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	<title>questore Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 20 Aug 2026 14:02:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Vibo, aggredisce in auto e minaccia di morte la compagna: ammonimento del questore per un 49enne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 14:02:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un uomo di 49 enne è stato ammonito dal Questore di Vibo Valentia a seguito dell’aggressione perpetrata ai danni della compagna. L’uomo, infatti, a seguito di una lite, aveva afferrato la testa della donna sbattendola sul parabrezza dell’auto su cui viaggiavano, minacciandola anche di morte. Grazie all’intervento di una familiare veniva allertata una volante della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo di 49 enne è stato ammonito dal Questore di Vibo Valentia a seguito dell’aggressione perpetrata ai danni della compagna. L’uomo, infatti, a seguito di una lite, aveva afferrato la testa della donna sbattendola sul parabrezza dell’auto su cui viaggiavano, minacciandola anche di morte. Grazie all’intervento di una familiare veniva allertata una volante della Questura che raggiungeva la donna quando oramai l’uomo si era già allontanato.</p>
<p>A seguito della segnalazione da parte del personale intervenuto dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, il Questore di Vibo Valentia, Dr. Rodolfo Ruperti, previa istruttoria della Divisione Anticrimine, ha emesso nei confronti dell’uomo un provvedimento di ammonimento previsto dalla normativa a tutela delle vittime di violenza domestica.<br />
Con l’ammonimento il Questore intima al soggetto a cambiare condotta avvertendolo che esistono elementi a suo carico tali da farlo ritenere pericoloso.</p>
<p>A seguito dell’ammonimento eventuali ulteriori reati del cosiddetto “codice rosso” saranno comunque procedibili d’ufficio e aggravati nella pena. Il soggetto maltrattante è stato avvisato della facoltà di intraprendere un percorso presso un centro per soggetti autori di violenza con il quale la Questura ha attivato dei protocolli.</p>
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		<title>Due sbarchi nel crotonese negli ultimi tre giorni. Emessi 21 provvedimenti di respingimento dal Questore</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/due-sbarchi-nel-crotonese-negli-ultimi-tre-giorni-emessi-21-provvedimenti-di-respingimento-dal-questore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 12:17:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi tre giorni, il territorio crotonese è stato interessato da una nuova ondata di flussi migratori, con il verificarsi di due distinti sbarchi che hanno visto l’arrivo sulle coste locali di diversi migranti, tra cui diverse donne e minori. La gestione delle complesse procedure a terra è stata brillantemente coordinata dalla Prefettura di Crotone, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi tre giorni, il territorio crotonese è stato interessato da una nuova ondata di flussi migratori, con il verificarsi di due distinti sbarchi che hanno visto l’arrivo sulle coste locali di diversi migranti, tra cui diverse donne e minori. La gestione delle complesse procedure a terra è stata brillantemente coordinata dalla Prefettura di Crotone, che ha operato attraverso l’Ufficio Immigrazione della locale Questura per garantire il corretto e tempestivo svolgimento di tutte le attività necessarie.</p>
<p>I migranti giunti sul territorio, dopo aver completato le previste procedure di identificazione e fotosegnalamento sotto l&#8217;egida dell&#8217;Ufficio Immigrazione della Questura di Crotone con il supporto di personale della locale polizia scientifica, sono stati accolti presso il Centro di Prima Accoglienza di Isola di Capo Rizzuto. Parallelamente alle attività di assistenza e identificazione, sono scattati i rigidi controlli volti a verificare la posizione amministrativa dei singoli cittadini stranieri. All’esito di tali accertamenti, il Questore della Provincia di Crotone Renato PANVINO, ha emesso numero 21 provvedimenti di respingimento, con contestuale ordine di lasciare il territorio nazionale, nei confronti di altrettanti stranieri che non hanno inteso richiedere la protezione internazionale.</p>
<p>La Polizia di Stato continua a monitorare la situazione con la massima attenzione, a tutela della sicurezza del territorio e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di immigrazione, effettuando controlli diurni e notturni lungo la costa della fascia ionica, collaborati anche dalle altre forze di polizia e corpi specializzati marittimi.</p>
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		<item>
		<title>Strage migranti, Questore &#8220;atto di crudeltà inenarrabile&#8221;. Capo Squadra Mobile: l&#8217;omicidio era premeditato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/strage-migranti-questore-atto-di-crudelta-inenarrabile-capo-squadra-mobile-lomicidio-era-premeditato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 16:37:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;evento è stato di una crudeltà inenarrabile, un fatto di assolutamente disumano. Il fatto di aver dato una risposta in poco più di tre ore significa che eravamo presenti sul territorio e che, soprattutto, siamo riusciti non solo ad identificare gli indagati, anche grazie ai filmati, ma a rintracciarli nelle loro abitazioni e ad assicurarli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;</strong><em>L&#8217;evento è stato di una crudeltà inenarrabile, un fatto di assolutamente disumano. Il fatto di aver dato una risposta in poco più di tre ore significa che eravamo presenti sul territorio e che, soprattutto, siamo riusciti non solo ad identificare gli indagati, anche grazie ai filmati, ma a rintracciarli nelle loro abitazioni e ad assicurarli alla giustizia&#8221;<strong>.</strong></em> A dirlo il questore di Cosenza, Antonio Borelli, incontrando i giornalisti insieme al procuratore di Castrovillari Alessandro D&#8217;Alessio.<br />
&#8220;<em>Questa &#8211; </em>ha aggiunto<em> &#8211; è una soddisfazione davanti a una tristezza incredibile. Perché quei quattro ragazzi, per come sono morti, hanno creato in noi un vero e proprio shock. I due fermati sono in Italia da diversi anni, uno dal 2018 e l&#8217;altro dal 2022&#8243;.</em><br />
Il capo della Squadra mobile di Cosenza, Gianni Albano, ha poi ricostruito i Non passaggi dell&#8217;indagine escludendo che vi siano elementi di altri complici. &#8220;A<em>bbiamo iniziato &#8211; </em>ha detto<em> &#8211; dalle immagini del sistema di video sorveglianza con la collaborazione del gestore e titolare della pompa di benzina. Abbiamo verificato che c&#8217;era una macchina che si era fermata poi raggiunta da un&#8217;altra utilitaria dalla quale è scesa una persona che si è presentata agli altri. Questo era un carabiniere forestale che ha notato due persone avanti e cinque dietro che si era avvicinato dopo avere notato che dalla vettura venivano gettati dei sacchetti per strada. Poi si verifica quello che si vede nelle immagini&#8221;</em>.</p>
<p>&#8220;<em>Uno degli indagati &#8211;</em> ha raccontato Albano<em> &#8211; rompe una maniglia dell&#8217;auto dall&#8217;interno e questo fa sì che non si apra. Il conducente scende e apre il cofano. Non è chiaro se la benzina fosse già all&#8217;interno dell&#8217;auto o l&#8217;ha messa dal distributore. L&#8217;altro prima di scendere rompe la maniglia per evitare l&#8217;apertura delle porte. Le vittime cercano di uscire davanti ma non riescono. L&#8217;unico che si salva ci riesce perché scende dal cofano e scappa&#8221;. &#8220;Non abbiamo elementi &#8211; </em>ha aggiunto <em>&#8211; di altri complici e riteniamo che l&#8217;omicidio fosse premeditato&#8221;.</em><br />
(<em>Ansa)</em></p>
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		<item>
		<title>Catanzaro: Polizia rende omaggio al Commissario Giovanni Palatucci, Questore reggente di Fiume</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-polizia-rende-omaggio-al-commissario-giovanni-palatucci-questore-reggente-di-fiume/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 08:42:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[fiume]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Palatucci]]></category>
		<category><![CDATA[omaggio]]></category>
		<category><![CDATA[questore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è svolta nella mattinata odierna, presso il Parco della Biodiversità Mediterranea di Catanzaro, la cerimonia di commemorazione del Commissario di Pubblica Sicurezza Giovanni Palatucci, in occasione dell’81° anniversario della sua morte, avvenuta nel campo di concentramento nazista di Dachau dopo aver salvato migliaia di ebrei. All’evento hanno preso parte Autorità civili e militari, tra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Si è svolta nella mattinata odierna, presso il </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Parco della Biodiversità Mediterranea di Catanzaro</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, la cerimonia di commemorazione del </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Commissario di Pubblica Sicurezza Giovanni Palatucci</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, in occasione dell’</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>81° anniversario della sua morte</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, avvenuta nel campo di concentramento nazista di Dachau dopo aver salvato migliaia di ebrei. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">All’evento hanno preso parte Autorità civili e militari, tra cui i Colonnelli dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Presidente dell’Associazione “Giovanni Palatucci”, rappresentanti delle organizzazioni sindacali e dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato. A nome del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, è stata deposta una corona di fiori alla base dell’albero di ulivo e del monumento dedicato alla memoria di Palatucci, collocati all’interno del Parco. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Dopo la </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>benedizione del Cappellano della Polizia di Stato, Don Alessandro Nicastro</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, ha preso la parola </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Rabbi Barbara Aiello,</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> la prima donna rabbina liberale in Italia, fondatrice di una delle poche sinagoghe del Sud Italia, a Serrastretta. Nel suo intervento rivolto all’antisemitismo, ha portato la testimonianza di una donna ebrea che ha avuto la fortuna di incontrare il Commissario Palatucci, ricordandone il coraggio e i suoi profondi valori. Ha concluso con un canto ebraico prima di lasciare la parola al Prefetto e al Questore di Catanzaro che hanno ricordato la figura di Giovanni Palatucci, sottolineandone i meriti e il sacrificio, esempio di altissimo valore umano e professionale, quale poliziotto che ha dedicato la propria vita all’affermazione di un mondo più giusto.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Nel corso della cerimonia, il Questore ha inoltre voluto rendere omaggio alla memoria del </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>dott. Mario Finocchiaro</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, già Questore di Catanzaro, che nel 2021 promosse proprio la piantumazione dell’albero di ulivo e la realizzazione del monumento dedicato all’eroico Commissario Palatucci. </span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ricordare Giovanni Palatucci significa riaffermare i valori fondanti della nostra Istituzione: il rispetto della persona, la legalità vissuta come servizio, il coraggio morale anche nelle circostanze più difficili. Il suo esempio continua a indicare la strada a ogni appartenente alla Polizia di Stato, ieri come oggi.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><em><span style="color: #333333;"><b>Chi era Giovanni Palatucci</b></span></em></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #333333;">Giovanni Palatucci nato a Montella il 31 maggio 1909, dopo la laurea in Giurisprudenza, vinto il concorso, si recò a Roma per frequentare il 14° corso per funzionari di Pubblica Sicurezza.. </span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #333333;">A novembre del 1937 venne trasferito alla Questura di Fiume ove, negli anni più bui del Novecento, fu costretto ad assumere le funzioni di Questore reggente. </span></span></span><span style="color: #333333; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif;">Seppe anteporre la coscienza, il senso del dovere e l’umanità a ogni altra considerazione giuridica. Si adoperò per distruggere fascicoli anagrafici attestanti le origini di molti cittadini ebrei e, producendo falsi documenti, salvò migliaia di persone dalla persecuzione e dalla deportazione nei campi di sterminio nazisti, spesso a rischio della propria vita. </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #333333;">Verso la fine del 1944, quando tutti fuggivano, egli rimase a Fiume per proseguire la sua opera, nonostante il Console svizzero di Trieste, suo caro amico, gli offrisse un passaggio sicuro verso la Svizzera.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Per il suo impegno silenzioso e coraggioso, pagò con l’arresto e con la deportazione nel campo di concentramento di Dachau ove venne accusato di cospirazione ed intelligenza con il nemico.  </span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #333333;">Il 10 febbraio 1945, a poche settimane dalla Liberazione, morì dopo aver subito quattro mesi di stenti e sevizie. </span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #333333;">Il nome di Giovanni Palatucci compare sul Muro dell&#8217;onore, nel Giardino dei giusti della fondazione &#8220;Yad Vashem&#8221;, a Gerusalemme: lo Stato di Israele lo ha insignito del titolo di &#8220;Giusto tra le Nazioni&#8221;, il massimo riconoscimento conferito a chi, rischiando la vita, salvò gli ebrei dalle persecuzioni. </span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #333333;">Anche in Italia sono stati dedicati alla memoria di Palatucci numerosi parchi, vie e piazze. </span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #333333;">Nel 1995 lo Repubblica Italiana gli ha conferito la Medaglia d&#8217;Oro al Merito Civile. </span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Nel 2004, con la conclusione della prima fase del processo di beatificazione, la Chiesa Cattolica, lo ha consacrato &#8220;Venerabile Servo di Dio&#8221;. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #333333;">Pochi giorni prima di essere deportato nel campo di sterminio di Dachau, Palatucci disse ai suoi collaboratori &#8220;La Polizia significa vita, quella vita che serve ad aiutare il prossimo, la povera gente&#8221;.</span></span></span></p>
<p align="justify"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-364591" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Palatucci4-300x200.jpg" alt="" width="645" height="430" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Palatucci4-300x200.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Palatucci4-768x512.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Palatucci4-630x420.jpg 630w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Palatucci4-696x464.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Palatucci4.jpg 990w" sizes="(max-width: 645px) 100vw, 645px" /></p>
<p align="justify"><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-364592" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Palatiucci-5-300x200.jpg" alt="" width="644" height="429" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Palatiucci-5-300x200.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Palatiucci-5-768x512.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Palatiucci-5-630x420.jpg 630w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Palatiucci-5-696x464.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Palatiucci-5.jpg 990w" sizes="(max-width: 644px) 100vw, 644px" /></p>
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			</item>
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		<title>Questore di Catanzaro, su impulso Carabinieri, dispone la sospensione di un bar di Botricello</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/questore-di-catanzaro-su-impulso-carabinieri-dispone-la-sospensione-di-un-bar-di-botricello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 09:49:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[bar]]></category>
		<category><![CDATA[Botricello]]></category>
		<category><![CDATA[chiusura]]></category>
		<category><![CDATA[pregiudicati]]></category>
		<category><![CDATA[questore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=359764</guid>

					<description><![CDATA[<p>A seguito della proposta avanzata dalla Stazione dei Carabinieri di Botricello e all’esito della conseguente attività istruttoria svolta dall’Ufficio Licenze della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale, il Questore di Catanzaro ha adottato, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, un provvedimento di sospensione della licenza nei confronti di un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito della proposta avanzata dalla Stazione dei Carabinieri di Botricello e all’esito della conseguente attività istruttoria svolta dall’Ufficio Licenze della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale, il Questore di Catanzaro ha adottato, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, un provvedimento di sospensione della licenza nei confronti di un bar ubicato nel Comune di Botricello, per la durata di quindici giorni. Il provvedimento trae origine da gravi episodi riscontrati dai militari dell’Arma presso il predetto esercizio. Dagli accertamenti eseguiti è emerso, in effetti, che il locale rappresentava un abituale luogo di ritrovo per soggetti gravati da precedenti penali per reati di particolare gravità e connotati da una comprovata pericolosità sociale. Le circostanze accertate, valutate sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica e in relazione al conseguente allarme sociale, hanno reso necessario l’intervento dell’Autorità di Pubblica Sicurezza. La sospensione della licenza è stata pertanto disposta con finalità preventiva. L&#8217;articolo 100 del TULPS stabilisce che il Questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l&#8217;ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini e che, qualora si ripetano i fatti che hanno determinato la sospensione, la licenza può essere revocata.</p>
<p>Si tratta di un potere discrezionale che valuta non solo la pericolosità effettivamente riscontrata, ma anche elementi solo potenzialmente idonei a far concludere la pericolosità per la collettività, per l&#8217;ordine pubblico ed il buon costume. Pertanto, non è necessario che i disordini si siano effettivamente verificati, basta una situazione di pericolo potenziale ed oggettivo per legittimare l&#8217;adozione di simili provvedimenti, sempre suffragati da specifica attività di polizia giudiziaria. Il potere del Questore non si correla, sanzionando eventuali omissioni, alla possibilità del titolare di conoscere la pericolosità dei clienti o i loro precedenti penali o ancora di impedire agli stessi di soffermarsi presso il proprio locale, ma si collega alla esigenza obiettiva di tutelare l&#8217;ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini e la pubblica moralità, indipendentemente da ogni responsabilità dell&#8217;esercente. Infatti, nella ratio del legislatore, viene in rilievo l&#8217;effetto preventivo e dissuasivo sui soggetti indesiderati, i quali, da un lato sono privati di un luogo di abituale aggregazione e, dall&#8217;altro, sono resi edotti della circostanza che la loro presenza in detto luogo è oggetto di attenzione da parte delle Autorità preposte. </p>
<p>Proseguiranno, su input del Questore, i servizi di controllo su tutto il territorio provinciale degli esercizi commerciali, al fine di evitare il consolidarsi o il reiterarsi di situazioni idonee ad agevolare la commissione di reati o a turbare gravemente la tranquillità pubblica, assicurando al contempo la tutela della sicurezza e della serenità della collettività e degli avventori, con particolare riferimento a quelli minori.</p>
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		<title>Cosenza, si è insediato oggi Antonio Borelli quale nuovo Questore della provincia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-si-e-insediato-oggi-antonio-borelli-quale-nuovo-questore-della-provincia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 14:41:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Borelli]]></category>
		<category><![CDATA[questore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è insediato oggi il nuovo Questore della Provincia di Cosenza, dr. Antonio Borelli, Dirigente Superiore della Polizia di Stato. Nato a Catanzaro, cinquantasette anni, coniugato con due figli, ha conseguito la Laurea in Giurisprudenza ed in Scienze Politiche. Dopo aver frequentato per quattro anni la Scuola Superiore di Polizia, ha ricoperto dal 1992 al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è insediato oggi il nuovo Questore della Provincia di Cosenza, dr. Antonio Borelli, Dirigente Superiore della Polizia di Stato. Nato a Catanzaro, cinquantasette anni, coniugato con due figli, ha conseguito la Laurea in Giurisprudenza ed in Scienze Politiche. Dopo aver frequentato per quattro anni la Scuola Superiore di Polizia, ha ricoperto dal 1992 al 1995 l&#8217;incarico di Funzionario addetto e Responsabile della Polizia Giudiziaria del Commissariato di P.S. di Gioia Tauro.</p>
<p>Nel 1995, trasferito alla Questura di Catanzaro, è assegnato alla Squadra Mobile, dove ha ricoperto il ruolo di responsabile della Sezione Narcotici e della Criminalità Organizzata. Dal giugno 1999, ha diretto l&#8217;Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della predetta Questura, fornendo un importante contributo, ponendosi come riferimento per ogni forma di collaborazione con i cittadini. E&#8217; stato, inoltre, chiamato a dirigere l&#8217;Ufficio Personale e Tecnico-Logistico, mantenendo l&#8217;incarico di Vice Capo di Gabinetto e, successivamente, per tre anni è stato scelto dal Questore per ricoprire il delicato incarico di Capo di Gabinetto.</p>
<p>Dal mese di giugno di giugno 2010 è stato chiamato a dirigere il Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica di Reggio Calabria, collaborando con tutti gli altri Reparti, in particolare con la Squadra Mobile impegnata in delicate indagini per gravi minacce e attentati. Dal giugno 2011 è stato nominato reggente e, successivamente, dopo la promozione a Primo Dirigente nel 2012, Dirigente del Commissariato di P.S. di Lamezia Terme, ove ha risolto casi di omicidio e portato a termine importanti operazioni antidroga, anti usura ed estorsione. Nel 2010 è stato nominato con Decreto del Presidente della Repubblica, Cavaliere dell&#8217;Ordine al merito della Repubblica Italiana.</p>
<p>Dal 2017 ha prestato servizio come Vicario del Questore presso la Questura di Macerata e, dal giugno 2019, ha assunto analogo incarico presso la Questura di Cosenza, dimostrando equilibrio e dedizione nel fronteggiare le complesse sfide dei territori di queste province. Capacità di ascolto, collaborazione e rispetto hanno sempre contraddistinto il suo operato. Nel 2021 si è insediato alla Questura di Messina, sempre con l&#8217;incarico di Vice Questore Vicario. Nel 2023 la promozione a Dirigente Superiore della Polizia di Stato, a seguito della quale, è stato nominato Ispettore Generale dell&#8217;Ufficio Centrale Ispettivo del Dipartimento di Pubblica Sicurezza.<br />
Adesso la nomina a Questore della Provincia di Cosenza.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-359232" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/Insediamento-Questore-Foto-2-300x153.jpg" alt="" width="645" height="329" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/Insediamento-Questore-Foto-2-300x153.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/Insediamento-Questore-Foto-2-768x392.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/Insediamento-Questore-Foto-2-823x420.jpg 823w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/Insediamento-Questore-Foto-2-696x355.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/Insediamento-Questore-Foto-2.jpg 986w" sizes="(max-width: 645px) 100vw, 645px" /></p>
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		<title>Vibo Valentia, violano prescrizioni del Questore: individuati e denunciati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vibo-valentia-violano-prescrizioni-del-questore-individuati-e-denunciati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2026 14:09:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[prescrizioni]]></category>
		<category><![CDATA[questore]]></category>
		<category><![CDATA[violazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche negli ultimi giorni di festività, la Polizia di Stato, su disposizioni del Questore di Vibo Valentia ha posto in essere servizi straordinari di controllo del territorio che hanno interessato la città capoluogo, con l’obiettivo di continuare ad assicurare e mantenere, attraverso una costante attività di prevenzione e presenza sul territorio, soprattutto in tutti i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche negli ultimi giorni di festività, la Polizia di Stato, su disposizioni del Questore di Vibo Valentia ha posto in essere servizi straordinari di controllo del territorio che hanno interessato la città capoluogo, con l’obiettivo di continuare ad assicurare e mantenere, attraverso una costante attività di prevenzione e presenza sul territorio, soprattutto in tutti i luoghi di aggregazione giovanile, le condizioni di una reale tranquillità pubblica.<br />
Il dispositivo di controllo del territorio assicurato nel capoluogo dalle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha consentito di controllare numerose persone e veicoli, soprattutto nelle ore serali e notturne sia nel giorno precedente che durante la festività dell’Epifania. Proprio nella nottata a cavallo tra il 5 e il 6 gennaio, poiché identificato nei pressi di un esercizio pubblico, è stato denunciato un soggetto residente a Vibo Valentia poiché ritenuto responsabile della violazione dell’art. 13 bis comma 6 del D.L. 14/2017, più nello specifico per la violazione della misura di prevenzione cosiddetto Daspo “Willy” che prevedeva per il soggetto interessato il divieto di accesso e stazionamento nei locali pubblici e nelle loro pertinenze presenti in determinate zone del Comune di Vibo Valentia. Allo stato è al vaglio l’aggravamento della sua posizione. </p>
<p>Sempre nel corso della serata del 5 gennaio, personale della Questura, impegnato in un servizio straordinario di controllo del territorio unitamente ad equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Calabria Centrale ha notato che all’interno di un bar di questo centro stazionava un altro soggetto, residente a Vibo Valentia, attinto dal medesimo divieto di accesso e stazionamento nei pubblici esercizi e nelle loro pertinenze in diversi luoghi del comune, divieto che ricomprendeva anche il locale ove lo stesso era stato individuato. Alla luce delle evidenze, l’interessato è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 13 bis comma 6 del D.L. 14/2017.<br />
Si precisa che tale divieto, meglio noto come &#8220;D.A.S.P.O. Willy&#8221;, costituisce un provvedimento restrittivo di competenza del Questore disposto nei confronti di soggetti coinvolti in risse o aggressioni occorse nei pressi o all&#8217;interno di locali pubblici e che viene adottato in ragione della ritenuta pericolosità sociale. Il reato contestato, previsto e punito dall&#8217;art. 13 bis comma 6 D.L. 14/2017, sanziona i loro autori con la reclusione da 1 a 3 anni e con la multa da 10.000 fino a 24.000 euro.</p>
<p>Inoltre nella tarda serata del giorno dell’Epifania, personale della Squadra Volante nel transitare in Via Martiri D’Ungheria di questo centro ha proceduto al controllo di due soggetti appiedati, che, alla vista degli agenti effettuavano dei movimenti sospetti. La perquisizione effettuata a carico di uno dei due ha consentito di rinvenire e sequestrare gr. 2,94 di sostanza stupefacente del tipo hashih rinvenuta all’interno di involucro occultato all’interno della tasca del giubbotto, gr. 0,42 di cocaina, chiusa in un involucro di plastica posto all’interno del portafoglio e gr. 0,37 di pillole, in particolare due pillole di colore giallo, suddivise in quattro pezzi, poste all’interno di quattro involucri di carta in alluminio, risultate poi positive al reagente per la cocaina. In virtù di quanto sopra, il soggetto, residente nella provincia di Bari, è stato segnalato alla Prefettura competente. </p>
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		<title>Truffa a ditta di Soriano Calabro, il Questore di Vibo Valentia emette &#8220;fogli di via&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/truffa-a-ditta-di-soriano-calabro-il-questore-di-vibo-valentia-emette-fogli-di-via/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Dec 2025 10:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[ditta]]></category>
		<category><![CDATA[Fogli di via]]></category>
		<category><![CDATA[questore]]></category>
		<category><![CDATA[Soriano Calabro]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vittima della truffa una ditta di Soriano Calabro (VV) tratta in inganno da un soggetto 57enne, che ritirava merce per un valore circa 7000,00 euro simulando con raggiri un pagamento mai avvenuto. A seguito di approfondimenti investigativi personale del Commissariato di P.S. di Serra San Bruno (VV) l’autore del raggiro, pluripregiudicato con precedenti per reati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Vittima della truffa una ditta di Soriano Calabro (VV) tratta in inganno da un soggetto 57enne, che ritirava merce per un valore circa 7000,00 euro simulando con raggiri un pagamento mai avvenuto. A seguito di approfondimenti investigativi personale del Commissariato di P.S. di Serra San Bruno (VV) l’autore del raggiro, pluripregiudicato con precedenti per reati contro il patrimonio e la persona, veniva deferito all’Autorità giudiziaria.</p>
<p>Ora a suo carico il Questore di Vibo Valentia ha emesso un provvedimento di Foglio di Via che gli prescrive di non far ritorno nel comune di Soriano Calabro (VV) per la durata di 3 anni pena la sanzione prevista dall’art. 76 del D.Lgs. 159/2011 che prevede la reclusione da 6 a 18 mesi e la multa fino a 10.000 euro.</p>
<p>Infine, nella medesima giornata, ulteriore “Foglio di Via” è stato emesso su segnalazione dei militari della Compagnia dei Carabinieri di Serra San Bruno (VV) nei confronti di un soggetto pluripregiudicato 44enne, colto dai militari nel comune di Monterosso Calabro (VV) ad effettuare abusivamente la raccolta e trasporto di rifiuti.</p>
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		<title>Protocollo d&#8217;intesa su violenza di genere tra Questore Catanzaro e &#8220;Attivamente coinvolte”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/protocollo-dintesa-su-violenza-di-genere-tra-questore-catanzaro-e-attivamente-coinvolte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2025 08:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Attivamente coinvolte]]></category>
		<category><![CDATA[genere]]></category>
		<category><![CDATA[questore]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presso la Sala Convegni del Marca Museo delle arti di Catanzaro, il Questore della Provincia di Catanzaro ed il Presidente dell’Associazione “Attivamente coinvolte”, avv. Stefania Figliuzzi hanno firmato un Protocollo d’intesa in materia di atti persecutori e violenza domestica. Trattasi del cosiddetto “Protocollo Zeus”, l’innovativo strumento di prevenzione e contrasto alla violenza di genere che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Presso la Sala Convegni del Marca Museo delle arti di Catanzaro, il Questore della Provincia di Catanzaro ed il Presidente dell’Associazione “Attivamente coinvolte”, avv. Stefania Figliuzzi hanno firmato un Protocollo d’intesa in materia di atti persecutori e violenza domestica. Trattasi del cosiddetto “Protocollo Zeus”, l’innovativo strumento di prevenzione e contrasto alla violenza di genere che punta non solo alla protezione delle vittime, ma anche al recupero dei soggetti maltrattanti.  La firma di questo Protocollo si inserisce in un percorso più ampio, portato avanti dalla Questura e dai Centri Antiviolenza insistenti nel territorio della provincia, andandosi ad aggiungere agli altri due già siglati tra il 2024 e il 2025 rispettivamente con il Centro Calabrese di Solidarietà e la Fondazione Città Solidale ETS, nell’ambito della campagna permanente della Polizia di Stato contro la violenza sulle donne.</p>
<p>Il Centro Antiviolenza “Attivamente Coinvolte” Aps sostiene il rispetto dei diritti umani delle persone, lavora per le donne, per il rispetto dei loro diritti e per la promozione della loro libertà e del loro benessere psicofisico e sociale. Persegue, inoltre, l’obiettivo di far emergere, conoscere, combattere, prevenire e superare la violenza maschile sulle donne ed i minori sul territorio calabrese, creando un “ponte” con le realtà presenti sul territorio nazionale per l’implementazione delle “Buone Prassi”. Tali valori costituiscono quei baluardi che, da sempre, la Polizia di Stato promuove al fine di anticipare la soglia di tutela, interrompere il ciclo di violenza prima che sfoci in conseguenze più gravi.<br />
Attualmente l’Associazione “Attivamente Coinvolte” opera attraverso vari centri di ascolto a Pizzo, Catanzaro, Soverato gestiti da personale specificatamente formato e costantemente informato sulle tematiche gestite ed affrontate per formalizzare e garantire la professionalità e la serietà dei servizi offerti e delle attività proposte. Il Centro, inoltre, gestisce una “Casa Emergenziale” a indirizzo segreto, fornendo un alloggio sicuro alle donne che subiscono violenza e ai minori, a titolo gratuito e indipendentemente dal luogo di residenza, con l’obiettivo di proteggerli.</p>
<p>Con tale sottoscrizione, la Questura si impegna a favorire una formazione da parte degli operatori di Polizia impegnati nella violenza di genere e a garantire la pronta disponibilità dei referenti della Divisione Anticrimine, della Squadra Mobile e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ognuno per la parte di competenza nella lotta alla violenza domestica.</p>
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		<item>
		<title>Pentone, Questore sospende per 15 giorni licenza a bar &#8220;ritrovo&#8221; di pregiudicati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/pentone-questore-sospende-per-15-giorni-licenza-a-bar-ritrovo-di-pregiudicati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 07:15:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[bar]]></category>
		<category><![CDATA[licenza]]></category>
		<category><![CDATA[Pentone]]></category>
		<category><![CDATA[pregiudicati]]></category>
		<category><![CDATA[questore]]></category>
		<category><![CDATA[sospende]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Questore di Catanzaro, a seguito della proposta avanzata dalla Stazione Carabinieri di Pentone e della successiva attività istruttoria espletata dall’Ufficio Licenze della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, ha adottato un provvedimento di sospensione della licenza per la durata di 15 giorni nei confronti di un bar situato nel Comune di Pentone. Dai controlli effettuati [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/pentone-questore-sospende-per-15-giorni-licenza-a-bar-ritrovo-di-pregiudicati/">Pentone, Questore sospende per 15 giorni licenza a bar &#8220;ritrovo&#8221; di pregiudicati</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Questore di Catanzaro, a seguito della proposta avanzata dalla Stazione Carabinieri di Pentone e della successiva attività istruttoria espletata dall’Ufficio Licenze della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, ha adottato un provvedimento di sospensione della licenza per la durata di 15 giorni nei confronti di un bar situato nel Comune di Pentone. Dai controlli effettuati dal personale dell’Arma dei Carabinieri è emerso che il locale costituisce un abituale punto di ritrovo per soggetti di comprovata pericolosità sociale e con svariati precedenti penali, in particolare per reati in materia di stupefacenti. Tali circostanze erano state peraltro segnalate dai cittadini residenti, i quali avevano lamentato nei giorni scorsi una situazione preoccupante anche per l’ordine e la sicurezza pubblica.</p>
<p>Tali condizioni, valutate anche per l’allarme sociale generato, hanno reso necessario l’intervento dell’Autorità di Pubblica Sicurezza. Il provvedimento di sospensione è stato pertanto adottato con finalità preventiva, al fine di scongiurare il consolidarsi o il ripetersi di situazioni suscettibili di agevolare la commissione di reati o di turbare gravemente la tranquillità pubblica, tutelando nel contempo la sicurezza e la serenità di tutti gli avventori del locale. L&#8217;articolo 100 del TULPS stabilisce che il Questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l&#8217;ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini e che, qualora si ripetano i fatti che hanno determinato la sospensione, la licenza può essere revocata.</p>
<p>Si tratta di un potere discrezionale che valuta non solo la pericolosità effettivamente riscontrata, ma anche elementi solo potenzialmente idonei a far ritenere sussistente la pericolosità per la collettività, per l&#8217;ordine pubblico ed il buon costume. Proseguiranno, su input del Questore, i servizi di controllo su tutto il territorio provinciale degli esercizi commerciali, finalizzati a verificare la correttezza nella conduzione di tali attività e a riscontrare eventuali irregolarità amministrative e penali.</p>
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