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	<title>relazione Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 06 Jun 2025 13:19:50 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Fazio (direttore Dia): Tutta la ‘ndrangheta fa riferimento a Polsi e resta la più difficile da combattere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 13:19:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Per Cosa Nostra sono state fatte, nel 2024, 200 interdittive, tutte localizzate in Sicilia, per quanto riguarda la ‘ndrangheta, invece, questa presenta infiltrazioni nel tessuto economico oltre regione e questo dimostra la sua capacità di proliferare fuori dai confini calabresi. Una caratteristica che, ad esempio la mafia siciliana non ha”. Parte dal potere della ‘ndrangheta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Per Cosa Nostra sono state fatte, nel 2024, 200 interdittive, tutte localizzate in Sicilia, per quanto riguarda la ‘ndrangheta, invece, questa presenta infiltrazioni nel tessuto economico oltre regione e questo dimostra la sua capacità di proliferare fuori dai confini calabresi. Una caratteristica che, ad esempio la mafia siciliana non ha”. Parte dal potere della ‘ndrangheta di radicarsi ovunque la conferenza stampa indetta a Catanzaro da Beniamino Fazio, direttore della Direzione investigativa antimafia con sede nel capoluogo. “Le sentenze – ha aggiunto Fazio – dicono sempre più una cosa: la ‘ndrangheta è una soltanto, è una struttura gerarchizzata. I regolamenti di conti sono una fenomeno endemico perché i locali di ‘ndrangheta hanno autonomia nei loro territori. Ma per creare un locale di ‘ndrangheta occorre l’autorizzazione da un organo gerarchico superiore: il Crimine. Tutto fa riferimento alla ‘mamma’ della ‘ndrangheta, a Polsi”.</p>
<p>“Una delle mie sedi di lavoro è stata Lecco – ha aggiunto il Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa -, ricordo di avere fatto 12 interdittive antimafia in un anno, ed erano ‘ndranghetisti che arrivavano dalla Calabria. I Coco Trovato, i Barbaro, erano tutti lì. La ‘ndrangheta si sposta al Nord perché c’è ricchezza, si investe. E il Nord è poco reattivo, c’era acquiescenza a questo sistema, quasi come se non li riguardasse. Così la ‘ndrangheta piano piano si infiltra e arriva negli apparati pubblici, nelle società miste pubblico-privato e cerca di impossessarsi di quei settori”.</p>
<p>“La Prefettura – ha detto Castrese De Rosa – può fare moltissimo perché la magistratura ha i suoi tempi ma la Prefettura può agire in via preventiva grazie al Gia, il Gruppo interforze antimafia, che è presente in Prefettura, coordinato da noi e dove partecipano tutti gli appartenenti alle forze dell’ordine. Io nei pochi mesi in cui sono qui a Catanzaro ho già firmato cinque o sei interdittive e altre le stiamo per predisporre. Questo significa che la Prefettura agisce prima e impedisce a queste imprese di lavorare con la pubblica amministrazione”.</p>
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		<title>Allarme da relazione Dia: cresce interesse &#8216;ndrangheta per controllo grandi opere, sanità e rifiuti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 14:43:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; stata resa nota e presentata oggi nella sede della Stampa estera la Relazione sull&#8217;attività svolta dalla Direzione investigativa antimafia (Dia) nel 2024. Le cosche &#8211; tra l&#8217;altro si legge &#8211; avrebbero evidenziato un crescente interesse nel controllo delle grandi opere pubbliche e nella gestione delle risorse economiche degli enti locali, come nel caso delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stata resa nota e presentata oggi nella sede della Stampa estera la Relazione sull&#8217;attività svolta dalla Direzione investigativa antimafia (Dia) nel 2024. Le cosche &#8211; tra l&#8217;altro si legge &#8211; avrebbero evidenziato un crescente interesse nel controllo delle grandi opere pubbliche e nella gestione delle risorse economiche degli enti locali, come nel caso delle aziende ospedaliere o dei servizi di raccolta rifiuti&#8221;. La &#8216;ndrangheta &#8211; viene sottolineato &#8211; è un fenomeno di portata internazionale che, tuttavia, continua a mantenere le sue radici nella provincia di Reggio Calabria, fonte di legittimazione di tutte le decisioni strategiche. La &#8216;ndrangheta, come ormai noto, è un fenomeno di portata internazionale che, tuttavia, continua a mantenere le sue radici nella provincia di Reggio Calabria, fonte di legittimazione di tutte le decisioni strategiche&#8221;.</p>
<p>&#8220;La delocalizzazione delle proprie attività criminali tramite centri decisionali fuori Regione &#8211; sottolinea la Dia &#8211; risponde, infatti, ad una regia collegata al territorio d&#8217;origine da cui promana il beneplacito alla conclusione di affari e alla stipula di nuove alleanze senza mai rinunciare al ricorso all&#8217;uso della violenza, soprattutto nei territori di origine, ove nel corso del 2024 si è registrato un numero rilevante di atti intimidatori, diretti contro amministratori o rappresentanti di enti locali, membri delle Forze dell&#8217;ordine, giornalisti e imprenditori&#8221;. La Calabria, si afferma nella relazione, &#8220;continua a rappresentare un terreno fertile per le organizzazioni mafiose che, approfittando delle difficoltà eco- nomiche e delle vulnerabilità strutturali, riescono a infiltrarsi nei settori produttivi legali.</p>
<p>L&#8217;analisi delle attività di contrasto, sul piano preventivo e repressivo, poste in essere dalle Istituzioni hanno documentato numerosi tentativi di infiltrazione e condizionamenti nei settori legati agli appalti pubblici, alla grande distribuzione organizzata e al comparto agricolo. Le cosche avrebbero evidenziato, in particolare, un crescente interesse nel controllo delle grandi opere pubbliche e nella gestione delle risorse economiche degli Enti locali, come nel caso delle aziende ospedaliere o dei servizi di raccolta rifiuti&#8221;.  La Calabria, inoltre, &#8220;è l&#8217;origine di una combinazione di simboli e tradizioni di primaria importanza, che cementificano il senso di appartenenza caratterizzante, anche fuori confine, l&#8217;impermeabilità delle cosche a condizionamenti esterni&#8221;.</p>
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		<title>Ponte Stretto, Istituto nazionale geofisica e vulcanologia: da noi &#8220;nessuna relazione tecnico-scientifica&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ponte-stretto-istituto-nazionale-geofisica-e-vulcanologia-da-noi-nessuna-relazione-tecnico-scientifica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jan 2025 19:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Con riferimento alle notizie di stampa e alle dichiarazioni rilasciate dalla Società Webuild Group S.p.A. in seguito alla messa in onda della puntata di domenica 19 gennaio 2025 della trasmissione “Report”, si chiarisce che l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) si dichiara totalmente estraneo a qualsivoglia relazione tecnico-scientifica che esprime solo il pensiero scientifico degli [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Con riferimento alle notizie di stampa e alle dichiarazioni rilasciate dalla Società Webuild Group S.p.A. in seguito alla messa in onda della puntata di domenica 19 gennaio 2025 della trasmissione “Report”, si chiarisce che l’<strong>Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) si dichiara totalmente estraneo a qualsivoglia relazione tecnico-scientifica</strong> che esprime solo il pensiero scientifico degli autori, così <strong>come disposto dall’Accordo di Collaborazione Scientifica stipulato tra INGV e Sapienza Università di Roma</strong> e dal relativo Allegato Tecnico&#8221;. E&#8217; quanto si legge in una nota dello stesso Istituto.</p>
<p>&#8220;L’<em>“Accordo di Collaborazione Scientifica ai sensi dell’art. 15 della L. 241/1990 e ss.mm.ii.”</em> tra <strong>INGV</strong> e <strong>Sapienza Università di Roma</strong> (per il tramite del suo Dipartimento di Scienze della Terra) è stato <strong>stipulato in data 26 settembre 2024</strong> e, come si evince dalla lettura del testo, <strong>consta di un Allegato Tecnico</strong> la cui pubblicazione è stata omessa dal Comunicato Stampa pubblicato sul sito web di Webuild Group S.p.A.- si precisa. Tale Allegato Tecnico, <strong>parte integrante dell’Accordo stesso</strong>, specifica chiaramente che: <strong><em>“Il personale di ricerca dell’INGV è esclusivo titolare dei risultati consegnati ed è il solo responsabile delle loro conseguenti applicazioni, sollevando l’INGV da ogni responsabilità sul loro utilizzo”</em></strong>.</p>
<p>&#8220;Pertanto- sottolinea l&#8217;Istituto -, le relazioni tecnico-scientifiche prodotte nell’ambito dell’Accordo sono di <strong>esclusiva responsabilità degli autori, ancorché dipendenti dell’INGV, con esclusione di qualsivoglia responsabilità dell’Istituto sul loro contenuto e utilizzo e di ogni coinvolgimento tecnico-scientifico dell’INGV.</strong>  In ultimo si evidenzia che, in data odierna, l’Istituto ha dato mandato al proprio Ufficio Legale di condividere con Webuild Group S.p.A. l’Accordo di Collaborazione Scientifica nella sua versione integrale affinché la Società possa prenderne atto, e si riserva di intraprendere ogni azione legale a sua tutela&#8221;.</p>
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		<title>Scioglimento Comune di Tropea, pesanti accuse al sindaco Macrì dal ministro Piantedosi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scioglimento-comune-di-tropea-pesanti-accuse-al-sindaco-macri-dal-ministro-piantedosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 May 2024 10:50:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“A Tropea si e’ registrato il sostegno elettorale della cosca di ‘Ndrangheta storicamente egemone sul territorio” – ovvero il clan La Rosa – “al sindaco ed alla sua lista in occasione del turno elettorale del 21 ottobre 2018. Il sindaco, il vicesindaco e un assessore hanno stretti legami parentali e assidue frequentazioni con esponenti della [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“A Tropea si e’ registrato il sostegno elettorale della cosca di ‘Ndrangheta storicamente egemone sul territorio” – ovvero il clan La Rosa – “al sindaco ed alla sua lista in occasione del turno elettorale del 21 ottobre 2018. Il sindaco, il vicesindaco e un assessore hanno stretti legami parentali e assidue frequentazioni con esponenti della locale criminalita’ organizzata, interessati anche da reati associativi, e tale stato di cose ha condizionato l’attivita’ amministrativa in favore di ambienti controindicati”. E’ quanto scrive il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nella relazione che ha portato il 24 aprile scorso al commissariamento per infiltrazioni mafiose del Comune di Tropea, noto centro turistico della Calabria. Il titolare del Viminale ricorda poi che il custode del cimitero di Tropea e’ stato arrestato per “estumulazioni non autorizzate al fine di riutilizzare alcuni loculi e destinarli ai defunti riconducibili a soggetti appartenenti alla locale cosca, nonche’ agli stessi amministratori comunali e, in particolare, al sindaco”. La relazione del ministro Piantedosi ricorda poi “l’emblematico fatto che nel settembre 2020 il suddetto dipendente Trecate, nonostante risultasse destinatario di una richiesta di rinvio a giudizio per truffa ai danni del Comune, abbia addirittura ricevuto dal sindaco una benemerenza per “abnegazione al lavoro”. Sindaco di Tropea – ora sospeso – era l’avvocato Giovanni Macri’, espressione di Forza Italia.</p>
<p>Svela diversi episodi inediti la relazione del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che ha portato il Consiglio dei ministri a sciogliere gli organi elettivi del Comune di Tropea per infiltrazioni mafiose. Uno di questi riguarda l’acquisto da parte dell’avvocato Giovanni Macri’, divenuto sindaco nell’ottobre 2018, di una Audi A6 per uso privato. La vicenda, per il ministro, “comprova la sussistenza di rapporti e frequentazioni tra il sindaco ed esponenti della criminalita’ organizzata poiche’ l’acquisto da parte del sindaco dell’autovettura – formalmente intestata alla suocera, senza patente di guida, di esponenti apicali della locale criminalita’ organizzata – era oggetto di misure patrimoniali da parte dell’autorita’ giudiziaria. </p>
<p>Anche per il prefetto di Vibo – ricorda la relazione del ministro – la vicenda rappresenta un sintomo evidente dell’assoluta vicinanza del sindaco di Tropea agli ambienti della criminalita’ organizzata, atteso che nessun amministratore locale, o aspirante tale, che impronti il proprio operato a principi di integrita’ porrebbe in essere rapporti commerciali con individui controindicati, fornendo evidente appoggio agli stessi al fine di evitare l’applicazione di misure patrimoniali disposte in loro danno”. L’auto comprata dal sindaco era sottoposta a confisca in danno del boss Antonio La Rosa, attualmente detenuto in regime di carcere duro, ritenuto a capo dell’omonimo clan di Tropea.<br />
<em>(Agi</em>)</p>
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		<item>
		<title>Non accetta il loro amore: Padre aggredisce con un coltello la figlia e la compagna che finiscono in ospedale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/non-accetta-il-loro-amore-padre-aggredisce-con-un-coltello-la-figlia-e-la-compagna-che-finiscono-in-ospedale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Aug 2022 14:03:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ha accoltellato la figlia e la compagna della ragazza perché rifiutava la loro relazione. L’aggressione omofoba è avvenuta il 6 agosto a Salerno ed è stata denunciata dalle due giovani ai carabinieri di Crotone. “Mio padre ci ha detto ‘Voglio fare 30 anni di carcere: volete morire insieme? E’ arrivato il momento’ e poi ci [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ha accoltellato la figlia e la compagna della ragazza perché rifiutava la loro relazione. L’aggressione omofoba è avvenuta il 6 agosto a Salerno ed è stata denunciata dalle due giovani ai carabinieri di Crotone. “Mio padre ci ha detto ‘Voglio fare 30 anni di carcere: volete morire insieme? E’ arrivato il momento’ e poi ci ha colpito -racconta una delle due ragazze- Mia madre ha assistito all’aggressione e non ha fermato mio padre, anzi ha provato a bloccarci mentre scappavamo”. La vicenda è stata resa nota dal consigliere regionale campano di Europa Verde Francesco Borrelli, che parla di “storia folle e agghiacciante”.</p>
<p>La vicenda ha avuto inizio quando le due ragazze, Francesca e Immacolata, la prima 39enne di Crotone e la seconda 23enne della provincia di Napoli, sono arrivate a Salerno per lavorare; nel capoluogo campano sono state ospitate a casa di una parente di Immacolata teatro dell’aggressione.</p>
<p>“Entrambe abbiamo riportato qualche ferita, ma siamo riuscite a scappare. Fino alle 5 del mattino però mio padre ci ha inseguite e minacciate. Abbiamo chiamato il 112 e i carabinieri sono intervenuti accompagnandoci nel nostro domicilio di Salerno per fare le valigie e tornare poi a Crotone in sicurezza -racconta Immacolata- Lui ad oggi nega tutto, ma abbiamo le prove di quello che ha fatto”.<br />
Le due ragazze sono quindi tornate in Calabria e si sono anche recate al Pronto Soccorso dell’ospedale di Crotone per farsi medicare; sul corpo avevano numerose escoriazioni e ferite lievi di arma da taglio.</p>
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		<item>
		<title>Strada statale 106: Un fallimento certificato dalla relazione sulle attività del Consiglio dei ministri*</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/strada-statale-106-un-fallimento-certificato-dalla-relazione-sulle-attivita-del-consiglio-dei-ministri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2022 10:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio ministri]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
		<category><![CDATA[SS 106]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comitato Scientifico dell&#8221;Organizzazione di Volontariato &#8220;Basta Vittime Sulla Strada Statale 106&#8221; comunica ai cittadini calabresi che il 28 giugno scorso il Sottosegretario Tabacci, Segretario del CIPESS, ha trasmesso al Parlamento, la Relazione sull&#8217;attività del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS) relativa all&#8217;anno 2021. La Relazione è stata presentata il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/strada-statale-106-un-fallimento-certificato-dalla-relazione-sulle-attivita-del-consiglio-dei-ministri/">Strada statale 106: Un fallimento certificato dalla relazione sulle attività del Consiglio dei ministri*</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comitato Scientifico dell&#8221;Organizzazione di Volontariato &#8220;Basta Vittime Sulla Strada Statale 106&#8221; comunica ai cittadini calabresi che il 28 giugno scorso il Sottosegretario Tabacci, Segretario del CIPESS, ha trasmesso al Parlamento, la Relazione sull&#8217;attività del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS) relativa all&#8217;anno 2021.</p>
<p>La Relazione è stata presentata il 19 luglio 2022, presso la Biblioteca Nilde Iotti della Camera dei deputati, con la presenza del Segretario del CIPESS, Sottosegretario Bruno Tabacci, del Capo del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica Marco Leonardi e del Ragioniere Generale dello Stato Biagio Mazzotta.</p>
<p>I dati salienti contenuti nella relazione sono i seguenti: nelle 91 delibere del Consiglio dei Ministri adottate nel 2021 sono 22 le delibere adottate in materia di infrastrutture stradali. Vengono finanziate ed approvate strade in diverse regioni d&#8217;Italia ma sulla strada Statale 106 non c&#8217;è neanche un centesimo di euro. Sono destinati alla Statale 106 solo parte dei fondi relativi al Contratto di Programma ANAS 2021-2025.</p>
<p>Tuttavia, anche qui, viene chiarito che tali risorse saranno impiegate solo per la manutenzione programmata della rete, il programma sicurezza e monitoraggio di ponti, viadotti e gallerie e per il completamento opere già appaltate. Quindi, niente nuove opere.</p>
<p>Ogni anno, il Governo è costretto, ai sensi dell&#8217;articolo 42 del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, a comunicare, dandone evidenza pubblica, la Relazione sull&#8217;attività del Consiglio dei Ministri anche se il Comitato Scientifico della nostra Organizzazione di Volontariato in materia è già informata seguendo costantemente tutti gli esiti dei Consigli dei Ministri e con rammarico precisiamo che anche nei 3 Consigli dei Ministri del 2022 (anno in corso), non è stato deliberato neanche un centesimo di euro sulla strada Statale 106 per la realizzazione di nuove opere.</p>
<p>Il Comitato Scientifico dell&#8217;Organizzazione di Volontariato &#8220;Basta Vittime Sulla Strada Statale 106&#8221; confida nella possibilità che tutti gli organi di informazione in Calabria possano, con coscienza, leggere ed approfondire quanto riportato nella Relazione prima di darne la massima visibilità evidenziandone le responsabilità politiche certamente ascrivibili al Presidente della Giunta Regionale della Calabria Roberto Occhiuto, all&#8217;Assessore alle Infrastrutture Mauro Dolce e, ovviamente, ai parlamentari calabresi che alla Camera dei Deputati ed al Senato sostengono il Governo.</p>
<p>Con amarezza, infine, rileviamo che il 2022 ha fatto registrare il peggior dato relativo ai primi 7 mesi dell&#8217;anno in termini di vittime sulla strada Statale 106 dal 1996 fino ad oggi: sono ben 15. Ricordiamo Luca Laudone (19 anni) deceduto a Corigliano-Rossano (CS) il 10 gennaio, Pasquale Varano (74) deceduto a Sant&#8217;Andrea Apostolo dello Ionio (CZ) il 10 gennaio, Aurelio Giorgi (47) deceduto a Riace (RC) il 11 gennaio, Davide Origlia (29) e Gabriele Origlia (29) deceduti a San Sostene (CZ) il 31 gennaio, Francesco Saccà (27) deceduto a Reggio Calabria il 27 febbraio, Lorenzo Manoco (37) deceduto a Corigliano-Rossano il 27 febbraio, Claudia Ferrari (56) e Giacomo Angelo Belfiore (57) deceduti a Cassano all&#8217;Ionio il 10 aprile, Giuseppa Iamundo (53) deceduto a Bocale di Reggio Calabria il 21 maggio, Pina Bastone (43) deceduta a Corigliano-Rossano il 28 maggio, Francesco Licciardi (31) deceduto a Strongoli (KR) il 12 giugno, Salvatore Basile (65) deceduto a Calopezzati (CS) il 19 giugno, Antonio Pullano 72 anni Isola Capo Rizzuto (KR) 06 &#8211; luglio e Salvatore Perdichizzi (59) deceduto a Trebisacce (CS) il 17 luglio.</p>
<p>Proprio su quest&#8217;ultima vittima il Comitato Scientifico dell&#8217;O.d.V. &#8220;Basta Vittime Sulla Strada Statale 106&#8221; ha appreso che i Magistrati della Procura di Castrovillari hanno aperto un fascicolo. Confidiamo nella possibilità che sulla vicenda venga fatta piena luce e siano approfondite le ragioni per le quali il guard-rail non è riuscito a trattare il mezzo in carreggiata facendolo precipitare al di sotto del ponte provocandone la morte del conducente.</p>
<p><em>*Organizzazione di Volontariato &#8220;Basta Vittime Sulla Strada Statale 106&#8221;</em></p>
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		<title>Relazione semestrale DIA: Elevatissima capacità di infiltrazione della &#8216;ndrangheta in politica e istituzioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2022 11:15:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“La moderna ‘competitività’ criminale della ‘ndrangheta è da ritrovarsi nell’elevato livello di infiltrazione all’interno del mondo politico-istituzionale ricavandone indebiti vantaggi nella concessione di appalti e commesse pubbliche”. A lanciare l’allarme è l’ultima Relazione semestrale della Direzione investigativa antimafia presentata al Parlamento. “La diffusa corruttela – scrivono gli analisti della Dia – interviene sulle dinamiche relazionali [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“La moderna ‘competitività’ criminale della ‘ndrangheta è da ritrovarsi nell’elevato livello di infiltrazione all’interno del mondo politico-istituzionale ricavandone indebiti vantaggi nella concessione di appalti e commesse pubbliche”. A lanciare l’allarme è l’ultima Relazione semestrale della Direzione investigativa antimafia presentata al Parlamento. </p>
<p>“La diffusa corruttela – scrivono gli analisti della Dia – interviene sulle dinamiche relazionali con gli enti locali sino a poterne condizionare le scelte e inquinare le competizioni elettorali. In tal modo diviene evidente la possibilità che la corretta direzione della ‘cosa pubblica’ venga alterata”. La ‘ndrangheta, “senza abbandonare il ruolo di leader nel traffico internazionale di cocaina, potrebbe tentare una ulteriore espansione dei propri affari illeciti anche attraverso possibili mutamenti degli equilibri criminali con sodalizi di diversa matrice. Le cosche calabresi in una sorta di modello criminale fluido si presentano sempre più capaci di allacciare relazioni sia con le organizzazioni leader nel narcotraffico, sia con funzionari e rappresentanti degli enti locali, imprenditori e liberi professionisti, la cui collaborazione appare strumentale alla realizzazione degli affari illeciti connessi con l’infiltrazione nell’economia”. </p>
<p>“La criminalità organizzata calabrese – si legge ancora nella Relazione – al pari delle omologhe matrici mafiose si è mostrata da sempre abile a proporsi con azioni ‘filantropiche’ a sostegno di famiglie in sofferenza innescando un meccanismo di dipendenza da riscattare a tempo debito. Si pensi a quelle migliaia di lavoratori ‘in nero’ che in prospettiva potrebbero essere disposti a farsi coinvolgere in azioni criminali pur di garantire un sostentamento alle proprie famiglie alimentando anche il bacino di consenso ‘mafioso’ in occasioni elettorali”.</p>
<p>Anche sul fronte imprenditoriale “le mafie potrebbero proporre alle ditte in crisi di liquidità aiuti volti alla prosecuzione dell’attività salvo poi tentare di subentrare negli asset proprietari per riciclare le loro disponibilità illecite ed ampliare i propri settori produttivi in ogni area del Paese. A ciò si aggiunga la minaccia dell’usura ed il conseguente impossessamento delle imprese in difficoltà in relazione alla quale, a causa della scarsa propensione delle vittime a denunciare, non si dispone di una puntuale ed immediata stima del fenomeno. Occorre tener conto, altresì, della capacità delle consorterie criminali calabresi di relazionarsi con quell’’area grigia’ di professionisti e dipendenti pubblici infedeli che costituiscono il volano per l’aggiudicazione indebita di appalti pubblici”. </p>
<p>Ancora una volta, in sostanza, “l’analisi delle risultanze giudiziarie ed investigative intervenute nel primo semestre 2021 restituisce l’immagine di una ‘ndrangheta silente ma più che mai viva nella sua vocazione affaristico-imprenditoriale”.</p>
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		<title>Relazione Commissione antimafia: La &#8216;ndrangheta è una &#8220;mafia innovatrice&#8221; e non ha paura delle sfide del futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Feb 2022 16:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le missioni compiute dalla commissione parlamentare antimafia in Calabria &#8220;restituiscono l&#8217;immagine di una terra nella quale la presenza della criminalità organizzata è ancora radicata e diffusa&#8221;. E&#8217; quanto osserva la commissione parlamentare antimafia, guidata da Nicola Morra (nella foto), in una relazione, approvata nei giorni scorsi, sull&#8217;esito delle due missioni svolte, rispettivamente, a Catanzaro e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le missioni compiute dalla commissione parlamentare antimafia in Calabria &#8220;restituiscono l&#8217;immagine di una terra nella quale la presenza della criminalità organizzata è ancora radicata e diffusa&#8221;. E&#8217; quanto osserva la commissione parlamentare antimafia, guidata da Nicola Morra (<em>nella foto</em>), in una relazione, approvata nei giorni scorsi, sull&#8217;esito delle due missioni svolte, rispettivamente, a Catanzaro e a Vibo Valentia, nel settembre e nell&#8217;ottobre del 2020.</p>
<p>La commissione ha in seguito svolto altre missioni nelle città di Catanzaro, di Vibo Valentia, di Cosenza e di Crotone e, infine, a Reggio Calabria. &#8220;Le analisi e le indagini nonché gli accertamenti giudiziari condotti sulla &#8216;ndrangheta, ne delineano una sempre più viva e vitale vocazione affaristica &#8211; osserva la Commissione Antimafia &#8211; una imponente abilità espansiva, anche su scala internazionale, una capacità di infiltrazione e una forza corruttiva, che l&#8217;hanno trasformata in una dinamica e spregiudicata holding economico finanziaria&#8221;.</p>
<p>&#8220;Le enormi disponibilità finanziarie derivanti dagli illeciti traffici necessitano di reimpiego e investimento: la &#8216;ndrangheta ha dimostrato di sapersi evolvere e fare impresa, presentandosi come mafia innovatrice &#8211; sottolinea la commissione parlamentare &#8211; capace di modificare le regole basilari della tradizione criminale per affrontare le sfide del futuro, dotandosi finanche di una sovrastruttura occulta e riservata, formata da una componente elitaria che assicura all&#8217;organizzazione l&#8217;attuazione dei programmi criminosi, anche negli ambiti strategici della politica, dell&#8217;economia e delle istituzioni&#8221;.</p>
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		<title>Pubblicata sui siti di Camera e Senato la Relazione su attività mafie durante il covid</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Aug 2021 14:05:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[mafie]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; stata pubblicata sui siti di Camera e Senato la Relazione sull&#8217;attività delle mafie durante l&#8217;emergenza da Covid 19. &#8220;La Relazione &#8211; afferma in una nota il deputato del Partito Democratico Paolo Lattanzio, membro della Commissione Antimafia e presidente del Comitato Infiltrazioni mafiose durante l&#8217;emergenza sanitaria &#8211; rappresenta il frutto di un anno di lavoro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stata pubblicata sui siti di Camera e Senato la Relazione sull&#8217;attività delle mafie durante l&#8217;emergenza da Covid 19. &#8220;La Relazione &#8211; afferma in una nota il deputato del Partito Democratico Paolo Lattanzio, membro della Commissione Antimafia e presidente del Comitato Infiltrazioni mafiose durante l&#8217;emergenza sanitaria &#8211; rappresenta il frutto di un anno di lavoro del Comitato che presiedo e un lavoro di analisi dei fenomeni e dei trend di aggressione mafiosa delle economie e delle comunità sociali e contiene alcune proposte di intervento condivise da tutti i partiti. Il lavoro è stato votato all&#8217;unanimità lo scorso giugno dalla Commissione Antimafia&#8221;.</p>
<p>I clan mafiosi sono &#8220;pronti ad approðfittare della situazione emergenziale attuale&#8221;. E&#8217; quanto emerge dalla Relazione sull&#8217;attività delle mafie durante l&#8217;emergenza da Covid 19, svolta dalla Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali. &#8220;Le diverse organizzazioni agiscono lungo due direttrici &#8211; è detto nel documento -, con una strategia conservativa volta a mantenere il controllo e rafforzare tanto la presenza nei settori economici già abbondantemente infiltrati, quanto il controllo sociale sui territori e i gruppi sociali con una strategia di attesa delle occasioni&#8221;. Secondo la Relazione &#8220;tutto questo è possibile grazie alla gigantesca disponibilità di denaro accumulato, di liquidità presente nelle mani dei mafiosi, al cospetto di un Paese che si va impoverendo ulteriormente con un tasso pari al 6,4 per cento secondo i dati dell&#8217;Istat. Senza tema di smentita possiamo parlare di un vero e proprio attacco allo Stato&#8221;.</p>
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		<title>Terme Luigiane, Spirlì chiede ai sindaci una relazione sulle attività manutentive avviate</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/terme-luigiane-spirli-chiede-ai-sindaci-una-relazione-sulle-attivita-manutentive-avviate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 May 2021 13:07:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
		<category><![CDATA[sindaci]]></category>
		<category><![CDATA[spirlì]]></category>
		<category><![CDATA[struttura]]></category>
		<category><![CDATA[Terme Luigiane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Cinque giorni per trasmettere una dettagliata relazione sullo stato delle Terme Luigiane. È il tempo concesso dal presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, ai sindaci di Guardia Piemontese e Acquappesa, che sono stati invitati a produrre un report sulle attività manutentive avviate nella struttura e un cronoprogramma delle attività di sfruttamento delle acque. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Cinque giorni per trasmettere una dettagliata relazione sullo stato delle Terme Luigiane. È il tempo concesso dal presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, ai sindaci di Guardia Piemontese e Acquappesa, che sono stati invitati a produrre un report sulle attività manutentive avviate nella struttura e un cronoprogramma delle attività di sfruttamento delle acque.</p>
<p>Nella lettera inviata ai due primi cittadini, Spirlì ricorda che la concessione delle Terme può essere sottoposta a decadenza nel caso di gravi inadempienze e si dice pronto a intraprendere ogni azione idonea a tutelare l’interesse pubblico.</p>
<p>LA LETTERA<br />
«Come è a voi noto – scrive Spirlì –, ho più volte manifestato preoccupazione per gli eventi che hanno riguardato le attività del complesso termale Terme Luigiane. L’atto concessorio trentennale, con il quale le acque termo-minerali “Terme Luigiane” sono state affidate ai Comuni di Guardia Piemontese e Acquappesa, è finalizzato alla salvaguardia dell’interesse pubblico, attraverso la regolare attività di sfruttamento e la regolare manutenzione delle risorse delle acque termali, assicurando anche l’effettuazione senza soluzione di continuità delle prestazioni sanitarie».</p>
<p>«I soggetti concessionari, sebbene abbiano il diritto di scegliere la modalità di gestione, hanno, soprattutto – spiega il presidente della Regione – il dovere di assicurare che l’utilizzo della concessione avvenga con mezzi tecnici ed economici adeguati, in ragione dell’interesse pubblico primario dello sfruttamento del bene stesso. Non intendo soffermarmi sulle scelte che i Comuni concessionari hanno inteso o intendono porre in essere, ma reputo doveroso attivare nell’immediato ogni azione idonea a tutelare e salvaguardare il bene di proprietà regionale».</p>
<p>«ENTRO 5 GIORNI»<br />
«Vi invito, pertanto, a trasmettere entro 5 giorni dal ricevimento della presente, una dettagliata relazione nella quale – specifica Spirlì – si illustri con chiarezza l’attuale stato del bene indicando, inoltre, le attività manutentive azionate nel periodo di interruzione e, soprattutto, un cronoprogramma nel quale si evidenzino con chiarezza tempi e modalità delle attività di sfruttamento delle acque al fine di salvaguardare la imminente stagione termale».</p>
<p>«Ricordando che, nel caso di gravi inadempienze, la concessione può essere sottoposta a decadenza, in assenza di adeguate informazioni, sarò costretto, mio malgrado – conclude il presidente della Giunta –, ad attivare gli uffici regionali preposti per ogni idonea azione a tutelare il preminente interesse pubblico».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/terme-luigiane-spirli-chiede-ai-sindaci-una-relazione-sulle-attivita-manutentive-avviate/">Terme Luigiane, Spirlì chiede ai sindaci una relazione sulle attività manutentive avviate</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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