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	<title>Scommesse Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 06 Jun 2026 13:00:31 +0000</lastBuildDate>
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		<title>GdiF scopre sala cittadina di scommesse via Whatsapp e con ricariche a distanza per piazzare le giocate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 08:51:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia hanno eseguito un mirato intervento presso un centro scommesse nel pieno centro cittadino di Vibo Valentia, riscontrando gravi condotte illecite in materia di scommesse a distanza. L’attività, originariamente avviata quale controllo ispettivo di natura amministrativa per la verifica degli adempimenti previsti dalla normativa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia hanno eseguito un mirato intervento presso un centro scommesse nel pieno centro cittadino di Vibo Valentia, riscontrando gravi condotte illecite in materia di scommesse a distanza. L’attività, originariamente avviata quale controllo ispettivo di natura amministrativa per la verifica degli adempimenti previsti dalla normativa antiriciclaggio, ha permesso di individuare un apparato telefonico utilizzato per finalità aziendali. L&#8217;esame preliminare dell&#8217;applicazione di messaggistica &#8220;WhatsApp&#8221; presente sul dispositivo ha rivelato l&#8217;esistenza di numerose conversazioni con clienti finalizzate alla richiesta a distanza di ricariche e all&#8217;accettazione di scommesse.</p>
<p>I successivi riscontri telematici hanno confermato una prassi consolidata, consistente nella sistematica raccolta e nel piazzamento di giocate per conto terzi operate direttamente attraverso il conto gioco intestato alla società esercente, in luogo dei conti personali dei singoli scommettitori. Tale condotta integra la fattispecie di reato di intermediazione abusiva nella raccolta delle scommesse, vietata dalla normativa vigente anche se posta in essere per conto di un concessionario autorizzato. Nel corso delle attività ispettive all&#8217;interno del locale è stato altresì appurato che la struttura consentisse la ricarica di conti gioco intestati a soggetti terzi, tra cui uno risultato nella titolarità di un soggetto pluripregiudicato gravato da collegamenti con la criminalità organizzata.</p>
<p>I militari hanno quindi proceduto al sequestro probatorio e preventivo, ex artt. 354 e 321 c.p.p. dell&#8217;apparato telefonico e dei locali della sala scommesse, deferendo contestualmente all’A.G. i responsabili delle condotte illecite. L’azione del Corpo nel comparto del gioco e delle scommesse su tutto il territorio vibonese è rivolta sia al contrasto dei tentativi di infiltrazione mafiosa che a tutela dei giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzie, salvaguardando le fasce più deboli, tra cui i minori.</p>
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		<title>Slot machine e centro scommesse illegali scoperti dalla GdiF nella provincia di Vibo Valentia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/slot-machine-e-centro-scommesse-illegali-scoperti-dalla-gdif-nella-provincia-di-vibo-valentia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 07:29:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia hanno scoperto un operatore di scommesse totalmente abusivo e non autorizzato a Mileto, nel Vibonese. L’attività di scommesse era esercitata senza esporre, come previsto, la tabella dei giochi proibiti, risultando priva delle previste autorizzazioni di pubblica sicurezza. Nel dettaglio, i finanzieri del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia hanno scoperto un operatore di scommesse totalmente abusivo e non autorizzato a Mileto, nel Vibonese. L’attività di scommesse era esercitata senza esporre, come previsto, la tabella dei giochi proibiti, risultando priva delle previste autorizzazioni di pubblica sicurezza. Nel dettaglio, i finanzieri del Gruppo di Vibo Valentia hanno sottoposto a sequestro amministrativo 5 slot machines non collegate alla rete telematica e oltre 2.000 euro di provento illecito rinvenuto al loro interno.</p>
<p>Durante l’intervento, inoltre, sono stati sottoposti a sequestro penale 6 computer e 6 postazioni telematiche collegate ad internet con siti di famosi bookmakers esteri, non aventi le previste autorizzazioni. Il centro di raccolta delle scommesse non rispettava, quindi, le misure minime di sicurezza e di controllo degli accessi, esponendo i frequentatori, tra cui minori, a potenziali rischi.</p>
<p>L’esercente veniva quindi segnalato all’Autorità Giudiziaria per violazione delle normative inerenti all’esercizio di giochi e scommesse e per l’omessa esposizione della tabella dei giochi proibiti, con l’applicazione di una sanzione amministrativa prevista da 5.000 a 50.000 euro per ogni apparecchio e segnalato al competente Ufficio dell’Agenzia Dogane e Monopoli per l’accertamento e la quantificazione del Prelievo Erariale Unico.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>GdiF e Dogane scoprono centro scommesse abusivo, sequestrati apparecchi gioco vietati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/gdif-e-dogane-scoprono-centro-scommesse-abusivo-sequestrati-apparecchi-gioco-vietati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 11:25:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria e l’Ufficio Locale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), nell’ambito di un’attività di controllo congiunta nei confronti di diversi centri scommesse della provincia reggina, oltre a rilevare numerose violazioni in materia di giochi e scommesse, hanno scoperto un operatore di scommesse totalmente abusivo e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria e l’Ufficio Locale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), nell’ambito di un’attività di controllo congiunta nei confronti di diversi centri scommesse della provincia reggina, oltre a rilevare numerose violazioni in materia di giochi e scommesse, hanno scoperto un operatore di scommesse totalmente abusivo e non autorizzato. In particolare, i militari del Gruppo di Locri e il personale di ADM hanno individuato in Bovalino un centro scommesse che operava per conto di un noto concessionario con sede a Malta, non<br />
autorizzato in Italia. Tale attività di scommesse &#8211; che veniva esercitata senza esporre, come previsto, la tabella dei<br />
giochi proibiti &#8211; risultava, inoltre, formalmente intestata a un soggetto economico cessato e, pertanto, risultava anche priva delle previste autorizzazioni di pubblica sicurezza. Nel corso di un ulteriore controllo presso un circolo privato di Condofuri, i militari della Compagnia di Melito Porto Salvo, sempre unitamente a personale dell’ADM, hanno invece riscontrato l’utilizzo di apparecchi di gioco di genere vietato, in quanto idonei a erogare vincite in denaro.</p>
<p>Nel dettaglio, nel corso dell’intervento è stato possibile riscontrare la presenza di un apparecchio elettronico, a led luminosi rotanti e ad alea programmata, sprovvisto di titoli autorizzatori e non conforme alle caratteristiche dei giochi da intrattenimento, che si è provveduto a sottoporre a sequestro, comminando la prevista sanzione ammnistrativa (fino a 50 mila euro), con la relativa segnalazione all’autorità competente per la chiusura dell’esercizio da 30 a 60 giorni.</p>
<p>All’esito dell’attività operativa espletata, allo stato del procedimento e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento delle responsabilità, i responsabili sono stati deferiti alle competenti Autorità Giudiziarie di Reggio Calabria e Locri.</p>
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		<title>Catanzaro: sospesa licenza a sala scommesse, sanzionato circolo privato con minori</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-sospesa-licenza-a-sala-scommesse-sanzionato-circolo-privato-con-minori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 15:20:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A seguito dei controlli effettuati sul territorio provinciale dal personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catanzaro, il Questore ha disposto nei confronti di un esercizio commerciale sito nel quartiere di Catanzaro Lido la sospensione della licenza, rilasciata ai sensi dell’art. 88 del Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S) e abilitante [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito dei controlli effettuati sul territorio provinciale dal personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catanzaro, il Questore ha disposto nei confronti di un esercizio commerciale sito nel quartiere di Catanzaro Lido la sospensione della licenza, rilasciata ai sensi dell’art. 88 del Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S) e abilitante alla raccolta delle scommesse per conto dello Stato. Il provvedimento di sospensione dell’attività per la durata di sette giorni è stato notificato al titolare dell’esercizio all’esito della verifica e degli accertamenti condotti dalla Squadra di Polizia Amministrativa in sinergia con l’Ufficio Licenze, i quali hanno consentito di appurare la somministrazione del gioco delle scommesse ad un soggetto minore degli anni diciotto, in violazione delle disposizioni vigenti in materia di tutela dei minori.</p>
<p>L’attività in questione rientra tra le iniziative portate avanti dalla Polizia di Stato volte ad intensificare i controlli di polizia amministrativa, finalizzati alla tutela di determinate categorie di soggetti maggiormente vulnerabili, quali i minori, e alla prevenzione di forme di disturbo dal gioco patologico; iniziative, tra l’altro, già rafforzate a partire dal mese di giugno scorso con la predisposizione, da parte del Questore di Catanzaro, della nuova Tabella dei Giochi Proibiti.<br />
In tale ottica rileva l’ulteriore attività di controllo conclusasi con l’irrogazione di una sanzione amministrativa pari a 5.000 euro nei confronti di un circolo privato che, in palese violazione della normativa di riferimento, effettuava la somministrazione di alimenti e bevande a soggetti non iscritti nell’elenco dei soci. All’interno del locale venivano controllati inoltre 7 avventori presenti, di cui 5 risultavano gravati da precedenti penali o di polizia.</p>
<p>Resta dunque alta l’attenzione della Polizia di Stato nei confronti delle attività economiche e commerciali, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle regole, la tutela dei cittadini e la protezione dei minori.</p>
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		<item>
		<title>VIDEO-Crotone: la Polizia di Stato contrasta le scommesse illegali ed arresta 4 persone</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-crotone-la-polizia-di-stato-contrasta-le-scommesse-illegali-ed-arresta-4-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2025 09:40:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna gli agenti della Polizia di Stato della Questura di Crotone hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure coercitive personali e contestuale decreto di sequestro preventivo emesse dal G.I.P. del Tribunale di Catanzaro, nei confronti di 4 soggetti, gravemente indiziati di svolgere, in concorso tra loro, un’ attività organizzata di accettazione, raccolta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 636px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-337862-1" width="636" height="356" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/video-ufficiale-squadra-mobile.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/video-ufficiale-squadra-mobile.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/video-ufficiale-squadra-mobile.mp4</a></video></div>
<p>Nella mattinata odierna gli agenti della Polizia di Stato della Questura di Crotone hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure coercitive personali e contestuale decreto di sequestro preventivo  emesse dal G.I.P. del Tribunale di Catanzaro, nei confronti di 4 soggetti, gravemente indiziati di svolgere, in concorso tra loro, un’ attività organizzata di accettazione, raccolta anche telefonica telematica, di scommesse sportive per conto di allibratori esteri privi di concessione, autorizzazione o licenza nella provincia di Crotone. Le investigazioni, condotte dalla Squadra Mobile di Crotone coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone guidata dal Dott. Domenico Guarascio, avviate nel 2024 e supportate da complesse attività tecniche, escussione a sommarie informazioni testimoniali, analisi della documentazione amministrativa, analisi delle copie forensi di computer sequestrati all’interno di alcune agenzie di scommesse, nonché dai controlli amministrativi effettuati,  hanno consentito di acquisire gravi elementi indiziari circa l’esistenza un gruppo di soggetti che si occupava della raccolta di scommesse sportive, anche a distanza, per conto di allibratori esteri non autorizzati, mediante la messa a disposizione di siti deputati alla raccolta di scommesse sportive, tutti riportati nell’elenco di siti di gioco inibiti ai sensi dell&#8217;art.102 del D.L. 14 agosto 2020, n. 104.</p>
<p>In particolare gli indagati, alcuni dei quali sono risultati essere titolari anche di attività di scommesse autorizzate, di cui si sono serviti per realizzare la descritta attività delittuosa, assumevano un ruolo attivo nella attività di raccolta o accettazione delle scommesse sportive, occupandosi in prima persona della raccolta del gioco a distanza e mettendo a disposizione siti e conti di gioco collegati a numerosi avventori, in alcuni casi ignari dell’illiceità di tale attività. Nel corso delle indagini è altresì emerso come il gruppo per realizzare la condotta delittuosa si servisse di un centro scommesse facente parte di una società riferibile a due degli odierni arrestati, atteso che presso tale centro venivano raccolte scommesse per conto di allibratori esteri non autorizzati, venivano effettuate ricariche e riscosse vincite in denaro. Per tale motivo il provvedimento giudiziale dispone anche il sequestro preventivo della società e dei beni aziendali ad essa riferibili.</p>
<p>L’attività svolta dalla Polizia di Stato si inquadra in un più complesso piano articolato di contrasto al gioco nel quale diversi avventori ricadono nell’abitualità tanto da essere considerati “ludopatici” e vittime di una rete di soggetti disposti a concedere somme di denaro a tasso usuraio. Sono attualmente in corso ulteriori e specifiche attività di controllo sui centri scommesse cittadini.</p>
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		<title>Slot machine, giochi online e scommesse: confisca da 21mln a gruppo imprenditoriale reggino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/slot-machine-giochi-online-e-scommesse-confisca-da-21mln-a-gruppo-imprenditoriale-reggino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2025 08:40:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria ha dato esecuzione a una sentenza emessa dalla Corte di Appello di Reggio Calabria, divenuta irrevocabile a seguito di pronuncia della Suprema Corte di Cassazione, con la quale è stata disposta la confisca definitiva di beni, per un valore complessivo di oltre 21 milioni di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria ha dato esecuzione a una sentenza emessa dalla Corte di Appello di Reggio Calabria, divenuta irrevocabile a seguito di pronuncia della Suprema Corte di Cassazione, con la quale è stata disposta la confisca definitiva di beni, per un valore complessivo di oltre 21 milioni di euro, nei confronti di appartenenti a un gruppo imprenditoriale reggino contiguo alla ‘ndrangheta. Tale provvedimento ablativo porta definitivamente a conclusione l’istruttoria che, già nel 2020, aveva condotto a un primo sequestro patrimoniale disposto dal Tribunale di Reggio Calabria &#8211; Sezione Misure di prevenzione, su proposta della locale Procura della Repubblica &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia, sulla scorta di quanto riscontrato nell’ambito di apposita attività d’indagine del Gruppo della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e nel corso dell’operazione “Heliantus” (eseguita sempre nel 2020). In particolare, la definitiva confisca odierna si basa su risultanze investigative che hanno fatto emergere la contiguità del citato gruppo imprenditoriale soprattutto con la cosca Labate, operando nel settore del noleggio di slot machines, degli strumenti per la pratica di giochi on-line e della gestione dei centri di raccolta scommesse.</p>
<p>Più nel dettaglio, la compagine aziendale in parola, venendo a patti con la citata consorteria criminale, si è imposta sul territorio in posizione dominante, sfruttando la protezione di quest’ultimo sodalizio per affermare l’attività imprenditoriale nel settore di mercato di elezione, così incrementando a dismisura i profitti.<br />
E ciò &#8211; allo stato del procedimento penale ancora in corso e, quindi, fatte salve le successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento delle responsabilità penali &#8211; anche ponendo in essere, nel contempo, ulteriori condotte delittuose nella gestione delle società, quali la concessione abusiva di linee di credito ai clienti, l’esercizio del gioco illegale e le estorsioni aggravate dal metodo mafioso (come nel caso in cui, nel 2012, era stata messa una “bombetta” per costringere un debitore a onorare un pagamento di 60 mila euro).<br />
In specie, i destinatari dell’odierna misura patrimoniale nel 2009 avevano ereditato, con il favore della sponsorizzazione criminale della ‘ndrangheta, la grossa fetta di mercato in precedenza gestita da un altro imprenditore reggino &#8211; noto come il “re dei videogiochi” &#8211; poi condannato definitivamente nel 2014 per diversi reati aggravati dal metodo mafioso nonchè colpito nel 2015 da misura di prevenzione personale e patrimoniale in quanto indiziato di “appartenenza mafiosa”. Da quel momento in poi gli utili delle società riconducibili agli stessi proposti hanno subito un’impennata improvvisa, generandosi ulteriore ricchezza alla base dell’espansione anche in territorio milanese.<br />
Tale quadro probatorio è stato ulteriormente suffragato da plurime dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia di rilevante spessore &#8211; ritenuti di solida affidabilità nelle competenti sedi giudiziarie &#8211; che hanno confermato gli stretti legami dei predetti imprenditori sottoposti a confisca con esponenti della cosca Labate, preposta alla gestione di plurime attività illecite, tra cui quelle legate ai giochi e alle scommesse, soprattutto nei quartieri Gebbione e Sbarre.<br />
Emergevano, tra l’altro, rapporti con un esponente della predetta organizzazione criminale che riceveva regolari corresponsioni di denaro da una impresa dei proposti senza svolgere alcuna attività lavorativa per conto della stessa, nonché con un secondo soggetto che, nell’interesse del gruppo imprenditoriale e della consorteria di appartenenza, si incaricava di varie mansioni, dal recupero crediti &#8211; anche con modalità estorsive &#8211; a servizi di “polizia privata” in caso di piccoli furti di denaro presso sale scommesse o da gioco.</p>
<p>E’ stata ritenuta, perciò, sussistente la pericolosità sociale dei destinatari della misura di prevenzione in argomento (uno dei quali deceduto nel corso del giudizio di primo grado), in quanto “imprenditori collusi con la ‘ndrangheta, in grado di gestire in posizione paritaria rapporti in interscambio con le locali cosche di criminalità organizzata” e attesa la loro dedizione alla commissione di delitti sia di natura estorsiva, sia in materia di esercizio abusivo del credito e dell’attività di giochi e scommesse.<br />
In proposito, la rilevante attività d’indagine patrimoniale svolta dal Gruppo della Guardia di finanza di Reggio Calabria ha fatto emergere, attraverso complessi e articolati riscontri investigativi, un compendio patrimoniale direttamente nella disponibilità dei componenti del citato gruppo imprenditoriale, il cui valore è risultato decisamente sproporzionato rispetto alle loro capacità reddituali manifestate.<br />
Alla luce di tali risultanze, dapprima la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria disponeva il sequestro di prevenzione del patrimonio riferibile ai predetti soggetti. Tale provvedimento è stato poi confermato dalla successiva sentenza emessa dalla Corte di Appello di Reggio Calabria (fatta eccezione per n. 4 immobili), divenuta irrevocabile a seguito di pronuncia della Suprema Corte di Cassazione, con la quale è stata, pertanto, disposta la confisca definitiva su tutto il patrimonio già in sequestro ai proposti, costituito da 4 beni immobili (abitazioni e terreni), 7 società e disponibilità finanziarie, per un valore complessivo stimato in oltre 21 milioni di euro.</p>
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		<title>Eventi sportivi mondiali e boom delle scommesse: cosa succede durante Mondiali, Olimpiadi e Europei</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2025 08:50:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mondiali di calcio. Olimpiadi. Europei. Bastano questi nomi per accendere l&#8217;immaginazione di miliardi di persone. Sono momenti in cui il mondo si ferma, le bandiere sventolano e la passione sportiva raggiunge picchi quasi mistici. E cosa succede parallelamente a questa ondata di tifo globale? Un vero e proprio boom delle scommesse. Durante questi mega-eventi, l&#8217;interesse [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Mondiali di calcio. Olimpiadi. Europei. Bastano questi nomi per accendere l&#8217;immaginazione di miliardi di persone. Sono momenti in cui il mondo si ferma, le bandiere sventolano e la passione sportiva raggiunge picchi quasi mistici. E cosa succede parallelamente a questa ondata di tifo globale? Un vero e proprio boom delle scommesse. </span><span style="font-weight: 400;">Durante questi mega-eventi, l&#8217;interesse per le puntate sportive esplode, coinvolgendo non solo gli scommettitori abituali, ma anche una marea di &#8220;occasionali&#8221; attratti dal fascino della competizione. È un fenomeno che i bookmaker conoscono bene, e non a caso, come fa notare Fabrizio Goria parlando di eventi sportivi su siti scommesse stranieri </span><a href="https://sicuri.nonaams.com/siti-scommesse-stranieri/"><span style="font-weight: 400;">di NonAAMS.com</span></a><span style="font-weight: 400;">, sottolinea che: “la varietà (di eventi) è un requisito fondamentale per rientrare tra i siti migliori”, e i grandi eventi sono l&#8217;apoteosi di questa varietà. Ma cosa scatena questa frenesia?</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">L&#8217;effetto &#8220;Evento Unico&#8221;: tutti si sentono allenatori (e indovini)</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La magia dei grandi eventi sportivi sta nella loro eccezionalità. Un Mondiale o un&#8217;Olimpiade capitano ogni quattro anni, creando un&#8217;attesa spasmodica. Questa rarità, unita alla copertura mediatica martellante e al coinvolgimento emotivo delle nazionali, trasforma chiunque in un potenziale esperto. </span><span style="font-weight: 400;">Amici, colleghi, parenti: tutti hanno la loro opinione, il loro pronostico, la loro &#8220;dritta&#8221;. E il passo dalla chiacchiera da bar alla schedina è breve, brevissimo. Si scommette per divertimento, per condividere l&#8217;emozione con gli amici, per sentirsi ancora più parte dell&#8217;evento. Non è solo una questione di soldi; è il brivido di poter dire &#8220;te l&#8217;avevo detto!&#8221;.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">L&#8217;offerta si moltiplica: non solo calcio, ma un universo di puntate</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Se i </span><a href="https://www.olympics.com/it/notizie/calcio-qualificazioni-mondiali-2026-girone-italia-gruppo-i-norvegia"><span style="font-weight: 400;">Mondiali</span></a><span style="font-weight: 400;"> e gli Europei di calcio sono i re indiscussi del betting durante questi periodi, le Olimpiadi aprono un ventaglio di opportunità incredibile. Improvvisamente, sport che durante l&#8217;anno ricevono attenzioni marginali – dal tiro con l&#8217;arco al judo, dal nuoto sincronizzato al sollevamento pesi – diventano protagonisti anche sui palinsesti dei bookmaker. </span><span style="font-weight: 400;">Questa diversificazione attira un pubblico ancora più vasto, inclusi appassionati di discipline specifiche che normalmente non scommetterebbero. E l&#8217;offerta di mercati si adegua: non solo chi vincerà la medaglia d&#8217;oro, ma anche testa a testa tra atleti, record infranti, numero di punti in una partita di basket. Un vero luna park per chi ama il rischio calcolato.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Il ruolo dei media e del marketing: caricare l&#8217;attesa (e le giocate)</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Non nascondiamocelo: media e marketing giocano un ruolo enorme nell&#8217;alimentare questo boom. Speciali televisivi, articoli di giornale, campagne pubblicitarie mirate da parte dei bookmaker. Tutto contribuisce a creare un&#8217;atmosfera di attesa e di &#8220;grande occasione&#8221;. </span><span style="font-weight: 400;">I bonus dedicati, le quote maggiorate su certi eventi, le promozioni speciali per i nuovi iscritti: sono tutte esche lanciate per attirare sia i neofiti che i giocatori più esperti, che magari cercano le condizioni più vantaggiose anche esplorando il mondo delle </span><a href="https://www.roundone.gg/"><span style="font-weight: 400;">scommesse online non AAMS</span></a><span style="font-weight: 400;"> per opzioni alternative. L&#8217;obiettivo è chiaro: trasformare l&#8217;entusiasmo sportivo in volume di gioco. </span><span style="font-weight: 400;">Durante i grandi eventi, il mondo delle scommesse vive il suo momento di gloria. È un cocktail esplosivo di passione popolare, offerta di gioco ampliata e marketing aggressivo. L&#8217;importante, come sempre, è non perdere la testa: godersi lo spettacolo, tifare a squarciagola, e se si decide di piazzare una scommessa, farlo con consapevolezza e senza mai esagerare. Perché la vera vittoria è partecipare all&#8217;emozione collettiva, con o senza schedina in mano.</span></p>
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		<title>Catanzaro, contrasto scommesse e giochi illegali: controlli della Polizia Amministrativa e di Sicurezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2025 11:01:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito dei servizi di controllo predisposti dal Questore di Catanzaro al fine contrastare il gioco illegale, nei giorni scorsi, personale della Squadra di Polizia Amministrativa della Divisione P.A.S., congiuntamente ad operatori dell&#8217;Agenzia delle Dogane e dei Monopoli &#8211; Sezione Operativa di Catanzaro, ha deferito alla competente Autorità Giudiziaria i titolari di due esercizi, ubicati nella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito dei servizi di controllo predisposti dal Questore di Catanzaro al fine contrastare il gioco illegale, nei giorni scorsi, personale della Squadra di Polizia Amministrativa della Divisione P.A.S., congiuntamente ad operatori dell&#8217;Agenzia delle Dogane e dei Monopoli &#8211; Sezione Operativa di Catanzaro, ha deferito alla competente Autorità Giudiziaria i titolari di due esercizi, ubicati nella provincia di Catanzaro, che avevano organizzato, all&#8217;interno delle rispettive attività, la raccolta del gioco in violazione alla normativa vigente.</p>
<p>Nello specifico, è stato contestato al titolare di un esercizio pubblico la violazione dell&#8217;art. 4 comma 4 bis della legge 401/1989 in quanto effettuava, per conto di un noto bookmaker straniero, la raccolta delle scommesse sportive senza avere mai ottenuto la necessaria autorizzazione prevista dall&#8217;art. 88 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Nel corso della medesima attività di controllo, al Presidente di un circolo privato è stato contestato il reato di Frode Informatica per aver installato, all&#8217;interno dei locali del suddetto circolo, due apparecchi elettronici di intrattenimento che erogano vincite in denaro &#8220;cosiddette Slot Machine&#8221; risultate non allacciate alla rete telematica.</p>
<p>I congegni in questione sono stati sottoposti a sequestro penale e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.<br />
Nello stesso contesto operativo, è stato, altresì, accertato che i suddetti trasgressori si erano resi responsabili di diverse violazioni amministrative, debitamente contestate agli stessi. </p>
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		<title>Scommesse, da Tonali a Di Maria: chi sono e cosa rischiano i calciatori indagati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2025 11:10:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Un nuovo filone del caso scommesse si abbatte sulla Serie A. Sarebbero infatti 12 i calciatori, alcuni transitati dal campionato italiano tra il 2021 e il 2023 altri ancora in Italia, indagati dalla procura di Milano, con la Guardia di Finanza che, su delega della procura, ha dato esecuzione a un decreto di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Un nuovo filone del caso scommesse si abbatte sulla Serie A. Sarebbero infatti 12 i calciatori, alcuni transitati dal campionato italiano tra il 2021 e il 2023 altri ancora in Italia, indagati dalla procura di Milano, con la Guardia di Finanza che, su delega della procura, ha dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo nei confronti di cinque persone fisiche e una persona giuridica emesso per 1,5 milioni di euro. Ma chi sono e cosa rischiano i calciatori coinvolti nell&#8217;inchiesta.</p>
<p>Tra i calciatori indagati dalla procura ci sono Sandro Tonali e Nicolò Fagioli. I due centrocampisti, all&#8217;epoca dei fatti al Milan e alla Juventus, sono già stati squalificati nel 2023 rispettivamente per 10 e 12 mesi. I due calciatori nel frattempo hanno cambiato squadra: Tonali è volato in Inghilterra per giocare nel Newcastle, ceduto per circa 60 milioni dal Milan, mentre Fagioli si è accasato alla Fiorentina. Nella lista della procura però figurano anche i nomi di Alessandro Florenzi, terzino del Milan, Nicolò Zaniolo, all&#8217;epoca dei fatti alla Roma e che oggi gioca nella Fiorentina, Weston McKennie e Mattia Perin, calciatori della Juventus. E poi ancora: il centrocampista del Torino Samuele Ricci, l&#8217;esterno dell&#8217;Atalanta Raoul Bellanova, il mediano della Roma Leandro Paredes e l&#8217;attaccante del Parma Matteo Cancellieri.  Presenti anche giocatori non più in Serie A come Angel Di Maria, all&#8217;epoca dei fatti attaccante della Juventus oggi al Benfica, Cristian Buonaiuto, ala del Padova ma ex Cremonese. L&#8217;elenco continua con Junior Firpo, ex Barcellona oggi al Leeds, e con il tennista Matteo Gigante.</p>
<p>Per ora è difficile stabilire, a livello sportivo, cosa rischino i calciatori coinvolti. La procura della Figc dovrà infatti prima esaminare le carte che saranno fornite da quella di Milano. Se fosse accertato che i giocatori si ritrovavano su piattaforme illegali solamente per giocare a poker non dovrebbero esserci conseguenze. Nel 2023 Nicolò Zaniolo ammise di aver giocato su piattaforme illegali ma soltanto a poker e blackjack, evitando quindi conseguenze sportive. Diverso sarebbe se le carte della procura mostrassero scommesse su partite di calcio, che potrebbero comportare una squalifica. In ogni caso, per quanto riguarda Fagioli e Tonali, una nuova squalifica arriverebbe soltanto se si riscontrassero azioni sanzionabili diverse rispetto a quelle già prese in esame nel 2023.  &#8212;sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>VIDEO-Raccolta scommesse clandestine, sgominata associazione per delinquere: 22 arresti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-raccolta-scommesse-clandestine-sgominata-associazione-per-delinquere-22-arresti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2025 10:04:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-307427-2" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/GDF-Messina.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/GDF-Messina.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/GDF-Messina.mp4</a></video></div>
<p>I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito, su delega della Procura della Repubblica/Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, l’ordinanza, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, con la quale sono state disposte misure cautelari personali e reali nei confronti, complessivamente, di 22 persone (di cui 9 in carcere e 13 agli arresti domiciliari), a vario titolo indiziate di associazione per delinquere volta alla commissione di molteplici reati fra i quali la raccolta non autorizzata di scommesse; riciclaggio e autoriciclaggio. All’operazione hanno preso parte oltre 100 tra Finanzieri del Comando Provinciale di Messina, coadiuvati dai corrispondenti comandi di Udine, Siracusa, Frosinone, Trapani e Vibo Valentia che si sono avvalsi del supporto di personale specializzato del Servizio Centrale Investigazione sulla Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) e dell’ausilio della componente Aeronavale del Corpo. Le indagini hanno ricostruito l’operatività, dal 2022 ad oggi, di un’associazione per delinquere, dedita principalmente alla raccolta di scommesse sportive clandestine a quota fissa e gioco d’azzardo, mediante l’utilizzo di piattaforme di gioco on-line illegali; nonché al successivo reimpiego degli ingenti profitti ricavati, grazie a compiacenti prestanomi, ai quali sono stati trasferiti, in modo fraudolento, beni e denaro.</p>
<p>Le investigazioni, sviluppate attraverso la conduzione di intercettazioni telefoniche, telematiche ed ambientali, corroborati dalle tradizionali attività di osservazione, nonché da mirati controlli condotti presso alcuni esercizi commerciali, hanno messo in luce l’esistenza di un’articolata organizzazione criminale, radicata nel capoluogo messinese, coordinata da due individui, a loro volta affiancati da un ristretto gruppo di collaboratori di fiducia, perlopiù legati da vincoli di parentela, ognuno con compiti ben definiti, che andavano dalla gestione tecnico-informatica delle piattaforme di gioco (cd. SKIN) alla contabilità degli introiti da riconoscere agli affiliati. In particolare, è emersa la capacità dell’organizzazione di assicurare un puntuale coordinamento operativo di varie agenzie di scommesse, aperte in maniera capillare nella città di Messina, nonché in altre località sul territorio nazionale, gestite con concrete modalità imprenditoriali, attraverso una pianificata distribuzione di ruoli e gerarchie interne (riconoscibili anche dall’uso di appellativi propri delle strutture piramidali tipicamente presenti nel settore del gioco: Master, PJ Promoter, Agente e Agenzia). Gli indagati &#8211; secondo il grave compendio indiziario sinora raccolto &#8211; avrebbero operato privi delle necessarie autorizzazioni previste per i concessionari riconosciuti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sfruttando alcuni siti illegali, contraddistinti dall’estensione “.com”; i cui server, collocati al di fuori del territorio nazionale e gestiti da società estere aggiravano i limiti e le cautele che presidiano il gioco legale, prima fra tutte l’uso del contante per eludere la tracciabilità delle transazioni. In sintesi, secondo l’ipotesi investigativa, i promotori dell’associazione avrebbero operato secondo un collaudato meccanismo; innanzitutto provvedendo ad acquisire la gestione sul territorio di una nota piattaforma di gioco legale, subito diffusa nell’area messinese attraverso l’apertura di diversi punti di raccolta delle scommesse (c.d. PVR – Punti Vendita e Ricarica); tale schermo legale è servito a conquistare una posizione di predominanza nel mercato e, al contempo, a fidelizzare la vasta platea degli scommettitori. Proprio a questa particolare clientela veniva, quindi, proposto, all’interno delle stesse sale da gioco, la possibilità di accedere a computer dedicati su cui, in violazione della normativa, veniva precaricata una piattaforma online illecita caratterizzata dall’estensione “.com”.</p>
<p>In questo modo, l’avventore veniva attirato in un esercizio commerciale formalmente rispettoso delle regole, dopodiché, anche grazie alla compiacenza dei gestori delle singole sale gioco, lo stesso scommettitore accedeva, attraverso dei computer dedicati, a parallele ed occulte attività di scommessa illegale. Grazie a questo sistema di raccolta abusiva delle scommesse, caratterizzato dall’accesso diretto alla piattaforma, anziché con carte prepagate univocamente intestate all’utente ed al costante utilizzo di denaro contante, modalità normalmente vietate per queste tipologie di gioco, l’organizzazione ha assunto una posizione dominante nel settore delle scommesse sportive su piattaforme illegali. Le comunicazioni/istruzioni per la gestione della raccolta del gioco illegale erano, peraltro, condotte in modo molto riservato, utilizzando il canale WhatsApp e/o il canale Telegram, sul quale, in particolare, gli associati avevano costituito vari “gruppi”, ognuno dei quali dedicato ai singoli affiliati. Di fatto, l’organizzazione aveva assunto i connotati di una stabile impresa occulta, all’interno della quale i soggetti, ad ogni livello della struttura organizzativa, risultavano coinvolti nel rischio d’impresa attraverso la gestione sul valore delle giocate raccolte dalle compiacenti reti commerciali, per la successiva proporzionale suddivisione degli utili e delle eventuali perdite, il tutto in violazione delle norme fiscali, dei presidi antiriciclaggio e in totale inosservanza delle disposizioni in materia gioco.</p>
<p>Per queste ragioni, è stato contestualmente disposto il sequestro delle principali compagini societarie coinvolte e dei beni riconducibili agli indagati, frutto delle attività di reimpiego dei proventi illecitamente acquisiti per circa 3 milioni di euro. L’attività condotta testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza e della Procura di Messina a contrasto dei più insidiosi crimini economico finanziari presenti sul territorio. Difatti, secondo l’analisi recentemente condotta da Federconsumatori, che ha preso a riferimento, tra l’altro, l’andamento del giocato online per le annualità 2022-2023, la città di Messina si posiziona al 5° posto nella classifica delle città italiane per volume delle giocate pro capite sui canali autorizzati. Questa rilevazione appare significativa nella misura in cui tale tendenza, chiaramente osservabile nella citta peloritana, può ritenersi rivelatrice dell’esistenza di un significativo bacino di utenti/scommettitori, da cui poter attingere le risorse da “sfruttare”, di conseguenza, per la raccolta di scommesse, anche del tipo illegale.</p>
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