Tag: scuola

  • Catanzaro, concluso il progetto “Occhio ai bambini”: Da screening scolastico emersi dati allarmanti, ecco perchè

    Catanzaro, concluso il progetto “Occhio ai bambini”: Da screening scolastico emersi dati allarmanti, ecco perchè

    Si è concluso, nelle scorse ore, il progetto “Occhio ai bambini” promosso su scala nazionale dall’IAPB Italia Onlus e realizzato a Catanzaro dalle locali sezioni territoriali dell’IAPB, dell’UICI e dell’UNIVOC. Il tutto reso possibile anche e soprattutto grazie all’imprescindibile collaborazione e sostegno degli oculisti dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese – Ciaccio” di Catanzaro e privati.

    Lo scorso 5 Maggio il progetto ha avuto avvio con la sua prima tappa, proseguendo poi il suo tour itinerante in 18 plessi dei diversi Istituti Comprensivi della provincia catanzarese. Un appuntamento nato quindi con lo scopo di garantire ed effettuare uno screening oculistico gratuito con particolare attenzione all’acuità visiva tramite tavola ottotipica di “Snellen”, valutazione della visione stereoscopica con il Test di Lang e valutazione della percezione dei colori attraverso le tavole di “Ishihara” per circa 900 bambini ed eseguito da medici specialisti che insieme ai volontari UNIVOC e UICI hanno divulgato materiale informativo e nozioni utili di prevenzione con il coinvolgimento anche di genitori, insegnati e istituzioni, al fine di sensibilizzarli e formarli su una serie di patologie accidentali che colpiscono i bambini.

    Entrando nello specifico, durante le fasi di screening, i bambini di età compresa tra i 3 e gli 11 anni sono stati sottoposti ad una visita oculistica ed ortottica completamente gratuita con l’obiettivo di individuare precocemente le patologie che interferiscono con il processo di acquisizione dell’immagine e di motilità compromettendo un normale sviluppo dell’apparato visivo.

    “L’iniziativa – afferma il Presidente IAPB di Catanzaro Luciana Loprete – nasce dalla consapevolezza che in Italia ed in particolare qui in Calabria, nonostante le diverse campagne informative, esiste ancora una parte di popolazione dove la cultura della prevenzione non è pienamente realizzata e il progetto “Occhio ai bambini”, attraverso l’informazione e un controllo visivo, mira proprio a tutelare la vista dei più piccoli”.

    Dallo screening è emerso infatti che la maggioranza degli scolari è affetto da uno strabismo latente (in maggior quantità è stata riscontrata una exoforia), nonché la presenza di sintomi astenopeici accompagnati dalla presenza di una insufficienza di convergenza mentre in altri casi invece sono stati riscontrati ptosi e la presenza di ambliopia, quest’ultima mai diagnosticata e di conseguenza mai trattata. In tutti questi casi è stata consigliata una visita oculistica ed una valutazione ortottica approfondita a breve scadenza. In altri alunni invece, dove sono stati riscontrati difetti refrattivi, migliorabili con correzione ottica è stata consigliata una visita oculistica da realizzarsi in tempi brevi.

    Come facilmente valutabile, i dati allarmanti emersi sono stati in molti casi la mancanza di una visita oculistica fino ai 10 anni, una cattiva abitudine posturale, un mancato controllo ortottico ed un adagio su montature non più corrispondenti alla necessità senza sottovalutare i numerosi effetti prodotti dalla pandemia e dal relativo lockdown, non solo di natura medica per l’aumento dell’uso di video terminali e tablet, ma anche di natura organizzativa all’interno degli istituti scolastici.

    Le finalità del progetto “Occhio ai Bambini”, sono come ogni anno, quelle di sensibilizzare l’opinione pubblica e permettere alle famiglie ed ai bambini di usufruire di momenti di crescita e di prevenzione ed è per questo motivo che la sede territoriale IAPB di Catanzaro da sempre attenta alla salute di tutta la cittadinanza con particolare attenzione ai più piccoli proseguirà costantemente con le sue opere di prevenzione della cecità.

  • Molestie sessuali a scuola: arrestato Professore nel Cosentino

    Molestie sessuali a scuola: arrestato Professore nel Cosentino

    I carabinieri hanno arrestato e posto ai domiciliari un professore di un istituto superiore di Trebisacce con l’accusa di molestie sessuali ai danni di alcune studentesse, tutte minorenni. I fatti, iniziati nel 2018 e protrattisi fino ad oggi, sono stati segnalati dalle vittime alla dirigente della scuola, che a sua volta ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica di Castrovillari.

    L’arresto è stato fatto dai militari della Compagnia di Trebisacce e della sezione di polizia giudiziaria della Procura in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip.

    La notizia dell’arresto é stata diffusa dalla Procura con una nota a firma del Procuratore, Alessandro D’Alessio. “L’attività nasce – è detto nel comunicato – da diverse segnalazioni, circa i comportamenti del professore, effettuate da alcune alunne al dirigente dell’istituto. Quest’ultimo, dopo avere raccolto le dichiarazioni, ha inviato alla Procura di Castrovillari un’articolata denuncia sui fatti emersi. L’ufficio, quindi, provvedeva all’immediata iscrizione della notizia di reato.

    L’indagine successiva si articolava essenzialmente sull’assunzione delle testimonianze di numerose studentesse le quali fornivano una versione concordante sui consueti, illeciti, atteggiamenti che l’insegnante avrebbe assunto nei loro confronti, spesso anche durante l’orario di lezione, e, in ogni caso, sempre all’interno dell’istituto scolastico”.

    “All’esito delle informazioni, assunte direttamente dal magistrato della Procura della Repubblica di Castrovillari – si afferma ancora nella nota – il giudice ha condiviso la valutazione dell’ufficio inquirente circa la sussistenza di un quadro di gravità indiziaria. Tale quadro sarà sottoposto alle verifiche che saranno imposte dalla versione che l’indagato fornirà al giudice ed al pubblico ministero e che sarà oggetto, nel rispetto della fase attuale del procedimento e della presunzione d’innocenza, ad un’altrettanta rigorosa valutazione”.

    “Le indagini – conclude il procuratore D’Alessio – si collocano nell’ambito della grande attenzione che l’Ufficio di Procura riserva a tutte le notizie di reato ma, in particolare, a quelle di abusi nei confronti di soggetti di minore età”.
    (Ansa)

  • Scuola, Melicchio (M5S): 50 milioni di euro per la costruzione di 16 nuovi edifici in Calabria

    Scuola, Melicchio (M5S): 50 milioni di euro per la costruzione di 16 nuovi edifici in Calabria

    Sono 16 le nuove scuole, innovative e sostenibili, che saranno finanziate in Calabria con 49.483.857 euro derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ottenuto grazie al grande lavoro del Presidente Conte. Al Mezzogiorno, in generale, sono andati il 42,4% dei fondi: una percentuale superiore rispetto al 40% inizialmente prefissato, cresciuta grazie all’incremento di risorse. Così, anche nella nostra regione, con l’indicazione delle aree dove le scuole verranno costruite, si può dare il via al concorso di progettazione per individuare i progetti per uno dei più importanti obiettivi del PNRR nell’ambito dell’istruzione. Le nuove scuole saranno concepite come spazi aperti e inclusivi, costruite in modo sostenibile e verranno edificate a partire dai principi contenuti nel documento “Progettare, costruire e abitare la scuola”, elaborato da un gruppo di lavoro, composto da grandi architetti, pedagogisti ed esperti della scuola.

    In provincia di Catanzaro verranno realizzate a Lamezia Terme, Soveria Mannelli, Cropani e Falerna. Nel cosentino a Corigliano-Rossano, Cassano allo Ionio, Villapiana, Belvedere Marittimo, Grisolia, Santa Maria del Cedro, Santa Sofia d’Epiro, Spezzano Albanese. Poi a Mileto, in provincia di Vibo Valentia e a Motta San Giovanni nel reggino.

    Un altro progetto a testa se lo sono aggiudicati gli Enti Provinciali di Catanzaro e Cosenza. Si tratta della ricostruzione di scuole realizzate prima degli anni ottanta, alcune strutture risalgono addirittura anni cinquanta. Questi nuovi edifici, adesso, potranno diventare un punto di riferimento per i territori che li ospiteranno, il cuore della comunità, sostenibili e accoglienti, in grado di offrire alle studentesse e agli studenti calabresi ambienti e spazi inclusivi e innovativi”.

  • Lamezia Terme: Seminario “Didattica, character skills, scuola e lavoro”

    Lamezia Terme: Seminario “Didattica, character skills, scuola e lavoro”

    Si svolgerà mercoledì 27 aprile 2022 a Lamezia Terme, presso l’Istituto IPSSAR “L. Einaudi” in via Leonardo da Vinci, il seminario di formazione: “Didattica, character skills, scuola e lavoro. Ripensare i processi di apprendimento e le collaborazioni scuola territorio.” L’iniziativa formativa, organizzata dalla Scuola per il Bene Comune IL SUD GIA’ E NON ANCORA, dall’IPSSAR Einaudi e dall’Associazione professionale Di.S.A.L., con il patrocinio dell’E.R.S.A.F.(Ente Ricerca Scientifica e Alta Formazione) è rivolta a dirigenti scolastici, coordinatori didattici, docenti e imprenditori. Durante il seminario, introdotto da Lorenzo Benincasa. presidente DiSAL Calabria, interverranno Giorgio Vittadini, Presidente della Fondazione per la Sussidiarietà e curatore insieme a Giorgio Chiosso e Anna Maria Poggi del volume “Viaggio nelle character skills. Persone, relazioni, valori”, Il Mulino, ed Ezio Delfino, dirigente scolastico, presidente nazionale della Di.S.A.L. L’incontro sarà moderato da Antonio Saladino, presidente di IL SUD GIA’ E NON ANCORA.

    La domanda su cui il seminario cercherà di rispondere sarà: “come prevenire e combattere la povertà educativa e la dispersione scolastica?” Per gli organizzatori, occorrono risposte concrete e urgenti, considerato che si tratta di fenomeni già allarmanti prima della pandemia, che si sono ulteriormente aggravati. Mettere a tema l’educazione e la formazione significa affrontare una dimensione decisiva della crescita personale, della preparazione al mondo del lavoro e anche della possibilità per gli studenti di vivere appieno la vita personale e sociale. La strada è quella di ripensare i processi di apprendimento, considerando che essi non riguardano solo l’acquisizione di capacità cognitive, come ricordare, parlare, comprendere, fare nessi, dedurre, valutare, ma che implicano anche qualità trasversali, disposizioni della personalità dette character skills, quali l’apertura mentale, la capacità di collaborare, la sicurezza.

    Un innovativo testo di legge già approvato dalla Camera prevede l’avvio di una sperimentazione sullo sviluppo delle competenze non cognitive da realizzare “nelle scuole dell’infanzia, nelle istituzioni scolastiche di primo e secondo ciclo e nei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti”. Sono previsti i saluti istituzionali di Rossana Costantino, Dirigente Scolastico IPSSAR “L.Einaudi”, di Filippo Mancuso Presidente Consiglio Regionale della Calabria, di Giuseppina Princi Assessore Regionale Istruzione- Formazione – Pari Opportunità, di Michele Monaco coordinatore nazionale ERSAF e del Vescovo della Diocesi di Lamezia Terme S.E. Giuseppe Schillaci.

  • Atti vandalici a scuola: identificati e denunciati 6 giovani presunti responsabili

    Atti vandalici a scuola: identificati e denunciati 6 giovani presunti responsabili

    Nell’ambito di specifici servizi di vigilanza e prevenzione, personale della D.I.G.O.S. e dell’U.P.G.S.P. nella mattinata del 10 gennaio 2022 intervenivano presso gli Istituti Scolastici Comprensivi “PascoliAldisio” e Patari-Rodari” di Catanzaro, ove erano stati segnalati dapprima atti vandalici e successivamente il furto di materiale didattico.

    Le prime indagini sviluppate dalla D.I.G.O.S., volte all’individuazione dei responsabili di questi eventi delittuosi, venivamo incentrate all’acquisizione dei filmati registrati da una serie di impianti di video sorveglianza installati nei pressi delle due scuole e nelle vie adiacenti. Dall’analisi immediata di alcune riprese video registrate dal sistema di video sorveglianza è stato possibile constatare la presenza di alcuni giovani incappucciati e vestiti in modo sportivo che nella notte tra il 9 e il 10 gennaio, hanno scavalcato il muro di cinta del predetto istituto scolastico introducendosi nel piazzale della scuola.

    La successiva e scrupolosa analisi delle varie immagini, seguita da attività info-investigativa tradizionale sviluppata sul territorio, permetteva di individuare, identificare e segnalare alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, 6 giovani quali presunti responsabili del gesto delittuoso, nonché di recuperare tutto il materiale didattico sottratto che veniva restituito alla scuola Patari-Rodari di Catanzaro nelle mani del Dirigente Scolastico. In merito ai simboli rinvenuti all’interno di una delle scuole, si esclude che vi siano correlazioni a gruppi politici antagonisti e/o eversivi.

  • Dalla regione quasi 14 milioni di euro per le fasce scolastiche fragili, Princi: “Migliorare la scuola di oggi e di domani”

    Dalla regione quasi 14 milioni di euro per le fasce scolastiche fragili, Princi: “Migliorare la scuola di oggi e di domani”

    Catanzaro – “Una grande boccata d’ossigeno per le scuole, ma soprattutto un aiuto per le fasce più deboli della comunità scolastica calabrese”. Il riferimento è al progetto “A scuola di inclusione” e le parole sono del Vicepresidente con delega all’Istruzione, Giusi Princi, che con gioia ne annuncia il corposo finanziamento da parte della Regione Calabria, che ha destinato agli svantaggi ed ai disturbi specifici degli studenti calabresi 13,9 milioni.

    Sono 106 gli istituti scolastici coinvolti, a cui sono state corrisposte risorse per un massimo di 170mila euro ad istituto. Un percorso formativo a tutto tondo della durata di due anni, che prevede al suo interno tre diverse direttrici: attività didattiche laboratoriali; supporto psicologico; formazione docenti.
    È un intervento a 360° sull’inclusione, che mira ad intervenire su tutte quelle situazioni varie di svantaggio che interessano la popolazione studentesca, comprendendo una categoria molto ampia: dalla disabilità, ai disturbi specifici di apprendimento (dislessia, disgrafia, discalculia), passando per le situazioni di svantaggio economico, sociale, culturale, linguistico.

    “Sono degli interventi strategicamente importanti – spiega il Vicepresidente Giusi Princi – Basti pensare che, dai dati in possesso della Regione, sono circa 23mila i ragazzi calabresi che accusano bisogni ben determinati legati ai disturbi sopraelencati. È dunque dalla necessità di dare stessi diritti e possibilità a tutti che nasce la volontà di investire nel settore istruzione con questo percorso. Oggi più che mai necessari, in quanto l’emergenza pandemica ha accentuato nei giovani le varie forme di svantaggio, specie di carattere psicologico”.
    Per velocizzare l’iter burocratico e per consentire alle scuole interessate di avviare in tempi rapidi i percorsi formativi, l’assessorato all’Istruzione della Regione Calabria ha già coinvolto i dirigenti scolastici dei 106 istituti beneficiari del bando in un webinar a cui hanno preso parte, oltre al Vicepresidente Princi, il direttore generale Francesca Gatto, il dirigente di settore Anna Perani e il direttore generale Antonella Iunti per l’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria.
    “Un ringraziamento particolare va proprio a loro – aggiunge Giusi Princi – per l’intenso lavoro di riprogrammazione, fondamentale affinché le risorse non venissero restituite alla Comunità Europea, bensì usate al meglio per garantire opportunità agli studenti calabresi”.
    Durante l’incontro telematico è stata virtualmente sottoscritta la convenzione tra Regione e scuole; contestualmente sono state fornite tutte le indicazioni operative a cura dell’ufficio tecnico, che si è impegnato ad accompagnare le scuole durante le fasi attuative del progetto.
    In sintonia con la linea tracciata dal Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, “A scuola di inclusione” si pone infatti come una sorta di progetto-pilota, nel solco degli obiettivi che il settore Istruzione intende raggiungere da qui ai prossimi anni, e che sarà ulteriormente approfondito nel corso dei prossimi tavoli tecnici dell’osservatorio scuola-inclusione.

  • Presentato il progetto del ‘FC Lamezia Terme’ per trasferire i valori positivi e formativi dello sport agli studenti

    Presentato il progetto del ‘FC Lamezia Terme’ per trasferire i valori positivi e formativi dello sport agli studenti

    È stato presentato oggi il progetto “Calcio & Scuola” ideato e realizzato dal FC Lamezia Terme. Un progetto che ha come obiettivo trasferire i valori positivi e formativi dello sport agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della città di Lamezia Terme. L’iniziativa sociale del club gialloblu è stata illustrata quest’oggi in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato i vertici della società e alcuni dirigenti scolastici del territorio.

    Il progetto “Calcio & Scuola” coinvolge i ragazzi nei luoghi dove abitualmente avviene la loro formazione ma non solo. A illustrare le motivazioni che hanno indotto la società sportiva lametina a creare questo progetto sociale è stato il presidente Felice Saladini che ha dichiarato. “I bambini e i ragazzi hanno bisogno di un ambiente in cui crescere che dia loro punti di riferimento chiari soprattutto dal punto di vista dei valori. Noi dobbiamo investire sui nostri ragazzi. Dobbiamo dare loro gli strumenti per formarsi e crescere, per relazionarsi in modo aperto e onesto con un mondo che stanno ancora scoprendo.

    Lo sport e la scuola sono degli alleati formidabili quando si riesce a creare un rapporto virtuoso tra ciò che accade in classe e ciò che vi sta fuori. Io sono convinto che questo progetto sociale, inclusivo, divertente, collaborativo, sia un passo importante per i più giovani abitanti della nostra città”.
    Il direttore marketing Ivan Rizzuto ha esposto le fasi in cui si svilupperà il progetto: incontri formativi in classe, visita allo stadio durante gli allenamenti e le partite con la possibilità di parlare con i giocatori e ascoltare le loro storie.
    All’incontro erano presenti anche i referenti di vari istituti scolastici lametini che hanno espresso tutto il loro entusiasmo nel coinvolgimento al progetto. Lo sport apre la mente, attiva non soltanto il corpo con un’importantissima funzione di prevenzione e tutela della salute ma educa al gioco di squadra

  • Vicepresidente riunisce i Dirigenti degli Istituti regionali: “parte una nuova stagione per la scuola calabrese!”

    Vicepresidente riunisce i Dirigenti degli Istituti regionali: “parte una nuova stagione per la scuola calabrese!”

    Quasi 250 dirigenti scolastici collegati tutti contemporaneamente in diretta con il vicepresidente della Giunta regionale: ieri pomeriggio “call di gruppo” indetta da Giusi Princi per raggiungere tramite webcam ciascuna delle scuole della Calabria. Insieme a lei, il direttore generale Istruzione Francesca Gatto ed il dirigente di settore Anna Perani, il direttore della Protezione civile Fortunato Varone, l’assessore a Infrastrutture e Lavori pubblici Mauro Dolce. La riunione telematica è stata promossa in sinergia con la dirigente dell’Usr Antonella Iunti, per affermare la centralità della scuola nel sistema Regione improntato dal presidente Occhiuto.

    Il vicepresidente con delega anche all’Istruzione ha voluto che al suo fianco nel corso del collegamento dall’ufficio del settimo piano della Cittadella ci fossero tutti gli attori dell’ecosistema Scuola ed anche quelli dei settori affini: “Vogliamo dare il via ad una nuova stagione per la Calabria, improntata sul coinvolgimento diretto e partecipativo delle istituzioni scolastiche calabresi. Una Regione non più distante dai territori – è la formula di Giusi Princi – bensì che parta dai bisogni delle realtà locali per programmare, sfruttando le grandissime opportunità offerte dalle risorse comunitarie. La Calabria cambia!”.

    A breve saranno costituiti appositi tavoli tecnici di lavoro a cui siederanno i docenti ed i dirigenti degli istituti insieme al personale dirigenziale della Regione, per rendere attuative le diverse misure in programma: nuove linee guida per il dimensionamento scolastico; nascita dell’osservatorio regionale sulla dispersione scolastica; raccordo scuole-centri per l’impiego nell’ambito delle azioni strategiche di politiche attive del lavoro; ulteriore impulso alla formazione terziaria ed al sistema duale (scuole-aziende); task-force di supporto al personale amministrativo delle scuole per le progettualità comunitarie in fase di attuazione, affinché i fondi non vadano persi. Nel corso della comunicazione video, il vicepresidente ha annunciato le grandi novità che ci saranno anche in ambito di edilizia scolastica, per cui sono prossimi interventi (di cui ha parlato nel dettaglio l’assessore Dolce) pari a 34 milioni di euro, perché le scuole calabresi nei prossimi anni abbiano strutture più sicure e ambienti più confortevoli.

  • Sicurezza sul lavoro, Unilavoro Pmi: Iniziative, progetti, e contest nell’ambito scolastico

    Sicurezza sul lavoro, Unilavoro Pmi: Iniziative, progetti, e contest nell’ambito scolastico

    L’educazione alla salute e sicurezza sul lavoro rappresenta un punto importante per la crescita del cittadino. Favorire la conoscenza e l’approfondimento di certe tematiche è un punto di partenza rilevante, che esige, un’attenzione costante nel tempo. Le normative in materia, rafforzano sempre più la necessità che ogni individuo si avvicini, con interesse e coinvolgimento, al concetto di prevenzione. Educare alla sicurezza significa acquisire la consapevolezza che la prevenzione è un valore spendibile nel proprio interesse e nell’interesse della comunità in cui si vive.

    Un concetto imponente, che trova la sua collocazione nella necessità di trasmettere e divulgare, ovunque, un messaggio globale: promuovere la sicurezza in tutti gli ambiti. Teoria condivisa da Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi, il quale ritiene che l’educazione e la conoscenza di queste importantissime materie, debbano partire dalla scuola.
    In questo contesto, che è ambiente di vita per gli alunni, e ambiente di lavoro per gli insegnanti, bisogna inculcare l’interesse per la prevenzione, per la salute e per la sicurezza.
    L’educazione scolastica, continua Guzzi, è, infatti, “determinante nell’impostare negli individui i comportamenti adeguati e stili di vita sani, oltre che nel favorire l’interiorizzazione delle regole e dei valori fondamentali di responsabilità sociale e civile”.
    Dello stesso avviso, la Dott.ssa Catia Pulice, Amministratore Unico di ‘Al Business’, società storica che opera a Lamezia Terme e in tantissime altre città italiane, che da anni si occupa di sicurezza e di tantissimi altri servizi destinati alle imprese.
    “Di fronte all’incremento del tasso di mortalità e malattia dovuto agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, sottolinea Pulice, è fondamentale rivalutare il ruolo educativo e formativo della scuola. Quest’ultima, che è un’ istituzione formativa imponente, deve fornire gli strumenti culturali e le competenze relazionali utili all’inserimento in una futura realtà lavorativa e, in generale, nella società. E’ necessario- continua la Dottoressa Pulice- penetrare nel tessuto scolastico, creare i presupposti per una corretta educazione culturale, che esiga conoscenze più approfondite, e che favorisca progetti che vanno al di là dei programmi scolastici. Il nostro obiettivo – conclude Pulice – è quello di collaborare, attivamente, in modo che venga rilanciata, con iniziative e progetti, la cultura della sicurezza in tutte le scuole”.
    Come Unilavoro, sottolinea Marco Ruberto, Presidente Unilavoro Pmi di Catanzaro, “facciamo fronte comune affinchè nelle scuole vengano inseriti corsi di formazione inerenti la sicurezza sui luoghi di lavoro. E’ questa – conclude Ruberto – l’azione necessaria per diffondere quella cultura della sicurezza che è sinonimo di modernità e di profondo senso civico”.

  • Covid e scuola, audizione del ministro dell’Istruzione Bianchi in Commissione Cultura alla Camera

    Covid e scuola, audizione del ministro dell’Istruzione Bianchi in Commissione Cultura alla Camera

    Più di 9 classi su 10 in presenza a scuola in Italia nonostante l’emergenza covid. “Abbiamo un grado di copertura dell’82,1% su 374.740 classi. Ad oggi alle 12 abbiamo il 93,4% delle classi in presenza, di cui 13,1% con attività integrata per singoli studenti a distanza. Classi totalmente a distanza sono il 6,6%”, è la fotografia presentata dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi nel corso dell’audizione in Commissione Cultura alla Camera sull’organizzazione delle attività scolastiche nell’attuale contesto di pandemia di Covid-19.

    “Lungi da me l’idea di fare polemiche, però ho sentito in questi giorni proporre come stime che non avevano base numerica. Non vi è dubbio che ci siano problemi differenziati, ma se avessimo ceduto all’idea di una chiusura della scuola avrebbe portato a casa sostanzialmente 6,5 milioni di bambini e ragazzi – sottolinea – La situazione è difficile, e deve essere ancora vinta e possiamo farcela, però avendo la chiarezza dei dati”.
    “Gli alunni in presenza sono l’88,4%. Per l’infanzia il numero degli alunni positivi o in quarantena è il 9%, e quindi quelli in presenza sono il 91%, per la primaria gli alunni positivi o in Dad sono il 10,9%. Per la Secondaria di prima e secondo grado gli alunni in dad o in didattica integrata sono il 12,5%”, prosegue Bianchi.
    “Per quanto riguarda l’andamento pandemico, devo rivelare un dato che dal punto di vista intuitivo era evidente, il grosso dei contagi vi è stato nel periodo di chiusura della scuole”, osserva Bianchi.
    “Il personale sospeso per non essere in regola con il vaccino è dello 0,9%. Questo dimostra l’alto grado di responsabilità dei nostri docenti”, ha detto ancora il ministro.

    (Adnkronos)