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	<title>revisione Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 18 Mar 2024 19:35:26 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Rete ospedaliera, il gruppo Pd: Occhiuto vuole revisionare un piano che lui stesso ha approvato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2024 19:35:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Le dichiarazioni rese dal presidente e Commissario ad acta per il piano di rientro dal debito Roberto Occhiuto in ordine al riordino della rete ospedaliera calabrese destano profonda preoccupazione”. Ad affermarlo sono i consiglieri regionali del gruppo del Pd in Consiglio regionale che sottolineano le tante incongruenze nelle esternazioni del governatore “che, in buona sostanza, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Le dichiarazioni rese dal presidente e Commissario ad acta per il piano di rientro dal debito Roberto Occhiuto in ordine al riordino della rete ospedaliera calabrese destano profonda preoccupazione”. Ad affermarlo sono i consiglieri regionali del gruppo del Pd in Consiglio regionale che sottolineano le tante incongruenze nelle esternazioni del governatore “che, in buona sostanza, sconfessa lo stesso operato dell’Ufficio da lui presieduto”.</p>
<p>“Occhiuto vuole revisionare – proseguono i consiglieri dem – un atto che la Calabria attende da lungo tempo e che l’Ufficio del Commissario ha studiato per lungo tempo prima di approvarlo. Normale che ci siano stati dei rilievi da parte del Ministero competente e che la Regione li debba recepire, ma è del tutto singolare che il presidente adesso valuti ulteriori approfondimenti. A questo punto diventa difficile capire anche chi sia stato a sbagliare, se l’Ufficio del Commissario nello stilare il piano, il Ministero nell’apportare modifiche o i sub commissari nel valutare le richieste formulate da Roma”.</p>
<p>“Un vero e proprio teatro dell’assurdo – chiude la nota del gruppo dem – al quale i calabresi non meritano di assistere. In occasione della riunione della Conferenza dei capigruppo di mercoledì il capogruppo Mimmo Bevacqua chiederà di inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale una informativa sulla rete ospedaliera calabrese, con successiva discussione, in modo che il governatore possa fare chiarezza su quanto avvenuto e sui tempi previsti per provare a rimettere ordine in un sistema che continua a fare acqua da tutte le parti, a dispetto degli annunci e delle riforme sbandierate dal centrodestra”.</p>
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		<title>Cosenza, sequestrato centro revisione auto e 51 carte di circolazione di veicoli non regolari</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-sequestrato-centro-revisione-auto-e-51-carte-di-circolazione-di-veicoli-non-regolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Feb 2024 08:37:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[centro]]></category>
		<category><![CDATA[revisione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito dei servizi istituzionali la squadra di Polizia giudiziaria della sezione polizia stradale di Cosenza individuava un centro revisioni che effettuava le verifiche previste dal codice della strada in maniera irregolare. Su delega dell&#8217;Autorità giudiziaria veniva pertanto avviata un&#8217;attività infoinvestigativa con utilizzo di sistemi informatici. Dalla predetta attività emergeva la conferma dell&#8217;ipotesi investigativa e, pertanto, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito dei servizi istituzionali la squadra di Polizia giudiziaria della sezione polizia stradale di Cosenza individuava un centro revisioni che effettuava le verifiche previste dal codice della strada in maniera irregolare. Su delega dell&#8217;Autorità giudiziaria veniva pertanto avviata un&#8217;attività infoinvestigativa con utilizzo di sistemi informatici. Dalla predetta attività emergeva la conferma dell&#8217;ipotesi investigativa e, pertanto, alla fine venivano chiesti ed ottenuti provvedimenti cautelari. nello specifico veniva emesso decreto di sequestro preventivo da parte del GIP presso il tribunale di Cosenza relativamente ad un centro di revisioni con sede in Cosenza e relativa attrezzatura utilizzata per l&#8217;attività.</p>
<p>L&#8217;indagine si è conclusa con la denuncia in stato di libertà di 2 persone, al vaglio della Procura della Repubblica di Cosenza, ed il sequestro dell&#8217; attività illecita. Inoltre veniva emesso decreto di sequestro di 51 carte di circolazione di veicoli irregolarmente revisionati con intimazione a revisione straordinaria da effettuarsi presso la MCTC di Cosenza. </p>
<p>Si specifica che il provvedimento adottato dal GIP presso il tribunale di Cosenza è stato eseguito nell&#8217;attuale fase di indagini preliminari ed è basato su imputazioni provvisorie che dovranno comunque trovare riscontro in dibattimento e nei successivi gradi di giudizio. la responsabilità penale degli indagati sarà accertata solo all&#8217;esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile</p>
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		<title>Revisione fondi Pnrr: Per la nostra Regione tagliato quasi metà budget, 900 milioni in meno</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/revisione-fondi-pnrr-per-la-nostra-regione-tagliato-quasi-meta-budget-900-milioni-in-meno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Aug 2023 13:05:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[900 milioni]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Meloni]]></category>
		<category><![CDATA[Pnrr]]></category>
		<category><![CDATA[revisione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; un quadro allarmante quello che emerge dall&#8217;analisi della fondazione Openpolis e dall&#8217;Anci sulla base della proposta di revisione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) presentata dal governo Meloni e, ora, all&#8217;esame dell&#8217;Unione europea. Un quadro grave anche per la Calabria dove le amministrazioni locali rischiano di perdere quasi 900 milioni di euro, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un quadro allarmante quello che emerge dall&#8217;analisi della fondazione Openpolis e dall&#8217;Anci sulla base della proposta di revisione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) presentata dal governo Meloni e, ora, all&#8217;esame dell&#8217;Unione europea. Un quadro grave anche per la Calabria dove le amministrazioni locali rischiano di perdere quasi 900 milioni di euro, quasi la metà del budget messo a disposizioni degli enti locali e che ammonta a circa 2 miliardi di euro.</p>
<p>La provincia più penalizzata sarebbe Reggio, con un rischio definanziamento di 333,79 milioni di euro (su 618,81 affidati in precedenza), seguono Cosenza (274,87 milioni su 658,14), Catanzaro (135,85 milioni su 359,9), Vibo (99,99 milioni su 173,34) e Crotone (60,93 milioni su 133,8). Il governo ha, in totale, annunciato il definanziamento di 9 misure del Pnrr. Questo per gli enti locali significa un taglio di risorse per oltre 13 miliardi.</p>
<p>Le nove misure sono interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l’efficienza energetica dei Comuni; investimenti in progetti di rigenerazione urbana; i Piani urbani integrati; le misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico; l’utilizzo dell’idrogeno in settori hard-to-abate; il potenziamento di servizi e infrastrutture sociali di comunità nelle aree interne; la promozione impianti innovativi (incluso offshore); la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie; la tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano. La proposta del Governo italiano ora deve passare al vaglio della Commissione europea per la definitiva approvazione.</p>
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		<title>Calabria dice no a revisione criteri ripartizione fondi europei per sviluppo rurale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/calabria-dice-no-a-revisione-criteri-ripartizione-fondi-europei-per-sviluppo-rurale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Mar 2021 13:57:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[fondi]]></category>
		<category><![CDATA[PSR]]></category>
		<category><![CDATA[revisione]]></category>
		<category><![CDATA[Ue]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sei Regioni italiane fanno muro a difesa dei fondi per lo sviluppo rurale, esprimendo ferma contrarietà rispetto all’ipotesi di una revisione dei criteri di ripartizione dei fondi europei per le politiche di sviluppo rurale, disancorati dal parametro della storicità della spesa, come proposto dalle altre Regioni con l’avallo del ministero delle Politiche agricole e forestali. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sei Regioni italiane fanno muro a difesa dei fondi per lo sviluppo rurale, esprimendo ferma contrarietà rispetto all’ipotesi di una revisione dei criteri di ripartizione dei fondi europei per le politiche di sviluppo rurale, disancorati dal parametro della storicità della spesa, come proposto dalle altre Regioni con l’avallo del ministero delle Politiche agricole e forestali.<br />
Una posizione, quella del no allo stravolgimento dei parametri attualmente in vigore, formalizzata in sede di Conferenza Stato-Regioni, al tavolo della Commissione Politiche agricole, dagli assessori all’agricoltura di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Umbria, che da sole rappresentano il 60% delle aree italiane interessate dal Psr.<br />
Nello specifico, attraverso una nota depositata agli atti dei lavori della Cpa, il sestetto ha bollato come incomprensibile la proposta di ripartizione dei fondi formulata dal capo di Gabinetto del ministro. «Essa – si obietta – parte da un presupposto definito incontestabile, cioè che vi siano dei parametri per la ripartizione dei fondi Feasr che sia possibile definire oggettivi, quasi fossero elementi di verità scientifica in grado di rendere giustizia a tutte le Regioni. L’ipotesi logica da cui muove questa osservazione è che si tratti di un criterio in grado di allocare le risorse in maniera equa, essendo già stato utilizzato in altre occasioni, e cioè per l’applicazione delle risorse assegnate per il de minimis». Tuttavia, si evidenzia, «l’aiuto de minimis è utilizzato in agricoltura, di norma, per soddisfare esigenze emergenziali, dovute spesso a calamità naturali o a epizoozie e quindi volte al risarcimento del danno. Le risorse del Feasr, al contrario, sono esclusivamente destinate a colmare il divario tra le aree più ricche ed evolute e quelle più povere e marginali, come del resto sostiene lo stesso Commissario europeo all’agricoltura Janusz Wojciechowski».<br />
Da qui la necessità di ricercare criteri «non solo oggettivi, ma soprattutto idonei a rispondere agli obiettivi generali dello sviluppo rurale», nel rispetto della logica del criterio storico seguita dalla Ue per ripartire il Fondo nel periodo 2021-2027.Impegno tuttavia vanificato dalle decisioni del ministero, «che non lasciano emergere alcun elemento di analisi globale della totalità dei fondi Pac – I e II pilastro – destinati ai territori, non tenendo conto che il Regolamento Ue 2020/2220 ha prorogato per il 2021 e il 2022 non solo i programmi di sviluppo rurale, ma anche l’attuale regime dei pagamenti del I pilatro della Pac».Critiche di merito alle quali si aggiunge la censura di ordine formale: «Sarebbe opportuno capire fin da ora come il ministero dell’Economia, in caso di adozione di differente criterio di riparto, intenda cofinanziare il Feasr per la quota nazionale, dal momento che esso deve necessariamente approvare, prima di qualsiasi accordo che approdi in Conferenza Stato-Regioni, una differente copertura finanziaria da parte dello Stato che si determinerebbe a causa dello spostamento di risorse tra Psr delle Regioni ex convergenza verso Psr delle Regioni ex competitività. Rilievi ignorati e superati con un voto a maggioranza, che va ad incrinare l’unità tra Regioni».<br />
In coda ai lavori, a verbale è finita anche la protesta dei 6 assessori regionali: «Siamo pronti a ragionare su nuovi meccanismi a partire dal 2023, ma non accettiamo colpi di mano tesi a cancellare la fase transitoria del biennio 2021-2022, che si tradurrebbe in una forte penalizzazione per regioni svantaggiate che, paradossalmente, sarebbero private proprio dei fondi destinati a garantire il riequilibrio strutturale, a vantaggio di zone già di per sé meglio attrezzate».<br />
Nel mirino, metodo e sostanze delle decisioni ministeriali: «Da un ministro presentatosi come pronto all’ascolto ed al dialogo ci saremmo aspettati ben altri atteggiamenti che far passare a colpi di maggioranza, e senza il preventivo coinvolgimento del Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale, un’iniziativa che fa a pugni con la logica, la ragionevolezza e la politica».Inevitabile la protesta, istituzionale e politica: nelle prossime ore una richiesta di incontro urgente sarà inviata al ministro all’Agricoltura, Stefano Patuanelli, mentre un’informativa sarà notificata alla Commissione europea. Contestualmente, sarà convocata una conferenza stampa congiunta per far conoscere all’opinione pubblica le ragioni di una presa di posizione ispirata unicamente dall’esigenza, si precisa, «di garantire il raggiungimento di un accordo realmente unanime ed equo, scevro da penalizzazioni per territori che non sopporterebbero il peso di nuove discriminazioni».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/calabria-dice-no-a-revisione-criteri-ripartizione-fondi-europei-per-sviluppo-rurale/">Calabria dice no a revisione criteri ripartizione fondi europei per sviluppo rurale</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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