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	<title>Sin Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 08 Jun 2026 10:51:34 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Tentato omicidio e sim illegali scambiate con un bacio: quattro arresti della DDA tra Puglia e Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 09:53:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Minacce e agguati per costringere un imprenditore di Palo del Colle (Bari) a consegnare auto a noleggio senza ottenere alcun pagamento. E per chiarire chi comandava, un&#8217;auto noleggiata sarebbe stata data alle fiamme. Gli ordini spesso arrivavano dal carcere attraverso telefonate fatte utilizzando schede sim introdotte grazie a un bacio appassionato scambiato tra un detenuto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Minacce e agguati per costringere un imprenditore di Palo del Colle (Bari) a consegnare auto a noleggio senza ottenere alcun pagamento. E per chiarire chi comandava, un&#8217;auto noleggiata sarebbe stata data alle fiamme. Gli ordini spesso arrivavano dal carcere attraverso telefonate fatte utilizzando schede sim introdotte grazie a un bacio appassionato scambiato tra un detenuto vicino al clan mafioso Strisciuglio e la fidanzata durante un colloquio. Sono alcuni dei dettagli dell&#8217;operazione che i carabinieri della compagnia di Modugno (Bari) ha eseguito a Palo del Colle e nelle carceri di Lecce e <strong>Paola (Cosenza)</strong> dove due degli indagati erano già reclusi.</p>
<p>Complessivamente gli arrestati sono quattro: due già detenuti, uno finito in cella oggi, un altro ai domiciliari. Per un altro indagato. il gip ha respinto la richiesta di arresto del pm non ritenendo attuali le esigenze cautelari. Le accuse, contestate a vario titolo, sono tentato omicidio, estorsione, porto illegale di armi, ricettazione, furto e incendio di auto, favoreggiamento personale e introduzione illegale di dispositivi di comunicazione in carcere. Il giudice ha riconosciuto l&#8217;aggravante del metodo mafioso.</p>
<p>Le misure sono state disposte dopo l&#8217;inchiesta della Dda di Bari denominata &#8216;<em>Re nero</em>&#8216; che tra il 2023 e il 2024 ha accertato movente e presunti responsabili di un tentato omicidio avvenuto il 16 novembre di tre anni fa a Palo del Colle. Il delitto sarebbe avvenuto dopo le &#8220;<em>ripetute estorsioni subìte da un imprenditore locale</em>&#8221; attivo nel noleggio di auto da parte di un presunto affiliato al clan mafioso Strisciuglio di Bari.  Inoltre, nel bar di cui la vittima è titolare nella zona 167 di Palo, furono esplosi quindici colpi di pistola calibro 9 contro l&#8217;ingresso &#8220;<em>con l&#8217;intento di colpire i presenti</em>&#8220;, annotano gli investigatori.</p>
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		<item>
		<title>Sin Crotone, Ministero dell&#8217;Ambiente a Eni Rewind: riprendere subito attività di bonifica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sin-crotone-ministero-dellambiente-a-eni-rewind-riprendere-subito-attivita-di-bonifica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 08:45:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Con riferimento alle pregresse comunicazioni di ENI s.p.a. con cui era stata annunciata la sospensione delle attività di scavo funzionali alla bonifica del S.I.N. di Crotone rispettivamente nelle aree &#8220;ex Agricoltura&#8221; ed &#8220;ex discarica Pertusola sud&#8221; a seguito del rinvenimento di rifiuti pericolosi contenenti amianto e TENORM, il Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica, &#8220;stante [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Con riferimento alle pregresse comunicazioni di ENI s.p.a. con cui era stata annunciata la sospensione delle attività di scavo funzionali alla bonifica del S.I.N. di Crotone rispettivamente nelle aree &#8220;ex Agricoltura&#8221; ed &#8220;ex discarica Pertusola sud&#8221; a seguito del rinvenimento di rifiuti pericolosi contenenti amianto e TENORM, il Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica, &#8220;stante l&#8217;interesse primario alla prosecuzione delle attività di bonifica in oggetto&#8221; ha disposto la ripresa delle attività di bonifica, previa delimitazione e messa in sicurezza delle aree oggetto di comunicazione, nel rispetto di tutte le precauzioni necessarie, anche in considerazione della peculiarità del materiale rinvenuto, al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori e della popolazione&#8221;. Ne danno comunicazione il Sindaco Vincenzo Voce ed il Presidente della Provincia Fabio Manica.</p>
<p>Nella comunicazione del Ministero &#8220;viene richiamata una misurazione eseguita da ARPACAL eseguita in contraddittorio con la società in data 15.01.2026, la cui relazione è stata trasmessa in data 21.01.2026: in tale relazione , dopo avere riportato che durante il sopralluogo è stato accertato che &#8220;lo stato di provvisorietà osservato non esalta alcun rischio per la popolazione e per i lavoratori&#8221;, che &#8220;Lo spettro acquisito in campo con spettrometro gamma durante il campionamento, conferma la presenza di meta silicato fosforico&#8221; e che &#8220;Durante il sopralluogo sono state prelevate congiuntamente due aliquote di suolo dello stesso campione per l&#8217;analisi di spettrometria gamma in laboratorio&#8221;, concludendo che &#8220;&#8230; L&#8217;analisi sulle aliquote congiunte e non su altro, potrà riferire se i rifiuti campionati ricadono nel campo di applicazione del decreto n.101/2020 ss.mm. e iii.&#8221;. In attesa di tali accertamenti definitivi circa la natura dei materiali rinvenuti e circa la conseguente assoggettabilità alla competenza della commissione consultiva prefettizia in materia di radioprotezione, il Ministero ha quindi imposto comunque la ripresa delle attività di bonifica, fatta esclusione per le aree oggetto di comunicazione, che dovranno essere delimitate e messe in sicurezza.</p>
<p>&#8220;La comunicazione fa seguito ad un incontro istituzionale tenuto la settimana scorsa in Roma alla presenza, fra gli altri, del sindaco di Crotone, del Presidente della Provincia di Crotone e dell&#8217;assessore all&#8217;Ambiente della Regione Calabria Antonio Montuoro, il dirigente generale del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana della Regione Calabria Salvatore Siviglia e la dirigente del settore 4 Rifiuti, Tutela Ambientale ed Economia Circolare della Regione Calabria Ida Cozza. Le istituzioni, preso atto di questo importante passaggio, continueranno a lavorare per garantire la sicurezza, la tutela della salute e la protezione del nostro territorio&#8221;- concludono il Sindaco Vincenzo Voce ed il Presidente della Provincia Fabio Manica.</p>
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		<item>
		<title>Bonifica Sin, audizione Occhiuto: Crotone è stata trasformata in una provincia-pattumiera d’Italia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/bonifica-sin-audizione-occhiuto-crotone-e-stata-trasformata-in-una-provincia-pattumiera-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 16:08:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Per quanto conosciuto dai miei uffici già quattro notifiche sono state attivate da Eni per spedire i rifiuti pericolosi in Svezia e in Germania. Una è stata già autorizzata, per 40.000 tonnellate di rifiuti, che dovrebbero essere spediti in Svezia. La spedizione dovrebbe avvenire da Gioia Tauro, le altre notifiche sono in corso di valutazione, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Per quanto conosciuto dai miei uffici già quattro notifiche sono state attivate da Eni per spedire i rifiuti pericolosi in Svezia e in Germania. Una è stata già autorizzata, per 40.000 tonnellate di rifiuti, che dovrebbero essere spediti in Svezia. La spedizione dovrebbe avvenire da Gioia Tauro, le altre notifiche sono in corso di valutazione, ma è evidente che la parte degli uffici regionali c’è ogni disponibilità per valutare queste notifiche nel più breve tempo possibile”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in audizione in videocollegamento con la Camera con la Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, sul Sin di Crotone.</p>
<p>“La Regione ha sempre difeso il vincolo di smaltimento fuori regione e intende riaffermarlo anche per il futuro. Noi riteniamo che vi siano alternative tecniche che potrebbero da un lato fare in modo che il vincolo sia rispettato, dall’altro è possibile lo smaltimento anche in altre discariche eventualmente in Italia. Ci dicono i tecnici che, per esempio, si potrebbero trattare i rifiuti più pericolosi, rendendoli facendo un downgrade, cioè qualificandoli come meno pericolosi, e in questo caso potrebbero essere accolti più facilmente” ha aggiunto Occhiuto. Questa soluzione, ha osservato il presidente della Regione Calabria, “evidentemente prevede un costo ulteriore da parte di Eni Rewind, ma noi confidiamo nel fatto che questa possibilità possa essere approfondita, da Eni Rewind e da Eni nel suo complesso, perché crediamo che potrebbe essere utile a risolvere il problema, ad avviare velocemente e concludere le operazioni di bonifica nel minor tempo possibile” ha proseguito.</p>
<p>&#8220;Crotone è stata trasformata in una provincia-pattumiera d’Italia, ma non può più esserlo&#8221;. Il presidente calabrese ha ribadito la linea della Regione: lo smaltimento deve avvenire fuori dalla Calabria. Tuttavia, ha aperto alla possibilità di valutare l’uso di altre discariche italiane, a condizione che i rifiuti siano trattati per ridurre la loro pericolosità. Sul rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nel ciclo dei rifiuti, Occhiuto ha assicurato il massimo impegno istituzionale: &#8220;In Calabria, quando si parla di rifiuti, bisogna sempre essere vigili. Abbiamo attivato tutte le sinergie possibili, rendendo accessibili alla Direzione investigativa antimafia tutte le banche dati e i procedimenti amministrativi della Regione&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Bonifica SIN Crotone, Tar sospende ordinanza commissario Errigo: accolte richieste della Regione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/bonifica-sin-crotone-tar-sospende-ordinanza-commissario-errigo-accolte-richieste-della-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 14:11:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente della sezione prima del Tar Calabria, Gerardo Mastrandrea, con proprio decreto monocratico ha sospeso l&#8217;ordinanza del commissario straordinario del Sito di interesse nazionale di Crotone, Emilio Errigo, che impone ad Eni Rewind l&#8217;avvio dei lavori della bonifica con lo smaltimento dei rifiuti pericolosi nella discarica &#8216;Sovreco&#8217; di Crotone. La Regione, nei giorni scorsi, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente della sezione prima del Tar Calabria, Gerardo Mastrandrea, con proprio decreto monocratico ha sospeso l&#8217;ordinanza del commissario straordinario del Sito di interesse nazionale di Crotone, Emilio Errigo, che impone ad Eni Rewind l&#8217;avvio dei lavori della bonifica con lo smaltimento dei rifiuti pericolosi nella discarica &#8216;Sovreco&#8217; di Crotone. La Regione, nei giorni scorsi, aveva depositato dei motivi aggiuntivi alla causa pendente contro il decreto del ministero dell&#8217;Ambiente dell&#8217;1 agosto 2024 con il quale si intimava alla Regione di modificare il Provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur) in vigore che impediva ad Eni Rewind di smaltire i rifiuti in Calabria. Dopo l&#8217;ordinanza di Errigo, Eni rewind ha annunciato che avvierà i lavori domani.</p>
<p>Per questo la Regione e anche il Comune di Crotone si sono affrettati a chiedere l&#8217;intervento del Tar per fermare la procedura chiedendo l&#8217;annullamento dell&#8217;ordinanza. L&#8217;udienza di merito è stata fissata per il 7 maggio. Per il Tar &#8220;sussistono i presupposti&#8221; per una sospensione, &#8220;avuto riguardo in particolare, sotto il profilo del periculum, alla necessità di evitare che nelle more della deliberazione in sede collegiale dell&#8217;istanza cautelare si proceda ad attività esulanti dalle operazioni meramente preliminari e propedeutiche alla doverosa attività di bonifica, che devono ritenersi consentite&#8221;. </p>
<p>Da qui la decisione di accogliere l&#8217;istanza di concessione di misure cautelari monocratiche, con sospensione dell&#8217;efficacia del provvedimento impugnato fino alla camera di consiglio.</p>
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		<item>
		<title>Bonifica Crotone, commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sulle ecomafie &#8216;bene le audizioni&#8217;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/bonifica-crotone-commissione-parlamentare-dinchiesta-sulle-ecomafie-bene-le-audizioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2025 13:53:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Sono stati incontri proficui: ci sono posizioni differenti ma secondo me che si possono conciliare&#8221;. Lo ha detto Jacopo Morrone (Lega) presidente della commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sulle ecomafie che stamattina ha concluso le audizioni a Crotone sul tema della bonifica del sito industriale. &#8220;L&#8217;obiettivo &#8211; ha aggiunto &#8211; è quello di tutelare la salute dei [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Sono stati incontri proficui: ci sono posizioni differenti ma secondo me che si possono conciliare&#8221;. Lo ha detto Jacopo Morrone (Lega) presidente della commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sulle ecomafie che stamattina ha concluso le audizioni a Crotone sul tema della bonifica del sito industriale. &#8220;L&#8217;obiettivo &#8211; ha aggiunto &#8211; è quello di tutelare la salute dei cittadini. Qui da oltre vent&#8217;anni ci sono rifiuti e non può continuare ad essere così. Quindi il nostro prossimo passaggio sarà un&#8217;interlocuzione con il ministero, con le istituzioni e poi anche con Eni, perché si possa trovare una soluzione. Io sono ottimista nel senso che, anche se si parla di posizioni distanti fra loro, se l&#8217;obiettivo è quello di voler tutelare la salute dei cittadini si debba trovare una soluzione condivisa&#8221;.</p>
<p>Ieri la commissione, composta da Dario Iaia (Fdi), Nicola Irto (Pd), Maria Stefania Marino (Pd) e Carla Giuliano (M5S), ha svolto un sopralluogo nell&#8217;area industriale interessata alla bonifica ed ha ascoltato Paolo Grossi, amministratore delegato di Eni Rewind che sta realizzando la bonifica. Nel pomeriggio si sono svolte le audizioni con il prefetto di Crotone Franca Ferraro, il sindaco Vincenzo Voce ed il procuratore della Repubblica di Crotone Domenico Guarascio. Questa mattina ci sono state le audizioni di Michele Fratini, responsabile area per le caratterizzazioni e la protezione dei suoli dei siti contaminati per il dipartimento del servizio geologico d&#8217;Italia di Ispra, e di Michelangelo Iannone, commissario straordinario Arpacal.</p>
<p>&#8220;Abbiamo fatto queste audizioni &#8211; ha concluso Morrone &#8211; e siamo abbastanza soddisfatti, poi vedremo nel concreto. E&#8217; ovvio che se ognuno si arrocca su una posizione, poi dopo a rimetterci è la salute dei cittadini perché così non si può più rimanere, questa è una situazione che abbiamo condiviso tutti&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sopralluogo della Commissione parlamentare ecomafie nel SIN delle ex fabbriche di Crotone</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sopralluogo-della-commissione-parlamentare-ecomafie-nel-sin-delle-ex-fabbriche-di-crotone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2025 17:59:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sulle ecomafie ha effettuato un sopralluogo nel sito di interesse nazionale delle ex fabbriche di Crotone. &#8220;La bonifica è l&#8217;obiettivo di tutti, se poi dall&#8217;altra parte non ci si trova d&#8217;accordo fra istituzioni penso che si faccia una brutta figura con tutti quanti i cittadini che si aspettano delle risposte&#8221;- ha [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sulle ecomafie ha effettuato un sopralluogo nel sito di interesse nazionale delle ex fabbriche di Crotone. &#8220;La bonifica è l&#8217;obiettivo di tutti, se poi dall&#8217;altra parte non ci si trova d&#8217;accordo fra istituzioni penso che si faccia una brutta figura con tutti quanti i cittadini che si aspettano delle risposte&#8221;- ha detto Jacopo Morrone, deputato della Lega, presidente della commissione- che ha aggiunto &#8221; Bisognerebbe capire come si può fare per farle muovere&#8221;.<br />
La delegazione della commissione composta oltre che da Morrone anche da Dario Iaia (Fdi), Nicola Irto (Pd) e Maria Stefania Marino (Pd) e Carla Giuliano (M5S), ha incontrato Paolo Grossi, amministratore delegato di Eni Rewind che sta realizzando la bonifica. Lavori attualmente fermi a causa di una serie di ricorsi e diffide delle istituzioni locali per non far restare i rifiuti pericolosi nel territorio.</p>
<p>&#8220;Noi siamo qua per accendere i riflettori e far vedere comunque che c&#8217;è una considerazione da parte dello Stato italiano &#8211; ha detto Morrone -. Come commissione di inchiesta cercheremo di sollecitare quelli che sono gli organi coinvolti. Comune, Provincia, Regione, il ministero ed il privato devono mettersi attorno a un tavolo e trovare la soluzione. Ho già parlato con il ministro, non tarderò a parlare con il presidente della Regione e anche con gli altri organi istituzionali che sono coinvolti. Da parte nostra c&#8217;è la volontà di spingere perché si porti avanti la bonifica&#8221;.<br />
Il deputato della Lega ha precisato che la commissione non può dare risposte sulla scelta di lasciare i rifiuti a Crotone o trasferirli fuori regione. &#8220;Questo &#8211; ha detto &#8211; io non lo posso sapere. Il ministro è d&#8217;accordo nel trovare prima di tutto una soluzione coinvolgendo il territorio. Immagino che un territorio cerchi di difendere determinate situazioni. Qui ci sono un Comune, una Provincia, una Regione e penso si possa trovare una soluzione di comune accordo. Penso che i rifiuti non debbano rimanere là dove sono, in una discarica vista mare con la possibilità che inquini ulteriori ettari di mare. Una soluzione va trovata. Sulla situazione di rischio non ci sono dubbi e non penso ci sia modo e tempo neanche di litigare o discutere per trovare una soluzione: ci sono risorse, quindi si può dare una soluzione perché non trovarla nel più breve tempo possibile&#8221;.</p>
<p>Il presidente della commissione ha concluso: &#8220;Penso che chi ha responsabilità politica deve avere anche la responsabilità di trovare una soluzione condivisa cercando di far andare d&#8217;accordo quelli che sono gli obiettivi o comunque le necessità di un territorio con quelle che sono le normative naturalmente in essere&#8221;. La commissione ha proseguito il suo lavoro con una serie di audizioni istituzionali in Prefettura. Domani le audizioni interesseranno i tecnici di Ispra ed Arpacal.</p>
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		<title>Errigo: Non è escluso che una minima parte dei rifiuti della bonifica resteranno a Crotone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2024 19:50:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Eni ha attivato le procedure per ottenere le autorizzazioni dagli Stati di destinazione e transito per conferire i rifiuti pericolosi in Germania e Svezia. I tempi sono però lunghi e non è escluso che una minima parte di rifiuti possa restare nella discarica di Crotone”. Lo ha detto il commissario straordinario per il Sin di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Eni ha attivato le procedure per ottenere le autorizzazioni dagli Stati di destinazione e transito per conferire i rifiuti pericolosi in Germania e Svezia. I tempi sono però lunghi e non è escluso che una minima parte di rifiuti possa restare nella discarica di Crotone”. Lo ha detto il commissario straordinario per il Sin di Crotone Emilio Errigo, a margine di un incontro sul tema della bonifica organizzato alla Camera di commercio. </p>
<p>“C’è un regolamento dell’Unione Europea il 1157 del 2004 – ha detto – che limita, a partire dal 2006, il conferimento di rifiuti degli Stati europei e sottopone a condizione sine qua non l’indisponibilità dello Stato di provenienza di avere discariche analoghe sul proprio territorio. Al momento per questi rifiuti della bonifica in Italia l’unica discarica che è in via di saturazione si trova nella regione Calabria, nel momento in cui in Italia va in crisi di disponibilità di discariche per rifiuti pericolosi automaticamente non avendo disponibilità sul territorio nazionale di discariche i rifiuti pericolosi possono essere trasferiti in territorio estero. Normalmente gli Stati, di transito e di confinamento, devono dare l’ok. Ora noi ci auguriamo che tutti i rifiuti di Crotone, sia quelli naturalmente pericolosi, sia quelli pericolosi con tenorm e amianto, vadano fuori dal territorio crotonese e regionale, ma anche quello nazionale se possibile”. </p>
<p>“Dobbiamo essere altrettanto chiari con i cittadini di Crotone – ha detto ancora Errigo – io prevedo che una minima parte di rifiuti dovranno essere, gioco forza conferiti a Crotone. Se in questo lasso di tempo, Crotone non è stata già colmata dai rifiuti che provengono da tutt’Italia o da altre località della Regione Calabria. Perché innanzitutto il decreto 1 agosto 2024 non esclude questa possibilità. Secondo perché i tempi tecnici occorrenti affinché si formalizzi l’istruttoria per il trasferimento transfrontaliero dei rifiuti è molto lungo, può andare da 4 a 10 mesi. Siccome loro a gennaio iniziano, ovviamente se trovano rifiuti che devono prima stoccare in deposito temporaneo, poi qualche tonnellata, non sicuramente superiore alle quantità che arrivano periodicamente a Crotone, dovranno restare qui”. “Quindi – ha concluso Errigo – se la discarica di Crotone riceve anche un po’ di rifiuti pericolosi non penso che sia la fine del mondo. E nemmeno i crotonesi devono irrigidirsi, perché così come non si irrigidiscono quando ricevono i rifiuti da tutta Italia, non lo devono fare nemmeno quando ricevono i rifiuti di casa propria”.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Bonifica Sin Crotone, il Comune e le associazioni ambientaliste fanno ricorso al Tar</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/bonifica-sin-crotone-il-comune-e-le-associazioni-ambientaliste-fanno-ricorso-al-tar/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Nov 2024 10:29:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questa mattina, innanzi al TAR della Calabria, sono state discusse congiuntamente le istanze cautelari accluse ai ricorsi promossi dal Comune di Crotone, dalla Provincia di Crotone, dalla Regione Calabria e dalle associazioni WWF e ARCI ai fini dell&#8217;annullamento del provvedimento del Ministero dell&#8217;ambiente dello scorso 1 agosto 2024 di approvazione del progetto stralcio di revisione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina, innanzi al TAR della Calabria, sono state discusse congiuntamente le istanze cautelari accluse ai ricorsi promossi dal Comune di Crotone, dalla Provincia di Crotone, dalla Regione Calabria e dalle associazioni WWF e ARCI ai fini dell&#8217;annullamento del provvedimento del Ministero dell&#8217;ambiente dello scorso 1 agosto 2024 di approvazione del progetto stralcio di revisione del POB Fase 2. Ne dà notizia il vicesindaco e assessore all&#8217;avvocatura, Sandro Cretella.</p>
<p>In un clima di piena condivisione dell&#8217;impostazione difensiva, i legali di tutte le parti hanno insistito nelle rispettive difese manifestando l&#8217;esigenza di una misura cautelare anche ai fini di una celere trattazione del merito.</p>
<p>Il Collegio, a seguito di ampia discussione, si è riservato sull&#8217;istanza. Il provvedimento del TAR è previsto nei prossimi giorni.</p>
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		<title>Errigo: “Il diritto alla salute e alla vita dei cittadini di Crotone deve prevalere”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2024 09:43:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Il diritto alla salute e alla vita dei cittadini e abitanti di Crotone deve prevalere su ogni altro interesse. Le varie posizioni espresse riguardo al rifiuto di conferire i residui dei processi produttivi industriali pericolosi – presenti da oltre 30 anni – delle aree Sin di Crotone e ancora depositati sulla fascia costiera marittima presso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Il diritto alla salute e alla vita dei cittadini e abitanti di Crotone deve prevalere su ogni altro interesse. Le varie posizioni espresse riguardo al rifiuto di conferire i residui dei processi produttivi industriali pericolosi – presenti da oltre 30 anni – delle aree Sin di Crotone e ancora depositati sulla fascia costiera marittima presso l’impianto Sovreco s.p.a. di Cotone, (costruito a norma di legge, autorizzato dalla Regione Calabria e in pieno esercizio nel territorio), si contrappongono all’indifferenza tenuta rispetto all’arrivo, nel medesimo impianto, di rifiuti speciali della stessa categoria e pericolosità, da altre parti della Calabria e da altre regioni d’Italia”. Lo afferma, in una nota, il commissario straordinario delegato dal Governo Emilio Errigo. </p>
<p>“Il Commissario – aggiunge Errigo – ha come mandato istituzionale quello di tutelare e far rispettare i diritti sanciti dalla Costituzione della Repubblica italiana. In particolare, si fa riferimento ai diritti legati all’ambiente, alla biodiversità e agli ecosistemi (art. 9), al diritto alla salute degli esseri umani e degli altri esseri viventi (art. 32), nonché al diritto all’iniziativa economica privata, alla sicurezza dei cittadini e alla dignità umana (art. 41). Il Governo e il Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, dopo mesi di intenso impegno per portare a termine le complesse procedure amministrative, stanno concentrando tutti gli sforzi necessari per garantire la rapida e urgente realizzazione della bonifica e riparazione nel Sito di interesse nazionale di Crotone – Cassano e Cerchiara di Calabria”. “Gestire questa emergenza, aggravata dalla complessità di eventi storici e ambientali dannosi – prosegue il Commissario – richiede una costante attenzione e un richiamo ai valori fondamentali della Costituzione, compiti che il Commissario Straordinario prova ad assolvere operando esclusivamente per la sicurezza e il benessere di Crotone e dei suoi abitanti. Le divergenze di opinione, legittime in un sistema democratico, hanno caratterizzato sin dalle prime fasi, il dialogo costruttivo tra Enti territoriali, Regione, Provincia e Comune di Crotone, Ministero dell’Ambiente e Commissario straordinario. Tuttavia, sebbene tali divergenze possano essere comprensibili sul piano politico – istituzionale, non possono essere giustificate quando si parla della sicurezza sanitaria dei cittadini. Siamo in attesa dei risultati e gli accertamenti riguardanti la disponibilità e la capacità ricettiva di impianti esteri e ci auguriamo di ricevere al più presto notizie positive; resta aperta per la Regione, la Provincia e il Comune di Crotone la possibilità, come previsto di segnalare in dettaglio, potenziali siti di conferimento al di fuori della Regione, anche in territorio estero”. </p>
<p>“La Struttura commissariale ha avviato le procedure amministrative – sottolinea Errigo – necessarie per garantire l’attuazione degli interventi di bonifica e riparazione del danno ambientale. Questo processo permetterà alla società pubblica di ingegneria ambientale Sogesid spa., in collaborazione con Ispra-Snpa e Arpacal, di caratterizzare le aree del Sito di interesse nazionale (Sin) che non sono ancora state analizzate e attuare opere permanenti di bonifica e messa in sicurezza dei siti, dove sono state riscontrate significative quantità di Conglomerato Idraulico Catalizzato (Cic). Parallelamente, sono in atto le procedure tecnico-amministrative per aggiornare e verificare la reale contaminazione e compromissione dei fondali marittimi, nonché delle risorse ittiche e biologiche marine. La presenza in città del direttore generale della Direzione generale economia circolare e bonifiche del Mase, ingegnere Luca Proietti, non è stata, come sostenuto da taluni, una semplice passerella ma, al contrario, i due giorni di intensi incontri istituzionali, relazioni sociali, dialogo costruttivo e confronti liberi con i presidenti e componenti delle Associazioni di volontariato, rappresentanze sindacali, movimenti di pensiero e comitati sono serviti a ricordare anche fuori dalla nostra regione, che il Sin di Crotone è un sito di interesse nazionale. La coerenza, la ragionevolezza, la sicurezza ambientale e il diritto alla vita devono guidarci verso una vera, rapida e necessaria bonifica delle aree ex industriali pubbliche e private e di tutte le altre zone contaminate del territorio marittimo, portuale e terrestre di Crotone. Sono fiducioso che, unendo le forze e ragionando con serietà e libertà di pensiero, senza slogan o appartenenze politiche, potremo ancora ricercare e individuare soluzioni condivise per il benessere economico, sociale e ambientale dei cittadini di Crotone”.</p>
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		<title>Commissario Sin Crotone chiede anche intervento dei carabinieri per verifica aree SIN</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/commissario-sin-crotone-chiede-anche-intervento-dei-carabinieri-per-verifica-aree-sin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Oct 2024 10:33:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Commissario Straordinario delegato di Governo, Prof. Gen. B.(ris) Emilio Errigo, &#8220;ravvisando i presupposti di necessità e urgenza- si legge in una nota -, ha chiesto alle componenti specializzate ambientali dei Comandi e Reparti dell&#8217;Arma dei Carabinieri e al personale di ISPRA-SNPA, ARPACAL SOGESID S.p.A. e ASP Crotone un intervento nelle ex aree industriali ricadenti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Commissario Straordinario delegato di Governo, Prof. Gen. B.(ris) Emilio Errigo, &#8220;ravvisando i presupposti di necessità e urgenza- si legge in una nota -, ha chiesto alle componenti specializzate ambientali dei Comandi e Reparti dell&#8217;Arma dei Carabinieri e al personale di ISPRA-SNPA, ARPACAL SOGESID S.p.A. e ASP Crotone un intervento nelle ex aree industriali ricadenti nel perimetro SIN. In particolare, tale intervento dovrebbe svolgersi presso le aree perimetrate interne ed esterne dell’ex SASOL  S.p.A./Kroton Gres 2000. L&#8217;intervento richiesto, come stabilito dal DPCM 14 settembre 2023, mira ad una efficace realizzazione degli interventi di bonifica e riparazione del danno ambientale nel Sito contaminato di Interesse Nazionale (SIN), <strong>non potendo escludere che possano essere ancora presenti residui dei processi di produzione industriale contaminanti e inquinanti nei suoli, sottosuoli e nelle acque di falda nell’area; </strong>l’area oggetto dell’intervento è adiacente alle aree di proprietà di Eni Rewind S.p.A. ed Edison S.p.A., indicate nel progetto presentato e approvato con Decreto MASE n. 27 del 01 agosto 2024&#8243;.</p>
<p>&#8220;È convinzione del Commissario Straordinario &#8211; prosegue la nota &#8211; che l’urgenza degli interventi è giustificata dal sempre più crescente timore dei cittadini di Crotone per l&#8217;enorme quantità, qualità e pericolosità dei rifiuti presenti da molti decenni, in tutte le aree perimetrate del SIN e, non solo, per quelle situate fronte mare e alla foce del fiume Esaro. Questa percentuale di rifiuti, devono e (non possono) essere rimossi in sicurezza e conferiti presso idonei impianti di conferimento e trattamento autorizzati, esistenti sul territorio nazionale o, se consentito dalla legge, esportati e trasferiti in territorio estero nel rispetto della legislazione europea e internazionale. <strong>La messa in sicurezza dei rifiuti pericolosi e non pericolosi,  ovunque esistenti e presenti è un doveroso atto obbligatorio previsto dalla legge. </strong>Allo stato attuale, si ritengono sanabili le divergenze procedurali amministrative tra le pubbliche amministrazioni coinvolte che non permettono di proseguire celermente le già decretate attività realizzative degli interventi progettati e approvati con Decreti Direttoriali dal Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica&#8221;.</p>
<p>Per il Commissario Errigo &#8220;Queste divergenze, ad onor del vero, riguardano solo una determinata area (le cosiddette discariche fronte mare) e rappresentano soltanto la punta  di un iceberg; una piccola parte del lavoro di bonifica e riqualificazione che deve essere portato a termine a Crotone comprendente anche le aree CIC, le aree a mare, la zona archeologica. <strong>La salute pubblica, la protezione e difesa dell&#8217;ambiente, come espressamente previsto dagli articoli 9, 32, 41 e 117 della Costituzione della Repubblica Italiana, sono fondamentali diritti costituzionali e come tali, inviolabili e da difendere con ogni mezzo&#8221;.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/commissario-sin-crotone-chiede-anche-intervento-dei-carabinieri-per-verifica-aree-sin/">Commissario Sin Crotone chiede anche intervento dei carabinieri per verifica aree SIN</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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