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	<title>sindacato Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 Jul 2026 11:12:16 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Crotone: Polizia esegue sequestro reale nei confronti del segretario provinciale di un sindacato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-polizia-esegue-sequestro-reale-nei-confronti-del-segretario-provinciale-sindacato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 10:35:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Polizia di Stato è impegnata dalle prime ore del mattino nell’esecuzione di un’operazione denominata “Cash Back”, frutto di un’articolata e complessa attività di indagine condotta dagli agenti della D.I.G.O.S. e coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal Procuratore Dott. Domenico Guarascio, che si avvale di un pool di magistrati specializzati nella lotta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia di Stato è impegnata dalle prime ore del mattino nell’esecuzione di un’operazione denominata “<em>Cash Back</em>”, frutto di un’articolata e complessa attività di indagine condotta dagli agenti della D.I.G.O.S. e coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal Procuratore Dott. Domenico Guarascio, che si avvale di un <em>pool</em> di magistrati specializzati nella lotta ai reati finanziari, che ha fatto luce su condotte illecite commesse nell&#8217;ambito della gestione economica e finanziaria di una struttura sindacale territoriale. L’indagine, nata circa un anno fa, ha consentito di ricostruire un dettagliato quadro probatorio a carico di un ex Segretario Provinciale di una camera sindacale di Crotone, nei cui confronti sono ipotizzati i reati di appropriazione indebita e autoriciclaggio.</p>
<p>Gli accertamenti investigativi condotti dagli Agenti della Polizia di Stato appartenenti alla DIGOS hanno permesso di documentare una gestione personalistica e sregolata dei fondi del sindacato da parte dell&#8217;indagato, sostanziatasi in condotte di appropriazione indebita, tramite uscite non giustificate e distrazioni di risorse economico-finanziarie dai conti dell&#8217;ente per un ammontare di circa 380.000,00 euro. Tali condotte sono state poste in essere dall’indagato tramite numerosi prelievi fisici dai due conti correnti della camera sindacale, assegni bancari incassati dallo stesso, numerose ricariche su carta prepagata personale ed emolumenti giustificati con la causale rimborsi chilometrici. Mentre, per quanto riguarda le condotte di autoriciclaggio le stesse sono state poste in essere tramite il reimpiego di ingenti somme di denaro in polizze assicurative ed investimenti in società di cartolarizzazione finanziaria, per ostacolare l&#8217;identificazione della provenienza delittuosa di quanto sottratto, per una cifra stimata in circa 62.000,00 euro.</p>
<p>Dalle risultanze investigative, a tutela degli interessi delle parti offese ed al fine di scongiurare il concreto ed imminente pericolo di dispersione del patrimonio dell&#8217;indagato, l&#8217;Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo d&#8217;urgenza per equivalente delle polizze assicurate stipulate e dell’investimento effettuato dall’indagato per un valore complessivo di circa 62.000,00 euro. Inoltre, nel corso delle indagini è stata evidenziata la responsabilità in concorso, per il reato di appropriazione indebita, da parte dell’allora contabile della camera sindacale e di un familiare dell’indagato, anch’egli sindacalista, nei cui confronti sono state contestate analoghe condotte criminose per una somma pari ad un valore prossimo a 30.000,00 euro, avvenute tramite bonifici giustificati a titolo di rimborsi chilometrici e assegni bancari dal conto della camera sindacale.  La Polizia, con l’impiego di numerosi uomini, coordinati dalla DIGOS, sta eseguendo la misura cautelare ed effettuando perquisizioni domiciliari delegate nella sede sindacale e presso i domicili ed ogni altro luogo nella disponibilità degli indagati, per la ricerca di ulteriori prove, documentazioni contabili riguardanti il periodo temporale oggetto di indagine.</p>
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		<title>Sindacato balneari Fipe/Confcommercio: a luglio presenze crollate del 25% in Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sindacato-balneari-fipe-confcommercio-a-luglio-presenze-crollate-del-25-in-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2025 16:47:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In termini di presenze e di consumi in spiaggia il mese di luglio è stato peggiore di giugno&#8221;. Lo ha dichiarato Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari aderente a Fipe/Confcommercio, spiegando che il dato che scaturisce da un primo bilancio della stagione balneare effettuata sulla base della percezione dei nostri Associati. &#8220;Se da una parte a giugno [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">In termini di <strong>presenze e di consumi in spiaggia</strong> il mese di luglio è stato peggiore di giugno&#8221;. Lo ha dichiarato <strong>Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari aderente a Fipe/Confcommercio,</strong> spiegando che il dato che scaturisce da un primo bilancio della stagione balneare effettuata sulla base della percezione dei nostri Associati. &#8220;Se da una parte a giugno abbiamo registrato un aumento complessivo di presenze e consumi pari a circa il 20%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno &#8211; è la riflessione &#8211; al contrario a<strong> luglio la riduzione complessiva, </strong>sempre in termini di presenze e consumi, è stata di circa il 15% (<strong>con punte del 25% in Calabria</strong> ed Emilia-Romagna), viceversa, segno positivo anche questo mese in Sardegna e Puglia.</p>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">Sui nostri litorali &#8211; prosegue Capacchione &#8211; abbiamo riscontrato <strong>più turisti stranieri </strong>a fronte di una diminuzione degli italiani, a conferma dell&#8217;attrattività del nostro Paese nel <strong>mercato internazionale delle vacanze</strong>, anche grazie alla molteplicità dei servizi offerti, apprezzati, efficienti, di successo e, soprattutto, di qualità. Come per gli anni precedenti le presenze in spiaggia si sono concentrate, principalmente, nei fine settimana a riprova di una difficoltà economica delle <strong>famiglie italiane</strong>&#8220;.</p>
<p>E conclude: &#8220;Per le presenze straniere che, quindi, hanno un peso specifico maggiore rispetto a quelle italiane, abbiamo registrato <strong>meno tedeschi e più turisti provenienti dai Paesi Scandinavi e dell&#8217;Est Europa</strong>. In definitiva i primi 2 mesi dell&#8217;estate 2025 ha offerto una fotografia della sofferenza della domanda turistica interna e di alcuni Paesi europei che, tradizionalmente, <strong>caratterizzavano la stagione delle vacanze in Italia&#8221;.</strong><br />
(<em>Agi</em>)</p>
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		<item>
		<title>Il Nuovo Sindacato Carabinieri denuncia il caso del maresciallo del NAS “bloccato” a Catanzaro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/il-nuovo-sindacato-carabinieri-denuncia-il-caso-del-maresciallo-del-nas-bloccato-a-catanzaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2025 10:35:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[bloccato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Fa discutere il caso di un maresciallo dei carabinieri in servizio al NAS di Catanzaro, che da anni chiede il trasferimento nella sua terra d&#8217;origine, il Salento, per assistere i genitori anziani e disabili. A fronte di numerose istanze respinte, il sottufficiale si è visto negare anche un ricollocamento temporaneo a Lecce. Un collega, invece, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Fa discutere il caso di un<strong> maresciallo dei carabinieri</strong> in servizio al NAS di <strong>Catanzaro</strong>, che da anni chiede il trasferimento nella sua terra d&#8217;origine, il Salento, per assistere i genitori anziani e disabili. A fronte di numerose istanze respinte, il sottufficiale si è visto negare anche un ricollocamento temporaneo a Lecce. Un collega, invece, sarebbe stato trasferito in soli due anni da Milano a Bari e poi a Lecce, per motivi familiari legati alla suocera&#8221;. A denunciare la vicenda è il <strong>Nuovo Sindacato Carabinieri Puglia</strong>, che &#8220;solleva interrogativi su possibili disparità nei criteri adottati per i trasferimenti all&#8217;interno della specialità NAS e sulla reale attenzione al benessere del personale, da sempre vantata dal Comando Generale dell&#8217;Arma. Quando gli anziani genitori hanno subito un aggravamento del loro stato di salute, il maresciallo pugliese &#8211; con una moglie lavoratrice, una figlia piccola e una seconda in arrivo &#8211; ha cominciato a richiedere il trasferimento già nel 2022, indicando Lecce o, in subordine, Taranto. Le sue istanze sono state sistematicamente respinte, con motivazioni che spaziano dalla carenza di organico alla mancata permanenza minima presso l&#8217;attuale sede, fino alla classificazione delle condizioni sanitarie dei genitori come &#8220;mediamente rilevanti&#8221;. Nel frattempo, però, un altro militare sarebbe riuscito a ottenere il doppio trasferimento da nord a sud in tempi rapidissimi, senza che fossero rispettati gli stessi criteri di permanenza. &#8220;Questo elemento, emerso anche nel ricorso al TAR Lazio, ha alimentato sospetti di favoritismi e creato malumore tra i colleghi. Il maresciallo ha tentato anche un colloquio con il Comandante Generale, senza successo&#8221;. </p>
<p>&#8220;Dopo un periodo di malattia e congedi per esigenze familiari- evidenzia una nota del Nuovo Sindacato Carabinieri Puglia- , ha presentato un&#8217;istanza di riesame, denunciando &#8220;illogicità manifeste&#8221; nei criteri di assegnazione, in cui le preferenze dei neo-corsisti sembrerebbero avere più peso delle esigenze personali documentate e urgenti. L&#8217;unica risposta ottenuta è stata un trasferimento temporaneo a Taranto, annullato successivamente in autotutela dopo il ricorso. Una soluzione comunque inadatta, vista la distanza logistica di oltre tre ore dai genitori. Nel gennaio 2024, il maresciallo ha chiesto un trasferimento definitivo a Lecce, anche fuori organico e senza alloggio, ma l&#8217;Amministrazione ha rigettato ancora una volta.</p>
<p>&#8220;Il caso è ora pendente al TAR Lazio, dove il sottufficiale contesta l&#8217;illegittimità della gestione dell&#8217;intera procedura. Il sindacato parla apertamente di atteggiamento ostruzionistico e scarsa considerazione per le esigenze dei carabinieri, sottolineando come il sistema delle assegnazioni debba essere trasparente, equo e orientato alla tutela della persona. Il Comando Generale è ora chiamato a fare chiarezza su una vicenda che rischia di incrinare la fiducia del personale nelle istituzioni interne dell&#8217;Arma&#8221;- conclude la nota del Nuovo Sindacato Carabinieri Puglia.</p>
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		<item>
		<title>Lamezia, scritte ingiuriose contro magistrati e Forze dell&#8217;ordine: &#8216;Pericoloso e preoccupante risentimento&#8217;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-scritte-ingiuriose-contro-magistrati-e-forze-dellordine-pericoloso-e-preoccupante-risentimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jan 2025 08:29:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Solidarietà ai giudici e alle Forze dell’Ordine che, nei giorni scorsi, sono stati presi di mira a Lamezia Terme dove alcuni ignoti hanno imbrattato un muro nel centro della cittadina, con scritte cariche di odio e risentimento”: a dichiararlo è la Segreteria provinciale del Nuovo Sindacato Carabinieri di Catanzaro, esprimendo preoccupazione e sgomento. “Giudici boia” [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Solidarietà ai giudici e alle Forze dell’Ordine che, nei giorni scorsi, sono stati presi di mira a Lamezia Terme dove alcuni ignoti hanno imbrattato un muro nel centro della cittadina, con scritte cariche di odio e risentimento”: a dichiararlo è la Segreteria provinciale del Nuovo Sindacato Carabinieri di Catanzaro, esprimendo preoccupazione e sgomento. “Giudici boia” e “sbirri assassini” sono gli insulti comparsi nel cuore pulsante della vita quotidiana nella piana lametina. “Tanti giovani, purtroppo – afferma la sigla sindacale – si sentono liberi di violare le leggi, aggredendo chi rappresenta e soprattutto difende lo Stato”. </p>
<p>“La nazione è piombata nel caos più totale – osserva NSC Catanzaro – successivamente a quanto accaduto a Ramy, il giovane egiziano morto lo scorso 24 novembre: nei boudoir della televisione italiana, a chiunque è stato democraticamente concesso di esprimere la propria opinione, facendo spesso apparire spregiudicati, violenti, razzisti e assassini gli operatori di Polizia Giudiziaria che, involontariamente, sono incappati nel tragico evento”. Il sentimento di odio, secondo NSC, si è ulteriormente rafforzato a seguito delle motivazioni relative all’inseguimento di Ramy, presenti nel fascicolo pendente presso la Procura della Repubblica di Milano.<br />
“Esprimiamo – prosegue la Segreteria provinciale del Nuovo Sindacato Carabinieri –la nostra vicinanza alla magistratura e ai colleghi, offensivamente definiti sbirri da ignoti, si spera ancora per poco”. </p>
<p>“Rivolgiamo – aggiunge – il nostro doveroso ringraziamento alle istituzioni politiche locali che tempestivamente hanno provveduto a far rimuovere il tutto, mandando un forte segnale agli autori dell’ignobile gesto”. “Auspichiamo – conclude NSC Catanzaro – che vengano messe in campo tutte le forze a disposizione per giungere all’identificazione dei responsabili”. </p>
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		<item>
		<title>Sindacato Nursing Up Ao Cosenza: &#8220;Siamo nuovamente costretti a denunciare le precarie condizioni di lavoro degli operatori sanitari&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sindacato-nursing-up-ao-cosenza-siamo-nuovamente-costretti-a-denunciare-le-precarie-condizioni-di-lavoro-degli-operatori-sanitari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Mar 2023 10:58:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Nursing up]]></category>
		<category><![CDATA[operatori sanitari]]></category>
		<category><![CDATA[sindacato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Siamo nuovamente costretti a denunciare le precarie condizioni di lavoro degli operatori sanitari conseguenza della ormai cronica carenza di personale nell’A.O. di Cosenza, resa più grave dall’assoluto sciacallaggio degli ultimi management aziendali. Evidentemente non hanno compreso le condizioni di lavoro cui sono stati sottoposti (e lo sono ancora) gli operatori, hanno perseguito solo obiettivi meramente [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Siamo nuovamente costretti a denunciare le precarie condizioni di lavoro degli operatori sanitari conseguenza della ormai cronica carenza di personale nell’A.O. di Cosenza, resa più grave dall’assoluto sciacallaggio degli ultimi management aziendali. Evidentemente non hanno compreso le condizioni di lavoro cui sono stati sottoposti (e lo sono ancora) gli operatori, hanno perseguito solo obiettivi meramente economici. La più volte denunciata carenza mette a dura prova il personale sanitario in servizio (Infermieri, ostetriche ed OSS) sottoposto a stressanti turni di lavoro, a repentini cambi della turnazione, a chiamate anche al telefono privato per rientri in servizio, a revoca delle ferie, a vedersi beffeggiati con disposizioni di servizio a firma di capi dipartimento, con conseguente ovvio ed ingiusto stravolgimento della vita privata. Nonostante gli sforzi della nuova direzione, siamo costretti a coprire turni di servizio ed assistere a quello che da qui a breve sarà il capolinea. Possiamo contare solo sulla collaborazione e sulla buona volontà degli operatori! La tenuta del sistema sanitario dell’ospedale HUB cosentino sembra essere affidata al solo sacrificio dei lavoratori, è necessario, dunque, un cambio di rotta e mettere in campo tutti gli strumenti organizzativi ed economici per migliorare le condizioni di lavoro degli Operatori Sanitari e di conseguenza migliorare la qualità dell’assistenza erogata ai cittadini, individuando gli strumenti necessari per gestire adeguatamente le assenze improvvise dovute a malattia, gravidanza, etc… al fine di tutelare la salute dei pazienti e dei lavoratori&#8221; si legge in una nota.</p>
<p>&#8220;La Direzione Generale dal canto suo, sebbene, con l’impegno di ripristinare l’area delle emergenza-urgenza, abbia riconosciuto lo sforzo che sta facendo il personale, non può restare ulteriormente inerte rispetto alle necessarie assunzioni e deve procedere al reclutamento di personale mediante l’utilizzo delle graduatorie concorsuali (OSS, Infermieri, Ostetriche) La ricerca della concertazione volta principalmente al fine di stabilire dei rapporti stretti coi dipendenti è propedeutica per ricercare soluzioni concrete ai tanti problemi segnalati dagli operatori sanitari alla scrivente O.S. Nursing Up. Viceversa abbiamo assistito, specie in questi ultimi mesi, ad una serie d’ atteggiamenti di forte chiusura da parte delle precedenti Amministrazioni in apparenza propense solo ad evitare il rapporto con il sindacato, per poi assistere alla solita sterile strategia del “pianto”, allo scopo di mantenere il proprio volume d’ attività da gestire. Alla luce di tutto ciò, sarebbe davvero necessario riflettere sulle reali carenze di personale infermieristico, ostetrico e di supporto e sulle soluzioni da intraprendere per gratificare lavoratrici e lavoratori sia sotto il profilo economico che sotto il profilo della qualità del lavoro, tutto ciò al fine di evitare un vero tracollo dell’assistenza sanitaria&#8221;.</p>
<p>&#8220;Non possiamo permettere che la carenza di personale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza (che a breve ospiterà gli studenti di medicina e professioni sanitarie) venga caricata sulle spalle di chi ha deciso di restare a lavorare in questa terra martoriata e saccheggiata da “emeriti professori” chiamati in missione. Loro sono riusciti a fare curriculum sulle macerie.<br />
Stiamo giungendo alla fine di una storia triste che vede le vittime come carnefici ed i carnefici che si sentono vittime. Le vere vittime di questo sistema malato, ad oggi, sono due: i cittadini e gli operatori sanitari. L’invito al commissario De Salazar è quello di prendere la bussola e capire da che parte virare la rotta! La questione non riguarda solo il personale sanitario, ma anche la cittadinanza e l’utenza che subisce le conseguenze delle precedenti amministrazioni. Tutte le istituzioni e le rappresentanze politiche devono farsi carico di sostenere tali problematiche senza propagande e spot pubblicitari al fine di migliore il servizio e tutelare la salute pubblica.   Non lo chiediamo solo noi ma anche i cittadini&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sindacato-nursing-up-ao-cosenza-siamo-nuovamente-costretti-a-denunciare-le-precarie-condizioni-di-lavoro-degli-operatori-sanitari/">Sindacato Nursing Up Ao Cosenza: &#8220;Siamo nuovamente costretti a denunciare le precarie condizioni di lavoro degli operatori sanitari&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cisal: &#8220;Personale, giusta la strada intrapresa dal Dipartimento&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cisal-personale-giusta-la-strada-intrapresa-dal-dipartimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Aug 2022 09:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Cisal]]></category>
		<category><![CDATA[personale]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[sindacato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=194371</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Non è vero che tutte le cose non funzionano o vanno male. Anche se le criticità in Regione Calabria restano numerose e complicate da risolvere, il sindacato CSA-Cisal ritiene doveroso sottolineare anche gli aspetti positivi. Soprattutto, se accompagnati da risultati tangibili nell’espletamento dell’attività amministrativa. È il caso del dipartimento “Organizzazione, Risorse Umane”, articolazione della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/cisal-personale-giusta-la-strada-intrapresa-dal-dipartimento/">Cisal: &#8220;Personale, giusta la strada intrapresa dal Dipartimento&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Non è vero che tutte le cose non funzionano o vanno male. Anche se le criticità in Regione Calabria restano numerose e complicate da risolvere, il sindacato CSA-Cisal ritiene doveroso sottolineare anche gli aspetti positivi. Soprattutto, se accompagnati da risultati tangibili nell’espletamento dell’attività amministrativa.</p>
<p>È il caso del dipartimento “Organizzazione, Risorse Umane”, articolazione della Regione su cui peraltro il sindacato in passato aveva sottolineato le gravi carenze di organico in alcuni settori strategici. Dunque, quanto ottenuto ha un valore speciale.</p>
<p>E’ lunga la lista di obiettivi centrati da questo dipartimento, da quando si è insediata la nuova Amministrazione, guidata dal presidente Roberto Occhiuto e che vede come assessore al ramo Filippo Pietropaolo. Si ricorderà che il governatore, con le sue prime dichiarazioni dichiarò l’intento di intervenire proprio sulla macchina amministrativa.</p>
<p>***</p>
<p>Oltre ad assurgere a questo gravoso impegno, il dipartimento “Organizzazione, Risorse Umane” è comunque riuscito ad assolvere ai seguenti compiti. Nell’anno 2021 ci sono stati: la programmazione triennale del fabbisogno e Piano assunzionale 2021; i bandi dedicati al potenziamento dei Centri per l’Impiego per assumere 537 unità e le cui procedure selettive proprio in questi giorni sono state avviate;</p>
<p>i bandi per il reclutamento delle categorie Protette, si ricorderà misura caldeggiata dal CSA-Cisal visto che la Regione Calabria per molti anni è stata inadempiente sulla quota d’obbligo prevista dalla legge; avviata la collaborazione con Formez (voluta dall’organo politico) e i cui concorsi già partiti in queste settimane; la sottoscrizione del (CIDA) Contratto Integrativo Decentrato del Comparto 2021 (in cui sono stati inseriti &#8211; e distribuiti &#8211; nel fondo anche i risparmi della spesa dei buoni pasto e straordinario scaturiti dalla fase Covid);</p>
<p>la sottoscrizione del (CIDA) Contratto Integrativo Decentrato della Dirigenza 2021 (con relativo adeguamento normativo al nuovo CCNL 17 dicembre 2020); l’assunzione di nove unità di personale a tempo determinato dell’Agenzia di coesione; l’assunzione dei cosiddetti “1000” esperti del PNRR; la riapprovazione della relazione sulla Performance 2020; l’atto di indirizzo per il piano della performance anno 2022; la rimodulazione tecnica del Piano della Performance anno 2021 e l’approvazione linee guida metodologiche relative al Ciclo Integrato della Performance.</p>
<p>Passando al corrente anno, da segnalare:</p>
<p>la sottoscrizione del (CIDA) Contratto Integrativo Decentrato del Comparto 2022; l’adozione del Piano Performance anno 2022; l’approvazione della relazione sulla performance anno 2021; la  liquidazione di tutti gli istituti contrattuali non subordinati alla validazione della performance; la liquidazione di tutti i progetti obiettivo validati dall’OIV;</p>
<p>il Programmazione Triennale del Fabbisogno e il Piano assunzionale anno 2022, che include a sua volta l’assunzione di unità di personale per un importo di circa 10 milioni di euro, per effetto di un emendamento approvato in Parlamento, le progressioni verticali e la stabilizzazione di 20 unità di personale precario (i cui avvisi sono stati pubblicati); l’elezione della nuova RSU (Rappresentanza Sindacale Unitaria); la ricognizione del precariato, mediante pubblicazione di specifico avviso;</p>
<p>l’implementazione del nuovo sistema informatico di gestione integrata presenze/procedura paghe, l’approvazione nuova regolamentazione delle strutture ausiliarie e distribuzione dei budget, che sappiamo essere stato un passaggio molto delicato per l’Ente regionale; la modifica del disciplinare delle PO (posizioni organizzative); la contestazione di note di addebito fatte dall’INPS riferite a quasi 20 anni fa, per un importo di circa 700 mila euro, conclusasi positivamente per l’Amministrazione regionale; una nuova circolare sui progetti obiettivo e il protocollo per la riapertura dell’ambulatorio infermieristico, su cui il sindacato darà altre notizie prossimamente. Infine, ci sono “progetti” in cantiere, come quello sul regolamento della polizia locale e tanti altri dossier non citati solo per non rischiare di essere eccessivamente pomposi.</p>
<p>Alla luce di questi risultati conseguiti, il sindacato CSA-Cisal non può che apprezzare l’attività messa in atto dall’attuale dirigente generale del dipartimento “Organizzazione e Risorse Umane” e dai dirigenti, in particolare quelli dei settori “Gestione giuridica del personale”, “Gestione economica e previdenziale” e “Datore di lavoro, sicurezza luoghi di lavoro, privacy &#8211; rapporti con polizia locale”.</p>
<p>Siamo convinti che l’attività possa proseguire sullo stesso solco, magari incrementando i risultati già perseguiti. Proprio per questo confidiamo che il personale dirigente appena citato possa essere messo nelle condizioni di proseguire sulla strada tracciata con lo stesso impegno e senso di responsabilità dimostrato fino ad oggi.</p>
<p>Ci sembra giusto &#8211; conclude il sindacato CSA-Cisal &#8211; che tutti i lavoratori dell&#8217;Amministrazione conoscano lo stato delle cose poiché, inevitabilmente, l’attività del dipartimento “Organizzazione, Risorse Umane” ha un impatto su tutti i dipendenti regionali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/cisal-personale-giusta-la-strada-intrapresa-dal-dipartimento/">Cisal: &#8220;Personale, giusta la strada intrapresa dal Dipartimento&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>CSA-Cisal: “L’Amministrazione regionale non rispetta i sindacati. Violazione sistematica del CCNL&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/csa-cisal-lamministrazione-regionale-non-rispetta-i-sindacati-violazione-sistematica-del-ccnl/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Apr 2022 07:11:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[CSA-Cisal]]></category>
		<category><![CDATA[sindacato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il rispetto delle corrette relazioni sindacali non è un concetto da declamare in astratto ma da applicare in concreto. Purtroppo, quanto sta accadendo in Regione Calabria dimostra che l’attuale Amministrazione non solo sta disattendendo questo principio ma lo sta ripetutamente calpestando. Gli episodi infatti &#8211; denuncia il sindacato CSA-Cisal &#8211; sono già numerosi e si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/csa-cisal-lamministrazione-regionale-non-rispetta-i-sindacati-violazione-sistematica-del-ccnl/">CSA-Cisal: “L’Amministrazione regionale non rispetta i sindacati. Violazione sistematica del CCNL&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il rispetto delle corrette relazioni sindacali non è un concetto da declamare in astratto ma da applicare in concreto. Purtroppo, quanto sta accadendo in Regione Calabria dimostra che l’attuale Amministrazione non solo sta disattendendo questo principio ma lo sta ripetutamente calpestando. Gli episodi infatti &#8211; denuncia il sindacato CSA-Cisal &#8211; sono già numerosi e si stanno moltiplicando, riguardando aspetti cruciali dell’Ente come la riorganizzazione della struttura organizzativa della Giunta regionale, il trattamento riservato ai dirigenti e da ultimo il piano del fabbisogno di Personale.</p>
<p>INFORMAZIONE PREVENTIVA VIOLATA CON LA RIORGANIZZAZIONE DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA &#8211; Andiamo con ordine. L’esordio non era stato dei migliori. A novembre 2021, quando ancora il presidente Roberto Occhiuto non aveva formato la sua Giunta, c’era stato il primo documento di riorganizzazione della struttura organizzativa. L’atto era stato trasmesso ai sindacati alle ore 18:33 del 7 novembre, ciononostante lo stesso era stato poi approvato nella stessa giornata con decreto del presidente della Giunta e pochi minuti dopo pubblicato sul Burc. Già all’epoca il sindacato Direl/CSA inviò una missiva al governatore, all’assessore e al dg del Personale invocando la corretta applicazione dell’articolo 4 comma 3 del CCNL 2016-2018 del 17.12.2020 che prevede: “L’informazione deve essere data nei tempi, nei modi e nei contenuti atti a consentire ai soggetti di cui all’art. 7 comma 2, di procedere a una valutazione approfondita del potenziale impatto delle misure da adottare ed esprimere osservazioni e proposte”. È evidente che l’istituto dell’informativa sia stato violato visto che non ci sono stati assolutamente i tempi per le OO.SS. di esprimere osservazioni poiché non c&#8217;è stata alcuna convocazione affinché si rendesse pubblica e conoscibile l&#8217;atto adottato dall’Amministrazione come richiederebbe la normativa vigente. Ma sulla riorganizzazione della macchina burocratica l’Amministrazione è intervenuta anche dopo nel 2022. Peraltro &#8211; aggiunge il sindacato CSA-Cisal &#8211; in maniera piuttosto confusionaria visto che il nuovo provvedimento è stato trasmesso più volte e con modifiche: l’8 aprile, l’11 aprile e il 20 aprile. Anche in questa circostanza il sindacato Direl/CSA si è fatto sentire (con missiva del 12 aprile) e lo stesso dg del Personale ha ammesso, con nota del 17 aprile, che la materia è oggetto di “informazione preventiva”.</p>
<p>L’ALTRO ERRORE CON IL PIANO DEL FABBISOGNO DEL PERSONALE &#8211; L’altro “misfatto” si è consumato con il piano triennale del fabbisogno di personale 2022-2024. L’atto è stato inviato alle OO.SS. alle 12:09 del 22 aprile e nella stessa giornata è stato poi deliberato in Giunta. Che modo è di garantire l’informazione preventiva? Il presidente Occhiuto addirittura, prima di inviare il piano ai sindacati, lo aveva  annunciato alla stampa. Non il massimo del rispetto delle corrette relazioni sindacali. Ricordiamo che l’istituto che richiamiamo è fondamentale anche se può sembrare minimalista. Nel senso che si dà alle sigle sindacali la possibilità di formulare “proposte” o “osservazioni” per un corretto funzionamento della macchina amministrativa, seppure  l’Amministrazione possa anche ignorarle. Bene, nemmeno questo è stato consentito. I provvedimenti sono stati inviati già a giochi fatti. Un autentico sgarbo nei confronti dei rappresentanti dei lavoratori regionali. Eppure, giusto per far capire quanto sia importante confrontarsi con i sindacati, vorremo capire &#8211; proprio sul piano del fabbisogno &#8211; quale sia stato il criterio per stabilire 80 “progressioni verticali”, che ci pare piuttosto esiguo. Ma su questi temi, interverremo nel dettaglio in un successivo approfondimento. Del resto l’argomento riguarda la “riqualificazione” (attraverso titoli di studio) del personale interno, ferma da circa un ventennio, attraverso l&#8217;utilizzo degli istituti del decreto Reclutamento.</p>
<p>GLI INCONTRI IN RITARDO A GIOCHI FATTI &#8211; dimostrazione della scarsa considerazione dell’attuale Amministrazione giova ricordare come le OO.SS. siano state convocate dall’assessore al Personale per domani, mercoledì 27 aprile, per affrontare tre ordini del giorno in appena tre ore. Come se queste questioni possano essere liquidate così velocemente, giusto per assolvere il compitino. E soprattutto in maniera inutile. Dove mai si sono viste osservazioni ad un atto già adottato? Possono esistere le proposte postume? La pezza alla violazione dell’articolo 4 del CCNL è quindi anche peggio del buco. Per non parlare del trattamento riservato ad alcuni dirigenti, i quali sono stati cambiati di settore o addirittura di dipartimento senza conoscere il proprio destino. Come già in passato rimarcato in altri interventi pubblici del  sindacato CSA-Cisal la classe dirigente per essere valorizzata deve essere rispettata non calpestata.</p>
<p>CORREGGERE LA ROTTA &#8211; Alla luce di questi fatti, è obiettivo come ormai questo modo di procedere sia diventato “sistematico”. Un atteggiamento da parte dell’Amministrazione che &#8211; incalza il sindacato CSA-Cisal &#8211; diventa davvero poco sostenibile. È come voler mettere il bavaglio alle OO.SS. che si vedono somministrare un pasto su una tavola già apparecchiata dove nessuno può proferire parola. Le relazioni sindacali sono così stracciate e il diritto all’informazione preventiva manifestamente leso. L’assessore al Personale dovrebbe capire che questo modo di procedere non può funzionare più e non è rispettoso della dignità dei lavoratori. E infine, caro presidente Occhiuto che senso ha incontrare i segretari confederali della Triplice per parlare di Calabria quando, come sa benissimo, i risultati dell’azione di governo si possono ottenere soltanto con una macchina burocratica ben funzionante. Eppure, non degna di attenzione (né fa rispettare il CCNL 2016-2018 del 17 Dicembre 2020) i sindacati della Regione che hanno il contatto diretto con i lavoratori. Non sembra molto arguta come strategia. Di certo, noi non staremo a guardare e non tollereremo altre violazioni dei diritti sindacali.</p>
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