Tag: robotica

  • VIDEO-Sanità, a Lamezia debutta la chirurgia robotica di precisione con il sistema Versius

    VIDEO-Sanità, a Lamezia debutta la chirurgia robotica di precisione con il sistema Versius

    “Braccia leggere e snodabili che riproducono i movimenti di mani e polsi, precisione millimetrica in spazi minimi, visione immersiva 3D-HD, versatilità e joy stick: è ‘Versius’ la piattaforma di chirurgia robotica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, che segna così una tappa storica nel percorso di ammodernamento delle proprie strutture. Presso il Dipartimento di Chirurgia del Presidio Ospedaliero ‘Giovanni Paolo II’ di Lamezia Terme – riporta una nota – la piattaforma robotica progettata per rivoluzionare la chirurgia mininvasiva è operativo dalla scorsa settimana.

    “L’acquisizione – viene specificato – rientra nel piano strategico di potenziamento tecnologico volto a elevare gli standard di cura. Il sistema ‘Versius’ è stato acquisito a dicembre del 2025, e l’avvio dell’attività di chirurgia robotica è avvenuto la scorsa settimana dopo un intenso programma di formazione che ha coinvolto chirurghi, anestesisti e personale infermieristico, rendendo l’intera equipe idonea a gestire questa piattaforma tecnologica; per operare con il sistema ‘Versius’ e’ infatti necessario acquisire un “patentino”. I bracci indipendenti e leggeri possono essere configurati in modo flessibile per adattarsi a diverse specialità chirurgiche, e gli strumenti replicano la piena mobilità del polso umano, con una stabilità superiore, grazie alla ‘Wrist-Technology’. La visione 3D-HD immersiva permette al chirurgo di visualizzare i tessuti con una profondità e un dettaglio impossibili ad occhio nudo o con la laparoscopia standard”. L’impiego di Versius si traduce in un miglioramento tangibile dell’esperienza di cura: incisioni di pochi millimetri, riduzione del rischio di infezioni e sanguinamenti, recupero post-operatorio accelerato, minore dolore.

    “L’introduzione del sistema Versius segna una svolta epocale per il nostro Dipartimento – dichiara il primario Manfredo Tedesco – poiché consente ai nostri professionisti di operare secondo i più avanzati standard tecnologici globali. Grazie alla versatilità di questa piattaforma, possiamo eseguire procedure complesse con una mini-invasività estrema, garantendo ai cittadini calabresi cure d’eccellenza nel proprio territorio. Il sistema, a disposizione dell’intero blocco operatorio di Lamezia Terme, estenderà presto i suoi benefici anche all’Urologia e alla Ginecologia: i chirurghi di queste aree stanno ultimando il rigoroso percorso di formazione specialistica per integrare la robotica nella loro pratica clinica quotidiana.”

    L’investimento è stato reso possibile dall’incremento di attività di produzione fatto registrare dal nosocomio lametino; con ‘Versius’ l’ASP di Catanzaro – conclude la nota – lancia un segnale forte contro la migrazione sanitaria: competenza e innovazione non sono più traguardi “lontani” in ogni senso, ma realtà operative al servizio della comunità, motivo di attrazione per pazienti e medici”.

     

  • Reggio Calabria, al GOM eseguito intervento con tecnica robotica su aneurisma toraco-addominale

    Reggio Calabria, al GOM eseguito intervento con tecnica robotica su aneurisma toraco-addominale

    Un intervento robotico endovascolare “unico ed innovativo nel panorama mondiale” è stato eseguito nel Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria. Lo rende noto l’Azienda ospedaliera. L’intervento, riferisce l’ospedale, è stato effettuato da Salvatore Costarella, direttore del dipartimento di Chirurgia generale del Gom in collaborazione con l’equipe della Uoc Chirurgia vascolare guidata da Pietro Volpe, su un paziente con aneurisma dell’aorta toraco-addominale precedentemente trattato per via endovascolare (mediante posizionamento di endoprotesi fenestrata per i vasi renali ed i vasi splancnici).

    “Una delle complicanze post-trattamento più frequenti – spiega l’Azienda ospedaliera – è l’endoleak, ovvero la persistenza di sangue all’interno della sacca aneurismatica. Il paziente, in effetti, durante le visite di follow-up presentava un accrescimento della sacca aneurismatica, pertanto l’equipe di Chirurgia vascolare, coadiuvata dall’expertise in tecnica robotica di Costarella, ha optato per un approccio con legatura dell’arteria celiaca mediante utilizzo della chirurgia robotica mininvasiva”.
    “Tale tecnica, a bassissima invasività ed elevatissima precisione – sottolinea Costarella – in questo caso specifico ha evitato l’intervento open che avrebbe comportato un importante trauma chirurgico per il paziente ed in particolare un significativo incremento della mortalità e morbilità”.

    Questo innovativo intervento, riferisce la nota, “è stato eseguito solo in tre pazienti al mondo, due dei quali sono stati operati al Gom, che è anche uno dei pochi centri presenti sul territorio nazionale per il trattamento degli aneurismi toraco-addominali, ed uno negli Stati Uniti”.

  • La pioniera della chirurgia robotica lascia la Toscana: Franca Melfi sceglie l’Università della Calabria

    La pioniera della chirurgia robotica lascia la Toscana: Franca Melfi sceglie l’Università della Calabria

    Un altro colpo grosso messo a segno dall’Università della Calabria con il meccanismo delle call, destinate a professionisti interessati a ricoprire il ruolo di professore universitario in area medica. Dopo aver ricevuto oltre 100 domande, arrivate da professionisti che ricoprono ruoli di spicco nei maggiori atenei e ospedali universitari italiani, l’Unical, di concerto con l’Azienda Ospedaliera di Cosenza, ha pubblicato il bando per l’assegnazione di un posto di professore ordinario in Chirurgia Toracica. Alla fine delle procedure è stata selezionata una specialista d’eccezione, che, oltre a insegnare nel corso di laurea in Medicina dell’Unical, opererà presso l’ospedale dell’Annunziata: si tratta di Franca Melfi, che ha deciso di accettare l’incarico e lasciare la docenza di Chirurgia toracica dell’Università di Pisa, dove era anche direttrice del Centro di Chirurgia robotica presso l’Azienda ospedaliera della città. Un cervello di ritorno, viste le sue origini calabresi – è nata a Cosenza e cresciuta ad Oriolo – benché tutta la sua formazione e le sue attività professionali si siano svolte lontano dalla regione. Pioniera nel campo della chirurgia robotica, Franca Melfi ha eseguito la prima procedura al mondo di asportazione del tumore al polmone col robot nel 2001. Da allora ha dedicato la sua vita professionale all’applicazione della chirurgia robotica in campo toracico, focalizzando la sua attività sulla ricerca clinica e sulla formazione con particolare attenzione all’applicazione delle nuove tecnologie per la chirurgia toracico-polmonare, raggiungendo livelli di eccellenza e fama mondiale, tanto da essere recentemente nominata presidente della Società Europea di Chirurgia Cardio-Toracica. La professoressa Melfi, oltre all’apprezzatissima attività assistenziale e didattica, è impegnata in molteplici progetti di ricerca in collaborazione con università e istituti italiani e stranieri principalmente focalizzati su una chirurgia di precisione in campo toracico anche attraverso lo sviluppo di simulatori fisici evoluti.

    Melfi: ”Restituisco alla mia terra”. «Per me è una sfida – ha dichiarato la professoressa Melfi – ma è anche un modo di restituire qualcosa alla mia terra. L’Unical è famosa per la sua peculiarità sul digitale, sull’intelligenza artificiale, che fa parte del mio mondo, dato che da 23 anni mi occupo di robotica chirurgica. Mi sono resa conto che accettare questo incarico sarebbe stato come aprire una pagina bianca su cui scrivere un altro capitolo, nel quale sarà possibile coniugare la parte clinica, che mi appartiene, con nuove sfide in didattica e ricerca, avvalendomi delle competenze Unical sull’AI. Non credo che ci siano realtà così dinamiche ed eccellenti come è oggi questa università; per me sarà un punto di inizio e sono certa che insieme al gruppo di ricercatori dell’Unical, rinomati per l’alta specializzazione in intelligenza artificiale e ingegneria meccanica/robotica, avremo modo di sviluppare ricerche d’avanguardia». «Oggi un medico – conclude Franca Melfi – non può fare a meno di integrare la componente digitale nel suo percorso formativo, ancor di più se vuole intraprendere la carriera di chirurgo. La chirurgia digitale significa la convergenza sulla base medica di tutte le tecnologie che abbiamo oggi a disposizione, dalla robotica, all’intelligenza artificiale ai big data, e quindi credo che il corso di Medicina dell’Unical dia opportunità maggiori rispetto a tutte le altre università italiane».

    Il Rettore: “Nuove prospettive per la ricerca e l’assistenza”. Non nasconde la sua soddisfazione il rettore Nicola Leone: “Sono felice e orgoglioso – dichiara – che una specialista del calibro della professoressa Melfi, tra i massimi esperti al mondo nella chirurgia robotica, abbia accolto la nostra proposta di trasferirsi all’Università della Calabria e operare all’Ospedale di Cosenza, mostrando di credere nel progetto Unical per la Sanità. I nostri studenti di Medicina avranno la straordinaria opportunità di apprendere le più evolute tecniche chirurgiche; mentre si aprono nuove prospettive per le ricerche su Medicina ed AI. Proporrò il suo nome al dottor De Salazar per la guida del reparto di Chirurgia Toracica. Sono certo che col suo arrivo i servizi chirurgici dell’Annunziata miglioreranno significativamente con l’ampliamento degli interventi di elevata complessità, anche sui trattamenti dei tumori ai polmoni che oggi causano migrazione sanitaria e tanti viaggi della speranza.“
    Prossimi passi. Concluso il concorso, la chiamata ora passerà dal consiglio di Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione e infine dal CdA. La presa di servizio è programmata per fine ottobre.

  • Cna Calabria: La robotica come elemento attrattivo dei giovani verso le imprese artigiane

    Cna Calabria: La robotica come elemento attrattivo dei giovani verso le imprese artigiane

    L’introduzione della robotica, di pari passo all’automazione, nell’artigianato per rendere più attraenti le imprese del settore ai giovani. È la sfida lanciata dal presidente CNA Calabria Giovanni Cugliari (nella foto) nell’ambito dell’iniziativa “La Bilateralità Artigiana, tra identità e valore”, promossa dalla Cna Calabria a Catanzaro nei giorni scorsi e ospitata da EBAC Calabria. Un’iniziativa importante, alla quale hanno preso parte figure apicali della Cna nazionale, finalizzata ad analizzare il sistema bilaterale alla luce delle esigenze di imprese e lavoratori, con una disamina dei vecchi e dei nuovi strumenti di sostegno, aggiornati tenendo conto della crisi economica, della perdita del potere d’acquisto e dell’inarrestabile transizione del mondo del lavoro.
    All’evento hanno preso parte Maurizio De Carli, responsabile relazioni sindacali CNA Nazionale, Sara Cubellotti, ufficio mercato del lavoro CNA Nazionale, Giovanni Cugliari, presidente CNA Calabria, Paolo D’Errico, presidente EBAC Calabria e Andrea Monteleone, direttore EBAC Calabria.

    “Per rendere le imprese artigiane più attrattive per i giovani, la flessibilità e l’innovazione sono fondamentali – ha affermato il presidente CNA Calabria Giovanni Cugliari -. Offrire opportunità di formazione, stage retribuiti e programmi di mentoring può aiutare a coinvolgere le fasce più giovani. Inoltre, creare un ambiente di lavoro inclusivo, promuovere la sostenibilità e adottare tecnologie moderne sono azioni che possono accrescere l’attrattività delle imprese”.

    “E’ il caso di quelle artigiane dotate di robotica. L’integrazione di questa con l’automazione offre opportunità di lavoro innovative e tecnologicamente avanzate – ha spiegato il presidente – .I giovani spesso sono interessati a lavorare con tecnologie moderne e all’avanguardia. L’uso dei robot può migliorare l’efficienza produttiva, ridurre gli errori e consentire la realizzazione di prodotti di alta qualità. Tutto ciò – ha concluso – può rendere le imprese artigiane più competitive, stimolanti e interessanti per i giovani che cercano sfide e opportunità di carriera promettenti”.
    (c.s.)