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	<title>rifiuti pericolosi Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 25 Feb 2025 17:43:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>VIDEO-Crotone: Sequestrata discarica abusiva con oltre 2.000 tonnellate di rifiuti pericolosi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2025 11:13:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
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<p>I militari del Comando Provinciale di Crotone, nel quadro delle attività di controllo economico del territorio, hanno individuato e sottoposto a sequestro un’area di oltre <strong>5.000 mq adibita a discarica abusiva di rifiuti</strong>, sita a nord del centro abitato di Crotone nella località Cantorato. In particolare, i Finanzieri del Gruppo, insospettiti nei gironi scorsi dalla grande quantità di rifiuti edili riversati <strong>all’interno di un terreno privato</strong>, procedevano ad immediate verifiche, anche attraverso le banche dati un uso al Corpo, accertando l’assenza sull’area individuata di autorizzazioni ad esercitare attività di gestione e/o trattamento di rifiuti e rilevando, come sulla stessa, gravassero due vincoli ambientali di natura idrogeologica.</p>
<p>Veniva pertanto avviata, con l’ausilio di personale tecnico dell’<strong>ARPACAL</strong>, un’attività ispettiva sul luogo che ha consentito di rilevare, da un lato, la presenza di composti da materiali di scarto provenienti da attività di costruzione e/o demolizione (prevalentemente costituiti da laterizi, murature, frammenti di conglomerati cementizi anche armati, rivestimenti e prodotti ceramici), pneumatici fuori uso e lampade neon esauste e, dall’altro, l’assenza di ogni accorgimento (pavimentazione e sistemi di canalizzazione e raccolta dei liquidi di scolo) atto a contenere il rischio di inquinamento. Proprio a tal fine, le Fiamme Gialle ed i tecnici dell’ARPACAL, per verificare il grado dell’eventuale assorbimento delle scorie nel terreno, agevolato anche dall’esposizione agli agenti atmosferici, hanno effettuato prelevamenti di <strong>campioni di terra e dei rifiuti</strong>, i cui esiti verranno acquisiti nei prossimi giorni, in modo da determinare l’attuale livello di inquinamento ambientale dell’intera area.</p>
<p>La presenza di questi materiali, conferiti illegalmente, costituisce fattispecie penalmente rielevante ai sensi del Testo Unico in materia di tutela ambientale (art. 256 del D. Lgs. n. 152/2006). Per tali motivi, si è proceduto alla denuncia alla Procura della Repubblica di Crotone dei due proprietari del fondo e del conduttore dello stesso nonché al contestuale sequestro della discarica abusiva e di oltre <strong>2.000 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi</strong>. L’attività condotta dai finanzieri di Crotone si inquadra anche nel più ampio quadro delle priorità indicate dalla Procura della Repubblica di Crotone, tra le quali si inserisce la tutela del territorio ed il contrasto di ogni attività illegale a danno dell’ambiente e della salute della collettività. </p>
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		<title>VIDEO-Operazione “Asterisco”: Rottamavano auto con dentro rifiuti, sequestrate due aziende</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/operazione-asterisco-smaltivano-rifiuti-pericolosi-occultati-allinterno-macchine-in-rottamazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2025 09:05:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Operazione “Asterisco”]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti pericolosi]]></category>
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<p>I Carabinieri del N.I.P.A.A.F. del Gruppo Carabinieri Forestale di Reggio Calabria, diretti dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia, hanno ricostruito, allo stato degli atti, un traffico illecito di rifiuti finalizzato al risparmio di costi ed alla commercializzazione dei rifiuti stoccati nelle aziende amministrate dagli<strong> indagati</strong>, in assenza dei trattamenti previsti e con formulari redatti con dati falsi sulla tipologia dei rifiuti. Le indagini avrebbero consentito di individuare i <strong>soggetti, titolari di aziende</strong> del reggino, che sistematicamente, all’interno degli impianti, gestivano i veicoli fuori uso non sottoponendoli alla necessaria preventiva bonifica tramite la prevista asportazione degli elementi inquinanti da sottoporre a distinti cicli di recupero e smaltimento mantenendo così la qualità di rifiuti pericolosi. Gli autoveicoli fuori uso, non sottoposti a bonifica, venivano <strong>commercializzati come rifiuti non pericolosi</strong>. Si è, inoltre, accertato che in molte occasioni all’interno dei veicoli rottamati erano riposti rifiuti, costituiti da scarti di lavorazione o rifiuti privi di valore commerciale che dovevano essere smaltiti separatamente con i costi conseguenti. I veicoli ridotti volumetricamente erano poi trasportati alle aziende acquirenti <strong>con un peso fraudolentemente aumentato</strong>.</p>
<p>La riduzione volumetrica permetteva la formazione dei cd. “pacchi auto “o “pacchi carrozzeria” <strong>con all’interno i rifiuti nascosti</strong>. Le indagini svolte hanno anche permesso di accertare ulteriori attività di gestione illecita. I rifiuti costituiti da apparecchiature elettriche (RAEE) non erano, preventivamente al conferimento presso impianti specializzati al riciclo e valorizzazione, sottoposti a sottrazione delle parti pericolose e in alcuni casi erano riempiti con altri rifiuti. Gli<strong> estintori esausti</strong> erano trattati con mezzi meccanici con conseguente <strong>esplosione e rilascio in atmosfera di polveri pericolose</strong>. Le balle di paraurti di autovetture da sottoporre a riciclaggio erano in realtà conferite mescolate con rifiuti, anche pericolosi, destinati invece a smaltimento. I fusti metallici non erano preventivamente bonificati asportando i liquidi contenuti, potenzialmente pericolosi, ma trattati in modo tale da causare <strong>sversamenti nel suolo aziendale</strong> e mescolamenti con altro materiale metallico trattato e conferito ad altre aziende. Le operazioni descritte comportavano notevoli risparmi economici ed i rifiuti trattati non perdevano la loro qualifica di pericoloso e, quindi, l’asterisco che contraddistingue appunto i rifiuti pericolosi.</p>
<p>Agli indagati sono stati anche contestati i <strong>reati di invasione di terreni</strong>, collocando i rifiuti anche su terreni, pubblici e privati, al di fuori delle aree aziendali nonché il deturpamento e imbrattamento di cose altrui. I sequestri eseguiti dai Carabinieri Forestali riguardano le quote sociali e i patrimoni aziendale di due società, i patrimoni aziendale di due ditte individuali nonché di un furgone utilizzato per la movimentazione dei rifiuti. Otto gli indagati. Il G.I.P. di Reggio Calabria ha nominato due Amministratori Giudiziari per la gestione delle aziende.</p>
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		<title>Occhiuto diffida l&#8217;Eni: &#8220;non smaltire rifiuti nocivi a Crotone&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/occhiuto-diffida-leni-non-smaltire-rifiuti-nocivi-a-crotone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2025 08:56:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[diffida]]></category>
		<category><![CDATA[discarica]]></category>
		<category><![CDATA[Eni]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti pericolosi]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Occhiuto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha inviato una lettera ad Eni Rewind con cui diffida la società &#8220;ad avviare l&#8217;attività di bonifica dei rifiuti nocivi depositati nell&#8217;area industriale di Crotone, smaltendoli fuori dal territorio regionale&#8220;. La diffida del presidente Occhiuto fa seguito alla comunicazione pervenuta da Eni Rewind riguardo l&#8217;avvio, dal 20 gennaio, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha inviato una lettera ad <strong><em>Eni Rewind</em></strong> con cui <strong>diffida la società</strong> &#8220;<em>ad avviare l&#8217;attività di bonifica dei rifiuti nocivi depositati nell&#8217;area industriale di Crotone, <strong>smaltendoli fuori dal territorio regionale</strong>&#8220;</em>. La diffida del presidente Occhiuto fa seguito alla comunicazione pervenuta da Eni Rewind riguardo l&#8217;avvio, <strong>dal 20 gennaio</strong>, delle attività di scavo per la rimozione dei rifiuti industriali e del loro successivo trasporto nella discarica privata di località &#8220;Columbra&#8221; di Crotone.</p>
<p>&#8220;Qualsiasi attività di gestione dei rifiuti condotta da Eni Rewind in difformità rispetto alle previsioni del vincolo di destinazione dei rifiuti fuori dal territorio regionale &#8211;<strong> afferma Occhiuto nell&#8217;atto di diffida</strong> &#8211; è da considerarsi quale gestione dei rifiuti non autorizzata in quanto violerebbe il Provvedimento autorizzativo unico regionale (Paur) del 2019 che prevede lo smaltimento dei rifiuti della bonifica fuori dalla Calabria&#8221; Occhiuto fa riferimento anche al Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) sostenendo che &#8220;la Regione Calabria non ha inteso, né intende, adempiere al decreto con cui il Ministero ha disposto che l&#8217;ente regionale deve avviare il procedimento di modifica della prescrizione del Paur entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento&#8221;.</p>
<p>&#8220;La Regione, anzi &#8211; sostiene il Governatore &#8211; ha proposto ricorso, insieme alla Provincia ed al Comune di Crotone, opponendosi a quanto stabilito nel decreto del Ministero&#8221;. Secondo Occhiuto, inoltre, &#8220;esistono<strong> discariche fuori regione</strong> ed all&#8217;estero che possono<strong> accogliere i rifiuti, pericolosi e non</strong>, provenienti dalla bonifica&#8221;. Il Governatore ha inviato la diffida, &#8220;per ogni opportuna iniziativa&#8221;, anche al Procuratore generale della Corte d&#8217;Appello ed ai Procuratori della Repubblica di Crotone e Catanzaro. <em>Fonte Ansa</em></p>
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		<title>Operazione dei Carabinieri contro furti di energia, falegnamerie abusive e rifiuti pericolosi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/operazione-dei-carabinieri-contro-furti-di-energia-falegnamerie-abusive-e-rifiuti-pericolosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2025 08:17:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[falegnamerie abusive]]></category>
		<category><![CDATA[furti di energia]]></category>
		<category><![CDATA[gioia tauro]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti pericolosi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due importanti operazioni condotte dai Carabinieri di Gioia Tauro hanno portato alla denuncia di quattro persone e al sequestro di beni e strutture coinvolte in attività illecite. Le operazioni, finalizzate al contrasto dei reati ambientali e patrimoniali, hanno consentito di smantellare una serie di situazioni che mettevano a rischio l&#8217;ambiente, la salute pubblica e le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Due importanti operazioni condotte dai Carabinieri di Gioia Tauro hanno portato alla denuncia di <strong>quattro persone</strong> e al sequestro di beni e strutture coinvolte in attività illecite. Le operazioni, finalizzate al contrasto dei reati ambientali e patrimoniali, hanno consentito di smantellare una serie di situazioni che mettevano a rischio l&#8217;ambiente, la salute pubblica e le risorse economiche del territorio. Nel dettaglio,<strong> la prima operazione</strong> ha visto il controllo di una<strong> villa privata</strong>, dove i militari hanno scoperto un<strong> allaccio abusivo alla rete</strong> <strong>elettrica</strong>. L’energia sottratta veniva utilizzata sia per l’abitazione che per alimentare un’officina meccanica, causando un danno economico significativo, stimato in<strong> circa 70.000 euro</strong>. Durante l’ispezione, i Carabinieri hanno anche individuato una <strong>falegnameria abusiva</strong> in un<strong> immobile adiacente alla villa</strong>, che operava senza le necessarie autorizzazioni e senza il rispetto delle normative ambientali. Il laboratorio era dotato di un <strong>forno per la verniciatura</strong> privo di depuratore, e le sostanze chimiche rilasciate nell’ambiente rappresentavano un <strong>pericolo per la salute</strong> e l’ecosistema circostante. Inoltre, all’interno della falegnameria sono stati trovati rifiuti speciali e pericolosi, come solventi, lattine di vernice e materiali di risulta. La struttura è stata immediatamente sequestrata e il titolare denunciato per violazioni delle leggi ambientali e per il furto di energia elettrica.</p>
<p>Parallelamente, i Carabinieri hanno attivato <strong>un altro intervento di controllo</strong> nelle aree rurali circostanti il <em><strong>fiume Budello</strong></em>, dove hanno sorpreso due persone mentre <strong>abbandonavano rifiuti pericolosi</strong> in un terreno agricolo. Tra i materiali scaricati illegalmente sono stati rinvenuti pezzi di carrozzeria, materiale ferroso e scarti di lavorazione industriale. Il tutto costituiva una minaccia per la qualità del suolo e delle acque del fiume, con gravi rischi di contaminazione che avrebbero potuto compromettere l’ecosistema locale. I due responsabili sono stati<strong> identificati e denunciati</strong> per il reato di abbandono di rifiuti pericolosi. Le operazioni dimostrano l’impegno continuo dell’Arma dei Carabinieri nel contrastare i crimini ambientali, che hanno un impatto devastante non solo sull’ambiente, ma anche sulla salute delle persone e sull’economia locale. Il lavoro delle forze dell’ordine, infatti, va ben oltre la protezione della sicurezza pubblica, estendendosi alla tutela del patrimonio naturale e alla difesa delle risorse vitali come l’energia e l’acqua.</p>
<p>L’Arma dei Carabinieri ha ribadito l’importanza di un controllo capillare sul territorio per garantire che vengano rispettati i diritti dei cittadini e che vengano contrastate tutte le attività illecite che danneggiano l’ambiente e la collettività. È fondamentale sottolineare che le persone coinvolte nei fatti sono ancora oggetto di indagini preliminari e che, in base al principio della presunzione di innocenza, devono considerarsi innocenti fino a eventuale condanna definitiva.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/operazione-dei-carabinieri-contro-furti-di-energia-falegnamerie-abusive-e-rifiuti-pericolosi/">Operazione dei Carabinieri contro furti di energia, falegnamerie abusive e rifiuti pericolosi</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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