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	<title>rapita Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 10 Sep 2026 10:34:08 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Neonata rapita a Cosenza, parla Rosa Vespa: &#8216;ora ho consapevolezza di quello che è successo&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 08:53:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Adesso ho preso consapevolezza di quello che è successo. Diciamo che ci sono ancora molte ferite aperte, però grazie al percorso terapeutico che sto seguendo presso il Csm di Cosenza sto cercando di superare queste dinamiche del passato&#8221;. Lo ha detto Rosa Vespa, la donna che nel gennaio 2025 rapì una neonata da una clinica [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Adesso ho preso consapevolezza di quello che è successo. Diciamo che ci sono ancora molte ferite aperte, però grazie al percorso terapeutico che sto seguendo presso il Csm di Cosenza sto cercando di superare queste dinamiche del passato&#8221;. Lo ha detto Rosa Vespa, la donna che nel gennaio 2025 rapì una neonata da una clinica privata di Cosenza, dopo aver finto la gravidanza, intervistata da Gianluigi Nuzzi nella puntata di oggi di &#8220;Dentro la notizia&#8221; su Canale 5.</p>
<p>&#8220;Mio marito &#8211; ha detto la donna &#8211; ha capito che purtroppo io non stavo bene. Lo ringrazio e lo ammiro perché è una persona speciale, perché ha capito quello che è stato il mio dramma, mi è stato accanto. Non ho architettato e non ho pianificato.<br />
Ricordo che vagavo nella clinica, nessuno mi ha mai fermato&#8221;.</p>
<p>Alla proposta di un eventuale incontro con la madre della bambina rapita ha risposto: &#8220;Sì, ho cercato di contattarla. Capisco che dall&#8217;altre parte abbia subito, purtroppo, anche lei un grande dolore. Per il momento non c&#8217;è stato un avvicinamento, però io ho provato&#8221;. Infine, alla domanda su un eventuale desiderio di maternità, Rosa Vespa ha detto di avere &#8220;solo voglia di riprendere in mano la mia vita piano piano e riparare il danno fatto&#8221;.</p>
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		<title>Cosenza, neonata rapita: periti gup ribadiscono Rosa Vespa era &#8216;capace di intendere e di volere&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 09:56:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I periti nominati a ottobre dal giudice delle udienze preliminari del tribunale di Cosenza hanno confermato, in udienza, quanto scritto nella perizia già consegnata e cioè che Rosa Vespa, la 52enne che la sera del 21 gennaio 2025 rapì una neonata di appena un giorno da una clinica privata di Cosenza, al momento del fatto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I periti nominati a ottobre dal giudice delle udienze preliminari del tribunale di Cosenza hanno confermato, in udienza, quanto scritto nella perizia già consegnata e cioè che Rosa Vespa, la 52enne che la sera del 21 gennaio 2025 rapì una neonata di appena un giorno da una clinica privata di Cosenza, al momento del fatto era capace di intendere e di volere. </p>
<p>Rosa Vespa è accusata di sequestro di persona aggravato. La donna, la sera del 21 gennaio 2025, si fece accompagnare alla clinica Sacro cuore dal marito Moses Omogo, di 44 anni &#8211; la cui posizione è stata stralciata e presumibilmente verrà archiviata &#8211; per andare a prendere in clinica &#8220;Ansel&#8221;, quello che lei aveva raccontato fosse il loro figlio partorito alcuni giorni prima.</p>
<p>La donna &#8211; hanno poi ricostruito gli investigatori della Squadra mobile cosentina &#8211; infatti, aveva simulato una gravidanza per nove mesi, agevolata anche dalla sua corporatura robusta. Poi aveva detto di andare a &#8220;partorire&#8221; da sola riuscendo a non far vedere il nascituro al marito ed ai familiari con una serie di scuse. Scuse a cui, secondo l&#8217;accusa, i familiari avevano creduto in buona fede. La donna quindi, la sera del 21 gennaio 2025, spacciandosi per un&#8217;infermiera, era riuscita a prelevare la piccola Sofia che era insieme alla mamma e alla nonna. Lei e il marito erano stati ripresi dal sistema di videosorveglianza interna ed esterna alla clinica mentre si allontanavano dalla struttura a bordo dell&#8217;auto intestata a Omogo. </p>
<p>Circostanza che permise agli agenti della Mobile di identificare in breve tempo la coppia e rintracciarla nella loro abitazione. Al momento dell&#8217;irruzione in casa gli investigatori trovarono i due e altri familiari della donna intenti a festeggiare l&#8217;ingresso in casa di &#8220;Ansel&#8221; con Sofia che era stata vestita con una tutina azzurra. Prossima udienza il 25 marzo quando è attesa anche la sentenza nell&#8217;ambito del procedimento col rito abbreviato.</p>
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		<title>Cosenza, Gup: perizia psichiatrica per Rosa Vespa. Rapì neonata di un giorno in clinica privata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2025 09:18:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Rosa Vespa, la 51enne che la sera del 21 gennaio gennaio scorso rapì una neonata di appena un giorno da una clinica privata di Cosenza, sarà sottoposta a perizia psichiatrica. Lo ha deciso il Giudice per l&#8217;udienza preliminare del tribunale di Cosenza, Letizia Benigno. I periti sono Michele Di Nunzio (psichiatra, psicoterapeuta, specialista in Criminologia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Rosa Vespa, la 51enne che la sera del 21 gennaio gennaio scorso rapì una neonata di appena un giorno da una clinica privata di Cosenza, sarà sottoposta a perizia psichiatrica. Lo ha deciso il Giudice per l&#8217;udienza preliminare del tribunale di Cosenza, Letizia Benigno. I periti sono Michele Di Nunzio (<em>psichiatra, psicoterapeuta, specialista in Criminologia Clinica e Psichiatria Forense</em>), Gabriella Bolzoni (<em>psicologa e criminologa</em>) e Roberta Costantini (<em>psicoterapeuta e psicologa giuridica</em>).</p>
<p>I legali della famiglia della neonata hanno chiesto di poter estendere il quesito anche alla valutazione delle condotte tenute dall’unica imputata prima e dopo il rapimento. Richiesta accolta dal Gup. </p>
<p>Le operazioni peritali si svolgono nell’abitazione dell’imputata, che in questo momento si trova ai domiciliari. La nomina del Gup è giunta nel giudizio abbreviato condizionato proprio alla perizia psichiatrica cui si è sottoposta la donna.</p>
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		<title>Neonata rapita a Cosenza, Gip concede gli arresti domiciliari alla 52enne Rosa Vespa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/neonata-rapita-a-cosenza-gip-concede-gli-arresti-domiciliari-alla-52enne-rosa-vespa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2025 14:10:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Cosenza, ha disposto che Rosa Vespa, 52 anni, vada agli arresti domiciliari. Accolta la richiesta della difesa di Vespa rappresentata dall’avvocato Teresa Gallucci. La donna, dunque, lascia il carcere di Castrovillari dove è stata rinchiusa dallo scorso gennaio perché accusata di aver rapito una neonata di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Cosenza, ha disposto che <strong>Rosa Vespa</strong>, 52 anni, vada agli arresti domiciliari. Accolta la richiesta della difesa di Vespa rappresentata dall’avvocato Teresa Gallucci. La donna, dunque, lascia il carcere di Castrovillari dove è stata rinchiusa dallo scorso gennaio perché accusata di aver <strong>rapito una neonata</strong> di appena un giorno, nella clinica «<strong>Sacro Cuore</strong>» di Cosenza. Nelle scorse settimane era stato disposto il <strong>giudizio immediato</strong> per Vespa e l’<strong>udienza è stata fissata per il 25 settembre</strong> (<em>leggi sotto</em>). I magistrati avevano anche chiesto una perizia psichiatrica sull&#8217;indagata per accertare se la donna, che per nove mesi ha finto una gravidanza e poi un parto, al momento del rapimento era capace di intendere e di volere.</p>
<p>La sera dello scorso 21 gennaio Rosa Vespa e <strong>Acqua Omogo Chiediebere Moses</strong> furono trovati in casa con la piccola Sofia vestita da maschietto. Inizialmente fu arrestato anche il marito Moses, <strong>poi scarcerato dal Gip</strong>. Il 43enne nigeriano si è sempre professato innocente dicendo che la moglie ha fatto tutto da sola. Infatti, la sua <strong>posizione è stata stralciata e potrebbe essere archiviata</strong>. Gli inquirenti devono accertare se la 52enne ha potuto avere qualche complice. La donna ha finto per nove mesi di essere incinta, ha finto di aver partorito lo scorso 8 gennaio e di aver dato alla luce un maschietto di nome Ansel, che non è mai stato concepito e mai nato. Ma per i magistrati anche Moses sarebbe stato ingannato dalla moglie.</p>
<p>Intanto l’inchiesta si è sviluppata anche in altri filoni, uno di questi riguarda la <strong>posizione della clinica</strong>. Gli inquirenti dovranno accertare se ci sono state eventuali responsabilità della clinica.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="nIHwbTwdpP"><p><a href="https://www.calabrianews.it/neonata-rapita-a-cosenza-chiesto-giudizio-il-immediato-per-rosa-vespa/">Neonata rapita a Cosenza, Procura chiede il giudizio immediato per Rosa Vespa</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Neonata rapita a Cosenza, Procura chiede il giudizio immediato per Rosa Vespa&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/neonata-rapita-a-cosenza-chiesto-giudizio-il-immediato-per-rosa-vespa/embed/#?secret=hpoLeJ4N2n#?secret=nIHwbTwdpP" data-secret="nIHwbTwdpP" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<item>
		<title>Neonata rapita a Cosenza, Procura chiede il giudizio immediato per Rosa Vespa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/neonata-rapita-a-cosenza-chiesto-giudizio-il-immediato-per-rosa-vespa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2025 09:00:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; A quanto apprende l&#8217;Adnkronos la procura di Cosenza ha chiesto il giudizio immediato per Rosa Vespa, la donna accusata di aver rapito, lo scorso 21 gennaio, dalla clinica &#8216;Sacro Cuore&#8217; la piccola Sofia appena nata. Rosa Vespa, 53enne di Castrolibero, paese della provincia cosentina, per 9 mesi aveva finto di essere incinta annunciando [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; A quanto apprende l&#8217;Adnkronos la procura di Cosenza ha chiesto il giudizio immediato per <strong>Rosa Vespa</strong>, la donna accusata di aver rapito, lo scorso 21 gennaio, dalla clinica &#8216;Sacro Cuore&#8217; la piccola <strong>Sofia</strong> appena nata. Rosa Vespa, 53enne di Castrolibero, paese della provincia cosentina, per 9 mesi aveva finto di essere incinta annunciando anche sui social l&#8217;arrivo imminente di un bebè. E il <strong>21 gennaio</strong> era entrata nella clinica <strong>Sacro Cuore</strong> e si è diretta nel reparto maternità dove fingendosi un&#8217;infermiera aveva prelevato la neonata di appena un giorno di vita dalle braccia della madre. Poche ore dopo era scattato l&#8217;allarme. Ma grazie a un tam tam cittadino e alle serrate indagini delle forze di polizia la bimba era stata ritrovata nella stessa giornata e riconsegnata alla mamma.</p>
<p>Dopo aver preso la bimba Rosa Vespa l&#8217;aveva vestita d&#8217;azzurro e, insieme al marito senegalese, <strong>Aqua Moses</strong>, <strong>che si è sempre dichiarato ignaro del rapimento</strong>, l&#8217;aveva portata a casa dove i parenti li attendevano per una festicciola di benvenuto per il nascituro tra fiocchi azzurri e pasticcini.<strong> Proprio durante la festa avevano fatto irruzione gli agenti arrestando la donna per rapimento</strong>. La donna, avrebbe simulato per 9 mesi la gravidanza, raccontando ai familiari di essere in attesa di un maschietto e di essere stata trattenuta nella clinica alcuni giorni in più del previsto per degli accertamenti. Tutto era stato organizzato nei dettagli: la bimba era stata vestita di azzurro e gli allestimenti della festicciola erano di colore blu, proprio come se il nascituro fosse di sesso maschile.</p>
<p>La Procura, intanto, <strong>sta indagando anche su eventuali lacune nella sicurezza da parte della clinica</strong>. Circostanza confermata dai legali della famiglia di Valeria Chiappetta, la madre della bambina, l&#8217;avvocata Chiara Penna e l&#8217;avvocato Paolo Pisani: &#8220;Abbiamo la conferma che è in piedi il filone di indagine più ampio e articolato nei confronti della clinica. Dunque le nostre doglianze e le nostre osservazioni rappresentate nella seconda integrazione di querela, proprio nei confronti della struttura e sulle loro responsabilità, erano e sono più che fondate&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/neonata-rapita-a-cosenza-chiesto-giudizio-il-immediato-per-rosa-vespa/">Neonata rapita a Cosenza, Procura chiede il giudizio immediato per Rosa Vespa</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>VIDEO-Neonata rapita a Cosenza, la Procura dispone la perizia psichiatrica su Rosa Vespa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-neonata-rapita-a-cosenza-la-procura-dispone-la-perizia-psichiatrica-su-rosa-vespa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Apr 2025 07:00:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Procura di Cosenza ha disposto una perizia psichiatrica su Rosa Vespa. La 52enne cosentina è in carcere dallo scorso gennaio perché accusata di aver rapito una neonata di appena un giorno, nella clinica &#8220;Sacro Cuore&#8221; di Cosenza. I magistrati vogliono accertare se la donna, che per nove mesi ha finto una gravidanza e poi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-neonata-rapita-a-cosenza-la-procura-dispone-la-perizia-psichiatrica-su-rosa-vespa/">VIDEO-Neonata rapita a Cosenza, la Procura dispone la perizia psichiatrica su Rosa Vespa</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 640px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-308271-1" width="640" height="360" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Cosenza-neonata-rapita-blitz-Polizia.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Cosenza-neonata-rapita-blitz-Polizia.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Cosenza-neonata-rapita-blitz-Polizia.mp4</a></video></div>
<p>La Procura di Cosenza ha disposto una perizia psichiatrica su Rosa Vespa. La 52enne cosentina è in carcere dallo scorso gennaio perché accusata di aver rapito una neonata di appena un giorno, nella clinica &#8220;Sacro Cuore&#8221; di Cosenza. I magistrati vogliono accertare se la donna, che per nove mesi ha finto una gravidanza e poi un parto, al momento del rapimento era capace di intendere e di volere. </p>
<p>La sera dello scorso 21 gennaio Rosa Vespa e il marito Acqua Omogo Chiediebere Moses furono trovati in casa con la piccola Sofia vestita da maschietto. Inizialmente fu arrestato anche il marito, poi scarcerato dal Gip. Il 43enne nigeriano si è sempre professato innocente dicendo che la moglie ha fatto tutto da sola. </p>
<p>Gli inquirenti devono accertare se la 52enne ha potuto avere qualche complice. La donna ha finto per nove mesi di essere incinta, ha finto di aver partorito lo scorso 8 gennaio e di aver dato alla luce un maschietto di nome Ansel, che non è mai stato concepito e mai nato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-neonata-rapita-a-cosenza-la-procura-dispone-la-perizia-psichiatrica-su-rosa-vespa/">VIDEO-Neonata rapita a Cosenza, la Procura dispone la perizia psichiatrica su Rosa Vespa</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>FOTO-Cosenza, alla festa della Polizia anche la famiglia della neonata rapita</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-alla-festa-della-polizia-anche-la-famiglia-della-neonata-rapita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2025 12:45:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Polizia di Stato ha celebrato oggi il 173. anniversario della fondazione. Una cerimonia ha avuto luogo anche a Cosenza in piazza 11 Settembre. Il saluto alle autorità e un breve intervento sono stati affidati al questore Giuseppe Cannizzaro. &#8220;Abbiamo voluto celebrarlo qui, nel salotto buono della città, &#8211; ha detto -in un luogo che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/cosenza-alla-festa-della-polizia-anche-la-famiglia-della-neonata-rapita/">FOTO-Cosenza, alla festa della Polizia anche la famiglia della neonata rapita</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia di Stato ha celebrato oggi il 173. anniversario della fondazione. Una cerimonia ha avuto luogo anche a Cosenza in piazza 11 Settembre. Il saluto alle autorità e un breve intervento sono stati affidati al questore Giuseppe Cannizzaro. &#8220;Abbiamo voluto celebrarlo qui, nel salotto buono della città, &#8211; ha detto -in un luogo che ci permette di coinvolgere questa Comunità, con la quale vogliamo rinnovare il patto di fiducia e che ci fa sentire il suo calore e il suo apprezzamento. L’orgoglio dell’appartenenza, il senso del dovere, l’amore per la Nazione che ci onoriamo di servire, improntano l’operato quotidiano di ogni poliziotto, poiché sono i valori per i quali la Polizia di Stato ha purtroppo subìto negli anni dolorose perdite&#8221;- ha aggiunto il questore.</p>
<p>Per l’occasione sono stati conferiti anche i riconoscimenti al personale della Polizia di Stato che si è particolarmente distinto. Presenti in prima fila anche i genitori con la piccola Sofia, la neonata rapita a Cosenza a gennaio. “Ringrazio la Polizia di Stato perché è soltanto grazie alla Polizia che Sofia oggi è qui con noi, nella nostra famiglia”. A dirlo all’Adnkronos è Valeria Chippetta, mamma della piccola rapita a gennaio scorso dalla clinica ‘Sacro Cuore’ di Cosenza e ritrovata dopo alcune ore dagli agenti della locale Squadra Mobile.</p>
<p>Valeria ha partecipato, insieme al marito, Federico Cavoto, e a Sofia alla Festa per il 173esimo anniversario della Polizia di Stato in piazza XI Settembre, a Cosenza.</p>
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		<title>Neonata rapita: clinica accusa la mamma. La replica: nessuno ha chiesto a Rosa Vespa scusi lei chi è?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2025 15:44:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il rapimento della piccola Sofia, la neonata sottratta da Rosa Vespa mentre si trovava nella clinica Sacro Cuore di Cosenza, si sta trasformando in una disputa legale tra avvocati. La famiglia della neonata ha infatti presentato una diffida contro &#8220;iGreco – Ospedali Riuniti S.r.l.&#8221; per negligenza nella custodia dei pazienti, mentre i legali della stessa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il rapimento della piccola Sofia, la neonata sottratta da Rosa Vespa mentre si trovava nella clinica Sacro Cuore di Cosenza, si sta trasformando in una disputa legale tra avvocati. La famiglia della neonata ha infatti presentato una diffida contro &#8220;iGreco – Ospedali Riuniti S.r.l.&#8221; per negligenza nella custodia dei pazienti, mentre i legali della stessa struttura ospedaliera del capoluogo calabrese hanno risposto, sottolineando che il rapimento è stato reso possibile dalla &#8220;consegna incauta&#8221; della neonata da parte della madre a Vespa, che si era spacciata per operatrice senza un adeguato identificativo (<em>vedi articolo completo sotto</em>). Questo scambio segna molto probabilmente l&#8217;inizio di un procedimento legale in vista di un possibile processo. La clinica sostiene che la madre biologica di Sofia, appena 36 ore dopo il parto, non si fosse accorta che Rosa Vespa non faceva parte del personale, poiché mancava del cartellino identificativo. La mamma ha quindi consegnato la figlia in una fascia oraria che favoriva l&#8217;accesso di terzi. I legali della clinica hanno imputato alla madre una mancanza di diligenza, mentre altri familiari avevano espresso dubbi sulla consegna della neonata alla falsa infermiera. Gli stessi avvocati della struttura sanitaria hanno anche sottolineato l&#8217;efficacia del sistema di videosorveglianza per ritrovare rapidamente la bambina.</p>
<p>Ora è arrivata la controreplica tramite Fanpage.it da parte dell’avvocata Chiara Penna, legale della mamma della piccola Sofia.<br />
&#8220;La risposta è gravissima perché trasforma la vittima oggettiva nella causa principale dell’accaduto. Mi ricorda chi accusava le vittime di violenza sessuale di essersela cercata per aver indossato la gonna troppo corta.<br />
La mamma è additata come incauta? Pensiamo a cosa sarebbe accaduto se la polizia non li avesse rintracciati grazie alle telecamere di una pasticceria che ha individuato auto e targa all’uscita della clinica. Altro che sistemi di video sorveglianza sofisticati. Avrebbe dovuto esserci una guardia giurata all’ingresso ed all’uscita, oltre che un soggetto preposto a visionare le immagini delle telecamere in tempo reale. Questo e molto altro dicono i protocolli. Si accusa una degente e allo stesso tempo si ammette che una persona sospetta si aggirava indisturbata da giorni nella clinica. C’è poco da commentare oltre. Quasi quasi adesso chiediamo scusa noi per il trambusto creato.</p>
<p>E ancora: Il fatto è uno ed incontrovertibile. Una bambina di 24h è stata portata via da una sconosciuta.<br />
Ciò è stato possibile perché in una casa di cura a pagamento è stato possibile entrare nel flusso dei visitatori, stazionare per giorni nei corridoi, spiare i bambini, avvicinare le degenti, fare sopralluoghi, portare in giro cullette ed uscire con una neonata senza registrare dimissioni. Evidentemente senza che neanche il personale effettivo si accorgesse che un soggetto non degente, per come dicono loro senza il cartellino, senza una presunta divisa, chiedesse informazioni sui neonati ed uscisse rapendone uno.<br />
Forse perché neanche oss, addetti alle pulizie, puericultrici, si conoscono tutti fra loro e non esistono divise canoniche, così come non tutti indossano regolarmente il tesserino di riconoscimento. Quindi Rosa Vespa ha fatto quello che voleva perché nessuno le ha mai chiesto: scusi lei chi è? Però doveva farlo la mia assistita&#8221;.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="NLWuiQbhGt"><p><a href="https://www.calabrianews.it/la-neonata-sofia-rapita-per-colpa-della-mamma-la-consegno-lei-alla-finta-infermiera-rosa-vespa/">&#8220;La neonata Sofia rapita per colpa della mamma, la consegnò lei alla finta infermiera Rosa Vespa&#8221;</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;&#8220;La neonata Sofia rapita per colpa della mamma, la consegnò lei alla finta infermiera Rosa Vespa&#8221;&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/la-neonata-sofia-rapita-per-colpa-della-mamma-la-consegno-lei-alla-finta-infermiera-rosa-vespa/embed/#?secret=Rchrs69qGu#?secret=NLWuiQbhGt" data-secret="NLWuiQbhGt" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/neonata-rapita-clinica-accusa-la-mamma-la-replica-nessuno-ha-chiesto-a-rosa-vespa-scusi-lei-chi-e/">Neonata rapita: clinica accusa la mamma. La replica: nessuno ha chiesto a Rosa Vespa scusi lei chi è?</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>&#8220;La neonata Sofia rapita per colpa della mamma, la consegnò lei alla finta infermiera Rosa Vespa&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2025 17:44:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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		<category><![CDATA[clinica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La storia della piccola Sofia, la neonata portata via da una donna, Rosa Vespa, che le si era presentata come infermiera ma invece prese la bimba e se la portò a casa, sconvolse tutta l&#8217;Italia: ma due mesi e mezzo dopo, la strategia di difesa della clinica rischia di fare ancora più rumore. I legali [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La storia della piccola Sofia, la neonata portata via da una donna, Rosa Vespa, che le si era presentata come infermiera ma invece prese la bimba e se la portò a casa, sconvolse tutta l&#8217;Italia: ma due mesi e mezzo dopo, la strategia di difesa della clinica rischia di fare ancora più rumore. I legali della struttura, a cui i genitori della neonata avevano mandato una diffida per &#8220;omessa custodia e vigilanza dei pazienti ricoverati&#8221;, sostengono infatti che il rapimento non sia avvenuto per colpa della clinica ma per colpa della mamma.</p>
<p>&#8220;La struttura sanitaria, infatti, ha attuato tutti i protocolli operativi idonei a tutelare la sicurezza dei pazienti, tanto più che la Signora Chiappetta (madre della neonata, ndr), all&#8217;atto dell&#8217;ingresso in struttura, era stata debitamente istruita e resa edotta dalle operatrici, circa la necessità di rivolgersi, in via esclusiva e per qualsivoglia necessità, alla puericultrice assegnata, riconoscibile attraverso divisa e cartellino con foto identificativa, oltre che al personale medico sanitario di riferimento che le veniva puntualmente palesato, del resto coerentemente con gli avvisi presenti all&#8217;interno degli ambienti di ricovero&#8221;. &#8220;Nello specifico &#8211; aggiungono gli avvocati &#8211; costituisce dato inconfutabile la corretta applicazione del protocollo procedurale ad inizio turno che comporta, tra l&#8217;altro, la presentazione delle operatrici nelle stanze delle puerpere ad ogni cambio turno, al fine di rendere compiuta informazione circa i servizi offerti quali: aiuto all&#8217;igiene dei bimbi, supporto all&#8217;alimentazione, consigli pratici sull&#8217;allattamento e sull&#8217;interpretazione dei bisogni del neonato, collaborazione in sinergia con i pediatri e i psicologi e gli altri specialisti della struttura per monitorare la salute e lo sviluppo del bambino, onde assicurare la massima interlocuzione tra paziente e struttura ed un tempestivo intervento in base alle contingenti necessità. Proprio in tale contesto operativo, sono per l&#8217;appunto le puericultrici, in simbiosi con le altre figure medico sanitarie, ad informare le puerpere ed i familiari più stretti presenti in accompagnamento, che per qualsiasi esigenza devono rivolgersi solo agli operatori sanitari della clinica, tutti agevolmente identificabili per i segni distintivi che portano indosso&#8221;.</p>
<p>&#8220;La circostanza di cui sopra &#8211; evidenziano gli avvocati della clinica &#8211; non è minimamente revocabile in dubbio, non soltanto perché altre pazienti presenti in struttura nelle stesse circostanze di tempo e di luogo hanno puntualmente confermato l&#8217;esistenza di protocolli operativi, alle quali, tra l&#8217;altro, le puerpere stesse si sono diligentemente uniformate impedendo che l&#8217;autrice del gesto criminoso potesse impossessarsi di altri neonati, pur avendo tentato di farlo ma essendo stata immediatamente respinta dalle interessate, ma anche e soprattutto perché gli stessi stretti congiunti della Signora Chiappetta si erano ben avveduti della non appartenenza della rapitrice al personale sanitario esprimendo sospetto ed iniziale dissenso circa l&#8217;opportunità di consegnare la bambina alla persona che si era malevolmente offerta di prestare assistenza&#8221;. &#8220;In ossequio ad esigenze di corretta e leale ricostruzione dei fatti, proprio la vostra assistita &#8211; ancora i legali &#8211; avrebbe dovuto riferirvi, infatti, che la di lei genitrice si era fortemente insospettita alla richiesta della rapitrice, e pur tuttavia la puerpera consegnava ugualmente ed incautamente la piccola alla Signora Rosa Vespa (la presunta rapitrice, ndr), sebbene fosse ictu oculi riconoscibile con l&#8217;ordinaria avvedutezza che la figura che le si era presentata in stanza non presentava alcun segno che ne potesse ricondurre l&#8217;appartenenza al personale di struttura. Il dato di cui sopra è ampiamente conclamato, non solo perché raccolto nell&#8217;immediatezza da tutti gli operatori della clinica presenti, quanto più in considerazione delle dichiarazioni rese anche agli organi di informazione, nell&#8217;immediatezza, proprio dagli interessati; dichiarazioni che non lasciano ombra di dubbio alcuno in ordine al fatto che la madre della puerpera Vs assistita si fosse ben avveduta che la sedicente operatrice di struttura tale non potesse essere, a cagione dell&#8217;assenza di segni distintivi&#8221;.<br />
<strong>Il rapimento della neonata</strong><br />
I fatti risalgono allo scorso 21 gennaio, quando Rosa Vespa, vestita da infermiera, rapì la neonata Sofia dicendo alla mamma Valeria Chiappetta che la piccola doveva essere visitata. La mamma si fidò inizialmente di lei, poi capì che c&#8217;era qualcosa che non andava e insieme al marito Federico Cavoto chiamò le forze dell&#8217;ordine: la polizia, grazie anche all&#8217;ausilio delle telecamere di sorveglianza, rintracciò poi la neonata a casa della donna, che aveva simulato una gravidanza affermando di aver avuto un figlio maschio. </p>
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		<title>Neonata rapita, dai genitori di Sofia diffida (con ulteriore integrazione) alla clinica &#8216;Sacro Cuore&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 15:51:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La famiglia della piccola Sofia, la neonata rapita lo scorso 21 gennaio dalla clinica &#8216;Sacro Cuore&#8217; di Cosenza e poi ritrovata dopo qualche ora a casa di Rosa Vespa, ha diffidato la struttura sanitaria di proprietà della società &#8220;IGreco-Ospedali riuniti S.r.l.&#8221; ed è pronta “con ulteriore integrazione di querela”. L’aspetto al momento evidenziato è quello [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La famiglia della piccola <strong>Sofia</strong>, la neonata rapita lo scorso 21 gennaio dalla clinica &#8216;Sacro Cuore&#8217; di Cosenza e poi ritrovata dopo qualche ora a casa di <strong>Rosa Vespa</strong>, ha diffidato la struttura sanitaria di proprietà della società &#8220;<strong>IGreco-Ospedali riuniti S.r.l.</strong>&#8221; ed è pronta “<strong>con ulteriore integrazione di querela</strong>”. L’aspetto al momento evidenziato è quello &#8220;della<strong> omessa custodia e vigilanza</strong> dei pazienti ricoverati, con particolare riferimento ai minori neonati, considerato il sequestro di persona subito dalla neonata e il danno cagionato alla degente <strong>Valeria Chiappetta</strong> nonché al papà e all’intera famiglia <strong>Cavoto</strong>&#8220;. I Legali della giovane coppia specificano che non si escludono ulteriori integrazioni di querela da porre all’attenzione del Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Tridico, che si occupa del caso,<strong> in ordine a possibili condotte penalmente rilevanti e riconducibili sempre alla Clinica</strong>, all’esito delle attività di indagine difensive in corso, sulle quali continuano a mantenere stretto riserbo.</p>
<p>Come si ricorderà Rosa Vespa, la donna in carcere con l’accusa di <strong>sequestro di persona</strong>, sarebbe entrata nella clinica dall’8 gennaio al 21 gennaio (<em>ovvero dal giorno del finto parto al giorno del rapimento</em>) con una media di <strong>almeno due volte al giorno</strong>. Come è possibile che <strong>sanitari e personale non si siano mai accorti di nulla?</strong>. Questa è la domanda ancora senza risposte.</p>
<p>Ora la famiglia di Sofia è pronta a procedere in via legale. L’avvocata Chiara Penna a Fanpage.it precisa: <em>”<strong>Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione da parte della Clinica. La madre di Sofia non ha ricevuto scuse da chicchessia</strong>. Ho seguito qualche intervista rilasciata dall’indagato, ma non mi pare abbia mai manifestato alcuna forma di vicinanza nei confronti della famiglia. La famiglia di Sofia sta cercando di affrontare al meglio quanto accaduto,<strong> dedicandosi principalmente ai bambini</strong>. Certo Sofia non meritava di iniziare la sua vita con questa esperienza. Motivo per cui i genitori preferiscono dedicarsi ai loro affetti e a non esporsi pubblicamente. Lo hanno fatto doverosamente i giorni dopo l’accaduto, anche per ringraziare quanti si sono mobilitati, ma ora ci siamo noi avvocati, che abbiamo il compito non solo di difenderli ma di proteggerli. Per il resto, con il collega, daremo seguito a tutte le azioni possibili, sia in sede civile che penale per tutelare i loro diritti nei confronti di chiunque sia coinvolto nella vicenda. <strong>Nessuno escluso</strong>”</em>. Da qui la decisione di diffidare IGreco – Ospedali riuniti S.r.l.:</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/neonata-rapita-dai-genitori-di-sofia-diffida-con-ulteriore-integrazione-alla-clinica-sacro-cuore/">Neonata rapita, dai genitori di Sofia diffida (con ulteriore integrazione) alla clinica &#8216;Sacro Cuore&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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