
<p><strong>C2 &#8211; 1.1 Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero. Investimento 1.1.2 &#8211; Grandi Apparecchiature Sanitarie</strong><br />
L&#8217;investimento, di importo pari a € 44.753.062,00, riguarda l&#8217;ammodernamento del parco tecnologico attraverso la sostituzione di 286 apparecchiature caratterizzate da una vetustà maggiore di 5 anni e consentirà non solo di mettere a disposizione dei cittadini calabresi apparecchiature di diagnosi e cura più efficaci, ma anche di ridurre significativamente i tempi di accesso alle relative prestazioni. In particolare è previsto l&#8217;acquisto di 9 TAC, 2 Risonanze Magnetiche, 1 acceleratore lineare, 1 gamma camera, 12 mammografi con tomosintesi, 3 angiografi cardiologici, 182 ecotomografi e 76 apparecchiature di radiologia, da distribuire nei presidi della rete ospedaliera della Regione Calabria.</p>
<p><strong>C2 &#8211; 1.2 Verso un nuovo ospedale sicuro e sostenibile. Fondi PNRR e Fondi PNC </strong><br />
I due investimenti prevedono rispettivamente la realizzazione di 6 interventi, finanziati a valere sui fondi del PNRR e cofinanziati dalla Regione Calabria, per un importo complessivo di € 34.847.346,00, e di 7 interventi finanziati a valere sulle risorse del Piano Nazionale Complementare al Pnrr, per un importo di € 54.569.789,00. L&#8217;attuazione del Piano si pone il fondamentale obiettivo di garantire l&#8217;adeguamento/miglioramento sismico di alcuni presidi ospedalieri, attualmente in esercizio, che versano in situazioni di grave criticità strutturale, fonte di condizioni di rischio elevatissimo per il patrimonio e la sicurezza degli operatori sanitari e degli utenti.   </p>
<p><strong>C2 &#8211; 1.3.2 Rafforzamento dell&#8217;infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l&#8217;elaborazione, l&#8217;analisi dei dati e la simulazione. Adozione da parte delle Regioni di 4 nuovi flussi informativi nazionali</strong><br />
L&#8217;investimento, di importo pari a € 1.140.320,46, attraverso l&#8217;istituzione di 4 nuovi flussi informativi, mira a rafforzare l&#8217;infrastruttura tecnologica e gli strumenti di analisi del Ministero della Salute, per il monitoraggio dei livelli essenziali di assistenza e la programmazione di servizi di assistenza sanitaria sulla base dell&#8217;analisi dei dati sanitari e della capacità predittiva del SSN italiano.  </p>
<p><strong>C2 &#8211; 2.2 (b) Sviluppo delle competenze tecniche-professionali, digitali e manageriali del personale</strong><br />
L&#8217;investimento, di importo pari a € 3.193.404,38, mira ad organizzare ed erogare un corso di formazione in infezioni ospedaliere ad almeno 11.707 dipendenti del SSR.</p>
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		<title>&#8220;Torch Run&#8221;: Grande festa in Cittadella per la fiaccola della speranza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/torch-run-grande-festa-in-cittadella-per-la-fiaccola-della-speranza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2022 14:15:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; “Oggi, da presidente della Regione Calabria, vorrei testimoniare la gratitudine, mia e di tutti i calabresi, verso questi straordinari atleti che sono da esempio per tutti e che ci chiedono di non mollare mai, così come fanno loro. E vorrei fare un plauso alla mia squadra e alla vice presidente, Giusi Princi, che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; “Oggi, da presidente della Regione Calabria, vorrei testimoniare la gratitudine, mia e di tutti i calabresi, verso questi straordinari atleti che sono da esempio per tutti e che ci chiedono di non mollare mai, così come fanno loro. E vorrei fare un plauso alla mia squadra e alla vice presidente, Giusi Princi, che ha voluto fortemente che questo evento si potesse svolgere proprio qui, nella Cittadella regionale; ma la ringrazio soprattutto per le attività che sta mettendo in campo nel mondo della Scuola per favorire percorsi di inclusione sociale”. Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, nell’accogliere in Cittadella regionale la fiaccola della speranza partita dal centro di Catanzaro e arrivata scortata da atleti disabili e forze dell’ordine, con cui è stato acceso il braciere olimpico dei prossimi XXXVII Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, che si terranno a Torino in giugno.</p>
<p>Il grande abbraccio della Calabria, con quasi mille persone presenti, è stato di fatto la manifestazione “Torch Run 2022” più grande realizzata al Sud. Un evento che ha visto la partecipazione di tutte le principali autorità politiche, militari e civili del territorio regionale e tantissime testimonianze ed esibizioni di atleti con differenti disabilità, ma anche esibizioni artistiche dei tanti istituti scolastici coinvolti, tra cui una folta rappresentanza di giovani ucraini. Una giornata all’insegna dell’inclusione sociale e dello sport.<br />
“Questi atleti, unitamente agli studenti, ci dimostrano quanto bella e preziosa sia la vita e quanto amore ci possa essere in ogni condizione. E &#8211; ha concluso il presidente Occhiuto &#8211; vorrei ringraziare le loro famiglie perché troppo poco si parla degli sforzi che fanno quotidianamente nel dare sostegno ai loro cari affinché svolgano una vita pienamente serena”.</p>
<p>“Il grande cuore della Calabria ha trionfato anche in questa circostanza. Uno spazio solitamente dedicato alle proteste, lo abbiamo tramutato in un luogo di festa, di colori, di gioia &#8211; ha aggiunto il vice presidente Princi -. Ed è su forte impulso del presidente Occhiuto se siamo riusciti a realizzare un evento intorno all&#8217;accensione simbolica della fiaccola della speranza; la regione Calabria vuole ripartire proprio dai valori trasmessi dallo sport, quali determinazione, abnegazione e sacrificio. Così insieme a Special Olympics, alle scuole calabresi e tutti gli altri partners abbiamo messo in moto una macchina organizzativa imponente per veicolare al meglio i valori dell’inclusione e del rispetto. Lo sport è strumento di abbattimento delle differenze non solo fisiche ma anche culturali e sociali, oltre che di integrazione di gruppi a rischio emarginazione”.</p>
<p>Giornata di festa alla cittadella regionale che per la prima volta nella storia ha ospitato una manifestazione del genere, trasformando la sua piazza in un teatro all’aperto. Protagonisti gli atleti, le varie associazioni legate al mondo dello sport e della disabilità. I colori delle bandiere italiane, ucraine e arcobaleno pace hanno caratterizzato il messaggio di speranza sprigionato da un piazzale gremito.</p>
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		<title>Speranza alla Camera: “Per la prima volta Ue finanzia piano salute con 625 milioni per il Mezzogiorno”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Feb 2022 11:20:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>ROMA – “Per la prima volta la Commissione Ue finanzia un Piano operativo nazionale sulla Salute, per il quale avremo 625 milioni dedicati al nostro Mezzogiorno che si vanno ad aggiungere ai fondi per la salute del PNRR. Puntiamo sul PN Equità nella Salute per contrastare la povertà sanitaria, nelle 7 Regioni del Sud che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA – “Per la prima volta la Commissione Ue finanzia un Piano operativo nazionale sulla Salute, per il quale avremo 625 milioni dedicati al nostro Mezzogiorno che si vanno ad aggiungere ai fondi per la salute del PNRR. Puntiamo sul PN Equità nella Salute per contrastare la povertà sanitaria, nelle 7 Regioni del Sud che hanno maggiori difficoltà ad erogare le prestazioni di assistenza, soprattutto alle fasce più vulnerabili”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso dell’audizione alla Camera, illustrando il Piano Nazionale rivolto alle Regioni meridionali, articolato su 4 priorità di intervento.</p>
<p><strong>POVERTÀ SANITARIA</strong><br />
La prima è il contrasto della povertà sanitaria, per migliorare l’accesso ai servizi sanitari e socio-sanitari da parte delle persone in stato di povertà sanitaria, anche con l’erogazione gratuita di farmaci di fascia C e dispositivi medici extra-Lea. Le azioni previste in questo ambito sono il rafforzamento delle partnership istituzionali e con il terzo settore per l’identificazione e localizzazione del target di popolazione, l’emersione e la qualificazione dei bisogni di salute; il potenziamento della capacità dei servizi sanitari e socio-sanitari di rispondere ai bisogni di salute con accesso a bassa soglia, anche attraverso l’attivazione di Centri di prossimità contro la povertà sanitaria (CPPS) e l’outreaching; la realizzazione di azioni di educazione sanitaria volte all’empowerment dei gruppi più vulnerabili, anche tramite l’attivazione di comunità (referenti di comunità, associazioni, mediatori culturali, ecc).</p>
<p><strong>LA SALUTE MENTALE</strong><br />
Altra priorità, la salute mentale, che ha come finalità il potenziamento dei Dipartimenti di Salute Mentale per la presa in carico efficace dei pazienti con disagio psicologico o disturbo mentale, anche in collaborazione con il sistema integrato degli interventi e servizi sociali e con il terzo settore, volti al recupero dell’autonomia personale, sociale e lavorativa. In questo ambito le azioni previste sono: l’adozione di modelli di presa in carico efficaci per i programmi terapeutico-riabilitativi e socio-riabilitativi personalizzati (PTRP) centrati sui bisogni complessivi della persona, orientati alla recovery del paziente e al benessere psichico della comunità circostante; la formazione/informazione dei soggetti rilevanti per la presa in carico globale e partecipata delle persone con disturbi mentali; il sostengo ai DSM per l’adozione sistematica del PTRP , in co-progettazione e cogestione con la persona, i suoi familiari e gli enti del terzo settore.</p>
<p><strong>SCREENING ONCOLOGICI</strong><br />
Fra le priorità, anche la maggiore copertura degli screening oncologici, con l’obiettivo di potenziare la capacità di individuare e includere nei programmi di screening oncologico la popolazione target, migliorante l’efficacia e l’efficienza dei programmi. Tra le azioni previste: l’identificazione della popolazione target (non aderenti vulnerabili e soggetti invisibili); il miglioramento delle modalità di reclutamento nei programmi di screening della popolazione target; il potenziamento di alcuni servizi per lo screening (punti di screening e motorhome attrezzati); potenziamento dell’erogazione dello screening alla popolazione target, sia presso la rete riorganizzata dei punti di screening sul territorio, sia mediante i motorhome.</p>
<p><strong>SALUTE DI GENERE</strong><br />
Tra le quattro priorità, infine, la Salute di Genere, con il rafforzamento della rete dei consultori familiari, il loro potenziamento strutturale funzionale e la loro messa in rete con gli altri servizi sanitari e socio-assistenziali del territorio, per l’identificazione e l’attuale di percorsi integrati di assistenza attenti alle differenze di genere.</p>
<p><strong>PNRR, SPERANZA: “DM 71 ENTRO 30 GIUGNO PER NUOVA ASSISTENZA TERRITORIO”</strong><br />
“Il Dm 71, da adottare entro il 30 giugno, definisce un nuovo modello organizzativo per l’assistenza primaria, promuove un nuovo assetto istituzionale per la prevenzione e un passo concreto per il superamento delle disuguaglianze”, ha dichiarato Speranza in Commissione Affari sociali, nell’ambito dell’esame della Relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).<br />
“Per la prima volta- ha proseguito Speranza- si definiscono le strutture della rete dei servizi territoriali, i principali servizi, gli standard in rapporto alla popolazione, i parametri professionali, gli obiettivi strategici e la governance”. Il Dm 71, secondo il ministro, è quindi “la premessa e il punto di partenza della riforma dell’assistenza territoriale”, ha concluso.</p>
<p><strong>SPERANZA: “ENTRO 2026 ASSISTENZA DOMICILIARE A 10% OVER 65”</strong><br />
“L’obiettivo è entro il 2026 portare l’assistenza domiciliare al 10% per gli over 65”, ha proseguito il ministro. “È prevista una casa di comunità hub ogni 40-50mila abitanti con assistenza medica e infermieristica- ha aggiunto- e gli studi dei medici di medicina generale che saranno spoke delle case di comunità”. Speranza ha quindi fatto sapere che ci sarà “un infermiere di famiglia ogni 2/3mila abitanti da impiegare nei diversi setting assistenziali in cui l’assistenza territoriale si articola” e che sulla telemedicina si investirà “1 miliardo di euro”.</p>
<p>(<em>Fonte: dire.it</em>)</p>
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		<title>Firmata l&#8217;ordinanza dal ministro Speranza, dall&#8217;11 febbraio stop alle mascherine all&#8217;aperto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/firmata-lordinanza-dal-ministro-speranza-dall11-febbraio-stop-alle-mascherine-allaperto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2022 19:46:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stop alle mascherine all’aperto ma è obbligatorio averle con sè e utilizzarle in caso di assembramento. Restano invece obbligatorie al chiuso. Lo prevede l’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza. Fino al 31 marzo 2022, si legge, &#8220;è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie nei luoghi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Stop alle mascherine all’aperto ma è obbligatorio averle con sè e utilizzarle in caso di assembramento. Restano invece obbligatorie al chiuso. Lo prevede l’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza. Fino al 31 marzo 2022, si legge, &#8220;è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private” e &#8220;nei luoghi all’aperto è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé i dispositivi di protezione delle vie respiratorie e di indossarli laddove si configurino assembramenti o affollamenti&#8221;. L’ordinanza produce effetti a partire dall’11 febbraio 2022 e fino al 31 marzo 2022. Le disposizioni si applicano anche alle regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano. </p>
<p>L’ordinanza precisa che non hanno l’obbligo di indossare il dispositivo di protezione delle vie respiratorie: i bambini di età inferiore ai sei anni; le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché le persone che devono comunicare con un disabile in modo da non poter fare uso del dispositivo; i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva. Sono fatti salvi, in ogni caso, i protocolli e le linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché le linee guida per il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. Si precisa inoltre che &#8220;l’uso del dispositivo di protezione delle vie respiratorie integra e non sostituisce le altre misure di protezione dal contagio&#8221;. </p>
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		<title>Bimba morta di Covid, sen. Morra chiede al ministro Speranza un’ispezione per accertare i fatti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/bimba-morta-di-covid-sen-morra-chiede-al-ministro-speranza-unispezione-per-accertare-i-fatti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Feb 2022 11:19:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il senatore Nicola Morra, attuale presidente della Commissione parlamentare antimafia, fa sapere di aver &#8220;chiesto al ministro Speranza di fare un&#8217;ispezione accurata per accertare i motivi che hanno reso necessario il trasferimento fuori regione della piccola Ginevra di Mesoraca&#8221;. Morra aggiunge che &#8220;ben cinque volte delle aziende sanitarie sono state sciolte per mafia. Quanto accaduto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il senatore Nicola Morra, attuale presidente della Commissione parlamentare antimafia, fa sapere di aver &#8220;chiesto al ministro Speranza di fare un&#8217;ispezione accurata per accertare i motivi che hanno reso necessario il trasferimento fuori regione della piccola Ginevra di Mesoraca&#8221;. Morra aggiunge che &#8220;ben cinque volte delle aziende sanitarie sono state sciolte per mafia. Quanto accaduto a questa bambina calabrese è l&#8217;ennesima tragedia che colpisce la regione Calabria a causa di una sanità pubblica sempre più impoverita e lasciata allo sbando. L&#8217;auspicio è che il ministro in sinergia con l&#8217;attuale governo regionale possa mettere in campo ogni energia nuova per restituire dignità a questo territorio garantendo i livelli essenziali di assistenza (LEA), bisogna ripartire proprio da quelle prestazioni e servizi che il Servizio sanitario nazionale (SSN) è tenuto a fornire a tutti i cittadini ma che in Calabria sembra proprio una chimera&#8221;.</p>
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		<title>Covid Italia, Speranza: Il 10% di non vaccinati produce due terzi degli ingressi in terapia intensiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2022 11:51:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Covid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“L’Oms ci dice che ci stiamo avvicinando al picco. Il 10% di non vaccinati produce due terzi degli ingressi in terapia intensiva”. Sono le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, che a Controcorrente delinea il quadro dell’epidemia Covid, oggi trainata in Italia dai contagi provocati dalla variante Omicron. “La vita della stragrande maggioranza degli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“L’Oms ci dice che ci stiamo avvicinando al picco. Il 10% di non vaccinati produce due terzi degli ingressi in terapia intensiva”. Sono le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, che a Controcorrente delinea il quadro dell’epidemia Covid, oggi trainata in Italia dai contagi provocati dalla variante Omicron. </p>
<p>“La vita della stragrande maggioranza degli italiani in questi mesi è stata senza grandi limitazioni. Nelle prossime settimane dovremo aprire un confronto in particolare con le Regioni, convocheremo un tavolo tecnico per discutere le proposte e affrontare questa fase che sembra diversa rispetto alle precedenti. Siamo però in un momento non facile, i numeri dei contagiati sono molto molto alti. Grazie ai vaccini, le ospedalizzazioni sono inferiori rispetto al passato ma la pressione è comunque molto forte. L’Oms ci dice che ci stiamo avvicinando al picco, dobbiamo valutare bene cosa accade nei prossimi giorni e, come abbiamo sempre fatto, adeguare le regole alla fase epidemiologica che stiamo vivendo”, dice Speranza.<br />
“Qualche primissimo segnale di raffreddamento della curva si è visto, dovremo studiare il domani ma dovremo avere l’idea di abbassare la curva nell’immediato: questa è la priorità”, dice ribadendo l’obiettivo di &#8220;piegare la curva senza grandi restrizioni”. Tra gli argomenti d’attualità, spicca il dibattito sulla possibilità di distinguere malati Covid dai positivi. “Oggi si passa di colore solo per le ospedalizzazioni, non per i positivi. Sostanzialmente siamo già in un modello in cui contano di più le ospedalizzazioni. Ci confronteremo con le Regioni, verificheremo passo passo i margini che ci possiamo prendere. L’arma fondamentale che ci consente di affrontare un’ondata così complicata, senza le restrizioni del passato, è il vaccino. Siamo ad un millimetro dal 90% di prime dosi, sono numeri importantissimi che ci consentono di gestire in maniera diversa questa fase. Il 10% di non vaccinati produce due terzi degli ingressi in terapia intensiva e circa la metà dei posti letto in area medica. Per questo, la migliore notizia di oggi sono le 92mila prime dosi. Se meno persone vanno in ospedale, il problema covid diventa oggettivamente un problema diverso”, afferma il ministro.<br />
La variante Omicron è meno preoccupante? “Un paese con 300 morti al giorno deve essere anche attento alle parole. Ho sentito troppo spesso banalizzazioni, ‘un raffreddore, un’influenza’. Penso che con 3 dosi di vaccino la variante Omicron sia molto più debole e ci siano meno possibilità che il virus porti una persona in ospedale. Il virus non è un raffreddore o un’influenza, il vaccino ci consente di fare molte cose che un anno fa non erano possibili. Con questi numeri di contagi, senza vaccini saremmo stati costretti ad adottare misure durissime”.</p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
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