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	<title>shock Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 13 Dec 2024 18:12:33 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Maltrattamenti fisici e psicofarmaci non prescritti, l’allarme del Consiglio d’Europa sui Cpr in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Dec 2024 08:30:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bruxelles – Come al 41-bis. La fotografia dei Centri per il rimpatrio (Cpr) di persone migranti in Italia scattata dal Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti è a dir poco preoccupante: maltrattamenti fisici e uso eccessivo della forza per sedare i disordini, somministrazione di psicofarmaci non prescritti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Bruxelles – Come al 41-bis. La fotografia dei Centri per il rimpatrio (Cpr) di persone migranti in Italia scattata dal Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti è a dir poco preoccupante: <strong>maltrattamenti fisici e uso eccessivo della forza per sedare i disordini, somministrazione di psicofarmaci non prescritti diluiti in acqua</strong>, triple reti metalliche sulle finestre e strutture esterne simili a gabbie. Un trattamento “simile a quello osservato nelle unità di detenzione che ospitano i detenuti in regime speciale”. Il Comitato, che fa capo al Consiglio d&#8217;Europa, ha pubblicato il <a href="http://rm.coe.int/1680b2c7e7" target="_blank" rel="noopener">rapporto</a> sulle visite effettuate nell’aprile 2024 in <strong>quattro Cpr a Milano, Gradisca, Potenza (<em>nella foto di repertorio</em>) e Roma</strong>. Da cui, oltre alle presunte violenze fisiche da parte degli agenti di polizia nei confronti dei cittadini stranieri detenuti, emerge “l’assenza di un monitoraggio rigoroso e indipendente di tali interventi da parte della polizia e la mancanza di una registrazione accurata delle ferite subite dai detenuti o di una valutazione della loro origine”. Nel Cpr di Palazzo San Gervasio a Potenza, dove ad agosto è deceduto un ragazzo algerino di diciannove anni, il Comitato ha documentato “la pratica diffusa della somministrazione di psicofarmaci non prescritti diluiti in acqua” ai detenuti. Più in generale, è l’insieme “dell’ambiente carcerario” a impressionare: “<strong>Gli schermi a tripla rete metallica sulle finestre e le strutture esterne simili a gabbie</strong>, la scarsa qualità del cibo fornito ai detenuti e la carenza di scorte di articoli da toilette”. L’impiego di squadre anti-sommossa e di intervento nella rotazione della supervisione dei detenuti “non è appropriato”, sottolinea il rapporto. Tutti questi elementi confluiscono nell’inquietante valutazione del Comitato per la prevenzione della tortura: le condizioni delle persone migranti in attesa di rimpatrio in Italia sono <strong>simili a quelle dei criminali sottoposti al regime di carcere duro</strong>.</p>
<p>Di fatto, i cittadini stranieri <strong>vengono “immagazzinati” nelle strutture</strong>, con le società vincitrici degli appalti dei Cpr che “hanno investito solo sforzi minimi per offrire poche attività di natura propositiva”, non rispettando i termini delle gare d’appalto. Alla luce della recente <a href="https://www.sistemapenale.it/it/notizie/trattenimento-amministrativo-degli-stranieri-le-novita-contenute-nel-decreto-legge-approvato-dal-consiglio-dei-ministri" target="_blank" rel="noopener">estensione</a> da tre a diciotto mesi del periodo massimo di detenzione imposta dal governo Meloni, il Consiglio d’Europa ha chiesto “che venga introdotta una gamma completa di attività utili” per le persone migranti. Anche perché, secondo l’analisi del Comitato, “l’alto tasso di eventi critici e di violenza registrato all’interno dei Cpr” sarebbe “una diretta conseguenza delle sproporzionate restrizioni di sicurezza, della mancanza di valutazioni del rischio individuale dei cittadini stranieri e del fatto che le persone detenute non avessero di fatto nulla per occupare il loro tempo”. Non si salvano nemmeno l’assistenza sanitaria e legale: l’attuale sistema di certificazione da parte dei medici generici dell’idoneità detentiva in un Cpr “dovrebbe essere rivisto, per <strong>garantire che siano coinvolti medici con esperienza e conoscenza delle condizioni di un ambiente sicuro</strong>“. E lo “screening medico delle persone detenute al momento del loro ingresso migliorato”. Così come l’accesso alle garanzie legali e a un avvocato. Lo schiaffo finale mette un&#8217;altra volta in crisi il progetto su cui Meloni è decisa a investire oltre mezzo miliardo in cinque anni. “Le pessime condizioni materiali, l’assenza di un regime di attività, l’approccio sproporzionato alla sicurezza, la qualità variabile dell’assistenza sanitaria e la mancanza di trasparenza della gestione dei Cpr da parte di appaltatori privati, <strong>mettono in discussione l’applicazione di tale modello da parte dell’Italia in un contesto extraterritoriale, come in Albania</strong>“, conclude il rapporto.</p>
<p>A corredo, il Comitato europeo per la prevenzione della tortura ha pubblicato – su richiesta delle autorità italiane – la risposta con cui <strong>Roma fornisce prove e controprove sulla gestione dei Centri per il rimpatrio</strong>. E garanzie sul funzionamento dei centri di identificazione e di trattenimento di Shengjin e Gjader nel rispetto dei diritti umani delle persone migranti, insistendo sulle misure previste per valutare le condizioni di vulnerabilità. Sull’abuso di somministrazione di psicofarmaci al Cpr di Potenza, Roma assicura che sono state svolte “diverse ispezioni da parte delle autorità sanitarie”. E<strong> i casi di maltrattamento fisico descritti nel rapporto “non sono stati oggetto di indagini penali”</strong>, replicano ancora le autorità italiane. Le osservazioni italiane allegate al rapporto “forniscono riscontri puntuali alle criticità espresse” e “allo stesso tempo, mostrano l’evoluzione delle misure nazionali per soddisfare le raccomandazioni espresse, in particolare sul sistema di trattenimento dei migranti nei Cpr, e <strong>la disponibilità italiana a continuare a lavorare con il Cpt su tutti i punti sollevati</strong>“, spiega in una nota la Rappresentanza permanente d’Italia al Consiglio d’Europa.</p>
<p>(<em>Fonte: eunews.it</em>)</p>
<figure id="attachment_397454" class="wp-caption alignleft" aria-describedby="caption-attachment-397454"><figcaption id="caption-attachment-397454" class="wp-caption-text"></figcaption><figcaption id="caption-attachment-397454" class="wp-caption-text"></figcaption></figure>
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		<title>Bimba di 9 anni mangia piatto di gnocchi e muore per shock anafilattico: Era allergica al frumento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2024 09:11:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era allergica al frumento la bambina di 9 anni morta, giovedì scorso, dopo un probabile shock anafilattico. La minorenne, arrivata in arresto cardiorespiratorio in due ospedali di Roma, mezz&#8217;ora prima di sentirsi male, secondo quanto anticipato da La Repubblica, aveva mangiato un piatto di gnocchi. Per rianimarla sarebbe stata utilizzata anche l&#8217;adrenalina, ma, nonostante i tentativi di infermieri [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">Era <strong>allergica al frumento</strong> la bambina di 9 anni morta, giovedì scorso, dopo un probabile<strong> shock anafilattico</strong>. La minorenne, arrivata in arresto cardiorespiratorio in due ospedali di Roma, mezz&#8217;ora prima di sentirsi male, secondo quanto anticipato da La Repubblica, aveva mangiato un piatto di gnocchi. Per rianimarla sarebbe stata utilizzata anche l&#8217;adrenalina, ma, nonostante i tentativi di infermieri e medici, non c’è stato nulla da fare.</p>
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<div id="adv-Middle1" class="advZone [&amp;_iframe]:m-auto flex justify-center items-center" data-collapse-mode="hide"><span style="color: var(--td_text_color, #111111); font-family: Roboto, sans-serif; font-size: 27px;">L&#8217;esperto: &#8220;Caso raro&#8221;- </span>&#8220;L&#8217; allergia e le forme pseudoallergiche legate al frumento sono molto rare si va dallo 0,1 nel primo caso all&#8217;1,3 per cento nel secondo caso rispetto alla popolazione generale&#8221;. Lo ha detto all&#8217;AGI, Vincenzo Patella, allergologo e presidente della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC). La minorenne aveva mangiato un piatto di gnocchi. &#8220;Una situazione del genere &#8211; ha continuato Patella &#8211; è legata spesso a delle sensibilizzazione crociate. La bambina potrebbe essersi sensibilizzata con qualche altra sostanza poi ha incontrato di nuovo l&#8217;allergene nascosto nella pasta e si è avuta la reazione violenta. Se in passato invece non c&#8217;e&#8217; mai stata una sensibilizzazione, va valutato se all&#8217;interno di questo cibo c&#8217;era una quantita&#8217; di sostanze istamino-liberatrici che ha potuto scatenare una crisi anafilattica. Di solito è il tempo rivelatore: una reazione che avviene entro mezz&#8217;ora dal pasto senza alcun esercizio fisico molto spesso è legata alla sensibilizzazione precedente. Se invece la reazione c’è stata dopo il pasto ma è passato più tempo o addirittura è stata associata anche un’attività fisica allora ci troveremo di fronte a queste forme pseudoallergiche dove l&#8217;elemento scatenante è legato a sostanze istamino-liberatrici. Naturalmente vanno anche considerati dati più specifici come ad esempio se la bambina era figlia di soggetti allergici, se in passato aveva avuto altre manifestazioni anche allo svezzamento come problemi di dermatite atopica o di asma&#8221;.</div>
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</div>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">Per quel che riguarda i consigli per affrontare situazioni del genere &#8220;E&#8217; bene &#8211; ha concluso Patella &#8211; in via preventiva che chi è un soggetto allergico e ha avuto una piccola avvisaglia con una reazione come un gonfiore alle labbra o un prurito mangiando ad esempio frutta a guscio ma anche alcune verdure come la rucola, faccia un approfondimento diagnostico per valutare se ha delle reazioni crociate con il cibo e i pollini. Nel momento della crisi è importante chiamare i soccorsi al 118, liberare le vie aeree e alzare le gambe della persona colpita dopo averla fatta stendere per favorire la circolazione. In queste situazioni poi sarà necessaria la somministrazione di adrenalina che rappresenta il farmaco d&#8217;elezione in questi casi&#8221;.</p>
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		<title>Berardi shock, rottura del tendine d&#8217;Achille: domani sarà operato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/berardi-rottura-del-tendine-dachille-domani-sara-operato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2024 13:32:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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		<category><![CDATA[Domenico Berardi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Stagione finita per Domenico Berardi, l&#8217;attaccante calabrese della Nazionale e del Sassuolo. Come confermano gli esami, ha riportato la lesione completa del tendine d&#8217;Achille della gamba destra nel match perso ieri 1-0 a Verona. Berardi sarà sottoposto domani a intervento chirurgico. Il 29enne sarà costretto a un lungo stop: stagione finita e niente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Stagione finita per Domenico Berardi, l&#8217;attaccante calabrese della Nazionale e del Sassuolo. Come confermano gli esami, ha riportato la lesione completa del tendine d&#8217;Achille della gamba destra nel match perso ieri 1-0 a Verona.</p>
<p>Berardi sarà sottoposto domani a intervento chirurgico. Il 29enne sarà costretto a un lungo stop: stagione finita e niente Europei 2024. &#8220;Gli esami strumentali effettuati a Domenico Berardi hanno evidenziato la lesione completa del tendine d’Achille della gamba destra.</p>
<p>Il calciatore, nella mattinata di domani, verrà sottoposto ad intervento chirurgico dal Prof. Stefano Zaffagnini presso la Casa di Cura Toniolo di Bologna&#8221;, scrive il Sassuolo sul suo sito.  &#8212;sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<item>
		<title>Bambina di 8 anni giunta in condizioni critiche salvata da team pediatrico all&#8217;ospedale di Crotone</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/bambina-di-8-anni-giunta-in-condizioni-critiche-salvata-da-team-pediatrico-allospedale-di-crotone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2024 18:13:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il successo del trattamento di un’urgenza-emergenza pediatrica dipende molto dalla preparazione e dalla collaborazione del team. Lavorare insieme, lavorare bene, lavorare in modo coordinato sono elementi indispensabili se si affronta un’urgenza pediatrica; e questo è quello che è successo Domenica mattina 21 Gennaio presso la SOC di Pediatria dell’ASP di Crotone, diretta dalla Dott.ssa Stefania [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il successo del trattamento di un’urgenza-emergenza pediatrica dipende molto dalla preparazione e dalla collaborazione del team. Lavorare insieme, lavorare bene, lavorare in modo coordinato sono elementi indispensabili se si affronta un’urgenza pediatrica; e questo è quello che è successo Domenica mattina 21 Gennaio presso la SOC di Pediatria dell’ASP di Crotone, diretta dalla Dott.ssa Stefania Zampogna. Una straordinaria sinergia  ha reso possibile la stabilizzazione di una bambina di 8 anni giunta in condizioni critiche a causa di shock ipovolemico grave da chetoacidosi diabetica (DKA), caratterizzato respiro di Kussmaul e alterazione dello stato di coscienza.<br />
<strong>Gestione del Paziente</strong><br />
L’equipe pediatrica ha applicato tempestivamente i protocolli internazionali per la gestione del paziente critico, un approccio che comporta in prima istanza la stabilizzazione del paziente con somministrazione di O2, mantenimento della pervieta’ delle vie aeree e posizionamento accessi venosi. La difficoltà nel reperire un accesso venoso tradizionale a causa del grave stato di shock è stata brillantemente superata posizionando un accesso intraosseo grazia all’utilizzo di un trapano elettrico. Come noto, rispetto agli accessi venosi tradizionali, la via intraossea ha il vantaggio di sfruttare una fitta rete vascolare che non collabisce neanche nel paziente gravemente compromesso.<br />
<strong>Team di Intervento</strong><br />
E’ doveroso  sottolineare l’eccellente lavoro di squadra svolto dal personale composto dai pediatri, infermieri e dall’anestesista rianimatore Dott. Tommaso Sorrentino. Questa collaborazione multidisciplinare ha permesso un intervento tempestivo, efficace, cruciale e salva vita.</p>
<p><strong>Esito dell’Intervento.</strong><br />
Il tasso di mortalita’ nei bambini con DKA varia dallo 0,15 allo 0,30% e una delle complicanze più temibili e’ rappresentata dall’edema cerebrale che è alla base del 60-90% dei casi di morte. La paziente stabilizzata con successo, è attualmente gestita e monitorata nella SOC di Pediatria e sta ricevendo tutte le cure subintensive necessarie. La sua condizione è stabile e non è più in pericolo di vita.<br />
<strong>Importanza della Formazione</strong><br />
Questo caso evidenzia l’importanza vitale della formazione continua e della preparazione del personale sanitario nella gestione delle emergenze pediatriche. È un chiaro esempio di come la formazione e la pratica possano fare la differenza in situazioni critiche. E’ un traguardo notevole per il nostro Ospedale, in quanto è la prima volta che un intervento di questo tipo (accesso intraosseo pediatrico) viene eseguito in un Ospedale Spoke Calabrese.</p>
<p>“La nostra Azienda  – sostiene la dottoressa Stefania Zampogna – continuerà a promuovere la formazione avanzata tra il personale sanitario e a sostenere l’adozione di protocolli e tecniche innovative.<br />
La Dott Stefania Zampogna  desidera esprimere  gratitudine al Direttore della  Struttura di Anestesia e Rianimazione ,Dott Serafino Vulcano , per il supporto continuo e la costante collaborazione e al Dott Sorrentino Tommaso per la prontezza he  ha mostrato nel posizionare l ‘accesso intraosseo. Un grazie a tutto Team pediatrico, che giornalmente mette al primo posto la sicurezza e il benessere dei piccoli pazienti. Questo evento dimostra il potere della collaborazione e dell’alta formazione nel salvare vite umane”.</p>
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		<item>
		<title>Paziente muore per shock anafilattico, faceva esame diagnostico con mezzo di contrasto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/paziente-muore-per-shock-anafilattico-faceva-esame-diagnostico-con-mezzo-di-contrasto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Sep 2023 18:50:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro comunica che oggi, nel reparto di radiologia dell’ospedale di Soverato, si è verificato un grave evento avverso durante l’esecuzione di una indagine diagnostica con mezzo di contrasto. Il paziente (del quale non sono state rese note le generalità, ndr) colpito dall’evento avverso ha avuto un grave shock anafilattico ed è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro comunica che oggi, nel reparto di radiologia dell’ospedale di Soverato, si è verificato un grave evento avverso durante l’esecuzione di una indagine diagnostica con mezzo di contrasto.</p>
<p>Il paziente <em>(del quale non sono state rese note le generalità, ndr)</em> colpito dall’evento avverso ha avuto un grave shock anafilattico ed è stato curato immediatamente dai rianimatori, che lo hanno sottoposto a tutte le tecniche salvavita del caso. A seguito di due arresti cardiaci, pur trattati con massaggio cardiaco e defibrillatore, purtroppo il paziente è deceduto alle ore 13.45 circa.</p>
<p>L’Azienda sanitaria ha avviato le indagini interne e la salma è a disposizione dell’Autorità giudiziaria&#8221;. È quanto si legge in una nota dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/paziente-muore-per-shock-anafilattico-faceva-esame-diagnostico-con-mezzo-di-contrasto/">Paziente muore per shock anafilattico, faceva esame diagnostico con mezzo di contrasto</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Uomo in shock settico su nave da crociera salvato dalla Guardia Costiera</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/uomo-in-shock-settico-su-nave-da-crociera-salvato-dalla-guardia-costiera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Oct 2021 12:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un passeggero colpito da &#8220;shock settico&#8221; mentre in vacanza sulla nave da crociera Seaside, della Smc, è stato prelevato per essere portato d&#8217;urgenza in ospedale a Reggio Calabria da un elicottero della Guardia costiera di Catania. L&#8217;intervento è stato avviato dalla centrale operativa del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto di Roma che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/uomo-in-shock-settico-su-nave-da-crociera-salvato-dalla-guardia-costiera/">Uomo in shock settico su nave da crociera salvato dalla Guardia Costiera</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un passeggero colpito da &#8220;shock settico&#8221; mentre in vacanza sulla nave da crociera Seaside, della Smc, è stato prelevato per essere portato d&#8217;urgenza in ospedale a Reggio Calabria da un elicottero della Guardia costiera di Catania. L&#8217;intervento è stato avviato dalla centrale operativa del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto di Roma che ha ricevuto la richiesta di intervento.</p>
<p>La nave, in navigazione da Napoli a Siracusa, si trovava a circa 70 miglia al largo delle coste dell&#8217;Isola di Filicudi, quando i medici di bordo hanno ritenuto necessario trasferire immediatamente il passeggero, un italiano di 50 anni, per un&#8217;assistenza sanitaria adeguata in una struttura ospedaliera attrezzata.</p>
<p><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/10/WhatsApp-Image-2021-10-22-at-13.52.10.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-171894 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/10/WhatsApp-Image-2021-10-22-at-13.52.10-300x169.jpeg" alt="" width="451" height="254" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/10/WhatsApp-Image-2021-10-22-at-13.52.10-300x169.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/10/WhatsApp-Image-2021-10-22-at-13.52.10-1024x576.jpeg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/10/WhatsApp-Image-2021-10-22-at-13.52.10-768x432.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/10/WhatsApp-Image-2021-10-22-at-13.52.10-696x392.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/10/WhatsApp-Image-2021-10-22-at-13.52.10-1068x601.jpeg 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/10/WhatsApp-Image-2021-10-22-at-13.52.10-747x420.jpeg 747w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/10/WhatsApp-Image-2021-10-22-at-13.52.10.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 451px) 100vw, 451px" /></a>Il centro secondario di soccorso marittimo della Direzione marittima di Catania ha disposto l&#8217;evacuazione medica (Medivac) con l&#8217;immediato decollo di un elicottero dalla Base aeromobili della Guardia costiera dall&#8217;aeroporto di Fontanarossa. In meno di un&#8217;ora il passeggero è stato recuperato dai militari dell marina che hanno provveduto a metterlo in sicurezza sulla barella e, con l&#8217;ausilio del verricello, ad issarlo a bordo del velivolo per il successivo trasferimento nell&#8217;ospedale di Reggio Calabria per le cure necessarie</p>
<p>(<em>Ansa</em>)</p>
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