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	<title>siti Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 16 May 2025 13:45:59 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Accordo Segretariato regionale del MIC per la Calabria e Azienda Calabria Verde</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/accordo-segretariato-regionale-del-mic-per-la-calabria-e-azienda-calabria-verde/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2025 13:44:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal Parco archeologico di Scolacium a quello di Sibari, dal parco urbano Hipponion alla villa romana di Casignana, passando attraverso il Parco archeologico di Capo Colonna: sono 59, dislocati in tutte le cinque province calabresi, i siti archeologici di grande pregio che verranno ripuliti e sistemati a cura di Azienda Calabria Verde, con l&#8217;obiettivo di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal Parco archeologico di Scolacium a quello di Sibari, dal parco urbano Hipponion alla villa romana di Casignana, passando attraverso il Parco archeologico di Capo Colonna: sono 59, dislocati in tutte le cinque province calabresi, i siti archeologici di grande pregio che verranno ripuliti e sistemati a cura di Azienda Calabria Verde, con l&#8217;obiettivo di preservarli da eventuali incendi e presentarli nel migliore dei modi a turisti e visitatori.<br />
Anche per il 2025, infatti, è stata rinnovata la convenzione tra l&#8217;ente regionale ed il Ministero della Cultura, firmata dal direttore generale di Azienda Calabria Verde, Giuseppe Oliva, e dalla direttrice del Segretariato regionale Mic Calabria Maria Mallemace. Secondo la convenzione, Calabria Verde «fornirà la manodopera idraulico-forestale incaricata di ripulire i siti archeologici dalla vegetazione infestante e dalle erbacce, preservandoli da eventuali rischi di incendio e rendendoli fruibili nella massima sicurezza». Sarà così «garantita la piena fruibilità dei siti archeologici calabresi, che potranno presentarsi in perfetto stato agli occhi di turisti nazionali e stranieri, molti dei quali ancora non conoscono bellezza e valore di questi tesori. Si tratta di archi, Aree archeologiche e luoghi di cultura risalenti alla Magna Graecia che si trovano in tutte le cinque province calabresi, spesso a ridosso delle zone turistiche di maggior richiamo».<br />
Decoro, dunque, ma anche valorizzazione dei siti e tutela di luoghi, beni e reperti che dagli incendi potrebbero subire danni irreparabili.  </p>
<p>Nella provincia di Catanzaro si tratta di: Scolacium a Roccelletta di Borgia, le Terme Romane ad Acconia di Curinga, parco e Abbazia Benedettina, Bastione di Malta e Castello Normanno-Svevo a Lamezia Terme, Cassiodoro a Copanello di Stalettì, Area archeologica &#8211; chiesa bizantina e Castel S. Angelo di Tiriolo, Abbazia di Corazzo a Carlopoli e Grangia di Montauro.<br />
In provincia di Cosenza: località &#8220;Lista e San Nicola&#8221; di Amendolara, il Persinace di Nocara, sito Torre Mordillo di Spezzano Albanese, il sito Palecastro &#8211; Blanda di Tortora, Area archeologica di Francavilla Marittima, il parco Broglio di Trebisacce, le Grotte di Cassano Ionio, il centro Pruja di Torrevecchia, il Ponte Annibale di Scigliano, l&#8217;area Pauciuri di Malvito, parco Laos di S. Maria del Cedro, mausoleo &#8211; parco archeologico e ruderi di Cirella in Diamante, parco archeologico di Sibari, villa romana e area archeologica di Roggiano Gravina, l&#8217;area Castiglione a Paludi e complesso naturalistico ed archeologico delle grotta del Romito di Papasidero.</p>
<p>In provincia di Crotone: l&#8217;area archeologica urbana del capoluogo, il parco di Capo Colonna, le Castella di Isola Capo Rizzuto, l&#8217;area archeologica Cremissa di Cirò Marina Santuario di Apollo Aleo e sito brettio-romano, il parco di Acherentia a Cerenzia.<br />
In provincia di Vibo Valentia: il parco urbano Hipponion ed il castello normanno-svevo nel capoluogo, il parco archeologico di Mileto. In provincia di Reggio Calabria: la cattedrale Isodia e castello normanno di Bova, Forte Siacci di Campo Calabro, borgo antico e villa romana a Casignana, necropoli di Gerace, grotta S. Elia a Melicuccà, parco archeologico della villa romana del Naniglio a Gioiosa Jonica, teatro di Marina di Gioiosa, parco Mella ad Oppido Mamertina, parco Tauriani a Palmi, Antica Medma a Rosarno, area Kaulon di Monasterace, aree archeologiche di Bova Marina, Cattolica di Stilo, siti archeo urbani ed ex polveriera forte sbarre di Reggio Calabria, Castellace di Portigliola, parco Epizefiri di Locri, area archeologica Santa Maria Tridetti a Staiti, l’area Altanum di San Giorgio di Morgeto, contrada Pietra di Gioia Tauro.</p>
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		<title>Festa della Liberazione: oggi musei e siti archeologici statali saranno aperti e gratuiti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/festa-della-liberazione-oggi-musei-e-siti-archeologici-statali-saranno-aperti-e-gratuiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2024 07:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 25 aprile 2024, in occasione della Festa della Liberazione, i musei e i siti archeologici saranno aperti e gratuiti. Questi luoghi saranno aperti secondo i normali orari di apertura e che, dove previsto, permane l’obbligo di prenotazione. Musei e siti aperti in Calabria Museo e Parco archeologico nazionale di Scolacium, Borgia (CZ); Museo archeologico [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 25 aprile 2024, in occasione della Festa della Liberazione, i musei e i siti archeologici saranno aperti e gratuiti. Questi luoghi saranno aperti secondo i normali orari di apertura e che, dove previsto, permane l’obbligo di prenotazione. </p>
<p><strong>Musei e siti aperti in Calabria </strong><br />
Museo e Parco archeologico nazionale di Scolacium, Borgia (CZ);<br />
Museo archeologico lametino, Lamezia Terme (CZ);<br />
Galleria nazionale di Cosenza, Cosenza;<br />
Museo archeologico nazionale di Crotone, Crotone;<br />
Chiesa di San Francesco d’Assisi, Gerace (RC);<br />
Museo e Parco archeologico nazionale di Locri, Locri (RC);<br />
Museo statale di Mileto, Mileto (VV).</p>
<p>Le visite si svolgeranno nei consueti orari di apertura, con accesso su prenotazione dove previsto. Tutte le info sul sito del Ministero all’indirizzo https://cultura.gov.it/evento/25-aprile-2024.</p>
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		<title>Controllo minori ad accesso siti pornografici: Raccolte oltre 3mila firme dal Co.Re.Com Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/controllo-minori-ad-accesso-siti-pornografici-raccolte-oltre-3mila-firme-dal-co-re-com-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2023 12:47:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Oltre tremila firme raccolte in poche settimane. Una partecipazione attiva che dimostra impegno sociale su un tema tanto delicato quanto preoccupante, soprattutto dopo i recenti gravi fatti di cronaca che hanno coinvolto giovanissimi. Il controllo dell’accesso dei minori a siti e app che offrono contenuti pornografici, la cui diffusione contribuisce a diffondere una cultura del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Oltre tremila firme raccolte in poche settimane. Una partecipazione attiva che dimostra impegno sociale su un tema tanto delicato quanto preoccupante, soprattutto dopo i recenti gravi fatti di cronaca che hanno coinvolto giovanissimi. Il controllo dell’accesso dei minori a siti e app che offrono contenuti pornografici, la cui diffusione contribuisce a diffondere una cultura del sesso distorta e mistificata, è solo un aspetto del fenomeno che abbiamo voluto porre al centro dell’attenzione, coniugando uno dei le funzioni che spettano al Comitato per le Comunicazioni della Calabria: questa iniziativa rappresenta solo l&#8217;inizio di un percorso più ampio che coinvolgerà le principali agenzie educative, dalla famiglia, alla scuola, alla Chiesa”. È quanto afferma il presidente del Corecom, Fulvio Scarpino (<em>nel fotino</em>), che, in una nota, ringrazia quanti hanno raccolto l&#8217;appello per sottoscrivere la raccolta firme online volta a sostenere l&#8217;azione di Parlamento e Governo nelle misure di controllo dell&#8217;accesso dei minori a siti e app che offrono contenuti pornografici.</p>
<p>“Questa raccolta di firme – aggiunge Scarpino – ha avuto innanzitutto l’obiettivo di accendere i riflettori sul fenomeno e sull’opportunità di accelerare misure volte a controllare l’accesso dei minori a siti e app che offrono contenuti pornografici, dato che molti Paesi del mondo hanno già adottato soluzioni, sia a livello centrale che a livello di utenti, ma sono tutte inefficaci e problematiche. E se la prima grande difficoltà è controllare gli accessi rispettando la privacy e senza rovinare l&#8217;esperienza degli utenti di questi siti. L&#8217;altro è sensibilizzare le famiglie affinché si informino e utilizzino gli strumenti a disposizione: ed è questo che il progetto Corecom Calabria si prefigge di concretizzare immediatamente. Qualunque limitazione i genitori vogliano introdurre sarà più efficace se fondata sul dialogo e sulla comprensione: per questo è meglio cercare di integrare queste pratiche nella routine familiare, piuttosto che farle percepire subito come un&#8217;imposizione dall&#8217;alto”.</p>
<p>“Abbiamo quindi in programma – prosegue il presidente dell&#8217;organismo – iniziative nelle scuole di ogni ordine e grado e progetti da sviluppare con la preziosa collaborazione delle Arcidiocesi, che illustreremo nei prossimi giorni. La raccolta firme continua, ma è solo l&#8217;inizio di una battaglia che vogliamo vincere nell&#8217;interesse dei nostri figli che saranno gli uomini e le donne di un futuro che vogliamo sereno e costruito su valori e rispetto reciproco”, conclude Scarpino.</p>
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		<title>VIDEO-Sequestrati canali Telegram, un sito web e proventi illeciti per oltre 620.000 euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2023 10:04:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-214531-1" width="696" height="522" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/GdF-canali-illegali.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/GdF-canali-illegali.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/GdF-canali-illegali.mp4</a></video></div>
<p>I Finanzieri del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza di Roma hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione personale, informatica e locale emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano nei confronti di 13 persone, – dodici di nazionalità italiana e una di origini albanesi, residenti in diverse regioni della penisola e in Germania – indiziate di essere, in concorso tra loro, gli amministratori di canali social che vendevano abusivamente abbonamenti ai palinsesti TV protetti dal diritto d’autore, diffondendo i flussi IPTV “pirata” attraverso reti telematiche.<br />
In Germania, a Francoforte sul Meno, le operazioni sono state condotte nei confronti di 2 soggetti italiani, attraverso i canali di cooperazione giudiziaria internazionale coordinati da Eurojust – Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale, con la collaborazione della Hessischen Polizei – Polizeipräsidium Frankfurt am Main (Polizia di Stato dell’Assia – Questura di Francoforte sul Meno) attraverso l’emissione di un Ordine di Indagine Europeo emesso dall’Autorità giudiziaria di Milano.<br />
Nell’occasione, è stato eseguito anche un decreto di sequestro di 60 risorse della piattaforma di messaggistica Telegram e di un sito web utilizzati per l’attività illecita, in violazione delle norme sul diritto d’autore (c.d. IPTV “pirata”), nonché dei proventi illeciti per oltre 620.000 euro, tratti dal business illegale, ricostruiti grazie alle indagini finanziarie svolte sui conti aperti dagli indagati su piattaforme di servizi di pagamento digitale e di trasferimento di denaro tramite internet e su account detenuti presso exchange gestori di criptovalute.</p>
<p>Gli organizzatori del sistema illegale, il cui principale luogo di incontro virtuale era costituito da un canale Telegram denominato “Impero IPTV”, dopo aver creato il bouquet di canali, provvedevano, infatti, ad abilitare i clienti privati dietro pagamento di “abbonamenti” illeciti a prezzi fortemente concorrenziali (tra i 10 euro di canone mensile e i 90 euro annuali), che venivano dirottati su carte di credito prepagate o piattaforme web di pagamento.<br />
Le investigazioni tecniche e lo studio della piattaforma di messaggistica Telegram, oltre a far emergere la presenza di un consolidato sistema di condivisione e diffusione non autorizzata di palinsesti televisivi, serie TV e altri contenuti d’intrattenimento a pagamento distribuiti via internet dalle maggiori piattaforme di streaming, hanno permesso alle Fiamme Gialle delle Unità Speciali di ricostruire, in particolare, l’architettura organizzativa del network illecito, che aveva una struttura “piramidale”.</p>
<p>Lo schema di vendita internazionale dei servizi IPTV illegali scoperti era articolato su tre livelli ben definiti:<br />
&#8211; al primo veniva proposta la vendita di abbonamenti mensili/annuali, tramite i quali il cliente finale aveva accesso a un pacchetto di contenuti normalmente protetti da copyright;<br />
&#8211; al secondo veniva proposta la vendita di pannelli per rivenditori (c.d. reseller), ovvero soggetti che, attraverso l’acquisto di crediti per i predetti pannelli, potevano rivendere pacchetti di contenuti ai clienti finali;<br />
&#8211; al terzo veniva proposta la vendita di pannelli per Master, in Germania da parte di due soggetti, ovvero soggetti abilitati a creare una propria rete di vendita e gestione, oltre dei propri clienti (coloro che si connettono per la fruizione del servizio IPTV), anche dei propri rivenditori del servizio IPTV.<br />
L’attività costituisce l’esito di un secondo filone investigativo scaturito da una precedente operazione condotta da questo Nucleo Speciale in materia di protezione del diritto d’autore, avviata sotto il coordinamento della Magistratura inquirente di Milano a seguito di una denuncia presentata dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia e che, già nell’ottobre 2022, aveva portato al sequestro di 545 canali Telegram e alla denuncia di 8 responsabili, per l’illegale diffusione online di copie di quotidiani e riviste di rilievo nazionale.<br />
Il dispositivo di contrasto alla pirateria digitale attuato dal Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche, pertanto, si inquadra nella più ampia strategia di presidio che la Guardia di Finanza assicura quotidianamente in tale segmento operativo accanto a quello della “pirateria fisica”.<br />
La violazione dei diritti di proprietà intellettuale costituisce, infatti, un’attività illecita estremamente lucrativa per le organizzazioni criminali e genera notevoli danni per le industrie cinematografiche e per l’economia legale, in termini di perdita di fatturato diretto e nell’indotto, di posti di lavoro, di mancate entrate fiscali, oltreché di future capacità e opportunità di investimento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-sequestrati-canali-telegram-un-sito-web-e-proventi-illeciti-per-oltre-620-000-euro/">VIDEO-Sequestrati canali Telegram, un sito web e proventi illeciti per oltre 620.000 euro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Dal ministro Costa oltre 5 milioni per la bonifica dei siti abbandonati della Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/dal-ministro-costa-oltre-5-milioni-per-la-bonifica-dei-siti-abbandonati-della-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jan 2021 16:39:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[bonifica]]></category>
		<category><![CDATA[Costa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Dal ministro dell&#8217;Ambiente Sergio Costa oltre 105 milioni di euro per le bonifiche di siti abbandonati: 5.433.128 per quelli della Calabria. Ora toccherà alla Regione, soggetto attuatore indicare i siti da bonificare e agire in fretta&#8221;. E&#8217; quanto fanno sapere in una nota i parlamentari del Movimento 5 Stelle Laura Ferrara, Alessandro Melicchio, Riccardo Tucci, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Dal ministro dell&#8217;Ambiente Sergio Costa oltre 105 milioni di euro per le bonifiche di siti abbandonati: 5.433.128 per quelli della Calabria. Ora toccherà alla Regione, soggetto attuatore indicare i siti da bonificare e agire in fretta&#8221;. E&#8217; quanto fanno sapere in una nota i parlamentari del Movimento 5 Stelle Laura Ferrara, Alessandro Melicchio, Riccardo Tucci, Anna Laura Orrico, Giuseppe Fabio Auddino ed Elisa Scutellà.<br />
&#8220;Stiamo parlando di centinaia di siti in tutta Italia, luoghi abbandonati e inquinati, discariche, vecchie fabbriche abbandonate, dove non si è mai trovato un responsabile che li bonificasse, perché formalmente non sono né di competenza statale, né regionale&#8221; spiegano gli esponenti del Movimento 5 Stelle.<br />
&#8220;Luoghi che inquinano e stanno lí a volte da decine di anni e circa il 50% si trova al Sud&#8221; continuano gli esponenti pentastellati.<br />
&#8220;Finalmente lo Stato, con il Ministro dell&#8217;Ambiente Costa, se ne prende carico stanziando 105 milioni di euro ripartiti tra le Regioni (il decreto è già passato in conferenza Stato Regioni) e ora le Regioni devono attivarsi e bonificare&#8221; spiegano gli esponenti pentastellati.<br />
&#8220;Ora bisogna sollecitare la Regione affinché non se ne lavi le mani. Questa battaglia per l&#8217;ambiente è solo all&#8217;inizio e parla al cuore dei nostri territori&#8221; concludono gli esponenti del Movimento 5 stelle.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/dal-ministro-costa-oltre-5-milioni-per-la-bonifica-dei-siti-abbandonati-della-calabria/">Dal ministro Costa oltre 5 milioni per la bonifica dei siti abbandonati della Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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