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	<title>ricicloni Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 27 Feb 2025 16:04:08 +0000</lastBuildDate>
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		<title>VII Ecoforum regionale Legambiente Calabria: accelerare politiche gestione rifiuti ed economia circolare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2025 16:04:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa oggi, nella sede della Cittadella regionale, la VII edizione dell&#8217;Ecoforum regionale, un appuntamento ormai consolidato promosso da Legambiente Calabria e Comuni Ricicloni Calabria, in collaborazione con CONAI, UNIRIMA e altri partner strategici. L&#8217;evento ha rappresentato un&#8217;importante occasione di confronto tra istituzioni, esperti del settore, aziende impegnate nella gestione dei rifiuti e amministratori [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Si è conclusa oggi, nella sede della Cittadella regionale, la VII edizione dell&#8217;Ecoforum regionale, un appuntamento ormai consolidato promosso da Legambiente Calabria e Comuni Ricicloni Calabria, in collaborazione con CONAI, UNIRIMA e altri partner strategici. L&#8217;evento ha rappresentato un&#8217;importante occasione di confronto tra istituzioni, esperti del settore, aziende impegnate nella gestione dei rifiuti e amministratori locali, con l&#8217;obiettivo di analizzare lo stato della raccolta differenziata nella regione, attraverso i nuovi dati del Dossier Comuni Ricicloni di Legambiente, e tracciare un percorso concreto verso un modello di economia circolare più efficiente e sostenibile. In apertura dei lavori, <strong>la presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta,</strong>  ha voluto esprimere il proprio cordoglio al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, per il recente e tragico accadimento che ha colpito la sua famiglia. La Regione è stata rappresentata all&#8217;evento dall&#8217;Assessore all&#8217;Ambiente Giovanni <strong>Calabrese</strong> e dal Dirigente Ing. Salvatore <strong>Siviglia</strong>. Presenti, inoltre, l&#8217;ing. Vincenzo <strong>De Matteis</strong>, dirigente Area Servizio di gestione rifiuti urbani di Arrical; il Prof. Michelangelo <strong>Iannone</strong> Direttore generale Arpacal, Luca <strong>Piatto </strong>per Conai e Francesco <strong>Sicilia</strong> per Unirima.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>I dati del Dossier Comuni ricicloni Calabria &#8211; </strong>Uno dei momenti centrali dell&#8217;evento è stata la presentazione del dossier &#8220;Comuni Ricicloni Calabria&#8221; alla presenza di <strong>Laura Brambilla, responsabile nazionale di &#8220;Comuni Ricicloni&#8221; e di Emilio Bianco, coordinatore EcoForum regionali di Legambiente</strong>.  Il dossier ha evidenziato una crescita lenta della raccolta differenziata nella regione: tra il 2022 e il 2023 si è registrato, in base ai dati Ispra,  un incremento dello 0,2%, passando dal 54,6% al 54,8%. Mentre alcuni comuni virtuosi, come Soveria Simeri, Gimigliano e Sellia in provincia di Catanzaro, hanno raggiunto percentuali vicine al 90%, Casali del Manco, Carolei e Frascineto in provincia di Cosenza hanno sfiorato l&#8217;85%, e Mongiana e Dasà, in provincia di Vibo Valentia hanno superato il 75%,  molte altre realtà segnano percentuali di raccolta differenziata estremamente bassi. Un dato particolarmente critico riguarda le città capoluogo di provincia: <strong>Crotone</strong> registra solo il 27% di raccolta differenziata, <strong>Reggio Calabria</strong> il 40,3%, mentre il capoluogo più virtuoso si conferma <strong>Vibo Valentia</strong> con il 69,6% seguito da <strong>Catanzaro</strong> con il 69,4%. La situazione risulta ulteriormente evidente anche dall&#8217;analisi dei dati provenienti dalle aree protette: sui 118 comuni che insistono nei parchi nazionali del Pollino, della Sila e dell&#8217;Aspromonte e nel Parco regionale delle Serre, soltanto 11 risultano essere comuni rifiuti free. Dati che ci restituiscono anche la cartolina regionale, la Calabria infatti è all&#8217;ultimo posto nella classifica nazionale. La Calabria, nel contesto nazionale, rimane la regione con il tasso più basso di raccolta differenziata, ben distante dagli obiettivi di riciclaggio imposti dall&#8217;Unione Europea per il 2025, che prevedono il 55% per i rifiuti domestici e il 65% per gli imballaggi.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>L&#8217;appello di Legambiente: impianti e politiche più ambiziose &#8211;</strong>&#8220;<em>La Calabria necessita di una svolta netta.</em> – ha dichiarato <strong>Parretta </strong>&#8211; <em> A livello nazionale il nostro Paese è leader europeo nel riciclo considerando sia i rifiuti urbani che speciali. In Calabria servono impianti moderni per il trattamento e il riciclo dei rifiuti, infrastrutture efficienti e politiche più incisive per colmare il gap con il resto d&#8217;Italia&#8221;</em>. Durante l&#8217;evento, si è discusso anche della necessità di velocizzare gli investimenti previsti dal PNRR per la realizzazione di nuovi impianti e per lo sviluppo dell&#8217;economia circolare con un focus, oggetto degli interventi della Regione e di Arrical, sulle opere ed attività in corso in Calabria per il miglioramento del ciclo di gestione dei rifiuti. Parallelamente, è stato ribadito quanto sia essenziale lavorare sulla riduzione dei rifiuti alla fonte, incentivare il riuso e promuovere una cultura del riciclo che veda la partecipazione attiva dei cittadini. Le amministrazioni locali, insieme alle forze dell&#8217;ordine e alla magistratura, devono intensificare la lotta alle discariche abusive, che continuano a deturpare il territorio calabrese. In questo contesto, la transizione ecologica rappresenta anche una grande opportunità per il mondo del lavoro. Secondo il rapporto GreenItaly 2024, i nuovi contratti attivati nelle filiere dell&#8217;economia verde in Italia nel 2023 sono stati quasi 2 milioni, pari al 34,8% del totale. La Calabria, pur segnando una crescita, emblematica delle potenzialità del settore, resta nelle ultime posizioni con un tasso dell&#8217;11,4% ed oltre  61.000 occupati. L&#8217;Ecoforum è stata anche un&#8217;occasione importante per ascoltare, in un&#8217;ottica di confronto, dalla voce diretta dei numerosi sindaci dei comuni calabresi presenti in sala sia le difficoltà ed esigenze sia gli esempi e le modalità virtuose nella gestione sostenibile dei rifiuti dimostrando che in Calabria è possibile migliorare ed eccellere. Legambiente ha premiato le Amministrazioni virtuose, i cosidetti <strong>&#8220;Comuni rifiuti free&#8221;</strong> che oltre all&#8217;alta percentuale di raccolta differenziata, hanno raggiunto anche una produzione annuale di secco residuo inferiore a 75 kg pro- capite. Tra i primi in classifica sulla base di tali parametri i comuni di <strong>Sellia, Soveria Simeri </strong> e <strong>Gimigliano</strong>, in provincia di Catanzaro, <strong>Lattarico</strong>, <strong>Cleto</strong> e <strong>Casali del Manco</strong>, in provincia di Cosenza, <strong>Zungri</strong>, <strong>Mongiana</strong> e <strong>Acquaro</strong>, in provincia di Vibo Valentia. <strong> Menzione speciale è stata data a sei comuni costieri con raccolta differenziata superiore al 75%, in testa Montegiordano con l&#8217;87,2%.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">«<em>La gestione dei rifiuti in Calabria necessita di un deciso miglioramento</em><strong>» afferma Fabio Costarella, vicedirettore CONAI.</strong><em> «I progressi complessivi restano lenti, e il dato preoccupante è che nel 2023 i principali Comuni capoluogo hanno registrato un calo nelle percentuali di raccolta differenziata rispetto all&#8217;anno precedente. Reggio Calabria e Crotone sono ancora in forte ritardo, ma anche Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia mostrano una flessione. È evidente che, se le città principali faticano o arretrano, diventa difficile per l&#8217;intera Regione avanzare. Permangono forti divari tra molte aree del Sud e il Nord Italia, dove è stato sviluppato un solido ciclo industriale per la valorizzazione dei rifiuti. Serve un impegno maggiore sia a livello regionale che comunale per invertire la tendenza e contribuire agli obiettivi nazionali: l&#8217;Italia resta un punto di riferimento in Europa per il riciclo degli imballaggi, ma è fondamentale che ogni territorio faccia la propria parte, soprattutto in vista dei nuovi target europei, sempre più ambiziosi».</em></p>
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		<title>&#8220;Comuni Ricicloni&#8221; di Legambiente: L&#8217;Italia sempre più &#8220;Rifiuti Free&#8221;, 7 i Comuni calabresi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jul 2024 08:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Italia sempre più &#8220;Rifiuti Free&#8221;. Nel 2023 crescono a quota 698 (+11% rispetto alla scorsa edizione) i comuni virtuosi nella gestione dei rifiuti urbani (che contengono la produzione pro capite di rifiuti indifferenziato avviato a smaltimento al di sotto dei 75 kg/ab/anno); e salgono a 4.058.542 (+ 539.590 abitanti rispetto al 2022) i cittadini serviti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">L&#8217;Italia sempre più &#8220;Rifiuti Free&#8221;. Nel 2023 crescono a quota 698 (+11% rispetto alla scorsa edizione) i comuni virtuosi nella gestione dei rifiuti urbani (che contengono la produzione pro capite di rifiuti indifferenziato avviato a smaltimento al di sotto dei 75 kg/ab/anno); e salgono a 4.058.542 (+ 539.590 abitanti rispetto al 2022) i cittadini serviti da un efficiente servizio di gestione dei rifiuti, che rappresentano il 6,9% del totale della popolazione (lo scorso anno il 6%). Il Nord Italia si conferma &#8220;campione&#8221; con 434 comuni virtuosi, ma è inarrestabile la rimonta del Sud che registra 231 comuni (+23,8% rispetto al 2022). Ancora fermo il Centro con 33 comuni (lo scorso anno 30). &#8220;Fuoriclasse&#8221; nella gestione dei rifiuti urbani si confermano i comuni sotto i 5.000 abitanti: sono ben 450 sul totale; 196 comuni tra i 5.000 e i 15.000 abitanti e i 48 quelli oltre i 15.000 e i capoluoghi, con in testa &#8211; anche in questa edizione &#8211; i comuni del Nord-Est dello stivale (Treviso, Belluno, Trento e Pordenone). A livello regionale, il Veneto si conferma primo in classifica per numero di comuni virtuosi (173), seguito dalla Lombardia (101 +27 rispetto alla scorsa edizione) e dalla Campania (83, +22 rispetto alla scorsa edizione).</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Dati calabresi- </strong>La Calabria ha 7 Comuni Rifiuti Free su 404, pari all&#8217;1,7% del totale: <strong>Carolei, San Benedetto Ullano, Parenti, Cerisano, Pietrafitta, Terranova da Sibari e Casali del Manco</strong>. Vincitori assoluti per la regione, dell&#8217;edizione nazionale 2024 di Comuni Ricicloni, sono i Comuni di Carolei ( comuni sotto i 5.000 abitanti) e di Casali del Manco ( Comuni tra 5.000 e 15.000 abitanti). Si ricorda che l&#8217;adesione all&#8217;iniziativa è un atto volontario da parte dei Comuni, Consorzi e gestori di rifiuti, che decidono di inviare i relativi dati di produzione. Diversamente, nelle declinazioni regionali del premio, i dati vengono messi a disposizione dalle relative ARPA e Osservatori Regionali. Il Comune di Palmi è stato premiato dal Corepla, il Consorzio che cura il riciclo ed il recupero degli imballaggi in plastica, per essersi distinto con un dato di raccolta pro capite più elevato della media regionale ferma, negli ultimi anni, a 20,5 kg.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sono 10.309.187 i cittadini il cui servizio di gestione dei rifiuti urbani è organizzato a livello consortile e a norma di legge, avendo raggiunto l&#8217;obiettivo del 65% di raccolta differenziata. A riprova di un modello funzionale ed efficiente, nelle classifiche sono ben 13 i consorzi Rifiuti Free che hanno contenuto la produzione dei rifiuti avviati a smaltimento entro i 75 kg/ab/anno.  Questi, in estrema sintesi, i dati della XXXI edizione di &#8220;Comuni Ricicloni&#8221;, il dossier di Legambiente che fotografa e premia l&#8217;impegno dei comuni italiani nella raccolta differenziata per una corretta gestione dei rifiuti. La presentazione dei dati e la relativa premiazione sono avvenute ieri mattina 4 luglio a Roma in occasione della seconda giornata dell&#8217;Eco-Forum 2024, la conferenza nazionale sull&#8217;economia circolare organizzata da Legambiente, La Nuova Ecologia e Kyoto Club, in collaborazione con Conai e CONOU e con il patrocinio del Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica e Regione Lazio.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>&#8220;I dati emersi dalla XXXI edizione di &#8220;Comuni ricicloni&#8221; </em><strong>&#8211; dichiara Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria &#8211; </strong><em>testimoniano la maggiore sensibilità dei cittadini calabresi verso le problematiche legate alla gestione dei rifiuti ed i progressi di molte amministrazioni nell&#8217;incremento della raccolta differenziata&#8221;. &#8220;Ribadiamo, però, che il cambiamento in atto sul territorio è molto lento e disomogeneo </em>&#8211; continua Parretta &#8211;<em>lasciando la Calabria sempre in fondo alle classifiche virtuose nazionali. In materia di rifiuti, per rispettare la normativa comunitaria che impone percentuali di riciclaggio dei rifiuti domestici e da imballaggi molto alte già a partire dal 2025, non bastano le dichiarazioni di principio: servono azioni molto concrete per realizzare le famose 4 &#8220;R&#8221; dell&#8217;economia circolare. Dobbiamo avere la consapevolezza che i problemi non si risolvono senza costruire impianti  tecnologicamente avanzati per il riciclo ed il trattamento dei rifiuti  superando le carenze del parco impiantistico calabrese. Per una Calabria più pulita e sostenibile servono iniziative per ridurre i rifiuti alla fonte, per impedire l&#8217;abbandono illegale, per il riuso e la riparazione, i sistemi di tracciabilità della raccolta differenziata, il compostaggio diffuso di comunità, la raccolta spinta dei rifiuti tessili e dei RAEE che consente anche il recupero di elementi molto preziosi e serve la tariffazione puntuale che applica il principio chi inquina paga, premiando quei cittadini che producono meno rifiuti&#8221;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;In 31 anni di Comuni Ricicloni –<strong>dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale Legambiente</strong>– abbiamo premiato le amministrazioni virtuose e costruito percorsi di partecipazione, condivisione e confronto tra soggetti interessati per implementare la differenziata e il riciclo dei rifiuti urbani. I nuovi dati ci riconfermano come sia indispensabile puntare sulle grandi città, dove stentano a diffondersi sistemi di raccolta (come il porta a porta) che tengono insieme qualità e prevenzione dei rifiuti avviati a smaltimento. E rafforzare l&#8217;organizzazione a livello consortile per un&#8217;adeguata e capillare rete impiantistica per il riciclo e il trattamento dei rifiuti. I comuni rifiuti free hanno un ruolo importante, così come le amministrazioni comunali che ancora devono lavorare per raggiungere questi obiettivi, ma è necessario che tutti gli attori della filiera facciano la propria parte. Oltre un buon sistema di raccolta e una forte riduzione del secco residuo, infatti, occorre accelerare il raggiungimento degli obiettivi più generali di consolidamento, nei territori, dei principi cardine della gerarchia della gestione dei rifiuti (4R), di sviluppo di filiere e settori strategici nel panorama nazionale (dal tessile alle materie prime critiche, dai rifiuti speciali ai RAEE fino allo spreco alimentare); ed accompagnare la realizzazione degli impianti necessari alla rivoluzione circolare del Paese, guidando i territori nella scelta e realizzazione di nuovi impianti e nella riqualificazione di quelli esistenti&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>&#8220;Comuni ricicloni&#8221;: A livello provinciale migliori risultati a Catanzaro, performance peggiore a Crotone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2024 13:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[differenziata]]></category>
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		<category><![CDATA[raccolta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sesta edizione dell&#8217;Ecoforum rifiuti Calabria di Legambiente, con la presentazione del dossier &#8220;Comuni ricicloni&#8221;, segue il filo rosso dell&#8217;esigenza di migliorare e risolvere, in concreto, le problematiche esistenti nel ciclo di gestione dei rifiuti. La transizione ecologica, in tutti i settori, per effetto della crisi climatica in corso, necessita di una decisa accelerazione. Una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/comuni-ricicloni-a-livello-provinciale-migliori-risultati-a-catanzaro-performance-peggiore-a-crotone/">&#8220;Comuni ricicloni&#8221;: A livello provinciale migliori risultati a Catanzaro, performance peggiore a Crotone</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">La sesta edizione dell&#8217;Ecoforum rifiuti Calabria di Legambiente, con la presentazione del dossier &#8220;Comuni ricicloni&#8221;, segue il filo rosso dell&#8217;esigenza di migliorare e risolvere, in concreto, le problematiche esistenti nel ciclo di gestione dei rifiuti. La transizione ecologica, in tutti i settori, per effetto della crisi climatica in corso, necessita di una decisa accelerazione. Una transizione che avviene a ritmi lenti, come quella che sta vivendo il territorio calabrese, significa, infatti, perdere la sfida della conversione ecologica. È su questi temi che questa mattina, nella sede della Cittadella regionale, si sono confrontati i tanti relatori intervenuti alle sessioni di lavoro dell&#8217;ecoforum dal titolo &#8220;Economia circolare- Lavori in corso&#8221;, organizzato da Legambiente con la partnership di Biorepack, Conai, Unirima e Calabra Maceri. Anche quest&#8217;anno, in occasione dell&#8217;Ecoforum, è stato presentato il dossier &#8220;Comuni Ricicloni Calabria&#8221; che conferma la crescita della raccolta differenziata in regione con realtà territoriali che stanno progressivamente raggiungendo percentuali molto alte come <strong>Soveria Simeri, primo tra i Comuni rifiuti free, con l&#8217;88,5 %,</strong> seguito da Tiriolo e Frascineto. In Calabria, i Comuni Rifiuti Free, nei quali oltre all&#8217;alta percentuale di raccolta differenziata la produzione annuale pro-capite di secco residuo è inferiore a 75 kg, sono in totale 36 tra i quali, diversi raggiungono punti di eccellenza di oltre l&#8217;80% di raccolta differenziata. Nei prossimi giorni saranno analizzati i dati che Arpacal ha aggiornato da qualche giorno e qualora dovessero emergere dati particolarmente rilevanti ai fini della classifica regionale dei comuni ricicloni e rifiuti free, saranno contattati i comuni per la consegna del riconoscimento e saranno aggiornati i dati sul Report, consultabile sul sito <a href="http://www.ricicloni.it/">www.ricicloni.it</a>, nella sezione &#8220;edizioni regionali&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nella classifica nazionale, la nostra regione, con i suoi 1.841.300 abitanti e 404 comuni, raggiunge una percentuale di raccolta differenziata del 54,6 %, contro una media nazionale che ormai tocca il 65,2%, come da dati Ispra 2022. Un dato che, pur segnando un piccolo incremento rispetto lo scorso anno, purtroppo ci lascia ancora nella parte finale della classifica nazionale. Un dato che non consente di raggiungere gli obiettivi, sempre più sfidanti, fissati dalla normativa comunitaria. Sulla classifica incidono in maniera molto negativa, come da dati Arpacal sinora analizzati, i risultati, tra le città capoluogo, di Reggio Calabria che raggiunge appena il 18,1% (peggiorando ancora la propria performance dell&#8217;11% rispetto all&#8217;anno precedente) e di Crotone con il 22% ( seppure con un incremento del 4,4%). <strong>Il capoluogo più virtuoso è Vibo Valentia con il 69,9%</strong> (+ 3%) seguito da vicino da Catanzaro con il 69,2% ( -0,8%) e da Cosenza con il 62,4% (+ 0,3%). A livello di territorio provinciale, la più virtuosa è la provincia di Catanzaro con il 65,1% mentre la peggiore è quella di Crotone con il 39%. <em>&#8220;Alla luce del quadro emergente dal dossier &#8220;Comuni ricicloni&#8221; </em><strong>– afferma la presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta – </strong><em>la nostra Associazione ribadisce la necessità di una decisa accelerazione di tutti i processi regionali che possano incrementare percorsi virtuosi nella gestione del ciclo dei rifiuti: dalle attività ed iniziative per ridurre i rifiuti alla fonte, al riuso, al riciclo. Su tutto il territorio regionale, supportando i progetti attraverso percorsi di partecipazione della cittadinanza, occorre, celermente aprire i cantieri dell&#8217;economia circolare, costruendo impianti tecnologicamente avanzati per il trattamento, il riciclo e la valorizzazione dei rifiuti. Non smetteremo mai di sottolineare che la Calabria ha bisogno di una visione complessiva guidata dalla consapevolezza che i temi ambientali sono quelli che condizionano il presente, disegneranno il futuro e creeranno economia in grado di sviluppare occupazione di qualità in vari settori&#8221;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Oltre alla premiazione dei comuni rifiuti free,<strong> menzioni speciali</strong> sono state assegnate anche ai comuni costieri che hanno superato il 75% di raccolta differenziata, ma che non sono ancora rifiuti free. Si tratta dei Comuni di <strong>Paola, Rocca Imperiale, Squillace e Ardore</strong>. A queste, si aggiungono altre menzioni per le best practies raccontate nel dossier e che riguardano le esperienze virtuose di <strong>Fare Eco, di R- accogliere, dell&#8217;I.I.S. ITG-ITI di Vibo Valentia</strong>. <em>&#8220;L&#8217;economia circolare – </em><strong>spiega la responsabile nazionale Comuni Ricicloni, Laura Brambilla</strong><em> &#8211; è una fase importante della transizione ecologica: non dobbiamo limitarci solo alla raccolta differenziata, ma bensì dobbiamo fare in modo che l&#8217;intero sistema, che vede coinvolti produttori, cittadini, enti, municipalizzate, impianti di trasformazione in materie prime seconde e il loro successivo mercato, possa funzionare in modo efficace. Per questo motivo riteniamo che ogni soggetto coinvolto abbia ancora ampi margini di miglioramento ma, per farlo, diventa fondamentale una visione d&#8217;insieme per consentire al massimo la circolarità dell&#8217;intero processo che oggi purtroppo, in Calabria, è ancora poco performante. Ed è questa la sfida che lanciamo alla Calabria, non possiamo più permetterci dei ritardi e le realtà virtuose protagoniste di questa giornata, dimostrano che si può fare la differenza oltre che la differenziata&#8221;. </em>Il primo focus, &#8220;Calabria lavori in corso&#8221;, moderato dalla responsabile nazionale Comuni Ricicloni, Laura <strong>Brambilla</strong>, ha visto la partecipazione di Salvatore <strong>Siviglia</strong>, dirigente dipartimento ambiente e territorio; Bruno <strong>Gualtieri</strong>, commissario straordinario dell&#8217;autorità rifiuti e risorse idriche Calabria; Michelangelo <strong>Iannone</strong>, commissario Arpacal; Francesco <strong>Sicilia</strong>, direttore generale Unirima; Carmine <strong>Pagnozzi</strong>, direttore generale Biorepack; Fabio <strong>Costarella</strong>, responsabile area progetti territoriali speciali Conai. Ha concluso i lavori, collegato da remoto, il presidente nazionale di Legambiente, Stefano <strong>Ciafani</strong>. La seconda sessione, &#8220;La Calabria che c&#8217;è già&#8221;, moderata da Emilio <strong>Bianco</strong>, coordinatore ecoforum regionali Legambiente sono intervenuti: Alessandro <strong>Cittadino</strong>, direttore tecnico Calabra Maceri e Servizi Spa; Massimo <strong>Gelli</strong>, presidente &#8220;R-accogliere&#8221; società cooperativa sociale; Rossana <strong>Melito</strong>, presidente &#8220;Fare eco&#8221;; Maria <strong>Gramendola</strong>, dirigente dell&#8217;I.I.S. ITG-ITI di Vibo Valentia.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Parchi rifiuti free</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">La gestione dei rifiuti, pur non essendo una competenza diretta degli enti gestori delle aree protette, se non viene realizzata in maniera corretta comporta degli effetti negativi per questi territori. Attraverso il progetto &#8220;Parchi Rifiuti Free&#8221; Legambiente promuove la corretta gestione dei rifiuti e l&#8217;accompagnamento dei Comuni delle aree naturali protette che hanno dei tassi di raccolta differenziata ancora troppo bassi. Inoltre l&#8217;associazione, d&#8217;intesa con le aree protette, promuove azioni di riduzione e la gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti per garantire una corretta tutela dell&#8217;ambiente e del territorio qualificando, al contempo, l&#8217;offerta turistica delle strutture e delle località interessate dalle aree protette.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/comuni-ricicloni-a-livello-provinciale-migliori-risultati-a-catanzaro-performance-peggiore-a-crotone/">&#8220;Comuni ricicloni&#8221;: A livello provinciale migliori risultati a Catanzaro, performance peggiore a Crotone</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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