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	<title>social Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Occhiuto torna a parlare del commissariamento della Sanità: &#8220;Domani firmerò le prime delibere da assessore&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 17:15:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Credo che sia afferente al rapporto che in questi mesi si è creato tra il Governo e la Corte dei Conti. Ritengo però che sia già risolta da qualche ora. Domani, infatti, farò le prime delibere che riguardano la sanità e le firmerò da assessore alla Sanità, non più da commissario&#8221;. Lo ha detto il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/occhiuto-torna-parlare-del-commissariamento-della-sanita-domani-firmero-le-prime-delibere-da-assessore/">Occhiuto torna a parlare del commissariamento della Sanità: &#8220;Domani firmerò le prime delibere da assessore&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Credo che sia afferente al rapporto che in questi mesi si è creato tra il Governo e la Corte dei Conti. Ritengo però che sia già risolta da qualche ora. </em></p>
<p><em>Domani, infatti, farò le prime delibere che riguardano la sanità e le firmerò da assessore alla Sanità, non più da commissario&#8221;</em>. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, parlando al Centro Studi Americani a Roma della pronuncia della Corte dei Conti sulla fine del <a href="https://www.calabrianews.it/uscita-commissariamento-sanita-calabria-i-dubbi-della-corte-dei-conti-sullok-del-governo-meloni/">commissariamento della sanità calabrese </a>, a margine della conversazione &#8220;Il coraggio di innovare&#8221; con Tony West, senior vice president e chief legal officer di Uber.</p>
<p><strong>&#8220;Occhiuto: In Calabria grazie a liberalizzazioni nasce Social Taxi per anziani&#8221;</strong></p>
<p>&#8220;<em>Social Taxi è un&#8217;iniziativa, appena partita in Calabria, che dà la possibilità ai cittadini che hanno più di 65 anni di poter essere accompagnati quando prenotano una visita al CUP, e questa visita è distante dal loro domicilio più di 20 chilometri. È un modo per smaltire le liste di attesa perché molte prestazioni a volte nelle regioni sono disponibili, ma sono troppo lontane dai domicili di chi quelle prestazioni richiede&#8221;. </em></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-386298" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-24-at-19.18.47.jpeg" alt="" width="701" height="415" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-24-at-19.18.47.jpeg 1600w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-24-at-19.18.47-300x178.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-24-at-19.18.47-1024x606.jpeg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-24-at-19.18.47-768x455.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-24-at-19.18.47-1536x909.jpeg 1536w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-24-at-19.18.47-710x420.jpeg 710w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-24-at-19.18.47-696x412.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-24-at-19.18.47-1068x632.jpeg 1068w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" /></p>
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		<title>&#8220;Lega addio&#8221;, Furgiuele passa con Vannacci: Sui social la motivazione infarcita di retorica e fascismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 12:05:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo i reiterati rumors delle scorse settimane, arriva l’ufficialità direttamente dall’interessato: Domenico Furgiuele, deputato lametino (ma eletto in altro collegio calabrese) lascia la Lega dopo 12 anni, è aderisce al movimento “Futuro Nazionale” di Vannacci. E’ lui stesso che, sui social, questa mattina ne ha dato notizia. “Ci sono momenti nella vita in cui bisogna avere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto">Dopo i reiterati rumors delle scorse settimane, arriva l’ufficialità direttamente dall’interessato: Domenico Furgiuele, deputato lametino <em>(ma eletto in altro collegio calabrese)</em> lascia la Lega dopo 12 anni, è aderisce al movimento “Futuro Nazionale” di Vannacci. E’ lui stesso che, sui social, questa mattina ne ha dato notizia. “<em>Ci sono momenti nella vita in cui bisogna avere il coraggio di lasciare ciò che si ama quando non lo si riconosce più- scrive. Dopo dodici anni, lascio la Lega. Non è una decisione improvvisa. È una scelta meditata, rinviata più volte. Ho cercato dentro di me e nel confronto con chi si sta occupando del partito negli ultimi tempi, motivi per restare, ma non ne ho trovati. A febbraio decisi di riporre fiducia nelle parole del Segretario a cui va la mia riconoscenza per il percorso fatto, ma nulla è cambiato. Ho chiesto alla mia comunità militante di trovare una motivazione, un appiglio per restare, ma nulla! Troppa l’amarezza, troppa la delusione! La Lega nella quale entrai nel 2014 non è più quella di oggi. Almeno non alle nostre latitudini. La Lega di oggi è quella che si definisce post ideologica, è quella che rinnega un percorso di 12 anni. È quella dei manifesti ideologici che </em>-evidenzia Furgiuele – <em> apre ai capricci LGBT, che prende i soldi degli Italiani e li manda a Zelensky. Ai tempi, scelsi quella strada quando molti cercavano approdi più comodi. Eravamo rimasti orfani di un mondo che aveva tradito. Trovammo una comunità militante, una struttura organizzata, gerarchica, fondata sul sacrificio, sull’appartenenza e sulla disciplina. Per chi, come me, proveniva dall’area Nazional popolare e da una formazione tradizionalista, quella casa rappresentava la possibilità di continuare una battaglia ideale. Non fu una scelta facile. In Calabria portare il simbolo della Lega significava caricarsi sulle spalle pregiudizi, ostilità e diffidenze. Ma non ho mai cercato la strada più semplice&#8221;.</em></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">L&#8217;ex deputato leghista prosegue &#8220;<em>Non mi hanno mai affascinato le scorciatoie, ho sempre scelto la via più difficile. E la scelgo ancora oggi. Per me, questo è il momento del ritorno a Camelot. Non il ritorno a un passato impossibile da ricostruire, ma il ritorno alle sorgenti. A quei principi che hanno dato senso al mio impegno politico, l’onore, la fedeltà alla parola data, il coraggio, il servizio alla comunità, il legame tra le generazioni, l’identità, la tradizione, la ricerca di qualcosa di più alto del semplice interesse personale. Per questo continuerò a combattere per ciò in cui ho sempre creduto per l’identità dei popoli, per le nostre radici, per la tradizione della civiltà europea, contro il cosmopolitismo apolide e senza confini, contro il conformismo imposto dal politicamente corretto, contro una visione orizzontale e materialista dell’esistenza. Continuerò la mia battaglia per la remigrazione, una battaglia sulla quale troppo spesso, nel centrodestra, sono mancati il coraggio, la determinazione e la volontà di andare fino in fondo. Non mi appartiene la destra annacquata. Non mi appartiene il moderatismo senza anima. Non mi appartiene il centrodestra sbiadito e fluido che confonde la prudenza con la rinuncia. Sarei potuto restare dove ero. In una posizione certamente più comoda. Da parlamentare della maggioranza di governo. Da uomo che ha contribuito a fondare e radicare la Lega nel Mezzogiorno d’Italia. Ma non ho mai scelto la comodità. Scelgo ancora una volta L’IDEA! Scelgo ancora una volta la trincea. Scelgo ancora una volta il combattimento. Scelgo il Generale Roberto Vannacci. Lo faccio con l’affetto che mi lega a due uomini che considero fratelli, Rossano Sasso ed Edoardo Ziello. Con la certezza che saranno tanti altri COMBATTENTI a seguirci in tutta Italia&#8221;.</em></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><em>&#8220;Oggi muore il politico costretto nella moderazione di un centrodestra troppo spesso soggiogato dal pensiero unico e dai confini imposti da un’Europa costruita sul politicamente corretto- </em>sottolinea Furgiuele<em>. Muore il politico che nel centro sud ha rischiato di essere fagocitato da una balena bianca vecchia, stanca, morente, concentrata ad inseguire il potere per il potere, a coagulare il consenso sulla rendita di posizione e l’incarico, incapace di comprendere che senza idee non esiste alcun futuro. Muore il politico costretto a sentirsi ripetere che viviamo in un’epoca post-ideologica. Come se avere un’ideologia fosse una colpa. Come se avere un’idea del mondo, una visione, una direzione, fosse qualcosa da nascondere. Oggi rinasce un soldato dell’Idea. Perché avere un’ideologia significa avere un’identità. Significa sapere chi si è, da dove si viene e dove si vuole andare. Rinasce un uomo che torna alle proprie origini, alla propria appartenenza, ai propri valori, alla propria storia. Rinasce con la volontà di tenere la barra dritta, con al centro l’Idea, e la forza del coraggio di osare ancora. Ancora una volta. Da oggi inizia una nuova strada. Una strada che guarda al domani senza rinnegare ciò che siamo stati. Una strada che si chiama Futuro Nazionale. Alzate la testa Calabresi, Meridionali, Italiani, insieme! “Ritti sulla cima del mondo, noi scagliamo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle”</em>&#8211; conclude Furgiuele. <em>(</em><strong>citazione della frase di Filippo Tommaso Marinetti in conclusione del celebre Manifesto del Futurismo pubblicato nel febbraio del 1909 e che attraverso il movimento futurista da lui fondato, ha fornito gran parte dell’estetica, della retorica aggressiva e dell’ideologia nazionalista che il regime di Benito Mussolini ha poi fatto proprie, ndc</strong><em>)</em></div>
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			</item>
		<item>
		<title>La vera sfida della società contemporanea: intervista alla creator digitale Alex Menini</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-vera-sfida-della-societa-contemporanea-intervista-alla-creator-digitale-alex-menini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 08:03:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Alex Menini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’epoca della comunicazione digitale, i social media rappresentano una delle forze più influenti della società contemporanea, capaci di incidere profondamente sulla diffusione dell’informazione, sulla costruzione delle opinioni e sulle dinamiche culturali e sociali. Pur essendo spesso al centro del dibattito per i rischi legati alla manipolazione, alla dipendenza e alla spettacolarizzazione della vita privata, queste [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’epoca della comunicazione digitale, i social media rappresentano una delle forze più influenti della società contemporanea, capaci di incidere profondamente sulla diffusione dell’informazione, sulla costruzione delle opinioni e sulle dinamiche culturali e sociali. Pur essendo spesso al centro del dibattito per i rischi legati alla manipolazione, alla dipendenza e alla spettacolarizzazione della vita privata, queste piattaforme non possono essere considerate esclusivamente una minaccia. Se utilizzati con consapevolezza e senso critico, i social network possono trasformarsi in strumenti straordinariamente efficaci di comunicazione, cultura e partecipazione civile. Attraverso contenuti immediati e innovativi, molti creator digitali riescono infatti a diffondere informazioni di valore, sensibilizzare l’opinione pubblica su temi di grande rilevanza sociale e avvicinare milioni di persone ad argomenti spesso trascurati dai media tradizionali, come l’ambiente, la salute mentale, i diritti civili e l’istruzione. A sottolinearlo, <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi</strong>, per il quale “<em>in questa dimensione spesso dominata dalla superficialità, dall’omologazione e dalla deriva effimera della comunicazione digitale, assumono un valore ancora più significativo le voci dei creator capaci di coniugare cultura, intelligenza e profondità di pensiero. Quando sostenuti da solide competenze e autentica sensibilità intellettuale, i creator digitali possono infatti trasformarsi in preziosi veicoli di conoscenza, offrendo esperienze significative e promuovendo una comunicazione sana, consapevole e culturalmente elevata. Essi, grazie alla loro capacità di utilizzare linguaggi innovativi, e vicini soprattutto ai giovani, svolgono oggi un ruolo fondamentale nella trasmissione di messaggi culturali e sociali. Video, podcast, dirette e contenuti multimediali permettono di rendere l’informazione più accessibile e coinvolgente, favorendo anche nuove forme di partecipazione democratica e confronto pubblico</em>&#8220;.</p>
<p>Ne abbiamo parlato con una delle creator digitali più originali e autorevoli del panorama contemporaneo,<strong> Alex Menini</strong>, la quale nei suoi spazi virtuali affronta temi di grande rilevanza culturale e sociale, offrendo riflessioni profonde e contenuti di notevole spessore intellettuale. <em>“Il mondo dei social network &#8211; sottolinea-  è un universo affascinante e ambiguo al tempo stesso: un territorio fluido, seducente, in continua trasformazione, dove il confine tra autenticità e rappresentazione diventa spesso sottile, quasi impercettibile. Entrarvi richiede consapevolezza, lucidità e una forte identità personale, per non smarrirsi dentro quella dinamica incessante fatta di esposizione, confronto e continua ridefinizione di sé. È uno spazio virtuale che alimenta il desiderio di apparire impeccabili, desiderabili, irripetibili. Un palcoscenico contemporaneo in cui l’immagine tende spesso a prevalere sulla sostanza, inducendo gli individui a rincorrere modelli estetici, approvazioni effimere e forme di perfezione artificiale. I social, infatti, esercitano una pressione silenziosa ma costante: spingono al paragone, all’adattamento, alla mutazione continua della propria immagine pur di restare visibili, accettati, desiderati&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>Eppure &#8211;</em> continua la creator-<em>  ridurre questo universo alla sola vanità sarebbe limitante. I social rappresentano anche uno straordinario strumento di comunicazione, divulgazione e connessione umana. Possono diventare luoghi di scambio culturale, di informazione accessibile, di espressione creativa e persino di emancipazione personale, se utilizzati con equilibrio e intelligenza critica. Io, da donna profondamente libera, anticonformista e fieramente singolare, tanto nel pensiero, quanto nello stile, ho scelto di abitare questo spazio senza lasciarmene assorbire. Ne faccio un uso misurato, selettivo e consapevole. Non utilizzo i social esclusivamente per esibire la mia estetica o la mia unicità esteriore, ma anche per trasmettere contenuti autentici, riflessioni leggere ma significative, informazioni semplici e al tempo stesso formative. Credo che l’eleganza più rara, oggi, sia riuscire a comunicare senza omologarsi, restando fedeli alla propria essenza in un mondo che tende continuamente a uniformare. E forse la vera libertà, nell’epoca dell’esposizione permanente &#8211;  </em>conclude Alex Menini<em> &#8211; consiste proprio in questo: utilizzare i social senza diventarne dipendenti, mantenendo intatta la propria individualità, il proprio pensiero e la propria voce&#8221;.</em></p>
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		<title>Appello istituzionale minori e social: il futuro è oggi&#8230;di Fulvio Scarpino*</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/appello-istituzionale-minori-e-social-il-futuro-e-oggi-di-fulvio-scarpino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 14:55:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Avverto il dovere di rivolgere un appello a tutte le forze politiche, senza distinzione alcuna di appartenenza, di schieramento o di sensibilità culturale. Il disegno di legge n. 1136, recante Disposizioni per la tutela dei minori nella dimensione digitale, è oggi al centro dell’attenzione parlamentare: si tratta di un passaggio reale, concreto, che segna una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/appello-istituzionale-minori-e-social-il-futuro-e-oggi-di-fulvio-scarpino/">Appello istituzionale minori e social: il futuro è oggi&#8230;di Fulvio Scarpino*</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Avverto il dovere di rivolgere un appello a tutte le forze politiche, senza distinzione alcuna di appartenenza, di schieramento o di sensibilità culturale. Il disegno di legge n. 1136, recante Disposizioni per la tutela dei minori nella dimensione digitale, è oggi al centro dell’attenzione parlamentare: si tratta di un passaggio reale, concreto, che segna una fase di maturazione istituzionale su un tema che per troppo tempo è rimasto privo di strumenti pienamente efficaci. È doveroso riconoscere che la politica, nel suo insieme, sta affrontando con crescente consapevolezza una delle questioni più complesse del nostro tempo: la protezione dei minori nell’ecosistema digitale. Non è una questione di parte. È un terreno comune, sul quale si sta costruendo una risposta normativa destinata a incidere in modo significativo sulla qualità della tutela. In questo contesto, il contributo dei territori assume un valore specifico. So bene che qualcuno potrebbe ritenere che questo non sia il compito di un singolo Corecom, richiamando le competenze dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni o del Garante per la protezione dei dati personali. Tuttavia, i Corecom non sono meri snodi amministrativi: sono presìdi territoriali della Repubblica, luoghi nei quali il dato normativo incontra la realtà concreta delle comunità. È proprio da qui che nasce questo intervento. Chi opera quotidianamente nelle scuole, nei percorsi di educazione ai media, nel confronto diretto con studenti, docenti e famiglie, conosce non solo i numeri, ma ciò che quei numeri rappresentano: fragilità, esposizione precoce, difficoltà relazionali, dinamiche spesso invisibili fino a quando non si trasformano in emergenza. Il Corecom Calabria vive ogni giorno questa dimensione, intercettando segnali che raramente emergono nelle analisi astratte. E lo affermo con la stessa coerenza con cui, in ogni riunione, in ogni convegno, in ogni incontro pubblico, ho sempre richiamato con chiarezza le responsabilità delle famiglie e, prima ancora, di noi genitori. Sono e restano tra i principali presìdi educativi. Ma proprio per questo non possono essere lasciati soli. Devono essere sostenuti, accompagnati, messi nelle condizioni di esercitare una responsabilità che oggi, nell’ecosistema digitale, è divenuta enormemente più complessa. Non è un’affermazione teorica.</em></p>
<p><em>Siamo stati tra i primi in Italia a promuovere un approccio integrato in cui l’educazione affettiva precede e sostiene l’educazione digitale. Con il Corecom Academy in Tour abbiamo costruito un percorso strutturato di formazione nei territori. Con il Cybercrime Film Festival – Premio Lucia Abiuso abbiamo introdotto un modello innovativo di prevenzione, capace di parlare ai giovani attraverso il linguaggio del cinema, nei luoghi in cui si forma la loro identità emotiva e relazionale. Questa esperienza sul campo si intreccia con i dati ufficiali.</em><br />
<em>Il 68,5% dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni ha subìto almeno un episodio offensivo o di esclusione; il 21% ne è vittima in modo reiterato; il 34% ha subìto aggressioni online. Il 13,5% degli adolescenti presenta un uso problematico dei social media. Si registrano 6.024 accessi al pronto soccorso di minori per violenza nel periodo 2017–2023, con una incidenza significativa nella fascia 11–17 anni. Sul piano penale, si contano migliaia di procedimenti per adescamento e pedopornografia. Sul versante della salute mentale, le istituzioni sanitarie segnalano un aumento delle manifestazioni di disagio, tra cui autolesionismo, ritiro sociale e ideazione suicidaria. Si tratta di indicatori convergenti, che descrivono una realtà già in atto. Accanto a questi dati, emerge con forza la voce della società. La petizione promossa dal Corecom Calabria per limitare l’accesso libero e incontrollato dei minori ai siti per adulti ha raccolto 3.483 adesioni in poche settimane. Rapportato alla dimensione dei canali istituzionali utilizzati, questo risultato assume un valore percentuale particolarmente significativo: non è una mobilitazione costruita, ma una risposta spontanea. È il segnale di una richiesta di protezione che proviene direttamente dalle famiglie. Ed è proprio in risposta a questa domanda sociale che il percorso normativo in atto assume un valore ancora più rilevante. Il punto centrale resta uno: porre un limite reale. Un limite che non sia soltanto dichiarato, ma effettivo. Un limite che non resti affidato alla sola responsabilità individuale, ma che sia sostenuto da strumenti giuridici e tecnici adeguati.</em></p>
<p><em>In questa prospettiva, la certificazione dell’età rappresenta un elemento decisivo. Non è un aggravio burocratico, ma la condizione necessaria per rendere concreta la tutela. Senza una verifica credibile, ogni limite resta esposto all’elusione; con la certificazione, il principio si traduce in protezione effettiva. Allo stesso tempo, deve essere affermato con chiarezza che le famiglie non devono essere gravate da un approccio sanzionatorio. La tutela dei minori richiede sostegno, strumenti, alleanza educativa. Richiede istituzioni che affianchino, non che sostituiscano o colpiscano. Per queste ragioni, l’appello che si rivolge alla politica, nel suo complesso, è di proseguire con determinazione lungo il percorso intrapreso, valorizzando questa occasione come un momento di responsabilità condivisa. L’introduzione di una disciplina organica, fondata su limiti reali, su sistemi efficaci di certificazione dell’età, sul sostegno alle famiglie e sul rafforzamento delle politiche educative, rappresenta un passaggio essenziale. Non si tratta soltanto di regolare un ambito tecnologico. Si tratta di accompagnare una generazione. Il futuro non è domani. Il futuro è oggi. E oggi ha il volto dei nostri figli&#8221;.</em><br />
*Presidente del Corecom Calabria e .Vice Coordinatore Nazionale dei Presidenti dei Corecom Italiani</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/appello-istituzionale-minori-e-social-il-futuro-e-oggi-di-fulvio-scarpino/">Appello istituzionale minori e social: il futuro è oggi&#8230;di Fulvio Scarpino*</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Minaccia e offende moglie sui social: divieto avvicinamento per un uomo a Rosarno</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/minaccia-e-offende-moglie-sui-social-divieto-avvicinamento-per-un-uomo-a-rosarno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 07:19:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[avvicinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un’escalation di molestie, minacce e comportamenti ossessivi che, nel tempo, avrebbe trasformato la fine di un matrimonio in un vero e proprio incubo. È il quadro emerso dall’indagine condotta dai Carabinieri della Tenenza di Rosarno, che hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare personale nei confronti di un uomo del posto, gravemente indiziato di atti persecutori [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un’escalation di molestie, minacce e comportamenti ossessivi che, nel tempo, avrebbe trasformato la fine di un matrimonio in un vero e proprio incubo. È il quadro emerso dall’indagine condotta dai Carabinieri della Tenenza di Rosarno, che hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare personale nei confronti di un uomo del posto, gravemente indiziato di atti persecutori ai danni dell’ex coniuge. L’attività investigativa, avviata con tempestività dopo la denuncia presentata dalla vittima lo scorso marzo, ha consentito di documentare una condotta reiterata e invasiva. Secondo quanto ricostruito, l’uomo, incapace di accettare la fine della relazione, avrebbe dato vita a una serie continua di azioni vessatorie: messaggi dal contenuto ingiurioso e minatorio, anche tramite applicazioni di messaggistica, appostamenti sotto casa e nei luoghi abitualmente frequentati dalla donna, pedinamenti in auto e la diffusione di contenuti offensivi sui social network.</p>
<p>Non solo. L’indagato avrebbe tentato di esercitare un controllo costante sulla vita privata dell’ex moglie, arrivando a strumentalizzare gli incontri con i figli minorenni per denigrarla e ostacolare le sue relazioni personali, alimentando un clima di pressione psicologica continuo. Una spirale persecutoria che ha generato nella vittima un profondo stato di ansia e paura, costringendola a modificare radicalmente le proprie abitudini di vita e a limitare la propria libertà di movimento.<br />
Alla luce degli elementi raccolti, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palmi, su richiesta della Procura della Repubblica diretta dal dott. Emanuele Crescenti, ha disposto nei confronti dell’uomo il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei frequentati, tra cui abitazione e luogo di lavoro, imponendo una distanza minima di 300 metri e il divieto di qualsiasi forma di comunicazione.</p>
<p>Un intervento che si inserisce nell’azione costante dell’Arma dei Carabinieri e dell’Autorità Giudiziaria nel contrasto alla violenza di genere, con l’obiettivo di garantire tutela immediata ed efficace alle vittime.</p>
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		<title>Gioia Tauro, i Carabinieri scoprono due centri estetici clandestini pubblicizzati sui social</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/gioia-tauro-i-carabinieri-scoprono-due-centri-estetici-clandestini-pubblicizzati-sui-social/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2025 09:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Apparecchiature per trattamenti estetici avanzati, fidelizzazione dei clienti, appuntamenti gestiti con cura e una presenza costante sui social per attirare nuovi utenti. Ma dietro l’immagine patinata, si nascondevano attività del tutto abusive, gestite senza alcuna autorizzazione sanitaria o titolo professionale. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Gioia Tauro, con il supporto della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Apparecchiature per trattamenti estetici avanzati, fidelizzazione dei clienti, appuntamenti gestiti con cura e una presenza costante sui social per attirare nuovi utenti. Ma dietro l’immagine patinata, si nascondevano attività del tutto abusive, gestite senza alcuna autorizzazione sanitaria o titolo professionale. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Gioia Tauro, con il supporto della Polizia Locale, nell’ambito di una vasta attività di controllo sul territorio finalizzata al contrasto delle pratiche sanitarie ed estetiche illegali. I controlli dei militari dell’Arma hanno permesso di individuare due centri estetici clandestini, promossi sui social network con post e video accattivanti, che offrivano trattamenti di estetica avanzata e medicina estetica – come dermopigmentazione, depilazione laser e stimolazione del collagene – in totale assenza di abilitazioni o autorizzazioni.</p>
<p>Nel primo caso, i militari hanno fatto irruzione in un’abitazione trasformata in un vero e proprio salone di bellezza: fidelity card, agenda appuntamenti e persino una cliente in trattamento al momento del controllo. All’interno, erano in funzione macchinari che, secondo le norme vigenti e la giurisprudenza consolidata, possono essere utilizzati solo sotto la supervisione di personale medico. La titolare, completamente priva di titoli o autorizzazioni, è stata denunciata per esercizio abusivo della professione.<br />
Nel secondo episodio, a finire sotto la lente dei Carabinieri è stata una donna di nazionalità ucraina, anch’essa senza partita IVA né alcuna licenza, che gestiva un’attività estetica all’interno della propria abitazione. Anche in questo caso, al momento del controllo era presente una cliente sottoposta a trattamento, mentre nel locale sono stati rinvenuti un lettino, un apparecchio per dermopigmentazione e altri strumenti professionali. Nei suoi confronti è stata elevata la sanzione amministrativa prevista dalla normativa vigente.</p>
<p>Le due operazioni, condotte nell’ambito di una più ampia azione di monitoraggio e contrasto agli illeciti in ambito sanitario, confermano l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nella tutela della salute pubblica e nella prevenzione di attività potenzialmente dannose per l’incolumità dei cittadini.</p>
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		<title>Conclave, Parolin più menzionato sui social con Tagle e Zuppi: analisi Vis Factor</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2025 09:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Vis Factor]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Il 64% degli italiani sui social network esprime un sentiment positivo nei confronti del Conclave che si apre oggi. E’ quanto emerge da una ricerca realizzata da Vis Factor, società leader a livello nazionale nella consulenza strategica per istituzioni e aziende, attraverso Human, la propria piattaforma di web e social listening sviluppata con [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Il 64% degli italiani sui social network esprime un sentiment positivo nei confronti del Conclave che si apre oggi. E’ quanto emerge da una ricerca realizzata da Vis Factor, società leader a livello nazionale nella consulenza strategica per istituzioni e aziende, attraverso Human, la propria piattaforma di web e social listening sviluppata con algoritmo a base semantica italiana (PDF).</p>
<p>Le principali emozioni espresse sono: speranza 29%, curiosità 19%, ansia 19%, fiducia 16%. I temi più associati alle discussioni sul Conclave vedono al primo posto l’unità della Chiesa con il 22% e un sentiment prevalentemente negativo, al secondo posto il ruolo del successore di Papa Francesco con il 21% e un sentiment prevalentemente negativo, a seguire la crisi spirituale dell’occidente con il 19% e l’influenza politica nel Conclave con il 17%, entrambi con orientamento negativo e, infine, le riflessioni sulla figura di Papa Francesco con il 12% e un sentiment positivo.</p>
<p>Sul versante dei cardinali papabili, il più menzionato nelle discussioni è (<em>nella foto</em>) Pietro Parolin (34,1%), seguito da Luis Antonio Tagle (23,8%) e Matteo Maria Zuppi (13,8). &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<item>
		<title>AMA Calabria nel concorso &#8216;Art Bonus&#8217; si gioca la vittoria: martedì il click day sui social</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ama-calabria-nel-concorso-art-bonus-si-gioca-la-vittoria-martedi-il-click-day-sui-social/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 08:24:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Ama Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo aver superato la prima fase, AMA Calabria si prepara all&#8217;ultima decisiva tappa del concorso Art Bonus: la votazione sui social attraverso un click day che si terrà martedì 15 aprile. Sono 30 i progetti che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze nella fase iniziale, suddivisi in 15 finalisti per la categoria &#8220;Beni e luoghi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Dopo aver superato la prima fase, AMA Calabria si prepara all&#8217;ultima decisiva tappa del concorso Art Bonus: <strong>la votazione sui social attraverso un click day che si terrà martedì 15 aprile. </strong></span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Sono 30 i progetti che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze nella fase iniziale, suddivisi in 15 finalisti per la categoria &#8220;Beni e luoghi della cultura&#8221; e 15 per la categoria &#8220;Spettacolo dal vivo&#8221;. <strong>Attualmente, AMA Calabria si posiziona al primo posto in entrambe le sezioni. </strong></span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Da sempre autentico motore culturale della regione, AMA Calabria sta ricevendo un significativo attestato di stima dai suoi sostenitori, che da anni seguono con passione le iniziative dirette da Francescantonio Pollice. Un impegno costante, apprezzato anche per aver offerto a migliaia di giovani talenti musicali l&#8217;opportunità di esprimere il proprio potenziale.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: verdana, sans-serif;">La votazione di questa seconda fase si svolgerà esclusivamente sui canali social ufficiali di Art Bonus (Facebook e Instagram), dalle ore 08:00 alle ore 20:00 di martedì 15 aprile 2025. </span></strong><span style="font-family: verdana, sans-serif;">I canali designati per esprimere la propria preferenza sono le pagine Facebook e Instagram di Art Bonus. Su ciascun profilo sarà pubblicato un post dedicato a ogni progetto finalista. I 15 contendenti per ogni categoria si sfideranno a colpi di &#8220;<strong>Mi piace</strong>&#8221; (le eventuali reazioni nei commenti non verranno considerate). Non saranno validi i voti espressi su post diversi da quelli ufficiali pubblicati sui profili Art Bonus.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Siamo profondamente grati a quanti vorranno offrire questo ultimo prezioso sostegno <strong>per il successo di &#8220;Derby&#8221; e per l&#8217;impegno che AMA Calabria dedica alla promozione della cultura.</strong></span></p>
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		<item>
		<title>Esultò sui social per la morte di Jole Santelli, insegnante genovese messa alla prova per 4 mesi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/esulto-sui-social-per-la-morte-di-jole-santelli-insegnante-genovese-messa-alla-prova-per-4-mesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 09:36:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Condanna]]></category>
		<category><![CDATA[Jole Santelli]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[post]]></category>
		<category><![CDATA[professoressa]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Tribunale monocratico di Genova, nella persona del giudice Simonetta Lovesio, ha condannato la professoressa Paola Castellaro alla messa alla prova per 4 mesi in seguito alle frasi offensive contro la compianta presidente della Regione Calabria, Jole Santelli. La docente dovra’ svolgere 12 ore settimanali in un’associazione della citta’. &#8220;Evvai, una mafiosa in meno&#8221; aveva [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Tribunale monocratico di Genova, nella persona del giudice Simonetta Lovesio, ha condannato la professoressa Paola Castellaro alla messa alla prova per 4 mesi in seguito alle frasi offensive contro la compianta presidente della Regione Calabria, Jole Santelli. La docente dovra’ svolgere 12 ore settimanali in un’associazione della citta’.</p>
<p>&#8220;Evvai, una mafiosa in meno&#8221; aveva scritto l&#8217;insegnante genovese su Facebook il 15 ottobre 2020, quando era arrivata la notizia del decesso di Santelli a causa di un tumore. Il commento era poi stato rimosso e il profilo successivamente oscurato, ma il post era ormai diventato virale. L&#8217;insegnante era stata anche sospesa dal servizio per sei mesi.<br />
La docente, in udienza, questa mattina si e’ scusata con le sorelle di Santelli riservandosi di scrivere una lettera per le scuse formali. In udienza erano presenti le sorelle della presidente, Paola e Roberta Santelli, costituite parti civili e rappresentate dall’avvocato Sabrina Rondinelli.</p>
<p>Il Tribunale di Genova ha fissato l’udienza per il prossimo 15 ottobre 2025 (anniversario della morte della presidente) per verificare che la professoressa ha svolto le ore stabilite per la messa alla prova e per valutare le richieste della parte civile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/esulto-sui-social-per-la-morte-di-jole-santelli-insegnante-genovese-messa-alla-prova-per-4-mesi/">Esultò sui social per la morte di Jole Santelli, insegnante genovese messa alla prova per 4 mesi</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>VIDEO-Reclutavano &#8220;manodopera&#8221; sui social per sfruttare le migranti: 9 arresti della Polizia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reclutavano-manodopera-sui-social-per-sfruttare-le-migranti-9-arresti-della-polizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2025 13:27:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
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		<category><![CDATA[safe house]]></category>
		<category><![CDATA[sfruttate]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=296373</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nelle prime ore di questa mattina, la Polizia di Stato di Crotone ha dato esecuzione, tra le province di Crotone e Catanzaro, ad un’ordinanza cautelare, emessa dal G.I.P presso il Tribunale di Catanzaro su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di 9 soggetti, sette di nazionalità georgiana e due italiana, sulla base [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reclutavano-manodopera-sui-social-per-sfruttare-le-migranti-9-arresti-della-polizia/">VIDEO-Reclutavano &#8220;manodopera&#8221; sui social per sfruttare le migranti: 9 arresti della Polizia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 640px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-296373-1" width="640" height="358" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Polizia.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Polizia.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Polizia.mp4</a></video></div>
<p>Nelle prime ore di questa mattina, la Polizia di Stato di Crotone ha dato esecuzione, tra le province di Crotone e Catanzaro, ad un’ordinanza cautelare, emessa dal G.I.P presso il Tribunale di Catanzaro su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di 9 soggetti, sette di nazionalità georgiana e due italiana, sulla base della ritenuta sussistenza della gravità indiziaria circa la partecipazione a un’associazione finalizzata alla commissione di numerosi delitti di favoreggiamento all’ingresso e la permanenza sul territorio dello Stato di numerosi cittadini georgiani preordinato al reclutamento di manodopera da destinare a terzi in condizioni di sfruttamento personale. L’attività di indagine è stata eseguita della Squadra Mobile di Crotone con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo affiancati in fase esecutiva, dei Reparti Prevenzione Crimine di Cosenza e Vibo Valentia </p>
<p>Il provvedimento cautelare recepisce le risultanze di un’articolata attività d’indagine, iniziata nel luglio del 2022 che ha portato all’individuazione, nella fase delle indagini preliminari e suscettibile di verifica nel contraddittorio delle parti, di una stabile struttura organizzativa con al vertice un soggetto italiano, il quale coordinava l’attività tramite tre donne di nazionalità georgiana che avevano il compito di agganciare, anche tramite veri e propri annunci sui più noti social network tra cui Facebook e Instagram, donne georgiane promettendo loro lavoro in Italia in cambio di un prezzo per l’intermediazione pagato direttamente dalla lavoratrice straniera al sodalizio criminale, il tutto violando la normativa in materia di immigrazione.<br />
Le indagini hanno permesso, sul pian della gravità indiziaria, di individuare anche gli altri soggetti, intranei al sodalizio, i quali si occupavano di condurre le donne dalla Georgia in Italia, accompagnandole anche presso alcune abitazioni nei Comuni di Botricello (CZ) e Cutro (KR), cosiddetta “safe house” a disposizione del sodalizio oppure direttamente presso i datori di lavoro, i quali a loro volta si servivano delle prestazioni lavorative eludendo ogni forma di contratto.</p>
<p>Con il provvedimento cautelare, è stato disposto, oltre alle misure personali (quattro custodie in carcere e cinque arresti domiciliari) anche il sequestro preventivo di quattro immobili, siti nei Comuni di Botricello e Cutro, utilizzati dall’associazione criminale come base logistica ove far soggiornare le donne provenienti dall’esterno in attesa della collocazione a lavoro. Contemporaneamente all’esecuzione dei predetti provvedimenti in Italia, anche all’estero, con la partecipazione del personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, Divisione Interpol, sono in corso le ricerche di tre degli indagati destinatari di misura cautelare e individuati fuori dai confini nazionali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reclutavano-manodopera-sui-social-per-sfruttare-le-migranti-9-arresti-della-polizia/">VIDEO-Reclutavano &#8220;manodopera&#8221; sui social per sfruttare le migranti: 9 arresti della Polizia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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