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	<title>soggetti Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 08 Jun 2026 10:37:58 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Reggio, 45 misure di prevenzione proposte da Polizia ed irrogate a maggio a soggetti socialmente pericolosi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 10:37:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’efficace azione di controllo del territorio e l’attività di polizia giudiziaria svolta dagli apparati di prevenzione ed investigativi della Questura di Reggio Calabria, in sinergia con le altre Forze di Polizia, ha consentito al Questore di emettere, anche nel mese di maggio, una serie di misure in chiave special- preventiva. Attraverso mirati interventi, la Polizia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’efficace azione di controllo del territorio e l’attività di polizia giudiziaria svolta dagli apparati di prevenzione ed investigativi della Questura di Reggio Calabria, in sinergia con le altre Forze di Polizia, ha consentito al Questore di emettere, anche nel mese di maggio, una serie di misure in chiave special- preventiva. Attraverso mirati interventi, la Polizia di Stato prosegue nell’azione di monitoraggio e prevenzione dei fenomeni delinquenziali che minano la pacifica convivenza dei cittadini, ribadendo l’impegno costante per la tutela della legalità sul territorio.</p>
<p>In particolare:  &#8211; ventidue “<em>avvisi orali</em>”, intimando a tutti gli interessati di tenere una condotta conforme alla legge; a due di essi, già gravati da condanne definitive per delitti non colposi, sono state aggiunte ulteriori prescrizioni, con le quali è imposto, ad esempio, il divieto di possedere o utilizzare, qualsiasi apparato di comunicazione radiotrasmittente, mezzi di trasporto blindati o modificati al fine di aumentarne la potenza o la capacità offensiva, ovvero comunque predisposti al fine di sottrarsi ai controlli di polizia, armi a modesta capacità offensiva, riproduzioni di armi di qualsiasi tipo, compresi i giocattoli riproducenti armi, in libera vendita, nonché programmi informatici ed altri strumenti di cifratura o crittazione di conversazioni e messaggi. La violazione delle prescrizioni, costituisce, un delitto punito con la reclusione da 1 a 3 anni e con la multa.</p>
<p>&#8211; undici Divieti di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive (“Daspo”) di durata variabile da uno a cinque anni, nei riguardi di altrettanti soggetti che hanno posto in essere condotte violente nell’ambito di manifestazioni sportive della provincia.</p>
<p>-due provvedimenti di “foglio di via obbligatorio”, di cui uno, nei confronti di un soggetto residente in Campania indiziato di gravi reati contro il patrimonio, in particolare di truffa consumata nel territorio della provincia, al quale è stato fatto divieto di ritorno per un periodo di quattro anni, limite massimo di durata alla restrizione a tale libertà di circolazione; analogo provvedimento è stato adottato nei riguardi di un soggetto residente ad Oppido Mamertina, imputato per reati contro il patrimonio, il quale per anni due non potrà accedere nel comune di Varapodio.</p>
<p>&#8211; cinque provvedimenti di “ammonimento” nei confronti di altrettanti soggetti, adottati per intercettare e deflazionare, con lo strumento monitorio, la conflittualità delle relazioni interpersonali.</p>
<p>&#8211; sono state formulate, al locale Tribunale – sez. Misure di Prevenzione, due proposte per l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti socialmente pericolosi, in contesti delinquenziali riferibili alla criminalità organizzata ed in ambito domestico.</p>
<p>Nello stesso periodo, il locale Tribunale sez. Misure di prevenzione, ha emesso tre decreti di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno della durata di due anni ciascuno, nei confronti di altrettanti soggetti, che si sono distinti nella perpetrazione di reati contro il patrimonio ed in violazione della normativa sulle sostanze stupefacenti, anche in forma associativa, accogliendo la relativa proposta precedentemente formulata dal Questore.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Crotone: arrestati due soggetti condannati in via definitiva per tentato e omicidio violenza sessuale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-arrestati-due-soggetti-condannati-in-via-definitiva-per-tentato-e-omicidio-violenza-sessuale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 14:35:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Polizia di Stato, nell’ambito di mirati servizi di controllo del territorio, volti a prevenire e contrastare la commissione di reati, disposti dal Questore della Provincia di Crotone Renato Panvino, ha dato esecuzione a due distinti ordini di carcerazione, di cui uno nei confronti di un uomo, ritenuto responsabile di tentato omicidio, e l’altro nei [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia di Stato, nell’ambito di mirati servizi di controllo del territorio, volti a prevenire e contrastare la commissione di reati, disposti dal Questore della Provincia di Crotone Renato Panvino, ha dato esecuzione a due distinti ordini di carcerazione, di cui uno nei confronti di un uomo, ritenuto responsabile di tentato omicidio, e l’altro nei confronti di un uomo condannato in via definitiva per il reato di violenza sessuale. Nell’ambito dei predetti servizi, gli Agenti della Squadra Mobile, hanno tratto in arresto un giovane con pregiudizi di polizia, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Crotone, poiché condannato in via definitiva alla pena di 5 anni e 5 mesi di reclusione, per il reato di tentato omicidio. Il provvedimento restrittivo scaturisce dai fatti risalenti allo scorso 30 ottobre quando, al culmine di una lite scaturita per futili motivi, quando la vittima, che transitava su una bicicletta lungo la pista ciclabile, si lamentava verso il proprietario dell’auto poiché questi ostruiva il percorso, ed uno dei due occupanti colpiva il ciclista con un’arma da taglio ferendolo alla schiena. </p>
<p>Dopo aver rintracciato l’uomo presso la propria abitazione, gli agenti hanno proceduto all’arresto e, al termine delle formalità di rito, lo stesso è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Crotone. Contestualmente, gli agenti della Squadra Mobile, sempre in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Crotone, hanno arrestato un uomo condannato in via definitiva alla pena di 6 anni e 6 mesi di reclusione, per il reato di violenza sessuale. Al termine delle formalità di rito, lo stesso è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Vibo Valentia. L’attività si inserisce in un più ampio piano di controllo del territorio volto alla prevenzione e repressione dei reati, al fine di incrementare la percezione di sicurezza dei cittadini e contrastare in modo deciso ogni forma di illegalità.</p>
<p>I provvedimenti testimoniano l’impegno costante della Polizia di Stato nel procedere all’esecuzione di ordini di carcerazione emessi dalla Procura della Repubblica, diretta da Domenico Guarascio volti al contrasto di fenomeni di criminalità, al fine di incrementare la percezione di sicurezza dei cittadini e contrastare in modo deciso ogni forma di illegalità.<br />
Nella medesima giornata, gli Agenti delle Volanti, impiegati nel servizio di controllo del territorio, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria un soggetto per possesso ingiustificato di armi e oggetti atti ad offendere, sequestrando un coltello a serramanico con una lama di 7 cm, ed hanno segnalato al Sig. Prefetto nr. 2 persone per detenzione di sostanza stupefacente, finalizzata all’uso personale, sequestrando 0,72 gr di hashish e 0,50 gr di cocaina. Altresì, i poliziotti hanno identificato nr. 322 persone, di cui nr. 67 positivi in banca dati, hanno controllato nr. 160 veicoli e hanno effettuato controlli domiciliari alle persone sottoposte alle misure limitative della libertà personale.</p>
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		<title>Tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso: due soggetti finiscono in arresto nel Cosentino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tentata-estorsione-aggravata-dal-metodo-mafioso-due-soggetti-finiscono-in-arresto-nel-cosentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 16:49:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[mafia]]></category>
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		<category><![CDATA[Spezzano Albanese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e dalla finalità dell&#8217;agevolazione mafiosa, due soggetti sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano (CS). Il provvedimento è stato eseguito in esecuzione di un&#8217;ordinanza cautelare in carcere emessa dal Gip su richiesta della Dda di Catanzaro. Dalle indagini dei carabinieri sarebbero emersi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e dalla finalità dell&#8217;agevolazione mafiosa, due soggetti sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano (CS).</p>
<p>Il provvedimento è stato eseguito in esecuzione di un&#8217;ordinanza cautelare in carcere emessa dal Gip su richiesta della Dda di Catanzaro. Dalle indagini dei carabinieri sarebbero emersi elementi in relazione a due vicende estorsive, la prima in danno di una ditta aggiudicatrice dell&#8217;appalto relativo alla posa in opera di porfido nel centro storico di Spezzano Albanese, l&#8217;altra in danno di un&#8217;impresa che stava eseguendo lavori edili di ricostruzione del nuovo plesso della scuola per l&#8217;infanzia di San Lorenzo del Vallo.</p>
<p>In entrambi i casi, secondo l&#8217;accusa, i due avrebbero chiesto una somma di denaro con minaccia implicita di gravi ritorsioni in caso di mancata adesione.</p>
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		<title>&#8220;MalaMovida&#8221; a Catanzaro Lido: Questore emette “Daspo Willy” per due soggetti violenti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/malamovida-a-catanzaro-lido-questore-emette-daspo-willy-per-due-soggetti-violenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2025 10:40:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scorsa settimana, in un noto locale estivo sito in Catanzaro Lido, si è consumata una violenta aggressione da parte di due giovani, rispettivamente di 20 e 29 anni entrambi residenti nel comune di Catanzaro, ai danni di altri due malcapitati che hanno riportato gravi lesioni. La scrupolosa attività di analisi condotta da personale di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La scorsa settimana, in un noto locale estivo sito in Catanzaro Lido, si è consumata una violenta aggressione da parte di due giovani, rispettivamente di 20 e 29 anni entrambi residenti nel comune di Catanzaro, ai danni di altri due malcapitati che hanno riportato gravi lesioni. La scrupolosa attività di analisi condotta da personale di Polizia intervenuto sul posto ha consentito di ricostruire la dinamica dell’accaduto e di identificare i responsabili dell’aggressione. La risposta dell’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza è stata immediata: per gli autori, deferiti in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria, è scattato il cosiddetto “Daspo Willy”, un provvedimento che il Questore ha ritenuto di adottare tempestivamente, in applicazione dell’art. 13 bis del D.L. 14/2017. Scopo ultimo della misura è quello di prevenire episodi violenti nelle zone della “movida” e neutralizzare la pericolosità sociale degli aggressori che, continuando a frequentare quei locali di intrattenimento, potrebbero provocare gravi danni all’incolumità dei cittadini e degli esercenti.</p>
<p>Il “Daspo Willy” infatti è una misura di prevenzione personale rientrante nella categoria dei “divieti di accesso alle aree urbane”. Nel 2020, dopo il tragico omicidio di Willy Monteiro avvenuto a Colleferro (Roma), la disciplina è stata potenziata con la creazione di un provvedimento su misura per colpire i soggetti più violenti e pericolosi che, denunciati negli ultimi 3 anni e seppur non condannati, si siano resi autori, come nella fattispecie, di reati commessi in occasione di gravi disordini in pubblici esercizi o in locali di pubblico intrattenimento o nelle relative immediate vicinanze, dalla cui condotta sia derivato un pericolo per la sicurezza pubblica. Il comportamento violento tenuto dai due aggressori costituisce una chiara minaccia per l’ordine pubblico essendo idoneo a favorire l&#8217;insorgere di altri fenomeni criminosi. La pericolosità dei due è, peraltro, avvalorata dal fatto che entrambi fossero già noti alle Forze dell’ordine poiché gravati da numerosi precedenti di polizia; uno di loro, inoltre, era destinatario delle misure di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. e del divieto di ritorno in un comune della provincia.</p>
<p>Con l’irrogazione delle citate misure, elaborate dalla locale Divisione di Polizia Anticrimine, è stato vietato ai due soggetti di accedere ai locali di pubblico intrattenimento (quali bar, discoteche, locali notturni ed esercizi commerciali dediti alla somministrazione di alimenti e bevande) ubicati nelle immediate vicinanze del luogo di commissione del reato e di stazionare negli stessi posti per un periodo di 36 mesi. I trasgressori, infine, sono stati avvisati che la relativa violazione costituisce reato, punito con la reclusione da uno a tre anni e con una multa.</p>
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		<title>&#8220;Basso profilo&#8221;, confiscati beni per 800 mila euro a 4 soggetti vicini a cosche &#8216;ndrangheta crotonesi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/basso-profilo-confiscati-beni-per-800-mila-euro-a-4-soggetti-vicini-a-cosche-ndrangheta-crotonesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2025 09:18:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Direzione investigativa antimafia di Catanzaro ha eseguito un provvedimento di confisca definitiva di beni per circa 800 mila euro, emesso della Corte d&#8217;appello di Catanzaro e divenuto irrevocabile con sentenza della Corte di Cassazione del febbraio scorso. Il provvedimento è disposto a carico di 4 persone coinvolte nell&#8217;operazione &#8220;Profilo Basso&#8221; della Dda di Catanzaro. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Direzione investigativa antimafia di Catanzaro ha eseguito un provvedimento di confisca definitiva di beni per circa 800 mila euro, emesso della Corte d&#8217;appello di Catanzaro e divenuto irrevocabile con sentenza della Corte di Cassazione del febbraio scorso.<br />
Il provvedimento è disposto a carico di 4 persone coinvolte nell&#8217;operazione &#8220;Profilo Basso&#8221; della Dda di Catanzaro.</p>
<p>Operazione portata a termine contro le cosche di &#8216;ndrangheta del crotonese e giudicate colpevoli con verdetto irrevocabile, di associazione a delinquere, emissione di fatture per operazioni inesistenti, trasferimento fraudolento di valori ed autoriciclaggio aggravati dall&#8217;agevolazione mafiosa. Tra i beni confiscati beni mobili, immobili nonché rapporti bancari e beni rifugio per una cifra complessiva di circa 800 mila euro.</p>
<p>I quattro, secondo quanto emerso in dibattimento, con le loro condotte illecite aiutarono i vertici delle locali di &#8216;ndrangheta di San Leonardo di Cutro e Roccabernarda (Crotone) a creare un network di imprese &#8220;fantasma&#8221; &#8211; le cosiddette cartiere &#8211; dedite all&#8217;emissione di Foi in favore di aziende terze colluse, consentendo a queste ultime di evadere le imposte sui redditi e l&#8217;Iva per importi ingenti, nonché di ottenere indebiti rimborsi dall&#8217;Erario per crediti fiscali nella realtà inesistenti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Polizia denuncia due soggetti a Villa San Giovanni  per traffico illecito di animali</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/polizia-denuncia-due-soggetti-a-villa-san-giovanni-per-traffico-illecito-di-animali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 10:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[illecito]]></category>
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		<category><![CDATA[traffico]]></category>
		<category><![CDATA[Villa San Giovanni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Polizia di Stato ha denunciato due soggetti, rispettivamente di 45 e 23 anni, per traffico illecito di animali. Ieri pomeriggio, durante lo svolgimento di un posto di controllo, i poliziotti della Volante del Commissariato di Villa San Giovanni hanno fermato un’autovettura con a bordo i due uomini, originari rispettivamente di Melito di Porto Salvo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia di Stato ha denunciato due soggetti, rispettivamente di 45 e 23 anni, per traffico illecito di animali. Ieri pomeriggio, durante lo svolgimento di un posto di controllo, i poliziotti della Volante del Commissariato di Villa San Giovanni hanno fermato un’autovettura con a bordo i due uomini, originari rispettivamente di Melito di Porto Salvo e Locri.</p>
<p>Dopo il controllo documentale, gli Agenti hanno notato, all’interno del veicolo, la presenza di un trasportino con 5 cuccioli di razza border-collie, che ha subito destato sospetti. Il 45enne ed il 23enne sono stati accompagnati presso gli Uffici del Commissariato di Pubblica Sicurezza per i dovuti approfondimenti, svolti anche grazie all’intervento di personale delle Guardie per l’Ambiente di Villa San Giovanni e del veterinario dell’ASP.</p>
<p>I cuccioli, disidratati ma senza lesioni riconducibili a maltrattamenti, sono stati affidati in custodia giudiziale all’Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA), che si occuperà della loro tutela e reinserimento in un ambiente idoneo, mentre i due soggetti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.</p>
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		<item>
		<title>Vibo Valentia, identificati e denunciati dalla Polizia altri 4 soggetti per la rissa del 27 aprile</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vibo-valentia-identificati-e-denunciati-dalla-polizia-altri-4-soggetti-per-la-rissa-del-27-aprile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2025 12:30:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[27 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[denunciati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continuano le attività investigative svolte dalla Questura di Vibo Valentia volte ad identificare tutti coloro che hanno preso parte alla violenta rissa che il 27 aprile scorso ha scosso la movida del centro cittadino. Altri quattro sono i soggetti indagati, per i quali il Questore Ruperti ha inoltre emesso 2 provvedimenti di fogli di via [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Continuano le attività investigative svolte dalla Questura di Vibo Valentia volte ad identificare tutti coloro che hanno preso parte alla violenta rissa che il 27 aprile scorso ha scosso la movida del centro cittadino. Altri quattro sono i soggetti indagati, per i quali il Questore Ruperti ha inoltre emesso 2 provvedimenti di fogli di via dal Comune di Vibo Valentia per la durata di tre anni (<em>nei confronti dei soggetti non residenti nel capoluogo</em>), unitamente a 2 provvedimenti di avviso orale. I quattro soggetti si aggiungono quindi ai nove già indagati per il reato di rissa, e già destinatari dei provvedimenti di avviso orale da parte del Questore.</p>
<p>La lite, che aveva coinvolto anche diversi soggetti minorenni, era partita innanzi ad un locale della movida e si era via via fomentata, coinvolgendo, in breve tempo, una moltitudine di giovani alcuni dei quali ancora minorenni. Pugni e calci reciproci da parte dei ragazzi che nel corso dell’aggressione si sono lanciati contro bottiglie e sedie del dehors, finiti poi sulla pubblica via interessata dalla circolazione stradale. I primi accertamenti, benché tempestivi, venivano svolti da parte della locale Squadra Mobile, senza però alcuna collaborazione degli avventori del locale o dei passanti testimoni della violenza. In conseguenza del grave episodio che ha creato una turbativa per l’ordine e la sicurezza pubblica, il Questore di Vibo Valentia, a seguito degli accertamenti condotti dalla Divisione di Polizia Amministrativa, ha poi emesso un provvedimento di sospensione della licenza nei confronti del locale teatro degli eventi, secondo quanto disposto dall’art.100 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza,<br />
Attualmente, dunque, sono in tutto 13 i giovani identificati nel corso delle indagini, e deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di rissa di cui all’art. 588 del codice penale. </p>
<p>Sono in corso ulteriori accertamenti per valutare l’emissione di provvedimenti amministrativi in materia di misure di prevenzione (e con specifico riferimento al contrasto alla mala movida) per gli indagati residenti a Vibo Valentia. </p>
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		<title>Questura Catanzaro esegue tre sorveglianze speciali per soggetti dalla personalità violenta</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/questura-catanzaro-esegue-tre-sorveglianze-speciali-per-soggetti-dalla-personalita-violenta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2025 14:11:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[personalità]]></category>
		<category><![CDATA[Questura]]></category>
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		<category><![CDATA[sorveglianze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Divisione Anticrimine della Questura di Catanzaro ha dato esecuzione alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di pubblica sicurezza disposta dall’Ufficio Misure di Prevenzione della Seconda Sezione Penale del Tribunale di Catanzaro, su proposta del Questore, nei confronti di tre soggetti, due cittadini italiani nati a Catanzaro (rispettivamente del 1985 e del 1994) e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Divisione Anticrimine della Questura di Catanzaro ha dato esecuzione alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di pubblica sicurezza disposta dall’Ufficio Misure di Prevenzione della Seconda Sezione Penale del Tribunale di Catanzaro, su proposta del Questore, nei confronti di tre soggetti, due cittadini italiani nati a Catanzaro (rispettivamente del 1985 e del 1994) e un cittadino tunisino del 1992, residente a Girifalco. La misura è stata disposta in ragione della spiccata pericolosità sociale dei tre individui, già destinatari in passato di provvedimenti di prevenzione personale. In particolare, uno di essi è stato condannato per reati quali rissa, porto abusivo di armi, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, nonché indagato per maltrattamenti ai danni dell’ex compagna.</p>
<p>Tutti e tre i soggetti si sono distinti per una personalità violenta, prevaricatrice, nonché incline alla violenza domestica ed alla violazione della libertà di autodeterminarsi delle compagne conviventi, motivo per cui è stata disposta nei loro confronti la Sorveglianza Speciale per la durata di due anni, con specifiche prescrizioni atte a garantire la sicurezza della persona offesa.<br />
Nello specifico, è stato loro vietato di frequentare i luoghi abitualmente frequentati dalla vittima, nonché di avvicinarsi a meno di 500 metri dalla stessa. Inoltre, è stato disposto il divieto assoluto di comunicare con la vittima attraverso qualsiasi mezzo, compresi quelli postali, telefonici o telematici.</p>
<p>Il provvedimento rientra nelle attività di prevenzione e tutela della sicurezza pubblica, a conferma dell’impegno della Polizia di Stato nel contrasto alla criminalità e nella protezione delle vittime di violenza.</p>
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		<title>Pizzo, fermati e denunciati 3 soggetti georgiani intenti ad introdursi in case private</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/pizzo-fermati-e-denunciati-3-soggetti-georgiani-intenti-ad-introdursi-in-case-private/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 11:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[denunciati]]></category>
		<category><![CDATA[furto]]></category>
		<category><![CDATA[georgiani]]></category>
		<category><![CDATA[Pizzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continuano i servizi straordinari di controllo del territorio svolti dalla Polizia di Stato nell’area urbana e nell’intera provincia di Vibo Valentia. Ieri, in Pizzo (VV) durante detti servizi, finalizzati in particolare a prevenire reati predatori contro il patrimonio, tre soggetti georgiani (rispettivamente di 21, 41 e 46 anni) di cui uno con precedenti per furto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Continuano i servizi straordinari di controllo del territorio svolti dalla Polizia di Stato nell’area urbana e nell’intera provincia di Vibo Valentia. Ieri, in Pizzo (VV) durante detti servizi, finalizzati in particolare a prevenire reati predatori contro il patrimonio, tre soggetti georgiani (rispettivamente di 21, 41 e 46 anni) di cui uno con precedenti per furto aggravato, sono stati fermati e denunciati da personale della Squadra Mobile per violazione di domicilio. All’arrivo dei poliziotti due soggetti avevano già scavalcato la recinzione di un condominio mentre un terzo, che fungeva da palo, li attendeva all’esterno.</p>
<p>I tre stranieri, domiciliati nella provincia di Reggio Calabria, non fornivano giustificazioni circa la loro presenza all’interno del complesso edilizio privato ed al termine delle formalità di rito, venivano denunciati, nonché, a seguito di istruttoria della Divisione Anticrimine, il Questore emetteva nei loro confronti un provvedimento di Foglio di Via Obbligatorio dal Comune di Pizzo per la durata di 4 anni. Sono in corso accertamenti per verificare collegamenti con altro soggetto georgiano arrestato nei scorsi giorni dalla Squadra Mobile per una serie di furti avvenuti in città. Nella circostanza, l’uomo, autore di una serie furti in appartamenti cui si era introdotto mediante chiavi adulterate, era stato identificato attraverso una scrupolosa attività di indagine svolta dalla Squadra Mobile con l’ausilio della Polizia Scientifica. </p>
<p>Ristretto il cerchio, l’uomo, veniva successivamente fermato e tratto in arresto presso lo svincolo Vibo-Pizzo mentre stava percorrendo, verso destinazione ignota, l’autostrada A2 direzione Nord.</p>
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		<title>Gestione centri accoglienza migranti in Calabria, Corte Conti condanna 40 soggetti per danno erariale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/gestione-centri-accoglienza-migranti-in-calabria-corte-conti-condanna-40-soggetti-per-danno-erariale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2024 17:40:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con sentenza del 10 ottobre ultimo scorso la Corte dei Conti – Sezione Giurisdizionale per la Regione Calabria di Catanzaro ha condannato al risarcimento del danno erariale in favore della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per oltre 4,2 milioni di euro, 40 soggetti, tra persone fisiche e giuridiche – già amministratori di Enti Locali calabresi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con sentenza del 10 ottobre ultimo scorso la Corte dei Conti – Sezione Giurisdizionale per la Regione Calabria di Catanzaro ha condannato al risarcimento del danno erariale in favore della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per <strong>oltre 4,2 milioni di euro</strong>, <strong>4</strong><strong>0</strong> <strong>s</strong><strong>oggetti</strong>, tra persone fisiche e giuridiche – già amministratori di Enti Locali calabresi e di società cooperative/associazioni aventi sede in provincia di Cosenza, Catanzaro, Crotone e Reggio Calabria – per irregolarità negli affidamenti per la gestione dei centri di accoglienza dei migranti nella Regione Calabria, nell’ambito della c.d. <em>“emergenza Nord-Africa”</em>, per il periodo aprile 2011/dicembre 2012.</p>
<p>In particolare, le investigazioni – coordinate dal Procuratore Generale della Corte dei Corti di Catanzaro, Dott. Romeo Ermenegildo PALMA e dirette dal Vice Procuratore, Dott. Giovanni DI PIETRO, e condotte da militari della Guardia di Finanza della Compagnia Paola e della TenenzaAmantea – avevano posto in evidenza gravi irregolarità che determinavano un ingiustificato arricchimento dei beneficiari delle risorse pubbliche, atteso che il <em>“soggetto attuatore”</em>, Dirigente pro-tempore del Settore Protezione Civile della Regione Calabria, e delegato per la gestione dell’emergenza, aveva: &#8211; mantenuto una condotta dolosamente preordinata a <strong>favorire i soggetti affidatari</strong>, affidando il servizio di gestione dei centri di accoglienza a favore di società cooperative e consorzi costituiti in data successiva alla presentazione delle offerte;  accordato <strong>affidamenti a strutture prive di esperienza nel settore</strong>, pur se richiesta dalle norme di regolamentazione al momento della sottoscrizione della convenzione, e/o che addirittura non avevano ancora la disponibilità di immobili nei quali allocare i migranti; &#8211; eseguito la <strong>liquidazione di corrispettivi palesemente sovrastimati </strong>rispetto alla ricettività formale risultante dagli accertamenti svolti, riconoscendo ai soggetti affidatari un compenso per posti convenzionati ma non occupati (nel corso delle indagini sono anche state rinvenute fatture afferenti all’occupazione di posti in realtà inesistenti); &#8211; favorito attraverso <strong>accordi intercorsi con le società affidatarie</strong>, alcune strutture, concordando la possibilità di riconoscere alle stesse, senza alcuna motivazione a supporto della scelta, il corrispettivo giornaliero massimo per ogni singolo migrante; &#8211; <strong>concesso affidamenti ad Enti locali senza che gli stessi avessero presentato alcuna offerta</strong>, ricevendo compensi senza emettere fatture o documenti equipollenti.</p>
<p>La pronuncia della Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti catanzarese recepisce, confermandola nella quasi totalità in sede di giudizio, la domanda avanzata dalla Procura Regionale della Corte dei Conti di Catanzaro, formulata sulla base della ricostruzione effettuata dalle Fiamme Gialle cosentine delle condotte dolose e dei danni al bilancio dello Stato.</p>
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