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	<title>seconda Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>2025 da bollino rosso per le foreste italiane: Calabria seconda regione più martoriata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 10:42:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2025 è un anno da bollino rosso per le foreste italiane, messe sotto scacco dall&#8217;impennata degli incendi e dall&#8217;accelerata della crisi climatica. I dati raccolti da Legambiente nel suo nuovo report, e presentati oggi a Roma all&#8217;VIII Forum Foreste, restituiscono un quadro poco felice: nella Penisola, incrociando i dati EFFIS da satellite Sentinel 2 che tengono conto anche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2025 è un anno da bollino rosso per le foreste italiane, messe sotto scacco dall&#8217;impennata degli incendi e dall&#8217;accelerata della crisi climatica. I dati raccolti da Legambiente nel suo nuovo report, e presentati oggi a Roma all&#8217;VIII Forum Foreste, restituiscono un quadro poco felice: nella Penisola, incrociando i dati EFFIS da satellite Sentinel 2 che tengono conto anche degli incendi sotto gli 30 ettari, da inizio anno al 15 ottobre sono bruciati ben 94.070 ettari di territorio, pari a 132 mila campi da calcio, quasi il doppio rispetto agli ettari andati in fumo nel 2024 ossia 50.525 ha. <strong>Il Sud Italia si conferma l&#8217;area più colpita dalle fiamme</strong>: maglia nera alla Sicilia, con 49.064 ettari bruciati in 606 incendi; <strong>seguita da Calabria, con 16.521 ettari in 559 eventi</strong>, Puglia con 8.009 ettari in 114 eventi, Campania con 6.129 ettari in 185 eventi, Basilicata con 4.594 ettari in 62 eventi. Ci sono poi il Lazio con 4.393 ettari in 133 eventi e Sardegna con 3.752 ettari in 57 eventi. <strong>A livello provinciale</strong>, le province più colpite, sono quelle siciliane di Agrigento (17.481 ha brucati), Caltanissetta (11.592 ha), Trapani (7.148 ha), <strong>seguite da Cosenza</strong> (6.720 ha) e Foggia (4.9739 ha). All&#8217;impennata degli incendi, si affianca l&#8217;accelerata della crisi climatica che contribuisce a rendere le foreste più fragili e vulnerabili con eventi meteo estremi sempre più intensi, ondate di siccità, e un&#8217;estate 2025 che per l&#8217;Italia, secondo Copernicus, è stata la quinta più calda registrata dal 1950 ed è stata segnata da un&#8217;anomalia termica di +1,62°C. Preoccupa anche la proliferazione del bostrico, un piccolo coleottero che negli ultimi anni è uno dei principali responsabili dei gravi danni alle foreste alpine già devastate dalla tempesta Vaia e causando il disseccamento e la morte di molti abeti rossi.</p>
<p>Una fotografia preoccupante a cui si aggiungono anche i ritardi ormai cronici della Penisola nella gestione forestale sostenibile. In Italia appena il 18% delle foreste ha un piano di gestione forestale vigente, ed è appena del 10% la percentuale delle foreste certificate con un incremento di 107mila nuovi ettari nel 2024 (ossia appena dell&#8217;1%), la manifattura nazionale del legno arredo dipende dall&#8217;estero per l&#8217;approvvigionamento di materia prima dato che l&#8217;Italia importa circa l&#8217;80% del nostro fabbisogno. Inoltre, la Penisola è in forte ritardo nel contrastare la crisi climatica visto che mancano all&#8217;appello i Piani forestali di indirizzo territoriale (PFIT) con effetti anche di mitigazione e adattamento al clima degli ecosistemi forestali su scala locale; così come nella lotta al contrasto alla deforestazione e al degrado forestale a livello globale non è riuscita a dare sino ad ora un segnale forte nel chiedere di  velocizzare l&#8217;attuazione del regolamento EUDR, approvato nel 2023, e prorogato di 12 mesi dall&#8217;Ue a cui si potrebbe aggiungere un ulteriore rinvio. Tra i pochi passi avanticompiuti dal Paese, bene, invece, l&#8217;approvazione delle linee guida per l&#8217;attuazione del &#8220;Registro pubblico sui crediti di carbonio generati su base volontaria dal settore agricolo e forestale&#8221; che prevede regole per certificare i progetti di assorbimento di CO₂, e la nascita della Rete nazionale dei primi 60 Boschi Vetusti che tutelano la biodiversità forestale. Una cosa, però, è certa, denuncia Legambiente, l&#8217;Italia ad oggi paga lo scotto di sottovalutare il suo patrimonio forestale fondamentale per raggiungere gli obiettivi della transizione ecologica e attuare il Clean Industrial Deal made in Italy.</p>
<p>Secondo i dati Eurostat, la superficie forestale italiana supera i 10 milioni di ettari, pari a circa il 38% del territorio nazionale e l&#8217;Italia è tra i paesi europei con la maggiore crescita della superficie boschiva. Non va dimenticato che le foreste italiane sono tra le più diversificate d&#8217;Europa, con circa il 45% dei popolamenti arborei composto da 4-5 specie differenti e una ricca biodiversità. Esempi emblematici di questa ricchezza sono le leccete (Quercus ilex) sempreverdi e le faggete (Fagus sylvatica) di latifoglie, presenti su Alpi e Appennini, fino ai boschi di abete bianco. Per questo secondo Legambiente è fondamentale che l&#8217;Italia punti davvero su una Gestione Forestale Sostenibile (GFS) tenendo conto anche del ruolo multifunzionale e bioeconomico delle foreste, come chiesto dall&#8217;Europa. Ad esempio, la filiera italiana del legno – arredo, composta da 71.500 imprese e 307.000 addetti, esprime un saldo commerciale attivo pari a 7,6 miliardi di euro, confermando la sua vocazione all&#8217;export e la competitività sui mercati internazionali.</p>
<p>&#8220;Il settore forestale &#8211; commenta Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente &#8211; è fondamentale per la transizione ecologica e la crescita della bioeconomia circolare, perché le foreste forniscono materia prima rinnovabile e offrono opportunità di sviluppo per i bio-prodotti più adatti a ridurre la dipendenza dai materiali e combustibili di origine fossile. L&#8217;Italia, paese ricco di foreste, deve recuperare i troppi ritardi accumulati sino ad oggi. Per fare ciò, serve una maggiore coerenza e integrazione tra le politiche nazionali, regionali con le strategie comunitarie e globali; ma anche un cambio di passo delle Regioni nell&#8217;attuazione delle politiche territoriali, e per questa ragione nei primi mesi del 2026 organizzeremo Foreste in Tour con una serie di tappe organizzate in alcune Regioni. Inoltre, occorre destinare risorse ordinarie adeguate al settore forestale, includendo anche per la messa a dimora di alberi in aree urbane, e prevedere agevolazioni per imprese che investono in green jobs&#8221;.</p>
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		<title>Rapporto &#8216;Avviso Pubblico&#8217;, Calabria seconda per intimidazioni ad amministratori pubblici</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/rapporto-avviso-pubblico-calabria-seconda-per-intimidazioni-ad-amministratori-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2025 06:15:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo quanto emerge dal quindicesimo Rapporto &#8220;Amministratori sotto tiro&#8221; presentato dall&#8217;associazione Avviso Pubblico, la rete degli enti locali e Regioni contro mafie e corruzione, la Calabria é la seconda regione più colpita, dopo la Sicilia, dalle intimidazioni agli amministratori pubblici. Nel periodo compreso tra il 2010 e il 2024, su 5.716 episodi, 844 si sono [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo quanto emerge dal quindicesimo Rapporto &#8220;Amministratori sotto tiro&#8221; presentato dall&#8217;associazione Avviso Pubblico, la rete degli enti locali e Regioni contro mafie e corruzione, la Calabria é la seconda regione più colpita, dopo la Sicilia, dalle intimidazioni agli amministratori pubblici. Nel periodo compreso tra il 2010 e il 2024, su 5.716 episodi, 844 si sono verificati in Calabria. Delle intimidazioni registrate in Calabria, 273 sono avvenute in provincia di Cosenza, 241 in quella di Reggio Calabria e 115 in quella di Vibo Valentia. Per quanto riguarda, in particolare, il 2024, la Calabria, con 43 casi di intimidazione e minaccia censiti, conferma la seconda posizione a livello nazionale, sempre dopo la Sicilia.</p>
<p>&#8220;Il nuovo rapporto &#8211; afferma il Coordinatore di Avviso Pubblico per la Calabria, Giuseppe Politanò, vicesindaco di Polistena &#8211; non si limita a contare le intimidazioni, ma descrive una democrazia locale messa quotidianamente alla prova. Nei paesi, nei quartieri, nei Consigli comunali si producono decisioni capaci di cambiare la vita delle persone e proprio per questo quei luoghi diventano bersaglio di chi trae vantaggio dall&#8217;arretramento civico. In Calabria questa dinamica è evidente: incendi contro cantieri pubblici, veicoli bruciati, campagne di diffamazione orchestrate sui social, incursioni negli uffici. Ogni aggressione colpisce l&#8217;intera comunità che rivendica il diritto di scegliere senza essere soggiogati dall&#8217;intimidazione mafiosa. Registrare i fatti non basta: servono scelte politiche che riequilibrino i rapporti di forza. È necessario garantire protezione operativa agli amministratori, specie nei piccoli centri, dove l&#8217;isolamento istituzionale amplifica la minaccia; investire in scuola, cultura e welfare di prossimità e lavoro, perché opportunità diffuse sottraggono terreno alla criminalità; dotare le forze dell&#8217;ordine per la sfida digitale perché oggi la delegittimazione passa anche attraverso campagne d&#8217;odio online e, infine, dare nuova vita ai beni confiscati, trasformando i simboli del potere mafioso in beni comuni&#8221;.</p>
<p>&#8220;Alle istituzioni locali &#8211; dice ancora Politanò &#8211; spetta rendere trasparenti le scelte e invitare le cittadine e i cittadini alla corresponsabilità. Dove la comunità partecipa al contrasto alle mafie, l&#8217;intimidazione perde forza. Essere amministratori in Calabria significa assumersi questo compito collettivo: difendere la democrazia locale e costruire, giorno dopo giorno, un futuro libero dalle mafie e sottratto ai ricatti&#8221;.</p>
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		<title>Maturità 2024, materie seconda prova: greco al classico, matematica allo scientifico</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maturita-2024-materie-seconda-prova-greco-al-classico-matematica-allo-scientifico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2024 13:15:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Greco al Liceo classico, matematica al Liceo scientifico. Queste alcune delle materie scelte per la seconda prova scritta della Maturità 2024, secondo quanto prevede il decreto firmato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Per gli altri indirizzi: Economia Aziendale per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo &#8216;Amministrazione, Finanza e Marketing&#8217;; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Greco al Liceo classico, matematica al Liceo scientifico. Queste alcune delle materie scelte per la seconda prova scritta della Maturità 2024, secondo quanto prevede il decreto firmato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Per gli altri indirizzi: Economia Aziendale per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo &#8216;Amministrazione, Finanza e Marketing&#8217;; Topografia per l’indirizzo &#8216;Costruzioni, Ambiente e Territorio&#8217;. &#8220;La maturità 2024 si svolgerà in continuità con le modalità stabilite per lo scorso anno”, ha detto il Ministro dell&#8217;Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.</p>
<p>“La pubblicazione delle materie della seconda prova è il primo passo verso l&#8217;Esame di Stato che ha un valore fondamentale, anche simbolico, nel percorso di crescita di ogni ragazza e ragazzo. È infatti un momento di svolta nel percorso personale e formativo: l’esperienza scolastica si conclude e si è chiamati a decidere sul proseguimento dei propri studi o sull&#8217;ingresso nel mondo del lavoro. Quest&#8217;anno i maturandi e le loro famiglie potranno contare anche sul supporto dei docenti orientatori che, in collaborazione con il gruppo docenti della classe, potranno aiutarli a compiere scelte consapevoli, alla luce delle inclinazioni dei ragazzi e dell&#8217;offerta formativa successiva, università o Its, ma anche dell&#8217;offerta occupazionale del territorio. Una figura, quella del docente orientatore, che abbiamo fortemente voluto perché la scuola sia sempre più vicina ai propri ragazzi nella costruzione del loro futuro&#8221;.  L’Esame conclusivo del secondo ciclo d’istruzione si svolge secondo la struttura definita dal decreto legislativo 62/2017: una prima prova scritta di Italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio, che si svolgerà dalle ore 8.30 di mercoledì 19 giugno 2024; una seconda prova scritta, riguardante le discipline caratterizzanti i singoli percorsi di studio (per i Professionali delineati dal d.lgs. n. 61/2017, la seconda prova scritta non riguarda specifiche discipline ma le competenze in uscita e i nuclei tematici fondamentali di indirizzo alle stesse correlati); il colloquio, che ha l’obiettivo di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa e dello studente. Nel corso del colloquio, il candidato espone anche le esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) e le competenze acquisite nell’ambito dell’Educazione civica.</p>
<p>Le Commissioni d’esame sono composte da un Presidente esterno, da tre membri esterni e da tre interni all’istituzione scolastica. È prevista una terza prova scritta in alcuni indirizzi di studio (sezioni EsaBac, EsaBac techno, sezioni con opzione internazionale, scuole della Regione autonoma Valle d’Aosta, della Provincia autonoma di Bolzano e scuole con lingua d’insegnamento slovena e bilingui sloveno/italiano del Friuli Venezia Giulia). Per conoscere le discipline oggetto della seconda prova e quelle affidate ai commissari esterni è disponibile un apposito motore di ricerca.  Greco per il Liceo classico; Matematica per il Liceo scientifico, anche per l’opzione Scienze applicate e la Sezione a indirizzo Sportivo; Lingua e cultura straniera 3 per il Liceo linguistico; Scienze umane per il Liceo delle Scienze umane (Diritto ed Economia politica all’opzione Economico-sociale); Discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi per il Liceo artistico; Teoria, analisi e composizione per il Liceo musicale; Tecniche della danza per il Liceo coreutico.  Economia aziendale per l’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” (Economia aziendale e Geo-politica nell’articolazione “Relazioni internazionali per il marketing”) e Discipline turistiche e aziendali per l’indirizzo Turismo; Topografia per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”; Sistemi e reti per entrambe le articolazioni dell’indirizzo “Informatica e Telecomunicazioni”; Progettazione multimediale nell’indirizzo “Grafica e comunicazione”; Trasformazione dei prodotti per l’articolazione “Produzioni e trasformazioni” degli Istituti agrari (Viticoltura e difesa della vite per l’articolazione “Viticoltura ed enologia”). &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Covid, 259.481 vaccinati nel nostro Paese. Prima la Germania, dopo noi Spagna e Polonia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-259-481-vaccinati-nel-nostro-paese-prima-la-germania-dopo-noi-spagna-e-polonia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jan 2021 11:08:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[seconda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma &#8211; Ha toccato quota 259.481 il totale delle vaccinazioni anti-Covid effettuate in Italia secondo l&#8217;ultimo aggiornamento del portale del ministero della Salute al 6 gennaio alle ore 00.25. L&#8217;Italia si conferma al secondo posto dopo la Germania nella classifica dei Paesi Ue, secondo un&#8217;elaborazione Agenas sugli ultimi dati disponibili. Al primo posto si colloca [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma &#8211; Ha toccato quota 259.481 il totale delle vaccinazioni anti-Covid effettuate in Italia secondo l&#8217;ultimo aggiornamento del portale del ministero della Salute al 6 gennaio alle ore 00.25. L&#8217;Italia si conferma al secondo posto dopo la Germania nella classifica dei Paesi Ue, secondo un&#8217;elaborazione Agenas sugli ultimi dati disponibili.<br />
Al primo posto si colloca la Germania con 316.962 somministrazioni effettuate (dato aggiornato al 4 gennaio 2021). Seguono l&#8217;Italia, la Spagna (139.339 somministrazioni al 5 gennaio), la Polonia (92.220 somministrazioni al 5 gennaio) e la Danimarca (51.512 somministrazioni al 4 gennaio). Si colloca al sedicesimo posto la Francia, con 5.000 somministrazioni al 5 gennaio. Ultimo posto per il Belgio con 700 somministrazioni al 2 gennaio.</p>
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