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	<title>roan Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 27 Sep 2023 08:01:32 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Trieste, sequestrati 700 chili di cocaina: 21 arresti tra Italia e Colombia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/trieste-sequestrati-700-chili-di-cocaina-21-arresti-tra-italia-e-colombia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Sep 2023 08:01:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Altro duro colpo inferto al narcotraffico internazionale: dalla mattinata odierna 50 finanzieri, con il supporto aereo del Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che coinvolge 14 persone tra Italia e Colombia, che si aggiungono ad altre 7 già arrestate in flagranza di reato, in seguito [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Altro duro colpo inferto al narcotraffico internazionale: dalla mattinata odierna 50 finanzieri, con il supporto aereo del <strong>Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia</strong>, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che coinvolge 14 persone tra Italia e Colombia, che si aggiungono ad altre 7 già arrestate in flagranza di reato, in seguito alle indagini condotte dal Nucleo PEF della Guardia di Finanza di Trieste, con la guida ed il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo giuliano – Dott. Federico Frezza, che hanno portato al sequestro di oltre 7 quintali di cocaina. Ad un anno di distanza dal sequestro di 4,3 tonnellate della medesima droga e l’arresto di 38 persone, tra cui esponenti del noto “Clan del Golfo” colombiano, a finire nel mirino degli inquirenti è la volta dell’Ejercito de Liberation National (ELN), gruppo paramilitare rivoluzionario del paese sudamericano, i cui interessi criminali nel mercato della droga toccano gli Stati Uniti e arrivano sino in Europa.</p>
<p>Grazie alla consolidata collaborazione con l’Autorità Giudiziaria (Fiscalia 41) e la Polizia Colombiana, unitamente all’Agenzia statunitense Homeland Security Investigations (HSI) e la Guardia Civil spagnola, oltre agli emissari del cartello sono stati individuati diversi gruppi criminali acquirenti, di origine francese, marocchina nonché collegati a importanti realtà di ‘ndrangheta e camorra, operanti in Lombardia, Campania e Calabria.<br />
Fondamentale per il buon esito dell’operazione l’utilizzo di agenti “undercover”, che si sono insinuati nei gangli dello stoccaggio e nella distribuzione all’ingrosso dello stupefacente, così da ricostruire i legami dei produttori sudamericani con gli acquirenti in territorio italiano ed i collegamenti tra questi e diverse figure di mediatori.<br />
15 le “consegne controllate” effettuate nei primi mesi di quest’anno dai finanzieri, in perfetta sinergia con l’Autorità Giudiziaria, grazie alle quali, oltre ad identificare broker e grossisti oggi attinti dalla misura cautelare, sono stati tratti in arresto anche trasportatori e fiancheggiatori di un collaudato sistema di smistamento sul territorio.</p>
<p>Oltre alla droga, il cui valore di acquisto per le organizzazioni si aggira sui 15 milioni e mezzo di euro e che sul mercato finale ne avrebbe fruttati dai 70 agli 80, sono stati sottoposti a sequestro anche 700mila euro in contanti e 8 automezzi, di cui un autoarticolato: risorse e mancati introiti sottratti alle illecite ricchezze accumulate dal complesso sistema di affari del narcotraffico mondiale, senza contare le ricadute in termini di “costo sociale”.</p>
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		<item>
		<title>Cambio al vertice del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza della Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cambio-al-vertice-del-reparto-operativo-aeronavale-della-guardia-di-finanza-della-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2022 10:42:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Lippolis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna presso la caserma “Vizzari” di Vibo Valentia Marina, ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento nell’incarico di comando del Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, tra il Ten. Col. Alberto Catone, trasferito al Comando Aeronavale Centrale della Guardia di Finanza con sede a Roma e il Ten. Col. t.ISSMI Alberto Lippolis, proveniente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna presso la caserma “Vizzari” di Vibo Valentia Marina, ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento nell’incarico di comando del Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, tra il Ten. Col. Alberto Catone, trasferito al Comando Aeronavale Centrale della Guardia di Finanza con sede a Roma e il Ten. Col. t.ISSMI Alberto Lippolis, proveniente dal Comando Generale della Guardia di Finanza di Roma.  Alla cerimonia hanno presenziato il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia Col. Massimo Ghibaudo, i comandanti dei reparti aerei e navali dipendenti, il personale del ROAN, della Stazione Navale e i Finanzieri in congedo della locale Sezione A.N.F.I.</p>
<p>Il tenente colonnello Alberto Catone, che lascia l’incarico dopo 4 anni di attività, caratterizzata da numerosi significativi risultati, ha ringraziato espressamente i militari del reparto operativo aeronavale che, con il loro impegno e lavoro di squadra, hanno permesso il conseguimento di importanti traguardi operativi.</p>
<p>Nel quadriennio di comando, la componente aeronavale regionale della Guardia di Finanza, reparto di prima linea del settore aeronavale dell’istituzione, ha conseguito risultati di rilievo nel contrasto al traffico di migranti, ponendo in essere e perfezionando un modello operativo efficace, assicurando una sorveglianza aeromarittima in linea con il ruolo di polizia del mare assegnato al Corpo, di particolare delicatezza nel periodo di recrudescenza pandemica, ha adempiuto in pieno il ruolo istituzionale di polizia economico &#8211; finanziaria in autonomia e a supporto della componente territoriale, operando in perfetta sinergia con le altre forze di polizia nella regione.</p>
<p>Il comandante subentrante, Ten. Col. dell&#8217;Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze, Alberto Lippolis, ha assicurato il massimo impegno nel perseverare nell’efficace azione di servizio. L’ufficiale, specializzato navale e di grande esperienza operativa, ha prestato servizio in Sardegna e in Lazio, ha comandato, inoltre, unità navali d’altura della Guardia di Finanza.</p>
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		<item>
		<title>Operazione antimmigrazione sulle coste Crotonesi: Tre turchi fermati e 95 migranti condotti in porto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/operazione-antimmigrazione-sulle-coste-crotonesi-tre-turchi-fermati-e-95-migranti-condotti-in-porto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Feb 2022 12:41:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[fermati]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il fenomeno migratorio che interessa le coste ioniche delle Calabria e che nel mese di gennaio sembrava assopito, si è ridestato negli ultimi giorni, contrastato tuttavia da una efficace attività repressiva ove emerge nel suo ruolo di polizia del mare la componente aeronavale del Corpo della Guardia di Finanza, rappresentata in Calabria dal Reparto Operativo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il fenomeno migratorio che interessa le coste ioniche delle Calabria e che nel mese di gennaio sembrava assopito, si è ridestato negli ultimi giorni, contrastato tuttavia da una efficace attività repressiva ove emerge nel suo ruolo di polizia del mare la componente aeronavale del Corpo della Guardia di Finanza, rappresentata in Calabria dal Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia nelle sue articolazioni operative collocate opportunamente lungo la costa regionale, che ha conseguito con incisività, la maggior parte dei risultati raggiunti contro i trafficanti a bordo delle imbarcazioni, e che opera in piena sinergia con le Capitanerie di Porto in mare, la Polizia di Stato e i Carabinieri a terra, senza contare i vari enti che, coordinati dalle prefetture, consentono una gestione efficiente dei migranti senza rischi per la cittadinanza.</p>
<p>L’attività di servizio, iniziata nella serata di ieri e conclusa alle primissime ore del 16 febbraio nel porto di Crotone, è stata il culmine di una intensa attività di prevenzione dei traffici illeciti posta in essere in modo integrato e coordinato sia dai reparti costieri del Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, sia dai velivoli specializzati coordinati dal Comando Operativo Aeronavale di Pomezia, ma anche dagli assetti aerei e navali gestiti dalla Agenzia Europea della guardia di frontiera (FRONTEX), nel corso di tutto il passato fine settimana, che ha portato al controllo di numerose imbarcazioni.<br />
Allertati dalla ricognizione aerea, i militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Crotone, presidiando con una unità navale veloce la costa nel punto di probabile avvicinamento, in questo caso la zona compresa fra Capo Rizzuto e Capo Cimiti, hanno intercettato, affiancato e bloccato in sicurezza a poche miglia da Capo Rizzuto un monoalbero di una quindicina di metri battente bandiera polacca, partito qualche giorno fa presumibilmente dai lidi turchi, che imbarcava 98 migranti di origine afgana, egiziana, irachena, iraniana, siriana e turca fra di essi 50 minori. Preso il controllo dell’imbarcazione, constatato che vi erano le condizioni di sicurezza per condurla al porto di Crotone, hanno quindi scortato la barca vela, su cui erano saliti, come d’uso, i finanzieri, per assicurarsi delle condizioni delle persone e che la navigazione avvenisse senza problemi sino agli ormeggi di Crotone.</p>
<p>Nella rotta di avvicinamento è intervenuto anche un pattugliatore veloce del Gruppo Aeronavale della Guardia di finanza di Taranto, che ha operato perché le operazioni fossero condotte ai massimi livelli di sicurezza. Giunti in porto i migranti sono stati consegnati alle autorità preposte all’accoglienza già allertati e pronti e la barca è stata sequestrata e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’immigrazione clandestina via mare sulle coste joniche è uno dei fenomeni illeciti che impegna maggiormente le aliquote operative sul mare della Guardia di Finanza in regione.<br />
Al termine delle indagini condotte dai militari della Sezione Operativa Navale della GdF di Crotone sono stati fermati, fra gli adulti a bordo, 3 trafficanti turchi.</p>
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		<item>
		<title>VIDEO-Operazione anti-immigrazione su coste Crotonesi: 2 ucraini fermati e 77 migranti condotti in porto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-operazione-anti-immigrazione-su-coste-crotonesi-2-ucraini-fermati-e-77-migranti-condotti-in-porto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Nov 2021 15:39:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il livello degli arrivi di migranti via mare che interessano le coste ioniche delle Calabria si conferma particolarmente intenso, ponendo una serie di problematiche sia in materia di sicurezza che dal punto di vista sanitario. Tale traffico è contrastato sul mare dalla costante attività repressiva dalla componente aeronavale del Corpo della Guardia di Finanza, nel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-173800-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/Roan-Gdf-Vivo-migranti-calabrianews.it_.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/Roan-Gdf-Vivo-migranti-calabrianews.it_.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/Roan-Gdf-Vivo-migranti-calabrianews.it_.mp4</a></video></div>
<p>Il livello degli arrivi di migranti via mare che interessano le coste ioniche delle Calabria si conferma particolarmente intenso, ponendo una serie di problematiche sia in materia di sicurezza che dal punto di vista sanitario. Tale traffico è contrastato sul mare dalla costante attività repressiva dalla componente aeronavale del Corpo della Guardia di Finanza, nel suo ruolo di polizia del mare, rappresentata in Calabria dal Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, supportato non solo dalle articolazioni operative aeree e navali del Comando Operativo Aeronavale di Pomezia della Guardia di Finanza, ma anche dagli assetti aerei e navali gestiti dalla Agenzia Europea della guardia di frontiera (FRONTEX).</p>
<p>Nella notte un pattugliatore della polizia di frontiera romena operante da alcuni mesi a rinforzo del dispositivo di sorveglianza in mare nazionale nell’ambito di una missione finanziata dalla menzionata agenzia europea, ha individuato una imbarcazione sospetta diretta verso le coste calabresi, permettendo di allertare così il dispositivo di contrasto della Guardia di finanza.</p>
<p>Nelle prime ore del mattino la barca a vela un classico yacht monoalbero di dimensioni medie, utilizzato lungo le rotte che, dalla Turchia, si dipanano fino alle coste continentali nazionali, è stata quindi raggiunta e bloccata appena ha fatto ingresso nelle acque nazionali, a poche miglia da Capo Rizzuto e due vedette della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Crotone ne hanno preso il controllo, scortandola sino allo scalo portuale crotonese.</p>
<p>A bordo, dopo breve indagine, i militari della Guardia di Finanza hanno individuato e fermato quali indiziati di delitto due sospetti facilitatori di nazionalità ucraina che avevano cercato invano di confondersi fra i migranti, e sono stati trovati 77 migranti (fra cui 05 donne e 20 minori), di cui 40 afgani 20 iraniani e 17 iracheni partiti non meno di quattro giorni fa dalla Turchia.</p>
<p><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/17112021_125959_6-Roan-vs211117-004.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-173801 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/17112021_125959_6-Roan-vs211117-004-300x187.jpg" alt="" width="499" height="311" /></a>Giunti in porto i migranti sono stati consegnati alle autorità preposte all’accoglienza già allertati e pronti e la barca è stata sequestrata e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.</p>
<p>Dall’inizio dell’anno sulle coste calabresi si sono succeduti 118 arrivi di imbarcazioni di cui ben 50 hanno riguardato il crotonese.<br />
La Guardia di Finanza ha operato le indagini quando le circostanze lo rendevano possibile anche nel corso delle operazioni di soccorso in mare da parte delle Capitanerie di Porto, identificando e arrestando 123 responsabili di cui 54 a Crotone e sequestrando 46 barche utilizzate nel traffico, di cui 31 nel Crotonese.<br />
Una efficace azione di prevenzione e repressione dei traffici criminali collegati al fenomeno migratorio è possibile attraverso una costante attività di sorveglianza aeromarittima che permette, come in questo caso, di individuare e intercettare i criminali prima che possano arrivare a terra far perdere le proprie tracce e poter, così, organizzare e condurre ulteriori remunerative traversate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-operazione-anti-immigrazione-su-coste-crotonesi-2-ucraini-fermati-e-77-migranti-condotti-in-porto/">VIDEO-Operazione anti-immigrazione su coste Crotonesi: 2 ucraini fermati e 77 migranti condotti in porto</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Crotone, trasportavano 84 migranti in barca a vela, arrestati 3 trafficanti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-trasportavano-84-migranti-in-barca-a-vela-arrestati-3-trafficanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2021 08:22:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione clandestina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Crotone &#8211; Il fenomeno migratorio che interessa le coste ioniche delle Calabria e che nei primi mesi dell’anno sembrava assopito, si è ridestato con particolare intensità in questo mese, contrastato tuttavia da una efficace attività repressiva ove emerge nel suo ruolo di polizia del mare la componente aeronavale del Corpo della Guardia di Finanza, rappresentata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Crotone &#8211; Il fenomeno migratorio che interessa le coste ioniche delle Calabria e che nei primi mesi dell’anno sembrava assopito, si è ridestato con particolare intensità in questo mese, contrastato tuttavia da una efficace attività repressiva ove emerge nel suo ruolo di polizia del mare la componente aeronavale del Corpo della Guardia di Finanza,  rappresentata in Calabria dal Reparto Aeronavale di Vibo Valentia nelle sue articolazioni operative collocate opportunamente lungo la costa regionale, che ha conseguito con incisività, la maggior parte dei risultati raggiunti contro i trafficanti a bordo delle imbarcazioni, e che opera in piena sinergia con le Capitanerie di Porto in mare, la Polizia di Stato e i Carabinieri a terra, senza contare i vari enti che, coordinati dalle prefetture,  consentono una gestione efficiente dei migranti senza rischi per la cittadinanza.<br />
Se, in passato la maggior parte delle barche a vela mirava a spiaggiare lungo la costa, cercando di sgusciare fra le maglie del pattugliamento marittimo permettendo a trafficanti e migranti di disperdersi sul territorio, adesso le prassi che sembrano emergere da parte loro sono quella di simulare una situazione di emergenza in mare per sfuggire alle responsabilità penali legate all’introduzione di stranieri nel territorio italiano oppure trasbordare in alto mare  i migranti da imbarcazioni più grandi a natanti più piccoli, per poi fuggire, così da replicare la remunerativa traversata.<br />
Tale evoluzione è stata immediatamente colta dagli operanti del Corpo della Guardia di Finanza che sono riusciti, a inizio mese, a intercettare un peschereccio in fuga dopo aver operato con tale modalità, arrestando sei trafficanti e sono efficacemente intervenuti in due altri eventi accaduti gli scorsi giorni, dimostrando che le richieste di soccorso a cui aveva doverosamente risposto la guardia costiera erano del tutto simulate, al fine di sfruttare come mezzo per arrivare in Italia le unità navali dello stato ed evitare l’accusa di immigrazione clandestina e introduzione di migranti sul territorio, arrestando complessivamente altri otto responsabili, fra cui due donne.<br />
Nella giornata di ieri tale tattica è stata nuovamente tentata dai facilitatori a bordo di due barche a vela che, i quali, giunti a una ventina di miglia marine dal litorale crotonese, avevano fatto pervenire ai numeri di pubblica utilità delle chiamate di soccorso.<br />
Le unità navali della Guardia di Finanza, stimati i punti di origine della chiamata sono piombate sulle imbarcazioni riscontrando che le condizioni di emergenza erano del tutto inesistenti e i dichiarati problemi a bordo delle barche erano frutto di cosciente sabotaggio in un caso e del tutto false nel secondo.<br />
La prima barca, fermata in acque di competenza nazionale da una vedetta della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Crotone, imbarcava 31 migranti fra cui 4 donne e 4 bambini migranti di nazionalità afgana, iraniana, irachena e siriana e 1 facilitatore privo di documenti, presumibilmente iracheno.<br />
I finanzieri, preso il controllo del natante, hanno risolto con perizia le provocate avarie e condotto sotto scorta l’imbarcazione sino al porto di Crotone, per mettere così a disposizione i trasportati agli organi sanitari e di accoglienza, procedendo a fermare e mettere a disposizione dell’autorità giudiziaria, il responsabile.<br />
Nel secondo caso un pattugliatore del Gruppo Aeronavale di Taranto della Guardia di Finanza, rischierato nel porto crotonese a supporto del dispositivo di vigilanza regionale, ha intercettato a undici miglia dalla costa la seconda barca a vela, che, a dispetto delle invocazioni telefoniche in cui l’interlocutore sosteneva di avere bisogno di aiuto perché non poteva più muoversi in quanto priva di carburante, aveva continuato ad avvicinarsi alla costa, trovando a bordo 53 migranti di cui 5 donne e 4 bambini di provenienza iraniana, irachena e turca e 2 trafficanti turchi, anch’essi fermati.<br />
Malgrado gli stratagemmi ai quali cercano di ricorrere i facilitatori per aumentare le loro possibilità di sfuggire all’incriminazioni, la percentuale di successo dell’attività della Guardia di Finanza è ormai al di sopra del 90 per cento nei loro confronti e questi continui tentativi di trovare tattiche differenti dimostrano che l’attività di contrapposizione ha una sensibile efficacia dissuasiva.<br />
L’attività della Guardia di Finanza nel particolare settore non è rivolta contro il migrante, soggetto vulnerabile messo a rischio dai trafficanti stessi, quanto nei confronti di questi ultimi, al fine di contenere una modalità di traffico pericolosa per le persone e di ricondurre tutti i migranti che fanno ingresso nel territorio, soprattutto nel periodo di emergenza sanitaria tuttora in atto, in strutture in cui essi possano essere controllati e i gestiti in sicurezza. Dall’inizio del mese i finanzieri del ROAN di Vibo Valentia hanno arrestato 19 trafficanti, tuttora sottoposti a misure detentive, a cui si aggiungono i 3 di ieri.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/crotone-trasportavano-84-migranti-in-barca-a-vela-arrestati-3-trafficanti/">Crotone, trasportavano 84 migranti in barca a vela, arrestati 3 trafficanti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Migranti, col. Catone (Roan Gdf): &#8220;Impossibile prevedere flussi 2021&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/migranti-col-catone-roan-gdf-impossibile-prevedere-flussi-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jun 2021 05:45:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(NDL) &#8211; Si vanno intensificando gli sbarchi di immigrati sulle coste calabresi dello Jonio, con due arrivi in pochi giorni fra Roccella  (Reggio) e Cariati (Cosenza). &#160; Per capire quale potrebbe essere la quantità dei flussi nell’estate 2021 abbiamo chiesto il parere del tenente colonnello Alberto Catone, comandante del Roan, il Reparto operativo aeronavale della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(NDL) &#8211; Si vanno intensificando gli sbarchi di immigrati sulle coste calabresi dello Jonio, con due arrivi in pochi giorni fra Roccella  (Reggio) e Cariati (Cosenza).</p>
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<p>Per capire quale potrebbe essere la quantità dei flussi nell’estate 2021 abbiamo chiesto il parere del <strong>tenente colonnello Alberto Catone, comandante del Roan, il Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza calabrese di stanza a Vibo Valentia.</strong></p>
<h3>I NUMERI DEI MIGRANTI</h3>
<p>“I numeri dei migranti arrivati negli ultimi anni – ha detto l’alto ufficiale che è in Calabria da tre anni – sono altalenanti e non ci consentono di fare previsioni. Nel 2018 ci furono circa duemila arrivi, mentre nel 2019 sono calati di un centinaio; l’anno scorso il numero si è impennato fino a più di 2500 persone, nell’arco di tempo da giugno a ottobre.”</p>
<p>Due le direttrici principali seguite dai migranti: dalla Libia verso Lampedusa e dagli altri porti africani (Egitto in particolare) verso il sud peninsulare italiano. <strong>Ma quanto costa a ciascuno questo terribile viaggio della speranza? </strong></p>
<p>“Non ci sono tariffari unici  – afferma il colonnello Catone – ogni organizzazione stabilisce il suo: dalla Turchia si va dai 2mila euro fino a 10mila a persona; dalla Libia verso Lampedusa i costi diminuiscono ma restano sempre arbitrari. Anche perché dipende dal numero di partecipanti: capita di intercettare imbarcazioni zeppe di persone mentre due anni fa – aggiunge il 53enne ufficiale altoatesino &#8211; in un catamarano c’erano solo due famiglie”.</p>
<h3>ROAN DI VIBO</h3>
<p><strong>Il Roan di Vibo Valentia ha la responsabilità aero-marittima su tutte le coste della Calabria ed è considerato un reparto di prima linea a livello nazionale.</strong></p>
<p>“Abbiamo a disposizione 300 uomini e 25 unità, costiere e di altura – aggiunge il colonnello Catone – col supporto delle unità navali di Messina e Taranto, mentre il Roan di Pomezia (Roma) assicura l’appoggio al largo e la polizia europea fornisce ulteriori unità, aeree e navali nel quadro dell’operazione Frontex. Per la imminente estate, ad esempio, abbiamo già in ausilio un pattugliatore rumeno che è di stanza a Crotone”.</p>
<p>In occasione dell’intercettazione al largo di Roccella dei primi di giugno i mezzi del Roan di Vibo hanno riscontrato un sistema di trasporto che non si vedeva da tempo.</p>
<p>“Si tratta del traino – conferma il comandante – inutilizzato da parecchi anni: c’era un peschereccio che rimorchiava un barchino su cui sono stati trasferiti i migranti ad 80 miglia dalla costa. Le nostre unità costiere hanno soccorso i migranti, quasi tutti minorenni mentre un mezzo di altura ha inseguito  l’imbarcazione-madre spingendola sulla costa dove poi gli 8 scafisti sono stati fermati. E’ interessante specificare che per il blocco del peschereccio abbiamo operato in virtù delle norme di diritto internazionale – conclude Cantone – che consentono di proiettare i poteri di polizia anche in acque internazionali intervenendo a tutela del Paese che corre il rischio di subire reati”.</p>
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