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	<title>rossa Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 19 May 2026 12:55:36 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Cosenza: vandalizzata di nuovo la panchina rossa dedicata a Maria Rosaria Sessa, uccisa dall&#8217;ex</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 12:55:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Rosaria Sessa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La panchina rossa dedicata a Cosenza a Maria Rosaria Sessa, la giornalista televisiva uccisa la sera del 9 dicembre 2002 dall&#8217;ex fidanzato che poi si suicidò, stata nuovamente vandalizzata. Un gesto che ha provocato la reazione del sindaco di Cosenza Franz Caruso che in una nota esprime &#8220;la più ferma e indignata condanna per il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La panchina rossa dedicata a Cosenza a Maria Rosaria Sessa, la giornalista televisiva uccisa la sera del 9 dicembre 2002 dall&#8217;ex fidanzato che poi si suicidò, stata nuovamente vandalizzata. Un gesto che ha provocato la reazione del sindaco di Cosenza Franz Caruso che in una nota esprime <em>&#8220;la più ferma e indignata condanna per il vile atto di vandalismo compiuto ai danni della Panchina rossa dedicata a Maria Rosaria Sessa, primo simbolo cittadino contro la violenza sulle donne installato nel novembre del 2017 dal Circolo della Stampa di Cosenza&#8221;.</em><br />
&#8220;<em>Un gesto grave, offensivo e intollerabile &#8211; </em>ha aggiunto<em> &#8211; che colpisce non soltanto un bene pubblico, ma soprattutto il valore civile e sociale che quella panchina rappresenta: la memoria di una giornalista vittima di femminicidio e l&#8217;impegno quotidiano contro ogni forma di violenza di genere&#8221;. &#8220;A nome dell&#8217;intera Amministrazione comunale &#8211; </em>ha detto Caruso<em> &#8211; manifesto piena vicinanza al Circolo della Stampa Maria Rosaria Sessa, al suo presidente Franco Rosito ed a tutto il direttivo, da anni impegnati nel promuovere iniziative di sensibilizzazione e cultura della legalità e del rispetto della dignità delle donne. Il Comune di Cosenza contribuirà alla risistemazione della Panchina rossa affinché venga restituita quanto prima alla città nel suo significato più autentico e profondo. Non consentiremo che episodi del genere possano cancellare o indebolire simboli così importanti&#8221;</em>.</p>
<p>&#8220;<em>Difendere quella Panchina rossa &#8211; </em>ha concluso Franz Caruso<em> &#8211; significa difendere i valori del rispetto, della civiltà e della lotta contro la violenza sulle donne. E su questi valori non arretreremo di un solo passo</em>&#8220;.</p>
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		<title>Maltempo in Calabria, confermata allerta rossa (3° giorno consecutivo) anche per mercoledì</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maltempo-calabria-confermata-allerta-rossa-3-giorno-consecutivo-anche-per-mercoledi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 15:26:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[Maltempo]]></category>
		<category><![CDATA[mercoledì]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli artigli del maltempo non lasciano la presa sulla Calabria. Infatti, è stata confermata anche per mercoledì 21 gennaio l&#8217;allerta rossa, terzo giorno consecutivo. Sulla base delle previsioni del centro Arpacal, la Protezione civile regionale ha diffuso un&#8217;allerta rossa per la fascia ionica catanzarese e per tutta la provincia reggina; arancione per la fascia ionica [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli artigli del maltempo non lasciano la presa sulla Calabria. Infatti, è stata confermata anche per mercoledì 21 gennaio<br />
l&#8217;allerta rossa, terzo giorno consecutivo.  Sulla base delle previsioni del centro Arpacal, la Protezione civile regionale ha diffuso un&#8217;allerta rossa per la fascia ionica catanzarese e per tutta la provincia reggina; arancione per la fascia ionica cosentina e crotonese e quella tirrenica catanzarese e vibonese; gialla sul resto della regione.</p>
<p>Secondo le previsioni del Servizio meteorologico regionale &#8211; Area Meteo del Centro funzionale multirischi dell&#8217;Arpacal le condizioni di maltempo sono &#8220;in progressivo peggioramento&#8221; con precipitazioni diffuse e temporali soprattutto nei settori centro-meridionali della regione. Saranno possibili raffiche di vento con velocità superiori a 120 km/h che causerà un aumento del moto ondoso. Secondo le previsioni, &#8220;nella notte e fino al primo pomeriggio di domani, le precipitazioni più intense si sposteranno via via dai settori meridionali verso l&#8217;Alto Ionio&#8221;. Le previsioni confermano il persistere di precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, specie settori ionici, a carattere nevoso sopra i 1000-1200 metri. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e locali grandinate. Si prevede il persistere di venti di burrasca dai quadranti orientali, con raffiche fino a tempesta. Forti mareggiate sulle coste esposte.</p>
<p>Sempre mercoledì 21 gennaio, l vortice &#8220;verrà inglobato da un&#8217;ampia aria depressionaria atlantica che investirà l&#8217;intera Penisola&#8221; e questo comporterà &#8220;un miglioramento delle condizioni atmosferiche sulla Calabria orientale&#8221;. Per giovedì 22 gennaio, invece, i venti sono previsti in diminuzione così come il il moto ondoso. Sono previste piogge isolate e locali rovesci o temporali isolati lungo il littorale tirrenico.</p>
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		<item>
		<title>Ondata di maltempo con vento e mareggiate sulla Calabria: allerta rossa e arancione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ondata-di-maltempo-con-vento-e-mareggiate-sulla-calabria-allerta-rossa-e-arancione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 14:33:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Maltempo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra oggi e domani un&#8217;ondata di maltempo severo colpirà la Calabria e le Isole Maggiori con vento e mareggiate. Per questa ragione è stato esteso a tutta la provincia di Reggio l&#8217;allerta arancione in Calabria a causa del maltempo mentre per domani la Protezione civile regionale ha diffuso un&#8217;allerta rossa sulla fascia ionica catanzarese e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra oggi e domani un&#8217;ondata di maltempo severo colpirà la Calabria e le Isole Maggiori con vento e mareggiate. Per questa ragione è stato esteso a tutta la provincia di Reggio l&#8217;allerta arancione in Calabria a causa del maltempo mentre per domani la Protezione civile regionale ha diffuso un&#8217;allerta rossa sulla fascia ionica catanzarese e su tutto il reggino e arancione sulla fascia ionica cosentina e crotonese e su quella tirrenica catanzarese e vibonese.</p>
<p>La decisione è stata presa in considerazione delle previsioni meteo che prevedono un ulteriore peggioramento delle condizioni meteo marine e dei venti dal pomeriggio a tutta la giornata di domani. In particolare, per domani sono previste &#8220;precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale con quantitativi cumulati molto elevati&#8221; e &#8220;rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e locali grandinate&#8221;. Previsti anche &#8220;venti di burrasca dai quadranti orientali, con intensificazione fino a burrasca forte con raffiche di tempesta&#8221; e &#8220;forti mareggiate sulle coste esposte&#8221;.</p>
<p>Tra mercoledì e giovedì assisteremo a una progressiva attenuazione dei fenomeni estremi al Sud, con una pausa che regalerà schiarite e un clima più asciutto su gran parte della penisola. Ma durerà poco: nel fine settimana una nuova perturbazione di origine atlantica investirà le regioni settentrionali e il medio Tirreno.</p>
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		<item>
		<title>Morti sul lavoro, gennaio-agosto: le vittime sono state 681. Anche la Calabria in &#8220;zona rossa&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/morti-sul-lavoro-gennaio-agosto-le-vittime-sono-state-681-anche-la-calabria-in-zona-rossa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 11:15:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono 681 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 493 in occasione di lavoro (14 in meno rispetto ad agosto 2024) e 188 in itinere (15 in più rispetto ad agosto 2024). La maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro va ancora alla Lombardia (68). Seguono: Veneto (53), Campania [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono 681 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 493 in occasione di lavoro (14 in meno rispetto ad agosto 2024) e 188 in itinere (15 in più rispetto ad agosto 2024). La maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro va ancora alla Lombardia (68). Seguono: Veneto (53), Campania (49), Sicilia (41), Piemonte (38), Toscana (35), Emilia-Romagna (34), Puglia (33), Lazio (32), Liguria (15), Sardegna e <strong>Calabria (14)</strong>, Trentino-Alto Adige (13), Umbria, Marche e Abruzzo (12), Basilicata (9), Friuli-Venezia Giulia (7), Molise e Valle d&#8217;Aosta (1). Questi i dati dell&#8217;Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega.<br />
Nei primi otto mesi dell&#8217;anno, l&#8217;incidenza più elevata si registra nella fascia d&#8217;età degli ultrasessantacinquenni (66,5) e in quella compresa tra i 55 e i 64 anni (31,5), seguita dalla fascia di lavoratori tra i 45 e i 54 anni (21,7). Numericamente invece, la fascia più colpita dagli infortuni mortali in occasione di lavoro è quella tra i 55 e i 64 anni (168 su un totale di 493). In totale sono 58 le donne decedute nei primi otto mesi del 2025 (1 in meno rispetto al 2024). Di queste 28 hanno perso la vita in occasione di lavoro e 30 in itinere, cioè nel percorso casa-lavoro.</p>
<p>Sono 148 gli stranieri vittime di infortuni sul lavoro, su un totale di 681; 108 sono deceduti in occasione di lavoro e 40 in itinere. Il rischio di morte sul lavoro risulta essere più che doppio rispetto a quello per gli italiani. Infatti, gli stranieri registrano 43 morti ogni milione di occupati, contro i 18 italiani.<br />
Alla fine di agosto 2025 il settore più colpito è quello delle Costruzioni con 78 decessi in occasione di lavoro, seguito da Attività Manifatturiere (69), Trasporti e Magazzinaggio (65) e Commercio (48).<br />
Il lunedì risulta essere il giorno più luttuoso della settimana, ovvero quello in cui si sono verificati più infortuni mortali nei primi otto mesi dell&#8217;anno (23,7%). Seguito dal venerdì (20,3%) e dal giovedì (16,4%).<br />
Le denunce di infortunio totali diminuiscono ancora, seppur di poco, rispetto ad agosto 2024. Dalle 386.554 di fine agosto 2024 passiamo alle 384.007 di quest&#8217;anno (-0,7%).<br />
Anche alla fine dei primi otto mesi del 2025 il più elevato numero di denunce totali arriva dalle Attività Manifatturiere (45.565). Seguono: Costruzioni (24.595), Sanità (23.929), Commercio (21.839) e Trasporto e Magazzinaggio (21.625).<br />
Le denunce di infortunio delle lavoratrici ad agosto 2025 sono state 137.388 (107.337 delle quali in occasione di lavoro), mentre sono 246.619 le denunce totali degli uomini (213.710 in occasione di lavoro).<br />
Le denunce dei lavoratori stranieri sono 82.208 su 384.007 (circa 1 su 5), mentre in occasione di lavoro se ne registrano 68.911 su un totale di 321.047 (ancora circa 1 su 5).</p>
<p>La zonizzazione utilizzata dall&#8217;Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:<br />
Bianco: regioni con un&#8217;incidenza infortunistica inferiore al 75% dell&#8217;incidenza media nazionale<br />
Giallo: regioni con un&#8217;incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell&#8217;incidenza media nazionale e il valore medio nazionale<br />
Arancione: regioni con un&#8217;incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell&#8217;incidenza media nazionale<br />
Rosso: regioni con un&#8217;incidenza infortunistica superiore al 125% dell&#8217;incidenza media nazionale​.<br />
La Calabria, per il periodo gennaio-agosto, è considerata &#8220;zona rossa&#8221;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;estate 2025 lascia dietro di sé un triste bilancio di infortuni e morti sul lavoro. I dati a fine agosto parlano, infatti, di 681 decessi, numeri drammatici che narrano una tragedia che si ripete anno dopo anno. La situazione a fine agosto appare stabile rispetto allo scorso anno, quando le vittime erano 680; ma la stabilità non può certo rappresentare un indicatore di speranza dal momento che, nel nostro Paese, si continua a morire ogni giorno. È come se non si comprendesse ancora che la sicurezza sul lavoro è la migliore arma contro gli infortuni e, allo stesso tempo, l&#8217;alleata principale per la qualità della vita dei lavoratori&#8221;. Questo il commento di Mauro Rossato, Presidente dell&#8217;Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega, sulla base della più recente indagine elaborata dal proprio team di esperti.</p>
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		<item>
		<title>Stasera la luna si veste di rosso: l’affascinante fenomeno celeste visibile anche in Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/stasera-la-luna-si-veste-di-rosso-laffascinante-fenomeno-celeste-visibile-anche-in-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Sep 2025 07:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[domenica]]></category>
		<category><![CDATA[eclissi]]></category>
		<category><![CDATA[luna]]></category>
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		<category><![CDATA[visibile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa sera, domenica 7 settembre, la Luna diventerà rossa. Si tratta di un’eclissi totale che raggiungerà il suo massimo alle 20.13 quando sarà visibile anche in Italia. Succederà per via di un’eclissi totale che raggiungerà il suo massimo alle 20.13, quando sarà visibile anche nel nostro Paese. Il fenomeno sarà osservabile anche a occhio nudo. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa sera, domenica 7 settembre, la Luna diventerà rossa. Si tratta di un’eclissi totale che raggiungerà il suo massimo alle 20.13 quando sarà visibile anche in Italia. Succederà per via di un’eclissi totale che raggiungerà il suo massimo alle 20.13, quando sarà visibile anche nel nostro Paese. Il fenomeno sarà osservabile anche a occhio nudo. Chi potrà utilizzare un binocolo coglierà però meglio tutte le sfumature di colore della superficie lunare. La durata prevista è di 82 minuti durante i quali il cielo si tingerà di rosso. L’unione astrofili italiani consiglia di prepararsi alle osservazioni poco prima delle ore 19.30, nell’imminenza del tramonto del Sole. </p>
<p>Gli orari esatti del tramonto del Sole e del sorgere della Luna variano di alcuni minuti a seconda della località da cui si osserva. A Roma il Sole tramonta alle 19.35. Pochissimi minuti dopo il tramonto del Sole sorgerà la Luna già eclissata. Le fasi iniziali del fenomeno (l’ingresso della Luna nell’ombra della Terra) non saranno quindi visibili. Dall’Italia sarà osservabile solo la seconda parte del fenomeno, con l’uscita della Luna Piena dall’ombra della Terra. Il massimo dell’eclisse si verifica alle 20.13.</p>
<p>Numerose associazioni astrofili locali organizzeranno su tutto il territorio nazionale delle serate pubbliche per l’osservazione dell’eclissi totale. Nel proseguimento della serata si potranno ammirare gli oggetti del cielo estivo, a occhio nudo e con i telescopi. Dopo la Luna gli strumenti saranno puntati in particolare su Saturno e sui principali corpi celesti del profondo cielo: ammassi stellari, nebulose, galassie.</p>
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		<title>La luna domenica si veste di rosso: l&#8217;affascinante fenomeno celeste visibile anche in Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-luna-domenica-si-veste-di-rosso-laffascinante-fenomeno-celeste-visibile-anche-in-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 10:55:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domenica 7 settembre la Luna diventerà rossa. Si tratta di un’eclissi totale che raggiungerà il suo massimo alle 20.13 quando sarà visibile anche in Italia. Succederà per via di un’eclissi totale che raggiungerà il suo massimo alle 20.13, quando sarà visibile anche nel nostro Paese. Il fenomeno sarà osservabile anche a occhio nudo. Chi potrà [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 7 settembre la Luna diventerà rossa. Si tratta di un’eclissi totale che raggiungerà il suo massimo alle 20.13 quando sarà visibile anche in Italia. Succederà per via di un’eclissi totale che raggiungerà il suo massimo alle 20.13, quando sarà visibile anche nel nostro Paese. Il fenomeno sarà osservabile anche a occhio nudo. Chi potrà utilizzare un binocolo coglierà però meglio tutte le sfumature di colore della superficie lunare. La durata prevista è di 82 minuti durante i quali il cielo si tingerà di rosso. L’unione astrofili italiani consiglia di prepararsi alle osservazioni poco prima delle ore 19.30, nell’imminenza del tramonto del Sole. </p>
<p>Gli orari esatti del tramonto del Sole e del sorgere della Luna variano di alcuni minuti a seconda della località da cui si osserva. A Roma il Sole tramonta alle 19.35. Pochissimi minuti dopo il tramonto del Sole sorgerà la Luna già eclissata. Le fasi iniziali del fenomeno (l’ingresso della Luna nell’ombra della Terra) non saranno quindi visibili. Dall’Italia sarà osservabile solo la seconda parte del fenomeno, con l’uscita della Luna Piena dall’ombra della Terra. Il massimo dell’eclisse si verifica alle 20.13.</p>
<p>Numerose associazioni astrofili locali organizzeranno su tutto il territorio nazionale delle serate pubbliche per l’osservazione dell’eclissi totale. Nel proseguimento della serata si potranno ammirare gli oggetti del cielo estivo, a occhio nudo e con i telescopi. Dopo la Luna gli strumenti saranno puntati in particolare su Saturno e sui principali corpi celesti del profondo cielo: ammassi stellari, nebulose, galassie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/la-luna-domenica-si-veste-di-rosso-laffascinante-fenomeno-celeste-visibile-anche-in-calabria/">La luna domenica si veste di rosso: l&#8217;affascinante fenomeno celeste visibile anche in Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Morti sul lavoro in Italia: +16% nel primo bimestre 2025, 138 decessi. Anche Calabria in &#8216;zona rossa&#8217;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/morti-sul-lavoro-in-italia-16-nel-primo-bimestre-2025-138-decessi-anche-calabria-in-zona-rossa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 13:44:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[morti]]></category>
		<category><![CDATA[rossa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Nel primo bimestre 2025 il dramma continua inesorabilmente e tragicamente. Con un segno più che allarma soprattutto chi come noi lavora per la sicurezza sul lavoro quotidianamente. Perché rispetto al 2025 le vittime sono aumentate del 16%. Si contano già 138 decessi, 19 in più dello scorso anno. E sul podio dell&#8217;insicurezza nazionale, in zona [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="auto"><em>&#8220;Nel primo bimestre 2025 il dramma continua inesorabilmente e tragicamente. Con un segno più che allarma soprattutto chi come noi lavora per la sicurezza sul lavoro quotidianamente. Perché rispetto al 2025 le vittime sono aumentate del 16%. Si contano già 138 decessi, 19 in più dello scorso anno. E sul podio dell&#8217;insicurezza nazionale, in zona rossa, c&#8217;è oltre un terzo della Penisola&#8221;. Mauro Rossato</em>, Presidente dell&#8217;Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente &#8216;Vega&#8217; di Mestre, presenta alcuni dei dati più significativi contenuti nell&#8217;ultima indagine elaborata dal proprio team di esperti. Una mappatura in cui l&#8217;incidenza è il vero indicatore di rischio per i lavoratori del nostro Paese.</p>
<p dir="auto"><strong>IL RISCHIO DI MORTE REGIONE PER REGIONE A FEBBRAIO 2025 DALLA ZONA ROSSA ALLA ZONA BIANCA. IN ZONA ROSSA 7 REGIONI-  </strong>A finire in zona rossa a febbraio 2025 con un&#8217;incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 4,2 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori) sono:<em> </em>Basilicata, Umbria, Trentino-Alto Adige, Puglia, Liguria, Abruzzo e <strong>Calabria</strong><em>. </em>In zona arancione: Veneto, Toscana e Piemonte. In zona gialla: Lombardia, Campania e Lazio. In zona bianca: Emilia-Romagna, Sardegna, Marche, Sicilia, Friuli-Venezia Giulia, Molise e Valle d&#8217;Aosta.</p>
<p dir="auto"><strong>IL FENOMENO INFORTUNISTICO PER ETÀ: A MAGGIOR RISCHIO GLI ULTRASESSANTACINQUENNI E LA FASCIA COMPRESA TRA 55 E 64 ANNI- </strong>Anche nel primo bimestre dell&#8217;anno l&#8217;Osservatorio mestrino elabora l&#8217;identikit dei lavoratori più a rischio per fascia d&#8217;età. E lo fa sempre attraverso le incidenze di mortalità (per milione di occupati). Un dato, quest&#8217;ultimo, che continua a essere preoccupante tra i lavoratori che hanno maggiore esperienza; infatti l&#8217;incidenza più elevata si registra proprio nella fascia d&#8217;età degli ultrasessantacinquenni (7,7) e in quella compresa tra i 55 e i 64 anni (7,1) seguita dalla fascia di lavoratori tra i 45 e i 54 anni (4,4). La fascia d&#8217;età numericamente più colpita dagli infortuni mortali sul lavoro è quella tra i 55 e i 64 anni (38 su un totale di 101).</p>
<p dir="auto"><strong>I LAVORATORI STRANIERI SOGGETTI AD UN RISCHIO DI INFORTUNIO MORTALE PIÙ CHE DOPPIO RISPETTO AGLI ITALIANI-  </strong>Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro nel mese di febbraio sono 21 su 101, con un rischio di morte sul lavoro che risulta essere più che doppio rispetto agli italiani. Infatti, gli stranieri registrano 8,4 morti ogni milione di occupati, contro il 3,7 degli italiani che perdono la vita durante il lavoro.</p>
<p dir="auto"><strong>I NUMERI ASSOLUTI DELLE MORTI SUL LAVORO E DEGLI INFORTUNI IN ITALIA A FEBBRAIO 2025-  </strong>Sono 138 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 101 in occasione di lavoro (10 in più rispetto a febbraio 2024) e 37 in itinere (9 in più rispetto a febbraio 2024). Ancora alla Lombardia va la maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (17). Seguono: Veneto (11), Puglia (9), Lazio, Piemonte e Toscana (8), Campania, Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna (6), Umbria (5), Liguria (4), Basilicata, Abruzzo e <strong>Calabria</strong> (3), Sicilia (2), Marche e Sardegna (1). Ancora senza vittime: Friuli-Venezia Giulia, Valle d&#8217;Aosta e Molise.</p>
<p dir="auto"><strong>TRASPORTI E MAGAZZINAGGIO E ATTIVITÀ MANIFATTURIERE I SETTORI PIÙ COLPITI DAL FENOMENO DELLE MORTI SUL LAVORO-  </strong>Alla fine di febbraio 2025 Attività Manifatturiere e Trasporti e Magazzinaggio sono i settori che fanno registrare il maggior numero di decessi in occasione di lavoro: sono entrambi con 12. Seguono le Costruzioni (11) e il Commercio (7). Il martedì e il mercoledì sono i giorni più luttuosi della settimana, ovvero quelli in cui si sono verificati più infortuni mortali nel primo bimestre dell&#8217;anno (20,8%).</p>
<p dir="auto"><strong>LE DENUNCE DI INFORTUNIO IN DIMINUZIONE-  </strong>Le denunce di infortunio totali diminuiscono anche se di poco rispetto a febbraio 202 (-3,4%). Erano, infatti, 92.711 a fine febbraio 2024 e nel 2025 sono passate a 89.556.</p>
<p dir="auto"><strong>I NUMERI DELLE DENUNCE TOTALI DI INFORTUNIO PER SETTORE-  </strong>Anche a inizio del 2025 il più elevato numero di denunce totali arriva dalle Attività Manifatturiere (9.324). Seguono: Sanità (5.191), Costruzioni (4.528), Trasporto e Magazzinaggio (4.435) e Commercio (4.366).</p>
<p dir="auto"><strong>LE DENUNCE TOTALI PER GENERE, NAZIONALITÀ ED ETÀ- </strong>Le denunce di infortunio delle lavoratrici a febbraio 2025 sono state 33.713 (27.306 delle quali sono denunce di infortunio in occasione di lavoro). Mentre sono 55.843 le denunce totali degli uomini (49.699 in occasione di lavoro). Le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro a febbraio 2025 sono 7, mentre 8 hanno perso la vita in itinere, cioè nel percorso casa-lavoro. Le denunce dei lavoratori stranieri sono 17.450 su 89.556 (circa 1 su 5). E sono 14.944 le denunce dei lavoratori stranieri registrate in occasione di lavoro su un totale di 77.005. Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro sono 21, mentre sono 9 quelli deceduti a causa di un infortunio in itinere. La fascia di età più colpita in occasione di lavoro e in itinere è quella che va dai 45 ai 54 anni con 18.742 denunce (il 20,9% del totale).</p>
<p dir="auto">
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		<title>Morti sul lavoro in Italia: a gennaio già 60 vittime, Calabria in zona rossa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/morti-sul-lavoro-in-italia-a-gennaio-gia-60-vittime-calabria-in-zona-rossa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 17:20:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[60]]></category>
		<category><![CDATA[gennaio]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[vittime]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Nel primo mese del nuovo anno l&#8217;emergenza rimane e anzi si aggrava, con 15 vittime in più rispetto a gennaio 2024 (+33,3%). Così la situazione diventa sempre più allarmante. E ciò che maggiormente colpisce in questa nostra mappatura è, da un lato, l&#8217;incidenza di mortalità più elevata tra i cinquantenni e sessantenni, seguiti dai giovanissimi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="auto"><em>&#8220;Nel primo mese del nuovo anno l&#8217;emergenza rimane e anzi si aggrava, con 15 vittime in più rispetto a gennaio 2024 (+33,3%). Così la situazione diventa sempre più allarmante. E ciò che maggiormente colpisce in questa nostra mappatura è, da un lato, l&#8217;incidenza di mortalità più elevata tra i cinquantenni e sessantenni, seguiti dai giovanissimi e, dall&#8217;altro, il più che significativo dato relativo all&#8217;incidenza di mortalità dei lavoratori stranieri: più che doppio rispetto agli italiani&#8221;. </em>Il commento giunge da Mauro Rossato Presidente dell&#8217;Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre, rispetto alla prima proiezione dell&#8217;anno sull&#8217;emergenza elaborata dal proprio team di esperti e che vede nell&#8217;incidenza il vero indicatore di rischio per i lavoratori del nostro Paese.</p>
<p dir="auto"><strong>IL RISCHIO DI MORTE REGIONE PER REGIONE A GENNAIO 2025 DALLA ZONA ROSSA ALLA ZONA BIANCA- </strong>A finire in <strong>zona rossa</strong> a gennaio 2025 con un&#8217;incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 2 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori) sono: <strong>Umbria, Trentino-Alto Adige, Calabria, Basilicata, Puglia e Piemonte. </strong>In <strong>zona arancione</strong>: Campania e Veneto. In zona gialla: Lombardia, Liguria e Marche. In zona bianca: Toscana, Lazio, Sicilia, Emilia-Romagna, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Sardegna e Valle d&#8217;Aosta.</p>
<p dir="auto"><strong>IL FENOMENO INFORTUNISTICO PER FASCE DI ETÀ: A MAGGIOR RISCHIO LA FASCIA COMPRESA TRA 55 E 64 ANNI E QUELLA TRA I 15 E I 24 ANNI- </strong>Anche nel primo mese dell&#8217;anno l&#8217;Osservatorio mestrino elabora l&#8217;identikit dei lavoratori più a rischio per fascia d&#8217;età. E lo fa sempre attraverso le incidenze di mortalità (per milione di occupati). <u>Un dato, quest&#8217;ultimo, che continua a essere preoccupante tra i lavoratori che hanno maggiore esperienza; infatti l&#8217;incidenza più elevata si registra proprio nella fascia d&#8217;età dei lavoratori compresa tra i 55 e i 64 anni (4,5), seguita dalla fascia di lavoratori tra i 15 e i 24 anni (2,5).</u></p>
<p dir="auto"><strong>I LAVORATORI STRANIERI SOGGETTI AD UN RISCHIO DI INFORTUNIO MORTALE PIÙ CHE DOPPIO RISPETTO AGLI ITALIANI-  </strong>Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro nel mese di gennaio sono 10 su 46, con un rischio di morte sul lavoro che risulta essere più che doppio rispetto agli italiani. Infatti, gli stranieri registrano 4,2 morti ogni milione di occupati, contro l&#8217;1,7 degli italiani che perdono la vita durante il lavoro.</p>
<p dir="auto"><strong>I NUMERI ASSOLUTI DELLE MORTI SUL LAVORO E DEGLI INFORTUNI IN ITALIA A GENNAIO 2025-  </strong><strong>Sono 60 le vittime sul lavoro in Italia</strong>, delle quali 46 in occasione di lavoro (13 in più rispetto a gennaio 2024) e 14 in itinere (2 in più rispetto a gennaio 2024). <strong>Ancora alla Lombardia va la maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (8). </strong>Seguono: <strong>Piemonte, Veneto e Puglia (5), Campania e Umbria (4), Trentino-Alto Adige e Calabria (3), Lazio e Toscana (2), Sicilia, Marche, Liguria, Emilia-Romagna e Basilicata (1). Ancora fortunatamente senza vittime: Friuli-Venezia Giulia, Abruzzo, Valle d&#8217;Aosta, Sardegna e Molise.</strong> (<em>Nel report allegato il numero delle morti in occasione di lavoro provincia per provincia).</em></p>
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		<title>Torna il maltempo: per venerdì allerta rossa sul Reggino, arancione sul Crotonese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/torna-il-maltempo-per-venerdi-allerta-rossa-sul-reggino-arancione-sul-crotonese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2025 13:15:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[allerta]]></category>
		<category><![CDATA[arancione]]></category>
		<category><![CDATA[gialla]]></category>
		<category><![CDATA[meteo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un&#8217;area depressionaria formatasi sullo Ionio Meridionale determinerà una marcata fase di maltempo sulla Calabria, con precipitazioni intense e persistenti, specie sulla Città Metropolitana di Reggio Calabria e sui settori ionici, e un generale rinforzo della ventilazione dai quadranti orientali che determineranno possibili mareggiate sulla costa ionica. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;area depressionaria formatasi sullo Ionio Meridionale determinerà una<strong> marcata fase di maltempo sulla Calabria</strong>, con precipitazioni intense e persistenti, specie sulla Città Metropolitana di Reggio Calabria e sui settori ionici, e un generale rinforzo della ventilazione dai quadranti orientali che determineranno possibili mareggiate sulla costa ionica. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile, di intesa con il Centro Funzionale Multirischi dell&#8217;ArpaCal, ha emesso per <strong>venerdì 17 gennaio</strong> un messaggio di allerta unificato che prevede: &#8211; <strong>Allerta Rossa</strong> sulla Calabria meridionale (Cala 4 e 8) e sulla fascia ionica della Calabria Centrale (Cala 7); &#8211; <strong>Allerta Arancione</strong> lungo la fascia ionica delle province di Crotone e Cosenza (Cala 5 e 6); &#8211; <strong>Allerta Gialla</strong> sui settori tirrenici centro settentrionali (Cala 1, 2 e 3).</p>
<p>Dalle prime ore di venerdì 17 gennaio sono <strong>previsti rovesci di forte intensità accompagnati da raffiche di vento</strong>. Il Dipartimento regionale di Protezione Civile ha provveduto ad allertare tutte le componenti e le strutture operative del sistema di protezione civile regionale. A tutti i cittadini si consiglia di prestare la <strong>massima prudenza negli spostamenti</strong> e con particolare attenzione ai punti critici rappresentati dai sottopassi, ponti, attraversamenti fluviali, lungomari ecc.</p>
<p>La Sala operativa regionale, attiva in H24, monitorerà l&#8217;evoluzione dei fenomeni in tempo reale e provvederà ad avvisare le Autorità locali in caso di aggiornamenti significativi. È quanto si legge in una nota diramata dal Dipartimento della Protezione Civile della Regione Calabria</p>
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		<item>
		<title>Morti sul lavoro: anche la Calabria in zona rossa, è sul podio dell&#8217;insicurezza nazionale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/morti-sul-lavoro-anche-la-calabria-in-zona-rossa-e-sul-podio-dellinsicurezza-nazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Mar 2024 07:56:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[morti]]></category>
		<category><![CDATA[rossa]]></category>
		<category><![CDATA[zona]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Nel primo mese del nuovo anno l&#8217;emergenza rimane e anzi si aggrava con due vittime in più rispetto a gennaio 2023. Così la situazione diventa sempre più allarmante. E ciò che maggiormente colpisce in questa nostra mappatura è, da un lato, l&#8217;incidenza di mortalità più elevata tra gli over 65 e, dall&#8217;altro, l&#8217;elevato numero degli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/morti-sul-lavoro-anche-la-calabria-in-zona-rossa-e-sul-podio-dellinsicurezza-nazionale/">Morti sul lavoro: anche la Calabria in zona rossa, è sul podio dell&#8217;insicurezza nazionale</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Nel primo mese del nuovo anno l&#8217;emergenza rimane e anzi si aggrava con due vittime in più rispetto a gennaio 2023. Così la situazione diventa sempre più allarmante. E ciò che maggiormente colpisce in questa nostra mappatura è, da un lato, l&#8217;incidenza di mortalità più elevata tra gli over 65 e, dall&#8217;altro, l&#8217;elevato numero degli infortuni tra i giovanissimi fino ai 14 anni, che sono oltre il 10% del totale delle denunce di infortunio. E poi c&#8217;è il più che significativo dato relativo all&#8217;incidenza di mortalità dei lavoratori stranieri: quasi il triplo rispetto agli italiani&#8221;. Il commento giunge da Mauro Rossato, Presidente dell&#8217;Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering di Mestre, rispetto alla prima proiezione dell&#8217;anno sull&#8217;emergenza elaborata dal proprio team di esperti e che vede nell&#8217;incidenza il vero indicatore di rischio per i lavoratori del nostro Paese.</p>
<p><strong>IL RISCHIO DI MORTE, REGIONE PER REGIONE, DI GENNAIO 2024. DALLA ZONA ROSSA ALLA ZONA BIANCA</strong><br />
A finire in <strong>zona rossa a gennaio 2024</strong> con un&#8217;incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 1,4 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori) sono: Valle d&#8217;Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Umbria, Abruzzo e <strong>Calabria</strong>. In zona arancione: Sardegna, Lazio, Piemonte, Liguria e Sicilia. In zona gialla: Lombardia e Campania. In zona bianca: Veneto, Basilicata, Emilia-Romagna, Molise, Puglia e Toscana.<br />
<strong>IL FENOMENO INFORTUNISTICO PER FASCE DI ETÀ: ANCORA A MAGGIOR RISCHIO I PIÙ ANZIANI</strong><br />
Anche nel primo mese dell&#8217;anno l&#8217;Osservatorio mestrino elabora l&#8217;identikit dei lavoratori più a rischio per fascia d&#8217;età. E lo fa sempre attraverso le incidenze di mortalità (per milione di occupati).<br />
Un dato, quest&#8217;ultimo, che continua ad essere ancora preoccupante tra i lavoratori più anziani; e infatti l&#8217;incidenza più elevata si registra proprio nella fascia dei lavoratori ultrasessantacinquenni (2,9), seguita dalla fascia di lavoratori compresi tra i 55 e i 64 anni (2,5).</p>
<p><strong>I LAVORATORI STRANIERI SOGGETTI AD UN RISCHIO DI INFORTUNIO MORTALE QUASI TRIPLO RISPETTO AGLI ITALIANI</strong><br />
Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro nel mese di gennaio, sono 8 su 33. Con un rischio di morte sul lavoro che risulta essere quasi triplo rispetto agli italiani. E infatti gli stranieri registrano 3,4 morti ogni milione di occupati, contro l&#8217;1,2 degli italiani che perdono la vita durante il lavoro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/morti-sul-lavoro-anche-la-calabria-in-zona-rossa-e-sul-podio-dellinsicurezza-nazionale/">Morti sul lavoro: anche la Calabria in zona rossa, è sul podio dell&#8217;insicurezza nazionale</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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