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	<title>rete Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Belvedere di Spinello, indagini su rete idrica comunale: impianti sequestrati e avvisi di garanzia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 08:48:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Crotone, con il supporto dei militari della Stazione territorialmente competente, hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo emesso dall’Autorità Giudiziaria di Crotone, avente ad oggetto alcune infrastrutture del sistema idrico a servizio del Comune di Belvedere di Spinello, tra cui [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-374924-1" width="696" height="394" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/Belvedere-Spinello.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/Belvedere-Spinello.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/Belvedere-Spinello.mp4</a></video></div>
<p>Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Crotone, con il supporto dei militari della Stazione territorialmente competente, hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo emesso dall’Autorità Giudiziaria di Crotone, avente ad oggetto alcune infrastrutture del sistema idrico a servizio del Comune di Belvedere di Spinello, tra cui un pozzo ubicato in prossimità del fiume Neto, una pompa di sollevamento, una vasca di raccolta, una pompa dosatrice e tratti della condotta di adduzione e distribuzione. Contestualmente sono stati notificati avvisi di garanzia nei confronti dell’ex Sindaco, dell’attuale Sindaco e del Responsabile dell’Area Tecnica del Comune. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, diretta dal dott. Domenico Guarascio, ha consentito di ricostruire, allo stato degli atti e fatta salva la presunzione di innocenza sino a sentenza definitiva, un articolato quadro di omissioni e condotte ritenute rilevanti sotto il profilo penale, in relazione alla gestione del sistema di approvvigionamento idrico comunale. Le ipotesi di accusa riguardano, a vario titolo, l’omissione o il rifiuto di atti d’ufficio e i delitti colposi contro la salute pubblica, in forma continuata e aggravata. Secondo quanto emerso dalle indagini, il sistema idrico del centro abitato sarebbe stato alimentato per anni da un circuito strutturalmente critico, caratterizzato dalla confluenza in un’unica rete di distribuzione di acque provenienti da fonti diverse e non omogenee sotto il profilo della qualità. In particolare, accanto alla fornitura proveniente dal gestore del servizio idrico regionale, destinata alla distribuzione di acqua potabile, sarebbe stata stabilmente utilizzata anche acqua prelevata da un pozzo situato nell’area del fiume Neto, originariamente destinato ad altre finalità e privo, secondo la prospettazione accusatoria, di un adeguato e stabile sistema di potabilizzazione conforme alla normativa di settore.</p>
<p>L’aspetto ritenuto più grave riguarda proprio il meccanismo di adduzione illecita: l’acqua prelevata dal pozzo veniva aspirata mediante pompa, convogliata verso una vasca di raccolta in località Barretta e da lì rilanciata fino al serbatoio comunale di località Montecastello, denominato “<em>Capoluogo</em>”. In quel punto, sempre secondo l’impostazione accusatoria, l’acqua del pozzo si <strong>mescolava</strong> con quella proveniente dalla rete formalmente potabile, finendo poi per essere distribuita indistintamente all’intera utenza cittadina. Tale miscelazione, non essendo preceduta da un effettivo processo di potabilizzazione dell’acqua captata dal pozzo, avrebbe determinato la diffusione nella rete di acqua non conforme ai parametri di legge, con conseguente esposizione della popolazione a un concreto rischio sanitario. Le contestazioni si fondano, inoltre, su una serie di accertamenti tecnici e sanitari eseguiti nel tempo da ARPACAL e ASP, dai quali sarebbero emersi ripetuti superamenti dei limiti previsti per le acque destinate al consumo umano, con riferimento, tra l’altro, a parametri quali torbidità, cloruri e sodio, nonché alla presenza di batteri coliformi ed Escherichia coli in più punti della rete. Tali anomalie avrebbero imposto, secondo l’accusa, interventi urgenti e risolutivi, che invece non sarebbero stati efficacemente adottati o mantenuti nel tempo.</p>
<p>L’indagine avrebbe altresì evidenziato che, dopo un iniziale divieto di utilizzo dell’acqua per uso umano, disposto nel settembre 2024 a seguito dei primi esiti sfavorevoli, tale interdizione sarebbe stata successivamente revocata in assenza, secondo la ricostruzione investigativa, di un effettivo e completo rientro dei parametri di legge, nonostante il permanere di criticità sia di natura chimica che microbiologica. Nel prosieguo, l’installazione di una pompa dosatrice di cloro presso la vasca di raccolta sarebbe stata ritenuta dagli inquirenti un intervento soltanto parziale e non risolutivo, in quanto privo di automatismi, di monitoraggio continuo e di un vero impianto di filtrazione e potabilizzazione. Anzi, nel corso di un sopralluogo, i militari avrebbero riscontrato perfino la mancanza di cloro nel sistema di dosaggio, oltre all’assenza di adeguate protezioni e controlli nei locali tecnici. In questo contesto, agli indagati viene contestato, in sintesi, di non avere impedito, pur rivestendo posizioni di garanzia e funzioni pubbliche rilevanti, che acqua ritenuta non idonea al consumo umano fosse immessa nel circuito cittadino e distribuita alla popolazione; nonché di non avere adottato, pur in presenza di ripetuti segnali di allarme e formali comunicazioni tecniche e sanitarie, gli interventi contingibili e urgenti necessari a neutralizzare il pericolo per la salute pubblica. Per i soggetti che hanno rivestito la carica di Sindaco, le condotte sono aggravate, nella prospettazione accusatoria, dalla violazione dei doveri inerenti alla funzione di autorità sanitaria locale. Il sequestro eseguito oggi è finalizzato, secondo l’Autorità Giudiziaria, a interrompere la protrazione della situazione di pericolo e ad impedire l’ulteriore utilizzazione di infrastrutture ritenute funzionali al mantenimento del sistema descritto.</p>
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		<title>Crotone, smantellata una rete di favoreggiatori dell’immigrazione clandestina: 10 indagati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-smantella-una-rete-favoreggiatori-dellimmigrazione-clandestina-10-indagati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Feb 2026 08:06:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Polizia di Stato di Crotone, a seguito di una complessa e articolata attività investigativa coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha eseguito la notifica degli avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 10 soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, di gravi reati inerenti l’immigrazione clandestina e la pubblica amministrazione. L&#8217;indagine, condotta dagli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia di Stato di Crotone, a seguito di una complessa e articolata attività investigativa coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha eseguito la notifica degli avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 10 soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, di gravi reati inerenti l’immigrazione clandestina e la pubblica amministrazione. L&#8217;indagine, condotta dagli uomini della DIGOS, si è dipanata attraverso una meticolosa attività tecnica, supportata da intercettazioni telefoniche, telematiche ed ambientali, corroborate da numerosi servizi di osservazione, controllo e pedinamento. L’attività de qua ha permesso di ricostruire un fitto sottobosco di condotte illecite volte a facilitare l&#8217;ingresso e la permanenza irregolare di cittadini stranieri sul territorio nazionale, eludendo le normative vigenti in materia di immigrazione.</p>
<p>Il quadro probatorio emerso ha delineato le seguenti responsabilità penali per favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina a carico di 2 soggetti, che sono stati denunciati in concorso tra loro per aver agevolato l’ingresso illegale di numerosi migranti, mentre un avvocato è stato denunciato per aver agevolato l’ingresso e la permanenza sul territorio nazionale di 3 cittadini extracomunitari. Mentre, un altro soggetto è stato denunciato per il reato di favoreggiamento personale per aver provato ad aiutare uno degli indagati a eludere le investigazioni, dopo aver acquisito informazioni da un’altra persona che era venuta a conoscenza delle attenzioni investigative, commettendo a sua volta il reato di rivelazione di segreto d’ufficio. Nel corso dell’indagine è stato dimostrato il coinvolgimento di pubblici ufficiali, in particolare, rilevante è il filone d’indagine riguardante alcuni dipendenti della Prefettura di Crotone, tra questi un Funzionario ed un dipendente della Sportello Unico Immigrazione, i quali, attraverso il rilascio dei permessi di soggiorno richiesti, in concorso tra loro, commettevano il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di tre cittadini stranieri. Altresì sono colpiti dal provvedimento anche i 3 cittadini stranieri beneficiari delle condotte illecite per ingresso e permanenza irregolare in Italia.</p>
<p>Considerato che la residenza e/o il domicilio di alcuni indagati è fuori dalla provincia di Crotone, l’attività è stata esperita in collaborazione alle Questure di Latina, Terni e Bologna. All’incirca le pratiche rassegnate dagli investigatori sono oltre un centinaio. Le indagini, protratte per oltre un anno, sono state seguite direttamente dal Procuratore della Repubblica di Crotone, Domenico Guarascio, e dal pool di magistrati che si occupano del contrasto alle reti criminali che speculano sui flussi migratori e di perseguire ogni forma di infedeltà o corruzione all’interno della pubblica amministrazione.</p>
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		<title>Iemma (vice sindaca Catanzaro): nuovo ospedale e riorganizzazione sanità non più rinviabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 14:02:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Un appello quello di una mamma calabrese che ci chiama alla responsabilità: la Calabria deve garantire cure sicure e immediate, soprattutto ai suoi bambini. La lettera diffusa nelle scorsa ore descrive un episodio gravissimo, che ha coinvolto un bambino e la sua famiglia, costretti a vivere ore di angoscia a causa dell&#8217;impossibilità di ricevere una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Un appello quello di una mamma calabrese che ci chiama alla responsabilità: la Calabria deve garantire cure sicure e immediate, soprattutto ai suoi bambini. La lettera diffusa nelle scorsa ore descrive un episodio gravissimo, che ha coinvolto un bambino e la sua famiglia, costretti a vivere ore di angoscia a causa dell&#8217;impossibilità di ricevere una prestazione pediatrica salvavita all&#8217;interno della nostra regione. Come istituzione, non possiamo che esprimere vicinanza ai genitori e riconoscere la gravità delle criticità denunciate. Episodi simili non sono compatibili con l&#8217;idea di sanità pubblica che la Calabria merita e a cui bisogna lavorare con determinazione, tutti insieme, abbandonando penalizzanti logiche di campanile e di contrapposizione politica&#8221;. Parole della vicesindaca di Catanzaro, Giusy Iemma.</p>
<p>&#8220;La vicenda mette in evidenza, con estrema chiarezza, da quale situazione sanitaria partiamo: una rete pediatrica regionale con carenze strutturali, tecnologiche e organizzative, e che oggi si trova spesso a rispondere grazie all&#8217;impegno dei singoli professionisti, a cui va riconosciuta alta professionalità e grande senso del dovere, più che in virtù della solidità del sistema. Questo non è più accettabile- stigmatizza Iemma. Proprio per superare queste criticità, la Regione deve avviare un percorso di rinnovamento profondo che ha nella realizzazione del nuovo ospedale di Catanzaro un tassello strategico. L&#8217;azienda Dulbecco deve diventare quell&#8217;hub che, come definito nel documento programmatico, ospiterà discipline pediatriche specialistiche di nuova insorgenza, quindi dotazioni di ultima generazione e una struttura organizzata per gestire in modo tempestivo e coordinato anche le emergenze più complesse. Il nuovo ospedale è, pertanto, un&#8217;opera che non risponde ad esigenze architettoniche, ma deve colmare lacune storiche che casi come questo rendono evidenti&#8221;.</p>
<p>&#8220;In questo contesto &#8211; evidenzia Iemma &#8211; è altrettanto chiaro che non possiamo attendere oltre per garantire ciò che deve essere garantito adesso. La tutela della salute dei bambini non può essere rinviata. Per questo è fondamentale effettuare una verifica straordinaria e immediata delle dotazioni pediatriche in tutti gli ospedali calabresi, con particolare riferimento alle apparecchiature endoscopiche e broncoscopiche, eventualmente predisporre un piano di acquisto, sostituzione e ripristino delle tecnologie mancanti o non funzionanti, partendo da una semplificazione burocratico- amministrativa che spesso rallenta i processi. Necessita la definizione di un protocollo unico regionale per l&#8217;emergenza-urgenza pediatrica, che impedisca rimpalli tra strutture e assicuri rapidità di intervento; bisogna puntare al rafforzamento dei reparti esistenti, perché la rete hub &#038; spoke può funzionare solo se ogni anello della catena viene messo nelle condizioni di svolgere il proprio ruolo. È necessario dirlo con chiarezza: la Calabria non può più permettersi di perdere tempo.<br />
La costruzione del nuovo ospedale di Catanzaro, la valorizzazione ed il potenziamento delle strutture già operative, e il ripensamento dell&#8217;intera rete  sanitaria regionale, a partire da quella pediatrica, devono rappresentare un unico progetto politico, sanitario e organizzativo: garantire risposte certe, rapide e adeguate, a prescindere dal luogo in cui una persona si sente male&#8221;.<br />
Secondo la vicesindaca di Catanzaro &#8220;Abbiamo il dovere di trasformare questa testimonianza in un punto di svolta: per restituire fiducia ai cittadini e per costruire una sanità capace di essere davvero, in ogni territorio, un presidio di tutela e non un motivo di ulteriore sofferenza. La lettera dei genitori non è soltanto una denuncia: è un richiamo alla responsabilità collettiva. E deve essere utilizzata come tale, perché episodi come quello accaduto non devono più ripetersi&#8221;.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="HV4Y9ZYsaZ"><p><a href="https://www.calabrianews.it/lettera-di-una-mamma-a-calabrianews-mio-figlio-rifiutato-dagli-ospedali-di-catanzaro-e-cosenza/">Lettera di una mamma a calabrianews: &#8220;Mio figlio rifiutato dagli ospedali di Catanzaro e Cosenza&#8221;</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Lettera di una mamma a calabrianews: &#8220;Mio figlio rifiutato dagli ospedali di Catanzaro e Cosenza&#8221;&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/lettera-di-una-mamma-a-calabrianews-mio-figlio-rifiutato-dagli-ospedali-di-catanzaro-e-cosenza/embed/#?secret=t71C78rKAs#?secret=HV4Y9ZYsaZ" data-secret="HV4Y9ZYsaZ" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/iemma-vice-sindaca-catanzaro-nuovo-ospedale-e-riorganizzazione-sanita-non-piu-rinviabile/">Iemma (vice sindaca Catanzaro): nuovo ospedale e riorganizzazione sanità non più rinviabile</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Corigliano-Rossano: nasce la prima Rete Antiviolenza della Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/corigliano-rossano-nasce-la-prima-rete-antiviolenza-della-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 09:10:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è ufficialmente costituito il Tavolo di Rete Antiviolenza della Città di Corigliano-Rossano, al termine di un percorso avviato lo scorso mese di gennaio, che ha visto l&#8217;inserimento graduale e partecipato di tutte le realtà istituzionali, sociali e del volontariato attive sul territorio nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere e familiare. Si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è ufficialmente costituito il Tavolo di Rete Antiviolenza della Città di Corigliano-Rossano, al termine di un percorso avviato lo scorso mese di gennaio, che ha visto l&#8217;inserimento graduale e partecipato di tutte le realtà istituzionali, sociali e del volontariato attive sul territorio nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere e familiare. Si tratta della prima esperienza strutturata di rete antiviolenza in Calabria, un modello innovativo di collaborazione e integrazione tra istituzioni, forze dell&#8217;ordine, servizi socio-sanitari, centri antiviolenza, associazioni e realtà del terzo settore, che si propone di garantire una presa in carico efficace, tempestiva e multidisciplinare delle vittime e di promuovere azioni di prevenzione e sensibilizzazione rivolte alla comunità. Il Tavolo rappresenta un presidio permanente di confronto, programmazione e coordinamento operativo, nella consapevolezza che la lotta alla violenza non può essere affrontata in modo isolato, ma necessita di una risposta collettiva, coesa e continuativa.</p>
<p>&#8220;Quella di oggi &#8211; dichiara l&#8217;assessore alla città solidale Marinella Grillo &#8211; è una giornata importante per la nostra città e per l&#8217;intera regione. La costituzione ufficiale del Tavolo di Rete Antiviolenza rappresenta il frutto di mesi di lavoro condiviso e partecipato, iniziato a gennaio, con l&#8217;obiettivo di costruire un sistema di protezione concreto e vicino alle persone. È la prima esperienza di questo tipo in Calabria e il nostro auspicio è che possa diventare un modello replicabile in altri territori. La lotta alla violenza è una responsabilità collettiva e la rete è lo strumento più forte che possiamo offrire alle vittime e alla comunità. Colgo l&#8217;occasione per ringraziare quanti hanno accolto da subito l&#8217;invito, la Procura del tribunale di Castrovillari, i servizi sanitari, le forze dell&#8217;ordine, i servizi sociali del comune di Corigliano-Rossano, Mondiversi ed il centro antiviolenza Fabiana Luzzi&#8221;</p>
<p>&#8220;Come amministrazione &#8211; dichiara il Sindaco Flavio Stasi &#8211; abbiamo fortemente voluto questo percorso, consapevoli che la sicurezza e la tutela della dignità di ogni persona passano anche attraverso strumenti di ascolto, protezione e intervento integrato. La costituzione della prima rete antiviolenza calabrese a Corigliano-Rossano è motivo di orgoglio, ma soprattutto di responsabilità. Continueremo a lavorare affinché questa rete diventi sempre più solida e capillare, punto di riferimento per chi ha bisogno e presidio attivo per la prevenzione.&#8221;</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-320707" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/06/Rete-antiviolenza-1-300x157.jpeg" alt="" width="646" height="338" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/06/Rete-antiviolenza-1-300x157.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/06/Rete-antiviolenza-1-768x401.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/06/Rete-antiviolenza-1-805x420.jpeg 805w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/06/Rete-antiviolenza-1-696x363.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/06/Rete-antiviolenza-1.jpeg 887w" sizes="(max-width: 646px) 100vw, 646px" /></p>
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		<title>Scoperta rete di pedopornografia online, 34 arresti. Perquisizioni anche a Cosenza e Reggio Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scoperta-rete-di-pedopornografia-online-34-arresti-perquisizioni-anche-a-cosenza-e-reggio-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2025 14:21:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa l’attività investigativa denominata “Hello” contro lo sfruttamento sessuale dei minori online, condotta dagli specialisti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica (Cosc) di Catania, in collaborazione con gli esperti del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) del Servizio polizia postale. Nell’operazione sono stati impiegati complessivamente oltre 500 poliziotti, che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/scoperta-rete-di-pedopornografia-online-34-arresti-perquisizioni-anche-a-cosenza-e-reggio-calabria/">Scoperta rete di pedopornografia online, 34 arresti. Perquisizioni anche a Cosenza e Reggio Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa l’attività investigativa denominata “Hello” contro lo sfruttamento sessuale dei minori online, condotta dagli specialisti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica (Cosc) di Catania, in collaborazione con gli esperti del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) del Servizio polizia postale. <strong>Nell’operazione sono stati impiegati complessivamente oltre 500 poliziotti, che hanno operato in 56 città in tutta Italia eseguendo 115 perquisizioni domiciliari e informatiche al cui esito sono state arrestate 34 persone in flagranza di reato con l’accusa di detenzione di materiale pedopornografico, a seguito del sequestro di numerosi dispositivi informatici contenenti decine di migliaia di file illegali.</strong></p>
<p>L’indagine, coordinata dalla Procura distrettuale di Catania, e sviluppata, anche con attività sotto copertura, sulla piattaforma di messaggistica istantanea utilizzata dagli indagati, ha consentito di individuare diversi gruppi specializzati nello scambio di materiale pornografico minorile, con bambini abusati in età infantile ed episodi di zooerastia (istinto sessuale che porta ad avere rapporti sessuali con animali) con vittime minorenni.<strong> Gli indagati sono tutti di sesso maschile e con un’età compresa tra 21 e 59 anni. Due di loro, oltre a detenere migliaia di file pedopornografici, avevano immagini e video autoprodotti con abusi sessuali su minori, vittime che sono state già identificate dagli operatori di Polizia</strong>. L’identificazione degli utenti che scambiavano immagini e video di pornografia minorile, ha richiesto un lavoro di approfondimento e analisi tecniche che hanno consentito di superare le barriere dell’anonimato in rete. La maggior parte degli indagati faceva ricorso a sofisticati sistemi di crittografia e all’archiviazione in cloud per occultare il materiale illecito, rendendo difficile la sua individuazione. Gli investigatori della Polizia postale hanno ricostruito i percorsi digitali, decrittando dati protetti e rinvenendo prove fondamentali per l’accertamento dei reati.</p>
<p>Gli<strong> arrestati</strong> risiedono nelle province di Catania, Siracusa, Agrigento, Napoli, Pescara, Foggia, Roma, Latina, Milano, Brescia, Firenze, <strong>Reggio Calabria</strong>, <strong>Cosenza</strong>, Pordenone, Lecce, Viterbo, Avellino, Barletta-Andria- Trani, Frosinone, Varese, Vicenza, Cagliari.<br />
<strong>Perquisizioni </strong>eseguite nelle città di Agrigento, Arezzo, Avellino, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Caltanissetta, Caserta, Catania, Chieti, Como, <strong>Cosenza</strong>, Cremona, Firenze, Foggia, Frosinone, Genova, Latina, Lecce, Livorno, Mantova, Massa Carrara, Messina, Milano, Modena, Monza Brianza, Napoli, Oristano, Palermo, Parma, Pesaro, Pescara, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Ravenna, <strong>Reggio Calabria</strong>, Rimini, Roma, Salerno, Savona, Siracusa, Sondrio, Sud Sardegna, Taranto, Torino, Trapani, Treviso, Varese, Verona, Vicenza e Viterbo.</p>
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		<title>VIDEO-Sextorsion, decine di persone adescate in rete e ricattate: A Cosenza una base operativa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2025 07:50:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cinquanta estorsioni e 60 truffe. Decine di persone vittime di ricatto sessuale. I carabinieri del Comando provinciale di Trapani e della sezione Criptovalute del comando antifalsificazione monetaria di Roma hanno arrestato tre persone (carcere e domiciliari). Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica. I reati contestati sono estorsione, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-300679-2" width="696" height="394" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Carabinieri-sextortion.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Carabinieri-sextortion.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Carabinieri-sextortion.mp4</a></video></div>
<p>Cinquanta estorsioni e 60 truffe. Decine di persone vittime di <strong>ricatto sessuale</strong>. I carabinieri del Comando provinciale di Trapani e della sezione Criptovalute del comando antifalsificazione monetaria di Roma hanno arrestato tre persone (carcere e domiciliari). Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica. I reati contestati sono estorsione, truffa, diffusione illecita di immagini e video sessualmente espliciti, riciclaggio e impiego di denaro di provenienza illecita. La tecnica del <strong>sextortion</strong> ha fatto vittime in tutta Italia, I tre indagati operavano on line collegati da <strong>Castellammare del Golfo, Livorno e Cosenza</strong>. Adescavano le persone in rete e si facevano inviare fotografie dal contenuto sessualmente esplicito. Quindi le ricattavano: o pagavano oppure le immagini sarebbero state diffuse.</p>
<p>A volte usavano il metodo del <strong>love scam</strong>: le vittime venivano raggirate simulando finte relazioni sentimentali via social network. L’amore le spingeva ad assecondare continue richieste di denaro. Credevano davvero di vivere una relazione sentimentale genuina. Gli episodi purtroppo si ripetono come è stato ricostruito nel caso di un ingegnere romano sedotto da una palermitana o di una nobildonna palermitana vittima di un fantomatico broker finanziario.</p>
<p>Una volta ricevuti i soldi, gli indagati avrebbero investito ingenti somme di denaro <strong>nell’acquisto di bitcoin e altre cripto valute</strong>. Nel corso delle perquisizioni i carabinieri avrebbero trovato documentazione su inedite piattaforme di investimento in criptovalute.</p>
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		<title>VIDEO-Crotone, abbandonano una rete ed un materasso in centro città: Identificati due zozzoni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2025 08:50:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continua l&#8217;attività di controllo del NOA (Nucleo Operativo Ambientale) del Comando di Polizia Locale di Crotone diretto dal comandante Francesco Iorno in relazione al contrasto contro l’abbandono indiscriminato di ingombranti. Controlli, con l’ausilio di fototrappole, che si effettuano in tutti i quartieri cittadini. Nello specifico sono state individuate due persone che avevano abbandonato una rete [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-292716-3" width="696" height="696" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/N.O.A.-Polizia-Municipale.mp4?_=3" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/N.O.A.-Polizia-Municipale.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/N.O.A.-Polizia-Municipale.mp4</a></video></div>
<p>Continua l&#8217;attività di controllo del NOA (Nucleo Operativo Ambientale) del Comando di Polizia Locale di Crotone diretto dal comandante Francesco Iorno in relazione al contrasto contro l’abbandono indiscriminato di ingombranti. Controlli, con l’ausilio di fototrappole, che si effettuano in tutti i quartieri cittadini.</p>
<p>Nello specifico sono state individuate due persone che avevano abbandonato una rete ed un materasso in centro città.<br />
Sono stati sanzionati per abbandono di rifiuti ingombranti. Mentre si sta potenziando il servizio di raccolta differenziata porta a porta in città, recentemente avviata nei quartieri Tufolo e Bernabò e la prossima settimana anche nel quartiere 300 alloggi e si sta registrando una grande collaborazione da parte dei cittadini, si rende comunque opportuno intensificare i controlli contro l’abbandono indiscriminato di rifiuti ingombranti, proprio per non vanificare il percorso intrapreso insieme alla comunità cittadina.</p>
<p>Per i rifiuti ingombranti possono essere utilizzare le isole ecologiche ubicate in città. Prosegue quindi il servizio di sorveglianza, anche svolto in borghese dagli uomini del Comando con relativi appostamenti.</p>
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		<title>La Giunta regionale delibera la riorganizzazione della Rete scolastica regionale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-giunta-regionale-delibera-la-riorganizzazione-della-rete-scolastica-regionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2024 16:20:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Giunta della Regione Calabria, nella seduta odierna, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici, Istruzione, Edilizia scolastica, Maria Stefania Caracciolo, ha deliberato la riorganizzazione della Rete scolastica regionale in attuazione del Decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze n.127 del 30 giugno 2023 concernente i criteri [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta della Regione Calabria, nella seduta odierna, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici, Istruzione, Edilizia scolastica, Maria Stefania Caracciolo, ha deliberato la riorganizzazione della Rete scolastica regionale in attuazione del Decreto  del Ministero dell’Istruzione e del Merito di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze n.127 del 30 giugno 2023 concernente i criteri per la definizione del contingente organico dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi e la sua distribuzione tra le regioni per il triennio 2024/2027.</p>
<p>Tale disposizione, per l’anno 2025-2026, riconosce alla Regione Calabria 279 autonomie scolastiche, con conseguente soppressione di due autonomie, una per la Città Metropolitana di Reggio Calabria, un’altra per la provincia di Catanzaro.</p>
<p>Inoltre, tenuto conto della mancata proroga dell’articolo 5, comma 3, del D.L. 215/2023 «Disposizioni urgenti in materia di termini normativi», sono state adottate le conseguenti determinazioni a completamento dell’iter avviato con la Città Metropolitana di Reggio Calabria e le Province calabresi, con conseguente accorpamento di altre 7 autonomie così suddivise: 2 per la provincia di Cosenza, 2 per quella di Reggio Calabria, 1 per ognuna delle rimanenti province.</p>
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		<item>
		<title>Ricostruita la rete dei fiancheggiatori che favorirono la latitanza di Leonardo Abbruzzese, 15 arresti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 07:37:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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		<category><![CDATA[latitanza]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo Abbruzzese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle prime ore di questa mattina, infatti, nelle province di Cosenza e a Bari, i carabinieri del Comando provinciale di Cosenza, con il coordinamento della Dda Catanzaro, hanno dato esecuzione alla misura cautelare in carcere, disposta dal gip del Tribunale di Catanzaro, nei confronti di 15 soggetti, ritenuti responsabili di favoreggiamento personale aggravato dalla finalità [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle prime ore di questa mattina, infatti, nelle <strong>province di Cosenza e a Bari</strong>, i carabinieri del Comando provinciale di Cosenza, con il coordinamento della Dda Catanzaro, hanno dato esecuzione alla misura cautelare in carcere, disposta dal gip del Tribunale di Catanzaro, <strong>nei confronti di 15 soggetti</strong>, ritenuti responsabili di favoreggiamento personale aggravato dalla finalità di agevolazione mafiosa, associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsione aggravata dalle modalità mafiose. </p>
<p>Le investigazioni, condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Cosenza e della Compagnia di Cassano all’Ionio, avevano consentito di individuare e trarre in arresto <strong>Leonardo Abbruzzese</strong>, 39 anni, che si era sottratto all’esecuzione della misura cautelare in carcere emessa nei suoi confronti nell’ambito dell’operazione ‘Athena’), risalente al 30 giugno 2023 e coordinata dalla Dda di Catanzaro. </p>
<p>Abbruzzese, <strong>il 6 novembre 2003, era stato rintracciato a Bari</strong>, dove si nascondeva in una villa grazie al sostegno e all’assistenza logistica fornitagli da una rete di complici, per lo più riconducibili alla criminalità organizzata pugliese.</p>
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		<title>Manutenzione e potenziamento rete ferroviaria: per la Calabria solo 37 milioni su 1,3 miliardi totali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2024 14:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[37 milioni]]></category>
		<category><![CDATA[ferrovia]]></category>
		<category><![CDATA[manutenzione]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[RFI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo FS Italiane, ha indetto una gara da circa 1,3 miliardi di euro per l’esecuzione di un programma di interventi di manutenzione sistematica dell’armamento ferroviario su tutto il territorio nazionale, di cui 37,1 milioni destinati ad interventi sulla rete ferroviaria della Calabria. La procedura rientra nel più ampio piano di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo FS Italiane, ha indetto una <strong>gara da circa 1,3 miliardi</strong> di euro per l’esecuzione di un programma di interventi di<strong> manutenzione sistematica dell’armamento ferroviario</strong> su tutto il territorio nazionale, di cui <strong>37,1 milioni destinati ad interventi sulla rete ferroviaria della Calabria</strong>.</p>
<p>La procedura rientra nel più ampio piano di investimenti di RFI per attività di manutenzione finalizzate a innalzare gli standard di affidabilità della rete. <strong>L’Accordo Quadro ha una durata di tre anni</strong>. Gli interventi saranno diffusi su tutto il territorio regionale e consisteranno nel <strong>rinnovo di binari, traverse e massicciate oltre alla sostituzione degli scambi</strong>.</p>
<p>Le attività di ammodernamento garantiranno un incremento dell’affidabilità dell’infrastruttura e un miglioramento del servizio di trasporto su ferro. A livello nazionale è di circa 9 miliardi di euro il valore economico degli investimenti per il 2024, mentre ammonta a 3,5 miliardi di euro l’investimento medio annuo destinato a interventi di manutenzione sulla propria rete.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/manutenzione-e-potenziamento-rete-ferroviaria-per-la-calabria-solo-37-milioni-su-13-miliardi-totali/">Manutenzione e potenziamento rete ferroviaria: per la Calabria solo 37 milioni su 1,3 miliardi totali</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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