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	<title>soldi Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 24 Aug 2026 10:32:29 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Tridico: &#8220;Finito il concerto la saracinesca si abbassa: vogliamo una Calabria normale, non uno spot&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 10:32:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[concerto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Diciamolo con franchezza, gli eventi ci piacciono e sono utili. Ho apprezzato Jovanotti a Roma e in tante piazze d&#8217;Italia, e la serata di Catanzaro, col suo canto in calabrese, è stato un bello show. Non sono tra quelli che considerano la festa un nemico. Il punto è un altro, ed è squisitamente economico: una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><em>&#8220;Diciamolo con franchezza, gli eventi ci piacciono e sono utili. Ho apprezzato Jovanotti a Roma e in tante piazze d&#8217;Italia, e la serata di Catanzaro, col suo canto in calabrese, è stato un bello show. Non sono tra quelli che considerano la festa un nemico. Il punto è un altro, ed è squisitamente economico: una Regione non si governa a colpi di like e con campagne di comunicazione per una scampagnata. Da calabrese so bene cosa rimane il lunedì mattina, quando i riflettori si spengono</em>&#8220;. Parole di Pasquale Tridico, europarlamentare e capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo che aggiunge &#8220;<em>Resta la regione più povera d&#8217;Italia, e non è un primato per cui esultare, ce ne dispiace, con una sanità allo stremo che pure conserva punte di eccellenza e professionisti integerrimi, lontana però dalla normalità; con i treni che saltano mentre a Roma si annunciano i tredici miliardi e mezzo del Ponte sullo Stretto, e un assessore ai trasporti che non riesce a garantire l&#8217;ordinario nemmeno su quella tratta ionica che pure dovrebbe connettere il suo territorio al resto della regione e d&#8217;Italia; con le aree interne che si svuotano e i fondi che non si spendono&#8221;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>E resta anche &#8211; </em>aggiunge Tridico<em> &#8211; il capitolo di cronaca nazionale ma che ci interpella, quello dei migranti, che se non vogliamo essere ipocriti, sono linfa vitale del nostro sistema produttivo, nei campi come nei servizi, e che troppo spesso trattiamo come merce da contabilizzare. Dal Meeting di Rimini, Papa Leone XIV ha ricordato che &#8220;prima dei confini, delle definizioni e delle istituzioni ci sono sempre le persone&#8221;. È un appello da raccogliere, mentre sul tema, il governo Meloni sceglie la propaganda al posto delle risposte. In mezzo a tutto questo, ben vengano le feste: i concerti, le sagre fatte bene, quelle pensate davvero per i calabresi. Ma promuovere un territorio e promuovere sé stessi sono due cose molto diverse. Si celebra il tutto esaurito di un tour privato come un merito della Regione, si contano le migliaia di spettatori di un evento nazionale come se si fosse centrato un politico. Intanto il turismo vero, quello che paga gli stipendi, racconta un&#8217;altra estate da &#8220;dieci giorni&#8221;, con soggiorni sempre più brevi, spesa in calo, presenze che pur ci sono ma non lasciano ricchezza sul territorio. La cartolina sponsorizzata e la saracinesca che si abbassa a settembre, non sono la stessa Calabria&#8221;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>È qui la distinzione che, da economista, non mi stanco di ripetere: c&#8217;è differenza tra spendere e investire- </em>sottolinea Tridico<em>. Comprare visibilità, come i fondi a pioggia per gli stand a Verona Fiere, dura trenta secondi e non si trasforma in indotto. Investire significa costruire una filiera, festival che durano anni invece di una sera, produzioni che scelgono la Calabria perché conviene, lavoro che resta quando la carovana riparte. In una regione in cui ogni euro è sottratto a qualcos&#8217;altro, questa differenza è tutto. Per questo, <strong>sui 170mila euro pubblici destinati attraverso la Film Commission alla tappa calabrese (100mila per la &#8220;visibilità della Regione&#8221; e 70mila per un video, a fronte di un evento privato</strong>) chiedo trasparenza, non polemiche. Nei casi come quello di Jovanotti la Regione dopo aver pubblicato immediatamente gli atti, dica quale visibilità ha acquistato e su quali mercati, e renda conto dei risultati con dati oggettivi (arrivi, pernottamenti, prenotazioni, tasse di soggiorno contabilizzate) non con titoloni da comunicati vuoti che invece raccontano altro. È il minimo che si chiede a chi amministra denaro pubblico&#8221;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>Un presidente di Regione non è il direttore marketing di Ryanair, né il capo-promozione di un tour estivo. Il suo mestiere è quello di migliorare la qualità della vita dei suoi corregionali, facendo cose ordinarie, come far funzionare gli ospedali, i treni, le aree interne, spendere i fondi europei, e offrire dignità a di chi lavora in questa terra. Non chiediamo meno eventi ma una Calabria normale, in cui un grande concerto sia la normalità e non un miracolo da rivendicare, ed anche una pianificazione turistica seria, strutturale, che non finisca insieme all&#8217;ultima storia su Instagram della domenica sera. Gli eventi sono benvenuti. La sterile propaganda pagata dai calabresi, no&#8221;</em>&#8211; conclude l&#8217;europarlamentare M5S a Bruxelles, già candidato alla presidenza della Regione Calabria.</p>
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		<title>Lungro, sequestrati droga e 35mila euro in contanti: arrestato 30enne incensurato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 13:57:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sequestro di quasi mezzo chilo di hashish, circa 20 grammi di cocaina e quasi 35mila euro in contanti. costituiscono il bilancio di un&#8217;operazione antidroga dei Carabinieri ha portato all’arresto di un 30enne incensurato di Lungro, in provincia di Cosenza. L’uomo &#8211; secondo quanto si apprende &#8211; è stato intercettato dai militari mentre si trovava [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sequestro di quasi mezzo chilo di hashish, circa 20 grammi di cocaina e quasi 35mila euro in contanti. costituiscono il bilancio di un&#8217;operazione antidroga dei Carabinieri ha portato all’arresto di un 30enne incensurato di Lungro, in provincia di Cosenza. L’uomo &#8211; secondo quanto si apprende &#8211; è stato intercettato dai militari mentre si trovava a bordo della propria autovettura. I Carabinieri, insospettiti dal suo atteggiamento particolarmente nervoso, hanno deciso di approfondire gli accertamenti effettuando una perquisizione domiciliare. All’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti sia la cocaina che  alcune dosi di hashish assieme ad un bilancino di precisione utilizzato, secondo gli investigatori, per il confezionamento della droga.</p>
<p>La perquisizione ha portato anche alla scoperta di di altri quattro panetti di hashish, suddiviso in vari mazzetti, un vero e proprio “<em>tesoretto</em>” in contanti: poco meno di 35mila euro, ritenuti presumibilmente provento dell’attività di spaccio. L’intero quantitativo di droga, il denaro e il materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi sono stati sequestrati. Il30enne è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti<strong>.</strong> L’operazione è stata condotta con il coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Castrovillari e posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria.</p>
<p>L’attività rientra nei servizi di controllo del territorio “a<em> Largo Raggio</em>” predisposti dall’Arma per contrastare il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti. Fondamentale, nel corso dell’operazione, anche il supporto aereo dell’elicottero dell’ 8° NEC di Vibo Valentia.</p>
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		<title>VIDEO-Roccabernarda, operazione antidroga: arrestato 22enne, sequestrati soldi e stupefacenti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-roccabernarda-operazione-antidroga-arrestato-22enne-sequestrati-soldi-e-stupefacenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 11:36:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella tarda mattinata del 17 marzo 2026, a Roccabernarda, i Carabinieri della Stazione di Petilia Policastro e del Nucleo Operativo e Radiomobile, coadiuvati dalle dipendenti Stazioni della Compagnia di Petilia Policastro, dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria” e del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, hanno condotto un mirato servizio finalizzato alla repressione del traffico di sostanze [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=316&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F965557452475857%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="316" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Nella tarda mattinata del 17 marzo 2026, a Roccabernarda, i Carabinieri della Stazione di Petilia Policastro e del Nucleo Operativo e Radiomobile, coadiuvati dalle dipendenti Stazioni della Compagnia di Petilia Policastro, dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria” e del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, hanno condotto un mirato servizio finalizzato alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti. L’operazione, eseguita in stretta sinergia con la Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal Procuratore Domenico Guatrascio, ha consentito di trarre in arresto in flagranza un 22enne del posto per detenzione ai fini di spaccio. Nel corso della perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto, abilmente occultate all’interno di un camino, 36 dosi di cocaina già confezionate, oltre a quantitativi significativi di hashish, parte dei quali suddivisi in dosi (12 dosi e un panetto) pronte per la vendita. All’interno dell’abitazione sono stati inoltre sequestrati un bilancino di precisione e una somma in contanti, ritenuta provento dell’attività illecita.</p>
<p>Nel medesimo contesto operativo, un secondo soggetto è stato deferito in stato di libertà poiché sorpreso nel tentativo di disfarsi di ulteriori dosi di cocaina, che cercava di eliminare scaricandole nel water della propria abitazione; le stesse venivano tuttavia successivamente recuperate dai militari all’interno del sistema di scarico fognario della medesima abitazione. L’attività ha inoltre consentito di individuare e sequestrare, a carico di ignoti, un ulteriore consistente quantitativo di marijuana – quasi mezzo kilogrammo &#8211; bilancini di precisione e materiale destinato alla coltivazione della cannabis, rinvenuti all’interno di un magazzino abbandonato, nonché ulteriori dosi di sostanze stupefacenti – per un peso complessivo di circa 10 grammi tra Hashish e cocaina &#8211; nelle aree circostanti. Nello specifico, all’interno di una stanza adibita a magazzino, veniva rinvenuta una vera e propria serra indoor, costituita da 60 vasi destinati alla coltivazione di sostanza stupefacente del tipo cannabis, nonché da un articolato sistema di ventilazione e da lampade, idonee a ricreare artificialmente le condizioni ambientali necessarie alla crescita delle piante.<br />
Determinante, ai fini del rinvenimento della sostanza stupefacente occultata, è risultato il contributo dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria”, reparto altamente specializzato nelle attività di ricerca in contesti complessi, nonché l’infallibile fiuto del cane “Manco” del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.</p>
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		<item>
		<title>Maltempo, Schlein: soldi del Ponte sullo Stretto vadano a infrastrutture danneggiate al Sud</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maltempo-schlein-soldi-del-ponte-sullo-stretto-vadano-a-infrastrutture-danneggiate-al-sud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 13:59:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Maltempo]]></category>
		<category><![CDATA[ponte]]></category>
		<category><![CDATA[Schlein]]></category>
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		<category><![CDATA[Sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Il Partito Democratico esprime solidarietà e vicinanza a tutte le famiglie, le imprese e le attività economiche colpite dalla violenza del ciclone che ha investito il Sud e in particolare la Sicilia, la Calabria e la Sardegna. Ringraziamo poi tutte e tutti quelli che in queste ore si stanno adoperando per aiutare le popolazioni colpite&#8221;. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Il Partito Democratico esprime solidarietà e vicinanza a tutte le famiglie, le imprese e le attività economiche colpite dalla violenza del ciclone che ha investito il Sud e in particolare la Sicilia, la Calabria e la Sardegna. Ringraziamo poi tutte e tutti quelli che in queste ore si stanno adoperando per aiutare le popolazioni colpite&#8221;</em>. Così la segretaria del Pd Elly Schlein che aggiunge &#8220;<em>La drammaticità della situazione è evidente a tutti e richiede azioni immediate da parte del governo e dei ministri competenti: parliamo di attività che hanno necessità di aiuti mirati e veloci per non compromettere, oltre ai danni immediati, anche la prossima stagione, salvaguardando i posti di lavoro attraverso strumenti specifici</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Il ministro Salvini, che chiede lo Stato di emergenza, &#8211; </em>sottolinea Schlein<em><em> -potrebbe ad esempio iniziare a destinare le somme dell’annualità del Ponte sullo Stretto per il ripristino immediato delle infrastrutture, così come abbiamo già chiesto con un emendamento al Milleproroghe.</em></em></p>
<p><em>Allo stesso modo il Pd ha chiesto che vengano differite al 2027 tutte le scadenze contributive per sostenere le famiglie e le imprese colpite. Bene infine che governo e ministri annuncino di volersi recare nelle zone colpite ma qui servono misure specifiche, immediate e non rinviabili</em>”- conclude la segretaria dem..</p>
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		<item>
		<title>Vibo, picchia il padre 97enne perchè non gli dà soldi: denunciato e ammonito dal Questore</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vibo-picchia-il-padre-97enne-perche-non-gli-da-soldi-denunciato-e-ammonito-dal-questore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 15:41:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[97enne]]></category>
		<category><![CDATA[denunciato]]></category>
		<category><![CDATA[PADRE]]></category>
		<category><![CDATA[picchia]]></category>
		<category><![CDATA[soldi]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Polizia ha denunciato un uomo di Vibo Valentia per tentata estorsione e lesioni personali aggravate dopo aver aggredito il padre di 97 anni, colpevole di essersi rifiutato di consegnargli una somma di denaro. L’episodio è avvenuto lo scorso tre novembre, quando l’anziano, a seguito del rifiuto opposto alle richieste del figlio, è stato afferrato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia ha denunciato un uomo di Vibo Valentia per tentata estorsione e lesioni personali aggravate dopo aver aggredito il padre di 97 anni, colpevole di essersi rifiutato di consegnargli una somma di denaro. L’episodio è avvenuto lo scorso tre novembre, quando l’anziano, a seguito del rifiuto opposto alle richieste del figlio, è stato afferrato e brutalmente scaraventato a terra, subendo anche minacce di morte. L’anziano signore, tuttavia, una volta che il figlio si allontanava velocemente dall’abitazione, riusciva a contattare il 112 NUE.</p>
<p>Sul posto è prontamente intervenuta una volante per i primi accertamenti. La vittima è stata soccorsa dal personale del 118 e successivamente trasportata presso il locale nosocomio, dove i sanitari gli hanno riscontrato contusioni multiple con una prognosi di 21 giorni. Al termine delle indagini, pertanto, l’aggressore è stato denunciato e, il Questore di Vibo Valentia, previa istruttoria della Divisione Anticrimine e su segnalazione dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, ha emesso nei suoi confronti un provvedimento di ammonimento, previsto dalla normativa a tutela delle vittime di violenza domestica. </p>
<p>Con tale provvedimento, il Questore ha intimato al soggetto di cambiare la propria condotta, avvertendolo che gli elementi raccolti a suo carico sono tali da farla ritenere pericolosa. E’ stato inoltre informato che, a seguito dell’ammonimento, eventuali ulteriori reati conducibili al cosiddetto “codice rosso” saranno procedibili d’ufficio e aggravati nella pena. Il soggetto maltrattante è stato infine reso edotto delle possibilità di intraprendere un percorso di recupero presso un centro specializzato per autori di violenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/vibo-picchia-il-padre-97enne-perche-non-gli-da-soldi-denunciato-e-ammonito-dal-questore/">Vibo, picchia il padre 97enne perchè non gli dà soldi: denunciato e ammonito dal Questore</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Salvini nelle Marche: ‘Il ponte sullo Stretto lo facciamo con i soldi di siciliani e calabresi’</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/salvini-nelle-marche-il-ponte-sullo-stretto-lo-facciamo-con-i-soldi-di-siciliani-e-calabresi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 16:22:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Ponte Stretto]]></category>
		<category><![CDATA[Salvini]]></category>
		<category><![CDATA[soldi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il Ponte sullo Stretto di Messina lo facciamo con i soldi dei siciliani e dei calabresi, che sono le due regioni che hanno contribuito, e non con quelli dei marchigiani&#8221;. Lo ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, replicando alle critiche di Matteo Ricci, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il Ponte sullo Stretto di Messina lo facciamo con i soldi dei siciliani e dei calabresi, che sono le due regioni che hanno contribuito, e non con quelli dei marchigiani&#8221;. Lo ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, replicando alle critiche di Matteo Ricci, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Marche, che a proposito di un finanziamento di circa 2 miliardi per il potenziamento del tratto Pesaro-Fano della ferrovia Adriatica aveva parlato di «storico furto infrastrutturale», accusando il leader della Lega di aver dirottato quei fondi sul progetto del Ponte.</p>
<p>&#8220;Ovviamente e come è giusto che sia – ha ribadito Salvini – tocca a Calabria e Sicilia, visto che il Ponte le unirà&#8221;. Inatnto a Mattino Cinque News su Canale 5, il ministro a veva detto &#8220;E’ giusto che la Corte dei Conti in questi due mesi di tempo chieda tutti i chiarimenti possibili. Conto che entro i primi di novembre ci sia l’ok definitivo e a Messina e Reggio Calabria vedranno gli operai per l’apertura dei lavori”. </p>
<p>E a proposito dell’avvio dei lavori per il Ponte ha aggiunto &#8220;L’opera dovrebbe essere pronta in sette anni”.</p>
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		<title>Soldi, nomine (e truffa): ecco le carte dei pm su Roberto Occhiuto&#8230;di Enrica Riera*</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jun 2025 09:08:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[carte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>*Fonte: Domani «Denaro». E poi «l’utilizzo esclusivo per sé e per i propri familiari di tre autovetture, il pagamento di sanzioni per violazioni stradali e ricariche di multicard utilizzate per il rifornimento di carburante». Il presidente forzista della regione Calabria Roberto Occhiuto avrebbe tratto anche questi «benefici» dal conferimento di risorse economiche che il suo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>*Fonte: Domani</strong><br />
«Denaro». E poi «l’utilizzo esclusivo per sé e per i propri familiari di tre autovetture, il pagamento di sanzioni per violazioni stradali e ricariche di multicard utilizzate per il rifornimento di carburante». Il presidente forzista della regione Calabria Roberto Occhiuto avrebbe tratto anche questi «benefici» dal conferimento di risorse economiche che il suo fedelissimo, Paolo Posteraro, realizzò nelle «comuni società». Le carte dell’inchiesta della procura di Catanzaro scoperchiano la rete di affari del governatore pronto a ricandidarsi nel 2026: nelle contestazioni mosse a lui, all’ex socio, a Ernesto Ferraro di Ferrovie della Calabria e agli altri due indagati non c’è solo la corruzione. Ma pure, a vario titolo, la truffa. E questo probabilmente a conferma che sotto la lente dei detective calabresi ci sono proprio le movimentazioni “sospette” svelate da Domani nel 2021: tra queste le garanzie del medio credito centrale prestate a una ex società dell’allora deputato in corsa alle regionali, la Fondazione patrimonio artistico retail, per ottenere prestiti bancari di oltre 350mila euro, sfruttando il decreto Covid. Di quella stessa società era socio ed è tuttora amministratore Posteraro, che oggi lavora a 90mila euro annui per Matilde Siracusano, compagna di Occhiuto e sottosegretaria del governo Meloni.</p>
<p>A dicembre 2024 Occhiuto decide di recedere dalla Parametro holding, la controllante della Fondazione patrimonio artistico retail. Così ottiene dal fedelissimo, precedentemente promosso a consulente di Ferrovie della Calabria nonostante il crac subito sotto la sua guida della società di trasporto pubblico locale, quella che è «la promessa di un rimborso (parzialmente erogato) di circa 135mila euro, sovradimensionato rispetto all’originaria stima di Posteraro che quantificava tutt’al più congrua la cifra di 80mila euro». Inoltre, si legge negli atti, «Occhiuto acquistava al prezzo di 50 euro un’autovettura modello Smart dalla Parametro Holding che l’aveva pagata 13.500 euro». Un acquisto, quest’ultimo, che in base alle intercettazioni, «sarebbe parte dell’accordo relativo al recesso di Occhiuto». Ancora: alla liquidazione in favore del presidente «sta provvedendo Posteraro col proprio patrimonio e attraverso suo padre Francesco». Occhiuto, inoltre, «sembra aver promesso a Posteraro un incarico in un ente riconducibile alla Regione Calabria, allo stato non ancora conferitogli». Negli atti si fa riferimento anche a una «mancata nomina a presidente del Parco dell’Aspromonte». E poi agli oltre 550mila euro «incassati» da Posteraro a fronte degli incarichi di cui è stato «destinatario da parte di pubblici ufficiali con i quali Occhiuto può vantare relazioni esistenti».</p>
<p>Qualche esempio: nel 2020, al tempo in cui Occhiuto è deputato, Posteraro ha una nomina nel gruppo parlamentare Forza Italia-Berlusconi presidente della Camera. Nel 2023 e nel 2024 gli inquirenti annotano invece le nomine alla presidenza del consiglio a servizio di Siracusano. L’inchiesta dei pm che, dopo la richiesta di proroga d’indagine, sarebbe pronta ad allargarsi e a “moltiplicarsi” in nuovi filoni. Non solo la nomina, a febbraio 2022, di Ernesto Ferraro come amministratore unico di Ferrovie della Calabria. O quella di Posteraro, sempre a febbraio 2022, come consulente di Fdc che, qualche mese dopo, acquisterà dallo stesso Occhiuto a 4mila e 800 euro le quote societarie della loro azienda vitivinicola, Tenuta del Castello, che poi verrà ceduta a Renato Vito Bocca, l’imprenditore dagli appalti milionari, già socio fondatore della prima rete italiana nel settore Oil&#038;Gas. I sospetti si concentrano anche su altro. Prima dell’ingresso, nel 2022, di Renato Vito Bocca nella Tenuta situata a Montegiordano, c’è Valentina Cavaliere, vecchia conoscenza di Roberto e Mario Occhiuto e già candidata al consiglio comunale di Cosenza nelle liste di centrodestra, a guidare l’azienda vitivinicola in qualità di “organo amministrativo”. Cavaliere – che ha avuto anche nomine nell’ex società ormai fallita di Posteraro e Ferraro, l’Amaco – ha finanziato la Tenuta in data 21 ottobre 2019 con 75mila euro. Un dato che questo giornale ha appreso in base a una scrittura privata sottoscritta da Cavaliere e dalla società.<br />
Ora, posto che l’acquisto alla fine non si sarebbe perfezionato, a emergere è un ennesimo intreccio: il presidente della regione Calabria nel 2022 nomina Valentina Cavaliere membro del Collegio sindacale del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria. E, si legge nelle carte, «il 21 marzo 2023 è stata assunta dalla Regione Calabria come prestatrice di lavoro subordinato». Domani ha contattato la diretta interessata che, però, ha parlato di «indagini secretate» e non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione.<br />
L’inchiesta, intanto, continua a ritmo serrato. Diversi atti, oltre che dalla sede catanzarese di Ferrovie della Calabria, sarebbero stati acquisiti anche dalla Cittadella regionale di Germaneto. Su cosa hanno trovato ci vorrà tempo per saperlo. Ma di certo l’agitazione nel centrodestra è alle stelle.</p>
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		<title>Isola Capo Rizzuto, picchia la madre e le prende i soldi: 18enne denunciato e allontanato da casa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/isola-capo-rizzuto-picchia-la-madre-e-le-prende-i-soldi-18enne-denunciato-e-allontanato-da-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 May 2025 10:26:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[18enne]]></category>
		<category><![CDATA[denunciato]]></category>
		<category><![CDATA[isola capo rizzuto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto (KR) hanno eseguito la misura dell’allontanamento dalla casa familiare nei confronti di un diciottenne del posto, nonché il divieto di avvicinamento alla persona offesa. Da tempo il giovane ingiuriava e minacciava la madre in seguito a continue richieste di denaro che non venivano assecondate. Ultimamente si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto (KR) hanno eseguito la misura dell’allontanamento dalla casa familiare nei confronti di un diciottenne del posto, nonché il divieto di avvicinamento alla persona offesa.</p>
<p>Da tempo il giovane ingiuriava e minacciava la madre in seguito a continue richieste di denaro che non venivano assecondate. Ultimamente si era spinto oltre, arrivando anche ad aggredirla fisicamente come nell’ultimo episodio, quando l’ha percossa e le ha rubato la carta di credito, utilizzandola, poi, indebitamente. </p>
<p>Ricostruita la personalità aggressiva del ragazzo ed accertati i fatti, i Carabinieri della Tenenza lo hanno denunciato per rapina e indebito utilizzo di sistemi di pagamento. Ora dovrà lasciare la casa dove viveva e non avvicinarsi a più di 500 metri dalla madre.</p>
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		<title>Lamezia, richieste di soldi e liti: ecco perchè Francesco Di Cello ha ucciso il figlio con un colpo di pistola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 May 2025 13:19:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo diverse ore di indagini serrate pare sia stato chiarito ogni ambito del tragico fatto di sangue che ha sconvolto Lamezia Terme. L&#8217;omicidio in località &#8216;Marinella&#8217; del 30enne Bruno Di Cello, ad opera del padre Francesco, di 64 anni, infatti, sarebbe maturato in un contesto familiare segnato da liti frequenti e continue richieste di soldi. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo diverse ore di indagini serrate pare sia stato chiarito ogni ambito del tragico fatto di sangue che ha sconvolto Lamezia Terme.  L&#8217;omicidio in località &#8216;Marinella&#8217; del 30enne Bruno Di Cello, ad opera del padre Francesco, di 64 anni, infatti, sarebbe maturato in un contesto familiare segnato da liti frequenti e continue richieste di soldi. L&#8217;omicida, guardia giurata in pensione, ha esploso un solo colpo di pistola in volto al figlio, uccidendolo all&#8217;istante, dopo il fatto si è costituito al Commissariato di Polizia.<br />
Ha confessato davanti davanti al pm della Procura di Lamezia Terme, Gualberto Buccarelli, assistito dai suoi avvocati Pino Spinelli e Renzo Andricciola. Nelle prossime ore l&#8217;interrogatorio di garanzia per l&#8217;udienza di convalida del provvedimento. Ora accusato di &#8220;omicidio, detenzione e porto abusivo di arma clandestina e di ricettazione della stessa arma, si trova ristretto nel carcere di Catanzaro.</p>
<p>Bruno Di Cello, la vittima, aveva la passione di voler entrare nel mondo dello spettacolo e fare il modello e si definiva un “Fashion influencer”. Nel suo curriculum alcune sfilate tra cui anche la partecipazione alla tappa milanese della “Italia Fashion Week” e a numerosi talent. Una vicenda complessa quella sfociata nel drammatico epilogo e che ha portato alla luce un &#8220;contesto di disperazione&#8221; costellato da continue richieste di soldi da parte del figlio al padre e di conseguenti discussioni accese e dispute. Una situazione che si prolungava da tempo. E&#8217;, infatti, è emerso anche che Bruno Di Cello era stato condannato in passato per estorsione nei confronti dei genitori</p>
<p>La ricostruzione della tragedia di venerdì è stata fatta dagli investigatori del commissariato di Lamezia Terme, diretto da Antonio Turi, al termine di un lunghissimo interrogatorio del sessantaquattrenne che si è concluso solo a tarda sera. L&#8217;omicidio è avvenuto nella mattinata di ieri, quando il corpo del giovane è stato ritrovato riverso in via Trani all&#8217;interno della Marinella da un ragazzo che passava di lì e che ha subito chiamato il 118. Per la vittima però non c&#8217;è stato nulla da fare. </p>
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		<title>Cirò Marina, i nipoti gli negano soldi e lui spara: 50enne arrestato dai Carabinieri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2025 14:42:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle primissime ore della mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina e quelli del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di questo Comando, al culmine di una serrata attività investigativa, hanno arrestato un cinquantenne del posto, ritenuto responsabile dei reati di “tentata estorsione”, “tentato omicidio”, “porto abusivo delle armi” e “ricettazione”. Nella mattinata di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle primissime ore della mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina e quelli del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di questo Comando, al culmine di una serrata attività investigativa, hanno arrestato un cinquantenne del posto, ritenuto responsabile dei reati di “tentata estorsione”, “tentato omicidio”, “porto abusivo delle armi” e “ricettazione”.<br />
Nella mattinata di ieri, in particolare, è pervenuta al N.U.E. 112 una disperata richiesta d’aiuto da due nipoti dell’arrestato, trentenni, originari e residenti nel Centro Cirotano, i quali avevano riferito di essere stati destinatari di alcuni colpi d’arma da fuoco, esplosi dallo stesso nei loro confronti. L’immediato intervento degli operanti, volto ad accertare i fatti e a rintracciare l’uomo, armato e potenzialmente pericoloso, ha permesso, dapprima, di bloccarlo nei pressi di un supermercato, ubicato nelle vicinanze della S.S. 106, nel territorio di Cirò Marina, e, successivamente, di ricostruire sia gli eventi che il movente dell’insano gesto.</p>
<p>In particolare, è stato acclarato che l’episodio sarebbe giunto, al culmine di una situazione insostenibile e perdurante nel tempo, caratterizzata da frequenti richieste di denaro e di acquisizione di quote societarie dell’impresa delle vittime da parte del medesimo, il quale, tra le ore 11.00 e le 11.30 di ieri, mentre questi ultimi stavano lavorando nella loro azienda, li avrebbe ivi raggiunti, avanzando l’ennesima pretesa di denaro per soddisfare alcuni suoi bisogni immediati. I giovani, già destinatari di analoghe passate richieste, si sarebbero, fin da subito, prodigati per procurargli il denaro per evitare che la situazione degenerasse, chiedendogli di non compiere alcun atto violento o minatorio, anche in ragione della presenza degli altri operai sul posto, ma scatenando la sua immediata reazione violenta nei confronti di uno dei nipoti, che è stato schiaffeggiato, venendo difeso dal fratello, seguita, poco dopo, dall’allontanamento dell’aggressore a bordo della propria autovettura e dal suo immediato ritorno nell’azienda, ove, armato di una pistola, ha avviato una “caccia all’uomo” dei ragazzi attraverso i locali, i magazzini e gli uffici della loro ditta, esplodendo alcuni colpi d’arma da fuoco nelle aree, ove riteneva potessero trovarsi, continuando una sorta d’ispezione dei luoghi per accertare la loro posizione e, dopo averli individuati, sparando un ultimo colpo di pistola per attingerli, senza riuscirvi e fuggendo a bordo del suo mezzo.</p>
<p>L’attivazione del piano di ricerche nei casi d’emergenza, predisposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone, e il dispiegamento del relativo dispositivo, integrato dagli operanti delle tre dipendenti Compagnie e dal Nucleo Investigativo, hanno permesso d’individuarlo, dopo circa un’ora dalla sua attivazione, vicino a un supermarket, privo, tuttavia, dell’arma da fuoco, della quale si era verosimilmente, poco prima, disfatto. Al termine delle procedure di rito, il 50enne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Crotone e messo disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ha pedissequamente e minuziosamente coordinato le operazioni, conclusesi positivamente.<br />
Si precisa che, in ordine agli accadimenti, ivi narrati, dovranno essere stabilite le eventuali responsabilità dell’interessato nell’apposita sede giudiziaria.</p>
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