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	<title>Rosa Vespa Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 26 Mar 2026 18:33:44 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Cosenza, Rosa Vespa condannata a 5 anni e 4 mesi per il rapimento della piccola Sofia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 17:07:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Giudice per l&#8217;udienza preliminare del Tribunale di Cosenza,  Letizia Benigno, a conclusione termine del processo svolto con di rito abbreviato, ha condannato a cinque anni e quattro mesi Rosa Vespa, la 52enne che la sera del 21 gennaio 2025 rapì una neonata di appena un giorno dalla clinica privata &#8220;Sacro cuore&#8221; di Cosenza, ritrovata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Giudice per l&#8217;udienza preliminare del Tribunale di Cosenza,  Letizia Benigno, a conclusione termine del processo svolto con di rito abbreviato, ha condannato a cinque anni e quattro mesi Rosa Vespa, la 52enne che la sera del 21 gennaio 2025 rapì una neonata di appena un giorno dalla clinica privata &#8220;<em>Sacro cuore</em>&#8221; di Cosenza, ritrovata poche ore dopo dalla Polizia. Alla donna, imputata per sequestro di persona, il Gup ha concesso le attenuanti generiche e l&#8217;ha condannata al pagamento di una provvisionale da 15mila alla famiglia della neonata.</p>
<p>Il pm Antonio Bruno Tridico aveva chiesto la condanna a 8 anni di reclusione per Rosa Vespa, attualmente ai domiciliari e assente in aula. Presenti invece i genitori della neonata che si sono costituiti parte civile. Nel corso del processo, la donna è stata sottoposta a perizia psichiatrica disposta dal gup, ed è stata dichiarata capace di intendere e volere. La donna, quella sera, si fece accompagnare alla clinica dal marito Moses Omogo, di 44 anni &#8211; la cui posizione è stata archiviata perché risultato del tutto estraneo alla vicenda &#8211; per andare a prendere &#8220;<em>Ansel</em>&#8220;, quello che lei aveva raccontato fosse il loro figlio. La donna, infatti, aveva simulato una gravidanza per nove mesi ingannando marito e familiari. Al momento dell&#8217;irruzione in casa gli investigatori trovarono i due e altri familiari intenti a festeggiare l&#8217;arrivo di &#8220;<em>Ansel</em>&#8221; con la neonata vestita con una tutina azzurra.</p>
<p>&#8220;<em>Ci riteniamo molto soddisfatti, &#8211; </em>ha detto la legale di Rosa Vespa, Teresa Gallucci <em>&#8211; soprattutto a fronte della richiesta molto alta che non ci aspettavamo, visto tutta una serie di circostanze. Il giudice ha riconosciuto le attenuanti prevalenti sulle contestate aggravanti e quindi si è determinata in questi termini&#8221;. &#8220;Siamo pienamente soddisfatti perché è una sentenza giusta ed equilibrata. Per i genitori è la fine di un incubo, adesso aspettiamo il procedimento che ancora è in piedi per l&#8217;eventuale responsabilità della clinica&#8221;</em>, ha commentato Chiara Penna, legale della famiglia della piccola.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cosenza, neonata rapita: periti gup ribadiscono Rosa Vespa era &#8216;capace di intendere e di volere&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 09:56:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I periti nominati a ottobre dal giudice delle udienze preliminari del tribunale di Cosenza hanno confermato, in udienza, quanto scritto nella perizia già consegnata e cioè che Rosa Vespa, la 52enne che la sera del 21 gennaio 2025 rapì una neonata di appena un giorno da una clinica privata di Cosenza, al momento del fatto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I periti nominati a ottobre dal giudice delle udienze preliminari del tribunale di Cosenza hanno confermato, in udienza, quanto scritto nella perizia già consegnata e cioè che Rosa Vespa, la 52enne che la sera del 21 gennaio 2025 rapì una neonata di appena un giorno da una clinica privata di Cosenza, al momento del fatto era capace di intendere e di volere. </p>
<p>Rosa Vespa è accusata di sequestro di persona aggravato. La donna, la sera del 21 gennaio 2025, si fece accompagnare alla clinica Sacro cuore dal marito Moses Omogo, di 44 anni &#8211; la cui posizione è stata stralciata e presumibilmente verrà archiviata &#8211; per andare a prendere in clinica &#8220;Ansel&#8221;, quello che lei aveva raccontato fosse il loro figlio partorito alcuni giorni prima.</p>
<p>La donna &#8211; hanno poi ricostruito gli investigatori della Squadra mobile cosentina &#8211; infatti, aveva simulato una gravidanza per nove mesi, agevolata anche dalla sua corporatura robusta. Poi aveva detto di andare a &#8220;partorire&#8221; da sola riuscendo a non far vedere il nascituro al marito ed ai familiari con una serie di scuse. Scuse a cui, secondo l&#8217;accusa, i familiari avevano creduto in buona fede. La donna quindi, la sera del 21 gennaio 2025, spacciandosi per un&#8217;infermiera, era riuscita a prelevare la piccola Sofia che era insieme alla mamma e alla nonna. Lei e il marito erano stati ripresi dal sistema di videosorveglianza interna ed esterna alla clinica mentre si allontanavano dalla struttura a bordo dell&#8217;auto intestata a Omogo. </p>
<p>Circostanza che permise agli agenti della Mobile di identificare in breve tempo la coppia e rintracciarla nella loro abitazione. Al momento dell&#8217;irruzione in casa gli investigatori trovarono i due e altri familiari della donna intenti a festeggiare l&#8217;ingresso in casa di &#8220;Ansel&#8221; con Sofia che era stata vestita con una tutina azzurra. Prossima udienza il 25 marzo quando è attesa anche la sentenza nell&#8217;ambito del procedimento col rito abbreviato.</p>
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		<title>Cosenza, Gup: perizia psichiatrica per Rosa Vespa. Rapì neonata di un giorno in clinica privata</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-gup-perizia-psichiatrica-per-rosa-vespa-rapi-neonata-di-un-giorno-in-clinica-privata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2025 09:18:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rosa Vespa, la 51enne che la sera del 21 gennaio gennaio scorso rapì una neonata di appena un giorno da una clinica privata di Cosenza, sarà sottoposta a perizia psichiatrica. Lo ha deciso il Giudice per l&#8217;udienza preliminare del tribunale di Cosenza, Letizia Benigno. I periti sono Michele Di Nunzio (psichiatra, psicoterapeuta, specialista in Criminologia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Rosa Vespa, la 51enne che la sera del 21 gennaio gennaio scorso rapì una neonata di appena un giorno da una clinica privata di Cosenza, sarà sottoposta a perizia psichiatrica. Lo ha deciso il Giudice per l&#8217;udienza preliminare del tribunale di Cosenza, Letizia Benigno. I periti sono Michele Di Nunzio (<em>psichiatra, psicoterapeuta, specialista in Criminologia Clinica e Psichiatria Forense</em>), Gabriella Bolzoni (<em>psicologa e criminologa</em>) e Roberta Costantini (<em>psicoterapeuta e psicologa giuridica</em>).</p>
<p>I legali della famiglia della neonata hanno chiesto di poter estendere il quesito anche alla valutazione delle condotte tenute dall’unica imputata prima e dopo il rapimento. Richiesta accolta dal Gup. </p>
<p>Le operazioni peritali si svolgono nell’abitazione dell’imputata, che in questo momento si trova ai domiciliari. La nomina del Gup è giunta nel giudizio abbreviato condizionato proprio alla perizia psichiatrica cui si è sottoposta la donna.</p>
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		<title>Cosenza, Gip dispone perizia psichiatrica per Rosa Vespa, a gennaio rapì neonata da clinica privata</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-gip-dispone-perizia-psichiatrica-per-rosa-vespa-a-gennaio-rapi-neonata-da-clinica-privata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2025 08:30:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il giudice per le indagini preliminari di Cosenza, Letizia Benigno, al termine dell&#8217;udienza che si è svolta oggi, ha deciso che Rosa Vespa, la 51enne che la sera del 21 gennaio gennaio scorso rapì una neonata di appena un giorno da una clinica privata di Cosenza, si sottoporrà al giudizio abbreviato condizionato alla perizia psichiatrica. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/cosenza-gip-dispone-perizia-psichiatrica-per-rosa-vespa-a-gennaio-rapi-neonata-da-clinica-privata/">Cosenza, Gip dispone perizia psichiatrica per Rosa Vespa, a gennaio rapì neonata da clinica privata</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il giudice per le indagini preliminari di Cosenza, Letizia Benigno, al termine dell&#8217;udienza che si è svolta oggi, ha deciso che  Rosa Vespa, la 51enne che la sera del 21 gennaio gennaio scorso rapì una neonata di appena un giorno da una clinica privata di Cosenza, si sottoporrà al giudizio abbreviato condizionato alla perizia psichiatrica. Il prossimo 27 ottobre è fissata l’udienza per l’affidamento dell’incarico al perito. La famiglia della madre della piccola, compresi i nonni sia paterni che materni, si sono costituiti parte civile.</p>
<p>Rosa Vespa è accusata di sottrazione di minore con l&#8217;aggravante di aver agito in un luogo sensibile. «Il giudice ha accolto la nostra richiesta anche in considerazione del fatto che agli atti sono presenti due consulenze diametralmente opposte» ha detto Teresa Gallucci, legale di Rosa Vespa. Al momento la donna resta agli arresti domiciliari. La donna si era fatta accompagnare dal marito Moses Omogo, di 43 anni &#8211; la cui posizione è stata stralciata e presumibilmente verrà archiviata &#8211; per andare a prendere in clinica «Ansel», il bambino che aveva detto di avere partorito alcuni giorni prima.</p>
<p>La donna &#8211; hanno ricostruito poi gli investigatori della Squadra mobile cosentina &#8211; aveva simulato una gravidanza per nove mesi, agevolata anche dalla sua corporature robusta. Poi era andata a &#8220;partorire&#8221; da sola adducendo al marito ed ai familiari tutta una serie di scuse per non far vedere loro il nascituro. Tutti &#8211; è stata la ricostruzione degli investigatori &#8211; le avevano creduto in buona fede, anche Omogo che, infatti, era stato subito scarcerato dopo l’interrogatorio di garanzia seguito all’arresto in flagranza insieme alla moglie. Quella sera, spacciandosi per infermiera, aveva prelevato la piccola Sofia che era insieme alla mamma e alla nonna. Il sistema di videosorveglianza interna aveva comunque ripreso marito e moglie che poi si erano allontanati a bordo dell’auto intestata a Omogo. Gli agenti della Mobile giunsero in poco tempo all’abitazione della coppia trovando i due intenti a festeggiare con parenti e amici l’ingresso in casa di &#8220;Ansel&#8221; con la Sofia che era stata vestita con una tutina azzurra. La piccola tornò quindi tra le braccia dei genitori dopo tre ore di ansia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/cosenza-gip-dispone-perizia-psichiatrica-per-rosa-vespa-a-gennaio-rapi-neonata-da-clinica-privata/">Cosenza, Gip dispone perizia psichiatrica per Rosa Vespa, a gennaio rapì neonata da clinica privata</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Neonata rapita a Cosenza, Gip concede gli arresti domiciliari alla 52enne Rosa Vespa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/neonata-rapita-a-cosenza-gip-concede-gli-arresti-domiciliari-alla-52enne-rosa-vespa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2025 14:10:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[neonata]]></category>
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		<category><![CDATA[Rosa Vespa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Cosenza, ha disposto che Rosa Vespa, 52 anni, vada agli arresti domiciliari. Accolta la richiesta della difesa di Vespa rappresentata dall’avvocato Teresa Gallucci. La donna, dunque, lascia il carcere di Castrovillari dove è stata rinchiusa dallo scorso gennaio perché accusata di aver rapito una neonata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/neonata-rapita-a-cosenza-gip-concede-gli-arresti-domiciliari-alla-52enne-rosa-vespa/">Neonata rapita a Cosenza, Gip concede gli arresti domiciliari alla 52enne Rosa Vespa</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Cosenza, ha disposto che <strong>Rosa Vespa</strong>, 52 anni, vada agli arresti domiciliari. Accolta la richiesta della difesa di Vespa rappresentata dall’avvocato Teresa Gallucci. La donna, dunque, lascia il carcere di Castrovillari dove è stata rinchiusa dallo scorso gennaio perché accusata di aver <strong>rapito una neonata</strong> di appena un giorno, nella clinica «<strong>Sacro Cuore</strong>» di Cosenza. Nelle scorse settimane era stato disposto il <strong>giudizio immediato</strong> per Vespa e l’<strong>udienza è stata fissata per il 25 settembre</strong> (<em>leggi sotto</em>). I magistrati avevano anche chiesto una perizia psichiatrica sull&#8217;indagata per accertare se la donna, che per nove mesi ha finto una gravidanza e poi un parto, al momento del rapimento era capace di intendere e di volere.</p>
<p>La sera dello scorso 21 gennaio Rosa Vespa e <strong>Acqua Omogo Chiediebere Moses</strong> furono trovati in casa con la piccola Sofia vestita da maschietto. Inizialmente fu arrestato anche il marito Moses, <strong>poi scarcerato dal Gip</strong>. Il 43enne nigeriano si è sempre professato innocente dicendo che la moglie ha fatto tutto da sola. Infatti, la sua <strong>posizione è stata stralciata e potrebbe essere archiviata</strong>. Gli inquirenti devono accertare se la 52enne ha potuto avere qualche complice. La donna ha finto per nove mesi di essere incinta, ha finto di aver partorito lo scorso 8 gennaio e di aver dato alla luce un maschietto di nome Ansel, che non è mai stato concepito e mai nato. Ma per i magistrati anche Moses sarebbe stato ingannato dalla moglie.</p>
<p>Intanto l’inchiesta si è sviluppata anche in altri filoni, uno di questi riguarda la <strong>posizione della clinica</strong>. Gli inquirenti dovranno accertare se ci sono state eventuali responsabilità della clinica.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="nIHwbTwdpP"><p><a href="https://www.calabrianews.it/neonata-rapita-a-cosenza-chiesto-giudizio-il-immediato-per-rosa-vespa/">Neonata rapita a Cosenza, Procura chiede il giudizio immediato per Rosa Vespa</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Neonata rapita a Cosenza, Procura chiede il giudizio immediato per Rosa Vespa&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/neonata-rapita-a-cosenza-chiesto-giudizio-il-immediato-per-rosa-vespa/embed/#?secret=hpoLeJ4N2n#?secret=nIHwbTwdpP" data-secret="nIHwbTwdpP" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/neonata-rapita-a-cosenza-gip-concede-gli-arresti-domiciliari-alla-52enne-rosa-vespa/">Neonata rapita a Cosenza, Gip concede gli arresti domiciliari alla 52enne Rosa Vespa</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cosenza: Gip dispone giudizio immediato per Rosa Vespa, rapì neonata nella clinica &#8220;Sacro Cuore&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-gip-dispone-giudizio-immediato-per-rosa-vespa-rapi-neonata-nella-clinica-sacro-cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 16:48:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[neonata]]></category>
		<category><![CDATA[rapimento]]></category>
		<category><![CDATA[Rosa Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[Sacro Cuore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il gip del Tribunale di Cosenza ha disposto il giudizio immediato per Rosa Vespa. La 52enne cosentina è rinchiusa nel carcere di Castrovillari dallo scorso gennaio perché accusata di aver rapito una neonata di un giorno nella clinica &#8220;Sacro Cuore&#8221; di Cosenza.  Accolta la richiesta della Procura. Udienza fissata per il 25 settembre. I magistrati avevano anche chiesto una perizia psichiatrica sull’indagata per accertare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/cosenza-gip-dispone-giudizio-immediato-per-rosa-vespa-rapi-neonata-nella-clinica-sacro-cuore/">Cosenza: Gip dispone giudizio immediato per Rosa Vespa, rapì neonata nella clinica &#8220;Sacro Cuore&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">Il <strong>gip del Tribunale di Cosenza</strong> ha disposto il <strong>giudizio immediato</strong> per <strong>Rosa Vespa</strong>. La 52enne cosentina è rinchiusa nel <strong>carcere di Castrovillari</strong> dallo scorso gennaio perché accusata di aver rapito una neonata di un giorno nella clinica &#8220;Sacro Cuore&#8221; di Cosenza.<a href="https://www.agi.it/cronaca/news/2025-01-21/neonata-rapita-in-una-clinica-a-cosenza-29667966/"> </a> Accolta la richiesta della Procura. <strong>Udienza fissata per il 25 settembre</strong>. I magistrati avevano anche chiesto una <strong>perizia psichiatrica</strong> sull’indagata per accertare se la donna, che per nove mesi ha <strong>finto una gravidanza</strong> e poi un parto, al momento del rapimento era capace di intendere e di volere.</p>
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<div class="max-w-[600px] large:min-w-[600px] mx-auto">
<div id="adv-Bottom" class="advZone [&amp;_iframe]:m-auto" data-collapse-mode="hide">La sera dello scorso 21 gennaio <strong>Rosa Vespa</strong> e <strong>Acqua Omogo Chiediebere Moses</strong> furono trovati in casa con la piccola <strong>Sofia</strong>, vestita da maschietto. Inizialmente fu arrestato anche il marito Moses, poi <strong>scarcerato dal gip</strong>. Il 43enne nigeriano si è sempre professato innocente, dicendo che la moglie ha fatto tutto da sola. Infatti, la sua <strong>posizione è stata stralciata</strong> e potrebbe essere archiviata. Gli inquirenti devono accertare se la 52enne abbia potuto avere <strong>qualche complice</strong>. La donna ha finto per nove mesi di essere incinta, ha finto di aver partorito lo scorso 8 gennaio e di aver dato alla luce un maschietto di nome <strong>Ansel</strong>, che <strong>non è mai stato concepito</strong> né nato. Ma per i magistrati anche <strong>Moses sarebbe stato ingannato</strong> dalla moglie.</div>
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</div>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">Intanto l’inchiesta si è sviluppata in <strong>altri filoni</strong>, uno dei quali riguarda la <strong>posizione della clinica</strong>. Gli inquirenti dovranno accertare se ci sono state <strong>eventuali responsabilità</strong> da parte della struttura sanitaria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/cosenza-gip-dispone-giudizio-immediato-per-rosa-vespa-rapi-neonata-nella-clinica-sacro-cuore/">Cosenza: Gip dispone giudizio immediato per Rosa Vespa, rapì neonata nella clinica &#8220;Sacro Cuore&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Neonata rapita a Cosenza, Procura chiede il giudizio immediato per Rosa Vespa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2025 09:00:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; A quanto apprende l&#8217;Adnkronos la procura di Cosenza ha chiesto il giudizio immediato per Rosa Vespa, la donna accusata di aver rapito, lo scorso 21 gennaio, dalla clinica &#8216;Sacro Cuore&#8217; la piccola Sofia appena nata. Rosa Vespa, 53enne di Castrolibero, paese della provincia cosentina, per 9 mesi aveva finto di essere incinta annunciando [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; A quanto apprende l&#8217;Adnkronos la procura di Cosenza ha chiesto il giudizio immediato per <strong>Rosa Vespa</strong>, la donna accusata di aver rapito, lo scorso 21 gennaio, dalla clinica &#8216;Sacro Cuore&#8217; la piccola <strong>Sofia</strong> appena nata. Rosa Vespa, 53enne di Castrolibero, paese della provincia cosentina, per 9 mesi aveva finto di essere incinta annunciando anche sui social l&#8217;arrivo imminente di un bebè. E il <strong>21 gennaio</strong> era entrata nella clinica <strong>Sacro Cuore</strong> e si è diretta nel reparto maternità dove fingendosi un&#8217;infermiera aveva prelevato la neonata di appena un giorno di vita dalle braccia della madre. Poche ore dopo era scattato l&#8217;allarme. Ma grazie a un tam tam cittadino e alle serrate indagini delle forze di polizia la bimba era stata ritrovata nella stessa giornata e riconsegnata alla mamma.</p>
<p>Dopo aver preso la bimba Rosa Vespa l&#8217;aveva vestita d&#8217;azzurro e, insieme al marito senegalese, <strong>Aqua Moses</strong>, <strong>che si è sempre dichiarato ignaro del rapimento</strong>, l&#8217;aveva portata a casa dove i parenti li attendevano per una festicciola di benvenuto per il nascituro tra fiocchi azzurri e pasticcini.<strong> Proprio durante la festa avevano fatto irruzione gli agenti arrestando la donna per rapimento</strong>. La donna, avrebbe simulato per 9 mesi la gravidanza, raccontando ai familiari di essere in attesa di un maschietto e di essere stata trattenuta nella clinica alcuni giorni in più del previsto per degli accertamenti. Tutto era stato organizzato nei dettagli: la bimba era stata vestita di azzurro e gli allestimenti della festicciola erano di colore blu, proprio come se il nascituro fosse di sesso maschile.</p>
<p>La Procura, intanto, <strong>sta indagando anche su eventuali lacune nella sicurezza da parte della clinica</strong>. Circostanza confermata dai legali della famiglia di Valeria Chiappetta, la madre della bambina, l&#8217;avvocata Chiara Penna e l&#8217;avvocato Paolo Pisani: &#8220;Abbiamo la conferma che è in piedi il filone di indagine più ampio e articolato nei confronti della clinica. Dunque le nostre doglianze e le nostre osservazioni rappresentate nella seconda integrazione di querela, proprio nei confronti della struttura e sulle loro responsabilità, erano e sono più che fondate&#8221;.</p>
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		<title>VIDEO-Neonata rapita a Cosenza, la Procura dispone la perizia psichiatrica su Rosa Vespa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-neonata-rapita-a-cosenza-la-procura-dispone-la-perizia-psichiatrica-su-rosa-vespa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Apr 2025 07:00:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Procura di Cosenza ha disposto una perizia psichiatrica su Rosa Vespa. La 52enne cosentina è in carcere dallo scorso gennaio perché accusata di aver rapito una neonata di appena un giorno, nella clinica &#8220;Sacro Cuore&#8221; di Cosenza. I magistrati vogliono accertare se la donna, che per nove mesi ha finto una gravidanza e poi [&#8230;]</p>
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<p>La Procura di Cosenza ha disposto una perizia psichiatrica su Rosa Vespa. La 52enne cosentina è in carcere dallo scorso gennaio perché accusata di aver rapito una neonata di appena un giorno, nella clinica &#8220;Sacro Cuore&#8221; di Cosenza. I magistrati vogliono accertare se la donna, che per nove mesi ha finto una gravidanza e poi un parto, al momento del rapimento era capace di intendere e di volere. </p>
<p>La sera dello scorso 21 gennaio Rosa Vespa e il marito Acqua Omogo Chiediebere Moses furono trovati in casa con la piccola Sofia vestita da maschietto. Inizialmente fu arrestato anche il marito, poi scarcerato dal Gip. Il 43enne nigeriano si è sempre professato innocente dicendo che la moglie ha fatto tutto da sola. </p>
<p>Gli inquirenti devono accertare se la 52enne ha potuto avere qualche complice. La donna ha finto per nove mesi di essere incinta, ha finto di aver partorito lo scorso 8 gennaio e di aver dato alla luce un maschietto di nome Ansel, che non è mai stato concepito e mai nato.</p>
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		<title>Neonata rapita, ecco cosa ha detto Rosa Vespa a Procura e Gip: “Ero in stato confusionale”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 13:27:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Non ricordo bene ma penso di essere entrata in uno stato confusionale. Non sapevo cosa fare e che decisioni prendere. So per certo di non essermi recata in clinica con l’intento di sottrarre un bimbo alla propria madre”. Davanti al pubblico ministero e al gip che l’hanno interrogata, sono queste le parole di Rosa Vespa, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Non ricordo bene ma penso di essere entrata in uno stato confusionale. Non sapevo cosa fare e che decisioni prendere. So per certo di non essermi recata in clinica con l’intento di sottrarre un bimbo alla propria madre”. Davanti al pubblico ministero e al gip che l’hanno interrogata, sono queste le parole di Rosa Vespa, la donna fermata la sera del 21 gennaio dopo aver rapito, all’interno della casa di cura “Sacro Cuore” di Cosenza, la piccola Sofia Cavoto, una neonata di appena un giorno ritrovata dopo 3 ore dalla squadra mobile. Stando a quanto scrive il giudice per le indagini preliminari Claudia Pingitore nell’ordinanza di convalida dell’arresto, una volta all’interno della clinica, Rosa “iniziava a vagare in uno stato di sempre minore lucidità”. Ai magistrati, infatti, la donna ha riferito di essere stata “attratta da un neonato che era in culla”. “Mi presentavo come puericultrice ai presenti riferendo che dovevo lavarlo – ha messo a verbale – Dopo averlo preso con la massima cautela mi portavo nei corridoi e, a mia insaputa, mi ritrovavo davanti mio marito con la navetta (<em>l’ovetto per il trasporto dei neonati, ndr</em>)”. Più passano i giorni e più la storia del rapimento di Sofia sembra andare oltre la cronaca. Se così sarà, lo stabilirà il giudice che, su richiesta dell’avvocato Teresa Gallucci, ha già autorizzato che Rosa venga visitata da un medico. È presto per parlare di perizia psichiatrica, ma è sufficiente leggere l’ordinanza per rendersi conto che l’indagata era precipitata in quella che lei stessa descrive “una situazione di forte disagio psicologico” in cui, a 52 anni, si sentiva una “donna a metà” perché non era riuscita a realizzare “il suo sogno di avere una bella famiglia e dei figli”. Tutto ha avuto inizio lo scorso maggio quando, “a fronte dell’assenza di ciclo mestruale, che si prolungava da due mesi, – si legge nell’ordinanza – l’indagata si convinceva di essere rimasta incinta”. Da quel momento, forse per paura di ricevere un responso negativo dai medici, Rosa non ha cercato “riscontri clinici a tale ‘autodiagnosi’. Durante tale periodo aveva subito le trasformazioni tipiche dello stato gravidico, vale a dire l’ingrossamento del ventre e del seno ed aveva altresì sofferto di amenorrea (<em>assenza di ciclo, ndr</em>)”.</p>
<p>⁠Comunicata la lieta notizia al marito e ai familiari, agli stessi però non ha mai riferito delle successive perdite mestruali continuando, quindi, a sostenere di essere gravida. “Tale messinscena – si legge nelle carte – veniva portata avanti dalla Vespa nei mesi seguenti e ciò anche grazie alla sua robusta corporatura che le consentiva di simulare ancor meglio tale stato. Nel corso dei mesi si faceva accompagnare dal marito o dalla madre presso la clinica ‘Sacro Cuore’, per quattro o cinque volte al fine, a suo dire, di sottoporsi ai controlli medici di routine, comunicando poi ai familiari di essere in attesa di un maschietto ed indicando l’8 gennaio 2025 quale data presunta del parto”. Durante i finti controlli, inoltre, “chiedeva all’accompagnatore di turno di attendere fuori dalla clinica”. Ed è per questo che tutti le hanno creduto, compreso il marito Moses Omogo Chiediebere, detto “Acqua”, il nigeriano di 42 anni fermato dalla polizia, portato in carcere e poi rimesso in libertà dal gip perché “del tutto inconsapevole”. Moses – si legge nell’ordinanza – è stato “vittima degli inganni della moglie”. L’uomo, infatti, “si recava in clinica sicuro di andare a riprendere suo figlio, fornendo alla moglie la sua normale collaborazione (<em>come accade per tutti i neogenitori</em>)”. Tornando alla ricostruzione dei fatti, a inizio mese il castello di bugie iniziava a scricchiolare. Tra l’8 e il 9 gennaio, quindi, Rosa Vespa ha riferito a Moses di trovarsi in clinica ma, in realtà, aveva preso una stanza all’hotel Royal, poco distante dal “Sacro Cuore”. Gli accertamenti dalla mobile hanno confermato che Rosa aveva trascorso, da sola, quella notte “presso tale struttura alberghiera” e da lì, con il suo cellulare “aggiornava l’Omogo in merito alle fasi precedenti al parto comunicandogli poi la nascita del bambino”. Sul suo telefono, inoltre, gli investigatori della polizia hanno verificato un “download di due immagini raffiguranti un bambino appena nato, sorretto dai sanitari ed in parte coperto di sangue”. Foto finte e inoltrate ai familiari “ai quali diceva che sia lei che il bambino avevano contratto il Covid e che pertanto, i sanitari non le consentivano di ricevere visite”. Il rientro a casa avviene la sera del 9 gennaio. Ovviamente da sola perché il figlio, mai nato e sempre positivo al virus, “sarebbe stato trattenuto ancora per qualche giorno dai sanitari”. Ormai incastrata nel suo vortice di falsità, Rosa continuava a recitata la sua parte: “L’Omogo – scrive il gip – vedeva la moglie tirarsi il latte da portare poi al bambino, circostanza sicuramente anomala (che potrebbe essere evocativa di una ipotetica gravidanza isterica) e che viene incidentalmente affermata anche dal cognato”. Ciò “era avvenuto talora anche in presenza della madre” che “stava preparando una piccola festa di benvenuto per il nipotino”.</p>
<p>Il 21 gennaio arriva “il culmine di una farsa orchestrata ed ordita per circa nove mesi (<em>all’inizio verosimilmente in maniera inconsapevole</em>) e della quale Rosa aveva ormai perso il controllo, non essendo più in grado di inventare pretestuose giustificazioni con i suoi familiari in merito alla sorte del neonato”. Messa alle strette “anche dalla comprensibile insistenza del marito, in un disperato tentativo di mantenere integro quel mendace castello costruito, Rosa decideva di prelevare uno dei neonati presenti in clinica, forse nell’assurda speranza di poter continuare a fingere e a fornire all’esterno una felice narrazione della propria esistenza: dopo un primo tentativo non andato a buon fine l’indagata accedeva nella stanza della Chiappetta (Valeria, la madre della neonata rapita, ndr) e qui, presentandosi quale puericultrice, prelevava la piccola Sofia dalla culletta con il pretesto di doverle cambiare il pannolino, quindi si allontanava velocemente coprendo la bambina con il suo giubbino, all’evidente fine di non renderla visibile e di non essere scoperta. Giunta all’ingresso, ove l’attendeva l’(ignaro) marito, la Vespa andava via di fretta, decidendo di non adagiare la piccola nella navetta e (la) conduceva poi a casa sua”. Dove i familiari erano tutti vittime del raggiro. Il primis il marito per il quale il gip, dopo l’interrogatorio, ordina l’immediata scarcerazione: “A meno di non voler ritenere di trovarci dinanzi ad un ben orchestrata ideazione a carattere familiare, – si legge nell’ordinanza – ritiene questo giudice non irragionevoli i dubbi e le perplessità in merito al ruolo effettivamente svolto dall’Omogo, alla stregua dei quali, infatti, il pm decideva di non avanzare alcuna richiesta di misura cautelare”. Il gip Pingitore ribadisce più volte l’estraneità del nigeriano, “soggetto dalla personalità chiaramente soccombente rispetto a quella della moglie”: “Si potrebbe obiettare – scrive il magistrato – che appare impossibile che l’Omogo non si sia mai avveduto del finto stato di gravidanza della moglie convivendo nella stessa abitazione e condividendo lo stesso letto. Ciò, tuttavia, era possibile in ragione della effettiva trasformazione fisica subita dalla Vespa durante quei mesi, del tutto analoga a quella delle donne incinta”. Altrettanto chiara è la posizione di Rosa Vespa per la quale il gip, oltre al “pericolo di reiterazione di analoghe condotte delittuose”, sottolinea “l’elevata pericolosità sociale”: “L’imputata, – si legge infatti nell’ordinanza di arresto – con inusitata insensibilità e preoccupante egoismo dettato soprattutto da un impellente desiderio di maternità, non si faceva scrupoli a prelevare una bimba appena nata, sottraendola all’amore ed alle cure dei genitori, assolutamente noncurante delle gravi conseguenze derivanti da tale assurda condotta che, verosimilmente, non sarebbe stata in grado di gestire nell’immediato futuro e ciò esclusivamente al fine di non deludere il marito ed i suoi familiari, proteggendoli da una impensabile verità”.<br />
<em>(Fonte: il fatto quotidiano.it)</em></p>
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		<title>Dettagli ordinanza arresto: Rosa Vespa convinta di essere incinta dopo due mesi assenza ciclo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/dettagli-ordinanza-arresto-rosa-vespa-convinta-di-essere-incinta-dopo-due-mesi-assenza-ciclo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2025 13:48:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Nel mese di maggio 2024, a fronte dell&#8217;assenza di ciclo mestruale che si prolungava da due mesi, l&#8217;indagata si convinceva di essere rimasta incinta e di ciò informava il marito, che era in procinto di partire per la Nigeria, a seguito della morte della madre; da questo momento la Vespa non cercava riscontri clinici a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Nel mese di maggio 2024, a fronte dell&#8217;assenza di ciclo mestruale che si prolungava da due mesi, l&#8217;indagata si convinceva di essere rimasta incinta e di ciò informava il marito, che era in procinto di partire per la Nigeria, a seguito della morte della madre; da questo momento la Vespa non cercava riscontri clinici a tale &#8216;autodiagnosi&#8217;, non recandosi da un ginecologo, ne sottoponendosi ad esami di routine (se non fittiziamente)&#8221;. È quanto si riporta nell&#8217;ordinanza di convalida di arresto di Rosa Vespa, la donna di 51 anni, di Cosenza, che nel pomeriggio del 21 gennaio scorso ha rapito una neonata introducendosi all&#8217;interno della clinica Sacro Cuore di Cosenza.</p>
<p>Con la donna c&#8217;era anche il marito Moses Omogo Chidiebere, il 43enne, dapprima arrestato e poi rilasciato perché è scritto nell&#8217;ordinanza: &#8220;A specifica domanda l&#8217;Omogo dichiarava che, sia in occasione delle visite durante la gravidanza che durante il parto, la moglie aveva sempre detto che avrebbe dovuto aspettare fuori perché non era consentito l&#8217;accesso ad altre persone. Dopo il parto, inoltre, Omogo si preoccupava di chiedere alla moglie come avrebbe dovuto procedere per la registrazione della nascita del bambino, ottenendo in merito una serie di rassicurazioni da parte della Vespa che verosimilmente, approfittando della non perfetta conoscenza delle procedure burocratiche italiane da parte del marito, gli diceva che tale adempimento si sarebbe dovuto effettuare dopo le dimissioni del bambino, recandosi in Comune, affermando altresì che le aveva già provveduto a firmare qualcosa subito dopo la nascita&#8221;.</p>
<p>Attualmente Rosa Vespa resta in carcere a Castrovillari, dove nei prossimi giorni sarà sottoposta ad una visita da parte di un medico nominato dall&#8217;avvocata della donna, Teresa Gallucci per valutarne lo stato mentale. &#8220;La famiglia Vespa &#8211; ha detto all&#8217;Ansa l&#8217;avvocata Gallucci &#8211; sta vivendo un doppio trauma, la sorella Marina e la madre sono distrutte, non solo dal punto di vista giudiziario, ma anche umano, perché tutti aspettavano l&#8217;arrivo di un bimbo in famiglia&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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