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	<title>scoperta Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Jul 2026 08:09:40 +0000</lastBuildDate>
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		<title>&#8220;Summer RailTour 2026&#8221;: calendario di iniziative per cittadini e turisti alla scoperta della Calabria in treno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 08:09:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA["Summer RailTour 2026"]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>L&#8217;Associazione Ferrovie in Calabria APS &#8211; in una nota &#8211; esprime grande soddisfazione per l&#8217;ammissione a finanziamento del progetto &#8220;RailTour – Viaggia in Treno, Scopri la Calabria&#8221;, selezionato dalla Regione Calabria nell&#8217;ambito dell&#8217;Avviso pubblico &#8220;Servizi di Trasporto Turistico 2026&#8221;, finanziato con risorse del Programma Operativo Complementare (POC) Calabria 2014-2020 – Azione 6.8.3, classificandosi tra i primi progetti della graduatoria regionale. Il progetto nasce con l&#8217;obiettivo di promuovere una nuova idea di turismo, nella quale il viaggio in treno diventa parte integrante dell&#8217;esperienza, consentendo di raggiungere in modo sostenibile alcune tra le più belle destinazioni della Calabria attraverso itinerari che valorizzano mare, montagna, borghi storici, patrimonio culturale ed eccellenze enogastronomiche. Un modello innovativo che integra il trasporto ferroviario con servizi turistici locali, guide, escursioni ed esperienze tematiche, contribuendo alla destagionalizzazione dei flussi turistici e alla promozione di territori spesso esclusi dai tradizionali circuiti del turismo.</div>
<div></div>
<div>La programmazione finanziata interesserà il periodo luglio – ottobre 2026. È già stato presentato &#8220;Summer RailTour 2026&#8221;, il primo calendario di iniziative che comprende il Treno del Mare, il Treno del Tartufo – Pizzo by Night e il Sila Express, tre esperienze che rappresentano l&#8217;avvio della stagione estiva. Nei prossimi mesi saranno progressivamente presentati anche i nuovi itinerari dedicati alla fascia jonica e al nord della Calabria, con il ritorno di iniziative già apprezzate come il Treno della Magna Graecia, il Treno Trekking, il Treno della Liquirizia e i Treni dei Sapori a Bagnara Calabra, oltre ad alcune importanti novità, tra cui un itinerario dedicato alla scoperta della viticoltura eroica dei terrazzamenti della Costa Viola.</div>
<div></div>
<div>&#8220;<em>Questo finanziamento rappresenta un importante riconoscimento per il lavoro svolto in questi anni e conferma la validità di una visione nella quale il treno non è soltanto un mezzo di trasporto, ma uno strumento di valorizzazione del territorio e di promozione turistica sostenibile-</em>dichiara Roberto Galati, Presidente Ferrovie in Calabria APS <em>-. RailTour continuerà a lavorare per costruire nuove collaborazioni con enti, operatori turistici e comunità locali, nella convinzione che ogni stazione possa diventare la porta d&#8217;accesso per scoprire una Calabria autentica, sostenibile e ricca di esperienze da vivere.&#8221;</em></div>
<div>La presentazione dei nuovi itinerari proseguirà nelle prossime settimane. Per conoscere il calendario completo delle iniziative e restare aggiornati è possibile visitare il sito ufficiale: www.railtour.it.</div>
<div></div>
<div><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-389145" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784221758046.jpg" alt="" width="702" height="395" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784221758046.jpg 2048w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784221758046-300x169.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784221758046-1024x577.jpg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784221758046-768x432.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784221758046-1536x865.jpg 1536w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784221758046-746x420.jpg 746w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784221758046-696x392.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784221758046-1068x601.jpg 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784221758046-1920x1081.jpg 1920w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></div>
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		<title>VIDEO-Nuova scoperta dei Carabinieri di armi nascoste tra le pietre in Aspromonte</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-nuova-scoperta-dei-carabinieri-armi-nascoste-tra-pietre-aspromonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 09:50:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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<p>Un nascondiglio invisibile, incastonato tra le pietre di un muretto a secco a Ciminà (RC), nel cuore aspro e impervio dell’Aspromonte. È qui che i Carabinieri della Stazione di Sant’Ilario dello Jonio, affiancati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno inferto un nuovo, significativo colpo alla circolazione illegale di armi, riportando alla luce un deposito clandestino perfettamente mimetizzato e potenzialmente pronto all’impiego. L’operazione, sviluppata nell’ambito di mirati servizi di controllo del territorio e contrasto alla criminalità diffusa e organizzata, si è svolta attraverso un’intensa attività di rastrellamento in un’area demaniale particolarmente difficile da raggiungere. Proprio in questo scenario, i militari hanno individuato un ingegnoso sistema di occultamento: un tubo in plastica nascosto con estrema cura all’interno di un muretto, trasformato in un vano segreto capace di sfuggire a occhi inesperti.</p>
<p>All’interno, un vero e proprio arsenale: due fucili – uno dei quali realizzato artigianalmente – e circa 50 munizioni di vario calibro. Tutto il materiale si presentava in condizioni eccellenti e perfettamente funzionante, un dettaglio che lascia ipotizzare una disponibilità recente e una possibile destinazione operativa a breve termine. Il rinvenimento assume un rilievo ancora più marcato alla luce del contesto territoriale, confermando come le aree rurali e demaniali dell’entroterra aspromontano continuino a essere utilizzate come luoghi strategici per l’occultamento di armi e strumenti illeciti. In questo scenario, l’azione capillare e incessante dell’Arma dei Carabinieri si conferma presidio fondamentale di sicurezza e legalità.</p>
<p>Le indagini, coordinate dalla competente Autorità Giudiziaria, sono in pieno svolgimento e mirano a individuare i responsabili, nonché a ricostruire eventuali legami con ambienti della criminalità organizzata attivi nel comprensorio della Locride. L’operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di prevenzione e repressione dei reati in materia di armi, che vede impegnati senza sosta Carabinieri e Magistratura in un’azione sinergica e costante.</p>
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		<title>Carabinieri scoprono e sequestrano nel catanzarese 17 cavalli privi di tracciamento</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/carabinieri-scoprono-e-sequestrano-nel-catanzarese-17-cavalli-privi-di-tracciamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 08:58:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, a Petronà (CZ), i militari della locale Stazione, affiancati dai colleghi della Compagnia di Sellia Marina e da personale veterinario dell’Asp di Catanzaro, hanno sequestrato 17 cavalli, custoditi all’interno di un’area recintata in località &#8216;Manulata&#8217;, privi dei codici di identificazione e potenzialmente destinabili alla macellazione. I cavalli, tra cui 13 adulti e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, a Petronà (CZ), i militari della locale Stazione, affiancati dai colleghi della Compagnia di Sellia Marina e da personale veterinario dell’Asp di Catanzaro, hanno sequestrato 17 cavalli, custoditi all’interno di un’area recintata in località &#8216;Manulata&#8217;, privi dei codici di identificazione e potenzialmente destinabili alla macellazione.</p>
<p>I cavalli, tra cui 13 adulti e 4 puledri, sono stati sottoposti a divieto di movimentazione e sono stati affidati provvisoriamente al proprietario che dovrà ora rispondere amministrativamente di violazioni in tema di registrazione e identificazione di animali.<br />
Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare lo stato di salute degli stessi equini al fine di ricostruire la filiera della completa tracciabilità.</p>
<p>L’operazione conferma l’impegno costante del Comando Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro nel contrasto alle illegalità di ogni tipo contro gli animali, sia a tutela degli stessi e sia a tutela della salute pubblica. I servizi dei Carabinieri continueranno in tutta la Provincia per scoprire eventuali ulteriori allevamenti irregolari di animali eventualmente destinabili alla vendita e alla macellazione clandestina.</p>
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		<item>
		<title>Discarica abusiva di 4mila mq scoperta e sequestrata ad Acquappesa: un uomo denunciato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/discarica-abusiva-di-4mila-mq-scoperta-e-sequestrata-ad-acquappesa-un-uomo-denunciato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 09:48:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri forestale di Cetraro hanno scoperto, in località &#8220;Scoglio della Regina&#8221; nel comune di Acquappesa, un&#8217;area di circa quattromila metri quadri adibita a discarica abusiva ed hanno denunciato un uomo.I militari, nel corso di un controllo effettuato in un terreno in uso ad un uomo di Guardia Piemontese, recintato e chiuso con un cancello, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri forestale di Cetraro hanno scoperto, in località &#8220;Scoglio della Regina&#8221; nel comune di Acquappesa, un&#8217;area di circa quattromila metri quadri adibita a discarica abusiva ed hanno denunciato un uomo.I militari, nel corso di un controllo effettuato in un terreno in uso ad un uomo di Guardia Piemontese, recintato e chiuso con un cancello, hanno trovato, depositati in modo incontrollato ed eterogeneo, rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi di diversa natura quali ferro, plastica, vetro, pneumatici fuori uso, materiale legnoso di vario genere, lavatrici e frigoriferi, porte in legno e in ferro, rifiuti ingombranti (<em>materassi, divani e sedili di automobili</em>) bombole e rifiuti di ogni altro genere, presumibilmente provenienti da attività commerciali di proprietà e gestite dal proprietario presente al momento del controllo.</p>
<p>Nel terreno sono state trovate inoltre due carcasse di autovetture prive di targhe. La situazione accertata dai militari ha evidenziato come questo deposito sistematico ha assunto per dimensioni le caratteristiche di una vera discarica, realizzata senza alcun tipo di autorizzazione le cui attrezzature e mezzi scoperti sono risultati riconducibili all&#8217;attività lavorativa del soggetto.</p>
<p>I militari hanno proceduto al sequestro dell&#8217;area e a deferire l&#8217;uomo all&#8217;autorità giudiziaria.</p>
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		<item>
		<title>E&#8217; successo nel Catanzarese: marito entra in sacrestia e trova il parroco in intimità con la moglie</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/e-successo-nel-catanzarese-marito-entra-in-sacrestia-e-trova-il-parroco-in-intimita-con-la-moglie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2025 13:30:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Fonte: il quotidiano del sud) &#8211; Il parroco di un paesino in provincia di Catanzaro viene scoperto in intimità con una donna sposata nella sacrestia. Le voci corrono nel piccolo centro e dopo pochi giorni dal Natale la storia viene fuori. Adesso si attende l’eventuale decisione del vescovo. Si tratta di una di quelle storie [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/e-successo-nel-catanzarese-marito-entra-in-sacrestia-e-trova-il-parroco-in-intimita-con-la-moglie/">E&#8217; successo nel Catanzarese: marito entra in sacrestia e trova il parroco in intimità con la moglie</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(<em>Fonte: <a href="https://www.quotidianodelsud.it/calabria/catanzaro/cronache/cronaca/2025/12/30/marito-entra-in-sacrestia-e-trova-la-moglie-in-intimita-con-il-parroco">il quotidiano del sud</a>) &#8211; Il parroco di un paesino in provincia di Catanzaro viene scoperto in intimità con una donna sposata nella sacrestia. Le voci corrono nel piccolo centro e dopo pochi giorni dal Natale la storia viene fuori. Adesso si attende l’eventuale decisione del vescovo. Si tratta di una di quelle storie che hanno tutti gli ingredienti per “correre di bocca in bocca” per dirla con le parole del grande cantautore Fabrizio De Andrè. Una storia dove la curiosità morbosa trova una sua quasi naturale soddisfazione. </em></p>
<p>Nello stesso paese era stato già allontanato un prete per motivi simili. Altro elemento che genera ancora di più curiosità e pettegolezzo. Il religioso è stato beccato in sacrestia in atteggiamenti intimi con una donna sposata. L’ira del marito poteva diventare pericolosa; e così, sono intervenute le forze dell’ordine per garantire che la cosa non prendesse una piega diversa. Una storia che non costituisce di per sé una novità; si tratta di un grande classico, uno di quegli episodi avvenuti un po’ ovunque.</p>
<p>Da una parte abbiamo gli insegnamenti della Chiesa cattolica che impediscono di avere atteggiamenti di questo tipo; dall’altra c’è la vita con la sua complessità e il bisogno di amare ed essere amati. Un bisogno che appartiene a tutti, compresi quelli che indossano un abito talare. Sarebbe sbagliato colpevolizzare il prete, per giunta senza ascoltare la sua versione. Certo, si tratta di una piccola Uccelli di rovo in salsa calabrese. Ma qui non si tratta di fiction. È la pura e semplice realtà che supera sempre e di gran lunga la fantasia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/e-successo-nel-catanzarese-marito-entra-in-sacrestia-e-trova-il-parroco-in-intimita-con-la-moglie/">E&#8217; successo nel Catanzarese: marito entra in sacrestia e trova il parroco in intimità con la moglie</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il fiuto di “Manco” porta i Carabinieri a scoprire grande quantità di stupefacenti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/il-fiuto-di-manco-porta-i-carabinieri-a-scoprire-grande-quantita-di-stupefacenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 16:12:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Bianco (RC), con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria e con il fondamentale supporto del Nucleo Carabinieri Cinofili di Vibo Valentia, hanno rinvenuto all’interno di uno stabile abbandonato e non abitato, un ingente quantità di stupefacente. Il sopraffino olfatto dell’unità cinofila “Manco” ha facilitato il lavoro dei Carabinieri che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/il-fiuto-di-manco-porta-i-carabinieri-a-scoprire-grande-quantita-di-stupefacenti/">Il fiuto di “Manco” porta i Carabinieri a scoprire grande quantità di stupefacenti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-350641-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Bianco-droga-Manco.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Bianco-droga-Manco.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Bianco-droga-Manco.mp4</a></video></div>
<p>I Carabinieri della Compagnia di Bianco (RC), con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria e con il fondamentale supporto del Nucleo Carabinieri Cinofili di Vibo Valentia, hanno rinvenuto all’interno di uno stabile abbandonato e non abitato, un ingente quantità di stupefacente. </p>
<p>Il sopraffino olfatto dell’unità cinofila “Manco” ha facilitato il lavoro dei Carabinieri che hanno potuto ritrovare, nascosto in intercapedini difficilmente accessibili, 1.5kg di marijuana e 255 gr. di hashish, conservati all’interno di sacchetti, già suddivisi in dosi termosaldate. Il materiale è stato sequestrato e posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria per le successive analisi di laboratorio. </p>
<p>L’operazione odierna si innesta in un quadro di controlli più ampio ove l’Arma dei Carabinieri continua la serrata lotta allo spaccio di stupefacenti per la salvaguardia della salute ed il benessere dei cittadini. </p>
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		<title>Il microbiota intestinale parla al cervello: scoperta italiana con protagonista anche l&#8217;UMG di Catanzaro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 09:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un nuovo studio, pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Biomedicine &#038; Pharmacotherapy (Elsevier), ha dimostrato che i metaboliti prodotti dal microbiota intestinale sono in grado di modulare attivamente la funzione del sistema nervoso centrale. La ricerca nasce da un approccio multidisciplinare che ha integrato studi computazionali, in vitro e in vivo, coinvolgendo numerosi enti italiani e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo studio, pubblicato sulla rivista scientifica internazionale <strong>Biomedicine &#038; Pharmacotherapy (Elsevier)</strong>, ha dimostrato che i metaboliti prodotti dal microbiota intestinale sono in grado di modulare attivamente la funzione del sistema nervoso centrale. La ricerca nasce da un approccio multidisciplinare che ha integrato studi computazionali, in vitro e in vivo, coinvolgendo numerosi enti italiani e internazionali. Tra i protagonisti, l&#8217;<strong>Università degli Studi &#8220;Magna Græcia&#8221; di Catanzaro</strong> che ha giocato un ruolo centrale grazie al contributo del prof. Giosuè Costa, docente di Chimica degli Alimenti, del prof. Stefano Alcaro, docente di Chimica Farmaceutica e presidente del <strong>Centro CRISEA</strong>, della dott.ssa Isabella Romeo, ricercatrice di Chimica Farmaceutica, e della dott.ssa Emanuela Marchese, dottoranda in Chimica degli Alimenti. Al fianco dell&#8217;Università di Catanzaro hanno collaborato l&#8217;Università degli Studi di Genova (Dipartimenti di Farmacia, Scienze Chirurgiche e Diagnostiche Integrate, Scienze della Terra, dell&#8217;Ambiente e della Vita), l&#8217;IRCCS Ospedale Policlinico San Martino (con le unità di Microbiologia e Ricerca), il Centro di Ricerca CRISEA per l&#8217;Innovazione Rurale (Belcastro), lo spin-off accademico Net4Science (UMG), il Centro Nazionale Agritech (Napoli) e il Centro Nazionale per il Futuro della Biodiversità &#8211; NBFC (Palermo). A livello internazionale, ha contribuito anche il Nencki Institute of Experimental Biology di Varsavia (Polonia) tramite il laboratorio BRAINCITY per la neurobiologia delle emozioni.</p>
<p>Lo studio ha analizzato l&#8217;effetto dell&#8217;acido ellagico, un polifenolo naturalmente presente in frutti come melograno, noci e frutti di bosco che, grazie alla trasformazione operata dal microbiota intestinale, viene convertito in Urolitina A, un metabolita altamente biodisponibile. Attraverso avanzate simulazioni di docking molecolare e dinamica molecolare su recettori GPCR, i ricercatori hanno dimostrato che l&#8217;Urolitina A si lega in modo selettivo ai recettori α2-adrenergici presinaptici, provocando un cambiamento conformazionale stabile che ne attiva la funzione biologica. </p>
<p>Questa ricerca rafforza l&#8217;importanza dell&#8217;asse intestino-cervello e sottolinea il valore del metabolismo microbico di molecole nutrizionali in composti attivi a livello sistemico e neurologico. L&#8217;approccio integrato, che caratterizza la ricerca dell&#8217;Università Magna Graecia di Catanzaro, rappresenta un esempio avanzato di ricerca traslazionale in ambito nutraceutico e neurologico. Un risultato che testimonia il potenziale delle strategie alimentari personalizzate, basate sulla composizione del microbiota e sul profilo metabolico individuale nel disegno di interventi innovativi per la salute cerebrale.</p>
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		<title>VIDEO-Legame demenza-diabete: importante scoperta del team del Prof. Antonio Brunetti dell&#8217;UMG</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2025 10:58:27 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-310998-2" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/VIDEO_INTERVISTA_PROF._ANTONIO_BRUNETTI.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/VIDEO_INTERVISTA_PROF._ANTONIO_BRUNETTI.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/VIDEO_INTERVISTA_PROF._ANTONIO_BRUNETTI.mp4</a></video></div>
<p>Un&#8217;importante scoperta scientifica del gruppo di ricerca guidato dal prof. Antonio Brunetti, docente ordinario di Endocrinologia dell&#8217;Università Magna Græcia di Catanzaro, è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista Lancet eBioMedicine. Lo studio svela un nuovo meccanismo molecolare che collega le malattie neurodegenerative, come la malattia di Alzheimer, alla resistenza insulinica e al diabete mellito di tipo 2. Le tauopatie, tra cui l&#8217;Alzheimer, sono caratterizzate dall&#8217;accumulo della proteina tau nei neuroni, un processo che conduce al progressivo declino delle funzioni cognitive. Diverse evidenze scientifiche hanno già suggerito una correlazione tra queste patologie e condizioni metaboliche come il diabete di tipo 2, ipotizzando l&#8217;esistenza di basi genetiche condivise. Il team del prof. Brunetti ha approfondito il ruolo della proteina nucleare HMGA1, definita un vero e proprio &#8220;interruttore biologico&#8221;, per la sua capacità di regolare l&#8217;espressione del gene del recettore dell&#8217;insulina. Studi precedenti dello stesso gruppo di ricerca avevano già identificato una variante genetica specifica, denominata rs146052672, associata a una ridotta produzione di HMGA1 e a un aumento del rischio di diabete e disturbi metabolici.</p>
<p>Nel nuovo studio i ricercatori dimostrano che bassi livelli di HMGA1 portano a una eccessiva produzione della proteina tau. Questo effetto è stato osservato in modelli sperimentali in vitro, in vivo e in una coorte di pazienti affetti da demenza. In assenza di HMGA1, infatti, la proteina tau tende ad accumularsi nel cervello, contribuendo alla neurodegenerazione. «Questi risultati – ha dichiarato il prof. Brunetti &#8211; ci portano a un nuovo modello patogenetico che chiarisce non solo il legame tra diabete e Alzheimer ma anche le basi molecolari comuni che uniscono queste due malattie. Comprendere il ruolo di HMGA1– ha sottolineato Brunetti &#8211;  potrebbe aprire la strada a nuove strategie terapeutiche, utili tanto nel trattamento del diabete quanto nella lotta contro le malattie neurodegenerative».</p>
<p>Lo studio è il frutto di una collaborazione multidisciplinare tra ricercatori dell&#8217;Università Magna Græcia di Catanzaro e altri centri di ricerca italiani ed europei, e rappresenta un importante passo avanti nella comprensione dei complessi intrecci tra metabolismo e neurodegenerazione.</p>
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		<title>Alzheimer, scoperto in Italia nuovo gene che lo provoca: lo studio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/alzheimer-scoperto-in-italia-nuovo-gene-che-lo-provoca-lo-studio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jan 2025 09:25:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Scoperto un nuovo gene, il &#8216;Grin2c&#8217;, coinvolto nella malattia di Alzheimer. La ricerca, appena pubblicata sulla rivista &#8216;Alzheimer’s Research &amp; Therapy&#8217; è frutto della collaborazione di diversi gruppi di scienziati italiani, impegnati da anni nello studio delle cause genetiche della malattia, coordinato dall’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino.  La malattia di Alzheimer &#8211; ricorda una nota delle Molinette &#8211; è la principale causa di gravi deficit cognitivi ed è divenuta uno dei maggiori problemi sanitari a livello mondiale. La ricerca scientifica ha dimostrato che la malattia è il risultato di una complessa interazione tra fattori genetici e numerosi fattori ambientali, quali ipertensione, obesità, diabete, depressione ed isolamento sociale. Questi fattori favoriscono la deposizione nel cervello di due proteine tossiche, la beta amiloide e la proteina tau, responsabili della neurodegenerazione.  Lo studio è stato coordinato da Elisa Rubino, ricercatrice presso il Centro per la Malattia di Alzheimer e le demenze correlate dell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino e dell’Università di Torino, diretto da Innocenzo Rainero).</p>
<p>Il gruppo ha studiato per diversi anni una famiglia italiana con malattia di Alzheimer ad esordio senile, scoprendo che era causata da mutazioni nel gene Grin2c, gene che codifica per una subunità del recettore Nmda del glutammato. Il risultato è stato reso possibile grazie all’utilizzo di avanzate tecniche di genetica molecolare e alla collaborazione con Elisa Giorgio del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Pavia e con Alfredo Brusco del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino. Inoltre, grazie a Fabrizio Gardoni del Dipartimento di Farmacologia e Scienze Biomolecolari dell’Università di Milano, è stato possibile dimostrare gli effetti che questa mutazione provoca in modelli cellulari incrementando l’eccitabilità neuronale ed alterando il legame di questa proteina con altre proteine neuronali.   “A oggi erano note rare mutazioni nei geni Psen1, Psen2 e App, quali causa di malattia di Alzheimer, principalmente in età presenile &#8211; commenta Rainero, che aveva contribuito già nel 1995 all’identificazione di Psen1 &#8211; Questa scoperta suggerisce il ruolo di rare mutazioni genetiche anche come causa della malattia in età senile.”  “Ci aspettiamo che Grin2C sia una causa molto rara di malattia di Alzheimer” commenta Rubino, “tuttavia, l’aspetto più significativo della ricerca è la conferma del ruolo che i meccanismi di eccitotossicità correlata al glutammato possono avere nello sviluppo della malattia. Quando il glutammato interagisce con il recettore Nmda sui neuroni, si apre un canale che promuove l’ingresso di ioni calcio. Se questa stimolazione è eccessiva, si provoca un’intensa eccitazione del neurone che porta alla morte cellulare.</p>
<p>”Dal punto di vista clinico, è particolarmente interessante rilevare come, prima dello sviluppo del deficit cognitivo, i pazienti portatori della mutazione abbiano sviluppato per anni un disturbo dell’umore di tipo depressivo. La gestione della malattia di Alzheimer richiede, oggi, un approccio multidisciplinare, basato sulla prevenzione, sulla diagnosi precoce e su trattamenti farmacologici mirati a modulare diversi target terapeutici. Il nuovo studio necessiterà lo sviluppo di nuovi farmaci in grado di ridurre l’eccitotossicità cerebrale da glutammato per rallentare la progressione di questa drammatica malattia&#8221;, prosegue.  &#8220;Una scoperta che dimostra ancora una volta quanto la Sanità piemontese riesca a conciliare al massimo sia la parte assistenziale sia quella della ricerca, ottenendo risultati come questo&#8221; dichiara Federico Riboldi (Assessore alla Sanità della Regione Piemonte). &#8220;Un grande complimento ai nostri ricercatori della Città della Salute, dove alle eccellenze sanitarie si aggiungono anche quelle della ricerca. Una scoperta importantissima che potrà dare una svolta nelle terapie della malattia di Alzheimer&#8221; dichiara la Direzione aziendale della Città della Salute di Torino. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Turismo, tour operator svizzeri alla scoperta della Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/turismo-tour-operator-svizzeri-alla-scoperta-della-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2024 08:47:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[scoperta]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito del progetto avviato tra il dipartimento Turismo, Marketing territoriale e Mobilità della Regione Calabria e la Camera di Commercio Italiana in Svizzera, si è concluso il Fam Trip, il viaggio di familiarizzazione, che, dal 23 al 27 settembre, ha portato un gruppo di operatori svizzeri a scoprire la Calabria in tutta la sua incantevole [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito del progetto avviato tra il dipartimento Turismo, Marketing territoriale e Mobilità della Regione Calabria e la Camera di Commercio Italiana in Svizzera, si è concluso il Fam Trip, il viaggio di familiarizzazione, che, dal 23 al 27 settembre, ha portato un gruppo di operatori svizzeri a scoprire la Calabria in tutta la sua incantevole autenticità. L’assessore al Turismo della Regione Calabria, Giovanni Calabrese, parla “di un’esperienza che ha rappresentato una vera e propria scoperta, svelando una Calabria inedita e sorprendente”.</p>
<p>“Con l’obiettivo di promuovere la regione sul mercato svizzero, valorizzando le risorse e le attrazioni di una Calabria inedita, l’itinerario – sottolinea Calabrese – ha offerto agli ospiti l’opportunità di esplorare una terra ricca di storia, sapori e tradizioni”. Dalla storica Cosenza, con i suoi vicoli pittoreschi ai profumi di una tra le più importanti aziende vitivinicole del Pollino; dalla magia del Parco Archeologico di Sibari al Museo Diocesano di Rossano, con il suo prezioso Codex Purpureus. </p>
<p>Inoltre, tra le dolci note della liquirizia e la maestosità del Castello di Corigliano, i partecipanti hanno trovato momenti di pura arte e gusto. La giornata esperienziale a Cerchiara di Calabria, dedicata alla lavorazione del pane, ha, poi, avvolto tutti in un abbraccio di tradizione e calore. Infine, l’assessore Calabrese informa che “i tour operator svizzeri, colpiti dalla bellezza e dalla profondità delle esperienze vissute, hanno unanimemente concordato sulla Calabria come una destinazione da esplorare e promuovere”.</p>
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