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	<title>sottocosto Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 29 May 2026 16:08:01 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Olio calabrese, patrimonio da proteggere: Coldiretti Calabria chiede controlli anti-frode e stop a trafficanti e sottocosto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 09:33:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Controffensiva di Coldiretti e Unaprol &#8220;contro i trafficanti di olio e sottocosto con un Piano nazionale d&#8217;intervento che punta al potenziamento dei sistemi di controllo e al sostegno economico immediato ai produttori con la finalità di garantire consumatori e avere una maggiore trasparenza.  Per combattere questa deriva e difendere la salute dei cittadini con la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>Controffensiva di Coldiretti e Unaprol <em>&#8220;contro i trafficanti di olio e sottocosto con un Piano nazionale d&#8217;intervento che punta al potenziamento dei sistemi di controllo e al sostegno economico immediato ai produttori con la finalità di garantire consumatori e avere una maggiore trasparenza.  Per combattere questa deriva e difendere la salute dei cittadini con la trasparenza, Coldiretti e Unaprol hanno predisposto un articolato Piano nazionale d&#8217;intervento che punta al potenziamento dei sistemi di controllo e al sostegno economico immediato ai produttori, in occasione della riunione per l&#8217;analisi della situazione di mercato al Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste con il sottosegretario Patrizio Giacomo la Pietra. In Calabria il piano assume molta importanza&#8221;</em>&#8211; lo si legge in una nota della Coldiretti Calabria.</div>
<div></div>
<div>&#8220;<em>L&#8217;olivicoltura &#8211; si aggiunge &#8211; è una filiera strategica che interessa il 24% della superficie agricola utilizzata (SAU). Una ricchezza produttiva, ambientale e identitaria che conta oltre 160mila ettari censiti a olivo, con oltre 100 varietà di olive che si estendono su tutta la regione, dalle coste all&#8217;entroterra, per un totale di circa 25 milioni di piante e ben 13mila ettari dichiarati a Indicazione Geografica Protetta (IGP). Un patrimonio riconosciuto anche a livello europeo da 3 DOP, 1 IGP regionale e da una forte vocazione al biologico con quasi il 50% della superficie coltivata</em>&#8220;.</div>
<div></div>
<div><b>Il piano a difesa dell&#8217;olio italiano</b></div>
<div>L&#8217;origine e l&#8217;autenticità del prodotto vanno garantite attraverso controlli innovativi come risonanza magnetica (Nmr) e mappa isotopica, che devono avere valore di prova anche in giudizio per bloccare chi spaccia per made in Italy olio estero. Le stesse tecniche devono essere integrate obbligatoriamente nei protocolli ministeriali con screening analitici mirati a blindare l&#8217;origine geografica dell&#8217;olio. Tali piani di controllo dovranno essere capillarmente eseguiti sia sulle masse olearie in ingresso in Italia, sia sui prodotti confezionati posti a scaffale nella GDO.</div>
<div>Coldiretti e Unaprol &#8220;<em>continueranno nel loro presidio ai porti e alle frontiere per denunciare le manovre di chi specula sfruttando gli arrivi di prodotto di bassa qualità per rivenderlo all&#8217;estero come nazionale, facendo abbassare i prezzi di quello made in Italy. </em><em>Serve poi un cambio di passo netto sulla tracciabilità delle olive da tavola, attraverso l&#8217;introduzione dell&#8217;etichettatura obbligatoria nazionale in un comparto strategico che vale circa un miliardo di euro. L&#8217;origine del prodotto deve essere immediatamente riconoscibile, senza classificazioni o dinamiche commerciali sovranazionali che rischiano di cancellare identità, qualità e valore del prodotto italiano&#8221;.</em></div>
<div><em>&#8220;Noi produciamo salute per i cittadini attraverso olio extravergine d&#8217;oliva di grande qualità – </em>ha dichiarato il Presidente di Unaprol e vicepresidente nazionale di Coldiretti, David Granieri <em>– e non possiamo subire la concorrenza sleale di chi trucca l&#8217;origine. Combattiamo quei trafficanti di olio che abbattono il prezzo, cercando di umiliare migliaia di olivicoltori. Per questo non si ferma la nostra mobilitazione continua e al Ministero abbiamo presentato un piano di azioni concreto. Stop al sottocosto, perché dietro ai prezzi infimi delle bottiglie sugli scaffali si nascondono truffe e sfruttamento. Sì alla garanzia dell&#8217;origine con controlli innovativi e trasparenza per i cittadini. E vogliamo che il vero olio EVO italiano sia nelle mense di scuole o ospedali, per proteggere bambini e malati a tavola. Coldiretti e Unaprol continueranno a difendere il vero Made in Italy sempre&#8221;</em>.</div>
<div></div>
<div><b>Le altre azioni del piano</b></div>
<div>In parallelo, sul fronte telematico e della tracciabilità, si richiede una profonda revisione delle procedure sul Portale SIAN. Per quanto riguarda i commercianti di olive, si propone l&#8217;obbligo tassativo di consegna della materia prima al frantoio entro 12 ore dall&#8217;acquisto, per preservarne l&#8217;efficacia qualitativa e scongiurare manipolazioni; ogni movimentazione dovrà essere vigilata in tempo reale tramite la redazione diretta sul portale di un DDT (Documento di Trasporto) elettronico nativo e non modificabile. Inoltre, per massimizzare la trasparenza di mercato, i codici operazione del SIAN dovranno integrare l&#8217;obbligo di inserimento dei prezzi delle olive e dell&#8217;olio sfuso compravenduti, permettendo l&#8217;estrazione automatica e la pubblicazione settimanale di prezzi di riferimento ufficiali dettagliati per provincia, origine e classe merceologica.</div>
<div>Serve irrigidire i controlli in Europa con intervento stringente sul Regime di Perfezionamento Attivo (TPA) con bilanci di massa sul SIAN che verifichino i carichi e gli scarichi in compensazione, intercettando l&#8217;uso abusivo di olio straniero dirottato sui canali di vendita ordinaria.</div>
<div>Le licenze in TPA dovranno inoltre decorrere non prima del 1° aprile di ogni anno, spostando l&#8217;operatività alla primavera per evitare che massicce importazioni extra-UE a dazio zero durante i mesi autunnali e invernali, in esatta concomitanza con la raccolta nazionale, generino speculazioni capaci di deprimere i prezzi all&#8217;origine. In sede comunitaria, viene sollecitato il recepimento della Raccomandazione 2 della Relazione Speciale 01/2026 della Corte dei Conti Europea per vietare espressamente la miscelazione di oli di categorie differenti (come EVO e vergine) finalizzata alla vendita di blend sotto la denominazione di Extra Vergine, una pratica che accelera la degradazione qualitativa e svaluta la purezza categoriale del 100% italiano. A tutela del principio di reciprocità, si propone l&#8217;istituzione di un Registro Telematico Unico europeo sul modello informatico di quello italiano.</div>
<div>Per dare sollievo a Cooperative, OP e frantoi privati colpiti da una severa stagnazione delle giacenze interne, si richiede l&#8217;attivazione, d&#8217;intesa con gli istituti di credito, di un piano straordinario di sostegno basato su contributi diretti a breve e medio termine per il ristoro degli interessi passivi sui finanziamenti in corso, replicando l&#8217;efficace modello adottato dall&#8217;amministrazione due anni fa. Infine, per favorire lo svuotamento dei magazzini nazionali, il piano suggerisce l&#8217;istituzione di un fondo ministeriale straordinario rivolto alle Regioni per incentivare l&#8217;acquisto di olio 100% italiano certificato nella ristorazione collettiva pubblica, vincolando l&#8217;erogazione dei contributi all&#8217;inserimento di precisi criteri di premialità e quote d&#8217;obbligo di fornitura nei bandi di gara per le mense scolastiche e le strutture ospedaliere.</div>
<div></div>
<div><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-381894" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Olio-Coldiretti-2.jpg" alt="" width="646" height="363" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Olio-Coldiretti-2.jpg 1067w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Olio-Coldiretti-2-300x169.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Olio-Coldiretti-2-1024x576.jpg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Olio-Coldiretti-2-768x432.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Olio-Coldiretti-2-747x420.jpg 747w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Olio-Coldiretti-2-696x391.jpg 696w" sizes="(max-width: 646px) 100vw, 646px" /></div>
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		<title>Coldiretti Calabria, aziende costrette a vendere sottocosto olio extravergine</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/coldiretti-calabria-aziende-costrette-a-vendere-sottocosto-olio-extravergine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 10:56:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il costo di produzione di un litro di olio extravergine in Calabria si colloca, mediamente, tra 6,5 e 9 euro, con valori che possono superare i 9 euro nelle aree più svantaggiate. Una stima prudenziale è pari ad almeno 7,2 euro al litro. La Grande distribuzione organizzata continua, tuttavia, a utilizzare l&#8217;olio come prodotto civetta, comprimendo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Il costo di produzione di un litro di olio extravergine in Calabria si colloca, mediamente, tra 6,5 e 9 euro, con valori che possono superare i 9 euro nelle aree più svantaggiate. Una stima prudenziale è pari ad almeno 7,2 euro al litro. La Grande distribuzione organizzata continua, tuttavia, a utilizzare l&#8217;olio come prodotto civetta, comprimendo i prezzi lungo la filiera e scaricando il peso sulle aziende agricole</em>&#8220;.  Lo dichiara il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto, sottolineando come <em>&#8220;mentre i costi di produzione nelle campagne sono cresciuti sensibilmente, anche per effetto dei rincari energetici e dei cambiamenti climatici, il prezzo riconosciuto agli olivicoltori resta ben al di sotto della soglia di sostenibilità&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>Sul mercato italiano ed europeo &#8211; </em>spiega<em> &#8211; arrivano oli provenienti da Paesi extra-Ue che non rispettano gli stessi standard ambientali, sanitari e sociali imposti ai produttori calabresi e italiani. Se un prodotto entra nel nostro mercato deve rispettare le stesse condizioni, questa è la vera reciprocità. Punto critico resta la difficile identificazione del prodotto nazionale e calabrese di qualità rispetto alle miscele di oli comunitari ed extracomunitari. Sugli scaffali della Gdo si trovano frequentemente bottiglie etichettate come extravergine, ma che in realtà derivano da blend di oli di diversa provenienza, spesso indicata in modo poco chiaro in etichetta. Una situazione che genera confusione nel consumatore e penalizza le produzioni di eccellenza del territorio</em>&#8220;, dice Aceto.</p>
<p>Coldiretti Calabria chiede, quindi, <em>uno &#8220;stop alle aste al doppio ribasso nella Gdo; maggiore trasparenza in etichetta sull&#8217;origine delle olive; rafforzamento dei controlli sulla qualità reale dei prodotti; introduzione e applicazione effettiva del principio di reciprocità negli scambi internazionali; valorizzazione sugli scaffali dei prodotti 100% italiani e calabresi&#8221;</em>.</p>
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