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	<title>scioglimento Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 21 Nov 2025 09:20:54 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Altomonte, sciolto il Consiglio comunale per presunte infiltrazioni mafiose</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/altomonte-sciolto-il-consiglio-comunale-per-presunte-infiltrazioni-mafiose/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 09:07:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, in considerazione degli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell’azione amministrativa ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Altomonte, in Provincia di Cosenza. Il provvedimento è adottato ai sensi dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, in considerazione degli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell’azione amministrativa ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Altomonte, in Provincia di Cosenza. Il provvedimento è adottato ai sensi dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267). Con lo stesso provvedimento è stata affidata la gestione del Comune ad una commissioni straordinarie per la durata di diciotto mesi. Lo scorso 30 gennaio una commissione di accesso agli atti si era insediata presso il comune di Altomonte al fine di accertare eventuali possibili infiltrazioni.</p>
<p>&#8220;Oggi è un giorno brutto per Altomonte. Ed il più brutto della mia vita come Sindaco del nostro paese&#8221; ha detto Giampietro Coppola. &#8220;Personalmente – ha continuato – torno ad essere un cittadino comune, non sono più il Sindaco ma sono e resto ciò che tutti sapete e conoscete. Ringrazio tutte e tutti gli amministratori di oggi e di ieri, i dipendenti comunali e ogni persona che ha collaborato con me in questi anni per fare crescere Altomonte. E chi ha sempre creduto in noi e ci ha sostenuto. Da adesso ogni mio sforzo ed ogni mia energia è destinata a difendere l’onore, l’ immagine e l’onestà di Altomonte, degli Altomonte e di noi Amministratori dal 2019 ad oggi in ogni sede giudiziaria possibile perché la verità venga ristabilita&#8221;.</p>
<p>«Saranno giorni difficili – ha aggiunto Coppola – ma io credo sempre ed ancora nella giustizia e nella forza della verità . In attesa di ulteriori notizie e delle motivazioni del provvedimento – per conoscere le quali ci vorranno alcuni giorni – mi fermo qui. Entro poche ore arriverà il Commissario prefettizio che resterà almeno per 18 mesi. Più ci saranno le elezioni. Vedremo come andranno le cose. Un forte abbraccio a tutte e tutti e grazie sempre per ciò che avete fatto per me e per noi come amministratori. Personalmente – ha continuato – torno ad essere un cittadino comune, non sono più il Sindaco ma sono e resto ciò che tutti sapete e conoscete. Ringrazio tutte e tutti gli amministratori di oggi e di ieri, i dipendenti comunali e ogni persona che ha collaborato con me in questi anni per fare crescere Altomonte. E chi ha sempre creduto in noi e ci ha sostenuto. Da adesso ogni mio sforzo ed ogni mia energia è destinata a difendere l’onore, l’ immagine e l’onestà di Altomonte, degli Altomonte e di noi Amministratori dal 2019 ad oggi in ogni sede giudiziaria possibile perché la verità venga ristabilita&#8221;- ha concluso Coppola.</p>
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		<title>Tar Lazio: Comune di Tropea &#8220;piegato agli interessi della criminalità organizzata&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tar-lazio-comune-di-tropea-piegato-agli-interessi-della-criminalita-organizzata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2025 16:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Tar del Lazio con una sentenza ha sancito che è legittima la procedura che nell’aprile dello scorso anno portò allo scioglimento del Comune di Tropea (in provincia di Vibo Valentia) per presunte ingerenze della criminalità organizzata che avrebbero esposto l’amministrazione cittadina a condizionamenti compromettendone il buon andamento e l&#8217;imparzialità dell’attività amministrativa. Con la sentenza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Tar del Lazio con una sentenza ha sancito che è legittima la procedura che nell’aprile dello scorso anno portò allo scioglimento del Comune di Tropea (<em>in provincia di Vibo Valentia</em>) per presunte ingerenze della criminalità organizzata che avrebbero esposto l’amministrazione cittadina a condizionamenti compromettendone il buon andamento e l&#8217;imparzialità dell’attività amministrativa. Con la sentenza il Tar ha, quindi, respinto un ricorso proposto dagli ex amministratori comunali, con in testa l’ex sindaco Giovanni Macrì. I giudici, dopo aver richiamato alcuni dei principi che la giurisprudenza ha enunciato con riguardo ai provvedimenti di scioglimento delle Amministrazione comunali per infiltrazioni della criminalità, hanno focalizzato la loro attenzione su tutti gli elementi posti a base del decreto riguardante il Comune di Tropea.</p>
<p>&#8220;Si premette, anzitutto &#8211; si legge nella sentenza &#8211; che tale provvedimento ha correttamente esposto, nella propria motivazione, il duplice momento valutativo richiesto, sotto il profilo logico» dalla normativa di riferimento, avendo infatti &#8220;dapprima, indicato plurime circostanze di fatto che, valutate nel loro insieme, ragionevolmente rivelano l’esistenza di collegamenti e condizionamenti degli amministratori locali da parte della criminalità organizzata di stampo mafioso» e successivamente «descritto una serie di anomalie e irregolarità riscontrate nell’azione amministrativa dell’ente locale, le quali, se valutate anch’esse nel loro complesso e non atomisticamente, dimostrano, in modo plausibile, come i predetti collegamenti e condizionamenti abbiano effettivamente determinato un’alterazione del procedimento di formazione della volontà dell’ente locale, piegandolo agli interessi della criminalità organizzata&#8221;.</p>
<p>Alla fine, per il Tar, il quadro ricostruttivo delineato non viene scalfito dalle censure svolte con il ricorso proposto, arrivando a concludere che &#8220;i quattro elementi indiziari citati nella proposta ministeriale &#8211; ossia il sostegno alla lista elettorale da parte della &#8216;ndrina egemone sul territorio, le relazioni parentali tra amministratori ed esponenti delle cosche, i rapporti di frequentazione e convivialità tra gli stessi e, infine, l’acquisto dell’autovettura da un parente di un esponente apicale del clan &#8211; valutati non atomisticamente, bensì nel loro complesso, gli uni alla luce degli altri, appaiono idonei a supportare, in termini di plausibilità e ragionevolezza, il giudizio dell’Amministrazione in merito all’esistenza di collegamenti, diretti o indiretti, tra amministratori locali e soggetti affiliati o vicini alla criminalità mafiosa&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Legge scioglimento Comuni, Macrì: Sindaci calabresi devono difendersi anche dallo Stato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/legge-scioglimento-comuni-macri-sindaci-calabresi-devono-difendersi-anche-dallo-stato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Oct 2024 08:15:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Quando si riflette sul fatto che i sindaci calabresi, oltre a dover affrontare problemi quotidiani molto più complessi rispetto ai colleghi del Centro-Nord e a gestire la presenza della criminalità, si trovano costantemente sotto la lente d’ingrandimento dello Stato, tramite commissioni d’accesso e scioglimenti di consigli comunali spesso fondati su errori o violazioni evidenti del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Quando si riflette sul fatto che i sindaci calabresi, oltre a dover affrontare problemi quotidiani molto più complessi rispetto ai colleghi del Centro-Nord e a gestire la presenza della criminalità, si trovano costantemente sotto la lente d’ingrandimento dello Stato, tramite commissioni d’accesso e scioglimenti di consigli comunali spesso fondati su errori o violazioni evidenti del diritto di difesa e del principio del contraddittorio, è evidente che ci troviamo di fronte a una variante dell’autonomia differenziata&#8221;. <strong>Parole dell&#8217;ex sindaco di Tropea, Giovanni Macrì</strong> che a sostegno del suo ragionamento evidenzia come &#8220;Basti osservare la disparità di reazione dello Stato: al Nord, anche di fronte a fenomeni molto gravi (<em>come la vicenda della ‘ndrangheta in curva a San Siro</em>), si procede con estrema cautela, mentre al Sud si distrugge tutto, come dimostra il caso di Tropea. È innegabile che siamo di fronte a due pesi e due misure&#8221;.</p>
<p>Macrì- in una lunga nota- non nasconde il suo malumore per l&#8217;esito della vicenda che lo <strong>riguarda direttamente con lo scioglimento, nello scorso mese di aprile, del Consiglio comunale di Tropea per presunte infiltrazioni mafiose</strong>: &#8220;Le distorsioni di questa legge, che non prevede il contraddittorio né la possibilità di difendersi, generano deformazioni ben peggiori nell&#8217;opinione pubblica. Ho ricevuto tanta solidarietà in privato, anche da oppositori politici, ma <strong>mi è mancato il sostegno pubblico del mio partito, che mi ha marginalizzato come se fossi un appestato</strong>. Eppure, leggendo la relazione della commissione d’accesso che mi attribuisce accuse inaudite, non posso biasimare chi ha preferito tacere. Capisco la paura di esporsi, di essere etichettati o accusati ingiustamente. Non nutro alcun rancore, anzi, mi sento ancor più determinato nel ribadire l&#8217;urgenza di una riforma di questa legge. Anci e Parlamento devono intervenire, perché non si tratta più di un problema locale: è una vera e propria emergenza nazionale&#8221;. </p>
<p>Secondo Macrì, infine, &#8220;Nonostante l’apprezzamento per il Ministro Piantedosi che ha accennato all’impegno per un’imminente riforma della norma, resta il fatto che nei procedimenti di scioglimento dei consigli comunali ci si muove come con una rete a strascico, raccogliendo elementi ormai superati da sentenze o atti equipollenti. <strong>È assurdo che, in un contesto di diritto, continuino a prevalere informazioni di polizia o d’indagine, anche quando ampiamente smentite nelle fasi giudiziarie successive</strong>. In uno Stato di diritto, una sentenza di assoluzione o una richiesta di archiviazione dovrebbero mettere la parola fine. Eppure, nei procedimenti di scioglimento, si continuano a ripescare informazioni ormai superate, in un contesto dove dovrebbe prevalere la giustizia, non il sospetto perpetuo&#8221;- conclude l&#8217;ex sindaco di Tropea.</p>
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		<item>
		<title>Nominata la Commissione prefettizia che gestirà l&#8217;Asp di Vibo Valentia sciolta per mafia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nominata-la-commissione-prefettizia-che-gestira-lasp-di-vibo-valentia-sciolta-per-mafia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 12:30:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono il prefetto a riposo Vincenzo Piscitelli, Gandolfo Miserendino, commissario straordinario di Azienda zero, e il dirigente Gianluca Orlando i componenti della Commissione prefettizia che gestirà per i prossimi 18 mesi, dopo lo scioglimento disposto venerdì scorso del Consiglio dei ministri per condizionamenti della criminalità organizzata, L&#8217;Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia. L&#8217;organismo si insedierà [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono il prefetto a riposo Vincenzo Piscitelli, Gandolfo Miserendino, commissario straordinario di Azienda zero, e il dirigente Gianluca Orlando i componenti della Commissione prefettizia che gestirà per i prossimi 18 mesi, dopo lo scioglimento disposto venerdì scorso del Consiglio dei ministri per condizionamenti della criminalità organizzata, L&#8217;Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia.</p>
<p>L&#8217;organismo si insedierà nei prossimi giorni ponendo così fine alla gestione dell&#8217;azienda da parte del generale dell&#8217;Esercito Antonio Battistini, a suo tempo nominato dal presidente della Giunta regionale, e commissario alla sanità, Roberto Occhiuto.</p>
<p>Lo scioglimento dell&#8217;Asp è stato deciso sulla base delle conclusioni cui é giunta la Commissione d&#8217;accesso che era stata nominata nel novembre del 2023 dal prefetto di Vibo Valentia, Paolo Giovanni Grieco, a seguito delle risultanze dell&#8217;inchiesta denominata &#8220;Maestrale-Carthago&#8221;, condotta dalla Dda di Catanzaro.</p>
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		<item>
		<title>Infiltrazioni mafiose nell&#8217;Asp di Vibo Valentia: CdM commissaria azienda per 18 mesi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/infiltrazioni-mafiose-nellasp-di-vibo-valentia-cdm-commissaria-azienda-per-18-mesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2024 19:05:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell&#8217;interno Matteo Piantedosi, &#8220;ai sensi di legge ha deliberato l&#8217;affidamento, per la durata di 18 mesi, dell&#8217;amministrazione dell&#8217;Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia ad una commissione straordinaria&#8221;. Il titolare del Viminale a sua volta aveva preso atto della relazione del prefetto di Vibo, Paolo Giovanni Grieco, che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell&#8217;interno Matteo Piantedosi, &#8220;ai sensi di legge ha deliberato l&#8217;affidamento, per la durata di 18 mesi, dell&#8217;amministrazione dell&#8217;Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia ad una commissione straordinaria&#8221;.</p>
<p>Il titolare del Viminale a sua volta aveva preso atto della relazione del prefetto di Vibo, Paolo Giovanni Grieco, che ha tirato le somme del lavoro svolto dalla commissione di accesso agli atti che si è insediata il 22 novembre 2023, il cui lavoro avrebbe dovuto concludersi a febbraio ma fu prorogato di altri tre mesi.</p>
<p>Inoltre &#8220;in considerazione &#8211; si afferma nel comunicato finale del Cdm &#8211; della necessità di proseguire nell&#8217;opera di risanamento dell&#8217;azione amministrativa rispetto agli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata&#8221;, ai sensi dell&#8217;articolo 143 del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267), ha deliberato la proroga, per la durata di sei mesi, dello scioglimento del Consiglio comunale di Rende&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/infiltrazioni-mafiose-nellasp-di-vibo-valentia-cdm-commissaria-azienda-per-18-mesi/">Infiltrazioni mafiose nell&#8217;Asp di Vibo Valentia: CdM commissaria azienda per 18 mesi</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Catanzaro, ministro Piantedosi: rivedere scioglimento con affiancamento e sostegno a Enti locali</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-ministro-piantedosi-rivedere-scioglimento-con-affiancamento-e-sostegno-a-enti-locali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2024 11:54:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, è intervenuto a Catanzaro al seminario di approfondimento sull’ordinamento delle autonomie locali “Il Futuro di Comuni, Province e Città Metropolitane”. L’evento, che si è svolto presso la Sala Congressi della provincia, è stato organizzato dal dipartimento Affari Interni e Territoriali del ministero dell’Interno, in collaborazione con la Scuola di specializzazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/catanzaro-ministro-piantedosi-rivedere-scioglimento-con-affiancamento-e-sostegno-a-enti-locali/">Catanzaro, ministro Piantedosi: rivedere scioglimento con affiancamento e sostegno a Enti locali</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, è intervenuto a Catanzaro al seminario di approfondimento sull’ordinamento delle autonomie locali “Il Futuro di Comuni, Province e Città Metropolitane”. L’evento, che si è svolto presso la Sala Congressi della provincia, è stato organizzato dal dipartimento Affari Interni e Territoriali del ministero dell’Interno, in collaborazione con la Scuola di specializzazione dell’Università di Bologna e con l’Università di Catanzaro. Il seminario ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Sottosegretario all’Interno On. Wanda Ferro.</p>
<p>Una revisione della disciplina sullo scioglimento degli Enti locali con l&#8217;introduzione di &#8220;meccanismi di monitoraggio e sostegno dello Stato non penalizzanti per gli enti locali e non lesivi della loro autonomia&#8221;. E&#8217; una delle linee guida della riforma del sistema degli Enti locali sottolineata dal ministro. Una revisione, ha detto Piantedosi, finalizzata a &#8220;valorizzarne la sua natura di misura di extrema ratio e ad affinare le misure di supporto e collaborazione, più leggere e flessibili, a sostegno di quegli enti locali per i quali &#8211; non ravvisandosi i presupposti per uno scioglimento &#8211; risulta dirimente, nell&#8217;ottica del recupero, un affiancamento al fine di superare le anomalie e le criticità riscontrate&#8221;.<br />
&#8220;Senza, quindi, mai deflettere dal contrasto alla delinquenza &#8211; ha sostenuto Piantedosi &#8211; si intende introdurre meccanismi di monitoraggio e sostegno dello Stato non penalizzanti per gli enti locali e non lesivi della loro autonomia.<br />
In questa prospettiva, le misure di intervento considerate si rendono necessarie anche al fine di intercettare e prevenire ogni forma di ingerenza della criminalità organizzata rispetto a cospicue risorse pubbliche previste nell&#8217;ambito del Pnrr in favore degli stessi enti territoriali&#8221;.</p>
<p>&#8220;È necessario riflettere sul futuro di Comuni, Province e Città metropolitane anche in considerazione delle riforme in corso e di quelle che, in prospettiva, si profilano. E ciò &#8211; evidenzia il ministro &#8211; ancora di più alla luce dell’approvazione della legge sull’autonomia differenziata che, dando attuazione al Titolo V della Costituzione, come riformato nel 2001, traccia il percorso che le regioni a Statuto ordinario dovranno seguire per chiedere nuovi e maggiori ambiti di autonomia, previa, ovviamente, la determinazione dei Lep, ossia delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che dovranno essere uniformemente garantite su tutto il territorio nazionale”. “L’affermazione del principio autonomistico, la valorizzazione dei livelli di governo più prossimi ai territori rappresentano, infatti, tasselli per il rafforzamento della democrazia. A condizione, naturalmente, che le maggiori forme e condizioni di autonomia si inseriscano armonicamente nell’alveo dei principi di unità e indivisibilità della Repubblica e di eguaglianza dei cittadini che ne fanno parte e che – ha concluso il ministro dell’Interno – ogni forma di decentramento sia accompagnata da politiche sociali ed economiche perequative che abbiano il fine di riequilibrare eventuali gap territoriali e di rendere più forte e competitivo il Paese nel suo insieme”.<br />
​A seguire il titolare del Viminale si è recato in prefettura per la sottoscrizione del Protocollo di Intesa, alla presenza della stampa, tra la regione Calabria, le prefetture della regione e l’ufficio scolastico regionale, avente ad oggetto “Interventi per il rafforzamento della legalità, sicurezza, coesione sociale e per il contrasto dell’abbandono scolastico in Calabria”.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-272746" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/piantedosi_catanzaro_protocollo-300x144.jpeg" alt="" width="648" height="311" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/piantedosi_catanzaro_protocollo-300x144.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/piantedosi_catanzaro_protocollo-768x368.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/piantedosi_catanzaro_protocollo-696x333.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/piantedosi_catanzaro_protocollo.jpeg 823w" sizes="(max-width: 648px) 100vw, 648px" /></p>
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		<title>Scioglimento Comune di Tropea, pesanti accuse al sindaco Macrì dal ministro Piantedosi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 May 2024 10:50:28 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“A Tropea si e’ registrato il sostegno elettorale della cosca di ‘Ndrangheta storicamente egemone sul territorio” – ovvero il clan La Rosa – “al sindaco ed alla sua lista in occasione del turno elettorale del 21 ottobre 2018. Il sindaco, il vicesindaco e un assessore hanno stretti legami parentali e assidue frequentazioni con esponenti della locale criminalita’ organizzata, interessati anche da reati associativi, e tale stato di cose ha condizionato l’attivita’ amministrativa in favore di ambienti controindicati”. E’ quanto scrive il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nella relazione che ha portato il 24 aprile scorso al commissariamento per infiltrazioni mafiose del Comune di Tropea, noto centro turistico della Calabria. Il titolare del Viminale ricorda poi che il custode del cimitero di Tropea e’ stato arrestato per “estumulazioni non autorizzate al fine di riutilizzare alcuni loculi e destinarli ai defunti riconducibili a soggetti appartenenti alla locale cosca, nonche’ agli stessi amministratori comunali e, in particolare, al sindaco”. La relazione del ministro Piantedosi ricorda poi “l’emblematico fatto che nel settembre 2020 il suddetto dipendente Trecate, nonostante risultasse destinatario di una richiesta di rinvio a giudizio per truffa ai danni del Comune, abbia addirittura ricevuto dal sindaco una benemerenza per “abnegazione al lavoro”. Sindaco di Tropea – ora sospeso – era l’avvocato Giovanni Macri’, espressione di Forza Italia.</p>
<p>Svela diversi episodi inediti la relazione del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che ha portato il Consiglio dei ministri a sciogliere gli organi elettivi del Comune di Tropea per infiltrazioni mafiose. Uno di questi riguarda l’acquisto da parte dell’avvocato Giovanni Macri’, divenuto sindaco nell’ottobre 2018, di una Audi A6 per uso privato. La vicenda, per il ministro, “comprova la sussistenza di rapporti e frequentazioni tra il sindaco ed esponenti della criminalita’ organizzata poiche’ l’acquisto da parte del sindaco dell’autovettura – formalmente intestata alla suocera, senza patente di guida, di esponenti apicali della locale criminalita’ organizzata – era oggetto di misure patrimoniali da parte dell’autorita’ giudiziaria. </p>
<p>Anche per il prefetto di Vibo – ricorda la relazione del ministro – la vicenda rappresenta un sintomo evidente dell’assoluta vicinanza del sindaco di Tropea agli ambienti della criminalita’ organizzata, atteso che nessun amministratore locale, o aspirante tale, che impronti il proprio operato a principi di integrita’ porrebbe in essere rapporti commerciali con individui controindicati, fornendo evidente appoggio agli stessi al fine di evitare l’applicazione di misure patrimoniali disposte in loro danno”. L’auto comprata dal sindaco era sottoposta a confisca in danno del boss Antonio La Rosa, attualmente detenuto in regime di carcere duro, ritenuto a capo dell’omonimo clan di Tropea.<br />
<em>(Agi</em>)</p>
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		<title>Comune Cerva sciolto per mafia: sindaco era stato arrestato per scambio elettorale politico-mafioso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2024 11:02:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell&#8217;Interno Matteo Piantedosi, ha sciolto il Consiglio comunale di Cerva e l&#8217;affidamento della gestione dell&#8217;Ente per diciotto mesi a una Commissione straordinaria &#8220;alla luce degli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell&#8217;azione amministrativa&#8221;. A seguito della decisione il prefetto di Catanzaro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell&#8217;Interno Matteo Piantedosi, ha sciolto il Consiglio comunale di Cerva e l&#8217;affidamento della gestione dell&#8217;Ente per diciotto mesi a una Commissione straordinaria &#8220;alla luce degli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell&#8217;azione amministrativa&#8221;.</p>
<p>A seguito della decisione il prefetto di Catanzaro Enrico Ricci, ha sospeso gli organi politici del Comune di Cerva, inviando la Commissione prefettizia composta dal viceprefetto Luigi Guerrieri, dal viceprefetto Aggiunto Salvatore Tedesco e dal funzionario economico finanziario Luciano Caridi.</p>
<p>Il sindaco di Cerva Fabrizio Rizzuti, di 50 anni, è stato arrestato e posto ai domiciliari il 22 settembre dello scorso anno, insieme ad un assessore, Raffaele Scalzi, di 43, e un consigliere comunale di maggioranza, Raffaele Borelli, di 48, con l&#8217;accusa di scambio elettorale politico-mafioso, nell&#8217;ambito di una operazione dei carabinieri coordinata dalla Dda di Catanzaro che aveva portato complessivamente a 44 arresti eseguiti in tutta Italia.</p>
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		<title>Tropea, parla l&#8217;ex sindaco Macrì: scioglimento fatto apposta per distruggere</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tropea-parla-lex-sindaco-macri-scioglimento-fatto-apposta-per-distruggere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2024 12:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[infiltrazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Lo abbiamo già detto e lo ribadiamo: restiamo in attesa di ricevere e di leggere attentamente le motivazioni che avrebbero obbligato allo scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose del Consiglio Comunale di Tropea. In attesa, però, che questo fondamentale e costituzionale diritto di difesa riconosciuto a tutti dal nostro ordinamento venga con urgenza garantito anche alle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Lo abbiamo già detto e lo ribadiamo: restiamo in attesa di ricevere e di leggere attentamente le motivazioni che avrebbero obbligato allo scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose del Consiglio Comunale di Tropea. In attesa, però, che questo fondamentale e costituzionale diritto di difesa riconosciuto a tutti dal nostro ordinamento venga con urgenza garantito anche alle istituzioni pubbliche ed alla comunità di Tropea, non possiamo comunque non condividere l&#8217;analisi ed il principio giustamente sostenuto stamani (venerdì 26 aprile) dal giornalista e saggista Klaus Davi, che ringrazio, nel corso del suo intervento a Buongiorno Regione su Rai Tre&#8221;. Parole dell&#8217;ex sindaco di Tropea, Giovanni Macrì in relazione allo scioglimento, per presentute infiltrazioni mafiose, del Comune tirrenico.  &#8220;È doveroso distinguere i campi e le analisi. – Noi dobbiamo ricevere e leggere le motivazioni perché, pur essendo unanime ormai il giudizio negativo su una legge che è medioevale, antidemocratica, anticostituzionale e da abrogare, oggi è soltanto sulla base delle motivazioni che dovremo difenderci subito nelle sedi competenti, facendo ricorso e, nel caso emergessero soltanto sospetti e pettegolezzi da Inquisizione spagnola del 1600, chiamando in causa e soccorso anche il Presidente della Repubblica rispetto alla gravità inaudita di fronte alla quale si ritroverebbe la stessa autorevolezza dello Stato- aggiunge Macrì. E tuttavia, lo ripeto, pur senza poter entrare ancora nel merito di ciò che solo noi non conosciamo ma che ogni indagato per qualsiasi reato anche gravissimo in Italia ha il diritto di conoscere e per tempo, quanto accaduto e sta accadendo a Tropea, con la sequela di effetti negativi pesantissimi a catena che tutto ciò determinerà sull&#8217;immagine, sull&#8217;economia delle filiera turistica territoriale e sull&#8217;intera Calabria, ha semplicemente dell&#8217;assurdo e dell&#8217;insostenibile da tutti i punti di vista, per i tempi, per le modalità e per gli stessi riconoscimenti e traguardi pubblici ed incontestabili conquistati da Tropea fino a ieri, quello di Borgo dei Borghi 2021 in primis&#8221;.</p>
<p>&#8220;Perché- prosegue Macrì &#8211; esattamente come ha scandito Klaus Davi, sembra di assistere ad una Calabria che prima crea e che poi distrugge se stessa. Perché questo scioglimento, alla luce di tutto quanto accaduto ed apprezzato dallo stesso Stato fino a ieri, sembra purtroppo fatto apposta per fare male, per colpire Tropea e la Calabria e per distruggere tutte le ambizioni finalmente governate di sviluppo turistico di questa terra alla quale, tolta l&#8217;industria turistica, non resta molto altro. Ha quindi ragioni da vendere Davi quando argomenta che non è più possibile, nel 2024, nell&#8217;epoca dei social, imporre dall&#8217;alto parentesi della democrazia e dello sviluppo, tanto più in destinazioni turistiche mature e che hanno dimostrato orgoglio e capacità di vendersi e di poter competere su scala globale, secondo tempi burocratici del 1800. Il turismo, le politiche e le dinamiche turistiche non possono permetterselo e non aspettano i tempi morti di mesi e mesi commissariamento e ancora peggio l&#8217;aggiustamento dopo anni degli errori e dei fallimenti causati, così come è ampiamente dimostrato, da gestioni esterne affidate a burocrati di Stato, sicuramente eticamente irreprensibili, ma dalle dubbie capacità di governo dei territori e delle strategie di sviluppo turistico&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ecco perché siamo pienamente d&#8217;accordo con lui quando dice che c&#8217;è qualcosa che non va all&#8217;interno dello stesso Stato che prima premia e poi distrugge, causando già adesso un danno gigantesco a tutto quanto era già stato messo in moto ed avviato su scala e con proiezione internazionale (in primis la partecipazione di Tropea ad Osaka 2025), con passione, determinazione e capacità dalle istituzioni locali e sempre in sinergia con la rete imprenditoriale, produttiva, cultuale e associativa di questastraordinaria comunità che – conclude Macrì – fino ad oggi non soltanto ha lavorato e portato evidentissimi benefici in termini di immagine e di riposizionamento turistico 12 mesi all&#8217;anno a tutta la Calabria ma che è stata anche e soprattutto un inattaccabile presidio di legalità&#8221;- conclude Giovanni Macrì.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="73oWZeJw1o"><p><a href="https://www.calabrianews.it/consiglio-dei-ministri-scioglie-comune-di-tropea-per-mafia/">Consiglio dei ministri scioglie Comune di Tropea per mafia</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Consiglio dei ministri scioglie Comune di Tropea per mafia&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/consiglio-dei-ministri-scioglie-comune-di-tropea-per-mafia/embed/#?secret=EyEbFAc3kk#?secret=73oWZeJw1o" data-secret="73oWZeJw1o" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>San Lucido verso lo scioglimento del Consiglio: lasciano in sette</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/san-lucido-verso-lo-scioglimento-del-consiglio-lasciano-in-sette/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Sep 2021 14:09:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[commissario]]></category>
		<category><![CDATA[San Lucido]]></category>
		<category><![CDATA[scioglimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A meno di 12 mesi dalle elezioni amministrative sette consiglieri su tredici del Comune di San Lucido si sono dimessi dalla carica. Il disimpegno della maggioranza degli eletti, quattro della minoranza e tre della maggioranza, hanno decretato così la fine della sindacatura di Cosimo De Tommaso. I consiglieri che hanno firmato le loro dimissioni davanti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A meno di 12 mesi dalle elezioni amministrative sette consiglieri su tredici del Comune di San Lucido si sono dimessi dalla carica. Il disimpegno della maggioranza degli eletti, quattro della minoranza e tre della maggioranza, hanno decretato così la fine della sindacatura di Cosimo De Tommaso. I consiglieri che hanno firmato le loro dimissioni davanti al notaio e poi le hanno protocollate in Comune sono Giuseppe Di Bella, Renato Staffa ed Eugenio Frangella (maggioranza), Luigi Novello, Roberta Provenzano, Caterina Bruno e Luca Morelli (minoranza).</p>
<p>Il sindaco &#8220;sfiduciato&#8221; Cosimo De Tommaso, marito di Maria Antonietta Ventura, l&#8217;imprenditrice candidata per qualche giorno alla presidenza della Regione Calabria per il centrosinistra e che poi, per questioni familiari, decise di ritirarsi dalla corsa. Nelle prossime ore prevista da parte del Prefetto di Cosenza la nomina di un commissario.</p>
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