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	<title>raddoppio Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 28 Aug 2023 14:28:19 +0000</lastBuildDate>
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		<title>SGC Jonio Tirreno: Unica proposta ricevibile è il raddoppio della carreggiata&#8230; di Michele Tripodi*</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Aug 2023 12:14:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[SGC Jonio Tirreno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La querelle sui lavori della chiusura della galleria della Limina è una polemica di retroguardia che ancora una volta umilia il territorio e le popolazioni residenti. Mentre sulla SGC, infatti, continuano a morire persone perché le caratteristiche della strada non supportano più gli enormi volumi di traffico, è ridicolo scervellarsi su proposte per nulla risolutive [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;La querelle sui lavori della chiusura della galleria della Limina è una polemica di retroguardia che ancora una volta umilia il territorio e le popolazioni residenti. Mentre sulla SGC, infatti, continuano a morire persone perché le caratteristiche della strada non supportano più gli enormi volumi di traffico, è ridicolo scervellarsi su proposte per nulla risolutive che escludono l’unica cosa seria e opportuna: ovvero battersi per la realizzazione ex novo di una carreggiata di 30 km da Rosarno a Gioiosa Marina, che consenta di avere una doppia carreggiata invalicabile, ognuna delle quali autonoma e separata per senso di marcia, tipica delle strade definite di tipo B (extraurbane principali) dal Codice della Strada.</em></p>
<p><em>E’ questo l’unico modo per dare una svolta seria e rendere sicura e percorribile in prospettiva con il sistema dei tutor una strada diventata troppo pericolosa. Questo territorio non ha bisogno di cattedrali del deserto come il ponte sullo Stretto, dispendioso e inutile alle comunità locali, bensì un piano di ammodernamento di tutta la viabilità interna che spesso, oltre ad essere trascurata, non esiste. Le prese di posizione sui tempi di durata dei lavori di manutenzione della galleria della Limina programmati da Anas che sono stati stimati in circa 2 anni, non sono condivisibili in quanto prive di una visione per il futuro di medio e lungo periodo. Due anni sono uno stop lunghissimo, ingiustificato, per una semplice manutenzione che trascura un dato di fatto: la mobilità della Provincia Metropolitana di RC dipende dalla SGC Jonio-Tirreno e mai la viabilità delle statali di montagna potrà mai essere considerata alternativa o sostitutiva.</em></p>
<p><em>Riteniamo che nei due anni, il tempo previsto per la semplice manutenzione, possa essere finanziata progettata e realizzata dal Governo e/o dalla Regione Calabria un’opera nuova con le caratteristiche di strada a due carreggiate indipendenti e doppia galleria. Se è vero, come è vero, che il ponte (viadotto) Morandi è stato ricostruito in un anno, allora è possibile, certamente in meno di due anni quanto meno raddoppiare la galleria della Limina misurando un valico di soli 3 km circa.<br />
Chiediamo all’ANAS, espressione del Governo Meloni, ed alla Giunta Regionale, della stessa estrazione politica, di valutare il ripristino di parte dei fondi PNRR cancellati per la Calabria destinandoli per finanziare, progettare e realizzare l’opera in questione, tenendo conto che per il raddoppio di 30 km il costo totale si aggirerebbe attorno a 35/40 milioni di Euro&#8221;.</em><br />
*Michele Tripodi- sindaco di Polistena (RC)</p>
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		<title>Legambiente Calabria ribadisce la sua contrarietà al raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/legambiente-calabria-ribadisce-la-sua-contrarieta-al-raddoppio-del-termovalorizzatore-di-gioia-tauro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 May 2022 10:28:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;incontro tenutosi ieri a Catanzaro, nella sede della Giunta regionale, tra il governatore Roberto Occhiuto e gli amministratori della Piana di Gioia Tauro, pur aprendo un dialogo istituzionale, ha sostanzialmente confermato le opposte posizioni tra la Regione e i sindaci contrari al progetto, che sabato scorso sono scesi in piazza per manifestare il loro &#8220;no&#8221; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;incontro tenutosi ieri a Catanzaro, nella sede della Giunta regionale, tra il governatore Roberto Occhiuto e gli amministratori della Piana di Gioia Tauro, pur aprendo un dialogo istituzionale, ha sostanzialmente confermato le opposte posizioni tra la Regione e i sindaci contrari al progetto, che sabato scorso sono scesi in piazza per manifestare il loro &#8220;no&#8221; al raddoppio del termovalorizzatore. </p>
<p>&#8220;Legambiente Calabria è al fianco dei cittadini e degli amministratori locali – afferma la presidente dell&#8217;Associazione ambientalista, Anna Parretta &#8211; che stanno lottando per tutelare l&#8217;ambiente e la salute dei cittadini e ribadendo a chiare lettere che il raddoppio del termovalorizzatore a Gioia Tauro è una scelta completamente errata, dissonante rispetto alle politiche ambientaliste e contraria ai principi dell&#8217;economia circolare e dello sviluppo ecosostenibile&#8221;.<br />
&#8220;Nessuna persona civile ed onesta &#8211; continua Parretta &#8211; vuole avere i rifiuti per le strade della Calabria, in nessuna stagione dell&#8217;anno e non solo d&#8217;estate quando dovrebbero arrivare i turisti, ma per realizzare davvero l&#8217;obiettivo la risposta non è bruciare i rifiuti con tutte le evidenti conseguenze su ambiente e salute, ma differenziarli e trasformarli da problema in risorsa, costruendo sul territorio gli impianti della filiera del riciclo&#8221;. &#8220;Suscita sconcerto &#8211; prosegue Anna Parretta &#8211; assistere al gap tra le dichiarazioni di principio e quanto poi l&#8217;Amministrazione regionale intende realizzare in concreto su alcuni territori. Una realistica visione del futuro della Calabria, che allo stato sembra mancare, non può che basarsi sulla normativa europea in materia di rifiuti e sugli obiettivi di contrasto alla crisi climatica nel rispetto dei vincoli posti dagli accordi di Parigi del 2015 e dal Green Deal Europeo per la riduzione delle emissioni climalteranti in atmosfera&#8221;.</p>
<p>&#8220;Non si deve confondere &#8211; continua &#8211; il piano della manutenzione straordinaria dell&#8217;impianto e dei lavori di riefficientamento del termovalorizzatore ( o inceneritore) per adeguarlo alle migliori tecnologie disponibili e renderlo meno inquinante possibile, con il piano, ben diverso, del suo raddoppio. Dovrebbe apparire chiaro a tutti che il raddoppio del termovalorizzatore richiederebbe anni per la sua realizzazione, così contraddicendo la prospettiva di rappresentare la soluzione della perenne emergenza rifiuti e sottrarrebbe risorse alla vera priorità costituita dagli impianti di riciclaggio. Soprattutto, il raddoppio comporterebbe la necessità di alimentare il termovalorizzatore di rifiuti, sino a bruciare circa un terzo dell&#8217;intera produzione calabrese,  andando in direzione opposta rispetto alla tutela ambientale,  alla raccolta differenziata ed all&#8217;economia circolare basata sulla riduzione dei rifiuti, sul riuso e sul riciclo&#8221;.</p>
<p>La normativa comunitaria è chiarissima nell&#8217;indicare obiettivi di riciclaggio dei rifiuti molto elevati già nei prossimi anni (per i soli rifiuti domestici al 55% entro il 2025, al 60% entro il 2030 e al 65% entro il 2035), ma la Calabria è attualmente penultima a livello nazionale per raccolta differenziata  con una percentuale inferiore al 50%. Un futuro vicinissimo che richiede interventi celeri e progetti basati su una visione chiara di medio e lungo termine. La sensazione, purtroppo, è che la Calabria, ancora una volta, stia rischiando di andare nella direzione sbagliata.</p>
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		<title>Raddoppio impianto di Gioia Tauro, Laghi: La politica dovrebbe portare alla eliminazione degli inceneritori</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/raddoppio-impianto-di-gioia-tauro-laghi-la-politica-dovrebbe-portare-alla-eliminazione-degli-inceneritori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2022 12:56:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Assemblea]]></category>
		<category><![CDATA[Ferdinando Laghi]]></category>
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		<category><![CDATA[inceneritore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il consigliere regionale, Ferdinando Laghi, ha partecipato all’assemblea indetta dall’Amministrazione di Gioia Tauro sulle azioni di contrasto al raddoppio dell’inceneritore, per impedire gravi conseguenze su salute, ambiente e occupazione. L’impianto di contrada Cicerna, come tutti gli inceneritori, a prescindere dalla loro “modernità”, emette in ambiente sostanze tossiche e cancerogene, per le quali non esistono filtri [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il consigliere regionale, Ferdinando Laghi, ha partecipato all’assemblea indetta dall’Amministrazione di Gioia Tauro sulle azioni di contrasto al raddoppio dell’inceneritore, per impedire gravi conseguenze su salute, ambiente e occupazione. L’impianto di contrada Cicerna, come tutti gli inceneritori, a prescindere dalla loro “modernità”, emette in ambiente sostanze tossiche e cancerogene, per le quali non esistono filtri in grado di bloccarle. Così Ferdinando Laghi -capogruppo al Consiglio regionale di “De Magistris Presidente” &#8211; nel corso del suo intervento all’assemblea pubblica, convocata nella sala consiliare del Comune di Gioia Tauro dal sindaco Aldo Alessio, sugli interventi da adottare in merito al temuto raddoppio dell’inceneritore di Gioia Tauro.</p>
<p>L’ipotesi arriva praticamente in contemporanea alla proposta di legge recentemente approvata in consiglio regionale sulla multiutility, in materia di gestione unica del settore idrico e di quello rifiuti.</p>
<p>“Oltre a non riuscire a contrastare l’attuale emergenza rifiuti – ha dichiarato il consigliere Laghi &#8211; non si tengono in debito conto le conseguenze ambientali derivanti dall’utilizzo di questo impianto, con i connessi e gravi rischi per la salute umana, ampiamente documentati dalla letteratura scientifica internazionale”.<br />
“L’incenerimento dei rifiuti è una pratica sempre da evitare oppure, ove presente, da eliminare al più presto – ha continuato Laghi -, quindi l’obiettivo non può e non deve essere il raddoppio o la costruzione di nuovi impianti di incenerimento, bensì quello di una politica virtuosa dello smaltimento dei rifiuti, che porti alla loro definitiva scomparsa. Gli inceneritori, inoltre, si connotano anche per il loro alto costo e il basso livello occupazionale e, non da ultimo, va sottolineato il fatto che non si pongono assolutamente in alternativa alle discariche, che diventano anzi strutturali al ciclo di smaltimento – per via delle ceneri prodotte dagli impianti- e non costituiscono neppure una plausibile risposta all’emergenza rifiuti per via dei lunghissimi tempi di realizzazione”. </p>
<p>L’analisi di Laghi &#8211; medico, attivista di lungo corso nella tutela dell’ambiente e della salute e già presidente di Isde International &#8211; l’Associazione Internazionale dei Medici per l’Ambiente – è stata unanimemente condivisa da cittadini e rappresentanti istituzionali presenti all’assemblea, da cui è giunta una richiesta forte e chiara alla Regione perché il territorio e le popolazioni che lo abitano vengano finalmente ascoltati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/raddoppio-impianto-di-gioia-tauro-laghi-la-politica-dovrebbe-portare-alla-eliminazione-degli-inceneritori/">Raddoppio impianto di Gioia Tauro, Laghi: La politica dovrebbe portare alla eliminazione degli inceneritori</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Covid Italia, Parisi: &#8216;Senza misure, fra due settimane 40mila nuovi casi al giorno&#8217;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-italia-parisi-senza-misure-fra-due-settimane-40mila-nuovi-casi-al-giorno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 17:36:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Parisi]]></category>
		<category><![CDATA[raddoppio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma &#8211; La curva dell&#8217;epidemia di Covid-19 in Italia sta crescendo in modo esponenziale, con un tempo di raddoppio di 15 giorni. Considerando quindi l&#8217;attuale incremento quotidiano di circa 20.000 casi, se non si adotteranno misure severe fra due settimane potrebbero esserci 40mila nuovi casi al giorno, che potrebbero mettere sotto pressione il Servizio Sanitario [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/covid-italia-parisi-senza-misure-fra-due-settimane-40mila-nuovi-casi-al-giorno/">Covid Italia, Parisi: &#8216;Senza misure, fra due settimane 40mila nuovi casi al giorno&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma &#8211; La curva dell&#8217;epidemia di Covid-19 in Italia sta crescendo in modo esponenziale, con un tempo di raddoppio di 15 giorni. Considerando quindi l&#8217;attuale incremento quotidiano di circa 20.000 casi, se non si adotteranno misure severe fra due settimane potrebbero esserci 40mila nuovi casi al giorno, che potrebbero mettere sotto pressione il Servizio Sanitario Nazionale. Lo ha detto all&#8217;ANSA il fisico Giorgio Parisi, di Università Sapienza di Roma e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.<br />
&#8220;Siamo in una situazione di crescita esponenziale lenta. La prima ondata raddoppiava ogni tre giorni perché non erano state adottate misure, nella seconda il tempo di raddoppio era una settimana e adesso è di circa 15 giorni: è un tempo di raddoppio più lento rispetto a quello delle ondate precedenti &#8211; osserva Parisi &#8211; ma, considerando che stiamo arrivando a una media di circa 20.000 casi al giorno, fra 15 giorni i nuovi casi potrebbero diventare 40.000: una situazione che difficilmente sopportabile dagli ospedali&#8221;.<br />
Alla luce dell&#8217;aumento esponenziale dei casi di Covid-19 in Italia, secondo Parisi, è necessario &#8220;intervenire per frenare la diffusione del virus. Si potrebbe immaginare di andare in una situazione di lockdown molto stretto in molte parti d&#8217;Italia&#8221; e, ha osservato, &#8220;le zone in cui servono misure restrittive stanno aumentando notevolmente&#8221;. L&#8217;importante, ha concluso, è &#8220;essere in grado di fare controlli sulle varianti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/covid-italia-parisi-senza-misure-fra-due-settimane-40mila-nuovi-casi-al-giorno/">Covid Italia, Parisi: &#8216;Senza misure, fra due settimane 40mila nuovi casi al giorno&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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