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	<title>Serraino Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 20 Oct 2021 11:23:24 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Reggio Calabria, operazione anti-&#8216;ndrangheta &#8220;Pedigree 3&#8221;: arrestati due esponenti del clan Serraino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2021 11:23:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[clan]]></category>
		<category><![CDATA[Pedigree3]]></category>
		<category><![CDATA[Serraino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; Nella mattinata del 20 ottobre, a conclusione di complesse e articolate indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria diretta dal Procuratore Giovanni BOMBARDIERI, la Squadra Mobile reggina &#8211; con il supporto degli equipaggi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico &#8211; nel corso di un’operazione di polizia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; Nella mattinata del 20 ottobre, a conclusione di complesse e articolate indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria diretta dal Procuratore Giovanni BOMBARDIERI, la Squadra Mobile reggina &#8211; con il supporto degli equipaggi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico &#8211; nel corso di un’operazione di polizia convenzionalmente denominata Pedigree 3, ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Calabria nei confronti di DOLDO Francesco di 38 anni e RUSSO Domenico 22 anni, ritenuti responsabili di associazione mafiosa.</p>
<p>L&#8217;inchiesta costituisce naturale prosecuzione delle investigazioni relative l’operazione “Pedigree e Pedigree 2” eseguite rispettivamente in data 9 luglio 2020 e 15 ottobre 2020 e ha permesso di disarticolare ulteriormente la cosca di ‘ndrangheta SERRAINO operante nei quartieri di San Sperato, nelle frazioni Arangea e Gallina, nonché nel comune di Cardeto e nelle aree aspromontane della provincia di reggina.</p>
<p>In particolare è stato accertato che i predetti DOLDO Francesco e RUSSO Domenico facevano anch’essi parte del sodalizio unitamente a CORTESE Maurizio cl. 80; PITASI Stefania Maria cl. 83, moglie di Cortese Maurizio; PITASI Paolo cl. 52, suocero di Cortese Maurizio e padre di Pitasi Stefania Maria; DE LORENZO Salvatore Paolo cl. 71; FILOCAMO Antonino cl. 88; FILOCAMO Daniele cl. 90; BARBARO Antonino cl. 86; LEONARDO Carmelo cl. 63; NUCERA Bruno cl. 1968; SCONTI Domenico cl. 57, genero di Francesco, inteso don Ciccio Serraino, “boss della montagna”; MASSARA Sebastiano cl. 86; MORABITO Domenico cl. 75; SERRAINO Antonio cl. 80, detto “Nino”, , figlio del defunto Domenico Serraino [cl. &#8217;45, detto “Mico”] e nipote del defunto Serraino Francesco classe 1929 alias “il boss della montagna”; FALLANCA Antonino cl. 54; RUSSO Francesco cl. 73, detto Ciccio “lo Scalzo” o “’u Scazzu”, padre di Domenico cl. 99; RUSSO Paolo cl. 61, detto “Zamburro” e VECCHIO Sebastiano cl. 73, detto “Seby”, tutti tratti in arresto con le precedenti operazioni di polizia.</p>
<p>Le indagini svolte dalla Squadra Mobile &#8211; sotto le direttive dei Sostituti Procuratori della D.D.A. di Reggio Calabria Stefano MUSOLINO, Walter IGNAZITTO, Paola D’AMBROSIO e Diego CAPECE MINUTOLO – si sono avvalse, in questa fase, anche delle dichiarazioni di alcuni soggetti tratti in arresto nelle precedenti operazioni, che nel frattempo hanno scelto di collaborare con la giustizia. Tali dichiarazioni, puntualmente riscontrate dalle attività tecniche di intercettazioni, hanno permesso di acquisire un grave quadro indiziario a carico degli odierni arrestati quali partecipi, a pieno titolo, del programma criminoso della cosca SERRAINO attiva nel settore delle estorsioni in danno di imprenditori e commercianti locali, nell’imposizione con violenza e minaccia di beni e servizi e nell’impiego dei proventi delle attività delittuose in esercizi commerciali nel campo della ristorazione [bar] e della vendita di frutta, intestati a compiacenti prestanomi allo scopo di eludere l’applicazione delle disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali e il sequestro delle imprese ai sensi della normativa antimafia.<br />
In particolare, la presente indagine ha consentito di accertare che DOLDO Francesco, pur non essendo stato formalmente battezzato, è di fatto un accoscato e fornisce al sodalizio un prezioso contributo rendendosi disponibile per conservare e custodire armi della cosca e mettendo a disposizione gli uffici della propria agenzia di assicurazioni per riunioni di ndrangheta in cui sono state assunte importanti decisioni relative a fatti estorsivi e paventati progetti omicidiari ai danni di un esponente della cosca ritenuto avere rapporti ambigui con esponenti delle forze dell’ordine.</p>
<p>E’ emerso, ancora, che esisteva un rapporto di strettissima sinergia solidaristica tra Francesco DOLDO e Francesco (Ciccio) RUSSO, inteso u “scazzu”, capo locale della cosca Serraino sino al suo arresto dell’ottobre 2020. Infatti, Francesco DOLDO si attivava alacremente:<br />
per individuare un’autovettura da destinare al trasporto dei familiari di Francesco RUSSO, ristretto in carcere dopo l’esecuzione dell’ordinanza custodiale emessa a suo carico nel procedimento c.d. Pedigree 2;<br />
per ricercare somme di denaro, su sollecitazione di Domenico RUSSO, da destinare al pagamento delle spese legali in favore del detenuto Francesco (Ciccio) RUSSO, all’epoca esponente apicale della consorteria mafiosa;<br />
Con riferimento, invece, a Domenico RUSSO, è emerso che egli ha fornito, nel tempo, sistematica e fattiva collaborazione al padre RUSSO Francesco classe 1973, detto “Ciccio lo scalzo”, che a sua volta era stato indicato dai collaboratori di Giustizia come storico componente della cosca SERRAINO con il ruolo direttivo in seno alla consorteria mafiosa di “capo società” che aveva presieduto i riti di affiliazione e che, dopo la sua recente scarcerazione nel 2017, aveva mantenuto un ruolo apicale, interloquendo direttamente con il capo della ndrina Nino SERRAINO.</p>
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		<title>Neo-collaboratore di giustizia: ex consigliere regionale sostenuto da cosca Serraino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/neo-collaboratore-di-giustizia-ex-consigliere-regionale-sostenuto-da-cosca-serraino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 16:38:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Nicolò. cosca]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastiano Vecchio]]></category>
		<category><![CDATA[Serraino]]></category>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; L&#8217;ex consigliere regionale Alessandro Nicolò &#8220;fu appoggiato anche dai Serraino&#8221;. Lo ha detto il neo-collaboratore di giustizia Sebastiano Vecchio, l&#8217;ex assessore comunale di Reggio Calabria arrestato lo scorso ottobre nell&#8217;operazione &#8220;Pedegree 2&#8221;. Il verbale dell&#8217;interrogatorio, reso il 13 novembre scorso davanti al procuratore della Dda di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri e ai pm Walter Ignazitto e Sara Amerio, è stato depositato nel fascicolo del processo &#8220;Libro Nero&#8221; che vede imputato Nicolò.<br />
&#8220;Nel 2007 &#8211; ha detto Vecchio &#8211; ero stato eletto al consiglio comunale, con l&#8217;appoggio della cosca Serraino. Fabio Giardiniere, genero di Mico Serraino, nel frattempo si era allontanato da me, a seguito delle incomprensioni e delle lamentele per il mio comportamento post-elettorale, ed appoggiò Nicolò. Giardiniere volle fare mettere un manifesto di Nicolò affisso alla porta del suo supermercato a San Sperato. Fu una cosa plateale, una manifestazione esplicita dell&#8217;appoggio della cosca al politico. So che intervennero addirittura i carabinieri, facendolo rimuovere&#8221;.<br />
Il collaboratore, che oltre a essere un ex assessore comunale è anche un poliziotto, ha ricostruito anche i suoi rapporti con l&#8217;esponente politico: &#8220;Ho conosciuto Nicolò grazie ad Antonino Caridi (oggi consigliere comunale), figlio di Bruno (già presidente della VII circoscrizione)&#8221;. Ai magistrati il pentito ha riferito anche l&#8217;episodio in cui rappresentò al consigliere regionale l&#8217;inopportunità di aver chiamato nella sua segreteria Pasquale Repaci, suocero del boss Filippo Chirico: &#8220;Mi disse di stare tranquillo &#8211; ha detto Vecchio &#8211; e fece &#8216;scivolare&#8217; il discorso. Anche Nino Caridi aveva affrontato la questione con Nicolò. Anche a lui sembrava strano che avesse chiamato giusto il Repaci nella sua segreteria, perché Caridi mi faceva notare che a Reggio era diffusa la voce che, nella scomparsa del padre di Nicolò vi fosse la mano di Filippo Chirico&#8221;. Il riferimento era a Pietro Nicolò, padre dell&#8217;ex consigliere regionale, scomparso nel 2004 per &#8220;lupara bianca&#8221;.<br />
A detta del collaboratore di giustizia &#8220;Sandro Nicolò ricordava spesso la figura del padre commuovendosi e non parlava volentieri della sua vicenda. Io non so perché Nicolò avesse inserito Repaci nella sua segreteria. Certo della cosa si parlava nel nostro ambiente; tanto che qualcuno pensava che la chiamata di Repaci nella segreteria fosse stata chiesta, o in qualche modo imposta, dalla cosca Libri e fosse funzionale ad allontanare i sospetti su Filippo Chirico&#8221;.</p>
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		<title>Reggio Calabria, ex assessore Seby Vecchio ha iniziato a collaborare con la Dda</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-ex-assessore-seby-vecchio-ha-iniziato-a-collaborare-con-la-dda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2021 21:03:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[pentito]]></category>
		<category><![CDATA[Seby Vecchio]]></category>
		<category><![CDATA[Serraino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; C&#8217;è un nuovo pentito a Reggio Calabria. Si tratta dell&#8217;ex assessore comunale Seby Vecchio. La notizia circolava da settimane ma proprio in questi giorni è stata anticipata a margine del processo &#8220;Gotha&#8221; dove i sostituti procuratori della Dda Stefano Musolino e Walter Ignazitto hanno anticipato il deposito di alcuni verbali del nuovo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; C&#8217;è un nuovo pentito a Reggio Calabria. Si tratta dell&#8217;ex assessore comunale Seby Vecchio. La notizia circolava da settimane ma proprio in questi giorni è stata anticipata a margine del processo &#8220;Gotha&#8221; dove i sostituti procuratori della Dda Stefano Musolino e Walter Ignazitto hanno anticipato il deposito di alcuni verbali del nuovo pentito. Assistente capo della polizia di Stato, Seby Vecchio è stato arrestato lo scorso ottobre con l&#8217;accusa di associazione mafiosa nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Pedigree 2&#8221; contro la cosca Serraino.<br />
Vecchio, infatti, era ritenuto dalla Dda, il politico di riferimento della consorteria mafiosa. In sostanza dalle indagini, coordinate dal procuratore Giovanni Bombardieri, era emerso che il clan Serraino gli assicurava &#8220;consistenti pacchetti di voti in occasione delle elezioni&#8221; e lui &#8220;sfruttava il ruolo di consigliere e assessore comunale per garantire favori ai membri della cosca di appartenenza e agli esponenti di altre articolazioni della &#8216;ndrangheta reggina&#8221;. Al momento c&#8217;è il massimo riserbo sulle sue dichiarazioni ai magistrati. Nei prossimi giorni, però, verranno resi noti i verbali di alcuni interrogatori di Seby Vecchio che è stato anche presidente del Consiglio comunale e assessore all&#8217;istruzione. La sua esperienza politica si è svolta nell&#8217;ambito del centrodestra reggino negli anni in cui era sindaco Giuseppe Scopelliti. Di Seby Vecchio, inoltre, hanno parlato anche numerosi collaboratori di giustizia. Le accuse nei suoi confronti non riguardano solo la sua attività politica. Il neo-pentito, infatti, avrebbe assicurato &#8220;protezione ai sodali&#8221; e avrebbe procurato &#8220;notizie riservate sulle indagini in corso&#8221;.<br />
Avrebbe inoltre agevolato &#8220;la latitanza dei capi della cosca che intendevano sottrarsi alla cattura&#8221; e supportato &#8220;gli interessi economici del sodalizio e del suoi capi, agevolando l&#8217;apertura di attività commerciali ed instaurando rapporti societari di fatto (tramite il ricorso a fittizie intestazioni) per consentire l&#8217;avviamento di nuove attività imprenditoriali e scongiurare il rischio di sequestri&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-ex-assessore-seby-vecchio-ha-iniziato-a-collaborare-con-la-dda/">Reggio Calabria, ex assessore Seby Vecchio ha iniziato a collaborare con la Dda</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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