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	<title>rapidi Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Referendum, procuratore Borrelli: ora riforme per concludere processi in tempi rapidi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 17:21:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il corpo elettorale si è pronunziato su una riforma della Costituzione che sarebbe stata capace di incidere profondamente sull&#8217;efficacia della tutela dei diritti di tutti. E&#8217; stata una campagna fatta bene, sia da parte del Sì che da parte del No, nel senso che il corpo elettorale ha avuto la possibilità di essere informato, di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Il corpo elettorale si è pronunziato su una riforma della Costituzione che sarebbe stata capace di incidere profondamente sull&#8217;efficacia della tutela dei diritti di tutti. E&#8217; stata una campagna fatta bene, sia da parte del Sì che da parte del No, nel senso che il corpo elettorale ha avuto la possibilità di essere informato, di capire quello su cui doveva votare e alla fine ha fatto una scelta della quale, a questo punto, non si può fare altro che prendere atto&#8221;</em>. A dirlo il procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Borrelli.</p>
<p><em>&#8220;Finita la campagna referendaria &#8211; </em>ha aggiunto<em> &#8211; si ricomincia. Speriamo su basi nuove. È il momento di mettere da parte le polemiche e di provare a costituire tutti insieme un sistema penale e processuale giusto e efficiente. Sul fatto che l&#8217;attuale sia ingiusto ho qualche perplessità. Che sia inefficiente, invece, non ho nessuna perplessità: è sicuramente inefficiente. Questo non per colpa dei magistrati o dei giudici, ma per colpa della carenza di risorse con cui tutti i protagonisti del processo, comprese le difese, devono fare i conti. Credo che questa vicenda possa rappresentare un inizio per affrontare, anche congiuntamente e in una interlocuzione con gli avvocati, quelli che sono i problemi veri della giustizia e dell&#8217;efficienza della giustizia. Sono necessarie &#8211; </em>ha detto Borrelli<em> &#8211; delle riforme che non privino i pubblici ministeri della possibilità di indagare e che non mettano i giudici nella preoccupazione di giudicare. Riforme che consentano di arrivare a una conclusione del processo in tempi rapidi. La Costituzione tra le righe dice molte cose, però l&#8217;affermazione della ragionevole durata del processo è un principio costituzionale esplicito al quale il nostro sistema è da tempo che dovrebbe effettivamente adeguarsi. Ci vuole anche un&#8217;assistenza da parte del legislatore e del governo. Il primo deve disegnare strumenti legislativi che siano adeguati, funzionali e rapidi. Il secondo deve fornire mezzi per poter celebrare i processi&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>A Reggio Calabria &#8211;</em> ha concluso il procuratore<em> &#8211; la mancanza di mezzi si coglie solamente guardando la struttura nella quale ci troviamo ad operare. Se uno si affaccia alla finestra vede il palazzo di giustizia in costruzione da decenni. Avere, per esempio, una struttura del genere a disposizione sarebbe già un primo passo per un funzionamento migliore della macchina giudiziaria. La giustizia è una cosa seria, non può essere oggetto di campagne di contrapposizione&#8221;.</em><br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Jovanotti positivo: &#8220;Sono vaccinato, passerà&#8221;. Tamponi rapidi non funzionano granché, anche Nicola Savino positivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Dec 2021 11:15:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Natale è passato, passerà anche il virus&#8221;. Jovanotti positivo al covid. Lorenzo Cherubini, dal suo profilo TikTok, in una serie di video fa il punto sulle proprie condizioni. &#8220;Mal di gola pazzesco, mal di muscoli. E’ un’influenza di quelle toste. Passerà, non è che questi tamponi rapidi siano così efficaci. Mi ha chiamato la sera [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Natale è passato, passerà anche il virus&#8221;. Jovanotti positivo al covid. Lorenzo Cherubini, dal suo profilo TikTok, in una serie di video fa il punto sulle proprie condizioni. &#8220;Mal di gola pazzesco, mal di muscoli. E’ un’influenza di quelle toste. Passerà, non è che questi tamponi rapidi siano così efficaci. Mi ha chiamato la sera Nicola Savino, mi ha detto &#8216;stamattina ero negativo, ora ho fatto il molecolare e sono positivo'&#8221;, dice il cantante, che fornisce un aggiornamento dopo la misurazione della febbre. &#8220;Ieri avevo 38, oggi ho 37,2. Va bene, va bene… Poi comunque sono vaccinato, per cui…&#8221;.</p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<title>Covid Italia, dubbi sull&#8217;affidabilità dei tamponi rapidi: In 1 caso su 2 danno come risultato un falso negativo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2021 16:27:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[falso negativo]]></category>
		<category><![CDATA[rapidi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In 1 caso su 2 danno come risultato un falso negativo. Sono i tamponi antigenici rapidi, al centro dell&#8217;attenzione per la scarsa affidabilità del risultato. Indicati come «il tallone d&#8217;Achille» da Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, i test antigenici rapidi sono da tempo additati come un anello debole nella catena delle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/covid-italia-dubbi-sullaffidabilita-dei-tamponi-rapidi-in-1-caso-su-2-danno-come-risultato-un-falso-negativo/">Covid Italia, dubbi sull&#8217;affidabilità dei tamponi rapidi: In 1 caso su 2 danno come risultato un falso negativo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In 1 caso su 2 danno come risultato un falso negativo. Sono i tamponi antigenici rapidi, al centro dell&#8217;attenzione per la scarsa affidabilità del risultato. Indicati come «il tallone d&#8217;Achille» da Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, i test antigenici rapidi sono da tempo additati come un anello debole nella catena delle contromisure per arginare la circolazione del virus SarsCoV2. Non riescono infatti a vedere il virus se non quando è presente in quantità massicce.</p>
<p><strong>Troppi falsi negativi</strong><br />
«Bloccate i tamponi rapidi per non chiudere l&#8217;Italia». È l&#8217;appello di Claudio Giorlandino direttore scientifico del Centro ricerche Altamedica di Roma, dove è stato condotto uno studio su 332 pazienti, pubblicato sulla rivista &#8220;Future virology&#8221;, dal quale emerge che il test antigenico rapido per la rilevazione del Covid-19 sbaglia quasi una volta su due, fornendo un alto tasso di falsi negativi. Questo studio ha messo a confronto i risultati del test rapido immunocromatografico dell&#8217;antigene del virus con quelli del tampone molecolare Rt-qPcr, a oggi considerato il gold standard per la rilevazione dell&#8217;infezione. I test sono stati eseguiti nello stesso laboratorio e dagli stessi operatori. Dei 332 casi selezionati per il confronto, 249 campioni erano risultati positivi al tampone molecolare e 83 negativi. Tra i 249 campioni positivi, solo 151 erano stati rilevati dal test rapido antigene, con una sensibilità complessiva del 61%. In tutti gli altri 98 casi il test antigienico rapido immunocromatografico era risultato negativo.<br />
«La letteratura internazionale già da tempo mette in luce i limiti dei test qualitativi immunocromatografici rapidi. La novità di questo studio &#8211; spiega Giorlandino &#8211; sta nella assoluta correttezza metodologica che, per primo, ha svelato che i limiti già conosciuti sono in realtà estremamente maggiori. L&#8217;enorme numero di falsi negativi che questi test, eseguiti in farmacia o in piccoli studi o laboratori, produce è pericolosissimo perché &#8211; sottolinea l&#8217;esperto &#8211; determina nei soggetti negativi un falso senso di sicurezza che induce ad allentare il rispetto delle misure di prevenzione quali il mantenimento della distanza e il rigido utilizzo di mascherine».</p>
<p>«Invece purtroppo quasi una persona su due che risulta negativa &#8211; ammonisce &#8211; è ancora infettiva, con l&#8217;effetto controproducente della diffusione del contagio. La scarsa sensibilità dei semplici test rapidi ne consente semmai l&#8217;utilizzo solo come test in prima linea per la diagnosi di Covid-19, limitatamente al primo controllo di massa in condizioni particolari, per intercettare immediatamente almeno una parte di altamente positivi dove non è possibile attendere le 12 o 24 ore di un test molecolare che necessita di essere trasportato ed eseguito in laboratorio specializzato. Il suo uso &#8211; insiste il medico &#8211; dovrebbe essere limitato nei porti ed aeroporti ma, tutti i soggetti negativi, debbono comunque essere avvertiti di osservare strettamente le precauzioni per evitare di trasmettere il contagio perché non è certo che non siano portatori», aggiunge.<br />
Si aggiunge all&#8217;appello anche il virologo Francesco Broccolo, dell&#8217;Università di Milano Bicocca. «Sono test con una sensibilità estremamente bassa, tanto che i casi positivi sono attualmente rilevati dallo 0,2% dei test rapidi e dal 6% dei molecolari. Inoltre, abbiamo oltre il 50% di falsi negativi», sostiene. Uno dei motivi per cui ci sono tanti falsi negativi è che «quando un soggetto si infetta, l&#8217;infezione si palesa al test dopo 48 ore, mentre sappiamo che l&#8217;infezione deve prendere piede e che il virus ha bisogno di tempo per replicarsi. Per questo &#8211; dice l&#8217;esperto &#8211; non è il caso di fare il test subito dopo avere avuto un contatto». Quando, a distanza di 48 ore dal contagio, «il virus inizia a replicarsi, dopo 48 ore diventa visibile al test molecolare, che è in grado di scattare una fotografia molto dettagliata; a confronto il test rapido fornisce un&#8217;immagine sgranata. Riesce infatti a vedere il virus solo se la carica virale è di almeno 1 milione di copie per millilitro di fluido biologico prelevato con il tampone». Questa, aggiunge, è «una grande criticità. L&#8217;altra, secondo Broccolo, è nel fatto che «con le attuali regole per il Green pass, chi è vaccinato non viene distinto da chi ha fatto il test rapido ed entrambe le categorie si espongono agli stessi eventi, dimenticando che chi non è vaccinato ha quindi rischio maggiore di ammalarsi».<br />
Un&#8217;altra criticità è nei tempi di validità del Green pass: «Nel mondo ideale, il test rapido andrebbe fatto tutti i giorni perché, se mi infetto oggi, per 48 ore non si potrà vedere l&#8217;infezione con nessun test». «Anche le 72 ore di validità del test molecolare sono teoriche perché, seppur questo sia ultrasensibile, non si esime dall&#8217;eventualità che l&#8217;infezione venga contratta dopo poche ore dal test».</p>
<p>(<em>fonte: farmacista33.it</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/covid-italia-dubbi-sullaffidabilita-dei-tamponi-rapidi-in-1-caso-su-2-danno-come-risultato-un-falso-negativo/">Covid Italia, dubbi sull&#8217;affidabilità dei tamponi rapidi: In 1 caso su 2 danno come risultato un falso negativo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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