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	<title>scientifico Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 10 Nov 2025 16:58:26 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Studio scientifico: i Bronzi di Riace per due millenni non sono stati nel mare della Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 08:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Bronzi di Riace sarebbero stati per due millenni in fondali differenti da quelli calabresi di Riace. Lo proverebbe uno studio multidisciplinare pubblicato su Italian journal of Geosciences, rivista scientifica internazionale della Società geologica italiana. Si tratterebbe di un ulteriore tassello alla cosiddetta &#8220;ipotesi siciliana&#8221; lanciata negli anni &#8217;80 dall&#8217;archeologo americano Robert Ross Holloway, secondo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Bronzi di Riace sarebbero stati per due millenni in fondali differenti da quelli calabresi di Riace. Lo proverebbe uno<br />
studio multidisciplinare pubblicato su Italian journal of Geosciences, rivista scientifica internazionale della Società geologica italiana.  Si tratterebbe di un ulteriore tassello alla cosiddetta &#8220;ipotesi siciliana&#8221; lanciata negli anni &#8217;80 dall&#8217;archeologo americano Robert Ross Holloway, secondo il quale i Bronzi sarebbero stati ritrovati nel mare della Sicilia, dove dovettero affondare durante i trafugamenti dei romani a Siracusa nel 212 a.C. La tesi più accreditata, seguendo questa ipotesi, è che sarebbero stati nascosti da archeotrafficanti nei fondali di Riace in Calabria, dove, in attesa di essere venduti all&#8217;estero, vennero scoperti.</p>
<p>Oggi il lavoro scientifico, al quale hanno partecipato 15 studiosi, tra geologi, archeologi, storici, paleontologi, biologi marini, esperti di leghe metalliche e di archeologia subacquea, molti dei quali ricoprono l&#8217;incarico di professori ordinari o associati presso sei università italiane, Catania, Ferrara, Cagliari, Bari, Pavia e Reggio Calabria, porterebbe una novità: lo studio dell&#8217;originaria giacitura sottomarina delle statue, in particolare le patine di alterazione e il biota marino che si è insediato sulla loro superficie.<br />
Lo studio ha mostrato come i segni della giacitura delle due statue nei bassi fondali di Riace (8 metri) risalirebbero a pochi mesi prima del loro ritrovamento (agosto 1972). Di contro, la presenza di &#8220;serpulidi circalitorali, di croste di coralligeno e di patine di solfuro di rame&#8221;, tipiche di ambienti scarsamente illuminati e fortemente anaerobi (compresi tra i 70 e i 90 metri di profondità) proverebbero che le statue dovettero giacere per oltre due millenni in fondali ben differenti da quelli di Riace, molto più profondi e compatibili con quelli della costa ionica siciliana di Brucoli.</p>
<p>&#8220;La più grande novità di questa ricerca &#8211; affermano lo studioso Anselmo Madeddu ed il professor Rosolino Cirrincione, geologo dell&#8217;Università di Catania &#8211; è quella che si tratta del primo lavoro scientifico che integra in un&#8217;unica proposta interpretativa sia i nuovi dati emersi dalla ricerca sia quelli derivanti dalla revisione critica delle più solide evidenze scientifiche già esistenti, attraverso un approccio multidisciplinare in grado di restituire una lettura unitaria, coerente e complessiva della storia delle statue&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>La tutela degli animali: percorso filosofico, scientifico e giuridico&#8230;.di Catia Pulice</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-tutela-degli-animali-percorso-filosofico-scientifico-e-giuridico-di-catia-pulice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 11:16:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La tutela degli animali ha subito un’evoluzione significativa attraverso i secoli, influenzata, come noto, da concezioni filosofiche e sviluppi scientifici e giuridici. Dalle antiche riflessioni etiche, alle moderne scoperte, questo lunghissimo e complesso percorso ha portato a una crescente e sempre più profonda sensibilità sociale e legislativa. Le ragioni di questo cambiamento radicale sono facilmente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La tutela degli animali ha subito un’evoluzione significativa attraverso i secoli, influenzata, come noto, da concezioni filosofiche e sviluppi scientifici e giuridici. Dalle antiche riflessioni etiche, alle moderne scoperte, questo lunghissimo e complesso percorso ha portato a una crescente e sempre più profonda sensibilità sociale e legislativa. Le ragioni di questo cambiamento radicale sono facilmente intuibili. Dal punto di vista filosofico, si legge, quello dello status degli animali è una questione antica. Già i pensatori della scuola pitagorica, (<em>e i trattati di Plutarco</em>), sostenevano infatti un’alimentazione vegetariana. Oltre alla sobrietà della dieta, veniva evidenziata la purezza dello spirito. Erano, dunque presenti, il principio della compassione e il rifiuto della crudeltà. In questo lungo e complicatissimo percorso ci fu anche chi, come Cartesio, fece una netta distinzione tra la nostra e le altre specie, sottolineando le differenze tra res cogitans e res extensa. Secondo il filosofo infatti la res cogitans sarebbe stata prerogativa esclusiva degli esseri umani. Fu a partire dal XVIII secolo che si ebbe un rinnovamento radicale del pensiero. Si fece così strada la sensibilità sociale, politica e legislativa. Una trasformazione culturale imponente, che avanzò un nuovo pensiero, volto a riconoscere il valore morale del piacere e della felicità, e il disvalore del dolore e della sofferenza. Quel percorso di sensibilità crescente non fu solo filosofico. Fu incisivo anche il contributo scientifico. </p>
<p>La teoria dell’evoluzione di Darwin sottolineò una questione importante: il continuum di vita, nella cui dimensione pose, in modo indistinto, esseri umani e animali. La sua teoria, che fu impetuosa e determinante, accorciò le distanze tra l’essere umano e le altre specie, rendendo anche un più complesso, dal punto di vista scientifico, sostenere posizioni di superiorità dell’una verso le altre. Dopo Darwin cambiarono le prospettive: alcuni filosofi iniziarono a sostenere che l’appartenenza di specie non potesse essere considerato un criterio valido per la discriminazione e le diseguaglianze. Concetto significativo che consentì di portare la questione animale in ambito politico, e che diede vita all’animalismo. Peter Singer fu uno dei principali rappresentanti di questa filosofia. Il suo libro, “La liberazione animale”, pubblicato nel 1975, ebbe un obiettivo importante: dare un contributo alla fine della disumanità dell’uomo nei confronti degli animali. L’opera suscitò dibattiti destinati a prolungarsi negli anni. Si iniziò a discutere della possibilità di includere gli animali tra i soggetti morali. In tutto questo, Singer prese le mosse dalla tradizione utilitarista di Bentham, secondo la quale si doveva evitare di infliggere sofferenze a tutti gli esseri senzienti, tra i quali era doveroso collocare, senz’antro, anche gli animali. </p>
<p>Un altro importante contributo fu dato da Tom Regan, filosofo, attivista e saggista statunitense. Egli riteneva che fosse dovere degli umani cambiare la percezione sugli animali, e la necessità che questi ultimi venissero identificati non più come oggetti, ma come creature dotate di una vita tutta loro. A dare un senso ancora più significativo alla questione, il Trattato di Lisbona, che prese una posizione netta relativa allo status giuridico degli animali. L’articolo 13, rese vincolante, a livello europeo, il riconoscimento della “senzienza” animale. Dopo di questo, tanti altri progressi che si sono snodati nel corso del tempo. Fino ai giorni nostri. Niente di eclatante e di risolutivo. Quello sugli animali continua ad essere un tema interdisciplinare che tocca questioni di carattere scientifico, etico, economico, religioso, culturale e commerciale. Nel prossimo articolo nuovi, essenziali approfondimenti, e l’intervista fatta qualche giorno fa ad un noto animalista italiano, saranno letti e discussi congiuntamente.<br />
<em>Catia Pulice</em></p>
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		<item>
		<title>Sandra Savaglio (Unical) nominata nel Consiglio tecnico-scientifico dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana)</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sandra-savaglio-unical-nominata-nel-consiglio-tecnico-scientifico-dellasi-agenzia-spaziale-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Feb 2024 11:02:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si completa l’assetto istituzionale dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) con la nomina del Consiglio tecnico-scientifico (CTS), la cui composizione e’ stata definita con la nomina dei componenti da parte del Consiglio di Amministrazione dell’ente. L’organo consultivo, il cui insediamento e’ previsto il prossimo 28 febbraio, sara’ composto da esperti e scienziati di fama internazionale, con particolare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si completa l’assetto istituzionale dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) con la nomina del Consiglio tecnico-scientifico (CTS), la cui composizione e’ stata definita con la nomina dei componenti da parte del Consiglio di Amministrazione dell’ente. L’organo consultivo, il cui insediamento e’ previsto il prossimo 28 febbraio, sara’ composto da esperti e scienziati di fama internazionale, con particolare e qualificata professionalita’ ed esperienza nel settore spaziale, e sara’ guidato dal presidente dell’ASI.</p>
<p>Del CTS faranno parte: la professoressa Stefania De Pascale, dell’Universita’ degli Studi di Napoli Federico II; la professoressa Monica Monici, dell’Universita’ degli Studi di Firenze; <strong>la professoressa Sandra Savaglio, dell’Universita’ della Calabria</strong>; l’avvocato Stefano Arcifa; il Ten. Col. dell’Aeronautica Militare, Ferdinando Dolce, il professor Jacopo Tirillo’, dell’Universita’ La Sapienza di Roma; il professor Paolo Tortora, dell’Alma Mater Studiorum Universita’ di Bologna.</p>
<p>Il CTS esprime pareri tecnico-scientifici sul documento di visione strategica per lo spazio e sulle proposte di piano triennale dell’Agenzia; si occupa, inoltre, di condurre, su richiesta del presidente, analisi e studi sullo stato della ricerca spaziale e aerospaziale a livello nazionale e internazionale, individuando possibili linee evolutive.</p>
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		<item>
		<title>Maturità 2024, materie seconda prova: greco al classico, matematica allo scientifico</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maturita-2024-materie-seconda-prova-greco-al-classico-matematica-allo-scientifico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2024 13:15:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Greco al Liceo classico, matematica al Liceo scientifico. Queste alcune delle materie scelte per la seconda prova scritta della Maturità 2024, secondo quanto prevede il decreto firmato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Per gli altri indirizzi: Economia Aziendale per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo &#8216;Amministrazione, Finanza e Marketing&#8217;; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Greco al Liceo classico, matematica al Liceo scientifico. Queste alcune delle materie scelte per la seconda prova scritta della Maturità 2024, secondo quanto prevede il decreto firmato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Per gli altri indirizzi: Economia Aziendale per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo &#8216;Amministrazione, Finanza e Marketing&#8217;; Topografia per l’indirizzo &#8216;Costruzioni, Ambiente e Territorio&#8217;. &#8220;La maturità 2024 si svolgerà in continuità con le modalità stabilite per lo scorso anno”, ha detto il Ministro dell&#8217;Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.</p>
<p>“La pubblicazione delle materie della seconda prova è il primo passo verso l&#8217;Esame di Stato che ha un valore fondamentale, anche simbolico, nel percorso di crescita di ogni ragazza e ragazzo. È infatti un momento di svolta nel percorso personale e formativo: l’esperienza scolastica si conclude e si è chiamati a decidere sul proseguimento dei propri studi o sull&#8217;ingresso nel mondo del lavoro. Quest&#8217;anno i maturandi e le loro famiglie potranno contare anche sul supporto dei docenti orientatori che, in collaborazione con il gruppo docenti della classe, potranno aiutarli a compiere scelte consapevoli, alla luce delle inclinazioni dei ragazzi e dell&#8217;offerta formativa successiva, università o Its, ma anche dell&#8217;offerta occupazionale del territorio. Una figura, quella del docente orientatore, che abbiamo fortemente voluto perché la scuola sia sempre più vicina ai propri ragazzi nella costruzione del loro futuro&#8221;.  L’Esame conclusivo del secondo ciclo d’istruzione si svolge secondo la struttura definita dal decreto legislativo 62/2017: una prima prova scritta di Italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio, che si svolgerà dalle ore 8.30 di mercoledì 19 giugno 2024; una seconda prova scritta, riguardante le discipline caratterizzanti i singoli percorsi di studio (per i Professionali delineati dal d.lgs. n. 61/2017, la seconda prova scritta non riguarda specifiche discipline ma le competenze in uscita e i nuclei tematici fondamentali di indirizzo alle stesse correlati); il colloquio, che ha l’obiettivo di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa e dello studente. Nel corso del colloquio, il candidato espone anche le esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) e le competenze acquisite nell’ambito dell’Educazione civica.</p>
<p>Le Commissioni d’esame sono composte da un Presidente esterno, da tre membri esterni e da tre interni all’istituzione scolastica. È prevista una terza prova scritta in alcuni indirizzi di studio (sezioni EsaBac, EsaBac techno, sezioni con opzione internazionale, scuole della Regione autonoma Valle d’Aosta, della Provincia autonoma di Bolzano e scuole con lingua d’insegnamento slovena e bilingui sloveno/italiano del Friuli Venezia Giulia). Per conoscere le discipline oggetto della seconda prova e quelle affidate ai commissari esterni è disponibile un apposito motore di ricerca.  Greco per il Liceo classico; Matematica per il Liceo scientifico, anche per l’opzione Scienze applicate e la Sezione a indirizzo Sportivo; Lingua e cultura straniera 3 per il Liceo linguistico; Scienze umane per il Liceo delle Scienze umane (Diritto ed Economia politica all’opzione Economico-sociale); Discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi per il Liceo artistico; Teoria, analisi e composizione per il Liceo musicale; Tecniche della danza per il Liceo coreutico.  Economia aziendale per l’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” (Economia aziendale e Geo-politica nell’articolazione “Relazioni internazionali per il marketing”) e Discipline turistiche e aziendali per l’indirizzo Turismo; Topografia per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”; Sistemi e reti per entrambe le articolazioni dell’indirizzo “Informatica e Telecomunicazioni”; Progettazione multimediale nell’indirizzo “Grafica e comunicazione”; Trasformazione dei prodotti per l’articolazione “Produzioni e trasformazioni” degli Istituti agrari (Viticoltura e difesa della vite per l’articolazione “Viticoltura ed enologia”). &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Vibo, incontro con la dirigente Calabrese del liceo &#8216;Berto&#8217; (VIDEO)</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vibo-incontro-con-la-dirigente-calabrese-del-liceo-berto-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2020 16:00:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>SPECIALE SCUOLA &#8211; Dopo Lamezia e Reggio nostra troupe al Berto di Vibo &#160; di Nico De Luca &#8211; E‘ ultima in vari settori della vita sociale regionale e nazionale. Ma alcune sue eccellenze sono trainanti. Come nel turismo e nell’industria alimentare. La provincia di Vibo Valentia incarna il senso del paradosso calabrese anche nel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.facebook.com/calabrianews.it/videos/750089099175424">https://www.facebook.com/calabrianews.it/videos/750089099175424</a><br />
<em>SPECIALE SCUOLA &#8211; Dopo Lamezia e Reggio nostra troupe al Berto di Vibo</em><br />
&nbsp;<br />
di Nico De Luca &#8211; E‘ ultima in vari settori della vita sociale regionale e nazionale. Ma alcune sue eccellenze sono trainanti. Come nel turismo e nell’industria alimentare.<br />
La provincia di Vibo Valentia incarna il senso del paradosso calabrese anche nel settore scolastico alternando situazioni di grande precarietà ad altre di ottimo livello.<br />
A pochissimi giorni dal via, CalabriaNews ha visitato il liceo scientifico Berto, uno degli istituti più dinamici e moderni della regione.<br />
Qui il covid ha solo compromesso le ferie estive. I plessi che si affacciano su via degli artigiani, adiacenti alla sede dell’amministrazione provinciale, sono pronti ad ospitare gli studenti con tutte le accortezze logistiche, strumentali e sanitarie.<br />
Con un solo insormontabile cruccio, legato guarda caso alla vetustà di uno dei due edifici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/vibo-incontro-con-la-dirigente-calabrese-del-liceo-berto-video/">Vibo, incontro con la dirigente Calabrese del liceo &#8216;Berto&#8217; (VIDEO)</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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