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	<title>Rai Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 29 Nov 2025 20:08:39 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Rai condannata, maxi-risarcimento a Mario Oliverio per un servizio del Tg2 del 2018</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2025 08:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Condanna]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Oliverio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, è stata emessa la sentenza dal Tribunale di Cosenza, nella persona della Dott.ssa Erminia Ceci, che ha riconosciuto responsabile di diffamazione a mezzo stampa la RAI, condannandola ad un cospicuo risarcimento in favore dell’On. Mario Oliverio. La vicenda &#8211; riporta una nota &#8211; &#8220;prende le mosse dalla diffusione di un servizio giornalistico andato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, è stata emessa la sentenza dal Tribunale di Cosenza, nella persona della Dott.ssa Erminia Ceci, che ha riconosciuto responsabile di diffamazione a mezzo stampa la RAI, condannandola ad un cospicuo risarcimento in favore dell’On. Mario Oliverio. La vicenda &#8211; riporta una nota &#8211; &#8220;prende le mosse dalla diffusione di un servizio giornalistico andato in onda il 17.12.2018 all’interno del telegiornale TG2, avente ad oggetto la nota operazione giudiziaria della DDA di Catanzaro, diretta dal Procuratore Nicola Gratteri, in cui venne coinvolto l’On. Oliverio, all’epoca Presidente della Regione Calabria, poi conclusasi con un’assoluzione perché “il fatto non sussiste”. In quella occasione, il secondo canale della TV di Stato, nel corso del telegiornale delle h. 13.00, diffondeva la notizia secondo cui Oliverio sarebbe stato indagato per l’ipotesi di reato di “abuso d’ufficio, aggravato dal metodo mafioso”, enfatizzando tale circostanza sin dai titoli di apertura del TG, riferendo che l’allora Presidente della Regione Calabria Oliverio avesse agevolato un’impresa collegata alla ‘Ndrangheta. Ebbene, per come emergeva dagli atti di indagine, la circostanza aggravante del metodo mafioso non veniva contestata ad Oliverio né dalla DDA di Catanzaro, né tanto meno dal GIP in sede di emissione dell’ordinanza di misura cautelare. Nonostante ciò, la RAI nel telegiornale delle h. 13.00 mandava in onda il servizio contenente la notizia evidentemente alterata nella sua essenza&#8221;.</p>
<p>“I contenuti del servizio &#8211; si legge nella sentenza emessa dal tribunale bruzio &#8211; hanno sicuramente ingenerato nel pubblico televisivo l’erronea convinzione che l’On. Oliverio fosse indagato per una fattispecie di reato aggravata dal metodo mafioso e per la durata della notizia in sovraimpressione è stata posta la barra sul fondo dell’immagine: “Cosenza. Inchiesta appalti, obbligo di dimora per il governatore della Calabria Oliverio (PD), indagato per abuso di ufficio aggravato dal metodo mafioso”. La pronuncia emessa dal tribunale cosentino censura l’operato della Rai, evidenziando come “I responsabili del servizio avrebbero dovuto esaminare direttamente il provvedimento emesso dal GIP di Catanzaro in quanto a loro era imposto un serio e rigoroso accertamento diretto della fonte da cui si riceve una notizia al fine di valutarne l’attendibilità e la veridicità”. Per tali motivi, avendo esorbitato i limiti che consentono l’esercizio del diritto di cronaca giudiziaria, la RAI è stata condannata a un maxi risarcimento, attesa l’eccezionale gravità del danno causato all’On. Oliverio in termini di reputazione personale, professionale e, soprattutto, politica, considerato che la notizia, così come confezionata, ebbe gravi ripercussioni nella vita politica del Presidente Oliverio all’interno del Partito Democratico condizionando, di fatto, le scelte e le candidature nelle successive competizioni elettorali.</p>
<p>L’Avv. Paolo Coppa, avvocato del Foro di Cosenza e difensore dell’On. Oliverio, si è detto soddisfatto del risultato ottenuto, con una sentenza chiara, che mette a fuoco i danni per molti versi irreparabili prodotti dalla gogna mediatica, sistematicamente collegata ad azioni giudiziarie che in molti casi, come ad esempio è avvenuto al Presidente Oliverio, si rivelano clamorosamente infondate come d’altronde ha avuto modo di sentenziare anche la Suprema Corte di Cassazione.<br />
Il Presidente Oliverio ha espresso la sua soddisfazione: “Ringrazio l’Avv. Paolo Coppa non solo per la professionalità e la competenza, ma anche per la sensibilità umana espresse per affermare verità e giustizia. Questa sentenza costituisce una indubbia iniezione di fiducia verso il ruolo della Giustizia. Ho subito sulla mia pelle le conseguenze della gogna mediatica, sistematicamente collegata alle azioni giudiziarie nei miei confronti da parte della Procura diretta da Nicola Gratteri e ne conosco bene le ferite, profonde ed irreparabili, arrecate non solo alla mia persona, ma anche all’intera Calabria della quale ero allora il Presidente. Azioni ingiuste, come sancito dalle sentenze che ne sono seguite, le cui motivazioni hanno non solo confermato la mia innocenza, ma anche evidenziato “un chiaro pregiudizio accusatorio” nei miei confronti. La gogna mediatica orchestrata è stata una condanna sommaria ad opera di un “tribunale parallelo” con licenza di “decretare” la morte civile di innocenti e dall’altra parte la promozione di scalate mediatiche e di potere. Il pensiero che, a causa di quelle notizie diffuse dalla stampa, anche un solo calabrese abbia potuto credere che Mario Oliverio, carpendo la sua fiducia, possa aver approfittato della Cosa Pubblica, è stato il tormento più grande della mia intera esistenza. La nettezza delle motivazioni addotte nella sentenza del Tribunale di Cosenza conferma l’importanza della serietà, competenza e terzietà della magistratura giudicante e costituisce un indubbio contributo al recupero della credibilità dell’intera Magistratura”. </p>
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		<title>Capodanno Rai, Franz Caruso: &#8220;Il governatore Occhiuto tenta di penalizzare Cosenza&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/capodanno-rai-franz-caruso-il-governatore-occhiuto-tenta-di-penalizzare-cosenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 15:59:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Roberto Occhiuto continua a dimostrare scarsa attenzione verso Cosenza. L&#8217;ospedale, la metro leggera, il progetto di fusione calato dall&#8217;alto, le scelte sul Capodanno. Tutte decisioni, assunte dal Governatore della Calabria, nel malsano tentativo di penalizzare una città che, dal 2021, esprime con chiarezza una posizione politica diversa&#8221;. E&#8217; quanto afferma il sindaco Franz Caruso, che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Roberto Occhiuto continua a dimostrare scarsa attenzione verso Cosenza. L&#8217;ospedale, la metro leggera, il progetto di fusione calato dall&#8217;alto, le scelte sul Capodanno. Tutte decisioni, assunte dal Governatore della Calabria, nel malsano tentativo di penalizzare una città che, dal 2021, esprime con chiarezza una posizione politica diversa&#8221;. E&#8217; quanto afferma il sindaco Franz Caruso, che prosegue: &#8221; Solo chi guarda con eccessiva indulgenza alla gestione regionale può considerare queste scelte come semplici coincidenze, anziché come segnali di un rapporto istituzionale basato sul potere dell&#8217;uomo solo al comando, ma prigioniero di equilibri politici che nulla hanno a che fare con gli interessi dei cittadini. Solo chi è disgraziatamente affetto da rare forme di nequitosa imbecillità può attribuire a Cosenza e al Sindaco che la città si è scelta la colpa di un tale uso punitivo del potere.<br />
La verità, per molti cosentini, è che la nostra è una città forte, capace di far sentire la propria voce, e questo genera i timori  in chi osserva dalla Cittadella regionale. Da lì si percepisce tutta la nostra determinazione di comunità orgogliosa, con la schiena dritta, che continuerà a rivendicare il valore della nostra autonomia e della nostra libertà. Cosenza ha una storia culturale di prestigio che doveva essere valorizzata dalla Regione Calabria. Dei tre Capodanni Rai programmati, uno sarebbe stato giusto assegnarlo  alla nostra città che, peraltro, nel 2000, con il sindaco Mancini, è stata protagonista in Calabria del primo moderno Capodanno in piazza, poi seguito altrove.</p>
<p>Non accetteremo, pertanto, che Cosenza venga relegata a un ruolo marginale. Daremo ai cosentini un Capodanno degno di una città che non si arrende e continua a essere protagonista. Chi prende decisioni per cercare di sminuire il ruolo di Cosenza si assume la responsabilità politica di queste scelte davanti ai cittadini. Nessuna imposizione ci spaventa. Nel nome della nostra città è custodita la nostra identità più profonda che la mia amministrazione sta valorizzando. Noi abbiamo lavorato con determinazione per rilanciare la città dopo anni difficili per i disastri lasciatici dall&#8217;ex sindaco Occhiuto, rafforzandone la vita culturale: l&#8217;Orchestra Sinfonica Brutia, istituita dal sottoscritto né è un fulgido esempio, mentre il Teatro Rendano è tornato a essere un polo centrale per la Calabria, con stagioni regolari di prosa e lirica, produzioni originali e opportunità per i giovani talenti. Abbiamo promosso festival, rassegne, eventi contemporanei e valorizzato il centro storico, restituendo a Cosenza il ruolo di città che produce cultura&#8221;.</p>
<p>&#8220;Cosenza merita attenzione e rispetto – conclude Franz Caruso &#8211;  merita di essere difesa  nel suo ruolo culturale e simbolico. E sino a quando avrò l&#8217;onore di guidare l&#8217;amministrazione di Palazzo dei Bruzi, la difenderò per come sempre ho fatto, con la determinazione e la puntigliosità del cosentino che non si piega&#8221;.</p>
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		<title>Sarà Catanzaro ad ospitare il Capodanno Rai, sopralluogo delegazione tecnica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sara-catanzaro-ad-ospitare-capodanno-rai-sopralluogo-delegazione-tecnica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 17:31:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Capodanno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà Catanzaro la terza tappa del Capodanno Rai in Calabria. In questi giorni, infatti, una delegazione tecnica Rai si è recata nel capoluogo calabro per effettuare i primi sopralluoghi, accompagnata dai vertici cittadini e da rappresentati della Regione, per conoscere lo stato dei luoghi e presentare uno studio di fattibilità per la prossima location. E, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà Catanzaro la terza tappa del Capodanno Rai in Calabria. In questi giorni, infatti, una delegazione tecnica Rai si è recata nel capoluogo calabro per effettuare i primi sopralluoghi, accompagnata dai vertici cittadini e da rappresentati della Regione, per conoscere lo stato dei luoghi e presentare uno studio di fattibilità per la prossima location. E, in accordo con le autorità locali e regionali la scelta è caduta sul lungomare della città. L&#8217;evento, realizzato da Direzione Intrattenimento Prime Time della Rai con la Regione Calabria in collaborazione con la Fondazione Film Commission della Calabria, grazie alla convenzione siglata con Rai Com, traghetterà come ogni anno gli italiani verso il nuovo anno con tanti ospiti, musica e allegria come si conviene per il 31 dicembre. Confermato alla conduzione, per il secondo anno, Marco Liorni. E, oltre alla atmosfera festaiola, sarà anche l&#8217;occasione per proseguire con il racconto delle tante bellezze artistiche e naturalistiche della Regione.</p>
<p>“Da vice presidente della Regione Calabria, da calabrese, e da catanzarese, sono davvero felice di poter ufficializzare la location del prossimo Capodanno Rai nella nostra bellissima terra.<br />
L’evento condotto da Marco Liorni, che saluterà il 2025 e darà il benvenuto al 2026, sarà organizzato a Catanzaro, nella splendida cornice del lungomare&#8221;. Così Filippo Mancuso, vice presidente della Regione Calabria.</p>
<p>&#8220;Il capoluogo è orgoglioso di avere questa grande opportunità, &#8211; aggiunge -che porterà per il terzo anno consecutivo le nostre eccellenze e i nostri territori nelle case di milioni di italiani. Ringrazio il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, che ha fortemente voluto questa convenzione, la Direzione Intrattenimento Prime Time della Rai, la Calabria Film Commission e Rai Com&#8221;.<br />
&#8220;Catanzaro e tutta la Calabria sono pronte, con grande entusiasmo, ad ospitare nuovamente il Capodanno Rai”- conclude Mancuso..</p>
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		<title>In corso riprese fiction Rai &#8220;La Buona Stella&#8221; con Miriam Dalmazio, Filippo Scicchitano, Francesco Arca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2025 10:43:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[fiction]]></category>
		<category><![CDATA[La buona stella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono in corso le riprese di La Buona Stella, serie tv diretta da Luca Brignone e coprodotta da Rai Fiction e Paypermoon Italia. La serie offre un contrasto affascinante tra i paesaggi metropolitani di Roma e la Calabria, con le sue spiagge selvagge e le montagne incontaminate. Nel cast spiccano Miriam Dalmazio (Il Cacciatore, Studio Battaglia, Costanza), Filippo Scicchitano (Scialla!, Finché notte non ci separi), Francesco Arca (Rex, Fosca Innocenzi, Resta con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Sono in corso le riprese di <strong><em>La Buona Stella</em></strong>, serie tv diretta da <strong>Luca Brignone</strong> e coprodotta da <strong>Rai Fiction</strong> e <strong>Paypermoon Italia</strong>. La serie offre un contrasto affascinante tra i paesaggi metropolitani di Roma e la Calabria, con le sue spiagge selvagge e le montagne incontaminate. Nel cast spiccano <strong>Miriam Dalmazio</strong> (<em>Il Cacciatore</em>, <em>Studio Battaglia</em>, <em>Costanza</em>), <strong>Filippo Scicchitano</strong> (<em>Scialla</em>!, <em>Finché notte non ci separi</em>), <strong>Francesco Arca</strong> (<em>Rex</em>, <em>Fosca Innocenzi</em>, <em>Resta con me</em>) e <strong>Laura Cravedi</strong> (<em>Il Paradiso delle signore, Blanca 2, Doc – nelle tue mani 3</em>).</p>
<p><strong><em>La Buona Stella</em></strong> gode del Patrocinio della Città di Fiumicino, dell’Ente Parco Nazionale della Sila, della Provincia di Cosenza, della Provincia di Crotone, del Comune di Crotone, del Comune di Botricello e del Comune di Cutro. La Buona Stella racconta la storia di due grandi riscatti. Simone, sfortunato e disilluso, ha perso tutto, l’amore della moglie, la custodia della figlia, il sogno di diventare un calciatore professionista, perfino la salute. Oggi la fortuna sembra risarcirlo con una seconda possibilità: il ritrovamento di una valigia piena di soldi, macchiati di sangue, lo esporrà a esperienze estreme che supererà con la sua famiglia, uniti come non sono mai stati.</p>
<p style="font-weight: 400;">Stella, la poliziotta che segue le tracce di Simone e della sua valigia, lotta da anni con il fantasma di Paolo, amante e amore della sua vita, caduto in servizio di fronte a lei e in parte anche per causa sua. L’ex marito livoroso fa di tutto per sottrarle il rapporto con il figlio e anche le promesse di una carriera, che il suo talento avrebbe dovuto far scintillare, sembrano disattese. Ma l’incontro con il fratello di Paolo, un alto dirigente del ministero incaricato di indagare sul caso con lei, potrebbe offrirle un’opportunità di redenzione su tutti e tre i fronti. La serie esplora le fragilità e la forza dei legami familiari nel mondo contemporaneo, mettendo in luce le sfide e le vittorie personali dei protagonisti. Il progetto è stato presentato a valere sull’Avviso pubblicato da Calabria Film Commission per il sostegno alle produzioni audiovisive in Calabria 2024.</p>
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		<title>Festival Sanremo, Fulvio Scarpino: Corecom e Rai insieme con Giuria delle Radio per dare voce ai giovani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2025 08:55:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sanremo 2025 segna il ritorno della prestigiosa &#8220;Giuria delle Radio&#8221;, una straordinaria iniziativa che rinnova il legame tra il mondo della musica e quello della comunicazione, sottolineando l&#8217;importanza sociale e culturale delle emittenti radiofoniche. In occasione della 75/ma edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, in programma dall’11 al 15 febbraio 2025, la RAI [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sanremo 2025 segna il ritorno della prestigiosa &#8220;Giuria delle Radio&#8221;, una straordinaria iniziativa che rinnova il legame tra il mondo della musica e quello della comunicazione, sottolineando l&#8217;importanza sociale e culturale delle emittenti radiofoniche. In occasione della 75/ma edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, in programma dall’11 al 15 febbraio 2025, la RAI ha rinnovato l’intesa con i CORECOM di tutta Italia per l’istituzione della Giuria delle Radio, composta da emittenti nazionali e locali. Un’iniziativa che guarda non solo alla grande tradizione musicale italiana, ma anche al futuro, riconoscendo il ruolo centrale delle radio, mezzo insostituibile di aggregazione e partecipazione sociale, nella scoperta di talenti emergenti e nella diffusione di nuove tendenze artistiche. Fulvio Scarpino, Vice-Coordinatore Nazionale dei Corecom Italiani nonché Presidente del Corecom Calabria, ha così commentato il valore dell’iniziativa: &#8220;In un’epoca segnata da velocità e frammentazione, la radio continua a rappresentare uno spazio di ascolto e riflessione, uno specchio nel quale le comunità e soprattutto i giovani possono riconoscersi e ritrovarsi. La radio è empatia in frequenza, una finestra sempre aperta sul mondo capace di abbattere le distanze e costruire legami invisibili ma profondi. La Giuria delle Radio è, dunque, un’opportunità straordinaria per rafforzare questo dialogo tra tradizione e innovazione, tra identità e cambiamento&#8221;.</p>
<p>Il contributo dei Comitati Regionali per le Comunicazioni (Corecom) è stato determinante per sostenere e promuovere questa iniziativa, confermando il loro impegno nel garantire trasparenza, inclusività e qualità nei contenuti radiotelevisivi. La presenza della radio al Festival di Sanremo testimonia il valore sociale di questo mezzo di comunicazione, consolidando il ruolo della musica come linguaggio universale capace di unire le persone.  “Per i giovani, la radio rappresenta uno stimolo a guardare oltre, oggi più che mai abbiamo bisogno di strumenti che sappiano interpretare le ansie e i sogni delle nuove generazioni, offrendo loro uno spazio di espressione autentica. La Giuria delle Radio incarna proprio questo spirito, trasformando Sanremo in un simbolo di apertura, dialogo e crescita collettiva.&#8221;</p>
<p>La selezione delle emittenti &#8211; che invitate tra quelle già iscritte al ROC potranno inoltrare apposita istanza entro il 15 gennaio &#8211; avverrà sulla base di criteri definiti dalla RAI, mirati a garantire una rappresentanza capillare ed inclusiva dell’intero territorio italiano. Sono escluse le radio solo DAB e solo WEB, essendo requisito imprescindibile la trasmissione in FM. Un processo di selezione che mira a valorizzare il pluralismo e la varietà culturale, elementi fondamentali per riflettere la ricchezza e la complessità della scena musicale italiana.</p>
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		<title>Catanzaro, Fiorita: Tanti eventi per Capodanno, impossibile fare raffronti con altre iniziative e cifre</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-fiorita-tanti-eventi-per-capodanno-impossibile-fare-raffronti-con-altre-iniziative-e-cifre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jan 2025 08:15:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Rai]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Contaminare il centro storico con tantissimi eventi di qualità, tra cui gli apprezzatissimi concerti della rassegna A farla amare comincia tu, spalmati lungo i dieci giorni più caldi del Natale o concentrare le risorse per un solo evento in piazza di fine anno, come hanno fatto alcune città consorelle spendendo cifre superiori alle 250.000 euro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Contaminare il centro storico con tantissimi eventi di qualità, tra cui gli apprezzatissimi concerti della rassegna A farla amare comincia tu, spalmati lungo i dieci giorni più caldi del Natale o concentrare le risorse per un solo evento in piazza di fine anno, come hanno fatto alcune città consorelle spendendo cifre superiori alle 250.000 euro per una sola notte? Noi abbiamo fatto la prima scelta che ha comportato, di riflesso, un fisiologico &#8216;ridimensionamento&#8217; artistico della festa di fine anno, le immancabili polemiche e i raffronti con le altre città. Né può reggere il confronto con il capodanno di Reggio Calabria il cui costo complessivo supererebbe i tre milioni di euro in base agli accordi tra Rai, Regione e Film Commission&#8221;. Parole del sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita. </p>
<p>&#8220;Le polemiche &#8211; aggiunge &#8211; non potevano mancare poiché l&#8217;artista di punta era conosciuto prevalentemente dai più giovani e, per molti versi, è risultato &#8216;divisivo&#8217; per il suo linguaggio controcorrente. Ci prendiamo le responsabilità per questa scelta che è stata dettata dalla fretta determinata da alcuni intoppi burocratici e chiediamo scusa se il linguaggio dell&#8217;artista ha creato disagio e disappunto in alcune fasce di cittadini presenti al concerto. Questo Capodanno ha lasciato l&#8217;amaro in bocca un po&#8217; a tutte le città calabresi o per gli altissimi costi da parte di Amministrazioni già gravate da pesanti debiti o perché all&#8217;ultimo istante artisti non si sono presentati sul palco (<em>vedi la vicina Lamezia Terme</em>). Ovviamente non ci va di speculare sulla clamorosa gaffe con parolaccia del concerto di Reggio Calabria, né sulla valanga di critiche arrivate alla Rai per il cast molto &#8216;datato'&#8221;.</p>
<p>&#8220;Possiamo però dire con un pizzico di orgoglio, dandone atto al direttore artistico Antonio Pascuzzo che la bellissima Nakalaika del 30 dicembre ha anticipato il Capodanno e, vista la grande partecipazione, può essere considerata il nostro vero Capodanno. Nessuna giustificazione per le cose che non sono andate per il verso giusto, ne faremo tesoro per le prossime edizioni. Fin d&#8217;ora avanziamo per l&#8217;ennesima volta alla Regione Calabria e alla RAI la richiesta di ospitare la terza e ultima edizione dell&#8217;Anno che Verrà, nel nostro centro storico come prima scelta, facendone così un evento davvero identitario e unificante della Calabria&#8221;- conclude il sindaco di Catanzaro.</p>
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		<title>Capodanno Rai a Reggio Calabria, ecco i primi nomi degli ospiti che si esibiranno in riva allo stretto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Dec 2024 08:15:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Mentre in città proseguono senza sosta le attività tecniche per l&#8217;allestimento di palco e strutture che saranno utilizzate per il Capodanno trasmesso da Rai 1, iniziano a circolare i nomi degli artisti che si esibiranno in riva allo stretto. Tra gli ospiti annunciati Nino Frassica, Sal Da Vinci (nella foto), Donatella Rettore, Clementino, Romina Power, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre in città proseguono senza sosta le attività tecniche per l&#8217;allestimento di palco e strutture che saranno utilizzate per il Capodanno trasmesso da Rai 1, iniziano a circolare i nomi degli artisti che si esibiranno in riva allo stretto.</p>
<p>Tra gli ospiti annunciati Nino Frassica, Sal Da Vinci (<em>nella foto</em>), Donatella Rettore, Clementino, Romina Power, Ermal Meta, Alex Britti ma anche i Ricchi e Poveri, Anna Oxa, Diodato, Arisa, J-Ax, Patty Pravo, Cristiano Malgioglio, Big Mama, Leo Gassmann, Sandy Marton e Los Locos.</p>
<p>Quest’anno lo show “L’anno che verrà”, in diretta da Reggio Calabria il 31 dicembre alle 21, sarà condotto da Marco Liorni e accompagnerà come sempre gli spettatori al countdown di fine anno e al brindisi per l’anno nuovo. </p>
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		<title>Capodanno Rai a Reggio Calabria: Cinque treni straordinari in partenza al termine dell&#8217;evento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Dec 2024 08:00:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Saranno 5 i treni straordinari del Regionale, nuovo brand di Trenitalia, Gruppo FS, previsti in partenza dalla stazione di Reggio Calabria Centrale al termine del Capodanno RAI. Regionale, in accordo con la Regione Calabria e ArtCal, ha potenziato il servizio per garantire una migliore gestione dei flussi di viaggio al termine della trasmissione &#8220;L&#8217;anno che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Saranno 5 i treni straordinari del Regionale, nuovo brand di Trenitalia, Gruppo FS, previsti in partenza dalla stazione di Reggio Calabria Centrale al termine del Capodanno RAI. Regionale, in accordo con la Regione Calabria e ArtCal, ha potenziato il servizio per garantire una migliore gestione dei flussi di viaggio al termine della trasmissione &#8220;L&#8217;anno che verrà&#8221;, riducendo emissioni di CO2 e congestioni stradali. <strong>Fra le due e le tre della prima notte dell&#8217;anno</strong> sarà possibile partire dalla stazione di Reggio Calabria Centrale in direzione Lamezia Terme Centrale (due corse di cui una via Tropea ed una via Mileto), Cosenza (una corsa), Catanzaro Lido (due corse). </p>
<p>Personale di assistenza del Regionale, personale di FS Security, volontari della Protezione Civile saranno impegnati per assicurare la riuscita dell&#8217;evento. <strong>Previste inoltre due corse in partenza dalla stazione di Cosenza alle 3:00 verso Paola e alle 3:10 verso Sibari</strong> per accompagnare il rientro a casa di quanti trascorreranno il Capodanno in città.</p>
<p>Sarà possibile acquistare i biglietti presso tutti i canali di Trenitalia. Si consiglia la consultazione del sito trenitalia.com e l&#8217;acquisto anticipato del biglietto.</p>
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		<title>Al giornalista Pietro Bellantoni sarà intitolato l’Ufficio RAI in consiglio regionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2024 09:37:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Calabria, d’accordo con i vertici regionali e nazionali della Tgr Rai, ha deliberato di intitolare l’ufficio Rai ospitato a Palazzo Campanella a Pietro Bellantoni, giornalista della Tgr Rai Calabria, assunto tramite l’ultimo concorso nazionale e impegnato prima nella redazione centrale di Cosenza e poi a Reggio, prematuramente scomparso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Calabria, d’accordo con i vertici regionali e nazionali della Tgr Rai, ha deliberato di intitolare l’ufficio Rai ospitato a <strong>Palazzo Campanella</strong> a<strong><em> Pietro Bellantoni</em></strong>, giornalista della Tgr Rai Calabria, assunto tramite l’ultimo concorso nazionale e impegnato prima nella redazione centrale di Cosenza e poi a Reggio, <strong>prematuramente scomparso</strong> il 20 settembre 2023.</p>
<p>Ad avviso del presidente Filippo Mancuso, del direttore della Tgr Alessandro Casarin, del condirettore con delega per la Calabria Roberto Pacchetti e del caporedattore della Tgr Calabria <strong>Riccardo Giacoia</strong>: <em>“Pietro Bellantoni è stato un giornalista di grande talento che si è fatto apprezzare per capacità professionali e doti umane. E’ stato autore di numerose inchieste sui principali fatti di cronaca della regione, esperto di temi politici, dopo una lunga carriera tra quotidiani, siti online e diversi uffici stampa istituzionali, era approdato in Rai&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;La decisione di intitolargli l’ufficio della Rai a Palazzo Campanella rappresenta non solo un <strong>tributo alla sua memoria</strong>, ma anche un riconoscimento del suo impegno nel raccontare la Calabria con passione e professionalità, lasciando un segno indelebile nel giornalismo regionale e nazionale.”</em></p>
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		<title>Scurati e il monologo sul 25 aprile cancellato dalla Rai: Ecco il testo integrale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scurati-e-il-monologo-sul-25-aprile-cancellato-patuanelli-pubblica-il-testo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Apr 2024 06:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Scurati]]></category>
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		<category><![CDATA[Che sarà]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
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		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Giacomo Matteotti fu assassinato da sicari fascisti il 10 di giugno del 1924&#8230;&#8221;. Inizia così il testo del monologo di Antonio Scurati, cancellato dal programma di Serena Bortone &#8216;Che sarà&#8217;, e che sarebbe dovuto andare in onda ieri sera su Rai3. Ecco il testo integrale. &#8220;Giacomo Matteotti fu assassinato da sicari fascisti il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;<em>Giacomo Matteotti fu assassinato da sicari fascisti il 10 di giugno del 1924&#8230;&#8221;</em>. Inizia così il testo del monologo di Antonio Scurati, cancellato dal programma di Serena Bortone &#8216;Che sarà&#8217;, e che sarebbe dovuto andare in onda ieri sera su Rai3. Ecco il testo integrale.</p>
<p>&#8220;<em>Giacomo Matteotti fu assassinato da sicari fascisti il 10 di giugno del 1924. Lo attesero sotto casa in cinque, tutti squadristi venuti da Milano, professionisti della violenza assoldati dai più stretti collaboratori di Benito Mussolini. L’onorevole Matteotti, il segretario del Partito Socialista Unitario, l’ultimo che in Parlamento ancora si opponeva a viso aperto alla dittatura fascista, fu sequestrato in pieno centro di Roma, in pieno giorno, alla luce del sole. Si batté fino all’ultimo, come lottato aveva per tutta la vita. Lo pugnalarono a morte, poi ne scempiarono il cadavere. Lo piegarono su se stesso per poterlo ficcare dentro una fossa scavata malamente con una lima da fabbro&#8221;. &#8220;Mussolini fu immediatamente informato. Oltre che del delitto, si macchiò dell’infamia di giurare alla vedova che avrebbe fatto tutto il possibile per riportarle il marito. Mentre giurava, il Duce del fascismo teneva i documenti insanguinati della vittima nel cassetto della sua scrivania&#8221;. &#8220;In questa nostra falsa primavera, però, non si commemora soltanto l’omicidio politico di Matteotti; si commemorano anche le stragi nazifasciste perpetrate dalle SS tedesche, con la complicità e la collaborazione dei fascisti italiani, nel 1944&#8221;. &#8220;Fosse Ardeatine, Sant’Anna di Stazzema, Marzabotto. Sono soltanto alcuni dei luoghi nei quali i demoniaci alleati di Mussolini massacrarono a sangue freddo migliaia di inermi civili italiani. Tra di essi centinaia di bambini e perfino di infanti. Molti furono addirittura arsi vivi, alcuni decapitati&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Queste due concomitanti ricorrenze luttuose – primavera del ’24, primavera del ’44 – proclamano che il fascismo è stato lungo tutta la sua esistenza storica – non soltanto alla fine o occasionalmente – un irredimibile fenomeno di sistematica violenza politica omicida e stragista. Lo riconosceranno, una buona volta, gli eredi di quella storia?&#8221; &#8220;Tutto, purtroppo, lascia pensare che non sarà così. Il gruppo dirigente post-fascista, vinte le elezioni nell’ottobre del 2022, aveva davanti a sé due strade: ripudiare il suo passato neo-fascista oppure cercare di riscrivere la storia. Ha indubbiamente imboccato la seconda via&#8221;. &#8220;Dopo aver evitato l’argomento in campagna elettorale, la Presidente del Consiglio, quando costretta ad affrontarlo dagli anniversari storici, si è pervicacemente attenuta alla linea ideologica della sua cultura neofascista di provenienza: ha preso le distanze dalle efferatezze indifendibili perpetrate dal regime (la persecuzione degli ebrei) senza mai ripudiare nel suo insieme l’esperienza fascista, ha scaricato sui soli nazisti le stragi compiute con la complicità dei fascisti repubblichini, infine ha disconosciuto il ruolo fondamentale della Resistenza nella rinascita italiana (fino al punto di non nominare mai la parola “antifascismo” in occasione del 25 aprile 2023)&#8221;. 2Mentre vi parlo, siamo di nuovo alla vigilia dell’anniversario della Liberazione dal nazifascismo. La parola che la Presidente del Consiglio si rifiutò di pronunciare palpiterà ancora sulle labbra riconoscenti di tutti i sinceri democratici, siano essi di sinistra, di centro o di destra. Finché quella parola – antifascismo – non sarà pronunciata da chi ci governa, lo spettro del fascismo continuerà a infestare la casa della democrazia italiana&#8221;.</em>  &#8212;politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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