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	<title>sbando Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 16 Jan 2026 14:35:19 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Tridico: morte di Sommario non è una fatalità, ma una responsabilità politica gravissima</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 13:40:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Morti come quelle di Serafino Congi o di Tonino Sommario non sono più tollerabili. Morire mentre, da Longobucco, si tenta di raggiungere in auto l&#8217;ospedale di Rossano — il più vicino, distante quasi un&#8217;ora — è un fatto inammissibile, perché il sistema sanitario calabrese, governato da una classe politica approssimativa e affaristica, non è in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="auto">&#8220;Morti come quelle di Serafino Congi o di Tonino Sommario non sono più tollerabili. Morire mentre, da Longobucco, si tenta di raggiungere in auto l&#8217;ospedale di Rossano — il più vicino, distante quasi un&#8217;ora — è un fatto inammissibile, perché il sistema sanitario calabrese, governato da una classe politica approssimativa e affaristica, non è in grado neppure di garantire la presenza di un&#8217;ambulanza. Questa non è una fatalità: è una responsabilità politica gravissima&#8221;. È quanto dichiara l&#8217;europarlamentare ed ex candidato alla presidenza della Regione Calabria per il campo progressista, Pasquale Tridico che aggiunge &#8221; È il risultato di una gestione disastrosa, superficiale e irresponsabile della sanità calabrese e di una Regione che, sotto la guida del presidente Occhiuto, continua a produrre annunci e slogan vuoti, senza assicurare servizi essenziali e salvavita. È semplicemente vergognoso che a Longobucco — territorio interno e montano, già duramente penalizzato dall&#8217;isolamento e da gravi carenze infrastrutturali, come un ponte non ancora ricostruito a due anni e mezzo dal crollo — la presenza di un&#8217;ambulanza h24 sia stata garantita dall&#8217;Asp di Cosenza solo per poche settimane, giusto il tempo di una fotografia da inviare alla stampa. Un atto meramente formale, privo di reali conseguenze operative: l&#8217;ennesimo esempio di una sanità fatta di carte, burocrazia e propaganda, mentre i cittadini continuano a morire. Oggi la sanità calabrese è un sistema allo sbando: pronto soccorso al collasso, reparti chiusi, carenza cronica di personale, liste d&#8217;attesa interminabili, emergenza-urgenza progressivamente smantellata e aree interne completamente abbandonate. Non si tratta di episodi isolati. I casi di malasanità di questo genere sono numerosi, ripetuti e sistematici&#8221;.</p>
<p dir="auto">&#8220;Cambiano i nomi, cambiano i luoghi, ma lo schema &#8211; prosegue Tridico &#8211; è sempre lo stesso: ritardi, mancanza di mezzi, ambulanze — quando va bene — prive di medico a bordo, assenza di coordinamento e, infine, una vita spezzata. Chi governa la Regione non può continuare a nascondersi dietro il commissariamento o a scaricare le responsabilità altrove. Dopo anni di potere e di controllo della sanità regionale, il presidente Occhiuto non può più sottrarsi alle proprie responsabilità politiche. La verità è che la sanità calabrese è stata ulteriormente indebolita. In Calabria, oggi, il diritto alla salute non è uguale per tutti. Se si vive in un&#8217;area interna, se si è anziani, se si ha un&#8217;emergenza notturna, la possibilità di sopravvivere dipende dalla fortuna, non dal servizio sanitario regionale. È una condizione inaccettabile in una regione europea nel 2026. La morte di Tonino Sommario &#8211; alla famiglia esprimo il mio cordoglio &#8211; è una condanna senza appello per chi ha fallito nel garantire l&#8217;essenziale&#8221;.</p>
<p dir="auto">&#8220;Non servono più promesse né reel propagandistici: servono ambulanze, medici, infermieri e presìdi territoriali realmente funzionanti. Servono scelte immediate e coraggiose, non una sanità che uccide per omissione. Ogni parola priva di atti concreti diventa complicità. La Calabria ha bisogno subito di medici. In campagna elettorale ho proposto un piano straordinario di reclutamento, con assunzioni stabili, concorsi rapidi e incentivi economici e abitativi per riportare in regione i professionisti costretti ad andare via, vi si dia seguito&#8221;- conclude Tridico.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="ixdRgpweJX"><p><a href="https://www.calabrianews.it/sanita-negata-non-ce-lambulanza-64enne-muore-mentre-lo-portano-in-macchina-a-rossano/">Sanità negata: non c’è l’ambulanza 64enne muore mentre lo portano in macchina a Rossano</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Sanità negata: non c’è l’ambulanza 64enne muore mentre lo portano in macchina a Rossano&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/sanita-negata-non-ce-lambulanza-64enne-muore-mentre-lo-portano-in-macchina-a-rossano/embed/#?secret=fp9UWIvXWv#?secret=ixdRgpweJX" data-secret="ixdRgpweJX" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>Dimissioni primario Ginecologia di Vibo, Bruni: ennesimo atto d&#8217;accusa per sistema sanitario allo sbando</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2025 07:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">«Le dimissioni del dottor Mangialavori, primario del reparto di Ginecologia dell&#8217;ospedale &#8220;Iazzolino&#8221; di Vibo Valentia, rappresentano l&#8217;ennesimo, gravissimo segnale di un sistema sanitario regionale al collasso. Una decisione amara, che rispetto profondamente sul piano umano e professionale, ma che non può e non deve essere liquidata come un fatto di routine o come una semplice vicenda amministrativa interna. Siamo davanti a un atto d&#8217;accusa che va letto per quello che realmente è: una denuncia pubblica, forte, delle condizioni intollerabili in cui versano interi reparti, interi ospedali, intere comunità della Calabria». È quanto afferma la consigliera regionale del Pd, <strong>Amalia Bruni</strong>, componente della Commissione Sanità, che sottolinea come la crisi strutturale del sistema sanitario calabrese stia ormai travolgendo ogni presidio territoriale, con punte di emergenza che nel Vibonese raggiungono livelli non più sostenibili.</p>
<p style="font-weight: 400;">«Non possiamo più continuare a girarci dall&#8217;altra parte – prosegue Bruni –. Le dimissioni di chi ricopre ruoli apicali in reparti nevralgici, come nel caso del dottor Mangialavori, non sono un semplice episodio di cronaca ospedaliera, ma un segnale d&#8217;allarme che deve scuotere le istituzioni tutte. Dietro questi gesti estremi ci sono drammi quotidiani vissuti dagli operatori sanitari, che lavorano in condizioni di cronica carenza di personale, di strumenti, di sicurezza, ma anche in una condizione di isolamento professionale che nega loro persino il sostegno morale e istituzionale. Questo scenario – aggiunge – disegna un servizio sanitario regionale allo sbando, dove il presidio ospedaliero di Vibo Valentia si configura ormai come una vera emergenza nell&#8217;emergenza. Un ospedale che rischia di diventare simbolo dell&#8217;abbandono e del fallimento della governance sanitaria calabrese».</p>
<p style="font-weight: 400;">La consigliera dem chiama in causa direttamente il presidente della Regione e commissario alla Sanità, <strong>Roberto Occhiuto</strong>: «Il Presidente/Commissario prenda finalmente atto della realtà vera delle cose, quella che ogni giorno vivono operatori e cittadini sulla loro pelle, e smetta di nascondersi dietro le narrazioni rassicuranti e autoreferenziali che, di fatto, non trovano alcun riscontro nei territori. È giunto il momento di uscire dalla propaganda e di affrontare con serietà la situazione drammatica che si sta consumando a Vibo Valentia e in tutta la Calabria». Bruni chiede quindi un cambio di passo immediato e concreto:<br />
«Il Presidente/Commissario assuma con urgenza tutte le iniziative necessarie per restituire almeno condizioni minime di dignità e funzionalità al presidio ospedaliero di Vibo Valentia, a partire proprio dal reparto di Ginecologia, che non può essere lasciato nel limbo operativo in cui rischia di precipitare. Non si può più temporeggiare. Dietro queste dimissioni ci sono diritti negati, bisogni disattesi, comunità intere lasciate sole di fronte alla desertificazione sanitaria. È tempo che la politica regionale, e in particolare chi oggi ha la responsabilità diretta della gestione commissariale, affronti questa emergenza con risposte serie, tempestive e strutturali, senza più alibi né rinvii».</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Grandinetti: Lamezia, una città allo sbando</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/grandinetti-lamezia-una-citta-allo-sbando/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2024 07:38:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[francesco grandinetti]]></category>
		<category><![CDATA[LameziaTerme]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Mascaro]]></category>
		<category><![CDATA[sbando]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ma quali trionfalismi? L’amministrazione Mascaro ciclicamente espone trionfante gli obiettivi raggiunti per la nostra Lamezia. Ma quali obiettivi ha raggiunto? Nel panorama regionale la nostra città viene sempre ignorata. Il verbo ignorare mai è cosi calzante. Lamezia sembra non esistere. a)Aeroporto in caduta libera, calo passeggeri con le conseguenze del caso, ma soprattutto perdita di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ma quali trionfalismi? L’amministrazione Mascaro ciclicamente espone trionfante gli obiettivi raggiunti per la nostra Lamezia.<br />
Ma quali obiettivi ha raggiunto? Nel panorama regionale la nostra città viene sempre ignorata. Il verbo ignorare mai è cosi calzante. Lamezia sembra non esistere.<br />
a)Aeroporto in caduta libera, calo passeggeri con le conseguenze del caso, ma soprattutto perdita di importanza nel panorama regionale pur essendo annoverato da anni tra i 12 aeroporti strategici italiani.<br />
b)Ospedale sempre più isolato. Siamo passati dall’ipotesi del trauma center ad un ospedale che è dotato di una sola ambulanza (perché le altre non hanno l’autista!) per la città di Lamezia Terme, quarta città della Calabria che è la seconda per estensione territoriale. Le continue e serie denunce del dott. Saverio Ferrari (SMI ,118) non bastano evidentemente a risvegliare le coscienze del Sindaco e company. Mi dite cosa serve una ambulanza finora senza medico e adesso anche senza infermieri, con a bordo il solo autista? E’ incredibile che si lascino allo sbando le persone sofferenti e che necessitano di interventi urgenti.<br />
c)Anche per la legge “degli alleati di governo” sull’autonomia differenziata bisogna che il Sindaco della quarta città della Calabria non abbia tentennamenti a partecipare alla lotta, con il referendum.</p>
<p>d)Mare di Lamezia che è diventato una cloaca, nonostante le tante rassicurazioni della Regione. Siamo diventati agli occhi delle persone il posto meno balneabile della regione. E tutto senza una parola di rassicurazione dell’amministrazione comunale.<br />
Mascaro, ha alzato il telefono per “gridare” ad Occhiuto lo stato delle cose? Non credo proprio.<br />
e)La città che in questo periodo gode in maniera autonoma di visite dei turisti e che vengono lasciati allo sbando senza aver istituito guide turistiche o infopoint nei luoghi strategici.<br />
f)“Cura” del verde assolutamente inesistente. E cura del verde non vuol dire solo tagliare l’erba gialla cresciuta a dismisura, vuol dire ben altro! I cittadini hanno il diritto di vivere in un ambiente godibile.</p>
<p>Sono solo alcuni esempi per confermare la mia tesi, anche se basterebbe chiedere ai cittadini, lontano dalle orecchie del “potere”, cosa ne pensano di questa amministrazione, per avere conferma di quanto dico.<br />
Lamezia ha necessità di voltare pagina e deve farlo il più presto possibile. Ormai mancano pochi mesi per le prossime elezioni e i cittadini questa volta devono decidere di far cambiare le cose. Serve un sindaco o una sindaca autorevole che si faccia rispettare dal panorama politico regionale e nazionale. Un sindaco o una sindaca che abbia le idee chiare sul futuro di Lamezia. Ecco perché tutte le forze di opposizione a questa amministrazione, incominciando dal PD, devono essere compatti, abbandonando litigi inutili di maniera, e difendere i propri cittadini ormai stanchi di tutto.<br />
Francesco Grandinetti, già presidente del Consiglio comunale di Lamezia Terme.</p>
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