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	<title>qualità Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 Apr 2026 14:56:08 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Cgil Calabria: &#8220;Se Occhiuto punta ai giovani pensi al salario minimo e lavoro stabile e di qualità&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;I salari del nostro Paese sono tra i più bassi d&#8217;Europa, anche il Presidente Occhiuto ne ha preso atto. Tuttavia è alquanto singolare che le soluzioni che prospetta in favore dei giovani passino dall&#8217;attacco agli anziani. Così il governatore punta il dito anche contro il diritto alla retribuzione delle lavoratrici e dei lavoratori, relativamente agli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>I salari del nostro Paese sono tra i più bassi d&#8217;Europa, anche il Presidente Occhiuto ne ha preso atto. Tuttavia è alquanto singolare che le soluzioni che prospetta in favore dei giovani passino dall&#8217;attacco agli anziani. Così il governatore punta il dito anche contro il diritto alla retribuzione delle lavoratrici e dei lavoratori, relativamente agli istituti contrattuali previsti per valorizzare l&#8217;esperienza e la professionalità maturata nel corso del tempo che, tra l&#8217;altro, sono prerogative dettate alla contrattazione collettiva&#8221;</em>. E&#8217; quanto si legge in una nota della segreteria Cgil Calabria. in cui si aggiunge &#8220;<em>Tutto ciò va a svalutare le competenze acquisite e comporta il rischio di aprire un conflitto generazionale, mettendo a repentaglio la sostenibilità previdenziale. Un&#8217;ipotesi che non terrebbe in alcuna considerazione un adeguato mix tra premialità per il potenziale innovativo garantito dai giovani e la stabilità dettata dall&#8217;esperienza degli anziani. Invece, per sostenere le nuove generazioni, il presidente Occhiuto dovrebbe assumere l&#8217;impegno a favorire effettive opportunità occupazionali stabili e di qualità e non le solite modalità di lavoro precario e a tempo determinato previste in parecchie misure delle politiche per il lavoro&#8221;</em>.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>Inoltre- </em>prosegue la nota sindacale<em> &#8211;  in previsione di una effettiva crescita occupazionale comparata dalla diffusione di contratti di lavoro stabili, in materia di dinamiche presalariali, sarebbe opportuno un incremento dell&#8217;indennità per i tirocini, che in Calabria raggiunge i 650 euro, mentre in altre regioni raggiunge gli 800 euro. Un dato che conferma che anche nelle misure di pre ingresso nel mondo del lavoro la nostra regione offre condizioni peggiori rispetto alle altre. Sulla questione fiscale è ben nota la posizione rivendicativa della Cgil e cioè quella di far valere la progressività impositiva e, quindi, colpire i grandi patrimoni, gli extra profitti e allo stesso tempo alleggerire i redditi da lavoro dipendente, in particolare modo quelli medio-bassi&#8221;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Per la segreteria Cgil Calabria &#8220;<em>se l&#8217;intento del Presidente è sostenere i salari percepiti nella regione più povera d&#8217;Europa, ci aspettiamo una rapida convocazione per condividere una legge regionale sul salario minimo e sulla limitazione dei contratti a termine, con immediata applicazione negli appalti pubblici e nelle società partecipate, evitando, quindi, fenomeni di dumping contrattuale avviando la promozione di politiche regionali per la garanzia di soglie retributive e prevedendo reali incentivazioni per assunzioni stabili di giovani, in chiaro contrasto al lavoro precario e povero. Tutto ciò renderebbe contenti tanti giovani che eviterebbero di essere costretti ad abbandonare i luoghi in cui sono nati alla ricerca di un salario dignitoso, così come i loro genitori&#8221;</em>.</p>
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		<title>Provincia Trento ‘regina d’Italia’ per qualità di vita, ultima Reggio Calabria: ecco le altre calabresi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/provincia-trento-regina-ditalia-per-qualita-di-vita-ultima-reggio-calabria-ecco-le-altre-calabresi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 11:42:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La 36esima edizione della Qualità della Vita del Sole 24 Ore, indagine lanciata nel 1990 per misurare i livelli di benessere nei territori italiani ed i cui risultati sono presentati oggi sulle pagine del quotidiano, segna il ritorno alla vittoria della provincia di Trento: già incoronata regina dell’Indice di Sportività 2025 e di Ecosistema Urbano, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La 36esima edizione della Qualità della Vita del Sole 24 Ore, indagine lanciata nel 1990 per misurare i livelli di benessere nei territori italiani ed i cui risultati sono presentati oggi sulle pagine del quotidiano, segna il ritorno alla vittoria della provincia di Trento: già incoronata regina dell’Indice di Sportività 2025 e di Ecosistema Urbano, Trento svetta in un podio tutto alpino di teste di serie dell’indagine: Bolzano è al secondo posto e Udine al terzo. <strong>All’ultimo gradino troviamo Reggio Calabria</strong>, maglia nera di una classifica che vede le ultime 24 posizioni tutte occupate da province del Mezzogiorno.  Le altre province calabresi: <strong>Catanzaro 92esima; Cosenza 100esima; Crotone 105esima e Vibo valentia 102esima.  </strong></p>
<p>L’indagine fotografa il benessere nelle province italiane con 90 indicatori divisi in sei categorie: ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia, società e salute; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero. La top 10 della classifica quest’anno è popolata da territori del Nord Italia, in un mix tra grandi città come Bologna, quarta, e Milano, ottava, e province di piccola taglia come Bergamo (quinta, vincitrice nel 2024), Treviso (sesta, con il record di posizioni risalite: +18), Verona (settima), Padova (nona, che ritorna tra le prime 10 dopo 30 anni di assenza: era nona nel 1994) e Parma (decima). A trionfare, come già in passato, è in particolare il versante Nord-Orientale della penisola.</p>
<p>Rimane forte il divario tra Nord e Sud: una spaccatura geografica che, in 36 edizioni della Qualità della vita, non ha accennato a sanarsi, nonostante i punti di forza del Mezzogiorno nella demografia, nel clima, nel costo della vita decisamente più accessibile, e i fondi (inclusi quelli del Pnrr) che negli anni hanno contribuito a dare una spinta alle imprese e al Pil di questi territori. Le ultime 22 classificate, infatti, continuano a essere province meridionali. Le classifiche di tappa si confermano sei: Milano vince in Ricchezza e consumi; Milano mantiene la sua leadership in Affari e Lavoro; Brescia mantiene la leadership in Ambiente e servizi; Bologna è leader in Demografia, salute e società; Oristano guida la classifica di Giustizia e sicurezza; Trieste si conferma la migliore per Cultura e tempo libero. Una menzione a parte va a Siena che vince la quinta edizione della Qualità della vita delle donne, un indice sintetico basato su 14 parametri (tra cui tasso di occupazione, imprese femminili, amministratrici donne di imprese e di entri locali, quota di laureate, gap retributivo e occupazionale, competenza numerica e alfabetica non adeguata) che va poi a confluire nella classifica generale, nella categoria Demografia, salute e società.</p>
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		<item>
		<title>Federalberghi Calabria: non sufficienti le risorse del bando regionale per il turismo di qualità</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/federalberghi-calabria-non-sufficienti-le-risorse-del-bando-regionale-per-il-turismo-di-qualita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2025 09:22:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Federalberghi Calabria £accoglie con soddisfazione i risultati dell’avviso pubblico regionale &#8216;Per il sostegno all’accoglienza turistica di qualità in Calabria&#8217;, che ha registrato una forte partecipazione da parte degli operatori e investimenti ammessi per oltre 80 milioni di euro. L’associazione sottolinea che l’elevato numero di domande pervenute rappresenta un chiaro segnale della fiducia del settore nelle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Federalberghi Calabria £accoglie con soddisfazione i risultati dell’avviso pubblico regionale &#8216;Per il sostegno all’accoglienza turistica di qualità in Calabria&#8217;, che ha registrato una forte partecipazione da parte degli operatori e investimenti ammessi per oltre 80 milioni di euro. L’associazione sottolinea che l’elevato numero di domande pervenute rappresenta un chiaro segnale della fiducia del settore nelle politiche regionali e testimonia la dinamicità del mercato turistico calabrese&#8221;.È quanto riporta una nota stampa.</p>
<p>&#8220;Tuttavia, le risorse attualmente disponibili non risultano sufficienti a coprire l’intero fabbisogno delle imprese ammesse &#8211; evidenzia l&#8217;associazione. Per questo motivo Federalberghi Calabria propone di incrementare la dotazione finanziaria dell’avviso, mantenendo la procedura a sportello e consentendo la valutazione di tutte le proposte qualificate. In particolare, l’associazione suggerisce di trasferire le risorse destinate alla linea “Family Hotel” alla Linea 1 dell’avviso, prevedendo al contempo un ulteriore stanziamento di fondi per favorire nuovi investimenti in riqualificazione, innovazione e innalzamento degli standard di accoglienza&#8221;.</p>
<p>“Investire nel comparto alberghiero significa investire nella crescita strutturale del turismo calabrese,” ha dichiarato il presidente Fabrizio D’Agostino. “Il rafforzamento dell’offerta alberghiera è la condizione essenziale per migliorare la competitività e la qualità complessiva della destinazione Calabria.”<br />
Federalberghi Calabria &#8211; infine- &#8220;ribadisce il proprio impegno a collaborare con la Regione per sostenere uno sviluppo turistico equilibrato, sostenibile e orientato alla qualità&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Rapporto Meridiano, Calabria penultima in Italia per qualità della salute: Punteggio di 3,2 su 10</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2025 09:18:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo la classifica redatta da Meridiano Sanità Regional Index 2025 la Calabria si colloca al penultimo posto tra le regioni per qualità della salute con un punteggio di 3,2 su 10, ben al di sotto della media nazionale, che é il 6,1, e a distanza significativa dalle regioni del Nord. Dai dati contenuti nel rapporto, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo la classifica redatta da <strong>Meridiano Sanità Regional Index 2025 </strong> la Calabria si colloca al penultimo posto tra le regioni per qualità della salute con un punteggio di 3,2 su 10, ben al di sotto della media nazionale, che é il 6,1, e a distanza significativa dalle regioni del Nord. Dai dati contenuti nel rapporto, elaborato dal Teha Group, emerge che l&#8217;aspettativa di vita in buona salute è tra le più basse del Paese, con 53,4 anni, contro i 69,7 della provincia di Trento, prima in classifica.</p>
<p>L&#8217;aspettativa di vita alla nascita è pari a 82,3 anni, in lieve crescita rispetto al 2024 (82,0). Il tasso di mortalità infantile è di 3,6 decessi ogni mille nati, superiore alla media nazionale (2,5), mentre la mortalità standardizzata per età si attesta a 11,9 decessi ogni mille abitanti, in miglioramento rispetto al 12,2 dell&#8217;anno precedente.<br />
Sul fronte delle malattie croniche ad alto impatto (cardiovascolari, diabete, cancro, demenze, BPCO e disordini mentali), la Calabria registra un punteggio di 6,8 su 10, in aumento rispetto al 4,5 del 2024.<br />
La comorbidità, persone con almeno due malattie croniche, resta stabile al 23,8%.<br />
Persistono inoltre gravi disuguaglianze di accesso alle cure. La copertura degli screening oncologici organizzati resta in Calabria tra le più basse in Italia: 13,4% per lo screening mammografico, 6,3% per quello colorettale e 12,4% per il cervicale.</p>
<p>Sul piano organizzativo, la regione presenta anche forti flussi di mobilità sanitaria verso il centro-nord. Nel 2023 il saldo economico negativo è stato di -191,9 milioni di euro, con un Indice di soddisfazione della domanda interna (Isdi) pari a 0,81, che indica un sistema incapace di coprire pienamente il fabbisogno di cure dei residenti.<br />
Il rapporto conferma quindi il divario strutturale Nord-Sud: le regioni meridionali, e in particolare la Calabria, mostrano carenze in termini di prevenzione, infrastrutture sanitarie e capacità organizzativa, nonostante lievi segnali di miglioramento su alcuni indicatori demografici e di mortalità.</p>
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		<item>
		<title>Il Vigneto Calabria brinda a vendemmia promettente: tra +10 e 15% produzione e qualità in ascesa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/il-vigneto-calabria-brinda-a-vendemmia-promettente-tra-10-e-15-produzione-e-qualita-in-ascesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2025 10:28:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[promettente]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quali sono le previsioni vendemmiali in Calabria? C&#8217;è ottimismo e la vendemmia 2025 si annuncia promettente. La produzione vinicola regionale è destinata a crescere tra il 10% e il 15% rispetto al 2024, con una qualità delle uve giudicata tra il buono e l&#8217;ottimo. È un&#8217;annata di conferme e di rinascita &#8211; commenta Coldiretti –nonostante [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quali sono le previsioni vendemmiali in Calabria?  C&#8217;è ottimismo e la vendemmia 2025 si annuncia promettente. La produzione vinicola regionale è destinata a crescere tra il 10% e il 15% rispetto al 2024, con una qualità delle uve giudicata tra il buono e l&#8217;ottimo. È un&#8217;annata di conferme e di rinascita &#8211; commenta Coldiretti –nonostante le gelate primaverili che hanno penalizzato il Crotonese, zona ad alta vocazione, dove si stima una perdita di raccolto che però non intacca la qualità anzi la eleva.<br />
&#8220;Abbiamo vignaioli e cantine all&#8217;altezza della situazione,&#8221; dichiara Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria. &#8220;Operano al fianco di tecnici preparati, capaci di cogliere le nuove esigenze del vigneto, anche in risposta ai cambiamenti climatici.&#8221; Le alte temperature di giugno e luglio hanno anticipato la maturazione delle uve, portando a un avvio precoce della vendemmia, che inizia a cavallo di Ferragosto con le varietà bianche come lo Chardonnay mentre per le varietà medio-tardive bisognerà attendere ancora qualche giorno per stilare un calendario vendemmiale di massima.<br />
Cirò Classico DOCG: punta di diamante e simbolo identitario<br />
Il 25 luglio u.s., la Commissione Europea ha ufficialmente riconosciuto il Cirò Classico come DOCG, la prima Denominazione di Origine Controllata e Garantita per la Calabria. Un traguardo storico che premia decenni di lavoro e valorizzazione territoriale. La Calabria alza con questo riconoscimento la posta in gioco a dimostrazione che si è sulla strada giusta. La DOCG Cirò Classico si applica esclusivamente ai comuni di Cirò e Cirò Marina (provincia di Crotone), fino a un&#8217;altitudine massima di 462 metri sul livello del mare. Il vitigno principale è il Gaglioppo minimo il 90% e i vitigni complementari Magliocco e greco nero fino al 10%, l&#8217;affinamento minimo è 12 mesi di cui quattro in legno. Con questa denominazione, la Calabria sale a 19 denominazioni nel comparto vino.</p>
<p>Alcuni dati e le iniziative di promozione<br />
La superficie vitata in Calabria è di circa 9mila ettari. Le etichette delle varie aziende sono in crescita costante. Pur rappresentando lo 0,7%, con circa 270mila ettolitri di produzione nazionale dalla nostra abbiamo un patrimonio di vitigni autoctoni di pregio ormai riconosciuti a livello internazionale. Grazie alle iniziative di promozione con una presenza capillare nei circuiti enogastronomici e nei principali eventi tenuti anche in Calabria, il settore è in continuo fermento e sempre di più orientato all&#8217;export, anche negli Stati Uniti, dove però attualmente pesa l&#8217;incertezza dei dazi; ma il sistema vitivinicolo sta già guardando ad altri mercati non trascurando quello interno. D&#8217;altronde – afferma Coldiretti – nelle rassegne aumentano i riconoscimenti, segno di una crescente qualità del nostro vino, alimento simbolico, che unisce convivialità, paesaggio e benessere.  </p>
<p>Il &#8220;Vigneto Calabria&#8221; è trainante per il nostro agroalimentare<br />
Dal Vigneto Calabria&#8221; nascono opportunità di lavoro per 13mila persone impegnate direttamente in campi, cantine e nella distribuzione commerciale, in attività connesse e di servizio ma anche multifunzionali che vanno dalla trasformazione e vendita aziendale del vino all&#8217;enoturismo. Infine – sottolinea Coldiretti – è da segnalare il protagonismo dei giovani vignaioli con una crescita costante della presenza delle donne, che prendono in mano le redini delle aziende imprimendo una svolta innovatrice in un settore importante come quello vitivinicolo che imprime dinamismo all&#8217;agroalimentare &#8220;Made in Calabria. </p>
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		<title>Roma, presentato report Crea sanità: Calabria ultima in Italia per la qualità dei servizi sanitari</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/roma-presentato-report-crea-sanita-calabria-ultima-in-italia-per-la-qualita-dei-servizi-sanitari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2025 15:30:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Migliora la qualità dei Servizi sanitari regionali: il Veneto si conferma al top, la Calabria fanalino di coda. E&#8217; questa in sintesi la fotografia scattata dal XIII Rapporto Crea Sanità Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata sulle &#8216;Performance Regionali&#8217;, presentato oggi a Roma. Il report analizza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Migliora la <strong>qualità dei Servizi sanitari</strong> regionali: il Veneto si conferma al top, <strong>la Calabria fanalino di coda</strong>. E&#8217; questa in sintesi la fotografia scattata dal <strong>XIII Rapporto Crea Sanità Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità </strong>dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata sulle &#8216;Performance Regionali&#8217;, presentato oggi a Roma. Il report analizza &#8211; dal 2019 al 2024 &#8211; le opportunità di tutela della salute offerte ai cittadini nelle diverse regioni italiane. Lo studio è stato condotto con il contributo di un panel di 107 stakeholder del Servizio sanitario nazionale, tra cui professionisti sanitari, produttori di farmaci e dispositivi, manager di Asl e ospedali, cittadini. Il Veneto si conferma la Regione con la migliore performance, raggiungendo il 55% del massimo teorico possibile, seguito dalla Provincia Autonoma di Trento con il 50%. La <strong>Calabria</strong>, invece, si posiziona all’ultimo posto con il 23%. Nonostante il divario tra Nord e Sud Italia rimanga significativo, si osserva una progressiva riduzione delle disparità, con un miglioramento più marcato nelle regioni del Mezzogiorno. Tra queste, la Campania ha registrato l’incremento più rilevante, seguita da Abruzzo e Molise.</p>
<p>Un aspetto innovativo dello studio è l’introduzione di un’indagine sulla soddisfazione dei cittadini, che ha misurato l’esperienza degli utenti con i Servizi sanitari regionali. Il Trentino-Alto Adige si distingue per la maggiore soddisfazione, con un punteggio medio di 8,1 su una scala da 0 a 10, mentre le regioni del Mezzogiorno, come Puglia e Basilicata, registrano i livelli più bassi, pari a 6,5. La correlazione tra l’indice di performance e la soddisfazione dei cittadini dimostra che una migliore performance genera maggiore soddisfazione. Nel complesso, la correlazione tra l’indice di performance e il livello di soddisfazione dei cittadini risulta essere forte per le aree assistenziali ospedaliere (0,79) ed ambulatoriali (0,80), bassa per le aree del sociale e della non autosufficienza (0,55), ed intermedia per l’assistenza primaria e l’accesso al farmaco (0,64). Per questi ultimi due aspetti la soddisfazione è generalmente alta in tutto il Paese, senza particolari criticità.</p>
<p>Lo studio ha inoltre analizzato la qualità della vita correlata alla salute, evidenziando che il Trentino-Alto Adige si conferma al vertice con un valore di 0,938, mentre l’Umbria registra il valore più basso, pari a 0,840 Qaly (unità di misura impiegata nell&#8217;analisi costi-utilità che combina insieme la durata della vita con la qualità della stessa). Secondo il report, la qualità della vita non è strettamente legata alla performance sanitaria: alcune regioni del Sud, pur avendo livelli di performance sanitaria bassi, registrano una qualità della vita più alta rispetto a regioni più performanti. Questo fenomeno è attribuibile a fattori culturali, educativi e ambientali, oltre che alle diverse aspettative dei cittadini. Inoltre, è stata condotta un’analisi sulla sostenibilità dei Servizi sanitari regionali, identificando le 9 regioni più resilienti: Piemonte, Lombardia, P.A. di Trento, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Abruzzo. La correlazione tra Performance e soddisfazione dei cittadini sottolinea &#8211; riporta una nota &#8211; l’importanza di investire in politiche sanitarie mirate per migliorare l’efficienza e l’equità del sistema.</p>
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		<title>Bando Regione turismo di qualità: 50 mln per alberghi, strutture extra-alberghiere e seconde case</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2024 15:59:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[bando]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cinquanta milioni &#8211; 40 per le strutture ricettive alberghiere e 10 per quelle ricettive extra-alberghiere &#8211; e altri 3,5 milioni per l&#8217;emersione e la qualificazione della ricettività delle seconde case. Sono i finanziamenti previsti da un bando varato dalla Regione e dedicato esclusivamente al settore turistico con fondi a valore sulla nuova programmazione per promuovere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cinquanta milioni &#8211; 40 per le strutture ricettive alberghiere e 10 per quelle ricettive extra-alberghiere &#8211; e altri 3,5 milioni per l&#8217;emersione e la qualificazione della ricettività delle seconde case. Sono i finanziamenti previsti da un bando varato dalla Regione e dedicato esclusivamente al settore turistico con fondi a valore sulla nuova programmazione per promuovere un&#8217;offerta di qualità.<br />
Nel bando è prevista la revoca totale del finanziamento per chi viola le normative vigenti in materia del lavoro Il bando è stato presentato stamani dal presidente della Regione Roberto Occhiuto e dagli assessori al Turismo ed al lavoro, Giovanni Calabrese, e allo Sviluppo economico Rosario Varì. &#8220;Abbiamo investito molto sull&#8217;incoming turistico attraverso lo sviluppo degli aeroporti &#8211; ha detto Occhiuto &#8211; ma c&#8217;è da potenziare l&#8217;offerta turistica, quella dei nostri alberghi. Sono davvero soddisfatto del lavoro di squadra che ha fatto il governo regionale, perché grazie a Calabrese e Varì, oggi presentiamo un bando di 50 milioni di euro del nuovo ciclo di programmazione per le strutture alberghiere ed extra alberghiere. Noi diamo le risorse agli imprenditori perché facciano alberghi belli per i turisti, però vogliamo che l&#8217;organizzazione sia efficiente. A volte in Calabria gli alberghi, così come i ristoranti, hanno lavoratori sottopagati, non formati. Abbiamo quindi stabilito nel bando che è motivo di revoca del finanziamento non essere in regola con le leggi sul lavoro. Sono molto soddisfatto di aver potuto recepire una indicazione che è venuta in uno dei tavoli sindacali. Quindi diamo le risorse agli imprenditori ma gli chiediamo di strutturare un&#8217;offerta di qualità a cominciare dal personale che dovrà assistere i turisti. Fra qualche giorno l&#8217;assessore Calabrese convocherà anche le organizzazioni sindacali del settore&#8221;. &#8220;Sono molto felice &#8211; ha detto ancora il governatore &#8211; anche del fatto che nel bando ci siano due innovazioni sulle quali abbiamo lavorato nei mesi passati. La prima, diamo una premialità alle proposte provenienti da imprenditori che abbiano resistito alla &#8216;ndrangheta, la seconda è che diamo una premialità alle aziende che hanno la certificazione di genere. Qualche giorno fa abbiamo presentato questa iniziativa e io credo che le iniziative che presentiamo poi debbano diventare atti concreti nei bandi della Regione. I fondi potranno essere utilizzati anche per rilevare e completare opere non finite&#8221;. Il bando sarà a sportello ed è pubblicato in preinformazione da mentre le domande si potranno fare dal 3 febbraio 2025 per dare la possibilità agli imprenditori di presentare progetti ben strutturati. &#8220;Contiamo &#8211; ha concluso Occhiuto &#8211; di poter investire nei prossimi mesi anche ulteriori risorse&#8221;.</p>
<p>Calabrese ha sottolineato l&#8217;importanza, anche in qualità di assessore al Lavoro, della possibilità di revoca del finanziamento in caso di mancato rispetto delle norme sulla tutela del lavoro. &#8220;Ci tenevo molto &#8211; ha detto &#8211; insieme al presidente. Quello che presentiamo è un bando molto importante che va nella direzione dello sviluppo e soprattutto puntiamo ad avere in Calabria e strutture turistiche e alberghiere ed extralberghiere di qualità e questo proprio l&#8217;obiettivo di questo bando. Quindi auspichiamo che ci possa essere una risposta da parte degli imprenditori turistici calabresi soprattutto nel riqualificare, riammodernare e anche a creare nuove strutture alberghiere perché oggi stanno arrivando in Calabria grazie all&#8217;impegno del governo regionale del presidente Occhiuto il potenziamento degli aeroporti tantissimi turisti e quello che ci chiedono strutture di qualità, servizi. E noi stiamo investendo molto. Noi ci crediamo molto, siamo convinti che anche parte del del problema della disoccupazione in Calabria possa essere risolto attraverso gli investimenti nel comparto turistico nel quale stiamo investendo tantissime risorse anche come dipartimento Lavoro. E&#8217; un avviso che è stato concertato con le associazioni di categoria della Federalberghi, Confindustria, alberghi Confapi e insieme ai sindacati&#8221;.</p>
<p>Nello sviluppo del bando, ha sottolineato Varì, un ruolo importante lo avrà Fincalabra &#8220;perché non è necessario soltanto mettere a disposizione delle risorse ma bisogna fare in modo che queste siano a disposizione nel più breve tempo possibile. Siccome Fincalabra è divenuto organismo intermedio riuscirà in maniera molto più rapida di come avveniva in passato a fare le istruttorie delle domande e poi erogare i contributi. E&#8217; importante anche investire risorse su un solo settore. Ritengo che l&#8217;offerta turistico-ricettiva in Calabria debba essere adeguata a quella che è la ricchezza e la bellezza del nostro patrimonio naturalistico, culturale, monumentale, dei beni culturali e quindi debba essere davvero straordinaria e allora dobbiamo investire. Abbiamo deciso di investire in un settore specifico che è quello turistico che rappresenta uno dei maggiori driver di sviluppo di questa regione&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Presentato al Ministero il progetto del &#8220;Distretto del cibo agroalimentare di qualità del Lametino&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/presentato-al-ministero-il-progetto-del-distretto-del-cibo-agroalimentare-di-qualita-del-lametino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Nov 2024 09:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ stato presentato nei termini previsti dal Bando nazionale sui Distretti del Cibo, promosso dal Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, da parte del Sindaco del Comune di Lamezia Terme Paolo Mascaro, in qualità di soggetto proponente, il programma di Distretto definito dal Distretto del Cibo Agroalimentare di Qualità del Lametino dal titolo “ECCELLENZE LAMETINE: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stato presentato nei termini previsti dal Bando nazionale sui Distretti del Cibo, promosso dal Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, da parte del Sindaco del Comune di Lamezia Terme Paolo Mascaro, in qualità di soggetto proponente, il programma di Distretto definito dal Distretto del Cibo Agroalimentare di Qualità del Lametino dal titolo  “ECCELLENZE LAMETINE: UN DISTRETTO SOSTENIBILE PER IL FUTURO DEL CIBO”. La proposta presentata dal Distretto del Cibo Agroalimentare di Qualità del Lametino, riconosciuto dalla Regione Calabria ed inserito nell’elenco dei Distretti riconosciuti a livello nazionale dal Ministero, è stata coordinata a livello tecnico ed operativo da Lameziaeuropa spa, con il supporto specialistico della società Innova Finance di Bologna con sede per il Sud a Lamezia Terme presso il Centro Servizi per le Imprese, e prevede investimenti complessivi per 20.137.212,53 euro, il coinvolgimento diretto di 12 soggetti beneficiari con localizzazione degli interventi promossi da aziende agricole nei Comuni di Lamezia Terme, Curinga, Falerna, Maida e San Pietro a Maida. </p>
<p>Gli obiettivi strategici del programma presentato, da realizzare attraverso gli investimenti previsti, sono in particolare: promuovere la collaborazione e l’integrazione tra i soggetti del Distretto, stimolare la creazione di migliori relazioni di mercato e garantire prioritariamente ricadute positive sulla produzione agricola (olivicoltura, agrumi, cipolla, fragole) e zootecnia, salvaguardare e migliorare la qualità dei prodotti in termini di proprietà organolettiche e resistenza agli stress biotici e abiotici, rafforzare la capacità del Distretto e delle aziende a fronteggiare i cambiamenti climatici sviluppando modelli predittivi e resilienza sia di territorio che di prodotto, ridurre e dosare il consumo idrico, utilizzare maggiori fonti di energia rinnovabile, ridurre e riutilizzare gli scarti di produzione in un’ottica di trasformazione degli scarti in sottoprodotti ed in generale di economia circolare, intervenire sulla formazione professionalizzante, sulla digitalizzazione dei mezzi e sull’automazione dei processi produttivi, agevolare il collegamento tra le organizzazioni della Ricerca e Sviluppo ed il settore produttivo del Distretto favorendo il trasferimento tecnologico e la diffusione di conoscenze, implementare buone prassi di cooperazione tra le imprese e relazioni commerciali per essere maggiormente competitivi sui mercati nazionali ed internazionali.<br />
Oltre a Lameziaeuropa, che si occuperà del coordinamento e della promozione di tutte le azioni di Sistema del Distretto con un progetto di investimento coerente con il Programma di interventi e l’Accordo di Distretto presentati a valere sugli assi previsti dal bando e finalizzato a concretizzare le linee guida e gli obiettivi strategici del Distretto, sono Soggetti Beneficiari del Programma l’Ente di Ricerca nazionale CREA, Consorzio COPPI, Agricola Lenti, Società agricola Molinaro, Aziende agricole Santacroce Domenico e Santacroce Natale, Azienda agricola F.lli Galati, Società agricola Veltri, Azienda  agricola Grandinetti Fabio, Azienda agricola Davoli Maria, Azienda agrituristica Feudo delle Querce. Partecipano inoltre tra gli altri al programma di Distretto, con specifici progetti di Ricerca&#038;Sviluppo e Formazione il Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, l’ICAR CNR e l’Ente di formazione Enapra di Confagricoltura.</p>
<p>Il Sindaco e l’Assessore alla Agricoltura del Comune di Lamezia Terme Paolo Mascaro e Luigi Muraca, ed il Presidente ed il Dirigente della Lameziaeuropa Spa Leopoldo Chieffallo e Tullio Rispoli ringraziano tutti i protagonisti che, pur in tempi molto ristretti, hanno collaborato fattivamente ai fini della definizione del Programma e dell’Accordo di Distretto ed hanno permesso la partecipazione al Bando nazionale del Ministero che rappresenta, dopo Smart Arena Lametino Digital Land, una nuova sfida di programmazione e cooperazione per tutto il territorio lametino. Nei prossimi giorni il Sindaco di Lamezia Terme, in qualità di soggetto proponente, chiederà al Presidente della Regione Calabria e all’Assessore all’Agricoltura il cofinanziamento regionale del Programma di Distretto presentato ai sensi di quanto previsto all’Art. 5 dello stesso Bando del Ministero. </p>
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		<title>Indagine sulla qualità della vita: La provincia di Crotone è ultima, male anche le altre calabresi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/indagine-sulla-qualita-della-vita-la-provincia-di-crotone-e-ultima-male-anche-le-altre-calabresi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Nov 2023 15:36:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[indagine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bolzano prima, Crotone ultima e in generale un quadro fosco per le province calabresi nell’Indagine sulla qualità della vita del 2023 realizzata da ItaliaOggi e Ital Communications, in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma, giunta alla 25ª edizione. In Calabria male anche Cosenza (97esima), Reggio Calabria (95esima), Vibo in 92esima posizione, con Catanzaro provincia migliore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Bolzano prima, Crotone ultima e in generale un quadro fosco per le province calabresi nell’Indagine sulla qualità della vita del 2023 realizzata da ItaliaOggi e Ital Communications, in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma, giunta alla 25ª edizione.<br />
In Calabria male anche Cosenza (97esima), Reggio Calabria (95esima), Vibo in 92esima posizione, con Catanzaro provincia migliore per la qualità della vita in posizione 87. La città pitagorica è al 107° posto.</p>
<p>La ricerca conferma una tendenza: la frattura tra il Centro-Nord, più performante e resiliente, e l’Italia meridionale e insulare, caratterizzata da una persistente vulnerabilità. Lo studio si articola in nove dimensioni d’analisi: affari e lavoro, ambiente, reati e sicurezza, sicurezza sociale, istruzione e formazione, popolazione, sistema salute, tempo libero e turismo, reddito e ricchezza, in 14 sotto dimensioni e 92 indicatori di base.</p>
<p>Province e città metropolitane del Centro-Nord sono protagoniste indiscusse della ripresa. Di riflesso, si fa più netta la separazione rispetto alle aree meno sviluppate quali Mezzogiorno e Isole, dove crescono aree di disagio sociale e personale. Quest’anno la qualità della vita è risultata buona o accettabile in 63 su 107 province. Tradotto in termini di popolazione, significa che 21 milioni 909mila residenti (pari al 37,2% della popolazione italiana) vivono in territori caratterizzati da una qualità della vita scarsa o insufficiente, contro i 21 milioni 789mila della passata edizione, pari al 36,9% della popolazione, registrando quindi un lieve arretramento rispetto al 2022.</p>
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		<title>Qualità dell&#8217;Aria: E&#8217; online il report regionale 2020 dell&#8217;Arpacal</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/qualita-dellaria-e-online-il-report-regionale-2020-dellarpacal/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2021 13:45:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[Arpacal]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
		<category><![CDATA[Report]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Calabria, la qualità dell’aria gode di buona salute. Lo dice la valutazione annuale sintetizzata nella “Relazione per la valutazione della qualità dell’aria nella regione Calabria” appena pubblicata in formato integrale sul sito dell’agenzia regionale per l’ambiente: nel 2020, in tutte le stazioni di monitoraggio gestite da Arpacal, i dati sugli inquinanti rilasciati in atmosfera [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Calabria, la qualità dell’aria gode di buona salute. Lo dice la valutazione annuale sintetizzata nella “Relazione per la valutazione della qualità dell’aria nella regione Calabria” appena pubblicata in formato integrale sul sito dell’agenzia regionale per l’ambiente: nel 2020, in tutte le stazioni di monitoraggio gestite da Arpacal, i dati sugli inquinanti rilasciati in atmosfera non hanno superato i limiti previsti dal D.lgs. n. 155/2010 e dalle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).</p>
<p>Con riguardo all&#8217;andamento dell’ozono, alcuni parametri ne influenzano l’accumulo in modo tale da presentare il superamento dell’obiettivo a lungo termine, nel periodo tardo primaverile-estivo. Ad attestare questa tendenza è la stazione di monitoraggio di Mammola che nel Piano di valutazione regionale riveste un particolare ruolo di sentinella della qualità dell’aria in Calabria. Nessun superamento delle emissioni di ozono per quanto riguarda, invece, i limiti previsti per la soglia di informazione e la soglia di allarme: l&#8217;andamento dell&#8217;inquinante su base temporale giornaliera garantisce, anche nei picchi orari più sensibili, i parametri stabiliti dalla legge per la protezione della salute umana.</p>
<p>Prevedibile e meritevole di alcune considerazioni è il confronto dei dati 2020 con il 2019: in Calabria come nelle altre regioni, i dati sugli inquinanti &#8211; sia quelli principali rilevati dalla rete regionale di monitoraggio che quelli secondari riscontrabili attraverso le analisi di laboratorio- hanno registrato una significativa diminuzione della concentrazione media in corrispondenza del periodo di lockdown. La limitazione del traffico, la drastica riduzione delle attività commerciali e produttive- tra questi anche quella dei porti e degli aeroporti- hanno avuto un vero e proprio effetto di mitigazione particolarmente efficace, grazie al carattere universale, oltre ai confini geografici, del lockdown. A dimostrazione che sul destino degli inquinanti dell’aria, conta la prospettiva universale delle azioni umane. Si tratta, in generale, di una sfida ambientale che richiede forti sinergie poiché si tratta, come nel caso dell’ozono, di gas influenzati dalla temperatura e dall’aumento della CO2 nell’atmosfera, prodotta da emissioni antropiche che si sovrappongono a quelle delle sorgenti naturali.</p>
<p>“Attraverso le agenzie ambientali, le istituzioni di ricerca, incluse quelle del settore sanitario – ha affermato il direttore generale dell’Arpacal, dott. Domenico Pappaterra- si possono individuare, sotto l’egida dell’Ispra, le migliori strategie anche per mitigare gli effetti del clima sulla qualità dell’aria”.</p>
<p>Il direttore scientifico dell’Arpacal, dr. Michelangelo Iannone, spiega: “ sulla base dell’esperienza di altre agenzie, emerge l’opportunità di riuscire ad integrare l’attuale monitoraggio degli inquinanti con dati ancora più dettagliati circa le sorgenti emissive”. “Una specifica attività di monitoraggio delle emissioni sugli aeroporti – continua Iannone- così come sul traffico portuale e stradale, all’interno del settore trasporti, e delle attività produttive, ci consentirebbe di elaborare valutazioni di impatto sempre più dettagliate alla realtà regionale e supportare la pianificazione in modo coerente alla sostenibilità ambientale”.</p>
<p>“Un particolare ringraziamento &#8211; conclude il direttore generale-  al team tecnico che, coordinato dal Dirigente Tecnico Ing. Domenico Vottari, ha realizzato le attività previste dalla Convenzione con la Regione Calabria fino al 2020, prima di passare il coordinamento alla Dirigente Chimico Dr.ssa Claudia Tuoto, Responsabile del Servizio Aria del Dipartimento Provinciale di Cosenza”.</p>
<p>Attraverso il sito web dedicato  alla Rete Regionale  della  Qualità dell’Aria, raggiungibile dal sito istituzionale dell’Arpacal, ogni utente può accedere direttamente ai dati e alle informazioni sugli inquinanti attraverso mappe che informano per il giorno corrente e i due giorni successivi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/qualita-dellaria-e-online-il-report-regionale-2020-dellarpacal/">Qualità dell&#8217;Aria: E&#8217; online il report regionale 2020 dell&#8217;Arpacal</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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