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	<title>riscossione Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Autovelox a Simeri Crichi, Codacons: “Strumento non a norma, condannata società di riscossione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2024 11:47:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Appare davvero curioso come uno strumento non omologato; non ritenuto “a norma” dal Ministero prima e, quindi, dalla Magistratura, continui a generare una miriade di pignoramenti, magari nei confronti di cittadini che non hanno neppure ricevuto verbali. Ci riferiamo all’autovelox sulla statale 106 nel comune di Simeri Crichi. Strumento che, in passato, è stato ritenuto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Appare davvero curioso come uno strumento non omologato; non ritenuto “a norma” dal Ministero prima e, quindi, dalla Magistratura, continui a generare una miriade di pignoramenti, magari nei confronti di cittadini che non hanno neppure ricevuto verbali. Ci riferiamo all’autovelox sulla statale 106 nel comune di Simeri Crichi. Strumento che, in passato, è stato ritenuto non conforme dal Prefetto di Catanzaro; che di recente ha visto pronunciarsi la Corte di Cassazione circa a necessità dell’omologazione e che ha destato l’attenzione dell’Ufficio di Procura che ha richiesto ed ottenuto il sequestro di apparecchi – come quello che insiste lungo la SS 106 – sul presupposto della loro mancata omologazione”. E’ quanto si legge in una nota del Codacons.</p>
<p>“L’installazione illegittima di uno strumento automatico per la rilevazione delle infrazioni al codice della strada – sostiene Francesco Di Lieto – comporta l’illegittimità delle sanzioni comminate, con conseguente inesigibilità delle somme. In questo quadro si inserisce il provvedimento del Tribunale di Catanzaro che ha ritenuto viziato un pignoramento eseguito dalla società LaB Consulenze per conto del comune di Simeri Crichi e riferito ad uno dei numerosissimi verbali elevati dall’autovelox, condannando la società di riscossione per l’azione esecutiva promossa. Nello specifico si è proceduto a pignorare, nonostante non vi fosse prova della notifica del verbale e neppure dell’ingiunzione di pagamento. È stato eccepito – continua Di Lieto – come quell’autovelox non sia mai stato sottoposto alla prescritta procedura di omologazione ed ancora come nel periodo cui farebbero riferimenti i verbali che si assumono essere stati correttamente notificati, lo strumento non rispettasse la normativa vigente.</p>
<p>Il Tribunale nel ripercorrere le note vicende legate all’autovelox, ha evidenziato come il Ministero degli Interni abbia provveduto a sospendere il funzionamento dello strumento elettronico poiché non risultava conforme “alla normativa vigente”. Quindi ha rilevato come la Suprema Corte con l’Ordinanza n. 10505/2024 abbia avuto modo di soffermarsi sulle differenze, formali e sostanziali, tra le procedure di approvazione e omologazione, fino a giungere alla conclusione che “le multe emesse tramite dispositivi meramente approvati, e non omologati, sono nulli”. Per questi motivi il Tribunale in accoglimento dell’opposizione promossa contro il comune di Simeri Crichi e la società di riscossione, ha ritenuto di dover condannare la società di riscossione. Una speranza per migliaia di automobilisti che si vedono notificare raffiche di pignoramenti per verbali, a volte, neppure ricevuti. Senza contare che i proventi delle multe, in teoria, andrebbero investiti per migliorare la sicurezza della circolazione stradale. Ma questa è un’altra storia…”.</p>
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		<title>Codacons: A Catanzaro pignoramenti per debiti inesistenti. Bloccata la pensione per somme già pagate da anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2022 13:51:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[bloccata]]></category>
		<category><![CDATA[Codacons]]></category>
		<category><![CDATA[pensione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; &#8220;La società che si occupa della riscossione dei tributi per conto del comune di Catanzaro, il cui contratto è stato rinnovato anche alla luce dei risultati raggiunti, non cessa di stupire. E così un anziano si è vista sottoporre a pignoramento la misera pensione, per debiti totalmente inesistenti. Tributi che, un tempo, erano [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/codacons-a-catanzaro-pignoramenti-per-debiti-inesistenti-bloccata-la-pensione-per-somme-gia-pagate-da-anni/">Codacons: A Catanzaro pignoramenti per debiti inesistenti. Bloccata la pensione per somme già pagate da anni</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; &#8220;La società che  si occupa  della riscossione  dei  tributi per conto del comune di Catanzaro, il cui contratto è stato rinnovato anche alla luce dei risultati raggiunti, non cessa di stupire. E così un anziano si è vista sottoporre a pignoramento la misera pensione, per debiti totalmente inesistenti. Tributi che, un tempo, erano effettivamente dovuti al comune di Catanzaro, ma che il malcapitato aveva già interamente e tempestivamente versato. Addirittura quattro anni addietro&#8221;. E&#8217; quanto si apprende da una nota del Codacons.</p>
<p>&#8220;Alle richieste del novello agrimensore K, di bloccare le trattenute sulla pensione, corredate da tutti i bollettini di pagamento effettuati anni addietro- si legge ancora -, sia il comune che la società di riscossione non hanno ritenuto neppure di rispondere. La cortesia e la trasparenza prima di tutto. Del resto loro sono loro ed i cittadini non contano un ca&#8230;volo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il livello di civiltà giuridica di un paese si coglie, soprattutto, dalla trasparenza dell&#8217;azione amministrativa, dalla sua conformità al paradigma normativo e dalla democraticità dei rapporti fra l&#8217;Amministrazione ed i Cittadini&#8221; &#8211; sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons (<em>nella foto</em>). Alla luce dell&#8217;assordante silenzio, di questa vicenda sarà la magistratura ad occuparsene e stabilire ogni responsabilità. Eppure da tempo chiediamo al Sindaco Abramo di impedire quelle che appaiono delle vere e proprie persecuzioni. Siamo stanchi di assistere a richieste di pagamento relative a crediti inesistenti, oppure abbondantemente prescritti o, peggio, basate su atti mai notificati. Siamo stanchi di questa incredibile pioggia di pignoramenti e fermi auto, disposti per pochissime decine di euro. Siamo stanchi di veder calpestati i più elementari diritti dei cittadini&#8221;.</p>
<p>Per Di Lieto &#8220;Sono veri e propri &#8216;soprusi&#8217; quelli che ci avevano spinto a chiedere non solo di non concedere alcuna proroga a Soget, ma, soprattutto, di stabilire delle regole per evitare atti che finiscono per apparire come uno squallido tentativo di rimpinguare le casse sulla pelle dei contribuenti.<br />
Altro che  ridurre disagi  ed incombenze  per cittadini  ed imprese durante  questo eccezionale  periodo d&#8217;emergenza  non solo  sanitaria, ma soprattutto economica. Del resto, poichè i servigi di Soget costano ai catanzaresi qualcosa come 3 milioni di euro, sarebbe il caso che questa amministrazione pretenda non solo la sacrosanta osservanza per le norme, ma anche il doveroso rispetto per le persone. I tributi vanno pagati, ma giungere alla vessazione, fino a calpestare ogni regola, è davvero inaccettabile. Il Sindaco deve chiedere scusa &#8211; continua Di Lieto &#8211; ed impegnarsi a mettere subito dei paletti nell&#8217;attività di riscossione. Fermi sulle vetture di disabili o pignoramenti per neppure 50 euro sono il segnale di un imbarbarimento che non è più tollerabile. Occorre porre fine a questa vera e propria &#8220;area di privilegio&#8221; che finisce per tollerare una &#8216;riscossione selvaggia&#8217; che, guarda caso, colpisce solamente le persone più deboli. I danni sociali di questo modo di gestire la riscossione sono incalcolabili. Eppure, nel silenzio generale, il binomio Comune di Catanzaro &#038; Soget, in barba ad ogni regola e contro ogni logica, continua a rendersi protagonista di comportamenti inqualificabili&#8221;- conclude il vicepresidente nazionale del Codacons.</p>
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