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	<title>sanità pubblica Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Riccio: &#8220;Germaneto: ennesima beffa alla sanità pubblica&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/riccio-germaneto-ennesima-beffa-alla-sanita-pubblica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jun 2021 08:28:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Eugenio Riccio]]></category>
		<category><![CDATA[sanità pubblica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro – Il consigliere comunale di Catanzaro Eugenio Riccio è intervenuto con una nota stampa sulla &#8220;querelle&#8221; che in questi giorni sta interessando il mondo accademico/universitario catanzarese, i sindacati e gli organi d&#8217;informazione. “Dunque – ha scritto Riccio &#8211; non avevamo poi tutti i torti nel credere che la questione atto aziendale dell&#8217;azienda Materdomini non [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/riccio-germaneto-ennesima-beffa-alla-sanita-pubblica/">Riccio: &#8220;Germaneto: ennesima beffa alla sanità pubblica&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro – Il consigliere comunale di Catanzaro Eugenio Riccio è intervenuto con una nota stampa sulla &#8220;querelle&#8221; che in questi giorni sta interessando il mondo accademico/universitario catanzarese, i sindacati e gli organi d&#8217;informazione. </p>
<p>“Dunque – ha scritto Riccio &#8211; non avevamo poi tutti i torti nel credere che la questione atto aziendale dell&#8217;azienda Materdomini non fosse solo un problema di firme e leggi disapplicate. Lo dicono i giornalisti che approfondiscono le cose, lo confermano i sindacati, rivendicando, fino ad un certo punto a giusta ragione, le denunce pubbliche fatte in tal senso. Fino ad un certo punto perché dopo quel punto c&#8217;è un oltre. L&#8217;oltre che non viene mai raggiunto forse perché, acquisite le posizioni, si pensa di aver risolto il problema.<br />
Ma qui, sempre a detta della Cgil e intuibile tra le righe di alcuni articoli di stampa, i problemi sono ben più di uno. E non si tratta di primariati, baronati, posti più o meno apicali. Qui si tratta di sanità pubblica, di formazione universitaria e del destino di una città, alle spalle della quale in quel di Germaneto si sta giocando l&#8217;ennesima spoliazione, mentre a pochissimi metri da quell&#8217;Aventino su cui si è da sempre arroccata l&#8217;università, un commissario ad Acta, Prefetto Guido Longo, tace e forse non guarda cosa gli accade intorno. Eppure l&#8217;atto di nomina deve pur averlo letto prima di controfirmarlo per accettazione. O dobbiamo pensare che autorevoli servitori dello Stato., prima di Longo il generale Cotticelli, agiscano come automi?<br />
Andiamo con ordine, lo stesso che ha seguito la Cgil.<br />
C&#8217;è un Rettore ed un commissario ad acta, il prefetto Longo, appunto, che commettendo una vera e propria omissione, non si preoccupano di definire i termini di un protocollo di intesa come richiesto dalla legge e dallo stesso atto di nomina del commissario ad acta.<br />
Poi abbiamo oscuri, ma neanche tanto, manovratori che remano con tutte le loro forze per riuscire, con un colpo di mano, magari nottetempo, a trasferire la facoltà di medicina a Cosenza, magari nella speranza che i posti disponibili per una nuova generazione di &#8220;figli, amici, accoliti di&#8230;&#8221; si moltiplichino e la regola del &#8220;tengo famiglia&#8221; possa essere rispettata.<br />
E qui mi fermerei, rivolgendomi ancora una volta agli amici della Cgil. Chiedo, in maniera non provocatoria, ma per capire se può essere intrapreso un cammino comune, atteso che nel loro comunicato di ieri confermano il verificarsi di queste due circostanze, oltre che fare anticamera mediatica in attesa di essere ricevuti, hanno proceduto a firmare atti indirizzati agli organi competenti, ministeri compresi visto che i soggetti di cui parliamo sono &#8220;delegati del governo&#8221; e contemporaneamente alla Guardia di finanza piuttosto che alla Procura della Repubblica affinchè si accertino ipotesi di reato non solo in danno delle casse pubbliche, ma contro tutta la cittadinanza che rischia di perdere un pezzo importante della sanità pubblica?<br />
Se lo hanno fatto lo dicano perché sono pronto a sostenerli in questa battaglia di legalità e di dignità, se non hanno proceduto in tal senso allora la mia è davvero una proposta affinchè si possa individuare insieme un percorso che riporti tutti alle proprie responsabilità a solo vantaggio, lo ripeto, della sanità pubblica, dei pazienti, degli studenti di medicina e, non – conclude la nota &#8211; meno importante della città”.</p>
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		<title>Sanità pubblica calabrese, il quadro a tinte fosche di &#8220;Si Cobas&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-pubblica-calabrese-il-quadro-a-tinte-fosche-di-si-cobas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2021 08:39:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[sanità pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Si Cobas]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosenza – E’ un quadro a tinte fosche quello disegnato dall’organizzazione “Sì COBAS per la sanità pubblica calabrese”. “Siamo ancora a qui – scrivono in una nota &#8211; a denunciare lo scempio. Ogni giorno siamo con gli occhi davanti la disperazione di questa nostra sanità Calabrese. Il COVID-19 non ha insegnato nulla, in questo anno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sanita-pubblica-calabrese-il-quadro-a-tinte-fosche-di-si-cobas/">Sanità pubblica calabrese, il quadro a tinte fosche di &#8220;Si Cobas&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosenza – E’ un quadro a tinte fosche quello disegnato dall’organizzazione “Sì COBAS per la sanità pubblica calabrese”.<br />
“Siamo ancora a qui – scrivono in una nota &#8211;  a denunciare lo scempio. Ogni giorno siamo con gli occhi davanti la disperazione di questa nostra sanità Calabrese.<br />
Il COVID-19 non ha insegnato nulla, in questo anno e più di pandemia la sanità pubblica Calabrese poteva dare una svolta netta e invece siamo qui a raccontare ancora di quanto sia disperata la situazione, ovunque guardiamo vediamo solo caos, abbiamo un commissario ad acta Longo che ormai è insediato da mesi ma è lasciato solo da tutti anche dallo stato italiano e lui da solo non può fare nulla contro quanto accade nella nostra sanità, il caos regna sovrano nella struttura commissariale e nel dipartimento tutela della salute e il caos vaccini e sotto l&#8217;occhio di tutti, gli ultimi arresti nelle Asp di Cosenza e Reggio Calabria sono il chiaro segnale di quanto marcio e sporco ci sia nella nostra sanità, abbiamo lo scempio assoluto presso AO COSENZA Hub di regione dove ormai si è al collasso senza posti letto e senza personale infermieristico e OSS perché nel breve periodo con lo scorrimento delle graduatorie sono andati via tantissimi lavoratori che erano a tempo determinato e AO Cosenza che fa?<br />
Nulla, assume con il contagocce&#8230; Ha una propria Graduatoria infermieri che non vuole cedere a nessuno e senza che lei stessa assuma i professionisti infermieri presenti in essa.<br />
Sul fronte OSS le cose sono ancora peggiori, ad inizio anno è stato portato avanti il famoso concorso, una VERGOGNA assoluta, in piena pandemia COVID-19 si è voluto organizzare a tutti costi solo per favorire i lavoratori della cooperativa interna che ad oggi stanno sostituendo gli OSS mancanti presso il presidio dell&#8217;Annunziata, ovviamente non si capisce come fanno visto che la ditta non è più quella che gestisce l&#8217;appalto di AUSILIARI e non OSS e la Consip ritarda a prendere le redini della gestione e intanto la cooperativa fa il bello e brutto tempo facendo un lavoro che non gli compete.<br />
Di OSS AO Cosenza ne poteva assumere 50 da DCA 135 emanato da Cotticelli nell&#8217;ottobre 2019 e mancano all&#8217;appello anche i 34 del fabbisogno 2020.<br />
Uno scandalo alla luce del sole e la procura della Repubblica sta cercando di fare luce in questa vicenda.<br />
Asp Cosenza stesso schifo. Vengono arrestati i vertici delle risorse umane, si fanno avvisi pubblici solo per sistemare gli amici degli amici e non vengono riqualificati gli ausiliari che lavorano da OSS ma vengono pagati di meno in quanto sono solo ausiliari e nel 2021 è veramente VERGOGNOSO.<br />
Ci sono ospedali FANTASMA dove si lavora nel totale abbandono e dove si fa ciò che si vuole e a volte tali strutture vengono gestite come STRUTTURE PRIVATE perché nessuno controlla.<br />
Noi chiediamo alla procura della Repubblica di fare luce sulla sanità pubblica Calabrese da Reggio Calabria a Cosenza passando da Catanzaro finendo a Crotone e Vibo Valentia. Vogliamo le assunzioni a tempo indeterminato, vogliamo – conclude la nota &#8211; dare speranza a tantissime persone che vogliono lavorare per dare un contributo forte a questa nostra sanità pubblica”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sanita-pubblica-calabrese-il-quadro-a-tinte-fosche-di-si-cobas/">Sanità pubblica calabrese, il quadro a tinte fosche di &#8220;Si Cobas&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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