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	<title>sanità Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 07 Sep 2026 14:24:46 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sanità e Piano di rientro, Senese (Uil Calabria): È giunto il momento di invertire la logica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 08:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Uil Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo diciassette anni segnati da Piani di rientro e gestione commissariale, per la Calabria è urgente invertire prospettiva nella gestione della sanità. Anziché partire dalle risorse disponibili per derivare i servizi che possono essere erogati, è necessario partire dai fabbisogni reali della popolazione per adeguarvi i servizi resi dal sistema sanitario regionale. È questa la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo diciassette anni segnati da Piani di rientro e gestione commissariale, per la Calabria è urgente invertire prospettiva nella gestione della sanità. Anziché partire dalle risorse disponibili per derivare i servizi che possono essere erogati, è necessario partire dai fabbisogni reali della popolazione per adeguarvi i servizi resi dal sistema sanitario regionale. È questa la netta presa di posizione della <strong>UIL Calabria</strong> in merito al Piano di rientro 2026-2028, il primo dopo la revoca del commissariamento sanitario, approvato poche settimane fa dal Consiglio dei ministri. Per la segretaria generale della UIL Calabria, <strong>Mariaelena Senese</strong>, l&#8217;uscita dalla gestione straordinaria deve segnare quindi il superamento di una visione prevalentemente ragionieristica e contabile della sanità: «<em>Il risanamento dei conti è necessario, ma l&#8217;obiettivo finale di qualsiasi intervento sul servizio sanitario deve essere la cura delle persone. Un sistema sanitario pubblico non può essere definito virtuoso se ha solo i conti in ordine. Anzi, i vincoli di bilancio stringenti a cui la Calabria è stata costretta, hanno reso spesso inefficiente la risposta alla domanda di cure e di salute che i calabresi hanno posto. Ciò è inaccettabile</em>».</p>
<p>Il fondamento della posizione espressa dalla UIL Calabria è nella Carta costituzionale e nel diritto alla salute da essa tutelato. In alcuni casi, le azioni previste dal Piano sono definite affidandosi alla scelta di adottare soluzioni già sperimentate positivamente altrove, nonostante “altrove” ci siano condizioni di contesto significativamente differenti rispetto a quelle calabresi. Per Senese, «<em>la Calabria non è un territorio speciale, ma ha esigenze specifiche; condizioni strutturali peculiari; una demografia caratterizzata da una significativa riduzione della popolazione a causa di fenomeni di migrazione costante che producono spopolamento delle aree interne e innalzamento dell’età media regionale. Tali dinamiche, tanto complesse se prese singolarmente, messe assieme determinano fattori la cui incidenza sul fabbisogno sanitario reale è netta e specifica e per questo motivo devono essere tenute debitamente in conto come base per la definizione dell’assetto operativo del sistema sanitario regionale</em>». Secondo dati Eurostat, l’83% dei cittadini UE vive entro 15 minuti di auto da un ospedale (dati 2023). In Calabria, tutte le cinque province sono ben al di sotto della media: Reggio Calabria 73,3%, Catanzaro 71,6%, Crotone 62,5%, Cosenza 59,2% e Vibo Valentia 55%. In totale, la media calabrese è del 65,4%, mentre l’Italia si attesta all’80,5%. Dati preoccupanti che descrivono una regione caratterizzata da criticità infrastrutturali che si ripercuotono sulla salute e quindi sulla qualità della vita dei calabresi.</p>
<p>Su questa base, nasce la proposta della UIL Calabria: quantificare il fabbisogno sanitario reale della regione, utilizzando non soltanto il numero degli abitanti, ma anche l’età della popolazione, le condizioni epidemiologiche, il grado di deprivazione socioeconomica, la dispersione territoriale, la presenza di piccoli Comuni, la viabilità e i tempi effettivi di accesso ai servizi. Lo stesso cambio di metodo deve riguardare il personale. Per questo la UIL Calabria propone che, per ogni Azienda sanitaria, Azienda ospedaliera, rete e struttura programmata, siano resi pubblici almeno tre dati: personale necessario, personale effettivamente disponibile e indice di scopertura, distinguendo medici, infermieri, OSS, tecnici e altre professionalità. «<em>Possiamo costruire nuove strutture e acquistare le migliori tecnologie, ma senza le donne e gli uomini necessari a farle funzionare rischiamo di realizzare soltanto contenitori vuoti</em>», spiega ancora Senese, ponendo anche l’accento sull’importanza di Case e Ospedali di Comunità, la cui efficacia potrà misurarsi solo con il grado di integrazione con i servizi per il territorio, con l’applicazione della telemedicina e la capacità di attivare in maniera capillare l’assistenza domiciliare e i servizi legati ai consultori.</p>
<p>Infine, il tema cardine: il recupero di quanta più ampia parte possibile delle risorse spese dalla Regione per la mobilità passiva. Secondo le previsioni contenute nello stesso Piano, nel triennio 2026-2028 il suo valore tendenziale è pari a circa 410 milioni di euro l&#8217;anno. «<em>Non possiamo limitarci ogni anno a contabilizzare quanti soldi seguono i calabresi che vanno a curarsi fuori regione. Dobbiamo capire per quali prestazioni si parte, dove si concentrano le maggiori criticità e fissare obiettivi annuali e verificabili per recuperare progressivamente in Calabria le prestazioni che il nostro sistema può e deve garantire</em>», annota la segretaria generale della UIL Calabria. Non tutta la mobilità sanitaria può essere considerata sinonimo di inefficienza: esistono centri nazionali di eccellenza e patologie per le quali il ricorso a strutture altamente specializzate è fisiologico. È quindi necessario distinguere la mobilità inevitabile dalla mobilità evitabile, sulla quale concentrare gli interventi. Per questo motivo la UIL chiede trasparenza sui meccanismi di compensazione economica interregionale e attenzione alle conseguenze che ulteriori differenziazioni territoriali future potrebbero determinare nell&#8217;accesso alle cure.</p>
<p>C’è poi il ricorso all’innovazione e all’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nei processi amministrativi, utile a liberare risorse umane e ridurre i rischi di dispersione di risorse economiche per effetto di errori o frodi. Secondo la UIL, quindi, il vero salto di qualità è nella trasparenza dei dati e nella misurabilità dei risultati. Per questo il sindacato propone la realizzazione di un Cruscotto pubblico della sanità calabrese, accessibile ai cittadini e alle parti sociali, attraverso il quale monitorare periodicamente personale e scoperture, liste d&#8217;attesa, mobilità passiva, LEA, attivazione delle strutture territoriali, tempi dell&#8217;emergenza-urgenza, spesa sanitaria e andamento del debito: «<em>Dobbiamo sapere non solo quanto spendiamo, ma cosa produce quella spesa in termini di salute. E dobbiamo poter verificare, anno dopo anno, se le scelte compiute stanno realmente migliorando la vita dei cittadini</em>». «<em>La vera sfida amministrativa</em> – conclude Senese – <em>è dunque nel recuperare, attraverso innovazione tecnologica, capacità di analisi preventiva e trasparenza, le risorse necessarie ad adeguare l’intera offerta sanitaria regionale alle vere esigenze di salute dei cittadini calabresi, sulla base di dati demografici ed epidemiologici che guidino le scelte partendo un profilo sanitario e non dai vincoli di bilancio</em>».</p>
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		<item>
		<title>Sanità, lettera a Calabrianews: ecografia di follow-up malato oncologico disponibile solo ad agosto 2028</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 13:19:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[agosto 2028]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo: &#8220;Oggi provo a prenotare un&#8217;ecografia per un familiare oncologico, un esame di follow-up, quindi non una passeggiata di salute né una richiesta fatta per sport. Il CUP mi risponde che il primo appuntamento disponibile è agosto 2028. Avete letto bene: 2028. Due anni per un&#8217;ecografia di controllo a una persona oncologica.  Poi, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><b>Riceviamo e pubblichiamo:</b></div>
<div>&#8220;Oggi provo a prenotare un&#8217;ecografia per un familiare oncologico, un esame di follow-up, quindi non una passeggiata di salute né una richiesta fatta per sport. Il CUP mi risponde che il primo appuntamento disponibile è agosto 2028. Avete letto bene: 2028. Due anni per un&#8217;ecografia di controllo a una persona oncologica.  Poi, naturalmente, c&#8217;è l&#8217;altra strada: l&#8217;intramoenia. E lì, guarda caso, l&#8217;esame si può fare molto prima. Magari anche oggi pomeriggio. Ed è qui che mi viene da incazzarmi. Perché poi apro i giornali e vedo il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, sorridente, che racconta quanto la sanità calabrese stia facendo passi da gigante. Sì, presidente. Forse è vero. Passi da gigante. Ma verso il baratro, aggiungerei.</p>
<div dir="auto">Perché una sanità nella quale una persona oncologica deve aspettare due anni per un esame di follow-up non è una sanità che funziona. È una sanità che ti mette davanti a una scelta indecente: aspettare, chissà a quale prezzo, oppure pagare. E io pagherò. Farò i salti mortali per permettermi quell&#8217;ecografia, perché quando si tratta della salute di una persona cara non esiste prezzo. Ma il problema è proprio questo, presidente: non tutti possono farlo. Non tutti hanno la possibilità di tirare fuori centinaia di euro ogni volta che il sistema sanitario pubblico non è in grado di garantire una prestazione nei tempi necessari.      E allora mi chiedo: che razza di diritto alla salute è quello che funziona soltanto per chi può permettersi di pagare? E già che ci siamo, presidente, parliamo anche della mia situazione.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Un anno e mezzo fa si è prodigato per far arrivare 20 milioni di euro alla mia nuova azienda per assorbire noi lavoratori provenienti da ex Abramo. Una grande operazione. Un grande progetto. Poi, chissà come, i soldi sono finiti. E qui arriva il bello: prima la cassa integrazione, poi di nuovo nel calderone dei call center. Sì, certo: è lavoro. Ma dopo vent&#8217;anni passati ad ascoltare persone arrabbiate per servizi inefficienti, dopo aver pensato di avere finalmente trovato un progetto diverso, innovativo, dignitoso, quello della dematerializzazione, ritrovarsi nuovamente a rispondere a telefonate di utenti esasperati è qualcosa che va oltre la semplice parola &#8220;lavoro&#8221;.  Ci hanno detto che era per salvarci, per farci avere uno stipendio pieno. Anche di questo vi parlerò, dopo. In realtà sono loro ad avere bisogno di noi, per gestire il traffico, chiesto dal committente, che non riuscivano a gestire. Ma la cosa ancora più assurda sa qual è, signor presidente? Che chi l&#8217;ha votata, pensava che davvero avesse a cuore la nostra situazione e invece aveva solo bisogno di un ingente bacino di voti in vista delle imminenti votazioni.</div>
<div dir="auto">È che non ci hanno neanche fatto sapere quali parametri hanno usato per scegliere chi si e chi no. Anche se, in estrema sincerità, io qualche idea ce l&#8217;avrei.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Magari, presidente, invece di raccontarci quanto era bello il progetto, sarebbe stato utile controllare che quel progetto arrivasse davvero alla sua scadenza. Invece è finito. Un flop? Un fallimento? Una promessa durata meno del previsto? Chiamatelo come volete. Ma per chi ci ha creduto, per chi ha lavorato, per chi ha organizzato la propria vita pensando di avere finalmente trovato un po&#8217; di stabilità, non è propaganda. È la vita vera.  Ah, giusto per farle capire come ci hanno salvato e dov&#8217;è lo stipendio pieno. Il corso di formazione online, fatto in pieno luglio, che avrebbe dovuto essere pagato al 100%, è stato pagato come cassa integrazione, all&#8217;80%.  Ma va bene. Tutto va bene. Mentre qualcuno continua a raccontare ai propri sostenitori la favola della Calabria che rinasce, noi continuiamo a fare i conti con la realtà. La realtà è un CUP che ti dà un appuntamento nel 2028. La realtà è una persona oncologica che deve aspettare due anni per un controllo. La realtà è che, se hai i soldi, puoi cercare una soluzione. Se non li hai, aspetti.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">La realtà è lavorare, andare in cassa integrazione, essere rimessi in formazione, cambiare mansione e ricominciare da capo. La realtà è fare salti mortali per arrivare alla fine del mese. E adesso anche fare salti mortali per curarsi. Quindi, presidente, continui pure a sorridere davanti alle telecamere. Continui pure a raccontare ai suoi seguaci che la sanità calabrese sta facendo passi da gigante. Io, invece, continuerò a guardare quello che succede fuori dai palazzi. E quello che vedo è una Calabria nella quale la salute diventa sempre più un privilegio e sempre meno un diritto. E questa non è una favola. È la vita di noi esseri normali. Quelli che non hanno, come lei, soldi che escono dalle orecchie e possono permettersi di farsi operare dai migliori medici sulla piazza. Quelli che, quando arriva una malattia, non possono permettersi di aspettare il 2028. Quelli che pagano. Pagano tutto. Anche le vostre promesse&#8221;.</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><em><b>Lettera firmata</b></em></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Cdm approva nuovo piano di rientro della sanità della Calabria per il triennio 2026/2028</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/il-cdm-approva-nuovo-piano-rientro-della-sanita-della-calabria-per-il-triennio-2026-2028/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 09:01:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella riunione di ieri, marttedì 4 agosto, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell&#8217;economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, di concerto con il Ministro della salute, sentito il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, ha approvato il Piano di rientro del Servizio sanitario della Regione Calabria per gli anni 2026-2028. Il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella riunione di ieri, marttedì 4 agosto, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell&#8217;economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, di concerto con il Ministro della salute, sentito il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, ha approvato il Piano di rientro del Servizio sanitario della Regione Calabria per gli anni 2026-2028.</p>
<p>Il documento è arrivato sul tavolo dell&#8217;esecutivo dopo aver già ottenuto il parere favorevole della Conferenza Stato Regioni e della struttura tecnica di monitoraggio paritetica. Il piano è stato approvato su proposta del ministro dell&#8217;economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, di concerto con il ministro della Salute e sentito il ministro per affari regionali e le autonomie.</p>
<p id="ob">Il documento programmatico delinea le strategie che la Regione intenderà adottare nel triennio 2026/2028 per superare le criticità ancora esistenti nel servizio sanitario calabrese. In particolare, recuperare i deficit nell&#8217;erogazione dei livelli essenziali di assistenza, in particolare nell&#8217;area distrettuale e sul fronte della gestione economico finanziaria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/il-cdm-approva-nuovo-piano-rientro-della-sanita-della-calabria-per-il-triennio-2026-2028/">Il Cdm approva nuovo piano di rientro della sanità della Calabria per il triennio 2026/2028</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sanità calabrese sventrata, Di Lieto (Codacons): salute si difende cacciando i mercanti dal tempio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-calabrese-sventrata-di-lieto-codacons-salute-si-difende-cacciando-i-mercanti-dal-tempio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 10:14:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Codacons]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Di Lieto]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[sventrata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo dall&#8217;avv. Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale Codacons, e pubblichiamo: &#8220;Io so. Io so i nomi di chi da sempre sventra la sanità pubblica in Calabria per costruirsi luminose carriere sui bilanci devastati delle Asp, trattando la salute dei cittadini come un banchetto privato a cui abbeverarsi. Io so chi sono i signori della politica [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo dall&#8217;avv. Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale Codacons, e pubblichiamo:</p>
<p>&#8220;Io so.<br />
Io so i nomi di chi da sempre sventra la sanità pubblica in Calabria per costruirsi luminose carriere sui bilanci devastati delle Asp, trattando la salute dei cittadini come un banchetto privato a cui abbeverarsi. Io so chi sono i signori della politica e della burocrazia che ieri brindavano nei salotti per la fine del commissariamento e che oggi, senza provare un minimo di vergogna, continuano a fare la ruota del pavone sulle macerie.<br />
Non serve una sentenza per dimostrare quello che è sotto gli occhi di tutti: abbiamo le prove della realtà. Abbiamo le prove di quei cinquantuno minuti d’agonia in cui un ragazzo di vent’anni è rimasto ad aspettare un’ambulanza giunta sul posto senza un solo medico a bordo — una semplice vettura di soccorso base con i soli soccorritori, svuotata di personale sanitario e del tutto incapace di prestare cure mediche avanzate o somministrare farmaci salvavita. Un involucro di lamiera vuoto, buono solo per trasportare la rassegnazione di una terra abbandonata. E di fronte a una simile tragedia, l&#8217;unica risposta dei burocrati di turno è stata arrampicarsi sugli specchi con la freddezza disumana delle &#8220;procedure congrue&#8221;.</p>
<p>Mentre la Calabria reale muore per strada nell&#8217;inferno del soccorso fai-da-te, a Catanzaro la politica mette in scena il solito teatrino. Accendono i riflettori sulle guerre di quartiere per il nuovo ospedale, litigando su dove posare il cemento per tutelare i parcheggi dei primari, i valori catastali delle case e il fatturato delle pizzerie. Parlano di mura perché se la gente guarda il calcestruzzo, non si accorge del vuoto che c&#8217;è dentro: reparti svuotati, corsie fantasma e liste d&#8217;attesa che non sono semplici ritardi burocratici, ma condanne a morte differite.<br />
Litigano su dove costruire le scatole di mattoni senza farsi l&#8217;unica domanda davvero decisiva: chi cazzo ci metteremo dentro quei nuovi ospedali, se avete lasciato le corsie senza medici e senza infermieri?</p>
<p>A chi sta male non importa un fico secco del Risiko immobiliare dei partiti o dei soliti comitati di quartiere. Chi ha un codice rosso vuole solo un&#8217;ambulanza medicalizzata che arrivi in tempo e un medico che gli salvi la vita, sia che arrivi da Crotone, da Vibo o da Lamezia.<br />
La salute si difende cacciando i mercanti dal tempio, riaprendo i reparti e assumendo il personale che manca, non barattando la vita delle persone con la speculazione edilizia e con le sfilate elettorali. Giù le mani dalla pelle dei calabresi: non c&#8217;è proprio niente da brindare, c&#8217;è solo da provare vergogna per come avete ridotto questa terra&#8221;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sanità, da martedì 28 anche in Calabria via al Numero europeo armonizzato 116117 per le cure non urgenti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-da-martedi-28-anche-in-calabria-via-al-numero-europeo-armonizzato-116117-per-le-cure-non-urgenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 16:11:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[116117]]></category>
		<category><![CDATA[cure]]></category>
		<category><![CDATA[non urgenti]]></category>
		<category><![CDATA[Numero europeo armonizzato]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà attivo anche in Calabria, ad iniziare da martedì 28 luglio, il Numero europeo armonizzato, 116117 dedicato alle richieste sanitarie non urgenti. Il servizio, gestito da Azienda Zero, l&#8217;ente di governance del servizio sanitario calabrese, rappresenta un passaggio strategico nel percorso di rafforzamento dell&#8217;assistenza territoriale e di modernizzazione della rete sanitaria regionale.  Operativo 24 ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sanita-da-martedi-28-anche-in-calabria-via-al-numero-europeo-armonizzato-116117-per-le-cure-non-urgenti/">Sanità, da martedì 28 anche in Calabria via al Numero europeo armonizzato 116117 per le cure non urgenti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà attivo anche in Calabria, ad iniziare da martedì 28 luglio, il Numero europeo armonizzato, <strong>116117</strong> dedicato alle richieste sanitarie non urgenti. Il servizio, gestito da Azienda Zero, l&#8217;ente di governance del servizio sanitario calabrese, rappresenta un passaggio strategico nel percorso di rafforzamento dell&#8217;assistenza territoriale e di modernizzazione della rete sanitaria regionale.  Operativo 24 ore su 24, sette giorni su sette, il 116117 offrirà ai cittadini un punto di riferimento unico per ricevere orientamento, informazioni e assistenza in relazione a bisogni di salute non urgenti. L&#8217;obiettivo è garantire risposte tempestive e appropriate, migliorando l&#8217;accesso ai servizi territoriali e contribuendo, allo stesso tempo, a ridurre gli accessi impropri ai Pronto soccorso e le chiamate non pertinenti al sistema di emergenza-urgenza 118.</p>
<p>L&#8217;avvio del servizio avverrà in maniera graduale. Nella fase iniziale, il 116117 sarà principalmente dedicato alla continuità assistenziale (ex guardia medica); successivamente verranno integrate progressivamente tutte le altre funzioni previste, in un percorso volto a rendere sempre più semplice e immediato l&#8217;accesso dei cittadini ai servizi sanitari territoriali. A supporto del nuovo numero 116117 opererà una centrale tecnologicamente avanzata e pienamente integrata con l&#8217;intera rete sanitaria regionale. Grazie a personale qualificato e specificamente formato, il servizio garantirà un&#8217;assistenza efficiente e una corretta presa in carico delle richieste sanitarie non urgenti, orientando i cittadini verso il percorso assistenziale più appropriato. Uno degli aspetti più importanti del progetto riguarda la distinzione tra il 118, dedicato alle situazioni di emergenza e urgenza, e il 116117, pensato invece per tutte le necessità sanitarie che non richiedono un intervento immediato.</p>
<p><em>&#8220;Il nuovo numero &#8211; </em>viene spiegato in una nota<em> &#8211; consentirà ai cittadini di individuare con maggiore facilità il servizio più adatto al proprio bisogno di salute, fornendo informazioni, orientamento e accesso ai servizi territoriali senza ricorrere impropriamente ai canali dell&#8217;emergenza. Favorire un utilizzo corretto e consapevole dei due servizi significa migliorare l&#8217;efficienza dell&#8217;intero sistema sanitario regionale: da un lato alleggerendo il carico sulle strutture di emergenza-urgenza, dall&#8217;altro valorizzando il ruolo del 116117 come porta di accesso all&#8217;assistenza territoriale e ai servizi di prossimità. Con l&#8217;avvio del 116117 la Regione Calabria compie un ulteriore passo verso una sanità più vicina ai cittadini, capace di offrire percorsi di accesso semplici, uniformi e appropriati, rafforzando la rete territoriale e migliorando la qualità complessiva dell&#8217;assistenza&#8221;.</em></p>
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		<item>
		<title>La Giunta regionale approva importanti provvedimenti in tema sanitario</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-giunta-regionale-approva-importanti-provvedimenti-in-tema-sanitario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 16:26:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[giunta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Giunta della Regione Calabria, nella seduta odierna, su proposta del presidente, Roberto Occhiuto, ha approvato una serie di provvedimenti in materia sanitaria. Con una prima delibera si dà indirizzo al Dipartimento Salute e Servizi sanitari affinché proceda all’implementazione del modello organizzativo dei servizi di emodinamica, con l’obiettivo di garantire un’efficiente distribuzione delle competenze specialistiche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta della Regione Calabria, nella seduta odierna, su proposta del presidente, Roberto Occhiuto, ha approvato una serie di provvedimenti in materia sanitaria. Con una prima delibera si dà indirizzo al Dipartimento Salute e Servizi sanitari affinché proceda all’implementazione del modello organizzativo dei servizi di emodinamica, con l’obiettivo di garantire un’efficiente distribuzione delle competenze specialistiche all’interno della rete ospedaliera regionale, valorizzando le strutture esistenti e rafforzando il sistema cardiologico nel suo complesso. A tal fine, il Dipartimento dovrà promuovere, in raccordo con i Centri Hub di riferimento, l’elaborazione e l’adozione di protocolli operativi condivisi per l’attivazione di équipe itineranti di emodinamica sul territorio regionale, nonché definire procedure uniformi per garantire il trasferimento in sicurezza dei pazienti in caso di eventuali complicanze. Dovrà inoltre istituire, avvalendosi di Azienda Zero, un sistema di monitoraggio volto a verificare i volumi di attività, i tempi di attesa, gli esiti clinici, le complicanze e gli indicatori previsti dal sistema Lea/Nsg, così da assicurare un controllo costante dell’efficacia e della qualità delle prestazioni erogate.</p>
<p>Approvato anche il documento tecnico “Rete Stroke”, che definisce il modello organizzativo regionale per la gestione integrata del paziente con ictus, attraverso l’integrazione funzionale delle strutture coinvolte, l’ottimizzazione dei processi organizzativi e gestionali, la tempestività degli interventi, l’appropriatezza dell’assistenza, il miglioramento degli esiti clinici e la continuità del percorso di cura, compresi gli interventi riabilitativi e di reinserimento funzionale, in coerenza con la programmazione sanitaria regionale e con le più recenti evidenze scientifiche. La delibera prevede anche il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per l’Ictus Ischemico, che individua criteri clinico-organizzativi uniformi e modalità operative condivise per la gestione dei pazienti con ictus ischemico nell’ambito del Servizio sanitario regionale.</p>
<p>Adottato, poi, il documento tecnico “Rete SCA – Sindrome Coronarica Acuta”, che aggiorna il modello organizzativo regionale della rete tempo-dipendente dedicata alla gestione della sindrome coronarica acuta, definendo i criteri organizzativi, le modalità di integrazione tra i diversi nodi assistenziali e i percorsi di presa in carico per garantire tempestività degli interventi, appropriatezza clinica, equità di accesso alle cure e migliori esiti assistenziali, in linea con la programmazione sanitaria regionale e le più recenti evidenze scientifiche. Contestualmente è stato approvato anche il PDTA della Rete dell’Infarto STEMI (ST-Elevation Myocardial Infarction), che definisce criteri organizzativi e protocolli clinico-assistenziali condivisi per la gestione dei pazienti affetti da sindrome coronarica acuta, con particolare riferimento all’infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) e alla sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento del tratto ST ad altissimo rischio (N-STEMI very high risk), assicurando uniformità dei percorsi assistenziali su tutto il territorio regionale.</p>
<p>Via libera inoltre al documento tecnico “Rete Trauma”, che aggiorna il modello organizzativo regionale per la gestione del trauma maggiore, definendo l’integrazione tra le strutture della rete assistenziale, l’ottimizzazione dei processi organizzativi, la tempestività della presa in carico, l’appropriatezza degli interventi, il miglioramento degli esiti clinici e la continuità del percorso assistenziale, comprese le successive fasi riabilitative. Adottato anche il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale per il Trauma Maggiore, che individua criteri clinici, organizzativi e assistenziali uniformi per la gestione dei pazienti con trauma maggiore nell’ambito del Servizio sanitario regionale, in coerenza con la programmazione regionale e le più aggiornate evidenze scientifiche.</p>
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		<title>Lea, Fp Cgil: &#8220;I dati contraddicono la propaganda. Occhiuto pensi ad assunzioni e investimenti in sanità&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lea-fp-cgil-i-dati-contraddicono-la-propaganda-occhiuto-pensi-ad-assunzioni-e-investimenti-in-sanita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 16:41:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;I dati sui Lea diffusi dal ministero della Salute certificano, nero su bianco, il fallimento senza appello della gestione sanitaria nella nostra regione&#8221;. Lo afferma il Segretario Generale Fp Cgil Calabria Bruno Schipano commentando il monitoraggio dei Livelli essenziali di Assistenza relativo all&#8217;anno 2024. &#8220;La FP Cgil Calabria non è sorpresa – chiarisce &#8211;  ma è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>&#8220;<em>I dati sui Lea diffusi dal ministero della Salute certificano, nero su bianco, il fallimento senza appello della gestione sanitaria nella nostra regione&#8221;.</em></strong> Lo afferma il Segretario Generale Fp Cgil Calabria Bruno Schipano commentando il monitoraggio dei Livelli essenziali di Assistenza relativo all&#8217;anno 2024. <em><strong>&#8220;</strong>La FP Cgil Calabria non è sorpresa – chiarisce &#8211;  ma è indignata: la realtà quotidiana vissuta dai cittadini nei nostri ospedali e nei territori è l&#8217;esatto opposto della narrazione virtuale fatta di annunci trionfalistici e slide patinate&#8221;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>&#8220;Il Nuovo Sistema di Garanzia assegna alla <strong>medicina territoriale</strong> calabrese un punteggio vergognoso, appena 52 punti nell&#8217;area distrettuale (la sufficienza minima è fissata a 60). Siamo <strong>l&#8217;unica regione in tutta Italia ad essere insufficiente in questa macro-area. </strong>Questo dato non è solo un numero – </em>ribadisce Schipano<em> &#8211; è rappresentazione del deserto sanitario territoriale. La responsabilità politica è gravissima se si pensa che per potenziare la medicina di prossimità avevamo a disposizione la storica opportunità dei fondi PNRR&#8221;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>Alla luce di questi risultati, l&#8217;attivazione delle Case e degli Ospedali di Comunità si sta rivelando un flop colossale, un&#8217;occasione clamorosamente persa. Le strutture rischiano di rimanere cattedrali nel deserto o scatole vuote perché <strong>manca una programmazione sul personale e sui servizi reali&#8221;, </strong></em>denuncia il Segretario Generale<em>. &#8220;Mentre il resto d&#8217;Italia, pur con le sue difficoltà, tenta di risalire la china o mantiene la sufficienza, la Calabria fa registrare un trend in netta diminuzione rispetto agli anni passati. Anche la prevenzione non può che considerarsi bocciata, mentre nella penisola cresce. La Calabria è una delle rarissime eccezioni in controtendenza, con performance in calo. Nell&#8217;area ospedaliera, sebbene sopra il minimo con 71 punti, si registra una preoccupante flessione. <strong>Non c&#8217;è un solo indicatore che mostri una reale inversione di tendenza.</strong> La sanità calabrese sta letteralmente perdendo pezzi nell&#8217;indifferenza di chi governa&#8221;,</em> afferma.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>Ci rivolgiamo direttamente al presidente della Regione e Commissario ad acta, Roberto Occhiuto: i i calabresi non si curano su instagram o tramite video propagandistici. <strong>Chiediamo al governatore di mettere da parte gli slogan da social e di cominciare finalmente a fare i conti con questi risultati fallimentari</strong>. Dietro il tracollo dell&#8217;attivazione delle Case e degli Ospedali di Comunità e dietro quel misero 52 in pagella ci sono cittadini che rinunciano a curarsi, liste d&#8217;attesa infinite e un personale sanitario stremato e ridotto all&#8217;osso&#8221;, </em>continua Schipano<em>. &#8220;La stagione dei selfie è finita – </em>conclude <em>&#8211; i dati del ministero la smentiscono categoricamente. Servono assunzioni immediate, investimenti strutturali e serietà, non fumo negli occhi&#8221;.</em></p>
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		<item>
		<title>Sanità, Ok Giunta regionale a Piano di rientro 2026-2028 e Piano riparto risorse potenziamento rete territoriale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-ok-giunta-regionale-a-piano-di-rientro-2026-2028-e-piano-riparto-risorse-potenziamento-rete-territoriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:17:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Giunta della Regione Calabria, nella riunione di ieri sera, tra le altre pratiche, su proposta del Presidente Roberto Occhiuto, ha adottato il Piano di rientro del Servizio sanitario regionale per il triennio 2026-2028, in considerazione del consolidamento dei risultati raggiunti, attraverso il processo di innovazione avviato, e del progressivo miglioramento dei servizi, con l’obiettivo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta della Regione Calabria, nella riunione di ieri sera, tra le altre pratiche, su proposta del Presidente Roberto Occhiuto, ha adottato il Piano di rientro del Servizio sanitario regionale per il triennio 2026-2028, in considerazione del consolidamento dei risultati raggiunti, attraverso il processo di innovazione avviato, e del progressivo miglioramento dei servizi, con l’obiettivo di ricondurre il governo della sanità all’ordinario esercizio delle responsabilità regionali.</p>
<p>Approvato anche il Piano di riparto provvisorio delle risorse destinate al potenziamento dell’assistenza territoriale per l’annualità 2026, unitamente ai criteri adottati per la determinazione delle quote spettanti alle Aziende sanitarie provinciali del Servizio sanitario regionale di Cosenza, Crotone, Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria, per come proposti da Azienda Zero.<br />
Le risorse sono destinate alle Unità di Comunità assistenziali alle Centrali Operative Territoriali, alla Case di Comunità, agli ospedali di comunità e ammontano complessivamente a 54.574.778,00 euro. Sono assegnate per la copertura dei maggiori oneri di personale necessari all’attuazione del modello di assistenza territoriale di cui al Decreto ministeriale n. 77 del 23 maggio 2022. La relativa spesa è autorizzata, nei limiti delle predette risorse, anche in deroga ai vincoli di spesa del personale previsti dalla normativa vigente, limitatamente alla quota eccedente tali vincoli.</p>
<p>Sempre su indicazione del presidente Occhiuto, via libera anche alle “Linee guida per l’adesione alla Rete dei Borghi della Calabria”. L’istituzione della Rete dei Borghi della Calabria è finalizzata a promuovere e valorizzare lo sviluppo turistico sostenibile, il patrimonio storico, artistico, paesaggistico e culturale dei piccoli comuni calabresi, nonché l’immagine dell’intero territorio regionale. Le Linee guida, elaborate dal Dipartimento regionale Turismo, Cultura e Identità territoriale – Uoa Sviluppo sistemi culturali, in attuazione dell’articolo 2 della Legge regionale n. 22/2025, disciplinano le modalità di iscrizione dei Comuni interessati ad aderire alla Rete dei Borghi della Calabria. La Rete punta a posizionare strategicamente i borghi calabresi quali luoghi custodi di storia, identità e tradizioni, riconosciuti come elementi di valore storico, culturale, urbanistico e paesaggistico del territorio regionale. L’obiettivo è intercettare il crescente mercato del turismo nei borghi attraverso la realizzazione di iniziative e interventi capaci di promuovere la scoperta e la valorizzazione di luoghi meno conosciuti ma ricchi di cultura, storia e bellezze paesaggistiche, contribuendo così a una più equilibrata distribuzione dei flussi turistici.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Agenas in Commissione Camera: Uscita commissariamento sanità Calabria in attesa di approvazione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/agenas-in-commissione-camera-uscita-commissariamento-sanita-calabria-in-attesa-di-approvazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 19:33:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A quasi 20 anni, sono ancora quattro le regioni italiane che non sono uscite dal Piano di rientro in sanità, cui sono state sottoposte in base alla normativa che lo rende obbligatorio se si supera il 5% di disavanzo nel settore sul totale dei finanziamenti. E’ quanto affermato dalla dirigente dell’Agenas, Natalia Di Vivo, durante l’audizione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A quasi 20 anni, sono ancora quattro le regioni italiane che non sono uscite dal Piano di rientro in sanità, cui sono state sottoposte in base alla normativa che lo rende obbligatorio se si supera il 5% di disavanzo nel settore sul totale dei finanziamenti. E’ quanto affermato dalla <strong>dirigente dell’Agenas, Natalia Di Vivo</strong>, durante l’audizione in Commissione Affari Sociali della Camera in merito all’attuazione dei livelli essenziali di assistenza e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle regioni.</p>
<p><em>“Il Lazio, che è stata la prima Regione ad entrare nei Piani di rientro – </em>ha detto <em>– non ha registrato negli anni miglioramenti, così come l’Abruzzo, il Molise e la Sicilia. La Liguria, la Campania, grazie a una sentenza del Tar, e la Sardegna invece sono uscite dalla procedura prevista”.</em></p>
<p>Per la <strong>Calabria</strong>, che è in Piano di rientro dal 2009 ed è stata commissariata, ha sottolineato Di Vivo, <em>“<strong>si profila un’uscita dal Piano</strong>, mentre il Piemonte vi è uscito dal 2017 attraverso la verifica da parte dei due ministeri interessati sugli adempimenti compiuti”</em>. Di Vivo ha ricordato altresì che nel 2009 sono stati introdotti i programmi operativi per la prosecuzione dei Piani di rientro, adottati da Lazio, Abruzzo, Molise, Sicilia (in attesa dell’approvazione definitiva) e <strong>Calabria</strong> (<strong>in attesa approvazione,</strong> per cui potrebbe profilarsi un’uscita dal Piano).<br />
<em>(Ansa)</em></p>
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		<title>Occhiuto torna a parlare del commissariamento della Sanità: &#8220;Domani firmerò le prime delibere da assessore&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 17:15:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Credo che sia afferente al rapporto che in questi mesi si è creato tra il Governo e la Corte dei Conti. Ritengo però che sia già risolta da qualche ora. Domani, infatti, farò le prime delibere che riguardano la sanità e le firmerò da assessore alla Sanità, non più da commissario&#8221;. Lo ha detto il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/occhiuto-torna-parlare-del-commissariamento-della-sanita-domani-firmero-le-prime-delibere-da-assessore/">Occhiuto torna a parlare del commissariamento della Sanità: &#8220;Domani firmerò le prime delibere da assessore&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Credo che sia afferente al rapporto che in questi mesi si è creato tra il Governo e la Corte dei Conti. Ritengo però che sia già risolta da qualche ora. </em></p>
<p><em>Domani, infatti, farò le prime delibere che riguardano la sanità e le firmerò da assessore alla Sanità, non più da commissario&#8221;</em>. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, parlando al Centro Studi Americani a Roma della pronuncia della Corte dei Conti sulla fine del <a href="https://www.calabrianews.it/uscita-commissariamento-sanita-calabria-i-dubbi-della-corte-dei-conti-sullok-del-governo-meloni/">commissariamento della sanità calabrese </a>, a margine della conversazione &#8220;Il coraggio di innovare&#8221; con Tony West, senior vice president e chief legal officer di Uber.</p>
<p><strong>&#8220;Occhiuto: In Calabria grazie a liberalizzazioni nasce Social Taxi per anziani&#8221;</strong></p>
<p>&#8220;<em>Social Taxi è un&#8217;iniziativa, appena partita in Calabria, che dà la possibilità ai cittadini che hanno più di 65 anni di poter essere accompagnati quando prenotano una visita al CUP, e questa visita è distante dal loro domicilio più di 20 chilometri. È un modo per smaltire le liste di attesa perché molte prestazioni a volte nelle regioni sono disponibili, ma sono troppo lontane dai domicili di chi quelle prestazioni richiede&#8221;. </em></p>
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